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Ci vorrà tanta pazienza ma per ora ci vuole stomaco

 

 

Articolo di Alessandro Magno

Davvero sono rimasto molto deluso dalla prova contro il Benevento. Il nostro mister aveva dichiarato che il tempo della ricreazione era finito e ora veniva la parte in cui non c’erano più scuse. Ne sono seguite due partite di una bruttezza disarmante: Ferencvaros e Benevento, solo la prima vinta fra l’altro con un colpo di fortuna finale. La squadra inizia a non avere molte scuse. Ronaldo non c’era ma gli altri dovrebbero esser in grado di battere il Benevento anche senza. La squadra è giovane ma non è proprio a zero esperienza, sicuramente è una squadra con più esperienza del Benevento. Eccetto Frabotta ieri sono andati in campo tutti nazionali compreso i subentrati dalla panchina. Di quelli impegnati alcuni come Danilo, Cuadrado Dybala, Ramsey, Morata, De Ligt, hanno più di 50 presenze nelle coppe europee, alcuni le han anche vinte o han disputato le finali. Non credo in nessun caso che sia una squadra più inesperta del Benevento. La nota poi dolente è che in questo inizio di Campionato la Juventus ha avuto anche un calendario molto benevolo. Di fatto un big match era contro il Napoli che non abbiamo potuto affrontare per colpa della loro dabbenaggine e ci ha regalato 3 punti, l’altro con la Roma, dove si è preso un pareggio in maniera molto sofferta e l’altro ancora, con la Lazio, dove ne è uscito l’ennesimo pareggio. La Juventus deve affrontare ancora il Milan e l’Inter e l’Atalanta che sicuramente da diverso tempo a questa parte dobbiamo necessariamente considerare fra le big d’Italia. Sono stati letteralmente bruciati punti preziosissimi contro Verona, Crotone e Benevento, soprattutto è sconcertante come senza Ronaldo si segni veramente poco contro squadre che hanno uno score difensivo da pallottoliere. Altra cosa che mi fa arrabbiare è come nonostante siamo la migliore difesa del campionato con il Verona riusciamo sempre a prendere un gol da tutti puntuali come un orologio svizzero. Inoltre resto dispiaciuto della mancanza di voglia e ferocia agonistica che dimostra la squadra. Si gioca in surplace con una certa aria di arroganza mista a supponenza che non si capisce da dove sia arrivata, visto che della gente che ha vinto tanti scudetti negli ultimi anni, in campo ieri forse erano in due o tre, vista anche l’assenza di Bonucci. Attacchiamoci a quelle poche note positive tipo che in questo momento tutte le squadre che han giocato in coppa han vinto solo una delle due fra coppa e campionato, oppure che senza preparazione è un anno anomalo per tutti, oppure che in campionato, salvo il Milan, la classifica è ancora piuttosto corta, tuttavia ragazzi  bisogna necessariamente darsi una svegliata, cambiare marcia, anche perchè lo spettacolo è talmente desolante alcune volte che per la prima volta dopo tanti anni diventa davvero pesante seguire le partite.

Juventus – Celtic 2-0 i gol

http://www.metacafe.com/watch/10028223/

Shakhtar Donetsk – Juventus mercoledì 5 dicembre – Donbass Arena – Donetsk E qualificazione sia …

 

 

di Luna23

 

 

Questa vittoria gli sta bene a chi diceva “stasera battiamo la Juve!”, e non dico altro. Sono molto contenta di questa qualificazione lo confesso, una partita la nostra interessante, non splendida come speravo, intendo con una valanga di gol, ci possiamo comunque accontentare anche dell’autogol indotto.

La squadra nelle sue inesattezze e piccole lacune soprattutto difensive sta funzionando nella maggior parte dei casi, questa sera era vietato perdere, e infatti la Juventus si è impegnata e ha fermato uno Shakhtar che ha provato a vincere soprattutto con la simulazione,  Mkhitaryan si è distinto in questo utilizzando tutto il suo repertorio. Di contro, noi principalmente nel secondo tempo gli abbiamo consentito di andare troppo avanti e per due volte causa le solite amnesie difensive abbiamo rischiato davvero, la fortuna è stata nostra complice, ed eccoci qua.

Con il nostro annoso problema “chi segna” siamo riusciti a vincere con questo semi-autogol, dico semi, perchè Kutcher e Giovinco erano praticamente attaccati, come se il pallone avesse urtato a caso uno dei due, in realtà molto bravi prima Vucinic che è riuscito a mantenere l’azione: cioè, non si è fatto portare via la palla e Lichsteiner dopo, il cui recupero ha indotto allo sbaglio l’attaccante avversario. Per difendere il risultato gli uomini della Juve hanno corso moltissimo e contrastato tutte le iniziative di rimonta, l’avversario è stato bloccato, in fondo è bastato anche così, si poteva sicuramente fare di più, offire maggiore spettacolo, ma fondamentalmente, si sono risparmiate energie che serviranno in futuro.

E’ mancato il gol, quello pensato  e confezionato da noi, l’assenza di Marchisio si è fatta sentire, ci vuole quando bisogna sbloccare un risultato, lui è così, magari resta un po’ in disparte all’inizio di partita senza mettersi troppo in mostra e con un colpo di genio la risolve. In definitiva hanno giocato tutti piuttosto bene, lo Shakhtar è rimasto sopreso e pensava di vincere facilmente, ma con la Juve niente è facile.

Al posto dell’allenatore. Nonostante Chiellini fosse ancora un po’ acciaccato ha disputato un’ottima partita, peccato però non averlo tolto prima, con un Arbitro molto fiscale, a volte pure troppo contro di noi, tipo l’ammonizione a Vidal !! ad inizio primo tempo mi è sembrato un eccesso, e vi dirò che ho sospettato fosse di parte, ma dopo non ha risparmiato nemmeno gli altri, purtroppo Chiellini salterà un turno per doppia ammonizione, ora che viene il difficile non ci voleva. A riguardo dell’ attacco, non ha brillato molto, sebbene sia Vucinic che Giovinco si siano dati da fare, il primo un po’ evanescente nel primo tempo, meglio decisamente nel secondo. I cambi sono stati conservativi ed effettuati a pochi minuti dalla fine non hanno cambiato assetto, tutto sommato va bene anche così, l’obiettivo è stato raggiunto, nonostante i pronostici contro. Ho notato che ultimamente si è aggiunto il problema Lichsteiner, che è una testa davvero calda, rischia spesso l’ammonizione per protesta, meno male che c’è il buon Buffon che fa da mamma e papà a tutti quanti.

Perfetto, siamo ancora in Europa, e ci fa piacere seguire i ragazzi in questa competizione, non facciamoci domande su come andrà e se saremo all’altezza, io spero di sì, se risolvessimo i problemi in attacco potremmo dire la nostra, allo stato attuale, viviamo alla giornata senza interrogarci su cosa succederà, d’ora in avanti diventerà  sempre più difficile, una nota positiva è  il graditissimo ritorno di Conte in panchina prossimamente, diciamo che, sebbene non ci abbia mai lasciati, rientra proprio al momento giusto, dove serve una figura forte in grado di infondere la grinta necessaria  per superare le future  squadre con i coltelli nei denti.

Festeggiamo, ne abbiamo tutto il diritto, anche se durerà poco, in quanto domenica ci aspetta il Palermo, che è sempre un incontro ostico con una squadra molto orgogliosa e coraggiosa.

Quindi i percorsi importanti sono due, campionato e Champions, Conte dovrà essere estremamente preciso nella gestione umana della squadra, abbiamo un buon corredo che non è completo, basta un infortunio serio a qualcuno compromettere la stagione. Perciò, attenzione .. abbiamo appena cominciato!

Il ”maestro de che?” Lucescu e la storia del biscotto al cioccolato dolce un po’ salato

 

Di Alessandro Magno

 

Complimenti a questa Juve che poteva anche solo pareggiare e invece ha vinto. Complimenti a chi ha giocato con coraggio, convinzione, abnegazione. Complimenti alla dedica di Chiellini a Pepe che sancisce, se ce ne fosse ancora bisogno, la grande atmosfera di fratellanza che si respira nello spogliatoio. C’e qualcuno che non e’ in sintonia col gruppo, non vi e’ mai entrato, puo’ partire senza rimpianti. Il resto dei ragazzi, sono come i moschettieri “tutti per uno e uno per tutti”. Basti vedere (Caceres che non entrerà) e Matri (che ha i suoi problemi) nell’occasione del palo di Pirlo. Basti vedere Carrera passare informazioni ad Alessio nella concitazione del momento. Basti vedere Conte e Paratici dietro i vetri o Nedved, Marotta e Agnelli in tribuna. Complimenti anche al Presidente per aver seguito la Juve in un posto tanto lontano. Tutti si soffre uguale, chi e’ in campo e chi no. Noi da casa pure. Tutti a denti stretti come fossimo in campo.

Complimenti anche a Vucinic, che anche se non ha fatto una prestazione trascendentale, ho visto correre e aiutare la squadra come non mai. E’ uscito esausto e in genere non capita. Bravo Mirko fai sempre così però. Complimenti a Buffon grande-capitano che si becca una tranvata in faccia sbattendo sul palo e resta stoicamente in campo dando l’esempio. Poteva stare mezz’ora a terra, invece non ci sta’ neppure un secondo. Complimenti a Pogba che ha solo 19 anni e gioca come un veterano. Complimenti a Giovinco che si butta su quel pallone perché ci crede. Complimenti alle dichiarazioni post partita di Alessio che ricorda che questi del Donetsk salvo qualche attaccante dotato, non è che hanno ‘sto gran gioco. Complimenti a tutta la Juve che vince in uno stadio dove aveva vinto solo il Barcellona e dove questi vincevano da 18 partite consecutive. Complimenti a questa Juve che si qualifica come prima nel suo girone, meritatamente e da imbattuta.

Complimenti anche a questi del Donetsk, una squadra in primis … di simulatori. Hanno cercato in tutti i modi di far prendere ammonizioni ai nostri giocatori e in alcuni casi, vedi Chiellini, ci son riusciti. Complimenti a Willian per la superficialità con cui gioca contro di noi nemmeno fosse Messi che gioca contro il Toro e infatti in 90 minuti non risulta poi così incisivo. Cala Willian, cala! Che ancora non hai fatto nulla in carriera. Complimenti anche per la pettinatura anche se hai copiato da Caparezza. L’originale resta in Italia. Complimenti ai tifosi del Donetsk che fischiano per tutti i 90 minuti. Son stati più fastidiosi delle vuvuzela. Complimenti a quei tifosi del Donetsk che son andati a rompere le balle a Conte mettendosi davanti al vetro cercando di impedirgli di vedere la partita. Molto sportivo da parte loro. Fortunatamente sono stati allontanati dal servizio d’ordine (questi sì bravi davvero). Complimenti per finire al “Maestro de che?” Lucescu, per gli insulti gratuiti a Conte e alla Juve nel prepartita, per la presunzione di parlare come fosse Guardiola di una squadra poi, la sua, che a conti fatti passa il turno per aver fatto un gol in più del Chelsea negli scontri diretti. Una squadra, la sua, che passa il turno con due sconfitte. Complimenti all’umiltà–questa sconosciuta di Lucescu e Shakhtar. Complimenti infine per aver parlato di biscotto con disprezzo come fosse una nostra richiesta da loro rifiutata. Ma quando mai! Signor “maestro de che?” Mircea Lucescu la lezione questa sera gliel’abbiamo impartita noi, si prenda questa sconfitta… e il biscotto se lo metta… dove vuole.

Alessandro Magno

gli articolo di Alessandro Magno escono su ilblogdialessandromagno.it , Juvemania.it e ladinvinajuventus.it

Finale Champions league: rifacciamoci gli occhi

Dopo aver assistito alla finale di Champions League che ha visto trionfare il Barcellona, sarete tutti d’accordo che tra i due sfidanti c’era un abisso, il Manchester ha giocato bene, tutto sommato, ma il Barcellona era un’altra cosa.E’stato bello perché non ho sofferto, non avevo nessuna preferenza particolare e ho potuto valutare il tutto con obiettività.Verso la fine, ero triste perché guardando questo spettacolo calcistico, ho pensato a noi e non solo al calcio giocato dalla Juventus di oggi, ma a quello italiano in generale, noioso, falloso e costantemente interrotto. Sappiamo tutto di Ferguson e della sua abilità di allenatore, un po’meno di Guardiola, sebbene stia   dimostrando ampiamente di cosa è capace di fare. Per me è stata una grande occasione in quanto non avevo mai visto una loro partita di campionato, come sapete gli avversari non mi interessano, ma l’altra sera, è stato diverso. E’come se il Barcellona praticasse un altro sport…Ma questo Guardiola è un genio secondo voi? Per me no, sicuramente preparato ma dotato di grande buon senso, peculiarità  mancante ai nostri allenatori, gli ultimi attivi alla Juve in particolare. Certo Messi è un fenomeno calcistico e questo conterà, ma la squadra intorno a lui funziona, nessuno è lì per caso: difesa centrocampo e attacco è come fosse un tutt’uno sinergico che produce un unico risultato: la vittoria. La partita non è iniziata benissimo per il Barcellona, è vero che hanno segnato per primi ma è altrettanto vero che il Manchester attraverso Rooney il loro uomo migliore ha pareggiato. Dopo di che le squadre hanno lottato per vincere, e qui la coesione del Barcellona ha prevalso stendendo l’avversario. La squadra c’è dentro e fuori dal campo,  commovente è stato l’affetto fraterno e la considerazione nei confronti di Abidal, uscito rapidamente da un grave problema di salute. C’è un altro particolare, come fa il Barcellona ad avere tutta questa vitalità? A reggere il ritmo tutti i due tempi? Non voglio pensare male, ma qualcuno se la sarà fatta la domanda sul perché  le nostre squadre reggono un tempo e dieci minuti del secondo? Crollando verso la fine miseramente? Forse è la preparazione atletica? Io auguro a tutti gli allenatori di “fare tesoro” di questa esperienza, e che la detta finale abbia acceso qualche lampadina e pensare perché no a modificare qualcosa se necessario, perché personalmente non credo nei “marziani”. Non ci sono dubbi che stiamo sbagliando qualcosa. Mi auguro che il nostro futuro allenatore, Antonio Conte, richiesto e amato, da proprietà e tifosi possa anche lui creare una squadra che si capisca e lavori per l’unico obiettivo che ci interessa: la vittoria.

Luna23

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