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Non c’era nessuna rinascita dopo l’Europeo ed era evidente.

 

Flag of Italy

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Credo di non aver quasi mai scritto di nazionale, tuttavia c’è sempre una prima volta. Poche considerazioni e veloci. Come dissi già questa estate, l’Europeo si è vinto meritatamente ma in modo assolutamente causale, come capita spesso quando a vincere è una outsider, come era capitato a Grecia e Danimarca tanto per intenderci e non a caso anche li non aveva lasciato nulla se non una bella coppa in bacheca. Si è vinto a fronte di un gruppo unito, uno stato di grazia di alcuni giocatori in un lasso di tempo molto breve (un mese), un po’ di fortuna negli episodi, vedi rigori e il suicidio di alcune favorite Francia e Germania e in parte Belgio e Spagna. Qualcuno con la malattia di voler portare acqua al proprio mulino ci ha costruito una narrativa assurda. Senza nessunissimo criterio. Cambio di mentalità, rinascita del calcio italiano, modernità, esaltazione del gioco e degli schemi e tutta una serie di queste stronzate, che fra l’altro non si erano neanche viste in campo. Perchè è palese che non si erano viste in campo.

Oggi senza lo stato di grazia di alcuni, senza la presenza di alcuni altri infortunati, senza la fortuna negli episodi, vedi i rigori sbagliati ci han portato agli spareggi ma anche la partita contro la Macedonia del Nord risolta da loro con un solo tiro in porta, senza questa concatenazione di congiunzioni astrali, è finita come è finita, ovvero fuori dal mondiale come il mondiale precedente. Quell’Europeo (vinto con merito e festeggiato come era doveroso), non ha lasciato nulla, perchè nulla ci poteva lasciare, e il calcio italiano non è rinato, anzi se è possibile non è mai stato così affossato (vedi squadre italiane nelle coppe europee); quindi tornando a questa estate, prendiamoci un europeo vinto e la coppa in bacheca, ma qualcuno evitasse di raccontare fregnacce. Un consiglio: raccontare la verità bella o brutta che sia, fare il resoconto di ciò che si vede veramente, non raccontare le cose in base ai proprio sogni e/o desideri.

Io non amo la nazionale.

Articolo di Alessandro Magno

Finalmente è finita questa agonia. Grazie a Dio Sabato torna il campionato. Non amo la nazionale lo dico senza mezze misure. La amavo moltissimo. Sono stato bambino e ho vissuto con entusiasmo la vittoria della Coppa del Mondo del 1982 uno dei primi eventi calcistici mediatici internzionali cui ho assistito. Avevo persino completato l’album panini e fatto ancora una fisarmonica di figurine con tutti i giocatori che han vinto il Mondiale. Saprei ancora elencare la rosa uno per uno compreso i Galli, Baresi, Selvaggi, Massaro che non giocarono neppure un minuto. Ho seguito nel corso degli anni sempre con passione le gesta della nazionale italiana ( non è un caso che non dica nostra nazionale). Ricordo bene il Mondiale sognato con Vicini, quello sfiorato con Baggio e anche qualche delusione tipo la disfatta contro la Corea per colpa di quel farabutto e delinquente di Byron Moreno. Ricordo con delusione e rimpianto il secondo posto all’Europeo con Zoff, immeritato perchè si meritava il primo, ma la Francia fu molto fortunata. E ricordo oggi con amarezza e un leggero affetto il Mondiali del 2006 dove la solita banda di gobbi, piu’ qualche altro, ha portato l’Italia alla conquista del Mondiale, con grande piacere e festa di tutta la nazione e di tutti gli italiani. Rammento io e lo rammento ad altri il pallone d’oro scippato da Cannavaro appena passato al Real Madrid (sempre prodigo in scippi di premi) al nostro Buffon con comunque due bianconeri sul podio ai primi due posti. La finale poi con tantissimi bianconeri ed ex bianconeri e futuri bianconeri da ambo le parti. Credo che mai una squadra contribuì in maniera così sostanziosa a una finale Mondiale. E ricordo soprattutto come l’Italia e gli italiani trattarono la Juventus e solo la Juventus dopo quel Mondiale. La Juve in B penalizzata costretta a vendere quasi tutti i suoi titolari e tutte le altre squadre coinvolte salvate o con punizioni blande, o addirittura premiate al posto dei bianconeri.

Oggi sono passati svariati anni ma io ho smesso di amare la nazionale italiana quella sera a Berlino. Una nazione intera colta dall’odio e dalla sete di vendetta consumò il suo omicidio sportivo. Io e alcuni altri, pochi o tanti che siano stati, ci ritrovammo a seguire la nostra squadra in B dimezzata. Pochi o tanti ma non tutti. Da quel giorno, quel giorno a Rimini la mia nazionale è diventata a strisce bianconere. Non mi importa chi mi giudica rancoroso. Non mi importa che qualcuno mi segua. Non ho proselitismi in questione da fare. Ho 2 figli che quando gioca la nazionale la seguono con trasporto e aimè li ho visti soffrire molto per l’eliminazione dal Mondiale contro la Svezia. A me invece, che non avevo mai visto in vita mia un’Italia dover rinunciare a un Mondiale, non ha fatto nè caldo e nè freddo. Così come non mi appassionano Chiesa, Insigne, Verratti, Florenzi e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Non tifo contro. Assolutamente no. Il gufare mi demoralizza. Lo considero arte dei perdenti.Non tifo contro nemmeno le avversarie della Juve figuriamoci se tifo contro la nazionale. Tuttavia la maglia azzurra non mi da nessun trasporto. Mi emoziona vedere di piu’ la nazionale di pallavolo o una qualche tennista o nuotatrice nostrana. Per me oggi esiste la Juve e la squadra della Figc. Quando quest’ultima gioca ho solo due pensieri: che nessuno dei nostri giocatori si faccia male; e che questa pausa termini prima possibile per rivedere i miei ragazzi giocare a calcio. E i miei ragazzi sono quelli con la maglia bianconera.

La lunga mano di calciopoli ha presentato il conto.

Articolo di Alessandro Magno

Questa è la punizione per calciopoli, arrivata con 11 anni di ritardo solo perchè alcuni giocatori della Juve come Buffon Barzagli Chiellini e l’ex Bonucci hanno tirato la carretta per tutti. Arriva con ritardo perchè due allenatori, guarda caso di scuola Juve, Prandelli e Conte , hanno prolungato l’agonia di questa Federazione tappando buchi e salvando almeno per un poco la faccia. Quel Conte che prima gli stessi volevano radiato poi acclamato. Gli stessi che volevano punizioni esemplari per Buffon per Bonucci poi sono costretti ad aggrapparsi a loro per vedere la nazionale uscire dal fango. Gli stessi che in un estate del 2006 volevano squalificati a vita Cannavaro e Lippi salvo poi salire sul carro dei vincitori come tutti. Gli stessi che hanno mandato in B diversi campioni del mondo sulla base del nulla e cercato di distruggere la squadra più rappresentativa di tutto il calcio italiano. Quelli che hanno fatto questo per veder godere Moratti che saliva sul tetto d’Europa e del Mondo con una squadra totalmente fatta da stranieri. Questo è il risultato finale di quello scempio, occorreva solo aspettare.

Eccola la nazionale dei non juventini con un mister bravo, buono e capace , che non ha mai vinto nulla non per colpa sua ma per colpa della Juve. Eccola qui la nazionale quasi senza juventini. Poi si deve rimediare con gli scarti degli altri i Jorginho gli Eder , giocatori naturalizzati perchè in totale assenza degli italiani veri. Giocatori naturalizzati perchè la nazionale del Brasile la possono vedere solo col binocolo. E non è che bisogna esser degli storici del calcio per sapere che la nazionale ha fatto sempre e solo bene con il blocco Juve con un unica eccezione l’Europeo del 68.

Oggi hanno perso tutti, ma hanno perso più di tutti alcuni, quelli che volevano gli Zeman in nazionale, i giornalisti antijuventini. I geni di Twitter. Ancora a Raisport ieri qualcuno dava la colpa ad Allegri perchè Bernardeschi gioca poco , come se non ci fossimo qualificati per colpa di Bernardeschi. Quelli che capiscono di calcio e odiano la Juve. Quelli che negli ultimi 6 anni hanno magnificato la Roma di Garcia e oggi il Napoli di Sarri e mai la Juve dei 6 scudetti. Quelli che il Napoli gioca il calcio più bello dell’universo peró ha un solo italiano in campo Insigne che poi in nazionale non trova spazio e ovviamente non lo trova per colpa della Juve. Quelli che volevano la var non per prevenire errori ma per dimostrare che con la var lo scudetto lo vincono pure gli altri. Quelli che per i biglietti vogliono squalificato Agnelli ma non De Laurentis. Quelli che vogliono dividere i diritti tv in modo da penalizzare ovviamente la Juve che peró ha uno stadio suo già da tempo e oggi prima di tutti ha una squadra femminile ufficiale. Come a dire siamo 10 anni avanti a tutti ma invece di prenderci a esempio ci mettono i bastoni frale ruote. Quelli della nazionale dei giovani. Quali giovani? Dove sono i giovani? Quale altra squadra che non sia la Juve da sempre puó dare linfa alla nazionale? Quale? L’allenatore della Ternana Pochesci ha denunciato la cosa e si è dovuto scusare perchè i vertici federali si sono offesi. Se la cosa non facesse piangere farebbe ridere.

Purtroppo quello che si semina si raccoglie e i nodi vengono sempre al pettine. Mi spiace per i nostri ragazzi che ci hanno messo l’anima. Ancora Chiellini ieri il migliore in campo e Barzagli come lui e Buffon che ci ha messo come sempre pure la faccia a fine partita. Cari miei antijuventini questo è il calcio senza Juve (o con pochissima Juve) buon pro vi faccia.

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