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ORGANIZZIAMOCI SCRIVE AD ANDREA AGNELLI

ORGANIZZIAMOCI SCRIVE AD ANDREA AGNELLI


CHI SIAMO

Caro presidente, nel corso della manifestazione, organizzata da calcio GP, lei ha auspicato una maggiore coesione del popolo bianconero e noi di “Organizziamoci “ rispondiamo: presenti!Le sue considerazioni, sull’evidente divisione dei tifosi con molteplici istanze avanzate in ordine sparso, confortano, il nostro tentativo di trasformare le singole voci in azioni unitarie e per questo, abbiamo deciso di rivolgerci direttamente a lei. Sperando che abbia avuto notizia, vista la sua attenzione per il Web, del progetto oramai noto come “Organizziamoci” che è una federazione di alcune tra le tante sigle che fanno capo ai tifosi juventini, nata per difendere il patrimonio sportivo, rappresentato dalla Juventus. Dando maggiore incisività alla battaglia su calciopoli, affiancandosi, alla società che per ragioni di opportunità non può esporsi più di tanto. E con la quale vorrebbe ricercare un dialogo, su tutti gli argomenti. Fornendo, da tifosi, un contributo anche  per programmare il futuro. Di questo vogliamo parlarle con la presente lettera che, dopo quelle del 10 e 19 maggio, rappresenta la nostra terza iniziativa. Prima di addentrarci nei dettagli riteniamo, doveroso informarla di chi oggi ha sposato la causa juventina attraverso “Organizziamoci”, ma anche di chi con attenzione ne sta seguendo l’evoluzione. Al momento possiamo dire con un pizzico di orgoglio che siamo la voce di:

Juvenews, Canale Juve, Juve Central, Nobiltà Gobba, Forza Juve blog, Juvemania.it, il blog di Alessandro Magno, Io juventino.net,  Cronachebianconere.blogspot.com, Calabrone37.blogspot.com, Il pallone racconta,  JuventusTheBest Forum, Juve forever.net,  Blog spot.com, La Divina Juventus.

Inoltre, alle iniziative di “Organizziamoci” è stato dato ampio risalto sui seguenti siti o blog:

Ju29Ro, Tutti pazzi per la Juve attraverso la trasmissione radiofonica, http://smillamagazine.com – http://www.liquida.it – http://calciototale.netsons.org – http://www.socialsport.net – http://www.parrotized.it – http://www.blogcalcio.info –  http://www.wikio.it – http://oknotizie.virgilio.it – http://www.testadicalcio.com – http://www.ciaojuve.com –

ASPETTATIVE DELUSE

E’ forse superfluo rimarcare che a un anno dal suo insediamento, le attese dei tifosi juventini siano andate del tutto deluse.  Abbiamo, però, la presunzione di essere tifosi razionali e, quindi, coscienti delle difficoltà che ha dovuto affrontare per una gestione precedente non proprio felice, in un contesto di crisi generale e con l’aggravante delle nuove norme imposte dall’UEFA.   Pur tuttavia, sul piano sportivo è stato fatto davvero poco e non riusciamo a trovare elementi positivi in una stagione che si può, tranquillamente, definire disastrosa. Non ci aspettavamo miracoli, ma, almeno, come probabilmente anche Lei si augurava, un’inversione di tendenza. Prendiamo atto che non c’è stata e guardiamo, comunque, avanti.

LE NOSTRE “LINEE GUIDA”

Da tifosi, ovviamente, sogniamo i grandi nomi, ma come Le dicevamo stiamo con i piedi per terra e comprendiamo quanto sia difficile, oggi, portare a Torino i cosiddetti Top Player, che, in ogni caso, da soli non fanno una squadra. Auspichiamo, perciò, che prima si costruisca un telaio solido, e poi si pensi ai campioni, evitando così l’errore commesso dalle avversarie della grande Juve, che ipotizzavano di colmare il gap, acquistando il Ronaldo di turno. Sia chiaro che noi i campioni li vogliamo, ma solo se funzionali a una vera squadra, perché solo un solido assetto di partenza è il giusto viatico per tornare grandi. Questo, presumiamo fosse il vero obiettivo della scorsa stagione e da questo, occorre ripartire. Continuiamo, ad ogni modo, a fidarci di Lei, convinti che dopo un anno d’esperienza si ponga rimedio a errori evidenti anche se forse inevitabili. Non ci sembra opportuno, fare nomi e indicare, cosa si possa salvare, perché in questi casi è impossibile avere uniformità di giudizi, ma le prime mosse sembrano andare nella  direzione da noi auspicata. Ed è apprezzabile che si sia cominciato, cambiando la guida tecnica che con tutte le attenuanti del caso, ha fallito per tutti gli aspetti che le competevano. L’aver optato, poi, per un giovane emergente ed entusiasta, per il suo passato bianconero, oltre le considerazioni tecniche sempre opinabili, è il segnale che da parte della società vi sia l’effettiva volontà di realizzare un progetto che duri nel tempo con la certezza che non sarà ripetuto l’errore fatto con un’altra icona bianconera come Ferrarra, abbandonata a se stessa. Vi sono comunque altri aspetti che intendiamo portare alla sua attenzione. Il primo riguarda la piaga degli infortuni cui in qualche maniera occorre porre rimedio e la preghiamo di valutare attentamente il problema, cominciando dai campi d’allenamento perché la Juventus non può permettersi di ripartire con un handicap simile. Ciò che, però, ci sta particolarmente a cuore è la difesa della dignità bianconera. Lei, spesso si è rivolto direttamente ai tifosi e di questo la ringraziamo, ma le chiederemmo, semmai, di trascurare noi, riservando la sua attenzione alla difesa della Juventus. La nostra è una squadra che ha fatto la storia del calcio italiano che oggi come in passato è presa a bersaglio, ma in più è derisa e sbeffeggiata in modo intollerabile. Della Juve oramai si approfittano: gli avversari, in campo e fuori, le istituzioni calcistiche e i media e non ci riferiamo solo a calcio poli che per una volta tralasciamo, anche se, qualcosa di più concreto, prima o poi, dovrà dirci.

Presidente la esortiamo a lasciare da parte le parole al miele per gli juventini e a esternare, invece, il risentimento del popolo juventino nei confronti dei troppi detrattori. Difenda la nostra Juve dopo le partite, quando siamo attaccati, indipendentemente dalla prestazione. Risponda a tono ai suoi colleghi presidenti che non perdono occasione per gettare fango sulla nostra squadra. Pretenda il rispetto, non favori, da chi come Figc, Lega e mezzi di comunicazione, senza di noi sarebbero costretti a chiudere bottega. Questo sarebbe il modo giusto, per farci sentire la sua vicinanza e questo, ci aspettiamo da Andrea Agnelli tifoso della Juve. Volendo adoperare un termine abbastanza abusato, quelle che le abbiamo illustrato, hanno la presunzione di essere le nostre “linee guida” che, converrà, rappresentano solo un indirizzo senza entrare  nel merito di questioni che ci appassionano, ma non ci competono. Noi siamo, infatti, per il rispetto dei ruoli e siamo al fianco della Juventus.  E Lei?

L’APPELLO

Presidente, non ci abbandoni e continui nel solco tracciato dall’Avvocato e dal Dottore, cui dobbiamo l’orgoglio, di esser tifosi di una squadra unica. Ci aiuti a mantenere viva la nostra passione che prima delle vittorie, chiede che sia ridata dignità ai colori bianconeri. Noi non molliamo, ma come per gli amanti che si sentono traditi, dopo un periodo di rifiuto della realtà, e tanti tentativi di riprendere il rapporto, potrebbero subentrare, la rassegnazione e il conseguente distacco.

 

 

 

 

Calcio scommesse: i protagonisti chiedono “pietà”

Tutto può venirmi in mente,  meno la pietà, le ultime notizie circa le scommesse nel calcio non ci hanno scosso più di tanto, conosciamo questo mondo parallelo non pulito che gravita intorno a noi ma siamo lontani dal primo scandalo, i cui processi non arrivarono ai diretti responsabili, e pagarono alla fine i più deboli, rei di essersi fidati di persone poco raccomandabili, profittatori delle ingenuità di chi diventa ricco troppo in fretta e senza strumenti culturali. Questa volta però le prove ci sono e ineccepibili, ma lo stupore del pubblico è verso dei campioni, dei giocatori nazionali di cui tutto si poteva pensare meno questo. Chi si nasconde sotto queste maglie? Pensavate che persone come Signori e Doni avessero proprio bisogno di questo? Allora, c’è chi ama scommettere è vero, è tanto come andare a giocare al casinò, non c’è niente di male se sporadicamente  si pensa di trascorrere una serata alternativa, non si giudica il passatempo occasionale, vissuto nella legalità, ma quando lo si vuole trasformare in un reddito la cui necessità induce giocatori di calcio a vendere la propria squadra o la partita ..beh questo è un crimine e va punito. Io continuo a non capacitarmi e a non capire. Il mestiere di calciatore in serie A, (ma anche in serie B e C)  è iper retribuito per quello che fanno, gli stipendi  delle società secondarie non hanno nulla da invidiare a quelli delle più importanti, sono comunque altissimi, in dieci anni di carriera, l’introito di un calciatore di media grandezza è talmente alto, da consentirgli di vivere di rendita per sempre e con una giusta, oculata amministrazione da parte di una famiglia attenta o di professionisti corretti, ne garantisce un benessere non indifferente vita natural durante. Vogliamo fare un confronto con l’entrata di un operaio che lavora duramente 8 ore al giorno forse anche 10? ..meglio di no. In più, aggiungiamo, i privilegi, le porte aperte in vari ambienti: un calciatore medio, diventa una star nazionale, sia nella città in cui lavora e anche fuori, pizzerie, ristoranti, locali vari, fanno a gara per averli anche solo per una sera, dieci minuti seduti ad un tavolo. Se un calciatore sa tutelarsi diventa imprenditore continuando a creare ricchezza per se stesso e per la sua famiglia. Semplice no? Forse non lo è: emergono le debolezze, il delirio di onnipotenza: il calciatore vuoi per l’isolamento o per desiderio di esclusività, assimila una mentalità differente da quella iniziale, vuole essere una star per tutta la vita, e le esigenze crescono, uscito dal mondo di noi normali da 1300 euro al mese,è ricorrente il pensiero: “sono un campione, tutti mi vogliono quindi merito di più”. In realtà, smessa la maglietta e appesi gli scarpini, il calciatore torna quello che era, il rientro nel mondo degli sconosciuti del “prima” è duro e non accettato”, i posti di lavoro del “dopo”, come allenatori, presentatori e conduttori tv, attori, politici, sono pochi e la maggior parte già destinati. Ecco che subentra la fragilità, la tentazione dei soldi facili è tanta .. Io mi rivolgo a loro  chiedendogli in nome delle persone comuni che non possono permettersi che i “normali” 1300 euro al mese” di accontentarsi del tanto che hanno avuto e di avvicinarsi alla realtà e di aprire gli occhi. Ci saranno dei processi, lunghi ..chilometrici che non finiranno mai, pagherà chi? Non so dare una risposta, mi auguro che la giustizia non stia “in superficie” ma punisca in profondità. Se un male non lo si estirpa alla radice non finirà mai e il calcio pulito resterà una chimera.

Luna23

Conte, finalmente ci siamo

Non nascondo di nutrire da sempre una sconfinata ammirazione per Antonio Conte, prima per l’uomo e il calciatore, poi anche per l’allenatore. Chi mi legge sa molto bene quanto ho ‘’spinto’’ perché si concretizzasse questa soluzione. Certo, anche a me non sarebbe dispiaciuto Lippi (il mio favorito) o Capello (che non mi piace esteticamente, ma è un vincente), ma bisogna pur farsene una ragione, e se non si può arrivare a questi due bisogna trovare quello che più di tutti a questi due somiglia. Conte è quest’uomo. È un tipo determinato proprio come quei due ed è uno a cui non piace perdere. E’ uno che somiglia a Lippi perché ha fatto la gavetta anche se è giovane, e somiglia a Capello perché è stato un grande calciatore. Conte è un combattente nato, uno con gli attributi. E’ uno che giocava in mezzo ed è proprio da li, dal centrocampo che passano tutti i palloni, le idee, il calcio e i calci. Chi lo ha allenato giura che era già un allenatore in campo. Conte mi piace perché a differenza di Ranieri non ama i piazzamenti; a differenza di Ferrara non è un uomo mite, è uno che se è necessario sbattere i pugni lo fa. Conte a differenza di Del Neri è abituato a certi palcoscenici, a certi tempi del calcio. Conte mi piace perché ha vinto tutto quello che c’era da vincere da calciatore, ma ancora si rode dentro per quelle finali che ha perso. Per quella traversa che a Manchester ancora vibra dopo il suo colpo di testa, per quei 5 cm più su o più giù che ti fanno sfiorare un trofeo. Come se non ne avesse vinti di altri. Andrea Agnelli ha dichiarato che i nuovi giocatori non hanno capito cosa è lo spirito Juve, mentre i vecchi non sono stati in grado di insegnarlo ai nuovi. Conte è lo spirito Juve chi meglio di lui può insegnarlo? Non ha bisogno di fare un corso per imparare cosa sia la Juve. Conte lo sa perché se la porta dentro, lo ha detto anche il Presidente del Siena: ’’Per Antonio la Juve non è una squadra da allenare, è la maglia che porta sotto la camicia’’. Bellissime parole che toccano il cuore ma ancora meglio sono le striminzite, quanto chiare, dichiarazioni fatte alla stampa da Conte medesimo: ‘’La mia Juve deve avere le palle, non voglio giocatori che escono dal campo con la maglia che non gronda sudore. Non amo chi non lavora duro in settimana e non amo chi dopo una partita sorride, anzi è una cosa che mi fa proprio incazzare, si gioca dando tutto per vincere alla fine ci sta pure di perdere se gli altri son più bravi ma basta una stretta di mano’’. Musica per le mie orecchie. Finalmente finisce e spero sia una volta e per sempre, l’epoca degli ‘’smile’’ gratuiti, dei sorrisi dopo le sconfitte, delle pacche sulle spalle con i nostri avversati, pure i più acerrimi. Una mania ‘stupida’ che ha contagiato la società pre Andrea Agnelli e che ha portato ai risultati attuali. Tanti sorrisi, zero titoli. Squadra che non suscita nessuna simpatia comunque, né ai tifosi né ai nostri avversari, al massimo fa pietà. Menomale che Conte c’è: da domani possiamo iniziare a pensare alla nuova stagione con fiducia e a dimenticare l’ennesima amarezza. Con Conte ce la faremo.

 

Alessandro Magno per Juvemania.it

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