Commemorazione in ricordo delle vittime della tragedia dello stadio Heysel e inaugurazione Monumento

Venerdì 29 maggio 2026, alle ore 18:00, presso la Piazzetta Vittime dello Stadio Heysel, si è tenuta la cerimonia commemorativa in memoria delle vittime della tragedia dello Stadio Heysel e l’inaugurazione del Monumento a esse dedicato.

Intervenuti: Domenico Carretta, Assessore allo Sport Città di Torino; Maurizio Marrone, Vicepresidente Regione Piemonte; Gianluca Ferrero, Presidente Juventus F.C.; Luca Deri, Presidente Circoscrizione 7; Fabrizio Landini, Associazione Familiari Vittime Heysel; Amedeo Franzo, Associazione Quelli di Via Filadelfia.

  1. ➕️ 39

    Il 29 maggio del 1985 non si dimentica.

  2. LA CULTURA DELLA CANCELLAZIONE

    “La cancel culture (tradotta in italiano come “cultura della cancellazione”) è una forma moderna di ostracismo in cui un individuo, un’azienda o un personaggio storico viene rimosso dal dibattito pubblico, licenziato o boicottato a causa di dichiarazioni o comportamenti ritenuti offensivi, discriminatori o politicamente scorretti. Il fenomeno si sviluppa principalmente online tramite campagne di indignazione di massa sui social media, ma ha un impatto concreto anche nel mondo reale.

    Come funziona
    Il meccanismo della cancellazione si articola solitamente in tre fasi:
    L’accusa: un personaggio pubblico esprime un’opinione controversa o emergono comportamenti inappropriati del suo passato.
    La mobilitazione: gli utenti dei social media coordinano proteste digitali, taggando sponsor, datori di lavoro o istituzioni.
    La sanzione: per evitare danni di immagine, le aziende rimuovono il soggetto, cancellano i suoi contratti o ritirano il sostegno economico.

    Ambiti di applicazione principali
    Celebrità e influencer: perdita di contratti pubblicitari, chiusura dei profili social o licenziamenti da produzioni cinematografiche e televisive.
    Personaggi storici e monumenti: rimozione di statue, ridenominazione di strade o università dedicate a figure storiche legate al colonialismo o allo schiavismo.
    Prodotti culturali: riscrittura o apposizione di avvisi di sensibilità su libri classici, film del passato o cartoni animati considerati non più in linea con la sensibilità contemporanea.

    Il dibattito pubblico: pro e contro
    Il fenomeno spacca profondamente l’opinione pubblica tra chi lo considera uno strumento di giustizia sociale e chi “una deriva liberticida”.”

    • Per chi si fosse posto la domanda finale del post pubblicato dal Barone, la risposta non può che essere:
      la Cancel culture -nata negli ultimi anni negli Stati Uniti- è una DERIVA LIBERTICIDA.

      • Ovvio, io mi riferisco al blog non allontanandomi verso altri approdi politici…rischiando di annegare in mare aperto senza un salvagente.

        “Deriva: spostamento graduale ma continuo verso una condizione estrema o negativa.

        Liberticida: che uccide o distrugge la libertà (dal latino libertas e -cida).
        Nel dibattito pubblico”,

        Appunto il mio non è riferito a un dibattito politico.

  3. DAMME LA MANO ANNAMOSENE

    Un brutto sogno, un incubo: una vecchia conoscenza la falce in mano viene e mi dice: è arrivato il momento dobbiamo andare…je dico, ma dove, io sto bene ancora posso vivere più di qualche anno ancora.
    Mi dice ancora, non ce la farai a superare i cambia-menti che stanno preparando alla Juventus Comolli e Spalletti.

    Ok allora, damme la mano e annamosene.

    • Barone,
      non saranno quelli a preoccupare ma come dice Roberto Saviano se “il calcio milanese non subirà veri processi.”

      • Azz, allora rinuncio ad andare…e finisco la tua frase: “Finché il calcio milanese non subirà veri processi non avremo un campionato sano.”

        • Nell’inter->vista a radio radicale Roberto Saviano parla anche dell’inchiesta doppia curva:
          “Non esiste che l’inchiesta doppio curva finita con una sentenza fragile, insomma, particolarissima nella sua singolarità.”

  4. Il potere
    Un un intervista in cui gli si chiedeva se era vero che il potere logorasse, Andreotti rispose “che il potere logora invece chi non ce l’ha. “
    Quando lo si acquisisce si cerca di tenerselo stretto e di migliorare la propria condizione e quella dei propri vicini ( sociale, economica ed in senso lato). Sfacciatamente, senza neppure manifestare alcuna sensibilità nei riguardi di chi rimane dietro, a quel punto non esiste meritocrazia ma solo e soltanto l’arroganza di chi può permettersi chi ha “il potere “ in mano. In un mondo regolato da norme democratiche che si rispettino dovrebbero esistere dei contrappesi affinché colui che si appropria di un certo potere, possa essere ridimensionato, ma finché questo possa accadere, intanto il potente ha raggiunto il suo scopo e, come di dice in gergo popolare napoletano “ chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato “.
    Il mondo del calcio italiano è arrivato ad un livello di corruzione tale che riuscire a destabilizzare il potere che si è instaurato è diventata una missione impossibile anche perché le misure di salvaguardia sono infestate da personaggi dello stesso potere del sistema, dove pure i media non sono dalla parte del soccombente. Neppure io ne faccio una questione politica, ritengo che il cittadino medio faccia bene a cambiare idea seguendo le onde di rinnovamento illudendosi ogni volta che il nuovo sia meglio del vecchio. Finché sarà libero di potersi esprimere credo che potrà in qualche modo tutelarsi, ma dovrà abituarsi a sopportare sempre quell’ingiustizia che gli proporrà quell’uomo che lui stesso ha messo al potere.
    Nel mondo del calcio c’è un uomo ( coraggioso , come lo erano dei magistrati che oggi hanno piazze e strade intitolate a loro nome e cognome ) che ha in mano una bomba che potrebbe distruggere un potere che genera una montagna di soldi, e mi sovviene una domanda, ci riuscirà a sovvertire senza prima soccombere, nel suo scopo ?
    C’è ancora qualche cane sciolto come Saviano che non ha niente da perdere, perché già vive come un prigioniero che parla , attorniato da un sistema di sicurezza da sempre, c’è ancora qualche giornalista deviato, come quelli di report che nonostante censure multe e minacce di chiusure immediate ( già in atto purtroppo) cercano di fare il proprio dovere con inchieste serie e prive di propaganda politica asservita. Questa sera invito gli amici juventini a non abbattersi e a seguire Report l’ultima puntata sulla rete della tv che paghiamo tutti noi ( ormai diventata una sorta di Pravda di Stato) per vedere come si comportano certi potenti del momento. Probabile che abbiano già censurato il succo di quanto dovrebbe andare in onda. Ma tanto per farci un’idea “ maliziosa “ di come vanno certe cose nella corruzione delle passioni sportive .

    • Antony,
      tu lasci intendere, c’è chi invece lo scrive apertamente:
      “Finché il calcio milanese non subirà veri processi non avremo un campionato sano. Ma la domanda è: il calcio, nel più corrotto dei mondi, potrà mai essere davvero sano?”.

  5. Antony,
    tu lasci intendere, c’è chi invece lo scrive apertamente:
    “Finché il calcio milanese non subirà veri processi non avremo un campionato sano. Ma la domanda è: il calcio, nel più corrotto dei mondi, potrà mai essere davvero sano”.

  6. Non lascio intendere niente, amico mio. Mi piace osservare il comportamento umano nelle varie sfaccettature della società. Quando mi spoglio ( cosa molto difficile, credimi) dai panni del tifo, riesco ad inquadrare bene certe dinamiche, aiutato sempre ovviamente da qualche conoscenza filosofica che oggettivamente paragona “l’uomo al lupo “. Basta farsi una semplice domanda :
    In questo momento, senza fare nomi e cognomi, chi ha in mano, anzi chi siede sulle poltrone che contano nel calcio? Sono all’unanimità ( poi qualcuno entra e qualcuno esce come la moglie che faceva parte del gruppo di chi doveva controllare i bilanci per le iscrizioni delle società di serie A) tutti o ex dipendenti e/o dirigenti di una certa società di milano quando non sono direttamente simpatizzanti tifosi come il capo della procura di Milano , Viola. Non si sa di quale parrocchia sia Chinè solo e soltanto perché ( dalle decisioni prese in questi anni ) è la punta dell’ iceberg di una formazione molto compatta.
    Nella procura sportiva la discrezionalità è molto discutibile proprio perché le norme/ regole sono molto severe ma allo stesso tempo molto elastiche e interpretabili se si vuole “ aiutare” ( eufemismo ) chi si vuole .
    Il P.m. Ascione ha aperto un inchiesta che dovrebbe trasformarsi in tsunami. Lavora con molta discrezione non facendo trapelare niente. Zazzaroni ( intervistato ufficialmente da questo p.m. ) non parla, non sente e non vede, ma è molto nervoso perché non può scrivere alcun editoriale ( se non per dire che è un’inchiesta già chiusa in partenza dove non accadrà nulla). Intanto querela qualche YouTuber che ha una posizione netta, e…. chissá perché.
    Lo scopriremo, vivendo . Ci sono i presupposti perché quella società di milano possa essere radiata, non metto sotto ghiaccio alcuna bottiglia, ma se dovesse accadere sarei felice di poter radunare tutti gli amici indomiti per poter festeggiare insieme 😉

    • Ci sono passaggi significativi nell’inter->vista di Saviano a radio radicale, come questo:
      “… Ma non esiste che in questo momento Milano non abbia questo racconto, cioè quell’inchiesta, l’inchiesta doppio curva finita con una sentenza fragile, insomma, particolarissima nella sua singolarità.
      Che pure ha mostrato una complicità, insomma: urla, indignazione, visione. Quindi io spero che da lì parta prima o poi, nonostante la forza manipolatoria di certe squadre, sull’informazione soprattutto, ma spero che parta, e sono certo che sarà così, una forma di indagine molto più approfondita. Poi la tifoseria è cieca. Il tifoso, lo sono anche io, vuole solo vincere. Ma la squadra dell’Inter merita molto di più che questa proprietà, che questi comportamenti”.

      Nel 2006 la manipolazione dell’informazione come sai e` stato il detonatore della bomba che ha fatto saltare in aria la Juventus piu` forte degli ultimi 30 anni. Su una cosa non concordo, quando parla di tifoserie, come tutte la loro non e` solo cieca ma fanatica, ma sopratutto senza rispetto per le regole dello sport a immagine e somiglianza della loro squadra.

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