Scritto da Cinzia Fresia
La Juventus, l’Allianz Stadium e la neve dicono no, al sogno dell’Atalanta, un sogno infranto e tanto sperato da una squadra che si è impegnata allo spasimo per ottenere la finale.
Bene per noi e per il nostro tecnico che ottiene la 4 finale consecutiva della coppa Nazionale.
La Juventus ottiene la vittoria attraverso la concessione di un rigore, che ha fatto discutere, ma che compensava la mancata elargizione di due rigori precedenti.
La Juventus era consapevole che l’Atalanta non avrebbe subito il nostro pressing, e si è prodotta in azioni notevoli, i nostri senza strafare, hanno cercato di gestire il risultato, evitando di crearsi problemi.
Dalla Coppa Italia riparte il cammino accidentato di questa stagione, del nostro principino Claudio Marchisio, che non è stato eccellente ma come inizio nemmeno così male, d’altronde Allegri aveva avvisato di volerlo gradatamente reinserire senza cadere nella trappola giornalistica di chi vorrebbe saperne di più sul futuro del giocatore piemontese.
Tornando alla partita, possiamo dire che la Juventus ha conservato la lucidità a fasi alterne, creando confusione soprattutto a centro campo.
L’idea dell’allenatore era di non rischiare nulla e cercare di gestire il risultato nel miglior modo possibile evitando di farsi male.
La Juventus comunque ha tirato molto in porta finalizzando male, sempre tanti errori, e l’unico gol ma da rigore.
Anche la difesa fino ad un certo punto efficace, ha commesso una svista che poteva risultare pesante, Benatia perde di vista l’avversario, concomitante all’uscita dalla porta di Buffon, la porta è vuota, Papu Gomez può tirare, queste frazioni di secondi hanno tenuto i tifosi con il fiato sospeso e quando il Papu Gomez ha sbagliato abbiamo tutti tirato un sospiro di sollievo.
Una Juventus da 6 raggiunge una finale, ma già sabato, avremo un incontro di campionato con una delle squadre più ben allenate d’Italia, la Lazio, dopo di che sarà Champions League.
Non ci resta che affrontare un problema alla volta, e va ammesso che Allegri ci stia riuscendo. La sfida con il Tottenham sarà diversa, non si parte avvantaggiati ma vincere non sarà poi così impossibile.
Questo obiettivo caricherà i ragazzi, i quali vogliono solo fare bella figura ed essere pronti per tutti gli obiettivi stagionali.









Partita molto tranquilla con qualificazione messa in saccoccia senza patemi
Il bello del seguire la Juve è avere la consapevolezza di vederla uscire vincente nella maggioranza delle partite che disputa. Il tifoso si abitua a questo e risulta pertanto ipercritico e spesso capita che questa ipercritica lo svii e non comprenda come certe telecronache, quella di ieri della Rai è un riferimento, siano faziose. Non crediate che alla Juve regalino qualcosa, la verità è diversa e spesso di realtà contraria.
Ieri quarta finale consecutiva raggiunta ed è record, solo PSG e Barcellona possono fare altrettanto.
Queste sono le verità tangibili, chi ci vuole screditare lo faccia pure ma non raggiungerà lo scopo, perché noi siamo lassù in cima per proporci al raggiungimento dei traguardi.
I “VIGILI” AGLI INCROCI PERICOLOSI
ATALANTA – SAMPDORIA
TAGLIAVENTO
DI IORIO – TOLFO
IV: DI PAOLO
VAR: CHIFFI
AVAR: PICCININI
LAZIO – JUVENTUS Sabato 03/03 h.18.00
BANTI
COSTANZO – VUOTO
IV: DAMATO
VAR: IRRATI
AVAR: PERETTI
MILAN – inter h.20.45
DI BELLO
GIALLATINI – DOBOSZ
IV: DOVERI
VAR: ORSATO
AVAR: SCHENONE
NAPOLI – ROMA Sabato 03/03 h.20.45
MASSA
MELI – TEGONI
IV: PAIRETTO
VAR: FABBRI
AVAR: RANGHETTI
Signor Sarri, va bene oppure ha qualcosa da ridire ?
Per le previsioni meteo dobbiamo informarci…
Buona giornata