Ronaldo: veloce come il suo Jet


Quando Cristiano si mette a correre non ce n’e’ per nessuno, ieri sera ha fatto delle accellerate da brivido, quasi ha rallentato per non far sfigurare .. i compagni.

E poi .. il secondo gol ha parlato portoghese, e’ bastato un assist e una realizzazione da urlo, per ammutolire il Meazza.
La sfida degli ex, vede vincitrice la Juventus, la quale mantiene gli obiettivi prefissati, quello di non prendere gol, e di vincere ovviamente, la partita.
Detto fatto, Massimiliano Allegri, schiera una formazione, senza Bonucci, si dice per evitare tensioni e fischi, la Juventus ce la fa uguale anche senza di lui, in attacco, ripropone il tridente Dybala, dietro Mandzukic e Ronaldo. Tutti e tre hanno disputato una buona partita.
L’atmosfera a San Siro era “calda”, persino troppo per una semplice partita di Campionato, la sfida Ronaldo-Higuain la vince Cristiano a pieni voti, per Gonzalo male invece, sbaglia un rigore, (ma bravo Szczesny a buttarsi dalla parte giusta) e si fa espellere per un eccesso di proteste.
Troppo nervosismo in campo, ha condizionato la prestazione di Gonzalo, rimasto nel cuore di noi Juventini. Forse un’ansia da prestazione, o la probabile frenesia di far vedere alla Societa’ quanto valga, ha fatto terminare la gara dell’argentino direttamente negli spogliatoi.
Reazione troppo violenta che gli costera’ con tutta probabilita’ alcune giornate di squalifica.
La Juve ha retto bene la partita fisica e giocata in velocita’, tenendo fino alla fine, ma con lo spettro della rimonta avversaria, tant’ e’ che i ragazzi non hanno mai mollato.
Niente da dire sulla formazione, Benatia ha avuto un coinvolgimento sul rigore assegnato, su un fallo di mano, a mio parere non voluto, quasi fortuito, un gesto istintivo, il rigore assegnato sara’ fallito.
La Juventus lotta per difendere il risultato, e poi una prodezza di Cancelo, manda in gol Cristiano Ronaldo, e finisce qui.
Una squadra piu’ compatta che ha giocato bene, l’unico neo e’ stato un po’ il parapiglia del dopo rigore, che ha messo la Juventus un po’ in subbuglio, situazione recuperata senza troppi sforzi, che l’ha condotta alla vittoria.
Forse sono mancate le emozioni, ma la vittoria ha tappato la bocca a tutti.
Dimenticheremo la Champions per credere un po’ di partite a casa nostra.

  1. Andrea (the original)

    La continuità di gioco tra coppa e campionato sembra proprio essere una chimera e dunque si ritorna alla Juve risparmiosa che piace all’allenatore.
    Per carità, la vittoria ha un peso perché mette a 9 punti l’unico avversario appena appena decente ma la superiorità imbarazzante sul piano tecnico si è vista poco.
    Una grande giocata di Sandro (il migliore) per il primo gol (bene anche Manzo), due minuti di pressione che mandano in tilt i mediocri rossoneri per il timbro di Cristiano.
    Nel mezzo poco o nulla.
    A me Benatia è piaciuto, ha avuto solo 5 minuti folli dopo il giallo.
    Ma la gestione non porta grandi frutti, non abbiamo rischiato perché loro valgono poco, tutto qua.
    E giocando così non ci alleniamo per la coppa.
    Allegri è contento, bontà sua, d’altronde pare che giocar bene gli faccia schifo visto come parla della partita con lo Utd.
    Andiamo avanti, anzi ci trasciniamo avanti con pochi sussulti.
    Speriamo di recuperare Costa per dare un po’ di brio.

    Mi spiace per Higuain, la sentiva tanto e ne aveva anche ragione. Andare a giocare con Suso e Castillejo non deve essere gratificante dopo aver vinto quasi da solo 2 campionati.

    • gobbaccia vera

      I punti di distacco sono 6 nn 9

    • @Andrea
      Solo su Higuain.
      Pure io sono dispiaciuto per lui. E’ stato un campione che in soli due anni da noi ha saputo farsi anche voler bene.
      Detto questo, e ribadito trattarsi di “campione”, non puoi seriamente dire che, dopo un primo, ottimo campionato, si sia ripetuto nella seconda stagione.
      Nel 2017-2018 Gonzalo ha segnato 16 gol (un bottino buono ma non certo ottimo se paragonato alle sue potenzialità), ma non è affatto stato decisivo quando i giochi si sono fatti difficili, ossia negli ultimi due mesi. Da marzo in poi in serie A ha segnato solo due gol: uno all’Atalanta in un 2-0 casalingo e poi quello da 3 punti a Milano con l’Inter. Nello stesso arco di tempo Dybala ha segnato ben otto reti, decidendo i match con la Lazio, l’Udinese, il Benevento e sbloccando la gara contro il Milan.
      Al di là dei pochi gol, comunque, le sue prestazioni nella primavera 2018 sono state opache anche come partecipazione al gioco. Fu il peggiore dei nostri anche nella serata di Madrid, per dire.
      Quindi: grazie a Gonzalo, per carità. Ma resta un gran giocatore che nelle occasioni importanti non è mai stato all’altezza del suo valore, come ha riconosciuto anche uno dei suoi maggiori estimatori (Adani), ieri sera.

      PS: il nostro avversario, anche quest’anno, è il Napoli. Non l’Inter.

      • @Andrea
        Ho letto ora lo stralcio dell’intervista rilasciata ieri sera da Higuain, il quale ammette i suoi limiti: “Sono un giocatore emozionale, sono così e a quest’età non si cambia”. Onore a lui.

      • andrea (the original)

        Sul discorso dei gol torniamo all’argomento tante volte dibattuto: il gioco. Progressivamente Higuain si è sobbarcato compiti quasi da costruttore di gioco che non gli si addicono.
        Però i suoi gol sono stati quelli scudetto (a Napoli e S.Siro), oltre che determinanti per arrivare ai quarti di Champions.

        P.s. il Napoli senza Sarri è dietro di 6 punti, dunque non lo vedo proprio come avversario. Cioè in realtà non vedo avversari, dico che l’Inter è appena credibile per qualità di rosa.

        • @Andrea
          Il gioco non era diverso rispetto all’anno prima, nel quale Gonzalo aveva fatto decisamente meglio… Mi citi due partite, Napoli e Milano: importanti, per carità, ma ce ne sono altre 36 in campionato. E i punti si fanno in tutte…
          Ma, ripeto. Al di là dei gol il Pipita della primavera 2018 era quasi sempre lento, poco preciso nella distribuzione, spesso anticipato dai difensori. Era il suo stato di forma ad essere decisamente sotto la sufficienza (anche a Milano, sino al gol del 2-3 era stato tra i peggiori in campo: salvò la prestazione con quel colpo di testa). Aggiungici i suoi limiti caratteriali…

  2. PJANIC E BENATIA

    Il centrocampista avrà anche problemi fisici ma sbaglia troppo…ci sono state fasi di attacco spente da suoi errori e innescando ripartenze milaniste.
    Mai una illuminazione (un passaggio a innescare una invenzione) …tranne l’abbattimento di Zapata con una sua punizione.
    Una volta ne metteva a segno più di qualcuna…ora nemmeno un inserimento in posizione di tiro. Nisba.

    Benatia, disastroso, vedi fallo oltre la metà campo e giallo.
    Causa il rigore e se l’arbitro avesse tirato fuori il secondo giallo non è che potevamo reclamare tanto…ci poteva stare.
    Dopo ha giocato bene ?
    No, scusate, ma perché poteva fare peggio ?

    Higuain, grande Pipita, un po’ mi dispiace.
    Ieri sera mi è parso di vedere l’Higuain del Napoli, il Pipita di quando giocava contro la Juve…troppo polemico e caciarone.
    Reclama sul rigore diventando rosso in viso, si sbraccia e gesticola in modo troppo veemente.
    Viene concesso il rigore, sacrosanto, e caccia via dal dischetto Kessi per tirarlo lui…proprio per punire la Juve…o meglio, chi secondo lui lo ha mandato via.

    Sul giallo rimediato perde la tramontana e sbrocca dicendone di tutto urlando e gesticolando davanti al muso dell’arbitro.
    Avrà ancora modo di vendicarsi se non dovesse tornare…uno va e uno riviene.

    Buona giornata.

  3. Partita da 6 striminzito.

    Ottenuto il vantaggio per l’ennesima volta a inzio gara abbiamo subito messo le ciabatte contro un Milan incerottato e con poca garra. Pur controllando la gara senza affanno (ma anche senza produrre grandi occasioni da gol per chiuderla) siamo riusciti per l’ennesima volta a concedere agli avversari l’occasione di riportarla in parità. Per fortuna nostra Higuain si è dimostrato una volta di più debole mentalmente in un big match, e dopo l’errore dal dischetto è uscito di fatto dalla partita sbagliando tocchi, appoggi, e sbroccando di brutto nel finale. Davanti CR7, Dybala, e Mandzukic hanno fatto poco considerando che avevano di fronte una linea difensiva composta da Abate, Zapata, Romagnoli (l’unico buono del reparto) e un Rodriguez in serata sciagurata. Quindi bene il risultato, benino con riserva la prestazione, ma una volta ogni tanto vorremmo vedere una Juve capace di mettere sotto per 90º minuti nell’atteggiamento e soprattutto nel punteggio l’avversario palesemente inferiore. Una squadra con un tasso tecnico e una capacità offensiva del genere può e deve segnare di più e chiudere anzitempo le gare. Invece continuiamo a giocare sottoritmo dopo il vantaggio.
    (Stefano)

    Analisi condivisibile.
    Lo snervante sottoritmo contro una squadra decimata dagli infortuni e appena tornata da un viaggetto in Spagna, francamente non è stato un bel vedere.
    E comunque anche giocando al rallentatore gli errori nei passaggi ci sono stati a iosa. Solo su nostri errori marchiani, infatti, il povero Milan ha potuto attaccare la nostra porta.
    E così ci si è trascinati alla fine del primo tempo concedendo loro la colossale ossessione del pareggio.
    Salvato dal polacco approfittando della conoscenza del tiratore.

    La posizione in campo disinnesca di molto le capacità realizzative di Dybala.
    In favore di un Mandzukic che oltre al gol ha fatto poco o niente. Ma si sa che il fraseggio non è cosa sua. Un bel rebus.

    Si deve migliorare ancora molto per potersela giocare in Europa, ove i ritmi non sono affatto quelli che si AUTOIMPONE la squadra in campionato.

    Buona giornata.

  4. Mauro the Original

    Credo che la partita di ieri abbia fatto capire quanto tale HIguain nelle partite che contano e quale errore abbia commesso nel comprarlo. Io sempre sostenuto che è stato il più grande errore di mercato nel ciclo Marotta. Per fortuna è stato ceduto.

    La Juve è vero gioca al risparmio ma il Milan è poca cosa per cui ha fatto il minimo.
    Chiaro con uno come Ronaldo che ti risolve buona parte delle partite ci va di lusso. Importante che la difesa sia più concentrata e non commetta i soliti errori che poi ci costano cari.

  5. Sinceramente, il Milan, questo Milan, poco poteva contro di noi.
    Troppa la differenza tecnica tra le due squadre.
    Detto questo però mi rammarico di vedere una squadra che si accontenta del compitino.

    E con questa mentalità in CL si soffre ed in finale, in qualsiasi competizione si fa poca strada.

    Saluti. Luca

  6. La prova contro il Milan è la conferma che alla Juve di quest’anno non manca il gioco ma i gol, quelli di Dybala, la passata stagione alla 12a giornata erano 9 contro i 2 segnati finora dalla Joya. Una differenza di 7 gol parzialmente assorbita dai 3 segnati in più da Mandzukic e 1 da Ronaldo con le sue 8 reti contro le 7 di Higuain allo stesso turno del campionato scorso. Higuain protagonista ieri sera in negativo non solo per il rigore fallito, quanto è stato decisivo l’anno scorso proprio contro il Milan all’andata con i 2 gol di ottima fattura. Ma in quella sia pur ottima Juve, nella seconda metà di stagione il Pipita ha mostrato i segni di un irreversibile decadimento fisico ed un conseguente rendimento in zona gol non all’altezza delle sue stagioni precedenti, nel decisivo 3 a 2 contro l’inter c’è molto più di dormita collettiva della difesa nerazzurra che della sua capacità realizzativa. Tutt’altra impronta quella lasciata finora da Cristiano Ronaldo, come esempio basta quello della gara contro il Napoli in cui il fuoriclasse portoghese ha letteralmente trascinato la squadra alla netta vittoria sulla squadra partenopea, una prestazione da incorniciare e neppure minimamente paragonabile a quella di Higuain nella partita di andata a Napoli dello scorso campionato, in cui il Pipita è stato solo il finalizzatore e niente più di un’azione da manuale confezionata in collaborazione fra D.Costa e Dybala.

  7. ESULTATE PER LE VITTORIE DELLA JUVENTUS E NON PER QUELLE DELLE ALTRE SQUADRE

    Amico mio
    Andrea, scusami, perché dici che Higuain ha vinto da solo lo scorso campionato ?

    4-2-3-1
    Buffon; De Sciglio Benatia Chiellini Sandro; Pjanic Khedira; Costa Dybala Mandzukic; Higuain.

    Senza contare gli altri…più o meno questa doveva essere la formazione, alternando poi a seconda delle esigenze.

    Mica per caso è sceso un po’ lui già lo scorso anno ?

    Non venirmi a dire perché Allegri lo ha retrocesso in campo, no, anche il primo anno giocava a dare una mano…

    Credo invece che dipendeva da lui…tanti goal si è mangiato.

    Quest’anno, magari, dirai che vincerà solo Ronaldo… gli altri solo per la foto di gruppo.
    Inutile girarci intorno, questi sono solo convinzioni o ossessioni per un allenatore che tu non puoi vedere.
    O forse, potrebbe essere, ma non ne sono sicuro, un allenatore mal visto perché vincente.

    Mai una volta una disamina fatta in modo da potersi confrontare…sempre e solo: Allegri vattene…a questo punto non si può dialogare se non per partito preso.

    Facciamo così: Mi dai Iniesta, Pirlo e Savic la in mezzo…faccio palleggiare anche Chiellini con il destro.

    Ciao.

    • Andrea (the original)

      Max ho scritto “quasi” da solo. È diverso, nel senso che secondo me ha dato quello che ha deciso il campionato insieme a Costa.
      Pier fa una disamina della sua condizione, ne prendo atto, per me resta il gioco progressivamente sempre più scadente il fattore principale.

      Gli altri? Sai che per me le partite le vincono gli attaccanti, gli altri (a meno che non siano Pirlo) possono aiutarti a non perderle. Ma ci sarà un motivo per cui gli attaccanti costano di più.
      Sono idee, modi diversi di intendere il calcio e non partono da vincenti e perdenti perché un allenatore con le vittorie c’entra poco..c’entra col gioco.
      La squadra che abbiamo non è lontana da quella con Pirlo,Savic,Iniesta, quella gente ce l’ha davanti invece che a centrocampo.

  8. A VOLTE TORNANO

    Arturo Vidal è pronto a cambiare squadra dopo appena 6 mesi? L’avventura al Barcellona non è iniziata nel migliore dei modi.
    Il centrocampista ha avuto diversi screzi con il tecnico Valverde e nell’ultima sfida contro il Betis ha avuto uno screzio anche con il suo compagno di squadra Piquè.

    “Mi sono integrato molto bene, adesso sto bene. All’inizio è stato difficile a causa di infortuni, ma ora posso assicurare che sono al 100%.
    Quest’anno spero davvero di poter alzare la Champions League” ha detto King Arthur ma qualcosa non va.
    Il centrocampista non è un titolare e potrebbe cambiare aria.

    Da quando è al Barcellona è stato in campo 367 minuti su un totale di oltre 1.620 giocati dalla squadra, è partito titolare solo 3 volte su 17 e mai in Champions, e 2 è stato sostituito prima dell’ora di gioco.
    Secondo Le10Sport, il centrocampista cileno starebbe pensando a una nuova avventura…alla ​Juventus! La società bianconera cerca un rinforzo a centrocampo e sta pensando non solo a Paul Pogba ma anche all’altro grande ex, Arturo Vidal.
    King Arthur di nuovo in bianconero? Resta da vedere come la pensi il Barcellona e qui la chiave di calciomercato potrebbe essere Rabiot: la Juve potrebbe lasciar cadere l’interesse per il francese in cambio della cessione di Vidal a condizioni favorevoli.
    Nuovo ritorno di fiamma tra la Juventus e Arturo Vidal? Dopo le avventure con Bayern Monaco e Barcellona, il cileno potrebbe tornare nuovamente in bianconero.

    Se vuole alzare LA PENTOLACCIA perché no ?

  9. MANNAGGIA, …

    Massimiliano Allegri ha vinto la panchina d’Oro per la quarta volta in carriera: il tecnico bianconero si è aggiudicato il premio con 17 voti.
    Secondo posto a pari punti per Maurizio Sarri e Simone Inzaghi, che hanno totalizzato 8 voti ciascuno. La cerimonia, come consuetudine, si è svolta a Coverciano.
    Il tecnico bianconero ha commentato il premio: “Ringrazio tutti ma soprattutto la società e i giocatori, sono loro che vanno in campo e vincono le partite.
    Per me è sempre un piacere essere qui, sono emozionato come sempre. Il merito, ripeto, è sempre di tutti quelli che lavorano con me, sono molto fortunato ad avere uno staff che lavora molto bene e mi toglie molto lavoro”.

    Campionato falsato.

    • Cioè ha vinto il premio per la quarta volta perché ha vinto gli ultimi quattro scudetti ?
      Che geni questi votanti, che eclettica fantasia …

      Chiaramente hanno ragione, la panchina di Allegri è d’oro letteralmente, basta verificare chi c’era seduto anche ieri sera a San Siro …
      Applausi !

  10. COME LA PENSA CARLETTO

    Durante il simposio di Coverciano per i 120 anni della Figc, Carlo Ancelotti ha parlato della sua idea di calcio.
    “Preferisco il portiere che gioca con le mani più che con i piedi.
    Il calcio è un gioco collettivo fatta da individualità.
    I grandi campioni fanno vincere le partite, ma da soli non bastano, devono avere il supporto dell’organizzazione di squadra.
    Una volta il campione faceva la differenza, ora non più.
    Il calcio di oggi se il talento non è supportato dal collettivo non fa la differenza.
    E’ migliorata l’organzzazione delle squadre.
    Prima il grande campione affrontava un solo avversario, ora un gruppo di avversari che provano a limitarti.
    Poi se hai un giocatore che ti fa 50 gol all’anno è meglio”.

    Pare, a me, abbia detto una cosa buona e giusta.
    Buon pranzo

    • Tranquillo Max, il giocatore “che ti fa 50 gol all’anno”, la cura Allegri, lo farà diventare vero uomo squadra a tutto campo …
      Anche se gli dimezzerà le segnature !

  11. Finalmente una reazione ufficiale alle “balle” (come le ha definite stamattina in una trasmissione radio l’ex arbitro Casarin) sulla mancata ammonizione a Benatia in occasione del rigore, con Allegri che sbotta e minaccia di andarsene alla domanda in cui chiedono dallo studio della DS quale fosse la sua impressione in merito, con tanto di pollice verso dell’allenatore bianconero nei confronti di chi dopo una partita dominata in lungo ed in largo dalla Juve, non trova di meglio che aprire una trasmissione televisiva con le solite non troppo velate insinuanti allusioni sulla “sudditanza arbitrale” nei confronti della Juve.

  12. Secondo me, la panchina d’oro, è un ricoscimento da operetta, se mi permettete, xche il criterio non può essere obiettivo. È ovvio che non può che vincerlo Allegri. Andrebbe concepito in un altro modo.

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