scritto da Cinzia Fresia
“Vedrete a marzo” … ed eccoci a Marzo a -4, da quella che fino a ieri era la Capolista in apparenza insormontabile.
L’allenatore da sua previsione, ha portato la squadra in qualificazione champions e in prima posizione battendo l’Atalanta.
In effetti la partita e’ stata a senso unico, dominata dai nostri senza tanta fatica, si è presentata a Torino, una Juventus piu’ lucida e migliorata nel gioco, altresì nella comunicazione in campo, finalmente, il gruppo confeziona assist che riescono a finalizzare in gol, basta, rimandare la palla indietro e basta perdersi in “meline” raccappriccianti. Fondamentale la crescita di Douglas Costa, sempre più protagonista all’interno dell’organico. Una squadra altresì rinvigorita dalla qualificazione in champions, che da irrimediabilmente seconda, a prima a meno quattro punti. Certo la matematica non da ancora ragione alla Juventus, e tutto potrebbe tornare favorevole ai partenopei, in fondo 4 punti sono una partita e mezza, oggi però la Juventus ci crede.
Massimiliano Allegri consapevole che il Napoli non mollerà mai, invita alla cautela e prudenza, “non abbiamo vinto ancora nulla” frase ormai ricorrente ad ogni commento di fine partita, sarà impegnato prossimamente a tenere a bada i nervi della squadra che non saltino per nessun motivo, la posta in gioco e’ altissima, perciò bocche cucite in campo, grazie!
Comunque davvero buona prestazione dei nostri, con 2 gol straordinari di Gonzalo Higuain e primo gol all’Allianz per Blaise Matuidi, un buon svolgimento di partita, anche se qualche “lapsus” allegriano ogni tanto salta fuori, ma molto meno degli inizi.
Bravi ragazzi!
Si prosegue con la Spal, e dopo una pausa sperando che le nazionali non facciano guai!









LA MALEDETTA
Palline truccate…ma dai…Moggi non c’è più.
Eppure sti “tetesken” di Germania di qlo ne hanno tanto, infatti.
Intanto, vorrei aggiungere, questo calcio italiano tanto criticato ha portato due squadre ai quarti di Champions e una in Europa League…senza contare i danni procurati dall’arbitro in Arsenal-Milan.
Sognare non costa nulla, infatti, potremmo passare il turno sia noi che la Roma e la Lazio nell’altra coppa…peccato per il Napoli che si è accontentato.
Il Derby inglese potrebbe dire Liverpool…non è che Guardiola fa una passeggiata rilassante.
Prima in casa nostra e poi al Bernabeu …peccato poteva essere meglio il contrario…ma le palline sono state mescolate e tirate fuori ed hanno sentenziato.
Ormai è andata, tanto superato il Real poi avrebbero sorteggiato di nuovo e staremmo sempre qui a smoccolare…quarti, semifinali e finale le devi incontrare…
La maledetta è lì che ti guarda e ti sorride con quelle orecchie grandi…ma ti sfotte pure.
Non ti vinco… ma se ti vinco…avrei un desiderio se mai ti potessi avere vicino quando mi scappa la pipì.
Saluti.
Barone,hai mai letto,per caso,PISCIAMOCI DENTRO?
Ciao Melara…lo scrissi tanto tempo fa…non è educato ma lo farei.
Vabbe’ sarebbe un bel modo per festeggiare questa agognata vittoria.
Ho letto quel libro una decina di anni fa e quando hai scritto così mi è venuto in mente.
Libro che consiglio ad ogni juventino.
Cmq siccome credo alla cabala l accoppiamento col Real mi ricorda molto quello col Barcellona.
Il Barcellona ci aveva battuto in finale e negli ottavi aveva strapazzato il PSG.
Chissà.
Io sono fiducioso Barone.
Infatti giuro che pensavo ci toccasse dopo l’andata del Bernabeu, quando a un certo punto il PSG stava dominando e il Real non si sa come la ribaltò.
Mi sono detto “questo è come Barca-PSG, quando dopo aver inutilmente gufato ero certo beccassimo i blaugrana”.
Ma fosse solo quello..è che ci sono tutte le altre big già in semifinale.
I SENZA PENSIERI
Il Bayern ha già festeggiato il “grande piatto” possono solo pensare al barbiere spagnolo.
Al City gli manca solo la matematica…ma hanno vinto già il campionato…solo che un derby lascia sempre delle incognite.
Il Barça vedi Bayern…al Real gli rimane solo la Champions e si concentrerà solo sulle due partite con la Juve.
La Roma prova a fare la sorpresa…e magari ci riesce con il ritorno in casa.
Povera Juve…la Juve deve ancora lottare e tanto per lo scudetto e infatti il 31 marzo incontra il Milan e tre giorni dopo il Real in Champions.
Ci mancheranno Benatia e Pjanic per squalifiche, Cuadrado e Bernardeschi ancora fuori.
Da Madrid si sentono lamenti, non come i nostri ma si lamentano…hanno rispetto per noi…noi di più per loro.
Noi con i pensieri, loro no.
Auguri.
Sono contento del sorteggio.
La Roma con questo Barcellona poche possibilità, però manca Buschuet….qualche problema se reggono il primo tempo a Barcellona potrebbero crearglielo… se prendono goal subito è finita… come il Siviglia con il Bayern… questo sulla carta, direi che però anche sul campo il Bayern dovrebbe passare senza problemi.
Il derby inglese sarà interessante, potrebbe anche passare il Liverpool… Klopp la farà sudare a Guardiola… se la giocheranno, non sarà così facile apssare per il City.
Come anche Juve Real, saranno due partite “affascinanti”, quindi potrebbe anche passare il Real…
Su andata e ritorno la Juve non deve e non teme nessuno, come hanno dimostrato gli ultimi 3 anni….
Poi potrà passare la Juve come potrà passsare il Real, ma è solo affrontanto i più forti che migliori…. oppure è affrontando i migliori che diventi più forte…
Fortunatamente si gioca di martedì e poi di mercoledì, ed è un vantaggio notevole rispetto a chi gioca mercoledì e poi martedì, non ho ancora capito il motivo di queste scelte da parte dell’uefa… bho.
Juve 51,33% – Real 48,77% oggi… domani chissa…
Sono contento per i nostri giocatori che potranno dimostrare il loro valore e rifarsi!!!
No Ivano è sempre 50 e 50. Poi dopo la prima qualche decimale puó essere in più o in meno
Infatti Melara, giuro che pensavo ci toccasse dopo l’andata del Bernabeu, quando a un certo punto il PSG stava dominando e il Real non si sa come la ribaltò.
Mi sono detto “questo è come Barca-PSG, quando dopo aver inutilmente gufato ero certo beccassimo i blaugrana”.
Ma fosse solo quello..è che ci sono tutte le altre big già in semifinale.
Beh Andrea intanto arriviamoci in semifinale. È sempre un bel balzo avanti economico e di prestigio.
Poi come va va.
L importante è esserci.
E non come quei guru che si autoeliminano.
Poi magari in semifinale becchiamo la Roma per la felicità del Barone.
Io però amici non capisco questa storia per cui si possa essere contenti di prendere il Real Madrid. Non dico tanto qui (anche se..), mi riferisco più a quello che leggo in giro sul web (mi doveva toccare l’ufficio proprio oggi…).
Mi sembra un pò come la scelta di Allegri di far giocare Mandzukic terzino: non ha alcuna spiegazione credibile ma gioca lui. Ecco, allo stesso modo, non c’è alcun motivo credibile ma si è contenti..boh.
Premesso che, se non le devo fare io, a me piacciono le cose facili, quindi mi andrebbe benissimo vincere la Champions contro Apoel, Copenaghen, Astana e Maribor, va detto che:
1-non è affatto vero che per vincere bisogna incontrare i migliori. L’albo d’oro non dice che il Porto affrontò squadre ridicole nel 2003 o il Milan beccò Steaua, Benfica e Liverpool in finale. L’albo d’oro dice chi ha vinto e mi pare abbiano festeggiato lo stesso.
2-non è vero che incontrare i migliori fa crescere. Se sei inferiore puoi farne fuori una, non tutte e se batti la migliore ma poi ti bastona la seconda o terza migliore non cresci affatto (vedasi ultime finali della Juve o dell’Atletico).
3-Anche se non fossimo inferiori (e lo siamo) il dispendio di energie per battere un Real è immenso e si paga; infatti non ho mai visto una squadra (neanche Real e Barca) vincere la Champions League battendo in sequenza tutte le più forti. C’è sempre stato uno o più di un turno comodo a compensare un turno difficile.
3-possibile che non si veda il pericolo di una competizione affrontata con un campionato ancora aperto, cosa che abbiamo solo noi? Prima del Real c’è il Milan.
4-Possibile non si veda in prospettiva? Ok, battessimo il Real sarebbe una festa ma ragionevolmente per far cosa dopo, con Napoli, Inter e Roma ancora da affrontare?
Continuo a non capire.
Scusate, tra le motivazioni non credibili aggiungo anche quella per cui il Real non sarà felice di incontrarci: e cosa vuol dire? Certo che anche il Real potendo scegliere avrebbe preso Siviglia, Roma e Liverpool, certo che non dovrebbe essere una passeggiata per loro, certo che avranno anche loro qualche difficoltà ma nella pratica cosa cambia la loro felicità o il loro timore?
In meno di 30gg affronteremo (maiuscolo in CASA, minuscolo trasferta):
31/mar MILAN
3/apr REAL
7/apr benevento
11/apr real
15/apr SAMP
18/apr crotone
22/apr NAPOLI
29/apr inter
Ovvero, ben 8 (OTTO!) partite, di cui 5 pesantissime.
Solo a pensarci mi gira la testa!
Questo filotto è veramente, veramente tosto, i nostri ragazzi hanno bisogno di TUTTO il nostro supporto.
FINO ALLA FINE!
Se non si infortuna qualcun altro e se recuperiamo alneno Bernardeschi abbiamo una rosa competitiva per poter affrontarle tutte senza patire.
Adoro il tuo ottimismo caro Anto!
Spero sia così
😉
Intanto mi preoccupa solo la prima contro il Real senza Pjanic. È il centrocampo dove soffriamo di più. Benatia potrebbe venire comodo al ritorno ma dietro il duo dei vecchietti e magari il rientro di Howedes ( chi l’ha visto?) non dovrebbe farci soffrire troppo nonostante il fenomeno che hanno loro e che è immarcabile
No Howedes non è in lista Champions.
Sarà la grande notte di Bentancur,come la fu di Sturaro tre anni fa.
La Juve non deve rilassarsi e quindi il sorteggio le ha propinato il Real che è sempre meglio incontrarlo in doppia partita come hanno mostrato i precedenti. Le cose che ci renderanno più difficile gli incontri sono le squalifiche di Pjanic e Benatia oltre al perdurare degli infortuni di Cuadrado e Bernardeschi ed anche alla possibilità del Real di dedicarsi completamente alla Juve ormai fuori dai giochi di scudetto nella liga. Si vive per partite così affascinanti e quando capitano bisognerebbe esultare però poi tutto è legato all’esito del confronto. Rimane il fatto che la Juve è abituata a lottare senza remore e fino alla fine, noi lo sappiamo e quindi non si parte battuti.
La sorte può essere più o meno benevola e rendere conseguentemente più o meno accessibile l’obiettivo finale. É un resoconto generalmente scontato che ognuno non vorrebbe a proprio carico ma se capita lo deve sopportare oppure subirne il sopraccarico. Non ci sono vie di uscita differenti e più la squadra è completa e forte e più si eleva il margine di sopportazione. Ogni evento sportivo non sfugge a queste considerazioni e deve portare a discernere le valutazioni conseguenti.