Scritto da Cinzia Fresia
Il debutto in Champions League la Juventus lo festeggia con una vittoria in quel di Kiev contro la Dynamo, 2 bei gol segnati da un ispiratissimo Alvaro Morata, il quale zittisce coloro che lo individuavano come la terza scelta tra gli obiettivi della Juventus.
Alvero è più forte e maturo di prima, e soprattutto determinante, pochi gol forse ma giusti quelli che servono per andare avanti. Fortemente voluto anche da Andrea Pirlo si sta dimostando la scelta ideale, felice di essere tornato in Juventus ma altresì felice di condividere gli spazi con Ronaldo che conosce bene, Paulo Dybala e tutti gli altri. Ma stasera è stato anche il debutto di Chiesa, il giovane centrocampista si è riscattato dalla brutta prestazione di sabato scorso dove l’emotività ha preso il sopravvento. Federico per sua ammissione ha detto di essersi messo a disposizione dell’allenatore e delle sue esigenze e che la posizione in cui gioca a destra che a sinistra per lui è lo stesso, una disponibilità importante per Andrea Pirlo il quale può contare su un giocatore dall’ampia duttilità.
E finalmente l’atteso ritorno di Paulo Dybala si è avverato, inserito ad inizio di secondo tempo, Paulo con ragione non ha voluto strafare e si è comunque comportato bene regalandoci giocate interessanti, e lo stesso Pirlo sostiene che deve giocare ma in forma graduale e acquisire minutaggio nelle gambe.
Una Juventus vincente ma che non ha brillato, il “cantiere” è sempre aperto anche se si intravede un po’ di luce, i cambiamenti sono all’ordine del giorno, il trio Kulusevsky – Chiesa – Morata nel secondo tempo ha lavorato bene e c’è già chi parla di futuro della Juventus. Mentre Pirlo minimizza le previsioni, spiegando che mancano ancora altri giocatori importanti e quindi ci saranno altre modfiche in corso d’opera.
La squadra come primo impatto Champions ha affrontato un avversario modesto, ma di contro molto giovane, tonico e primo in classifica nel loro campionato, considerato il risultato in Campionato, la tensione poteva creare brutti scherzi, ma non è accaduto è segno che l’influenza dell’allenatore è corretta.
Tecnicamente la Juventus si è rivelata nel secondo tempo, velocizzando il gioco e palleggiando un po’ di più, si sono sbagliati meno passaggi e la precisione di Morata ha fatto il resto. Nel primo tempo c’è stata incertezza, la squadra era poco propositiva, forse impacciata dal non sapere sempre cosa fare, ma dopo è come si fosse liberata, certo manca la presenza di Cristiano ma anche di Dybala quando è in forma, ma alla fine grazie ad un Cuadrado trascinatore sono riusciti a vincerla. La Dynamo mai pervenuta se non l’ultimo quarto d’ora dove ha provato a recuperare il risultato. La squadra ucraina considerate alcune assenze e visto l’ultimo risultato ha sottovaluto i bianconeri e Alvaro Morata autore di una straordinaria doppietta.










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