Scritto da Cinzia Fresia
La Juventus gradino dopo gradino, un pezzettino di qui e uno di la’, risale la classifica, nel mentre l’Inter sprofonda e il Napoli misteriosamente viene battuto dal Milan.
Una vittoria condita da una valanga di critiche, sul gioco e circa il solito approccio alle partite, vantaggio e gestione del risultato. Più o meno le competizioni della Juventus vanno avanti cosi, con la complicità della buona forma dei portieri funziona, poi si vedrà.
Peraltro strana giornata quella di domenica scorsa, dove il Napoli cade con il Milan subendo ben quattro gol. Solo una piccola considerazione: nel caso in cui .. alla Juventus vengano restituiti i punti (improbabile ma non impossibile) di penalizzazione, andrebbe al secondo posto, ed ecco che si allontanerebbe per il Milan la zona Champions…
Comunque, il Napoli di punti di vantaggio ne ha tanti che può permettersi di buttarli.
Non è passata inosservata la presenza di Alex Del Piero, allo stadio con la famiglia, una standing ovation per il “Capitano”, e i tifosi si illudono, ci sperano in un ritorno di Alex in azienda. Del Piero potrebbe essere l’unico a ricomporre una tifoseria divisa e ridotta in frammenti. Ma averlo li Alex .. e’ qualcosa di molto bello nonché un esempio per i giocatori in campo.
Ma la vera prova del 9 è stasera contro l’Inter di un Inzaghi sempre più “dispiaziuto”, non per questo meno carico e desideroso di vendetta.
L’Inter ha perso di nuovo, quindi attenzione Juventus .. troverai davanti a te non una squadra ma un plotone di esecuzione. Per evitare che venga strumentalizzata qualunque virgola, occhio alle gambe, “calma” e sangue freddo.
Siamo in troppi e l’osso è uno solo.
La Juventus deve dimostrare di essere brava a non farsi travolgere dalle isterie avversarie, alle piazzate di Inzaghi la cui panchina è traballante con Conte appollaiato alla finestra.
Serviranno astuzia e attributi, quindi tanti auguri ragazzi e buona fortuna Max Allegri .. visto il clima in cui si svolgerà la partita abbiamo bisogno di tutto e di tutti gli incroci possibili ..









Da TuttoJuve
La Juventus è sotto attacco, ormai da mesi, nonostante non abbia fatto nulla che ha alterato il campionato. E’ una battaglia dura, difficile che comincia a stancare.
Le parole del presidente dell’Uefa attestano come ci sia una cattiva informazione ed un accanimento che nasce senza mezzi termini dalla questione legata alla Superlega.
Ceferin ha gettato la maschera: “Soddisfazione per l’addio di Agnelli? Non la definirei soddisfazione, non c’era bisogno che provassi qualcosa del genere. Certo, su molte cose ne so di più rispetto ai normali fan degli eventi calcistici. La storia con Juventus doveva finire come è finita, perché era tutto sbagliato. Non ho un rapporto affettivo con Agnelli o nessun altro alla Juventus, ma vorrei sottolineare che rispetto ancora la Juventus come club e che ho molto rispetto per tutti e tre i club in generale. Sono grandi club che racchiudono e rappresentano molto di più dei movimenti dei loro dirigenti. Se un club ha un CdA che prende decisioni sbagliate, non significa mai che io sia contro quel club in quanto tale, tanto meno i suoi tifosi o giocatori. Tuttavia, è interessante notare che dei tre club che si dichiarano i salvatori del calcio, per quanto si apprende dai media, uno è in procedimento penale per il proprio bilancio, e l’altro per aver trasferito denaro a uno dei i leader nell’organizzazione dell’arbitrato. Vedremo se anche il terzo ha qualcosa”.
Le parole sulla Juventus, non le abbiamo capite, in che senso fosse tutto sbagliato, lo capiremo. Detto, questo c’è un processo in corso, con un procedimento che è solo all’inizio e vedremo alla fine se la Juventus ha commesso qualcosa, oppure no.
Quello che vediamo e leggiamo ogni giorno è una battaglia mediatica in cui la Juventus viene colpita mediaticamente ogni giorno e danneggiata. La penalizzazione di quindici punti nella stagione in corso è qualcosa di assolutamente assurdo che ha falsato la stagione della Juventus e non solo. Non accadrà ma se la Juventus a fine stagione dovesse fare più punti di tutti, come verrebbe valutata la cosa?
Non è ammissibile, però ricevere dopo la penalizzazione fantozziana da 15 punti altre accuse su stipendi e partnership, con quest’ultima che appare un’accusa che non ha nessuna ragione d’esistere.
Ci auguriamo che la difesa della Juventus nelle prossime settimane possa essere un pò più forte, negli ultimi giorni abbiamo sentito molto dall’accusa ma poco dalla difesa, serve una reazione.
LUNEDI 3 APRILE. ALTRO GIRO, ALTRA INDAGINE. ALTRE FESSERIE.
Buonasera a tutti.
Essendo il mio compleanno, avrei voluto godermi la giornata senza Facebook, considerando che ho anche delle scadenze importanti.
Nonostante ciò, mi sono trovato sommerso, al solito, di messaggi; esattamente quello che GENTILMENTE ed EDUCATAMENTE avevo chiesto di non fare, ad ogni articolo di stampa, per potermi dare non dico tanto, ma un po’ di respiro.
Non è che non dobbiate scrivermi, chiarisco; ma non potete allarmarvi ad ogni cosa che leggete, correndo da me con la paura che stia accadendo l’inverosimile.
Dovete anche imparare a lasciar andare, a prendere le notizie per il peso che hanno.
Avrei voluto far due righe domani, ma visto che vi ho letto, non voglio pensiate che vi lascio “appesi”. Non è mio costume, anche se ne avrei tutti i motivi, oggi.
Provo a smorzare certe paure, vista la morbosa ansia di tanti.
Vi stanno mandando in tilt questo discusso IFRS 15 e le presunte nuove indagini della GdF sui conti della Juventus.
Come ho risposto all’educatissimo Tommaso, di cosa si parla?
L’IFRS 15 è una modifica pubblicata dallo IASB nel 2015 ed è uno standard internazionale entrato in vigore nel biennio 2017/18, contenendo diversi riferimenti all’IFRS 9, non più applicabile. Perché?
Poiché quest’ultimo non è stato adottato dall’UE.
Non finisce qui: adottare l’IFRS 15 comporta una modifica, sostanzialmente, a: IFRS 1,3 e 4; così come a IAS 1, 2, 12, 16, 32, 34, 36, 37, 38, 39 e 40; comporta anche il “ritiro” di IAS 11 e 18. Oltre ad altri standard che non sto a descrivervi.
Fondamentalmente stabilisce l’interpretazione dei ricavi all’interno del rapporto impresa-cliente, in cinque fasi, per quanto concerne la compilazione dei bilanci secondo principi contabili internazionali:
– definizione di contratto
– performance obligation (obbligazione di fare per ogni promessa di trasferire ai clienti beni, servizi)
– determinazione del prezzo
– allocazione dei corrispettivo (anche ripartizione degli sconti)
– rilevazione dei ricavi in base alle obbligazioni adempiute (il fornitore deve rilevare i ricavi quando adempie l’obbligazione di fare, trasferendo al cliente il bene o servizio contrattualmente previsto; l’attività è trasferita quando il cliente ne acquisisce il controllo).
Al netto di tutta questa disquisizione, è mia prassi leggere bene le carte e documentarmi, prima di scrivere per il gusto di farlo, perché come sapete, lo faccio solo con cognizione di causa.
Un paio di cose, però, posso dirvele e magari basteranno: da quando le prelazioni sono diritti d’opzione?
Sorrido…
La GdF non ha ancora imparato, assieme alla procura compiacente, come funzioni il mondo della contrattualistica nel calcio e le sue relative peculiarità.
Che differenza vi è tra prelazioni e diritti d’opzione?
Il diritto di opzione è regolato dall’art. 2441 del Codice Civile.
Cos’è l’opzione?
Art. 1331 codice civile: Quando le parti convengono che una di esse rimanga vincolata alla propria dichiarazione e l’altra abbia facoltà di accettarla o meno, la dichiarazione della prima si considera quale proposta irrevocabile per gli effetti previsti dall’articolo 1329. Se per l’accettazione non è stato fissato un termine, questo può essere stabilito dal giudice.
L’opzione ha struttura contrattuale e di norma prevede un compenso a favore di chi si vincola. Consente a chi riceve la proposta di valutare la convenienza dell’affare e, di conseguenza, scegliere se stipulare o meno il contratto. Cosa comporta? La certezza che, nel range temporale in cui si valuta tale convenienza, la proposta rimanga ferma.
L’istituto dell’opzione è ben distinto dal patto di prelazione, così come da altre figuri affini.
La prelazione può essere stabilita per legge e quindi obbligatoria oppure tramite accordo contrattuale tra le parti: può dunque essere legale o avere la forma di un patto tra le parti (c.d. prelazione volontaria).
Si parla di prelazione legale quando il diritto di un contraente ad essere preferito rispetto ad altri in una situazione giuridica, è espressamente previsto dalla legge.
Discorso a parte per quanto riguarda la prelazione volontaria, disciplinata soltanto indirettamente da leggi e norme civilistiche dell’ordinamento italiano.
Il diritto di prelazione volontaria consiste nella facoltà di preferire un soggetto rispetto ad altri nella stipula di un contratto a parità di condizioni. In questo caso si parla di patto tra le parti o patto di prelazione, dalla durata non superiore ai 5 anni.
La prelazione volontaria, per semplificare, non è altro che un patto di preferenza: due soggetti si accordano che nel caso di stipula di un contratto al prelazionario, venga riconosciuto un titolo di preferenza rispetto a terzi ma sempre a parità di condizioni.
La conclusione del contratto è per il promittente (colui che concede il diritto di prelazione) del tutto discrezionale e libera e il patto tra le parti è fissato in via del tutto ipotetica rispetto alla conclusione del contratto. Come stabilito dalla Cassazione (Sent. 402/82) nel patto di prelazione l’obbligato non è vincolato a contrattare ma a preferire un soggetto nel caso in cui decida di contrattare.
Rendo?
Inoltre, mi pare che il nuovo CDA abbia chiaramente notificato pubblicamente, nel corso dell’ultima relazione semestrale, come i recenti atti d’indagine siano considerati IRRILEVANTI.
Di fatto, ad oggi, non ci sono indagati. Direi che possiamo fermarci qui, al momento.
Come scrivevo con Tommaso ed Alessandro, sbaglierò, ma ho l’impressione che sia in atto una sorta di manovra a tenaglia ad ampio raggio, ad opera di Uefa e FIGC, per farci giungere a miti consigli su SL e indagini.
Le recenti dichiarazioni di Ceferin sui tre club ribelli, con un nemmeno troppo velato accenno pseudo minaccioso (quantomeno inquietante) al Real, devono farvi capire l’atmosfera e i mandanti, incluso quel Tebas che fa il giustiziere della notte e poi non è nient’altro che un guappo da quattro soldi.
Concludo con una risposta ad altro quesito che vedo essere frequente: perché si parla di permute? Qual è il ruolo della Consob? Perché parlano dello IAS 38? Tanta confusione e posso capirlo.
Vi feci un post tempo fa, dove spiegai la questione inerente lo standard e la differenza interpretativa tra Juventus e Consob, parlandovi di scuole di pensiero.
Ribadisco quanto io scrissi avvalendomi anche delle recenti dichiarazioni del BRAVISSIMO Dott. Bava: leggetevi ciò che Consob chiese ad Assirevi (l’associazione dei revisori legali) in merito alla contestazione dello IAS 38 § 45, e cosa venne risposto, alla stessa Consob, da una persona che per essa opera(va): “Contestare quel paragrafo costituirebbe un’enorme discontinuità”.
Che significa?
Che andare a contestare a Juventus che si dovesse utilizzare quello standard, equivale ad andare contro ciò che si è fatto per più di un decennio, nella prassi. Tradotto: cambiare le carte in tavola solo per Juventus.
Consob, ad un certo punto, ha ritenuto si dovessero considerare operazioni come Pjanic-Arthur, come permute interpretabili secondo lo IAS 38 § 45; Juventus invece le considera operazioni slegate, avvalendosi quindi di una differente interpretazione, che è quella in uso nel settore come scritto anche sul bilancio (prassi della Football industry), come da consulto con consulenti professionisti del settore.
La figuraccia di Consob, quindi, è inquantificabile.
E’ tutto scritto e documentato: come vi ho sempre scritto, verrà fuori all’eventuale processo, dove sì, che si producono prove; non a chiacchiere sulla stampa, con articoli di parte dettati dalla stessa parte, che dopo il passo indietro di uno degli artefici dell’indagine, continua a non avere vergogna.
P.S.: Dimenticavo: ieri sera abbiamo visto tutti come Napoli sia l’esempio da (NON)seguire. Gravina scelga altri lidi. Gli esempi sono altrove, dove si lavora, ci si fa lo stadio senza chiedere nulla all’UE, si vince e non ci si lamenta. E non si trama per avere ciò che non è dovuto. E i giocatori possono girare per strada senza essere minacciati.
Cordialità.
(Christian Belli)
Mirko Nicolino
Il Consiglio di Stato dichiara IMPROCEDIBILE il ricorso di Gabriele Gravina, presidente Figc, avverso il dispositivo del TAR che dava ragione a Fabio Paratici.
Figc comunque soddisfatta. Da Gazzetta.it: “Per la Federazione il Consiglio di Stato non si sarebbe pronunciato anche perché il documento in questione è già stato consegnato e comunque sottolinea la mancata conferma della decisione del TAR che avrebbe messo a serio rischio l’autonomia della giustizia sportiva”.
Praticamente, aggiungo io, non sempre lo prendiamo in quel posto noi…
LA CONFERMA DA TUTTOSPORT
https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2023/04/04-105955390/il_consiglio_di_stato_improcedibile_il_ricorso_figc_contro_la_juve
Si tratta di particolarità che hanno poca voce in capitolo, però trattandosi di una vera e propria battaglia politica dove le norme hanno tutta una serie di interpretazioni tutto sembra una partita a scacchi.
https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://m.youtube.com/watch%3Fv%3DlxEAUnKbWXI&ved=2ahUKEwiT7qWhk5D-AhXpSPEDHbrjC50Qz40FegQIDRAI&usg=AOvVaw04nM51IF3z7WhqG-zRb_ay
Il consiglio di stato dichiara improcedibile il ricorso della Figc. E la Figc si dice soddisfatta.
Probabilmente il motivo di questa paradossale soddisfazione è che il consiglio di stato, non entrando nel merito, ha evitato di affondare il dito nella piaga bacchettando la federazione più di quanto ha già fatto il Tar.
La Figc pertanto ritiene “salva” la sacra pregiudiziale… Anche se non tiene in conto che l’improcedibilita del ricorso conferma in toto la decisione del Tar, ossia che riguardo all’oggetto non esiste nessuna pregiudiziale e quindi chi è andato al TAR non ha violato nulla.
Se la famosa carta serva o no, non lo so, ma già solo per il fatto di aver intaccato l’insindacabilita’ della federazione ne è valsa la pena.
La Figc si ritiene soddisfatta perchè con la sentenza il consiglio di stato non ha invalidato il processo sportivo.
Pericolo che potrebbe esserci in caso di eventuale ricorso al TAR della Juve e la lo vincesse.
In questo caso la giustizia sportiva perderebbe ragione di essere, almeno per certi procedimenti che uscirebbero nei fatti dalla competenza e dalla clausola compromissoria.
Il consiglio non poteva invalidare il processo sportivo in questo momento. Solo doveva decidere sul diritto di accesso agli atti e sulla pregiudiziale.
Non ammettendo il ricorso ha praticamente lasciato intatti gli argomenti del Tar.
Quindi non si capisce di cosa sia contenta la Figc.
Volevano difendere la pregiudiziale ed il Tar gli ha detto che non esiste, memtre il consiglio di stato il ricorso manco l’ha guardato…
Concordo Cinzia!
Anch’io ho letto “la domenica” come una somma di fatti distinti che vado ad elencare.
Parto dalle reazione dei tifosi all’uscita dell’Allianz e mi accorgo che la gente pare insoddisfatta, si parla della curva e del silenzio dello stadio. “se questo è lo spettacolo, perché dovrei spendere 500 euro per venire a vedere la Juve?”, una delle tante.
Poi c’è Del Piero, chi della partita racconta il Selfie con Alex, mentre i giornali scrivono dei cori di tributo al Capitano, “Un Capitano, c’è solo un Capitano”.
Si chiude con le parole di Lapo “Ho visto il Milan dominare a Napoli padrone del campo e del pallone. Così vorrei vedere giocare la mia Juventus”
Quindi si arriva ai commenti sulla partita dove il buon Chirico ci racconta di “vittoria di corto Moise, e sofferenza”,
mentre Marchisio, ci racconta di Del Piero “Oltre la leggenda c’è la persona”
e Marocchi “C’è la voglia di avere Del Piero nella famiglia juventina e non solo nella storia. Spero che Elkann faccia questo passo perché è la direzione giusta.”
Insomma, nonostante tutto, ed il tutto che ci sta capitando è di una gravità clamorosa, c’è voglia di Juve, ma della Juve vera, quella che non abbiamo più da molto tempo ormai.
E se lo stadio è silente lo è perché dentro al catino bianconero manca la passione, che è però latente nel cuore dei tifosi, e ad accenderla basta un cenno, un saluto di chi oggi deve prendere per mano la signora e portarla alla festa più bella che ci sia.
Alex Capitano riportaci dove meritiamo di essere che sia Champions, che sia Superleague, portaci nei campi più belli, a sfidare le più forti d’Europa, nelle notti più luminose che ci siano!
Caro Luca, molti opinionisti dicono che la Juventus è’ morta o peggio non esiste più. Non so .. ma comincio a pensare che sia vero.
LA ROMA SOPRA
Della serie la Roma deve stare in classifica sopra la Juve è a pagare sempre la Juve, infatti, 10.000 euro di multa alla Juve perché Paredes assumeva un atteggiamento provocatorio, invece per uno zingaro solo 8.000 euro di multa alla Roma.
Ma ancora vogliamo rimanere qui in questo porcaio?
Insisto…
A Mourinho 2 turni di squalifica sospesi in vista della Juventus, pena sospesa alla Lazio per cori antisemiti, domenica deve incontrare la Juve.
La puzza di questa federazione-letamaio è irrespirabile.