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Buon compleanno alla nostra “Vecchia ” ma quest’anno giovane (forse anche troppo) signora
👍
Ed allora Buon Compleanno
Buon Compleanno alla Vecchia Signora nata nel 1897 di nome Juventus, dal latino iuventus,iuventutis: “gioventù”.
Motta dice che con il Parma meritavamo noi. Onestamente non sono tanto d’accordo…
Auguri cara vecchia bella Signora
NOSTALGIA AGNELLI
“Ľaltro Agnelli
Nemmeno la mente più fervida dello scrittore più intelligente avrebbe congegnato la nascita del più grande Presidente della Juventus nello stesso giorno della sua nascita.
Di 13 anni più giovane di Gianni, era praticamente cresciuto alľombra del fratello e avendo perso entrambi genitori subito, fino a quando non divenne celebre per aver preso in mano, poco più che ventenne, la società bianconera e aver creato la Juventus della Prima Stella, forte deil Trio delle Meraviglie Boniperti, Sivori e Charles.
Con Gianni rappresenta ľalfa e ľomega, le due anime identificate nei nostri colori: quella glamour e operaia e quella imprenditoriale e all’avanguardia, culminate nella Juventus di Lippi e della Triade.
Dalle ceneri della Triade, sterminata dall’istinto suicida di un paese votato al clientelismo, è nata la Juventus dei 9 Scudetti di Andrea, figlio di Umberto, nuovamente fermata dalle stranamente univoche vicende processuali di un paese che rifiuta chi si pone al di fuori delle logiche clientelari.
Io ci spero che nelľavvicendarsi dell’Alfa e dell’Omega, del bianco e del nero, sulla Juve torni a regnare ľultimo Agnelli”.
(La Juventina)
LAZIO & FIORENTINA
(Obbligo di confronto)
~~~
Dopo 10 giornate fare un bilancio o arrivare a sentenze definitive è poco credibile, ma iniziare a capire i trend è possibile.
➡️ Il dato che balza agli occhi è che Lazio e Fiorentina, con allenatori nuovi, sono davanti alla Juventus di un punto. Anche l’Atalanta è davanti a noi, ma in questo caso può fare affidamento su Gasperini che oramai è identificato con gli orobici e il suo lavoro fa la differenza da anni.
➡️ Questa classifica è la testimonianza purtroppo che sarà una lotta aspra per il quarto posto. Siamo realisti con tutti questi pareggi contro squadre di provincia.
➡️ Palladino e Baroni sono la prova tangibile che anche in pochi mesi si può lasciare il segno sull’organizzazione di gioco e sui risultati
➡️ La crescita della Juve è troppo lenta (in gran parte è dovuto agli infortuni) in queste prime 10 giornate: è vero che fino a due settimane fa, la squadra era impenetrabile e aveva un certo equilibrio difensivo (aveva subito solo un goal su rigore) ma si è registrata un’involuzione in questo senso (lo dicono numeri e fatti).
➡️ Motta e il suo staff hanno le capacità di poter cambiare trend, ho molta fiducia in loro perché lavorano molto, ma bisogna anche capire che l’eccessivo turnover poteva funzionare a Bologna con una settimana piena di lavoro. Quest’anno Motta deve capire secondo me che non ha tempo per lavorare, il calendario non lascia spazio a esperimenti e test.
➡️ Alla Juventus come in top club non ti puoi allenare con l’impegno della Super Champions, quest’anno anche per Italiano è la stessa cosa sulla panchina emiliana. Giochi ogni tre giorni, gli allenatori che fanno le coppe devono trovare continuità, intesa e equilibrio durante le partite. Palladino e Baroni hanno meno pressione, non facendo la Champions, ma hanno capito comunque che si parte dalla scelta di un 11 titolare per poi fare delle variazioni minime.
➡️ La squadra deve trovare l’intesa durante i match. Ma se cambi troppo ogni partita, non avrai mai una squadra e i calciatori nel lungo periodo andranno in confusione.
➡️ E’ vero che Lazio e Fiorentina non hanno un’età media così bassa come la Juve, è vero che sono squadre che hanno cambiato di meno rispetto ai bianconeri, però sul mercato quest’anno a Torino sono stati fatti grossi investimenti e i dividendi non si stanno vedendo.
Motta in parte è giustificato perché la sua rosa è incompleta.
➡️ Inoltre gli infortuni però hanno vanificato in parte quegli investimenti
➡️ Il problema è che l’incidente di Bremer ci costerà minimo 10 punti, ma le soluzioni adottate fino ad oggi (Danilo non è in grado di fare il centrale, e l solito modulo tattico mette a nudo dei limiti senza il brasiliano) potrebbero presentarci un conto molto ma molto più salato.
➡️ Ricordo che quando nella stagione 97-98 si infortunò Ferrara, Lippi cambiò subito sistema di gioco, alla fine arrivò lo scudetto pur soffrendo, ma la squadra continuò a fare risultati perché si trovò subito un equilibrio differente con un nuovo modulo. Giocò peggio ma riuscì a centrare l’obiettivo.
➡️ Solo con un nuovo centrocampo e un nuovo modulo potremmo farci svoltare: se continuiamo con i soliti degli anni passati, non ci sarà mai il salto di qualità sotto il profilo tecnico. I limiti tecnici e caratteriali li conosciamo.
➡️ Per me la Juve non riuscirà a svoltare se non vedremo in campo per 5 partite di fila Koopmeiners-Douglas Luiz-Thuram insieme, titolari fissi a prescindere da tutto.
➡️ Una volta che riesci a costruire una mediana del genere (ma ci vuole tanto rodaggio in campo) a quel punto puoi inserire Fagioli o Yildiz trequartisti con risultati importanti. La squadra ha bisogno di equilibrio a centrocampo per proteggere la difesa ma anche per costruire con qualità.
(Juventino 100×100)
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NON FA MAI PUNIZIONE
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MITICO!
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Il primo stemma è quello che mi piace di più… buon compleanno.
Che si costruisce con Conte Andrea? Vittorie cioè l’essenza dello sport.
Se Motta è il calcio moderno stiamo freschi.
Talmente essenza che nessun grande club già al vertice lo ha mai preso.
L’unica cosa che si ricorda di Conte sono i litigi in tutti i club nei quali ha allenato e la voglia di sbolognarlo in fretta.
Ma capisco che in Italia lo scudettino con la prima o seconda rosa più forte è ancora motivo di vanto perché soddisfa di più sfottere il tifoso avversario che costruire grandezza.
Io spero che la Juve questo DNA sia sradicato prima o poi, che si arrivi a giocare il calcio moderno che negli anni ha vinto cose che Conte manco sogna e che permetta al club di essere considerato in tutto il mondo.
Che occorrano anni fa niente, che avvenga con Motta o un altro cambia poco, purché non si vedano più allenatori di mentalità italiota.
Ma quale sarebbe il gioco moderno che auspichi…perché quello che fanno le big europee lo fanno perché sono imbottiti di campioni. Poi se mi citi qualche eccezione che si mette in mostra un anno come il Bologna dello scorso anno e poi ritornano nell’anonimato non credo che si possa parlare di gioco moderno.
❓️❓️❓️❓️❓️❓️❓️
Un dubbio mi assale.
“Spesso si parlava di me in contrapposizione ai “giochisti”.
Io sono cresciuto con allenatori vecchio stile e credo che non sia tutto da buttare quello che ci hanno insegnato, così come non è tutto da buttare il nuovo.
Il calcio è roba seria, serve equilibrio, c’è bisogno di mettere più al centro il giocatore e lavorarci, la tattica c’è e serve, ma poi in Europa affronti giocatori che passano la palla a 100 all’ora, bisogna tornare a lavorare sui settori giovanili e sulla tecnica individuale, non si può mettere al centro la tattica se non hai i giocatori giusti.
Bisogna fare un passo indietro e tornare a lavorare dall’ABC.
Chi è che non fa la costruzione dal basso? I giocatori bravi tecnicamente è un piacere vederli e bisogna curare questo aspetto soprattutto nelle giovanili, ma bisogna avere dieci giocatori che si passano bene la palla, se no diventa un problema.
Mi sembra che oggi i giocatori siano diventati uno strumento per gli allenatori per dimostrare che sono bravi.
Gli allenatori bravi sono quelli che vincono e creano valore.
Fare l’allenatore è molto difficile, non si può spiegare come si fa l’allenatore, ci sono gli allenatori dal lunedì al sabato che è un mestiere, la domenica è tutta un’altra roba perché c’è la gestione dell’imprevisto, non rientra né nella tecnica e né nella tattica.
Non c’è scritto sui libri come si fa l’allenatore.
L’allenatore vive di sensazioni, Capello non sbagliava mai le sostituzioni per esempio.
La comunicazione, la gestione delle risorse umane per esempio sono cose che contano molto in questo tipo di lavoro.
Io dico che un grande leader è quello che riesce a trovare la soluzione ai problemi.
Se mi chiedono come si fa l’allenatore io non lo so, io non volevo andare contro a uno o all’altro, ci vuole equilibrio.
L’allenatore si deve mettere al servizio dei giocatori, se tu diventi bravo è per merito dei giocatori che ti fanno vincere le partite.
Io di partite ne ho fatte perdere, spero poche.
L’allenatore più bravo è quello che te ne fa perdere meno.
Bisogna avere buon senso come in tutti i mestieri”.
(Anonimo)
È evidente come l’autore del post non abbia studiato nemmeno la leadership e gestione risorse umane.
In qualsiasi azienda andasse a dire queste cose gli ridurrebbero dietro perché un leader totalmente deresponsabilizzato e che demanda agli altri le ste fortune non è un leader.
Non so dove lavori questo ma non escludo sia a spasso.
Oggi il mercato del lavoro è selettivo, improvvisatori e faciloni sono fuori da giochi.
Credo chebl’autore di quel post sia un miserabile morto di fame…
Lo potremmo trovare all’angolo di una strada con il cappello rovesciato in mano.
Oppure, forse, è un gran fijo de na mignotta!
🤪😂
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Leggete un po’ qua…
L’Italia degli spioni e degli spiati…