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Di Enzo Ricchiuti

 

Juventus Milan la partita.

Bellina. Un po’ a sprazzi. Una Juve a macchia di leopardo, impegnata il giusto, rilassata quando doveva. Il Milan è stato bravo a pressare, in certi momenti è stato persino competitivo. Si vede che giocare coi più bravi fa bene.

Il dopo partita gaffe monumentale di Galliani e botta e risposta fra i siti ufficiali.

Galliani col senno di poi è stato abile. Forse è vero che è stato impetuoso ma poi ha saputo capitalizzare. La Juve ? Qualunque cosa faccia serve solo a prenderle. Fuori dal campo si perde in maniera direttamente proporzionale alle vittorie in campo. Agnelli sbaglia a voler trainare il movimento: dovrebbe trainarlo si ma verso il burrone per poi fare altro. Questi della società si preoccupano che le altre facciano gli stadi e sistemino i bilanci ma sembrano quei capi delle comunità ebraiche che sotto il nazismo si preoccupavano che i tedeschi li derubassero senza fare casino. Juve spa dovrebbe entrare nelle istituzioni guadagnandosi il consenso delle piccole e delle leghe minori, bloccare ogni tipo di crescita patrimoniale e strutturale delle altre grandi, congelare il sistema per evitare di farsi riprocessare di nuovo. Nel frattempo preparare la valigia per andarsene in Europa.

Conte ha detto che resta al suo posto. Nel fra tempo risulta nuovamente indagato nel calcio scommesse. Dunque?

La magistratura ordinaria è più lenta. Conte il suo Europeo se lo farà e gli verrà pure bene. Poi meglio che vada via, come dovremmo fare anche noi.

Dichiarazione di Andrea Agnelli. 22 agosto 2012

da www.Juventus.com

L’odierna sentenza della Corte di Giustizia Federale conferma i peggiori sospetti sulla vicenda che ha coinvolto Antonio Conte, per fatti asseritamente avvenuti quando egli era tesserato per altra società. Per molti mesi ho osservato questa situazione con incredulità, accompagnata da un crescente sconcerto, per una giustizia sportiva che somiglia sempre di più ad una caccia alle streghe. Oggi la misura è colma: in presenza di una vittoria giuridica lampante, cioè il proscioglimento per l’omessa denuncia di Novara-Siena che ha fatto emergere le contraddizioni e le ritrattazioni ad orologeria di un “pentito” interessato solamente a sgravare la sua posizione personale, si è deciso di uccidere la logica e di applicare in modo arbitrario una sanzione addirittura raddoppiata.

In sostanza dopo mesi e mesi in cui abbiamo sentito tale Filippo Carobbio raccontare che il suo allenatore avrebbe addirittura invitato a pareggiare una partita nel corso di una riunione tecnica, oggi si scopre la totale innocenza di Antonio Conte su quell’episodio, ma ci si rifugia nella seconda contestazione (Albinoleffe – Siena) per applicare la stessa pena del primo grado, con buona pace della verità, dell’aritmetica e della giustizia. Quella vera.

Per mesi ho dovuto sentire le lezioni, provenienti da membri delle istituzioni e illustri opinionisti, che invitavano alla fiducia in un sistema di giustizia sportiva che, in assenza di prove riscontrate, si accontenta di celebrare processi sommari con tempi asimmetrici, caso per caso, filone per filone, forse persona per persona o peggio società per società, e con modalità barbare che non trovano cittadinanza in democrazia. Non solo: questo sistema brandisce dapprima il patteggiamento come facile via d’uscita in spregio al sentimento di giustizia del singolo, salvo poi rifiutarlo immotivatamente.

Ribadisco il mio pieno sostegno personale e quello della Juventus ad Antonio Conte e ad Angelo Alessio, che si trovano a lottare contro tale sistema, che deve essere riformato dalle sue fondamenta. Confido che gli organi di giustizia del C.O.N.I. , cui con urgenza si farà ricorso, sappiano porre rimedio a questa profonda ingiustizia, che tra l’altro ha creato e crea un danno anche alla società, che dovrà fare in questo senso le sue opportune valutazioni e quantificazioni.

Antonio Conte, come già più volte ribadito è e sarà l’allenatore della Juventus, che dopo aver vinto la Supercoppa Italiana meritatamente, suscitando nuove invidie e risvegliando vecchi “anti-juventini” militanti, si appresta ad affrontare compatta una stagione impegnativa in Campionato, in Champions League e in Coppa Italia.

Chi pensa che le vicende giudiziarie di questa estate possano condizionare la nostra stagione, ha fatto male i suoi conti.

Il pallone disperato

Come di consuetudine lo Stato Italiano, conferma di non essere in grado di risolvere un certo tipo di problema, in questo caso parliamo di un argomento attuale come il “rispolverato calcio scommesse”, io non voglio parlare da tifosa e difendere i componenti della mia squadra in quanto dipendenti della Juve, ma tutte le volte la pseudo giustizia sportiva fa una gran confusione punendo poco e male e rendendo chi sta dietro alle quinte più forte e determinato ad investire nelle scommesse illegali.

Il binomio scommesse – calciatori è vecchio come il mondo,  di scandali ne abbiamo una certa collezione, c’è chi ha pagato e poi riabilitato c’è chi no, purtroppo però la base resta sempre lì impunita, e pronta a ripartire.

Ma chi ci guadagna in tutto questo?  Le vendite dei giornali solitamente triplicano, la gente vuole sapere chi e come, ma un’autentica verità non ci sarà mai, tutti negano anche di fronte a prove ed evidenza, e lo stato utilizza il calcio e relative nefandezze per distogliere la gente dai veri problemi, quelli che ci vuotano il portafoglio per capirci. Insomma, il torpido  serve ..

Come dicevamo,  quando i tempi sono duri, si è soliti ad alzare il coperchio di quel calderone dove vengono archiviati tutti quei casi di cui si è parlato molto e punito poco. Perché non si risolve infliggendo qualche anno di reclusione per’altro quasi mai effettuati se non nel soggiorno di casa propria, o tenere in gattabuia per tre mesi qualcuno e poi buttarlo fuori dicendo che il fatto non sussiste, se lo scandalo scommesse esiste va affrontato e severamente punito. Lungi che questo avvenga: Ma cosa succede?

Titoloni sui giornali, perquisizioni, stati di fermo, interrogazioni, articoloni, qualche condanna e il coperto viene richiuso fino alla prossima puntata.

Finirà così anche questa volta? Forse, però oggi  è diverso, perché il pubblico giudizio  è caduto su alcuni membri della Juventus, da Antonio Conte, come persona informata sui fatti, Bonucci e Buffon, da diretti coinvolti. Come scritto sopra, non voglio difendere i nostri perché obiettivamente mi mancano le basi, sono esclusivamente al corrente delle notizie sui giornali, non conosco bene nessuno di loro, quindi non so proprio, a parte Bonucci di cui non mi pronuncio, mi stranisce Conte, la cui ambizione cadrebbe in contraddizione con quel genere di passatempo, tenendo conto che lui di soldi ne ha guadagnati e tutt’ora tanti, non so fino a che punto potesse convenirgli, per Buffon è diverso, conosciamo cosa pensi del gioco il portiere della nazionale, passatempo da lui  ampiamente praticato senza farne mistero a suo dire in modo legale, diventando persino testimonial di gioco d’azzardo legale online.

Già, perché scommessa o gioco alla roulette, sempre di gioco d’azzardo parliamo, e la differenza tra la forma legale e non, lo fa solamente il tributo pagato allo stato. Ma il ruolo di Gianluigi attira sempre l’attenzione, e chi meglio di un portiere può modificare un risultato? E’ lì che l’errore famoso, due partite prima dell’assegnazione del titolo quest’anno, ha fatto insospettire i più. Il fatto è che, Buffon si colloca un po’ al limite, ama scommettere, lo fa, muovendo cifre serie, ovvio che gli occhi della polizia e Intendenza di Finanza posino su di lui e se capita qualcosa venga subito preso in mezzo anche se non c’entra niente.

Certo è tutto molto spiacevole, non fa piacere a nessuno subire una perquisizione, ma d’altronde la modalità è uguale per tutti,  per Conte che si è dichiarato sdegnato per il trattamento poco ortodosso subito, vorrei rassicurarlo che allo stesso modo l’avrebbe avuto “il lattaio sotto casa mia”, la polizia in quanto tale non interessa niente chi sei, se hai dei bambini o altro, se deve, è autorizzata “a fare irruzione” che si tratti dello scontrino del litro di latte non emesso o della ricerca di prove su scommesse illegali, la procedura è questa. Perciò, ritengo che se il lattaio sta zitto e lascia fare, non farei fossi in Conte dei drammi, visto che si dichiara innocente e dalla sua ha l’appoggio di tutta la proprietà Juventus, dei tifosi, della gente in generale, che non è poco.

Sarei piuttosto preoccupata invece, per la Juventus sempre più bersagliata e presa di mira, io non condivido l’idea della fuga,  piuttosto, cercherei di aprire i pentoloni degli altri, fino adesso tenuti rigorosamente chiusi, sarebbe ora di finirla ..  In più, ultima notizia, il ritorno di Zeman in serie A, alla Roma, e questo consentitemi non ci voleva.

Già di problemi ne abbiamo tanti, ce la faremo a sopportare le sciocchezze di “colui che insegna la morale al calcio italiano” ?

La prossima stagione promette bene, avremo di nuovo il derby, con relative continue lamentazioni, perché il Toro non ci farà mancare niente, Zeman, e tutto il carrozzone della serie A forse un po’ ammaccata dalla faccenda Scommesse, ma più viva che mai, e tutta da leggere!

Luna23

In-giustizia sportiva e giustizia a orologeria.

E’notizia di questi giorni delle sentenze di condanna per i giocatori e le società che hanno scelto di patteggiare la pena nell’ambito del processo sportivo sul calcio scommesse. Si va da alcuni punti di penalizzazione ad alcuni mesi per tesserati vari e addirittura solo ad alcune sanzioni pecuniarie per alcune società come ad esempio il Livorno. Grosseto -6 punti, Atalanta -6 punti, giocatori vari da 20 mesi in giù, Carobbio, che fra l’altro da accusato è diventato accusatore solo 20 mesi di squalifica, diciamolo pure, per costui una sorta di premio, queste sono grosso modo le pene. Quella più pesante (2 anni ) è per Cristiano Doni, che si vanno ad aggiungere ai 3 precedenti che aveva già avuto. Totale 5 anni e poi Doni può rientrare nel mondo del calcio magari come allenatore o dirigente. Tutto questo ha dell’incredibile per dei soggetti che sono accusati e in molti casi sono rei confessi di aver alterato il risultato delle partite e incassato dei soldi ( tanti) per fare questo. Soldi con i quali magari adesso pagano anche le multarelle inflitte dalla Federazione.

E’ incredibile tutto questo, se si pensa al processo del 2006, quello chiamato Calciopoli, dove una società che poi non è stata riconosciuta colpevole di nulla, la Juventus, è stata mandata in serie B con una penalizzazione di ben 30 punti (poi scontati) e in cui addirittura si parlava di serie C2. Un processo, Calciopoli, dove sono stati radiati dei dirigenti (Moggi e Giraudo) rei secondo l’accusa, di aver esercitato una pressione eccessiva sugli arbitri e aver intrattenuto rapporti particolari con questi. Rapporti che poi si è visto non erano esclusività loro, in quanto li avevano tutti e che fra l’altro erano consentiti e in molti casi auspicati dagli stessi designatori. Sia chiaro a tutti a scanso di equivoci che nè Moggi nè Giraudo sono stati riconosciuti colpevoli di aver truccato alcuna partita. Bene, questi radiati, gli altri una multarella da pagare con i soldi incassati dalle scommesse, e un periodo di ferie forzato ma neppure esageratamente lungo. Questa sarebbe la giustizia sportiva. Questo è Palazzi. D’altronde del doppiopesismo di quest’ultimo ne abbiamo avuta ampia prova vista la celerità con cui ha istruito i processi per la Juve e per l’Inter. Stesso reato (anzi quello dell’Inter pià grave), la Juve in B in quindici giorni, l’Inter prescritta perchè si son fatti passare degli anni. Questi sono i processi fatti sulla base del sentimento popolare. Evidentemente delle scommesse non frega più di tanto a nessuno e vogliono chiudere in fretta e senza troppi ”caduti”. The show must go on. Questa è la in-giustizia sportiva.

E veniamo a quella ordinaria quella che possiamo chiamare tranquillamente a orologeria. Ne abbiamo avuto ampia dimostrazione nel caso di Buffon. Ora è parso quanto meno strano a tutti che appena Buffon ha attaccato i pubblici ministeri colpevoli a suo dire di dare le notizie prima ai giornali che ai diretti interessati, è arrivata subito l’indiscrezione per cui il portiere avrebbe mosso cifre considerevoli dal suo conto in banca a un signore suo amico titolare di ricevitoria di scommesse. Una puntualità che ha destato più di qualche sospetto a inizare dal Presidente Andrea Agnelli fino all’ultimo dei tifosi. Subito sul web si sono raccolti i commenti in questo senso, da Twitter a Facebook, tutti si chiedevano se qualcuno potesse esser così cretino da pensare che questa cosa potesse esser casuale. E come il cacio sui maccheroni il primo premio lo ha vinto Abete. In effetti ci si chiedeva chi, ed è arrivata la conferma. Quest’uomo dovrebbe dare le dimissioni quanto prima visto che non ha più alcun tipo di credibilità nè di autorevolezza ammesso che le abbia mai avute.

I giornali poi con Buffon hanno fatto il resto. I moralismi di Travaglio, di Repubblica, della Gazzetta, nessuno si è andato a informare ne a preoccupare di verificare che 1 – questa era robavecchia di due anni, 2 – che la guardia di finanza non c’entrava una beata cippa visto che era un informativa della banca di Buffon sui flussi di denaro (a proposito Gigi fossi in te la prima cosa cambierei banca giusto per premiarli), 3 – nessuno si è preoccupato di dire chiaramente che Buffon con le scommesse sulle partite truccate non c’entrava nulla, ma anzi questo si è lasciato volutamente credere. Si son sprecati in settimana i commenti del tipo:” io l’ho detto che quando Gigi s’è fatto quella papera col Lecce c’era qualcosa di losco”. Perchè ormai nel minestrone generale dove c’è dentro di tutto e di più , tutto è lecito ognuno dice la cavolata che vuole ed è una notizia. Non importa la verità vera, importa parlare di qualcosa di grosso e di sospetto. Ecco perchè che a Doni gli danno solo 5 anni non frega a nessuno anche se ha incassato cifre milionarie con le partite che ha truccato, mentre è molto più ”golosa” la notizia per cui Conte sapeva di una combine ma non l’ha denunciata. E se Coppola e Reginaldo ( giocatori di Conte all’epoca dei fatti) smentiscono e dicono che il mister non aveva detto nulla, basta non parlarne e parlare solo di quello che dice Carobbio. Perchè Conte è Conte, c’è la Juve di mezzo vuoi mettere. E quanto più se ne parla più una cosa è vera, anche se poi da principio non lo era. Perdonatemi il delirio ma io dico che in questo paese ci sono troppe persone, nelle banche, nella magistratura (vero Ingroia), nella polizia, nella guardia di finanza eccetera che usano il proprio ruolo per colpire chi gli è antipatico. Abbiamo inventato l’uso del proprio ruolo ”contro personam”. E siccome gli Juventini hanno di che guardarsi visto che ci sono gli antijuventini, cioè tutti gli altri, il gioco è fatto.

L’ho detto già tempo fa, andiamo via da questo paese, via i giocatori della Juve dalla Nazionale, via la Juve. Iscriviamoci a un campionato straniero. Non è vero che non si può, c’è già il Monaco (squadra del Principato) che partecipa al campionato francese. Altrimenti compriamo una squadra inglese , tedesca o spagnola e trasferiamoci tutti li. Abbiamo lo Stadio di nostra proprietà in questo momento siamo un passo davanti a tutte le altre squadre italiane. Con gli introiti del nuovo stadio abbiamo anche i soldi da investire nella squadra cosa che tutte le altre squadre italiane non mi pare che abbiano. Perchè continuare a dare lustro a questo campionato e a questa nazione quando abbiamo tutti contro sempre e comunque. Un branco di squali pronti a scaggliarsi contro di noi al sentore di una minima, piccolissima goccia di sangue. Fatevi il vostro campionato minore ma senza di noi. Perchè no?

Alessandro Magno

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