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Il mistero di Zeman e la Juventus

 

 

di luna23

 


Sebbene i due non abbiano niente  a che spartire, Zeman odia la Juventus e farebbe qualsiasi cosa per farle del male: persiste uno strano sentimento, di indifferenza da parte della prima e di puro odio, dichiarato dal secondo.

Zeman vanta una parentela che lo coinvolgerebbe con la nostra società, nipote di Cestmir Vycpalec calciatore e allenatore dal 1971 al 1974, della Juventus, farebbe insospettire circa questa avversione Juventina a tutto tondo e senza riserve.

In effetti, il mistero affascinerebbe qualsiasi psichiatra che avesse un po’ di tempo da perdere per capire da dove esca fuori tutto questo ardore negativo, e soprattutto a che pro perché a lui alla fine non giova, se non in pubblicità.

La mia idea  è che a Zeman sia stato negato un arruolamento  in quella  società a cui tanti avrebbero ambito a lavorare, proprio in  nome di quella parentela, d’altronde che all’avvocato Agnelli non fosse mai stato simpatico e mal gradisse il suo lavoro non ne ha mai fatto  mistero. E’ molto probabile che, a seguito di questo “no”, Zeman se la sia  legata al dito e nonostante la Juventus non fosse una bella donna, gliel’ha giurata.

Così, è cominciato il processo di demolizione, come un innamorato respinto,  folle di gelosia, ha cavalcato tutte le onde mettendoci  abbondantemente del suo ..risultato ..niente ..la Juve da caduta si è sempre rialzata e l’ha dimostrato persino dopo i fatti del 2006 che ci vedevano annientati, stesi,  incapaci di qualunque reazione, e invece no! Rieccoci da qua ..fuori dal limbo dopo aver vinto uno scudetto con una squadra in formazione, in predicato di vincerne un altro e in corsa per la Champions. Sicuramente  è stato l’unico momento in cui Zeman si sarà sentito felice e vendicato.

Forse qualcun altro si sarebbe sentito pago dell’immane disgrazia successa da accantonare tutte le manifestazioni e chiudere definitivamente ..no, niente da fare ..L’allenatore ormai “vecchierello”, ha un’opportunità tornare in A con  la Roma la quale  archiviato il giovane Luis Enrique, rispolvera il pezzo di antiquariato Zdenek Zeman, e lui, felice come una Pasqua, cosa fa oltre ad accettare? Recupera l’odio Juventino che dichiara al mondo intero con, sproloqui, interviste e anatemi … Siamo di nuovo da capo,  .. ma poi a  che è servito? A niente .. come sempre,  abbiamo vinto 4-1 contro di lui e siamo stati pure bravi .

Mi chiedo come il boemo abbia trovato ancora una chance in questa serie, ma obiettivamente chi se lo prenderebbe? .. Pensiamo per esempio, al presidente dell’Inter Massimo Moratti, che da odiatore della Juve non c’è male, non gli sarà  mai passato per la testa di assumerlo? D’altronde un progetto di vendetta così efferata farebbe scappare chiunque, quindi proprio per questo motivo sarebbe ora di smetterla e di pensare alla salute, i calciatori di oggi, non hanno voglia di sentirsi strumentalizzati per vecchie ruggini, sono tutti molto ricchi e scaramucce in campo a parte, tra di loro non vogliono grane, magari non sono tutti amici ma buoni colleghi sì, è talmente alta la posta in palio che nessuno la vuole perdere. Osserviamo ora cosa sta succedendo alla Roma, dopo la pesante sconfitta a Torino, Zeman decide di allontanare tre dei suoi migliori giocatori, De Rossi, Osvaldo e Burdisso, i quotidiani specializzati sostengono che i tre avrebbero avuto l’ardire di contestare e non condividere la politica dell’allenatore, perciò fuori .. peccato che sabato scorso, in nazionale per le prove di qualificazione ai mondiali 2014, Osvaldo e De Rossi siano andati in gol siglando la vittoria e mantenendo l’Italia in testa al girone, vorrà dire qualcosa questa veloce metamorfosi e non penso che Prandelli abbia usato la “bacchetta magica”.

Non so se Zeman ne sia consapevole o meno, apparentemente no, l’odio “patologico” contro la Juve pare profondamente  condiviso da altri personaggi del settore, Mazzarri e Cairo, presidente del Torino, nuovamente in A,  ne sono alcuni esempi,  potendo,  non se ne fanno sfuggire neanche una, ma penso che convinti come Zeman siano in pochi, d’altronde odiare la Juve va bene ma non esageriamo c’è altro da fare nella vita, in ultimo le statistiche dicono che non serve a niente,  ne usciamo sempre  più forti che mai ..nulla è valso tutto ciò,  un’arma a doppio taglio che si ritorce spesso contro.

A volte mi chiedo  perché lo fa? Una risposta plausibile è che si sia cucito il personaggio di odiatore della Juve diventato ormai un’icona molto attuale e alla moda,  in fondo vuoi per età e per risultati raggiunti, un  po’ sul viale del tramonto, quando si parla della Juventus nel bene o  nel male, fa vendere sempre. Ma noi tifosi della Juventus che non odiamo nessuno diciamo …

“Blessed be Zeman!”

 

Luna23

Zemanlandia? Zombilandia! Ovvero Il re del niente e il suo calcio aceto

di Alessandro Magno

Siamo alle solite, ancora una volta dopo le chiacchiere da Bar che hanno riempito le pagine dei giornali poi arriva il giorno della partita. E si, si deve proprio! Certo per i romanisti sarebbe stato meglio evitare e rimanere alle chiacchere ma purtroppo per loro poi arriva il giorno del campo. E il giudizio del campo su Juve-Roma e su ”miste Zema” è davvero inesorabile. Diciannove minuti appena per espletare la pratica. In mezz’ora 3 gol 2 traverse qualche azione da gol sprecata per noi, dall’altra parte il nulla assoluto. Vedendo i primi 20 minuti di partita mi son venuti in mente gli sketch tanto cari a Terence Hill e a Tomas Milian nei film degli anni 80 in cui il nostro eroe prendeva a schiaffi il malcapitato di turno con una sequenza velocizzata così da colpirlo innumerevoli volte in pochissimi secondi, e poi chiudeva con la battuta: ”E ora sparisci prima che ti prendo a schiaffi”. Questo è stato Juventus-Roma. Con un Vucinic in campo palesemente dispiaciuto di infierire sul suo ex mister e sui suoi ex compagni, e il resto della squadra che sul 3-0 ha trasformato la partita in una specie di allenamento. La Roma di Zeman non vale nulla neppure come sparring-partner. La prossima volta conviene non fare neppure turn over ma mandare in campo direttamente la primavera e dare 5 giorni di vacanza alla prima squadra.

Si è parlato spesso di Zeman come di un maestro. Effettivamente la partita di ieri sarebbe da fare vedere nelle scuole calcio. Perfetta sintesi di come si deve giocare da una parte e di come non si deve giocare dall’altra. Di cosa è una squadra di calcio e di cosa è il nulla più assoluto e improbabile dall’altra. Il grande maestro del nulla con grande intelligenza e acume tattico si permette di metter due giovanotti di belle speranze in mezzo al campo (Tachtsidis e Florenzi) rischiando di rovinarne per sempre la carriera, permettendo a Vidal e Marchisio di asfaltarli completamente. Menomale che è uno che lancia i giovani. E si li lancia dalla finestra. Al macello direi. Pure il povero De Rossi (a parer mio uno dei centrocampisti migliori al mondo) si perde nello scacchiere a righe del boemo. La ciliegina sulla torta poi è la marcatura inesistente su Pirlo. Che dire? E’ talmente diventata una costante la marcatura a uomo su ”Mozart” che qual’ora giocassimo un amichevole in Lapponia vedremmo sicuramente utilizzata questa consuetudine. ”Miste Zema” no! ”Miste Zema” è uno che fa er gioco suo, oh… quello fa ‘a partita…, ao le squadre de Zema je somijano! Infatti le sue squadre son come lui: fumano. Evaporano. Come il fumo e le chiacchiere si dissolvono. Praticamente tutto fumo e niente arrosto. Pirlo giustamente ringrazia e tira fuori dal cilindro una prova sontuosa, la migliore per lui quest’anno. ”A ridatece Zeman” è uno striscione che esponevano i romanisti in passato e son stati accontentati, ma da ora in poi sarà uno striscione che spero di vedere sempre nella nostra curva. ”A ridatece Zeman” perché davvero con Zeman si vince facile. Lui, il filosofo del calcio perdente. Mi vengon in mente le discussioni dell’estate passata con qualche romanista su Facebook, di quanto gli piaceva che Zeman era tornato con loro in A, perché Zeman fa rosicare gli Juventini (ovviamente per quello che dice non per quello che fa). E io rispondevo che solo dei poveri fessi potevano rinunciare a un allenatore bravo, serio, preparato e di sicuro avvenire come Montella, per un venditore di fumo come Zeman. Uno che in trent’anni di carriera ha collezionato quasi esclusivamente esoneri. Che ha vinto due campionati di B ( Foggia 90-91 e Pescara 11-12) fra i più pessimi della storia. Nel primo vinto, come squadre di rango c’erano solo Udinese e Verona, nel secondo solo Sampdoria e Torino, tutte comunque nobili decadute e nulla più, per il resto squadre di serie B qualsiasi. L’anno scorso poi è stato pure secondo fino all’ultima giornata e lo ha terminato a pari merito con il Torino risultando primo solo per differenza reti. Niente di trascendentale e niente a che vedere con la B fatta ad esempio dalla Juventus con Bologna, Napoli, Genoa, che c’erano quell’anno quasi più scudetti vinti in B che in A. Campionato stravinto battendo tutti i record. Pero si parla di grande calcio di Zeman, mah.

Il mister recordman dei ”se”. Se non ci fosse stato Moggi, se non ci fosse stato il doping. Se non mi perseguitavano, se non mi fanno allenare che posso fare. Lo stereotipo del inconcludente all’italiana. Quello che non è mai colpa sua ma sempre colpa o degli altri o degli eventi. Quello che trovi al Bar e ti racconta che: ”… se non mi facevo male giocavo in serie A, e quando giocavo io Del Piero mi faceva da riserva, e ho smesso di giocare perché mi son scontrato con la mafia”. Comunemente questa persona viene chiamata in gergo ”cazzaro”, che non vuol esser un offesa ma solo la parola per farvi capire bene che tipo di persona intenda. Mi spiace magari anche passare per razzista ma se a Roma piace avere un ”cazzaro” come Mister vuol dire che è l’uomo giusto al posto giusto. Questo è il fantastico score di questo mister e del suo gioco che chiamano Zemanlandia e che dovrebbero chiamare invece più appropriatamente Zombilanda. Questo calcio che chiamano Champagne e invece dovrebbero chiamare Aceto. Battuto ieri e umiliato da un allenatore in seconda, tale Carrera che allena da 5-6 partite, visto che il nostro Mister titolare è squalificato. Dopo quello visto sabato presumo che potevamo stracciarli anche senza mister. Noi siamo a 45 partite senza sconfitte, questo è già tanto se riesce ad arrivare a 4,5.

L’ultima considerazione la voglio fare sugli insulti che Zeman ha ricevuto (a mio parere giustamente) dai tifosi allo Juventus Stadium e che han scandalizzato un po’ tutti i moralisti a buon mercato dell’ultima ora, quelli che ci sentono solo quando gli fa comodo, e non faccio la lista perché è troppo lunga. In primis, se la Lega e anche la Roma avessero non dico punito che sarebbe francamente troppa grazia, ma almeno fermato Zeman in passato, non si sarebbe arrivato a questo. Non è assolutamente normale che un mister faccia sempre dichiarazioni improprie di un altra squadra e non parli esclusivamente della sua. Zeman è l’unico allenatore che parla sempre (e male) della Juventus. Non lo fanno Allegri, Stramaccioni, Mazzarri, Guidolin e nessuno di tutti gli altri. Le scaramucce con questi e gli altri si limitano esclusivamente agli incontri con le loro squadre. E’ imperativo per tutti il non occuparsi dei fatti altrui ne tantomeno fare i tuttologhi a tutto campo come fa Zeman e come purtroppo gli è permesso. Va da se che se provochi, se fai di tutto per esser inviso agli Juventini, se fai di tutto per farti odiare a Torino perché così a Roma ti amano, se non hai l’intelligenza e il buon senso di dire: ”basta parlare di Juve parliamo della mia Roma” allora come dicono a Roma: ”te ‘e cerchi”. E se te le cerchi te le tieni. E’ scientifico: ogni azione provoca una reazione, non bisogna essere geni per capirlo. In secundis la richiesta di sanzioni e\o squalifica e\o sconfitta a tavolino per gli insulti a Zeman da parte dello Juventus Stadium è una cagata di proporzioni così astronomiche che è vergognosa per chi (vedi Sacchi) l’ha pensata e anche affermata e offende l’intelligenza comune. Se dovessimo punire ogni stadio per gli insulti rivolti a giocatori, allenatori, presidenti e dirigenti vari e tifosi avversari, noi vinciamo a tavolino tutti i campionati dal 1897 ad oggi e anche tutti quelli a venire fino alla notte dei tempi. O pensate che quando ci chiamano ladri e insultano il nostro mister o insultano il nostro presidente e\o i nostri martiri come Scirea e quelli dell’Heysel non è reato? Fatemi capire, siamo a: insultare uno Juventino non è reato?

Concludendo Antijuventini e gufi, vi abbiamo nuovamente asfaltato sul campo. Non sapete che piacere e che gioia si prova a vedere una tale ripassata della propria squadra data a un’ avversaria. Arriverà prima o dopo la prima sconfitta è normale, ma nel fra tempo vi facciamo venire un fegato grosso come una casa.

Alessandro Magno

Articolo pubblicato anche su Juvemania.it e Ladivinajuventus.it

Juventus-Roma – Sabato 29.09.12 Juventus Stadium – L’odio di Zeman

 

di Luna23

 

 

Non è bastato a fermare una Juve a dir poco resuscitata, determinata, lontanissima dal modellovisto a Firenze la volta scorsa, aspettavamo un avversario mosso dall’odio infuso dalla società nella persona del suo allenatore, aggressivo e spietato ma non è andata così.

L’aggressione della Juventus ha prodotto tre gol in 20 minuti, Andrea Pirlo splendido nella sua precisione ha sbloccato il risultato con una rete da mito, la maggiorparte degli  attaccanti hanno avuto un’occasione per segnare, persino Matri ha ritrovato il gol, è bello vedere una Juve così, dove tutti pressapoco hanno le stesse occasioni.

L’umore nei corridoi dello stadium era freddo, i giocatori  impostavano un sorriso di circostanza, nessun dialogo tra loro, solo Buffon si è lasciato andare ad un abbraccio al collega di sempre Francesco Totti, per il resto nemici per sempre ..per tutta la vita.

La Roma è stata umiliata, con la presunzione della vittoria è andata incontro ad un naufragio senza appello, non ha mai attaccato e non ha mai difeso ..ha passeggiato. Mentre la nostra Juve si è divertita ad infierire su un nemico ormai inerme, senza risorse. Il carisma e l’allure di Francesco Totti non basta più, la capitale ha bisogno di altro e se ne rende conto.

Al posto dell’allenatore: Per Massimo Carrera è stato facile, e i cambi effettuati sono adottati come esclusiva precauzione in vista della sfida Champions martedì prossimo, la squadra ha funzionato nella sua interezza e dinamica gruppale, i difensori non sono stati particolarmente impegnati sebbene profondamente attenti a non sbagliare nulla per non rovinare questo primato di di risultato ma soprattutto di orgoglio. Degna di nota e considerazione l’assist che Barzagli ha fornito a Giovinco che ha finalizzato in gol. Attenzione che le partite non saranno tutte così.

Proseguiamo in questo sogno, sempre più bello e sempre più concreto, Andrea Pirlo, è tornato e ha voglia di vincere, la sua funzione ha ridato fiducia alla squadra è per noi oggi insostituibile.

Punto e a capo … martedì ci siamo di nuovo, la Juventus vuole tutto .. ci crede e forse ci riuscirà …

 

Luna23

Juventus – Roma 4-1 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9165982/Telecronaca di Zuliani

http://www.metacafe.com/watch/9165906/

ricchiuti1

1-Zeman il ritorno.

ma se n’è mai andato ? ha ponzato su tutto lo scibile possibile, dal calcio agli spazzolini da denti. conosco più opinioni sue che mie.

2-Top player.

checché ne dica qualcuno, esistono. se dovessimo dare retta a marotta, dovremmo considerarli come gli ufo: anche ci fossero sarebbero dei piccoli palloni gonfiati, dei fuochi fatui d’estate. cose che sembrano avvistamenti e invece magari sono dediche degli sfigati alle ragazze durante le feste di paese. esistono invece e sono determinanti. ti fanno vincere spesso sul campo e sempre sui giornali specie quando non hai l’allenatore. la juve che rischia conte a luglio dovrebbe ricominciare la caccia all’extraterrestre solo che considerando la capacità visuale del management temo che gli ufo resterebbero giusto nel cannocchiale.

3-Nazionale di calcio spagnola,Barcellona,Alonso,Nadal,Condador,Lorenzo…c’e’ una spiegazione a tutto questo o e’ il caso che si e’ sbizzarrito?

la spagna non ha cambiato pianeta. in spagna continuano a mangiare le solite schifezze al riso come cinesi abbronzati e ad ascoltare quella orrenda musica fascista. è che andrebbe fatto un distinguo. ci sono modelli organizzativi che trascinano un movimento come ad esempio il barca. e i fenomeni. i modelli sono scelte. i fenomeni no. è il caso. comunque bisogna stare tranquilli. la spagna come l’inghilterra è un paese a vocazione imperiale perché non ha belle donne e deve andare a vedere quelle degli altri. un paese senza belle donne è votato all’autodistruzione perché senza vita si è votati alla morte.

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