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Giocatori in scadenza a Giugno 2020 occasioni per gli acquisti

 

 

Articolo di Alessandro Magno

Come ogni anno ci sono giocatori in scadenza che possono accasarsi a 0 nella prossima finestra di mercato. Vediamo quali sono e quali potrebbero essere funzionali alla Juventus. La Juventus ha o aveva alcuni giocatori in rosa che sono o erano in scadenza al 2020: Buffon, Chiellini, Matuidi e Cuadrado. Per questi ultimi 2 è stato già siglato un accordo con Cuadrado fino al 2022 e con Matuidi fino al 2021 per i 2 italiani di lungo corso invece è sicuro verrà trovato un accordo per un altro anno.
Veniamo allora agli svincolati per zona di campo ( detto che i portieri non ci interessano).

DIFESA

Nessun nome di lusso ma alcuni giocatori che potrebbero essere funzionali.
Munier e Kurzawa de PSG terzino destro e sinistro 28 e 27 anni due profili che potrebbero servire proprio in un ruolo dove la Juventus ha la coperta corta. Nel ruolo di terzino c’è anche De Silvestri del Torino 31 anni. Vertonghen (32) Tottenham e Palomino (30) Atalanta due difensori centrali, il primo cambierà probabilmente squadra il secondo è probabile troverà un accordo con l’Atalanta stessa però mai dire mai. Due usati sicuri invece un poco avanti con gli anni ma con grande esperienza sono Thiago Silva (35) sempre dal PSG e Garay (33) dal Valencia più volte accostato in passato alla Juve.C’è anche un giovane talento sempre dal PSG, che ha molti problemi in difesa con queste scadenze, Kouassi 17 anni, difensore centrale che ha già giocato e segnato in campionato e Champions League.

CENTROCAMPO

Meno profili per la metà campo dove la stagione calda potrebbe essere quella del 2021 con le scadenze di Pogba, Modric , Rakitic, Vidal fra i nomi più altisonanti. Ma restiamo al 2020.
David Silva (34) dal Manchester City anche se sembra già destinato negli USA centrocampista con doti offensive. Lulic (34) e Cataldi (25) della Lazio due profili sicuramente interessanti, soprattutto il secondo anche se il suo rinnovo con il club di Lotito fino al 2024 sembra un mistero. Bonaventura (30) Milan. Lallana (31) trequartista del Liverpool. Anche in questa lista c’è un giovane talento del PSG di 17 anni che ha già giocato in prima squadra Aouchiche. Borca Valero (35) Inter, Banega (31) anche lui ex meteora dell’inter con una buona carriera nel Siviglia da dove proviene Santi Cazorla (35) ma ancora titolare nel Villareal, Biglia (34) Milan. Chiudiamo con Bertolacci della Samp 29 anni un giocatore che il Milan solo pochi anni fa pagò oltre 20 milioni.

ATTACCO

Sicuramente è il reparto dove ci sono giocatori che stuzzicano di più la fantasia dei tifosi.
Due esterni molto bravi tecnicamente entrambi provenienti dal Chelsea Willian (31) e Pedro (32) , Frazer scozzese del Bournemouth che per età (26) e valore di mercato potrebbe esser un colpaccio. In Italia Borini (29) a fine prestito con il Verona e da Giugno svincolato. Tanta carne a cuocere anche per i bomber. Cavani (33) PSG sembrava destinato all’Atletico Madrid ma ancora non si è concluso. Dal Napoli invece Caleijon e Mertens 33 e 32 forse il belga resta dov’è ma chissà. Alla voce giocatori inespressi o giovani talenti mai del tutto sbocciati Mario Goetze (27) in uscita dal Borussia Dortmund e Andy Carrol (31) del Newcastle due giocatori di talento con carriere rovinate dagli infortuni e per l’Inglese anche da qualche limite caratteriale. Per finire, l’usato sicuro: Giroud (33) doveva andare all’Inter a Gennaio e invece è rimasto al Chelsea, Zlatan Ibrahimovic (38) il Milan ha un opzione per l’anno venturo ma sembra che le strade si divideranno nuovamente a Giugno.

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di Enzo Ricchiuti

Il mercato della juve fino ad ora.

Le partenze di Tevez e Pirlo sono state compensate. La cessione di Vidal no. Adesso si sta in confusione ed è una cosa che si poteva evitare. Va preso semplicemente un tappabuchi per Khedira e dare le redini dellatrequarti a Paul Pogba. Il resto è perdita di tempo e fatica inutile.

Il mercato delle altre.

Bisogna vedere le condizioni fisiche di Dzeko e Jovetic sul medio periodo. Non ho visto arrivare fenomeni in difesa e molte avevano bisogno di questo.

Ibrahimovic ?

Il numero uno in Italia se arriva. Sarà una sfida stimolante batterlo di nuovo come nel 2012.

Il neo tuttologo De Laurentis.

NAPOLI VS SAMPDORIA

 

 

Articolo scritto da Alessandro Magno

 

In questi giorni di calcio molto chiacchierato e poco giocato la parte del leone la fa senza dubbio il presidente del Napoli Aurelio De Laurentis. Ho detto tutto. I giornali lo hanno battezzato ADL, che io leggendo i titoli dico: ”Ma chi è questo qua? Conosco ADP e scusate se è poco, lo conosco bene… ma questo ADL ?…boh”. Poi leggi gli articoli all’interno e vedi che trattasi del presidente del Napoli. C’è sempre lui, ogni giorno. Non ne passa uno senza la sua esternazione. Poi ora ha imparato a usare twitter, apriti cielo, e chi lo ferma più, è un cinguettio continuo. Ormai mi alzo al mattino col pensiero di che avrà detto ADL. Lui sa dove va Lewandowsky, cosa fa Ibrahimovic, dove va Jovetic, insomma sa tutto. Parla di Lavezzi, Quagliarella, della supercoppa Italiana. Dà del fesso al procuratore di Zuniga reo di spingere Zuniga verso altri lidi, come se non fosse lecito che una persona nella vita possa gradire di cambiare aria, dà del venduto anche al suo ex capocannoniere Cavani, reo di essere uno a cui piacciono i soldi, mentre immagino ad ADL facciano schifo. Magari scambiando i conti in banca fra lui e Cavani cominciano a fargli schifo pure a quest’ultimo, hai visto mai. Toglie le figurine del Napoli dall’album Panini, togliendo il gusto ai giovani azzurri di acquistare lo storico album. Ci fa sapere quanti soldi ha da investire però non è riuscito a fregare né Jovetic al City e neppure Gomez alla Fiorentina. Dà del fesso anche al suo ex- allenatore, l’unico che gli ha fatto vincere qualcosa: una coppetta Italia. Si perchè ADL, questo tuttologo che presto ci darà anche le quotazioni in borsa, i prezzi della benzina e le previsioni del tempo, l’oroscopo del giorno e quando dobbiamo mettere o no il formaggio sulla pasta, parla come fosse il massimo esperto e conoscitore di calcio mondiale, come fosse uno dei top presidenti con esperienza pluriennale sulle spalle, il re del mercato, il top del top del top del top. Uno a cui non la si dà a bere, uno che magari ha vinto tutto. Be ad oggi il suo palmares brilla (si fa per dire) di una misera coppa Italia. Il proverbio dice: “Il silenzio è d’oro”. Tradotto in napoletano: ”Aure’ e statt nu poc zitt”. Ovviamente si fa per scherzare.

 

Gli articoli di Alessandro Magno escono su:
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Jovetic

L’hanno valutato troppo. Anche per Berbatov, anche per i noti fattori ambientali. Non è sulla carta l’uomo che cambia la sorte di una stagione europea: c’è del fascino nel duo slavo con Vucinic ma non fa per me.

Higuain

La penso come Moggi: mi tengo gli italianissimi Matri e Quagliarella.

Ibrahimovic

Era l’uomo ideale per farsi due stagioni ambiziosissime in Cl. C’erano tutte le condizioni: lui ne aveva voglia, noi bisogno, l’età di lui e i tempi di Conte sulla panca Juve erano giusti. Poi s’è fatto marcia indietro montando un po’ della solita panna giustificazionista di queste sbarbine cresciute a business plan e sport americani. I conti, le plusvalenze, il profumo del lavoro e della merenda della mamma per i bravi bambini. In realtà per fare la Juve oggi come ieri bisogna essere al vertice a tutti i costi e con tutti i mezzi. All’italiana, con più amici che regole. Perché la Juve o è padrona o è in prigione.

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Allora sono 31 che scudetto è stato?

A me piacciono le conferme più che gli exploit. Sanno di completezza e scongiurano quel vuoto che tutti temiamo.

I mal di pancia di Conte?

È normale che Conte tratti ora da posizioni di forza. Vuole più potere dal momento che tutte le responsabilità se l’è accollate lui. Quando sei di fatto intestatario di tutto, fino a quando le cose vanno bene sei un idolo. Però gli idoli specie in Italia tendiamo a buttarli giù. Vuole evitare di farsi male.

A proposito di mal di pancia. Ibrahimovic?

È la prova del nove per un Conte che voglia andare oltre la gestione di soldatini, sfollati e incompiuti. Vuole misurarsi con prove più impegnative. Lo stesso dovrà fare la società: essere in grado di tenere insieme i Raiola e i Marotta. È la Juve, direbbe Woytila “non abbiate paura”.

Lasciatemi sognare

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Articolo di Massimo Gizzi

 

Con uno scudetto (quasi) in cassaforte e senza, purtroppo, l’obiettivo Champions (ma sia chiaro, grazie al Mister e ai ragazzi per la splendida cavalcata), si comincia ormai insistentemente a parlare di mercato. E’ la stagione dei sogni, in cui ognuno di noi costruisce nella sua mente lo squadrone imbattibile, con la passione del tifoso ma anche col raziocinio del manager, facendo calcoli su entrate, uscite, valutazioni, plusvalenze e quant’altro. Certo, poi bisognerà tornare alla realtà e fare i conti con Marotta…. ma, per qualche settimana, è lecito sognare.
E allora vorrei proporvi la mia Juve, o meglio, le mie Juve, a seconda di come Conte deciderà di affrontare la prossima stagione. Una cosa da premettere: il mio ragionamento esula da eventuali “contestazioni” su cavalli di ritorno, argomento sul quale ognuno ha una propria opinione su cui non voglio ovviamente sindacare. Tanto per chiarire: parlo di Ibra, giocatore tanto forte quanto infedele, professionista al massimo livello, certo non uno che scalda il cuore dei tifosi con promesse di amore eterno, ma uno che ha sempre onorato ogni santissimo contratto con impegno e dedizione totale. E allora diamo il via alle danze.
La mia Juve col 442 a rombo
Buffon – Licht Barzagli Bonucci Chiello – Pirlo Vidal Pogba Marchisio – Ibra Sanchez
Storari – Caceres Marrone Peluso – Verratti Isla Asamoah Bonaventura– Llorente Vucinic
Altri: Terzo portiere, Pepe Quaglia
I difensori potrebbero sembrare pochi numericamente ma non dimentichiamo che abbiamo giocatori che possono ricoprire più ruoli, pertanto come esterni avremmo Licht, Chiello, Caceres, Peluso e volendo Pepe e Asa in estrema emergenza, mentre come centrali avremmo Bonucci, Barzagli, Chiello, Caceres e Marrone, se proprio la sfortuna si accanisse contro di noi avremmo Peluso e anche Vidal che ha già ricoperto quel ruolo.
La grande capacità fisica degli esterni bassi, necessaria per questo modulo, sarebbe garantita da qualsiasi dei nostri difensori. Immagino già la prima osservazione: Bonucci nella difesa a 4 non è lo stesso giocatore della difesa a 5. E’ in parte vero ma dobbiamo ricordare che Bonucci nasce difensore centrale proprio nella difesa a 4, modulo che l’ha visto protagonista nel Bari di Ventura, e inoltre la crescita esponenziale di questi ultimi 2 anni anche e soprattutto a livello di concentrazione e di lettura tattica possono portarlo alla consacrazione anche con questo modulo. I nostri 4 assi di centrocampo giocherebbero tutti e l’attacco con Ibra e Sanchez sarebbe favoloso. Con Ibra che viene tra le linee a dettare il passaggio e Marchisio e Vidal a buttarsi dentro penso che vedremmo uno spettacolo pazzesco.
Acquisti: Ibra (12 mln) Sanchez (8 mln + obbligo di riscatto di ulteriori 17 mln il prossimo anno per non gravare sul bilancio corrente), Verratti  (20 mln), Bonaventura (4 + 6 il prossimo anno), Llorente (par 0) Isla e Asa (18 mln). Totale 60 mln
Cessioni: Matri (10 mln), Giovinco (14 mln), Padoin (4 mln), De Ceglie (4 mln), Giak (7 mln), Melo (5 mln), la comproprietà di Immobile o Boakie o Gabbiadini, per altri 5 mln. Totale: 49 mln
Certo l’ingaggio di Ibra sarebbe oneroso ma con un passivo di mercato di una decina di milioni sarebbe senz’altro abbordabile.
La mia Juve col 352
Buffon – Barzagli Bonucci Chiellini – Pepe Vidal Pirlo Pogba Bale – Marchisio – Ibra
Storari – Caceres Marrone Peluso – Licht Isla Verratti Giak Maxwell- Vucinic – Llorente
Altri: Terzo portiere e Padoin
Acquisti: Ibra + Maxwell (15 mln), Bale (50 mln), Verratti (20 mln) Isla e Asamoah (18), Llorente (par 0). Totale 103 mln
Cessioni: Matri (10 mln), Quaglia (8 mln), Giovinco (14 mln), Asamoah (20 mln), De Ceglie (4 mln), Melo (5 mln), le comproprietà di Immobile, Boakie e Gabbiadini per altri 15 mln Totale 76 mln
Sarebbe un mercato più dispendioso ma anche un passivo di poco più di 25 milioni + gli ingaggi parecchio onerosi di Ibra e Bale sarebbero comunque sopportabili grazie ai proventi champions
Personalmente preferirei la prima opzione ma anche la seconda con due veri esterni sulle fasce e Ibra davanti sarebbe comunque eccezionale.
A voi i commenti, prima di risvegliarci con la realtà marottiana….

La sorpresa di Pasqua

 

Liberi di sognare piu leggeri della realtà Liberi di sognare che prima o poi qualcuno ce la fa. Liberi di sognare guarda qualcuno sta volando già perché è libero di sognare…Fino all’alba del giorno che verrà. (Gianluca Grignani)

 

Sabato mattina ho avuto uno scambio di sms con un carissimo amico mio di Firenze, chiaramente viola e mi scriveva: ”Non ti aspettare sorprese dalla Fiorentina che siamo in mezzo a una strada”. Gli ho risposto che invece le sorprese me le aspettavo (magari anche solo un pari) perchè il Milan poteva essere stanco delle fatiche di coppa e la viola invece si giocava tutto, visto che il Lecce è notoriamente la bestia nera della Roma (chi ha qualche anno come me si ricorderà di Barbas e Pasculli). Chiudevo l’sms dicendo che il Milan poteva perdere punti solo in questa occasione e alla penultima nel derby. Sono stato buon profeta, anche se come detto, la vittoria dei viola è stato davvero un qualcosa in più anche rispetto alle mie rosee previsioni. Dulcis in fundo il gol vittoria di Amauri. Non ho mai avuto niente di personale contro Amauri anche se so come è andata la sua vicenda qui a Torino e so di quanto ha sbagliato lui nei confronti della società a non voler ridiscutere il contratto. Se lo avesse fatto, Conte lo avrebbe anche tenuto e datogli un’ opportunità; lui ha voluto continuare a prendersi uno stipendio da top-player che non è, ed è diventato schiavo del suo favoloso contratto. Tuttavia come detto non ho nulla contro di lui, dico solo che è un poco ridicolo che uno che è soprannominato ”il Cristo di Rio” sia risorto a Pasqua. Buon per noi comunque e buon per loro che si devono salvare. Il Milan fra l’altro non si può proprio lamentare, dopo poco che non riusciva a sbloccarla, ha avuto il solito regalo di Natale, anche se siamo in un altra festa. Se tanto mi da tanto e il rigore di Nesta a Barcellona ha suscitato tante lamentele, questo di Maxi Lopez è da nascondere la testa sotto la sabbia. Se avessimo avuto noi rigori di questo tipo, saremmo già matematicamente Campioni d’Italia, perchè non dimentichiamo che noi stiamo facendo un campionato , completamente senza rigori. Ce ne hanno dato uno solo quasi al 90mo di un Juventus – Cesena e sul 1-0 per noi, quindi per nulla determinante. Noi dal canto nostro a Palermo siamo scesi in campo, con la giusta determinazione anche se avevamo, nel primo tempo, un poco di ”braccino”. In effetti abbiamo sbagliato gol molto facili per troppa precipitazione. La voglia di vincere c’era come e più di sempre, ma anche a perer mio, una certa tremarella. Menomale l’ha sbloccata Bonucci su un calcio d’angolo, (per fortuna una volta la dea bendata ci assiste e sbatte sul palo ed entra) altrimenti non so davvero se si andava per le lunghe se potevamo andare nel pallone. E’ normale, quasi nessuno di questi nostri ragazzi ha ancora vinto un campionato di serie A e Conte dovrà tenerli molto molto concentrati. Mettiamoci poi che il Palermo, a differenza di quanto fatto contro il Milan dove già il suo presidente li dava per spacciati, e infatti nel primo tempo contro di loro perdeva già 4-0, contro di noi è sceso in campo col modulo 8-1-1 con ben otto giocatori nella propria area e Ilicic a fare da suggeritore a Miccoli, una scelta alquanto strana per una squadra che di un punto non se ne faceva proprio nulla. Anche questo è un dato da ricordare perchè in questo campionato tutte le squadre contro la Juve giocano alla morte e contro il Milan accettano di buon grado di farsi asfaltare. Strano per una squadra come quella milanista che al contrario di quello che pensano gli addetti ai lavori non è così piena di fenomeni come scrivono. Ha si tanti giocatori in rosa ma di veramente sopra la media ha solo Tiago Silva e Ibra ( ma solo nel campionato Italiano) . Che dire poi della gomitata dello svedese a Camporese? L’ho vista forse solo io? Nessuna prova tv? Certo che Zlatan potrebbe evitare di fare certi gesti sui ragazzini. Il solito forte con i deboli e debole con i forti. Per finire, per quello che riguarda il campionato ora non bisogna farsi illusioni, non è vinto e non sarà facile vincerlo. Ora siamo si padroni del nostro destino ma bisognerà esser più forti delle ombre. Più forti di tutto e tutti come sostiene il presidente Agnelli. A questo punto bisogna provare a vincerle tutte. Bisogna crederci e giocare le ultime sette partite come fossero sette guerre. D’altronde chi ha più fame di noi?

 

ps. Sabato sera mi è arrivato un altro sms dal mio amico fiorentino : ” Mi devi un caffè”. Ho risposto : ” Se vinciamo il campionato ti devo una cena”.

 

Alessandro Magno

 

Non ci battete mai!

Vi confesso che volevo titolare questo pezzo ”gli invincibili”. Tuttavia per scaramanzia ho preferito evitare. Resta il fatto conclamato che il Milan contro di noi non passa mai. Alla faccia del gol non gol di Muntari, del palazzo che ha deciso che il campionato lo devono vincere loro, dei mass-media che continuano a insistere che loro son tanto più forti di noi. Non mi risulta proprio. Fatti alla mano: questi contro di noi non passano, sono 4 incontri quest’anno: 2 vittorie nostre e 2 pareggi. In verità Martedì al 90mo avrebbero vinto loro, ma la partita era una semifinale di coppa e negli annali figurerà come 2-2, non per colpa mia, ma per regolamento. Mi viene da sorridere a tutti quegli antijuventini che ogni volta che incontriamo questo Milan ”stellare” mi ricordano come questa è la volta buona che ci asfaltano. Mettetevi l’anima in pace, perché contro questa Juve non succede, forse non sono poi cosi tanto stellari e, piccolo particolare non trascurabile, quest’anno ancora nessuno ci ha asfaltato.
Veniamo alla partita. Conte dimostra grande coraggio a mandare in campo alcuni uomini come Storari , Giaccherini, Del Piero… La formazione che fino ad oggi ha sempre fatto la Coppa Italia. Non tanto per i primi due visto che anche il Milan schiera il portiere di riserva e qualche rincalzo, quanto per il Capitano. Oggi schierare o non schierare Del Piero è diventato sempre motivo di discordia. Immaginiamo per un momento se Alex non avesse giocato bene e si fosse persa la qualificazione? Apriti cielo, è una cosa che non deve accadere! Alla Juve ti perdonano tutto tranne una sconfitta, a volte pure un pareggio. Grazie a Dio Conte ha avuto ragione e fortuna, il Capitano si è ben amministrato senza strafare ed ha realizzato un bellissimo gol d’autore, segno che se anche il passo non è più quello dei vent’anni, la tecnica, la lucidità, la freddezza e il carisma restano sempre immutati. Piccolo particolare che spero tutti abbiano notato: Del Piero ieri ha giocato da centravanti, esentato da quell’azione di pressing asfissiante che in questa Juve è chiesta (e riesce) solo al povero Matri. La partita è filata liscia per tutto il primo tempo e la Juve dopo il vantaggio ha provato a chiuderla senza riuscirvi. Ibrahimovic è stato il solito, un tiro e poi è sparito dal campo. Anche lui contro di noi non segna mai, mi spiace dirlo perché riconosco che è un grande campione ,ma in quasi tutte le occasioni importanti non c’è. Messi e Cristiano Ronaldo sono un’altra cosa. Il nostro Vucinic, invece, da un po’ pare parecchio ispirato.
Nel secondo tempo abbiamo commesso l’errore grave di cercare di amministrare la partita. C’è solo un giocatore in questa squadra in grado di fare un gran possesso palla ed è Pirlo, ma da solo e braccato da almeno un paio di loro (Muntari-Seedorf) spesso è andato in difficoltà. Abbiamo lasciato troppo il pallino del gioco in mano a loro e questo è un vantaggio che al Milan non si può concedere. Prima è arrivato il pari e poi il vantaggio. Fino a qui direi nulla da dire, un tempo per parte con la differenza che loro hanno concretizzato le loro occasioni e noi no. Ora succede, però, che quando si arriva ai supplementari il Milan ha davvero dato tutto e la Juve diventa assoluta padrona del campo. Un primo tempo supplementare tornato a giocare a ritmi altissimi ci riporta sul pari con una grande invenzione di Vucinic (dopo averne fatte molte e molte altre) e direi che si è avvalorato il risultato con occasioni clamorose sbagliate da Vucinic, ma sopratutto da Giaccherini e Borriello, soli davanti al portiere. Alla luce delle statistiche mi pare di poter dire un pari giusto e soprattutto un passaggio del turno strameritato da parte della Juventus (a Milano si era vinto noi).
Nonostante questo sia evidente a tutti, abbiamo assistito lo stesso a un commento RAI al solito sconcio, soprattutto da parte dell’ex-milanista Collovatti, a dei commenti di mister Allegri che dire faziosi e un eufemismo. Il mister milanista, della serie – degli arbitri non bisogna mai parlare che danno e tolgono e tutto alla fine si compensa (parole sue) – si prodiga in un arrampicata sui vetri su un ”molto inventato” fallo di mano di Del Piero sul primo gol (ma dove lo hai visto?) e rosso non dato a Vidal a 7 minuti dalla fine; che se pure te lo davano Allegri stavate annegando già da diversi minuti che ci voleva l’ambulanza con l’ossigeno per tutti. E poi il rosso ad Aquilani, quello avvenuto sotto la tua panchina, non lo hai visto? Ovviamente non sono arrivati i complimenti del tanto stiloso mister del Milan, così come non sono arrivati né dal loro Presidente Berlusconi né tantomeno dall’ “alleato di Agnelli” Galliani. Agnelli guardati da siffatti alleati, ché questi sono i primi che poi di vogliono fregare. Nessuno è stato capace di dire: ”Complimenti alla Juve per il passaggio del turno”. Stile Milan, ammazza che stile! La ciliegina sulla torta l’ha messa Maxi Lopez: ”Abbiamo dominato per 90 minuti”. Maxi Lopez guardati la faccia che aveva Galliani durante la partita perché quella la dice lunga.

Alessandro Magno

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