È già vera Juve?

  1. Inizio col dire No, non può essere vera Juve solo perché i ragazzi fanno gruppo oltre a questo ci serve un buon centrocampista, uno che sappia fare da collante difesa-attacco.

    La dirigenza dovrebbe operare affinché i ragazzi si sentano tutelati…chiarire una volta per tutte cosa vuole Chiné.

  2. LUCA ANDREA E PER TUTTI QUELLI CHE DISCUTONO IL CALCIO ITALIANO

    Sono sempre più convinto che tutto nasce dall’incapacità di chi governa la figgiccì…se dovessimo qualificarsi per il prossimo mondiale saranno passati 12 anni dall’ultima partecipazione.

    Criscitiello ha ragione.

    https://www.facebook.com/reel/6654985471203395?s=chYV2B&fs=e

  3. BEN
    Discussione accettabilissima quella su Kean…c’è chi giustamente lo voleva in campo e chi invece dice che ha fatto bene Allegri a sostituirlo per via dell’ammonizione presa e per il suo nervosismo…noi sul blog ne abbiamo discusso come tu e Mirko nella diretta: Mirko era per la non sostituzione tu pro-Allegri che lo ha sostituito.
    Da buon padre hai fatto l’esempio con tuo figlio Fede che si era innervosito molto durante la vostra partita peraltro persa.

    Ma se ne discute con calma e ognuno dice la sua…questo sarebbe il buon vivere in un blog e del blog stesso.

    • Ma certo si può discutere ci mancherebbe, che cos’è il blog se non un moderno Bar dello Sport dove discutere ed arrabbiarsi pure ma nei limiti di quello che è un rapporto tra persone?

      Su Ken ad esempio io non lo avrei sostituito, avrei tolto un difensore ed inserito Chiesa per la piega presa dalla partita.

      Avrei giocato con una cosa simile alla Juve di Platini,

      Szczesny

      Gatti Bremer Rugani Cambiaso

      McKennie Rabiot

      Yildiz

      Kean Vlahovic Chiesa

      Ma io alla tv non posso avere il polso della situazione, solo Allegri può sapere se Kean è in quel momento sopra le righe o se può continuare a giocare la partita.

      Anche qui arriviamo al racconto dell’evento, che racconta di tutto ma non l’evento.

      Il “giornalista” a bordo campo doveva dirci che Kean veniva sostituito perchè nervoso, chi meglio di lui poteva raccontarci il succo dell’evento.
      Lo stesso giornalista doveva dirci che Weah è stato sostituito per un problema fisico, purtroppo cadiamo sempre li.

      E poi ci va di mezzo Allegri, che scopri aver ragione, ma nel frattempo ai miei occhi ha fatto la figura del “fesso”.

      Non che abbia cambiato la mia idea su Allegri, ma insomma, giusto per chiarire la situazione.

  4. Sentito il vostro commento, condivido sempre quando si parla con gente che ragiona con la testa e non di pancia. Servirebbe continuare con questi dibattiti.

  5. Analisi che sottolinea giustamente le nefandezze di un supporto tecnologico che dovrebbe essere di aiuto agli arbitri ma che nella sostanza finisce per condizionare l’esito delle partite.
    Il problema allora è capire se c’è malafede o altro, perchè se questo per gli addetti alla Var non è fallo di Dumfries su Theo Hernandez …
    https://www.juventusnews24.com/wp-content/uploads/2023/09/F6KNt6qbYAAOZke.jpg

    … e questo invece è fallo di Kean su Faraoni
    https://cdn.tuttosport.com/images/2023/10/28/220347311-c2269c48-4351-4c9c-b101-33033b8a7672.png
    allora significa che con la Var il gioco del calcio è diventato un altro sport.

  6. La libertà di potersi trovare in un blog juventino in cui si può discutere di Juve ed altro senza “scocciatori” di alcun tipo non ha prezzo. Grazie Ben e Cinzia. Questo è un club privato esclusivo dove è sempre un piacere doversi confrontare e magari pure scontrare con diversità di vedute ma che alla fine pure se spesso a muso duro, unisce la nostra fede bianconera.

  7. RESETTARE LE TELECAMERE DELLO STADIUM

    Ricorderete sicuramente Juve-Salernitana con “il fantasma dello Stadium”. Candreva.

    Infatti pare esserci un nuovo caso Candreva in occasione del goal annullato a Kean per un fuorigioco dato causa filo d’erba attaccato su un tacchetto che sorgeva.

    La linea tirata è quella su Magnani, che nelle immagini apparse in tv facevano vedere appunto quel tacchetto di Kean in fuorigioco…invece sembrerebbe che dopo quella linea questa volta compare il fantasma di Dawidowicz che pare essere l’uomo più arretrato…

    Credo a sto punto conviene mettere il var in mano a dei bambini almeno sono anime innocenti.

    • Evidentemente non sono appassionati di calcio ma della caccia, un circoletto sempre pronto col fucile in mano, col mirino puntato su qualunque cosa si muove fra l’erba del campo, che sia un passerotto o qualsiasi altro minuscolo volatile, va bè poi magari gli scappano via certi candreva grossi come dumfrie, in quel caso però non è colpa del titolare del circo ma di quelli a cui danno la patente di caccia e non sanno neanche tenere il fucile in mano.

    • Facciamo prima a spegnerlo sto VAR delle b…le

      • luca,
        come ha detto il presidente Andrea Agnelli ad aprile 2028, ci vuole la Var perchè non era rigore.
        😀 😀 😀

  8. 126 anni di passione condita da tantissime vittorie (abbiamo vinto tutto ma proprio tutto tutto) e anche amare sconfitte come è normale che sia, condito da tantissimo odio senza senso e ingiustificato e da tantissime ingiustizie che ti hanno reso sempre più forte e lo farà anche questa volta. Grazie Juventus: un grazie speciale a quel gruppo di ragazzi che ti hanno fondata ed alla famiglia Agnelli che da 100 anni gestisce la più grande meraviglia calcistica del mondo, Elkann o non Elkann!!! Auguri di buon compleanno cara vecchia giovanissima signora.

  9. Ben,

    su Bellingham non ti seguo.

    Il giocatore esordisce nel Birmingham nel 2020, all’età di 17 anni, quindi a 18 anni passa al Borussia D. per 30mln.

    Ora il punto è che il Bellingham di turno andava scoperto non lo scorso anno, quando è andato al Real ma prima che andasse al Borussia.
    I nostri dirigenti ed osservatori devono saper rischiare, fidarsi delle lor capacità, non si può sempre puntare sul sicuro!

    Tutti sanno comprare il Bellingham del Borussia, il dirigente deve saper comprare il Bellingham del Birmingham, per la prima squadra, non per la Next Gen.

    Vogliamo parlare di Haaland?

    Un dirigente degno della Juventus lo va a prendere dal Molde, non dal Salisburgo.

    Oggi comunque sembra che su quel lato con la Next Gen ci staimo muovendo come merita.
    Direi che il fondo per la prima squadra lo stiamo creando. Manca la gemma, ma per quella aspettiamo Giuntoli.

    • Luca sono con te, ma non per dare delle attenuanti, ma quando ti trovi in casa Dybala- Cr7 ed un giovane Chiesa già in casa e hai già opzionato Halland, “tu Luca come avresti gestito la situazione?

      • Scusa le ripetizioni, ma forse ci sono momenti in cui tutto si incastra in modo perfetto e momenti in cui vorresti un di più che non puoi integrare.

      • Come andò con Haaland ce lo racconta Cherubini:

        “Sarebbe stupido rispondere in modo diverso. Tutto, però, va contestualizzato. C’è un tema quando ti approcci a un giocatore di quell’età da squadra italiana, ed è il tema del prestito che spaventa i giovani. Eravamo all’inizio del progetto della seconda squadra e la prospettiva che potevamo offrire ad Haaland era, ai suoi occhi, forse meno allettante, perché il circuito dei prestiti è un deterrente per i profili come il suo. Oggi saremmo attrezzati forse in modo diverso per far fronte alla domanda che ti pone un giocatore della sua età, cioè: ‘Che prospettive ho, firmando per voi?'”

        All’epoca, la Juve aveva in rosa Ronaldo, Dybala, Douglas Costa, Kean e Bernardeschi.

        Ma il punto è nell’idea del prestito che è il vero motivo del fallimento di tanti giovani nelle squadre italiane.

  10. I RICORDI DEL BARONE

    Loro la squadra nota per le richieste dei tavolini…
    Marsiglia amara per Fabio Grosso colpito nel pullman e la partita rinviata…

    1° maggio 1983 si gioca a Torino Juve-inter, la partita finisce 3-3, una partita spettacolare con i nerobleau avanti 2-0, poi 3-1 e infine la rimonta della Juve fino al tre pari.

    Il risultato però non venne omologato causa il reclamo nerobleau per 2 mattoni scagliati contro i finestrini del pullman interista infrangendo i vetri
    ferendo LEGGERMENTE Marini giocatore dell’inter che non potè essere della partita e quindi venne data la vittoria 2-0 a TAVOLINO ai nerobleau.

  11. Trova le differenze (della serie le cazzate delle pagine antijuventine)

    Appunti di Luca Marotta

    “Il Patrimonio Netto

    Letture di bilanci ed altro

    L’articolo 69 del nuovo Regolamento “UEFA Club Licensing and Financial Sustainability Regulations Edition 2022”, al punto 69.01 richiede che il Patrimonio Netto del richiedente la licenza evidenziato nel proprio bilancio annuale o nel bilancio intermedio debba essere: positivo; oppure migliorato del 10% o più rispetto al 31 dicembre precedente.”

    “Mirko Nicolino
    @mirkonicolino
    ·
    Il patrimonio netto dell’#Inter è ancora negativo, anzi sale a -161,9 rispetto ai -86,6 milioni del giugno 2022
    11:59 AM · 27 ott 2023”

    LA STAMPA (Gruppo GEDI – EXOR)
    01 Novembre 2023

    “Juve, arrivano subito 80 milioni di euro da Exor”

    TORINO. La tempesta sui conti della Juventus non si è ancora conclusa, un anno dopo le dimissioni del Cda presieduto da Andrea Agnelli, visti i nuovi rilievi mossi dalla Consob sugli ultimi bilanci e la necessità di varare un aumento di capitale da 200 milioni di euro. La prima trimestrale, chiusa lo scorso 30 settembre e approvata lunedì dal Consiglio d’amministrazione, ha fatto emergere una perdita di 75 milioni e così il patrimonio netto della Juventus ora è negativo per 31 milioni. Per questo servono nuovi soldi ed Exor (primo azionista del club) è già intervenuto, anticipando subito 80 milioni «per rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria della società».

    Vale come un regalo di compleanno per una Juve che proprio oggi festeggia i 126 anni dalla fondazione e ha appena celebrato il centenario della Famiglia Agnelli alla guida del club, ma la situazione resta delicata e all’orizzonte si profila un nuovo «scontro» con Consob e revisori dei conti. Il CdA ha deciso di non modificare l’ultimo bilancio consolidato, ma di integrarlo con informazioni e dati-pro forma al 30 giugno 2023 e 2022 come richiesto dalla Consob nei giorni scorsi. Il club va incontro alla richiesta dell’autorità che vigilia sulla Borsa e allo stesso tempo ribadisce la propria correttezza, attraverso un lungo comunicato dove vengono pubblicati tutti i dati in vista dell’assemblea degli azionisti del 23 novembre in cui verrà approvato un bilancio in passivo per 123 milioni. «Juventus ribadisce di aver costantemente operato nel rispetto delle leggi e delle norme che disciplinano la redazione delle relazioni finanziarie – si legge nella nota pubblicata nella notte dopo il CdA di lunedì 30 ottobre -, in conformità agli applicabili principi contabili e relativi criteri di applicazione e in linea con la prassi internazionale della football industry».”

    Domanda agli esperti: Può una società con Patrimonio Netto NEGATIVO iscriversi al Campionato di Serie A?

    • P.S.: Possono negare tutto meno che l’evidenza.

      • Non mi è ben chiaro, credo però che per l’iscrizione al campionato si parli di liquidità di cassa.

        In poche parole, non importa che la società sia in rosso, importa solo che la società abbia la liquidità per assicurare i soldi per l’iscrizione e la partecipazione agli incontri.
        E’ chiaro che se un creditore, rivolesse tutti i soldi indietro l’Inter sarebbe fallita, ma sarebbe in linea di principio assicurata la partecipazione al campionato in corso, che è quello che interessa alla LEGA per non avere un campionato falsato.

        Mentre scrivevo l’ultima frase mi è scappato da ridere, chissà perché?

        Diversa è la situazione delle rate da dare ad Oaktree, se Zang non dovesse riuscire a pagare la rata, l’Inter passerebbe di mano essendo l’Inter stessa la Garanzia a pagamento del debito.

        Il discorso Juve è diverso e riguarda la CONSOB, e le regole della borsa, non certo la giustizia sportiva.

        Naturalmente potrei sbagliarmi ed invito altri per poter chiarire.

      • Luca, credo che il chiarimento sia insito in quell’articolo riportato nell’estratto degli appunti di Luca Marotta, gli 80 mln versati da Exor invece hanno fatto sì che il patrimonio netto della Juve tornasse positivo è dunque in regola con la normativa Uefa.

    • Solo a una è permessa l’iscrizione…l’unica squadra Povera in Kanna…

  12. RICORDATI CHE DEVI MORIRE

    “Le notizie erano frammentarie, non si capiva se era morto un tifoso – aggiunge – oppure un centinaio. La Uefa ci aveva impedito di scendere in campo ma per fortuna un generale grande e grosso, con un po’ più sale in zucca, ci ha ordinato di giocare per evitare problemi più grandi: la curva juventina avrebbe voluto vendicarsi…”. Infine parla dei festeggiamenti: “Sento sempre ripetere le stesse cose… La nostra festa era stata decisa dallo stesso generale alto due metri: ci ha obbligati a uscire dallo spogliatoio e andare sotto la curva bianconera, perché dovevamo tenere i nostri tifosi all’interno dello stadio”.
    (Stefano Tacconi)

    Moriremo tutti un giorno anche i più vecchi del sottoscritto dopo di me, tu no, mi auguro al più presto e messo bello profondo sotto terra lì dove i vermi sapranno fare il loro dovere.
    (Barone50)

  13. Faraoni la fa franca, che entri la Barella.

    https://youtu.be/NOFzfvGkMZM?si=W2saV1xLt5B8NmNE

  14. @luca967

    Su quanto da te evidenziato c’è questo articolo tratto da Ju29ro:
    “Siamo a fine 2020, in piena emergenza COVID. Il governo vara una serie di provvedimenti che dovrebbero aiutare l’economia nazionale a rimettersi in sesto, dopo la crisi pandemica. E indovinate un po’?
    Alle società di calcio che redigono i bilanci con le norme italiane OIC (non alla Juventus, che usa IFRS) viene data la possibilità di sfruttare il cosiddetto DL Agosto (D.L. 104/2020) per una rivalutazione del marchio.
    E l’Inter si butta a capofitto.
    Stavolta il marchio non viene ceduto, ma rivalutato sempre sulla base di una perizia indipendente di cui non si conosce l’autore e l’effetto finale è lo stesso.
    La rivalutazione genera una riserva di patrimonio da circa 200 milioni di Euro che consente di ripulire la perdita attesa e riportare il patrimonio netto in positivo, permettendo l’iscrizione al campionato successivo.
    Riepilogando, circa 500 milioni di utili di cartone. Che si sommano a cifre simili sulla gestione calciatori. E che hanno permesso sempre in extremis l’iscrizione ai campionati. Ne parleremo ancora. Senza dubbio.”

    • P.S.: Nella prima parte dello stesso articolo c’è la spiegazione dei circa 500 milioni di utili di cartone, questa:

      “Negli ultimi anni, il club nerazzurro ha messo a bilancio plusvalenze su calciatori per circa 150 milioni.
      Ma oggi non parliamo di questo. Concentriamo la nostra attenzione su una forma di plusvalenza diversa, più subdola, forse più dannosa per il sistema calcio: la plusvalenza sul marchio.

      Subdola perché a differenza di quella sui calciatori, che di norma mette d’accordo due club sul prezzo di un atleta, la plusvalenza sul marchio è autoprodotta, ossia ogni club decide autonomamente, con la collaborazione di fantomatici periti indipendenti, il valore del proprio marchio. Di solito quanto basta per ripulire il bilancio. Poi lo vende a una società autocontrollata, che lo paga dopo aver ottenuto un prestito bancario pluriennale mettendo a garanzia il marchio stesso.
      Questa operazione è un finanziamento occulto, che fa emergere un utile di bilancio o una riserva di rivalutazione di patrimonio, che consente alla società cedente di ripulire i parametri di bilancio e rientrare in quelli necessari alla continuità aziendale.
      La società cedente poi rientra in possesso di questo asset immateriale dopo un certo numero di anni e un certo numero di rate di capitale ed interessi che versa alla società controllata.

      E che sarà mai, voi direte? Ebbene, con questa forma di artificio contabile la società nerazzurra ha creato negli ultimi 20 anni circa 500 milioni di plusvalenze, da sommarsi a quelle sui calciatori.
      Per ben tre volte, durante le gestioni Moratti, Thohir e Zhang, i fiscalisti del club hanno ottemperato alle pressanti richieste degli azionisti di maggioranza e hanno salvato la società dal baratro del patrimonio netto negativo che avrebbe impedito l’iscrizione alle competizioni.

      Durante la presidenza Moratti avvenne nel dicembre 2005.
      Emerse una plusvalenza sul marchio di 158 milioni che andò a sanare il buco di bilancio proprio nel 2006.

      Dopo Moratti, e dopo altre acrobazie contabili, arriviamo alla gestione Thohir e al solito problema: perdite a otto zeri e patrimonio netto negativo. La vecchia operazione di Moratti è scaduta e ne possono fare un’altra. Lo schema è simile, un po’ più complesso, ma il risultato lo stesso: 132 mln di plusvalenze sul marchio che sistemano per un po’ il bilancio nerazzurro.”

      • (DAL WEB)

        #DeloitteItalia smentisce e da torto alla Consob, Juventus ha fatto il bilancio in modo esatto e corretto
        Juventus, da Deloitte nessun rilievo su operazioni mercato.
        #Deloitte (tra le più potenti agenzie di revisione contabile) smentisce #Consob, tutto questo dopo il tentativo maldestro di #Chiné di intervenire dove non poteva e dopo che Collegio Arbitrale ha respinto il ricorso di #Ronaldo… e poi dicono che la #Juventus non é sotto attacco!

        Ricapitolando tra ieri e oggi, 1 Chine sulla richiesta prova tv ha fatto una gran bella figura di melva, 2 covisoc smentita in 5 secondi da Deloitte ( uno dei revisori contabili tra i più potenti al mondo ) 3 respinto ricorso di Ronaldo per i 19 milioni. Cari giornalai e caro giornale color porco …LE FAVOLE DURANO POCO…

        In merito alla relazione di revisione chiesta dalla Consob, la #DeloitteItalia, rivela che i dati a bilancio “non contengono rilievi sulla contabilizzazione delle operazioni di cessione e contemporaneo acquisto di diritti alle prestazioni sportive dei calciatori concluse con la medesima controparte”.
        “Contengono l’aggiornamento degli effetti economici e patrimoniali dei rilievi relativi alla competenza degli accordi di riduzione e integrazione dei compensi sottoscritti con il personale tesserato negli esercizi 2019/20, 2020/21 e 2021/22, nonché l’aggiornamento dei rilievi relativi a effetti o possibili effetti contabili di ‘promemoria’ o ‘memorandum’ con altri club attinenti a talune operazioni di calciomercato, risalenti agli esercizi 2017/18, 2018/19 e 2019/20. I potenziali effetti di tali rilievi sarebbero positivi, a livello economico, sia nell’esercizio corrente che in quello precedente, e sarebbero nulli sul patrimonio netto al 30 giugno 2023 e sostanzialmente nulli sui flussi di cassa e sull’indebitamento finanziario netto, sia degli esercizi pregressi che di quello in corso”.

        Infine Exor, azionista di maggioranza della Juventus, visto il debito presunto a bilancio di 75 milioni di euro relazione settembre 2023, ha anticipato la prima quota di competenza versando 80 milioni per l’aumento di capitale previsto fino a un massimo di 200 milioni di euro.
        Con questa mossa il bilancio della Juventus andrá ad estinguere tutti i debiti presunti a bilancio. Mentre il patrimonio netto della Juventus si attesta in un brand positivo ed attivo di 1875 milioni di euro.

  15. Sul Corriere dello Sport, Alessandro Giudice scrive dell’Inter e dell’aumento dell’esposizione debitoria verso Oaktree: dai 292,1 milioni del 2021, si è passati a quasi 330 milioni di euro. Andando avanti così, alla scadenza del prestito il debito di Zhang sfiorerà i 400 milioni. Giudice scrive:

    “Ma è l’intera struttura finanziaria dell’Inter a poggiare sui debiti. Il bilancio di gruppo mostra un patrimonio netto negativo, nonostante la rivalutazione del marchio, ma pure l’ultimo bilancio civilistico della capogruppo (al 30 giugno 2022) mostrava un passivo superiore all’attivo, seppure l’azionista avesse ancora spazio per ricostituirlo convertendo in capitale i finanziamenti soci. Il dubbio è se il bilancio 2023 mostrerà perdite tali da erodere ulteriormente il patrimonio netto e per quale importo”.

    Giudice continua:

    “I debiti sono in tutti i livelli della catena: a monte, al centro e pure a valle. La controllata Inter Media ha in carico 407 milioni di bond garantiti dagli incassi dei diritti tv, di cui il club non può disporre per il finanziamento della gestione prima di accantonare somme a copertura degli interessi”.

    Il finanziamento di un business, scrive Giudice, può derivare dall’equity, ovvero il patrimonio degli azionisti e dal debito. Nella gestione di Zhang c’è solo il debito.

    “L’equity di Zhang è via via sparita, sostituita dai debiti, così che l’azionista è solo di nome: non rischia più nulla. Un’intera struttura societaria priva di equity (il gruppo Fc Inter) è messo a garanzia del piano di sopra, una costruzione di scatole in cui c’è solo debito. Le perdite future del piano di sotto dovranno essere ripianate coi proventi ricevuti dal debito del piano di sopra. Una piramide di passività. Se riuscisse a vendere l’Inter, Zhang (e il suo misterioso socio Lion Rock) dovrebbe utilizzarne i proventi, decurtati del debito, per ripagare il prestito verso Oaktree”.

    Zhang, come se non bastasse, è inseguito dai creditori.

    “In questa situazione, l’Inter volteggia nell’aria come un palloncino soffiato dai miracoli che quotidianamente (ormai da anni) compie l’area sportiva (Marotta e Ausilio in primis) e il management societario: costretti a reggere da soli una situazione difficilissima”.

    I risultati sportivi raggiunti finora sono nettamente superiori rispetto a quanto consentirebbe quella che Giudice definisce “una situazione al limite del paradosso”:

    “una società senza azionista, col rischio di impresa esternalizzato su creditori e finanziatori”.

    • Gioele
      Diciamo pure che l’inter grazie alla stagione in Champions League che ha spinto anche le entrate da diritti tv fino a sfiorare i 200 milioni di euro.
      Io direi anche…e grazie ar cà… ogni anno sta squadra viene spinta in Champions dalla figgiccì assecondata da arbitri e squadre del campionato italiano consenzienti (vedi Lazio un paio di volte negli ultimi anni).
      Nella ultima Champions spinta in finale quasi come bel 2010 anno vergognoso della uefa nei confronti di Chelsea e Barça soprattutto.

      Nel confronto tra i club invece “comanda” la Juventus sul fronte dei ricavi commerciali, con 178 milioni di euro di ricavi rispetto ai 127 milioni del Milan e ai 74 milioni dell’inter.

      • Barone,

        il tema debiti è un argomento scottante da trattare, da carboni ardenti per quasi tutte le società di serie A, ma non è solo il Giudice del CorSport a mettere il dito sulla piaga, qualche mese fa il New York Times scrisse che: “l’Inter è il club più indebitato d’Italia con le sue passività totali che ammontano a circa 863 milioni di euro”.
        Sul fronte sportivo invece, Calcio&Finanza scrive:
        “Inter, continua lo scontro con lo Sporting per Joao Mario: nuovo ricorso al TAS. Il club portoghese nel 2022 ha presentato una richiesta di risarcimento da 30 milioni: la FIFA in data 10 luglio 2023 ha respinto il ricorso, successivamente, in data 6 settembre 2023, lo Sporting CP ha presentato appello al CAS (“Court of Arbitration for Sport”)”.

  16. L’IMBOSCATA – Chinè anti-Juve: tanti, troppi indizi. Lo scippo dei “figuranti” Uefa. Calciopoli, ecco perchè Elkann ha rinunciato ai ricorsi. Rivelazioni su Gravina. Giuntoli rinforzerà la squadra: strategia e budget
    03.11.2023 00:13 di Andrea Bosco
    vedi letture
    Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d’Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
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    © foto di Andrea Bosco
    I “figuranti“ dell’Uefa hanno scippato un “Pallone d’oro“ alla Juventus. Quello di Fabio Cannavaro assegnato al Real Madrid. Niente di nuovo. Da quando è nata, 126 anni anni fa, la Juventus, tra gioie e dolori, scandali, ha dovuto mettere in conto anche l’ostilità del restante mondo. Hanno contribuito in tanti. Presidenti che “profumano di bucato“, immemori delle proprie nefandezze. Presidenti che si dichiarano “arrubbati“. Calciatori che ancora spandono fiele per questo o quell’episodio avvenuto nei tempi nei quali “Berta filava“. Poi ci sono i ricattatori. Poi ci sono le alci, gli avvoltoi, i corvi, gli sciacalli e gli squali. Ma ci sono anche i procuratori federali. Quelli che fornivano false intercettazioni alla Commissione antimafia. E che indagavano sulla (ipotetica) mancata segnalazione di un “fuorigioco“ in un Cagliari – Juventus. Quindi non deve stupire che lo zelante procuratore Chinè (insensibile, per ora, alle schifezze perpetrate da altri club nei dintorni delle plusvalenze, ma implacabile nello sanzionare la Juventus con 10 “afflittivi“ punti in classifica per le proprie) si sia chiesto per quale motivo a seguito del “pugno“ di Gatti non sia stata applicata la prova televisiva. Evitando però contemporaneamente di chiedersi per quale motivazione, la condotta “truffaldina” di Faraoni (Oscar come attore non protagonista) egualmente dalla “prova televisiva“ non sia stata presa in esame. Ma sarei un ingenuo a continuare a chiedermelo. Il motivo è il medesimo per i quale gli ululati razzisti a Lukaku all’Allianz hanno prodotto pagine di giornale, servizi televisivi, interrogazioni parlamentari. E quelli degli ex tifosi del belga (oggi con la maglia della Roma) al Meazza siano passati velocemente in “cavalleria“ .

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    126 anni: storia cominciata su una panchina grazie alla passione di alcuni ginnasiali. La verità? I tifosi, delle squadre rivali della Juventus (grandi o piccole siano) hanno bisogno di quel “nemico“. Per giustificare i fallimenti, le frustrazioni, gli insuccessi.

    Si va presto a Firenze. Nella speranza di poter vedere una bella partita. Come la scorsa stagione, quando Italiano confinò Allegri dietro alla lavagna.

    Volete sapere per quale motivo la Juventus ha rinunciato a ricorrere per Calciopoli al Consiglio di Stato? Lo ha svelato sul “Corriere della Sera“ Francesco Bertolino. Perché i processi sportivi sono costati ad Elkann la bellezza di 115 milioni di euro. Scritto e certificato dal consiglio di amministrazione della Juventus. Il titolo è acchiappante ma in realtà il resto dell’articolo si sofferma per lo più sul bilancio in rosso, sulla ricapitalizzazione, sulle richieste di arbitrato presentate da Cristiano Ronaldo che da Madama vorrebbe 19,5 milioni di euro di arretrati. Nel segno dell’ “ottimismo“, Bertolino, chiosa: “resta da vedere se gli altri azionisti (diversi da Elkann n.d,.r) vorranno partecipare al terzo aumento di capitale in quattro anni“. Difficilmente, però, immagino si arriverà a quanto Bertolino ipotizza: “Il consiglio potrebbe dover ricorrere al paracadute di un consorzio bancario che garantisca la sottoscrizione delle azioni inoptate dagli attuali soci“ .

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    Dice che a gennaio, Giuntoli, provvederà a rinforzare la squadra. Visto che finora Weah non si è rivelato così produttivo è possibile che dal Frosinone rientri dal prestito Soulè che con Di Francesco sta facendo bene. E reputo che le squalifiche di Fagioli e Pogba, imporranno alla Juve di mettere sotto contratto un centrocampista. Nessuno che costi più di 20 / 25 milioni. Nessuno da pagare “subito“ . Uno piuttosto da poter rateizzare.

    Segnalo, in chiusura, le rivelazioni del collega de La Verità Alessandro Da Rold sul presidente Gabriele Gravina. Scrive Da Rold che Gravina vanta una estesa rete di relazioni: “dalla politica, al mondo dello spettacolo, dalla magistratura, fino al comparto sicurezza“. A sostegno di questa tesi, Da Rold spiega come esista un video del 22 ottobre 2023 che ritrae al tavolo di un ristorante romano, assieme al presidente della Figc, il “sorcino“ Renato Zero, Adriano Galliani, number one del Monza e neo senatore di Forza Italia, Gigi Marzullo star televisiva (“si faccia una domanda, si dia una risposta“) e l’ex comandante generale della Guardia di Finanza, Giuseppe Zafarana. Tutti cantando a squarciagola “I migliori anni della nostra vita“. Si immagina con piena soddisfazione di Gravina che recentemente ha definito la sua Federazione come “la più efficiente da quando esiste la Figc“. Ovviamente, pranzare in compagnia non è reato, è lecito. Neppure lo è assumere i figli di noti personaggi. E infatti Gravina, ha assunto (il premier era Mario Draghi) Marta Giorgetti figlia del ministro leghista delle Finanze: arrivata al Club Italia per uno stage, oggi la signorina vanta un contratto a tempo determinato. Poca roba: o glielo rinnovano, oppure il contratto si estinguerà.

    Dopo la vicenda dei calciatori ludopotici messi nel tritacarne da Fabrizio Corona, il vicepremier Matteo Salvini (leader della Lega) aveva chiesto le dimissioni di Gravina. Così, per la cronaca. Al comitato Euro 32 (Europei che l’Italia dividerà con il sultano Erdogan) è arrivato invece Filippo Tajani, figlio del ministro degli esteri Antonio, nonché coordinatore di Forza Italia. Trentenne, il giovanotto sta facendo i primi passi come procuratore nel mondo del calcio. Secondo “Storie & Sport“ ad assumerlo sarebbe stato Giovanni Valentini, responsabile dell’area marketing e diritti televisivi figlio del più noto Antonello, istituzione calcistica nazionale fin dai tempi di Antonio Matarrese. Altro? Una cosa: Paolo Boccardelli, presidente Covisoc che come noto è (Shakespeare, in questo caso è di rigore) la Commissione di Vigilanza che controlla le società di calcio professionistiche, dovrebbe essere in scadenza di mandato. Al suo posto i boatos all’interno del Palazzo, accreditano Germana Panzironi, già giudice del Tar. Tribunale con il quale la Procura Federale ha, non infrequentemente, rapporti di lavoro .

    Devo riconoscerlo: Gabriele Gravina è un fuoriclasse. E il suo stipendio contestato pubblicamente dal senatore leghista Roberto Marti, presidente della Commissione Sport e Cultura a Palazzo Madama che gli ha rammentato il doppio stipendio (Presidente Figc e Vice in Uefa) percepito e che sarebbe superiore a quello del premier Giorgia Meloni, è meritato. Se non altro perché cantare in pubblico con alcuni stonati avventori (pare invece che Gravina con la melodia se la cavi) deve essere stata una fatica improba. Ma cosa non si farebbe per la “Federazione più efficiente da quando esiste la Figc?

    Invece di farvelo trovare e riportare il nick ho preferito mandarlo con copia incolla. Questo si legge tutto d’un fiato. Oggi non c’è più etica e morale, e mi vergogno di vivere in questo Paese.

  17. Gioele, Barone.

    La situazione finanziaria dell’Inter è da rimanere a bocca aperta.

    Tutta la serie A è messa un po’ così, ma quando si spende più di quello che si guadagna non può essere diversamente.

    Tuttavia la situazione dell’Inter è veramente scandalosa, tanto poter sostenere di essere di fronte ad un chiaro caso di doping finanziario.

    Aggiungo dei dati presi da un articolo di calcio e finanza.

    Ricavi Inter 425 mln
    Ricavi Mila 404 mln
    Ricavi Juve 507 mln

    Costi Inter 465 mln
    Costi Milan 389 mln
    Costi Juve 606 mln

    Risultato netto operativo Inter -85 mln
    Risultato netto operativo Milan 6 mln
    Risultato netto operativo Juve -123 mln

    Debiti Lordi Inter 807 mln
    Debiti Lordi Milan 70 mln
    Debiti Lordi Juve 833 mln

    Debiti Finanziari Inter 409 mln
    Debiti Finanziari Milan 70 mln
    Debiti Finanziari Juve 388 mln

    Liquidità Inter 100 mln
    Liquidità Milan 81 mln
    Liquidità Juve 48 mln

    Indebitamento finanziario netto Inter -308 mln
    Indebitamento finanziario netto Milan 10 mln
    Indebitamento finanziario netto Juve -339 mln

    Patrimonio netto Inter -161 mln
    Patrimonio netto Milan 177 mln
    Patrimonio netto Juve 42 mln

    Quello che si evince al di là dei freddi numeri, è che il Milan è messo decisamente bene, il lavoro di risanamento fatto dai proprietari è andato nella giusta direzione ed ha centrato gli obbiettivi.

    La Juve ha intrapreso la strada giusta, per azzerare il bilancio è sufficiente ridurre i costi di un 25% circa, non è una cosa impossibile, questa società sta operando in quella direzione.

    L’Inter invece paga sicuramente l’insensatezza di Moratti ed i susseguenti misfatti di avventurieri senza scrupoli che si sono succeduti alla presidenza.

    Il club a ben vedere non è poi messo tanto male, il problema sono i debiti crescenti ed una proprietà praticamente in banca rotta che non può far fronte alle passività.

    Ora a quanto pare Zang vuole vendere, ma non trova nessuno che voglia dargli il miliardo che chiede.
    Intanto sta scadendo la rata di Oaktree, e non ci sono più i tempi tecnici per vendere prima della scadenza.

    A quanto pare Zang sta cercando di rifinanziare il debito aggiungendoci altri 100 mln.

    Per saldare Oaktree ed avere della liquidità operativa.

    • La disamina di un’insostenibile situazione economico-finanziaria che ha trascinato il calcio italiano su fondali melmosi dai cui da quasi un decennio non riesce più a risalire, 2 mancate qualificazioni ai mondiali e tutto il resto, come titolava quel film di Troisi “non ci resta che piangere”, serve allora discutere di questioni di vitale importanza, una tavola rotonda con Artu-re e gran servitore della Beneamata.

      • C’è un fatto, è dal 2018/19 che la serie A perde spettatori da una stagione alla successiva nell’ordine del 30%.

        Il crollo è evidente, se guardiamo i diritti tv attuali

        Premier League 4.126 mld
        Liga 2.047 mld
        Bundesliga 1.460 mld
        Serie A 1.127 mld
        Ligue 1 0.704 mld

        Ma anche gli spettatori allo stadio

        Premier 13.8 mln
        Bundesliga 13.2 mln
        Liga 10.7 mln
        Championship 9.7 mln
        Serie A 8.6 mln
        Ligue 1 7.9 mln

        C’è poco da fare, da qualsiasi lato la si prenda dobbiamo ammettere che tra la serie A ha un solo grande problema,

        non piace.

        Ed allora deve giocoforza rivedere tutti i suoi paradigmi, dai prezzi dei cartellini agli stipendi, per sopravvivere.

        Poi se vuole può sempre cercare di creare un prodotto diverso, più attraente, che possa invogliare la gente a seguire le partite.

        Ad oggi però il primo passo è ammettere che la serie A non piace e bisogna riformarla partendo dalle basi.

        • Sempre Alessandro Giudice, giornalista bravo e preparato che da anni dice cose condivisibili anche dagli interisti, intervenuto ai microfoni di TvPlay ha parlato della situazione dell’inter in questi termini: “L‘Inter ha una struttura societaria a tre livelli: una società operativa (FC Internazionale) che poi controlla Inter Media al livello di sotto e sopra è controllata da un domino di società lussemburghesi tramite cui Zhang controlla l’Inter. Una di queste società è in pegno a Oaktree.
          Tutti questi livelli sono indebitati: “Abbiamo FC Inter che ha concluso l’anno con un patrimonio netto negativo. Poi c’è Inter Media che ha anch’essa dei debiti, i bond garantiti dai diritti televisivi. E sopra ci sono anche debiti perché la controllante è indebitata con Oaktree e questo debito aumenta perché produce interessi al 12% che vanno ad aggiungersi. Quindi questo debito raggiungerà a maggio 2024, scadenza finale del debito, i 400 milioni. Zhang avrebbe più difficoltà a vendere: chiunque proverà a prenderlo per il collo – ma aggiunge Giudici – se a maggio chi ha un impegno sulle azioni della società e si aspetta di ricevere un assegno da 400 milioni, se non arriva questo bonifico, si prende l’Inter e poi può vendere la società e ripartire con una società pulita“.

          Oltre a questo, sui diritti tv dice testualmente che “alla luce di tutto ciò che è stato, possiamo dire che ci sono tre grandi sconfitti nella vicenda dei diritti tv. Il primo è il calcio italiano. Poi hanno perso i consumatori e il sistema in generale”.
          Replica poi proposta di De Laurentiis sull’ipotesi del canale di Lega, dicendo che “la Lega non gestisce neanche anticipi e posticipi, non ha idee di che tipo di investimento servirebbe. Paragona mele con pere. Ok i ricavi, ma gli investimenti? Chi se ne assume la responsabilità? De Laurentiis? Parliamo di cose serie… Tre anni fa fu proposta la videocompany. Si poteva fare una società specializzata in materia di diritti tv, lasciando il 90% dei diritti alla Lega, a fronte del 10% dei fondi per un ammontare di un miliardo e cento milioni all’anno.”

          In altri termini mancano idee e investimenti, le prime a causa dell’immobilismo politico dei vertici di un governo del calcio che si autoalimenta unicamente su un sistema di tutela assistenziale, per i secondi servirebbe al contrario una “strategia d’impresa” che pianifica scelte commerciali per offrire un prodotto calcio che soddisfa le richieste del mercato domestico ed estero.

  18. Questa qui non la conoscevo. Ma è vera?

    https://youtu.be/zGyVXfAmaOA?si=V_8GdgUhOHOWqAQZ

  19. IL CALABRESE PARLA PURE

    Con i soldi di Chiesa e Vlahovic la Juventus falsa il sistema della figgiccì per mantenere attaccati alle palpebre tutti i parassiti come quelli della Viola…

  20. Finché c’è vita c’è speranza
    Le mie più fervide condoglianze alle famiglie che per causa delle alluvioni in Toscana hanno perso i loro cari. Lo dico senza alcuna ipocrisia anche se sono stato tanto disturbato da quegli idioti che in occasione di Juventus fiorentina aprono ( ormai ripetutamente) una ferita inneggiando alle 39 vittime dell’Haysel. C’è voluto molto tempo per riuscire a metabolizzare quella maledetta serata e non auguro a nessuno di trovarsi mai in mezzo ad una tragedia come quella che ho vissuto dal vero.
    Non so se domenica si potrà giocare la partita, mi auguro che il maltempo dia una tregua e che tutti quei lugubri ( intendo i tifosi idioti e malintenzionati) possano godersi ancora una bella sconfitta sul campo, così che possano accumulare nuova frustrazione per le partite a venire. Lo sport non deve dividere, ma se tanto mi da tanto, meglio vedere piangere per una sconfitta avvenuta sul campo.

  21. La Toscana sta soffrendo come nell’alluvione del 4 novembre del ’66 e oggi mi sento toscano.
    Se si decidesse di non giocare credo sia giusto rimandare la partita ma non perché lo decide la curva Fiesole quelli del ➖️ 39 sono solo 4 imbecilli ➕️ 1 che li nomina a suo gusto e consumo.

  22. Sul FPF (Da Calcio&Finanza)
    “I parametri del nuovo Fair Play Finanziario: «Il deficit non può superare i 60 milioni. Le spese per stipendi, agenti e mercato non possono andare oltre il 70% del fatturato (un salary cap globale, ndr ). Si arriverà A REGIME PER GRADI: 90% NEL 2023, 80% NEL 2024 e 70% NEL 2025. I DEBITI SI PAGANO in 90 GIORNI. IN PIU’, SE IL CAPITALE DIVENTA NEGATIVO VA RECUPERATO DEL 10% all’ANNO.
    I settlement di Milan, Juve, Inter e Roma riguardano solo il deficit: se non fossero in regola con debiti o costi, sarebbero sottoposti a nuova procedura».
    […]
    Il nuovo Fair Play è già in vigore, ma i primi bilanci si faranno a ottobre: «In quel periodo inizieremo con la prima verifica del periodo gennaio-dicembre 2023. Avremo dati ufficiali fino a giugno e una stima credibile del secondo semestre. Se c’è violazione, tra gennaio e marzo ’24 arriveranno le multe». Già definite le modalità di sanzione: «Ci sono quelle economiche, per le spese che sono legate a una griglia progressiva, dal 10 al 100% dello scostamento. Poco spazio a discrezionalità dei giudici e quindi a polemiche. Se la violazione è grave, si aggiungono quelle sportive, da valutare di caso in caso. E attenzione: ci sono tre parametri da rispettare, potrebbero esserci tre sanzioni per deficit, debiti e spese».”

    Si salvi chi può, anche chi non può e ogni riferimento a inter, roma, barcellona è puramente casuale.

    • Con questa regole sappiamo gia chi abbonarci per vedere il “Calcio che Conta”.

      Si perché nessun investitore potrà far crescere la propria squadra.

      Come fa un presidente a far diventare la sua squadra più forte?

      Deve giocoforza investire per poter aumentare il talento in squadra comprando giocatori più forti e tecnici più bravi.

      Eh già ma per fare ciò deve aumentare il fatturato.

      E come fa ad aumentare il fatturato?

      Deve attirare più pubblico e quindi più sponsor, cioè deve rinforzare la squadra.

      E ma allora torniamo al punto di prima!

      Potrebbe in teoria procedere per gradi, ma il processo sarebbe troppo lungo, arriverebbe ad un punto dove devi fare il salto e se non tiri fuori il grano non lo puoi fare.

      Addirittura all’interno dello stesso campionato chi arriva stabilmente in Champions League sarà sempre più avvantaggiato e chi non ci arriva sempre più svantaggiato.

      Si viene a creare una situazione stabile sempre più cristallizzata, a meno di non permettere agli atleti di uscire dalla regione di nascita (!).

      Comunque possiamo gia da oggi stilare i blocchi per decidere chi potrà pensare di vincere la CL e chi invece sarà destinato ad una vita da comparsa soltanto guardando il fatturato.

  23. Gioele,

    si è così e sai qual’ é il punto?

    E’ che i club hanno interessi diversi, e potenzialità diverse.

    A tal punto da rendere necessaria la nascita della Superlega e la revisione dei campionati nazionali con ben altre premesse.

    Premesse che non possono non avere come modello lo sport professionistico americano.

    Una Lega A professionisti cioè che sia padrona del marchio e che gestisca tutti i contratti, da quelli televisivi agli sponsor in modo da creare un campionato equilibrato ed appetibile.

    Alla faccia del fair play finanziario e della sussidiarietà due principi che non hanno fatto altro che aumentare il divario tra le squadre di calcio con conseguente perdita di competitività e di interesse.

    • luca,

      In realtà le pene applicate alle suddette violazioni finora in più di una circostanza sono state applicate solo parzialmente, per esempio, nel 2020 il Manchester City è stato sanzionato con l’esclusione dalle coppe europee per due stagioni. Pochi mesi dopo però il Tas di Losanna ha invertito la decisione e annullato la squalifica, sostituendola con una multa di 10 mln di €.

      La domanda allora è: se il FPF obbliga i club a spendere non più di quanto ricavano, come è possibile che alcune società paghino cifre sempre più alte per trasferimenti ed ingaggi?
      La risposta più che scontata è che alcune società hanno alle spalle le illimitate disponibilità di Stati Sovrani, aggirano le regole gonfiando artificialmente il fatturato con i fiumi di denaro provenienti da sponsorizzazioni fittizie, noti a tutti i nomi di alcune società fruitrici di cotanti benefit.
      Aumentare il fatturato in questo modo consente a tali società di spendere di più e quindi offrire più soldi ai calciatori, discrasia finanziaria che dovrebbe essere oggetto di revisione della normativa UEFA sul FPF, svalutando ad esempio le suddette sponsorizzazioni, utilizzando per esempio la regola del fair value, ma questo come sappiamo accade solo quando le stesse società che non rispettano le norme vincolanti sul FPF, ricevono multe da violazione del codice stradale, in qualche caso una sanzione per “eccesso di velocità” e in altri per “divieto di sosta”.

      Capisci bene allora che questi nuovi parametri siano solo fumo negli occhi di tutti quei club che hanno l’obbligo di rispettare la regola cardine del FPF, il requisito di break-even, ovvero l’obbligo di pareggiare il bilancio. Ed è per questo per concludere che condivido pienamente il tuo pensiero: “Alla faccia del fair play finanziario e della sussidiarietà due principi che non hanno fatto altro che aumentare il divario tra le squadre di calcio con conseguente perdita di competitività e di interesse”, un’Europa calcistica a doppia velocità, quella dei ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Scontato perciò aggiungere che a questo punto si rende necessaria l’attuazione del modello di sport professionistico statunitense, prima che siano gli USA ad attuare un’altro sbarco in Normandia per abbattere il totalitarismo economico-finanziario degli autocrati del calcio europeo.

  24. Qui da noi c’è un limite cui non bisogna mai andare oltre. Toccare i morti, di chiunque siano. Ricordo già da piccolino, le più grandi scazzottate tutte le volte qualcuno si permetteva di rievocare qualche avo dell’altro. Sentire ancora qualcuno che parla delle 39 vittime dell’ehisel non mi fa solo una gran voglia di metterlo sotto un rullo di compattamento dell’asfalto ma di sputarlo in faccia ogni qualvolta ne parla.
    Qualche anno addietro ero vicino allo J. stadium insieme al Barone,( era un Juventus Fiorentina)e vedemmo arrivare i pullman dei tifosi fiorentini scortati dalla polizia, sfoggiare uno striscione inneggiando alla morte dei 39 dell’Heysel.
    Non sapevo se entrare o meno nello stadio, ma avevo fatto un viaggio di oltre 1000 km ed il biglietto me lo aveva trovato ed offerto il mio amico Max ed ero felice di poter guardare una partita insieme a lui. Nessuno sapeva o sa che sono stato per almeno un paio di anni in analisi dopo quel maledetto giorno in cui mi trovavo in quel macello e nessuno può immaginare cosa sia per un ragazzo di 20 anni che vuole divertirsi assistere a certe scene che poi dopo vuole assolutamente far finta di non aver mai visto. Certi incubi ti ritornano e non ti fanno dormire non lo auguro neppure al mio peggior nemico quello che ho vissuto.
    Da allora vedo nero tutto ciò che è inglese perché identifico quei lanzichenecchi selvaggi che vedevo attaccare, ubriacarsi, orinare per la città e non dico altro, come il peggio di un film di cattivissimo gusto.
    Ritornando alla partita Juventus Fiorentina, la juve si impose per 1 a0 e ricordo che il mio amico Max non si tolse mai la maglia bianconera finché non arrivó a casa. Prese un taxi fino alla stazione di Porta Nuova e poi un treno con direzione Firenze Roma ed oltre . Fu pure scortato a Firenze ( non ricordo se scese dal treno per la coincidenza o se lo fece apposta, tanto dopo mi ragguaglierà ) dalla polizia che vedendolo con la maglia bianconera lo difese da qualche manipolo di balordi.
    Per me Juventus Fiorentina rappresenta una partita qualsiasi, ma non capisco e non capiró mai cosa significhi per il mondo del tifo fiorentino , visto che parliamo di due entità diametralmente opposte.
    Questi non sono neppure figli di un Dio minore ( sperando che la mia accezione del termine non venga equivocata da coloro che hanno visto un film di una trentina di anni addietro con Wylliam Hart) ma di un piccolo diavoletto, per non dire “ pulci vere e proprie” rispetto alla Juventus che li utilizza come vivaio personale ogni qualvolta hanno un buon calciatore da poter vendere.
    Firenze città è per il sottoscritto la patria della bellezza e della cultura, la amo da morire, ma non credo che i fiorentini siano mai cambiati da quando mandarono in esilio colui che la rese immortale.

    • Antonio, la polizia mi intimò di salire sul treno senza controbattere alle offese dei violacei anche perché il Freccia Rossa partiva quasi subito…mi apostrofarono subito appena arrivato in stazione con maglietta e sciarpa, loro erano tenuti da un cordone di poliziotti…mi sono sempre esposto con quel Nome e numero sulle spalle ma come sai il coraggio non mi manca.

  25. Il nuovo motto hashtag #Eiaeiamala che non dispiacerà alle frange più estreme della curva nord milanese.
    https://www.affaritaliani.it/sport/inter-nuovo-logo-sembra-quello-opera-nazionale-balilla-ironia-social-731719.html

    • Quello dell’Ambrosiana vale ancora di più:
      https://images.app.goo.gl/33PRZJwdZYxNhZe69

    • P.S.: Come è successo 95 anni fa è scomparso anche il nome Internazionale, come riporta Inter.it:
      “Era il 1928 e l’F.C. Internazionale Milano venne fusa con un’altra società di calcio della città, l’U.S. Milanese. Il governo di allora, al quale non piaceva il nome “Internazionale”, decise di cambiarlo in “Ambrosiana”, ispirandosi al patrono della città di Milano. L’Ambrosiana vinse lo scudetto del 1929-30, nel primo campionato a girone unico. Nella stagione successiva la società venne rinominata in Ambrosiana-Inter.

  26. ESCE PAVARD ENTRA DARMIAN

    Grande capriola e rigore per il vantaggio…
    Forse la Juve sarà l’ultima a giocare l’undicesima giornata quindi meglio prevenire.
    Per non parlare del vantaggio dei ciucci a Salerno dove Candreva teneva in gioco tutti (il guardalinee ebil var hanno preso un abbaglio)non come con la Juve…

    • Alla Dea 1 giallo ogni tre falli all’inter un giallo ogni 9 falli…in poche parole devono arrivare alla sfida dello Stadium con un vantaggio più sicuro.

    • Uh!

      Ogni dirigenza incapace per crearsi un alibi “crea” la rivalità con la Juve aiutata dal mondo intero, dai poteri forti e, pensa te, da big pharma!

      • Sono andati a spulciare se c’era un Fiorentina-Juventus arbitrata da Chiffi favorevole alla Viola…l’hanno trovata e stasera arbitra lui il Chiffi da Padova.

  27. “Vittoria regalata dall’arbitro e dal var
    Primo gol su rigore grazie ad una simulazione con capriola di Darmian”

    Poche Kiacchiere su una incontestabile verità.

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