2000!!

scritto da Cinzia Fresia
2000 articoli sritti e chi se lo aspettava?
Succede che un’ idea venga a due persone che non si conoscono neanche, diverse, anzi diversissime e di fronte ad una tazzina di caffe’, alle dieci del mattino di un mercoledì qualunque.
A volte perche’ le cose funzionino basta solo una cosa, guardare nella stessa direzione.
Un blog, si’ .. ma come?
Semplice, 2 tifosi: 1 uomo e 1 donna, 2 emisferi e 2 diversita’. Sembrava ieri che pubblicavamo i primi commenti, e quando il tempo trascorre bene, vola.
E oggi? Sempre qui … e non solo, il blog si e’ arricchito di radio e tv che condividiamo con lettori e amici, parola d’ordine: mollare mai, crescere sempre.

E siamo arrivati all’ultima di campionato, una partita cosi’ pro-forma, in attesa della festa scudetto e ultima partita per Gigi Buffon che lascera’ la maglia della Juventus. Sara’una festa con tante lacrime, nella speranza che Gigi non si allontani dalla Juventus, quindi da noi.

  1. CINZIA E BENEDETTO

    Complimenti per questi e per altri 2000 ancora !

    MY7H

  2. Alessandro Magno

    Quando abbiamo iniziato non l’avrei mai detto. Anche perchè abbiamo iniziato veramente da 0. Oggi festeggiamo 2000 articoli scritti che sono un enormità e sono tutti rigorosamente originali. Belli o brutti sono tutti usciti dalle nostre menti. Ovviamente la maggior parte sono miei e di Cinzia ma ci sono state rubriche e singoli pezzi di persone che hanno contribuito a fare un pezzo di strada con noi e a cui fa il nostro ringraziamento. Siamo partiti soli e anche in un periodo buio credo fosse il Marzo 2011 e ora ci ritroviamo con moltissimi amici che ci seguono e a festeggiare l ennesimo scudetto. Siamo un po stanchi perchè non abbiamo mai fatto una pausa ma non abbiamo nessunissima voglia di mollare. E non molleremo anzi le iniziative aumentano. Grazie a tutti i nostri lettori/amici e fino alla fine forza Juventus. Forza blog territorio juventino libero

  3. I miei complimenti a tutti e 2 e auguri x almeno altri 2000 articoli. Grazie x aver messo a disposizione si noi tifosi questo bellissimo blog e grazie x il tempo che dedicate x la sua riuscita.

  4. Grazie a voi ragazzi, l’intento di Benedetto e mio era di creare un luogo di pace e di serenita’.. dove stare bene.

  5. Cinzia, Alessandromagno,

    da dove comincio? Di sicuro dall’inizio.

    “Emigrato” per lavoro in quel di Dronero (CN), posto che per noi torinesi corrisponde al “nulla”, comunque pieno di sapori, profumi e colori. Insomma era 2008 o giù di li.

    Strappato alle bellissime abitudine del bar dello sport di periferia, inutile dire che lo sradicamento, sportivo fu totale, io delle Vallette a 800 mt dal Delle Alpi, a Dronero!

    Trovai un angolo di cielo, sportivo, nel Blog del Direttore di Tutto Sport, dove conobbi, tante firme, alcune delle quali diventarono “amici di penna” ed altri ancora conobbi ed incontrai più volte in occasione delle partite casalinghe della Juve.

    Insomma gli “indomiti” ed altri di cui non faccio i nomi per non dimenticarmene nessuno, erano diventati il mio personalissimo “Bar dello Sport”.
    PDP, gestiva il tutto abbastanza bene, mi bannò, quando secondo lui esagerai con le critiche a Marotta. Non esagerai, mai. Ma vi confesso che le mie critiche ad allegri non sono niente in confronto.
    Poi il tutto decadde, PDP ci lasciò e si trasformò ad uso e consumo della nuova testata della quale divenne direttore, confermandosi un “professionista”. Traduco per noi di periferia un “venduto”.
    Il Blog passò all’ottimo Vaciago, ma perse la verve, e divenne un territorio libero. Più che libero, abbandonato e chiuse di li a poco, dopo lenta agonia….
    Incontrai gli amici su altro Blog nato dalla buona volontà di uno di noi, ma non ve lo racconto certo a voi, qualsiasi cosa che funzioni richiede, fatica e …. tempo.
    Ci trasferimmo qui, alla spicciolata con qualche pissi pissi, bau bau e ci ritrovammo praticamente, aggiungendo qualche nuovo amico.

    Ora per lavoro faccio il “globe trotter” un paio d’anni qui, qualche mese la. Vi confesso che la cosa mi piace e mi procura molteplici soddisfazioni, ma avere dei riferimenti al seguito come “il bar dello sport” è quantomai personalissimamente necessario. E’ per me un luogo dell’anima.

    Che dire…..?

    Ben Fatto e Grazie di Tutto, ed auguri per i prossimi 2000 articoli, naturalmente.

    Ciao. Luca

    • Un abbraccione, amico mio. Mi hai fatto ricordare dei momenti grigi, quelli in cui ci incontrammo su un blog tutti come dei randagi senza più una squadra come la Juve che avevamo imparato non solo a tifare ma ad amare. Eravamo appena saliti in serie A e vedavamo i nostri aguzzini vincere dopo che ci avevano smembrato una squadra stellare e mandati in serie B. Ricordo che dal primo all’ultimo indomito ricevemmo delle bastonate da quel direttore napoletano che dirigeva il tuttosport. Veniva dalla pravda rosa ed era un lacchè di quel Cannavò che tanto si prodigò per riportare notizie montate ad hoc onde raccogliere prove contro quella Juve troppo vincente.
      Bene siamo al settimo consecutivo, critichiamo ma credo tutti felici per lo splendito score, dobbiamo vendicare quello smacco, forza Juve ormai mettere tutti sotto per altre tre stagioni non sarà un utopia.

  6. andrea (the original)

    Forza ragazzi, fieri di voi Cinzia e Benedetto.

  7. Mauro The Original

    Notizia particolare

    In Serbia un arbitro che ha concesso un rigore inesistente è stato condannato ad un mese di carcere. Non come qui in Italia però. Infatti è stato prelevato dalla polizia e messo dietro le sbarre.

  8. 7 APPUNTI SUL SETTIMO
    di Federica Zicchiero

    Il sollievo. Alzi la mano chi non ne ha provato almeno un po’ al fischio finale di Juve-Roma.
    Si è concluso un campionato faticoso e per molti versi estenuante.
    Fisicamente faticoso per i nostri, che se la sono giocata per tutto l’anno contro un bel Napoli, a cui va il merito di aver tenuto vivo il campionato (quasi) fino alla fine.
    Mentalmente estenuante – per loro e per noi tifosi – per la quantità di polemiche pretestuose, fake news, fango riversato settimanalmente contro la Juve.
    Ma ormai ci siamo abituati: molti tifosi, giornalisti e addetti ai lavori non ammetteranno mai il valore delle nostre vittorie.

    2. La gioia. Giusto, quindi, festeggiare ancora di più e goderci questo settimo titolo di fila come se fosse il primo. Alla faccia di chi dice “ormai vincere lo Scudetto vi annoia”.
    Tutt’altro, lo juventino sa che le vittorie non annoiano mai. Altrimenti meglio darsi al ramino.
    Sabato stringiamoci ai nostri eroi, celebriamoli, salutiamo chi parte e diciamo arrivederci ad agosto a chi resta.
    Rendiamo onore ai 5 uomini che hanno vinto i 7 Scudetti consecutivi, e a tutti gli altri che si sono aggiunti al gruppo nel corso degli anni. Salutiamo con amore e riconoscenza Gigi Buffon per i tanti record inanellati a Torino, per le parate salvifiche, per le parole da Capitano, per l’amore che ha avuto e sempre avrà per questa maglia.
    Sabato sarà la nostra festa e non ce la faremo rovinare da polemiche e bufale.

    3. La forza dei singoli. Sulla carta, l’estate scorsa, la rosa della Juve 2017-18 sembrava destinata a riconfermare il proprio dominio in Italia senza troppi patemi.
    Così non è stato. Dopo una partenza a razzo, con valanghe di goal, per molti mesi la Juve è sembrata giocare col freno a mano tirato.
    Spesso l’impressione era quella di una squadra trattenuta, che non stava dispiegando tutto il suo potenziale.
    Ma quando invece questo succedeva, anche solo per una manciata di minuti a partita, c’era da rimanerne incantati: grande era la nostra meraviglia, e grande anche il rammarico per non averla vista così per tutto l’arco della stagione.
    Penso ai pochi minuti che hanno sconvolto Wembley e San Siro, penso alla partita di ritorno con il Real.
    La Juve 2017-2018 è stata una squadra con qualche difficoltà di troppo a imporre il proprio gioco, ma che ha potuto contare su singoli devastanti: tutti, alternativamente, hanno saputo prendere per mano la Juve e mettere il proprio mattoncino per la conquista del tricolore e della Coppa Italia.
    Dybala con 22 goal e giocate spettacolari, Higuaín con reti pesantissime, Costa con dribbling e cross determinanti proprio quando il calo fisico dei compagni si faceva evidente, Khedira con 9 reti e 3 assist (record personale in carriera), Cuadrado con il suo fertile caos, Bernardeschi con assist e reti preziose.
    E poi Buffon, che dà l’addio al calcio con due trofei e la certezza di lasciare la Juve in ottime mani, Chiellini che con la sua tenacia ha guidato la difesa dopo la partenza di Bonucci, Benatia che ha difeso e segnato.
    Tutti gli uomini chiave hanno dato il loro apporto.

    4. L’orgoglio. Dopo il sorpasso e l’allungo sul Napoli, nell’ultimo mese e mezzo di campionato i nostri sembravano in riserva, il carburante quasi finito.
    Chi fa sport, però, sa che quando il corpo è quasi al limite il contributo della testa diventa fondamentale.
    E la testa, la mentalità, l’orgoglio sono sempre stati armi in più della Juve.
    Questo Scudetto, ancora più di altri, è figlio del motto “fino alla fine”.
    Pensiamo al goal di Dybala al 93′ contro la Lazio, pensiamo ai 3 minuti finali che hanno ribaltato l’inter.
    Mentre il Napoli disperdeva energie mentali in polemiche, provocazioni (le parole di Insigne sulle finali perse) e festeggiamenti prematuri, fino a perdere lo Scudetto “in albergo”, la Juve spremeva le ultime energie grazie all’orgoglio, alla volontà di rispondere sul campo.
    Le parole di Chiellini nel dopo partita di Roma-Juve sono chiarissime in tal senso.

    5. Il mister. In assenza di un unico calciatore simbolo, questo sembra più che mai lo Scudetto di Allegri.
    Anche questa volta il mister ci ha messo un po’ prima di trovare la quadra della rosa che la dirigenza gli aveva messo a disposizione: lo conosciamo ormai da 4 anni, sappiamo che questo è il suo modo di lavorare.
    Forse non sempre è riuscito a far rendere i suoi giocatori al massimo, ma l’imperativo alla Juve è lottare su tutti i fronti, e per farlo non si può sempre andare a mille.
    E non ci si può focalizzare su un solo obiettivo, scommettendo tutto su un rischioso all-in.
    Lavorare alla Juve non è come lavorare al Napoli, dove hanno preferito concentrare tutte le energie sulla corsa Scudetto, sacrificando la Champions, l’Europa League e persino la Coppa Italia (trofeo che era ampiamente alla portata dei partenopei). Allegri ha dovuto gestire le energie, dosare le partite e i minuti dei suoi.
    E ogni volta è riuscito a tirar fuori da ciascun giocatore un contributo prezioso.
    Dopo un inizio con tanti goal fatti e tanti goal presi, Allegri ha corretto l’impianto tattico per proteggere la difesa (centrocampo a 3).
    I risultati gli hanno dato ragione: un solo goal subito in 17 partite.
    Poi, verso la fine della stagione, ha rispolverato Cuadrado terzino (l’avevamo già visto per pochi minuti contro lo Sporting).
    Nel corso della stagione ha fatto rifiatare chi ne aveva bisogno, facendo anche scelte impopolari (qualche panchina è toccata pure a Dybala e Higuaín, per non parlare delle tante collezionate da un senatore come Marchisio).
    Ma il vero grande merito di Allegri, quest’anno, è stato saper infondere ai suoi calma e serenità quando tutto sembrava compromesso.

    6. La ricorrenza. Sabato 19 festeggeremo questo settimo scudetto di fila proprio nel giorno dell’11esimo anniversario della promozione dalla Serie B.
    Era il 19 maggio 2007: la Juve, vincendo per 5-1 ad Arezzo conquistava la promozione matematica in Serie A. Marcatori di quel giorno: Del Piero (2), Chiellini (2), Trézéguet.
    Non dimentichiamo mai da dove veniamo, e la strada percorsa per arrivare fino a qui.

    7. Il futuro prossimo. Non dimentichiamo neanche, però, che la strada continua e che c’è sempre da migliorare. La rosa della Juventus che ha chiuso la stagione col fiatone andrà senz’altro rinnovata. Non rivoluzionata, ma di certo svecchiata e puntellata con nuovi giovani di talento, insieme a giocatori che qualche esperienza internazionale l’hanno già. Lasciamo lavorare la dirigenza, che in questi anni ha sempre dimostrato di saper cogliere occasioni, piazzare colpi importanti e costruire rose solide e ben assortite.
    Al netto di qualche errore (per esempio il centrocampo deficitario di quest’anno), la mia fiducia in Marotta e Paratici è totale.

    Festeggiamo, godiamo da matti e poi andiamocene in vacanza tranquilli.
    Siamo in buone mani.
    Al nostro rientro dal mare, la Juventus 2018-2019 sarà pronta ad azzannare altri titoli.

    MY7H

  9. Complimenti ragazzi per la tenacia. Continuate cosi !

  10. Alessandro e Cinzia dovreste festeggiate, una bella torta e 7 candeline bianconere sopra, gli anni dall’inizio e gli scudetti della Juve. Complimenti e buon proseguimento.

  11. Alessandro Magno

    grazie a tutti :mrgreen:

  12. Complimenti Cinzia e Benedetto.
    È stato bello scoprire questo blog un annetto fa.

  13. Qui ci navigo poco…

    Il che tuttavia non mi esime dal fare i miei migliori complimenti ai due padroni di casa, Cinzia e Benedetto…

    Ho detto prima Cinzia…per galanteria eh?

    Cordialità.

  14. Auguri a tutti noi e … Ad majora

  15. Mauro the Original

    Mi auguro che nell’articolo 2016 si parli della terza Champions vinta dalla Juve

  16. FABIO CAPELLO ALL’ALLENATORE SARRI

    Quello che dice Capello lo dovrebbe leggere anche Willy Signori …

    Mai banale quando apre bocca Fabio Capello che, intervistato da RMC Sport, ha tessuto più o meno indirettamente le lodi di Massimiliano Allegri: «Sarri deve avere lo stesso coraggio di Allegri nel modulo, anche Di Francesco avrebbe dovuto cambiare di più la sua Roma. Ormai le squadre conoscono come gioca il Napoli. Sarri dice che hanno perso lo scudetto in hotel? Sono balle!». Poi, continuando: «Avere in squadra leader come Buffon, Chiellini e Barzagli aiuta l’allenatore a raggiungere un traguardo e a trasmettere il proprio pensiero allo spogliatoio. Conosco bene la mentalità bianconera, quando vinci hai fatto solo il tuo, niente di più». E su Buffon: «È un grande uomo, ha il coraggio di dire certe cose senza nascondersi. Fa bene a continuare se ritiene ancora di poter essere il Buffon di sempre. Avrà ricevuto un’offerta importante, all’altezza del suo nome. Quanti scudetto ha vinto la Juve? Troppo facile come domanda: sono 36!»

    MY7H

  17. PARAGONI

    Certo che ci vuole una bella faccia tosta paragonare QUESTA Juve con Napoli, Roma etcetera.
    Cioè, ragazzi, ma ci vogliamo rendere conto o no che la Juve è parecchi gradini sopra.

    Non mi fate fare l’elenco della spesa…(quello che ha vinto la Juve è tanta roba).

    Scommetto che state ripensando a tutto quello che avete scritto contro…non fa niente …vi perdono.
    😎 😛 😉
    MY7H

  18. Complimenti a Benedetto e Cinzia!!!
    Ma 2000 è solo l’inizio, dopo c’è spazio…

  19. Concordo Barone!

    Questa Juve è parecchi gradini sopra.

    E’ solo il nostro allenatore che la frena! 😉

    Ho scritto molto, mai contro la Juve però. Al massimo contro Marotta in passato e contro Allegri in presente.

    Anche se non sono io ad avercela con lui, è lui che fa giocare male una squadra che dovrebbe volare….

    Ciao, un abbraccio.

    • Esatto, Luca : parlare (ovviamente male😉) del gioco della Juve di quest’anno dovrebbe essere assiomatico. E non vuol certo dire essere “contro” la Juve.
      Che ha “strappato” questo campionato col carattere l’esperienza e la volontà, più che col gioco.

      Buona China.

    • Non ti preoccupare Luca…ho detto che vi perdono…lo so vi è difficile fare quel passettino indietro…specialmente per gli ANTA…godetevi la festa.
      Almeno oggi !

  20. Luca

    Su Allegri credo che i risultati ottenuti parlino per lui, a partire dalla promozione dalla C1 alla B col Sassuolo, la salvezza ottenuta con un Cagliari non certo da serie A, la vittoria del campionato 2010-11 con un Milan in cui i migliori erano già ai titoli di coda, per finire con le grandi capacità dimostrate nel saper gestire e rivitalizzare la Juve di Conte, senza stravolgere l’assetto tattico e lasciando Pirlo al centro del progetto. Detto questo, credo che solo le società forti e organizzate possono costruire le grandi squadre e permettere agli allenatori di diventare grandi con i campioni messi loro a disposizione e alla fine credo che quasi per tutti sia poco importante il “modo” attraverso il quale hanno vinto sul campo. Premessa che serve anche per dire che qualsiasi confronto fra allenatori più o meno bravi lascia il tempo che trova, in termini di risultati si può dire per esempio che nel biennio 2011-13 con Grava, Britos, Aronica, Campagnaro e Zuniga in difesa, Mazzarri al Napoli ha fatto meglio di Sarri che nel biennio 2016-18 nello stesso reparto ha avuto a disposizione Koulibaly, Chiriches, Ghoulam, Albiol e Strinic. Se poi a Napoli hanno continuato a lamentarsi del fatturato più alto della Juve anche dopo aver (fra gli altri) incassato oltre 200 mln di € dalle cessioni di Lavezzi, Cavani e Higuain e averne reinvestiti meno della metà per Zapata, Pavoletti, Maksimovic, Tonelli, Ounas, Rog, ho idea che anche con San Gennaro in panchina sarà dura per loro ripetere il miracolo di trent’anni fa, e come dice giustamente Allegri, non riconoscere le vittorie dei migliori significa mancare di rispetto ad una società e una squadra diventate Leggenda vivente.

  21. Grazie Gigi. Ora sei leggenda !

  22. Ciao Gigi, hai commosso mezza Italia, l’altra metà…beh lasciamo perdere.

    MY7H

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