Il Cagliari e la sua maledizione

MarchisioScritto da Cinzia Fresia

E chi se lo aspettava dal Cagliari, di cadere così miseramente?

Uno stadio deserto, inagibile,  praticamente vuoto, ha ospitato “la gara” che il Cagliari aspetta quelle due volte all’anno, l’occasione per battere la Juventus.

La solita squadra la Juventus che combatte le sue maledizioni, i sardi ci aspettano sempre al varco, non ci sopportano proprio, si sono buttati nel primo tempo come assetati di sangue, volevano vincere, e dobbiamo ammettere che in quel primo tempo siamo andati in confusione e non poco. Il ritmo altissimo ed una difesa poco attenta, ha concesso il gol al Cagliari, Pinilla al 21mo mette i puntini sulle i alla Juventus, avvisandola che si fa sul serio.

La Juventus soffriva  il pressing del Cagliari, si  confondeva, sbagliava,   Buffon compresi limiti ha cercato di reagire, parando in quel momento l’inverosimile, e il 2 a 0, l’abbiamo rischiato. E il pareggio Juventino è arrivato dopo 10 minuti, Llorente al 31mo su cross di Lichtsteiner, grande protagonista di questa partita, mette in gol, riaccendendo la speranza della vittoria.

Si va a riposo sull’1-1, i tifosi sono increduli, questo pareggio non fa stare tranquilli,  la Juventus ha commesso tanti errori, ma la cosa peggiore era l’impossibilità di reagire, di riuscire a compiere e concludere un’azione. l’inizio del secondo tempo sembra essere la ripetizione del primo, sempre un “dai che ti ridai”, il Cagliari cerca disperatamente la vittoria, sentono di poterci riuscire, ma poi .. l’inaspettato, un cambio, Pirlo non completamente ristabilito dall’nfortunio, viene sostutito, al posto suo entra Marchisio.
La Juventus continua a fallire le occasioni, ma poi una magia, lui, proprio lui, Marchisio al 73mo sigla il raddoppio,la Juventus è in vantaggio con il Marchisio ritrovato, e dal quel momento, in soli 7 minuti che succede l’inponderabile, altri 2 gol, Llorente e il fantastico Lichtsteiner, portano la Juventus a 4 a 1. Il Cagliari è senza parole, non ci crede, si sente mancare, nervosismo e aggressività favoriranno  l’espulsione a Pinilla, che si rivolta contro l’arbitro, ma non solo, tafferugli, spinte e tentativi di rissa da parte dei Cagliaritani per fortuna ben domati dal self control dei nostri e dall’arbitro.

Certo, prendersi 4 gol, quando si può vincere fa male, ma si tratta della Juventus, che non ha giocato come domenica scorsa contro la Roma, anzi un primo tempo insufficiente, confuso e pasticciato, salvo poi risorgere come l’araba fenice e ribaltare un risultato diventato schiacciante per gli avversari. Una squadra forte è così, la Juventus in questa parte di fine girone ha ritrovato se stessa dopo la terribile e umiliante sconfitta contro la Fiorentina, ed ora eccola, ad 8 punti dalla inseguitrice e campione d’inverno, dimostra che attualmente ha la potenzialità di  centrare gli obiettivi prefissati.

La mossa vincente è stata quella di introdurre Marchisio, che ha messo le basi per la vittoria, ma il merito va sicuramente ad un super Lichtsteiner, due assist vincenti ed un gol. Antonio Conte, sta cominciando a destreggiarsi meglio con i suoi uomini e a risolvere i momenti di crisi, inserendo l’uomo giusto al momento giusto. Tutto bene, la maledizione è stata spezzata e si torna a Torino con il sorriso, si prosegue in Campionato, Europa League e Coppa Italia, ma con una marcia in più.

  1. Alessandro Magno

    Io non capisco tutto quel nervosisimo sul 4-1 ma perdere 3-1 o perdere 4-1 non è uguale? ma nahce questi hanno dei conti in sospseso con noi????? bo. ma quando mai.

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