Attenti a qulle due seconda puntata

Questa sera ore 21-30 Seconda puntata di attenti a quelle due con Gabriella Vallone e Cinzia Fresia e Daniela Russo.

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  1. FINITA LA TEMPESTA ODO I GUFI FAR FESTA

    Genova si sa…piove sempre…
    È risaputo che ad essere svantaggiata sui campi pesanti sia la squadra tecnica.
    Sabato il Napoli, nel diluvio di Genova, ha dimostrato tutto il contrario e Ancelotti è stato bravo a capirlo.

    Quale juventino non ricordi Perugia ?
    Ancelotti, facendo tesoro di quello accadutogli nel 2000 in quel di Perugia quando era allenatore della Juve perdendo partita e campionato nella famosa piscina del Curi.

    Contro il Genoa, a Marassi, ha messo evidentemente a frutto l’esperienza.

    Nonostante la palla faticasse a rimbalzare, ha sostituito Milik con Mertens, ha fatto entrare lo spagnolo Fabian Ruiz al posto di Zielinski, e la partita è cambiata.
    Il Napoli si è imposto, anche con un po’ di fortuna, ma con merito.

    La vittoria dei napoletani poteva servire a mettere pressione a Juve e inter, ci è riuscito con i nerobleau che arrivati a Bergamo euforici dopo il pari col Barça sono stati demoliti dalla Dea.

    Gli interisti si sa si esaltano in Champions, e per rimanerci anche il prossimo anno dovrebbero adoperare della sana umiltà.

    Anche perché il Barça, pur privo di Messi, li ha fatti girare a vuoto per tutto il campo, e che solo alla loro rinomata fortuna, ma anche alla freddezza di Icardi sul dischetto, sono riusciti a rimediare il pari.

    Festa in campo e caroselli in città.

    La gara di Bergamo ci da la prima conferma del campionato: l’inter dipende dal suo capitano…infatti se non segna lui l’inter è persa (vedi inizio campionato).

    Ormai per i puri centravanti, quelli che non partecipano al gioco della squadra, la vita diventerà sempre più difficile (vedi Ronaldo e Suarez giusto per fare un esempio) se non ti adegui…e i due tra parentesi si sono adeguati checché ne dicano i soliti sapientoni.

    Le squadre con il centravanti fisso lì, in area, si possono vincere le partite singole ma non i campionati.

    NON CI SONO GUFI CHE TENGANO

    La Juve va a San Siro, contro il Milan e vince.

    Forse perché in panchina ha il 4 volte premiato con la panchina d’oro ?
    O solo perché sono 4 anni che vince CONSECUTIVAMENTE il Campionato più 4 Coppe Italia più due supercoppe italiane più due finali Champions più due sconfitte a trenta secondi dalla GLORIA ?

    San Siro è stata la risposta che ci si aspettava dopo la sconfitta contro il Manchester del Mou.

    La differenza, appunto, tra La Juve di Allegri e l’inter di Spalletti sta proprio al fatto che: l’inter dipende da Icardi, invece, la Juve, nonostante abbia un extraterrestre tra le sue fila, non dipende da lui ma da se stessa.

    LA RIOMMA

    La Roma di Di Francesco in una sola volta ha risucchiato 3 punti all’inter e 3 al Milan, ma pure 2 alla Lazio.
    Il loro obiettivo, quello di tutti i romanisti, è la zona Champions.
    Partecipandovi per loro è vitale…ma non solo per loro.

    Buongiorno.

  2. BASTA TUTTO

    (e vaffanculo pure Allegri)

    Sapete che cosa mi manca davvero?
    Mi mancano i tempi in cui il proprietario del pallone decideva chi poteva giocare.
    Mi mancano i giubbotti, le giacchette e i maglioni usati come pali.
    Mi manca essere scelto per ultimo.
    Mi manca recuperare il pallone in mezzo alle spine, sotto alle macchine o nel prato del vicino.
    Mi manca giocare senza limite e senza tempo in quelle partite che finivano solo con il buio.
    Mi manca non sentire la stanchezza e giocare fino ad avere le gambe distrutte ma il cuore pieno di gioia.
    Mi manca l’aspra rivalità con i ragazzi di altri paesi o frazioni.
    Mi mancano il sapore della polvere sulle labbra e le ginocchia sbucciate.
    Mi manca il più grasso che puntualmente va in porta.
    Mi manca il: “Chi segna vince!”.
    Mi mancano i pomeriggi d’estate, quando con la bici si faceva il giro delle case a chiamare tutti per andare a giocare.
    Mi mancano i miei amici, quelli che ho perso per strada e quelli che il destino mi ha tolto troppo presto.
    Mi manca essere un piccolo sognatore che corre dietro ad un pallone rovinato, alla ricerca della felicità.

    Anonimo … ma non troppo…credo sia stata scritta da tutti gli amanti del pallone.

  3. ECCO PERCHÉ ALLEGRI…

    “Mario Mandžukić riceve dal Presidente croato il premio statale “Ordine del Duca Branimir”.
    L’ onorificenza viene concessa a coloro i quali contribuiscono alla realizzazione ed al mantenimento dell’unità nazionale croata, nonché alla sua reputazione nel mondo ed alla crescita nello sviluppo delle relazioni internazionali tra Croazia ed altri stati”.

    Buona giornata.

  4. Caro Luigi,

    “prestazionisti vs. risultatisti” è una definizione che non funziona.
    Perché pure il sottoscritto, che comunque considera il risultato un elemento fondamentale nella valutazione, è capace di apprezzare se il livello della “prestazione” che ha condotto ad un determinato “risultato” sia stato buono o meno.
    Il problema è che i parametri che io utilizzo per giudicare “positiva” o “negativa” una prestazione -che quindi vanno oltre il semplice “risultato”- sono diversi dai tuoi, o da quelli di Andrea. Ed è qui, dunque, che va ricercata la differenza tra le nostre linee di pensiero.

    • andrea (the original)

      Va beh dai però è bella.

    • Vabbè dai, Pier, è chiaro che è una sintesi lessicale; e come tutte le sintesi … sintetizza ahahahah

      Che i parametri per giudicare una prestazione positiva o negativa siano diversi dai nostri -conoscendoti- ci credo poco.
      Se infatti anche tu vai oltre il semplice “risultato”, la prestazione diventa abbastanza facile leggerla: comando del gioco, azioni corali di prima e occasioni da rete create, questi sono i parametri oggettivi di giudizio.
      O no ? Quindi tu come fai a non essere d’accordo con noi, utilizzi altri e diversi parametri per caso ?

      Ciao.

  5. UNA DUE TRE

    Il Real Madrid ci concede la chance di poterla provare a vincerla…Solari fino al 2021.

    Magara !

    • andrea (the original)

      Speriamo..solo che quando presero Zidane pensavo qualcosa del genere.
      Vero, allora avevano Cristiano e oggi lo abbiamo noi però, fammi grattare va.

  6. Non volevo più rispondere perchè ho capito che quando si prendono determinate strade, si rischia oltre a non essere capiti anche di diventare antipatici.
    Colgo l’occasione che Pier abbia specificato il suo concetto ” di critica a ragion veduta” per chiarire ancora una volta che qui non c’è nessuno che vuole cadere in piedi a tutti i costi e che non vuole cacciare nessuno dal famoso carro “degli sprovveduti.”
    Mi ripropongo giorno dopo giorno di cercare di togliere dalla mia mente dei preconcetti su determinate persone per magari cercare di capire il perchè di loro determinati comportamenti.
    Se riuscissimo, di tanto in tanto a non farci condizionare da quello che pensiamo di primo acchito, forse riusciremo ad essere tutti più obbiettivi.
    Quando penso ad Alessandro Magno, ad esempio, penso a qualcuno che ebbe un grande coraggio, fortuna e soprattutto irresponsabilità, oltre alle sue doti di grandissimo stratega per cui la storia lo onora ed etichetta.
    Nel calcio un buon allenatore è colui che porta a casa i risultati, se non li ottiene è il primo capro espiatorio, pertanto viene giudicato soprattutto per questo.
    Il come ottiene i risultati è un discorso secondario, ma se li ottiene non puoi giudicarlo del perchè riesce ad ottenerli.
    Mi spiego con un esempio pratico.
    Il buon Mourinho è considerato uno dei più bravi allenatori in circolazione per quello che ha vinto, ( faccio questa provocazione per tenera scevra l’antipatia che tutti noi abbiamo nei suoi riguardi) ma se c’è qualcuno quassù che può dire che gli è mai piaciuto come sia mai arrivato ai traguardi finali, beh, giuro che gli compro pizza e birra, da subito. 😆
    Le sue squadre, quasi sempre fisiche più che tecniche, hanno sfruttato determinate caratteristiche che possiamo anche definire geniali o meno, ma mai ricordo per una partita vinta in modo piacevole da vedere. Per gli interisti ( cui spero ritorni) sarà stata l’apoteosi, ma diciamocela tutta non abbiamo mai visto niente di innovativo, alla Sacchi maniera.
    Ora ritorno e scusate se sono stato lungo, su Allegri. In diverse fasi ormai in 5 anni questo allenatore, e soprattutto in coppa mi ha spesso meravigliato ( in meglio) per come sappia mettere la squadra in campo e per lo spettacolo che questa è riuscita a dare. E’ un allenatore vincente ( ricordatemi se nella storia la Juve abbia vinto mai più di adesso) ed anche con lo spogliatoio, tranne in qualche occasione, si è sempre rivelato un uomo carismatico per i suoi calciatori.
    Può piacere o meno, così come non sarò io il primo a dire che il suo gioco è spettacolare o meno, ma risulta un vincente. Spero di essere stato ancora più chiaro nella mia esposizione ed un caro saluto a Pier.

    • andrea (the original)

      Sai Antonio,
      proprio Mourinho è uno di quelli che dimostra come anche uno vincente, se non innova, a meno di non disporre di una rosa stratosferica, fatica a restare competitivo.
      Insomma, la definizione di vincente o perdente resta un’etichetta e ciò proprio se si guarda al solo risultato.
      Io non credo sia nasca vincenti o perdenti, sono assiomi affascinanti ma poco concreti, come quelli per cui si nasce Leader. Si tratta di un percorso, di costante innovazione, di apertura.

      Se ieri Mou era un vincente oggi è un perdente o giù di lì? No, semplicemente il mondo va avanti e con esso anche il calcio. Lui è uno di quelli arroccato sul calcio speculativo che tempo fa gli ha dato risultati..oggi però non glieli sta dando.

      Tu dirai: ma ad Allegri ancora quel calcio dà risultati. Ecco, torneremmo all’inizio del discorso, cioè legato alla rosa e questo in qualche modo lascerebbe supporre che con un Napoli farebbe poco. Ma poichè anche questa è una supposizione, io credo che la strada del miglioramento e dell’apertura all’innovazione, che non va per etichette e non è preclusa ad alcuno, gli si possa chiedere di percorrerla.

      Ciao

      • andrea (the original)

        Fatichi..non fatica

        • Il calcio di Allegri uguale a quello di Mourinho?..
          Che strano, pensavo che sulla panchina della Juve nelle 2 partite contro il M.U. ci fosse Allegri, ma devo aver visto male, forse non era lui ma la controfigura di Mourinho.

          • Andrea (the original)

            Infatti non troverai un mio post in cui non dico che contro lo Utd la Juve non abbia giocato da paura.
            Ma a te pur di fare polemica piace far finta di nulla.

  7. Non è detto che una compagine forte vinca per forza se non ci fossero altre concomitanze che si intersecano. Faccio un altro esempio ed è quello che mi viene più facile da proporre, ma ce ne sono altri. Lo stesso Chelsea lasciato al settimo posto da Mourinho a Conte vince con il nuovo allenatore lo scudetto l’anno dopo e, guarda caso ( anche se qui salta Costa che poi era un uomo determinante nel bene e nel male) lo stesso identico corpo di squadra l’anno dopo ritorna con Conte all’ottavo posto. Eppure Hazzard Wyllian e gli altri sono sempre gli stessi. Dove sta scritto che la Juve pur essendo cambiata poco negli anni ( si fa per dire perché sia l’attacco che il centrocampo in 7 anni sono totalmente diversi) avrebbe tenuto e fosse diventata sempre più devastante anno dopo anno? Ti prego non dirmi che adesso abbiamo Cr7, ma anche lo scorso anno senza questo a 5 minuti dalla fine la stessa Juventus aveva rimesso in piedi un 3 a0 subita a Torino a Madrid. Io non avrei scommesso neppure un euro dopo la sconfitta di Torino su quella vittoria ad esempio.Abbiamo una memoria molto labile nel ricordare queste cose e cerchiamo di analizzare poi se vinciamo con il minimo sforzo e giocando superficialmente contro l’Empoli. Non disprezziamo quello che abbiamo perché se è vero che di puó fare anche meglio ricordo che è molto facile fare pure di peggio.

    • Si Anto’ vero.
      Si fa ma oculatamente.

    • Andrea (the original)

      Beh appunto, il rapporto di forza tra la Juve, che già era uno squadrone ed è stata potenziata dal marziano CR7 rispetto alle altre, non può essere paragonato a quello tra Chelsea che è una buona squadra e nulla più e le rivali.
      Qui da noi l’unico rivale, Sarri, è andato via.

  8. Ho sempre ritenuto che bisogna sempre, in certi ruoli, cercare continuamente le cose da migliorare, anche quando tutto va bene.

    La ricerca di miglioramenti ove si avverta la necessita’, e’ una delle caratteristiche principali di un ottimo manager. Insomma, in tutti I contesti e’ necessario non fermarsi mai, migliorare si puo’ e si deve sempre, anche perche’ le regressioni improvvise sarebbero meno dannose. Non lo chiamerei perfezionismo, credo sia meglio dire, prevenzione.

    Secondo me questo puo’ e deve avvenire senza creare problemi alla situazione attuale dell’andamento, sarebbe come togliere da tavola due alimenti per magari aggiungerne uno che, anche se piu’ sofisticato o costoso, risulta meno soddisfacente e importante. In definitiva I miglioramenti devono essere necessariamente individuati e quindi analizzarne la fattibilita’ concreta senza inficiare il bersaglio acquisito, cioe’ effettuare quelli che sarebbero miglioramenti ma che hanno pero’ la caratteristica di essere effimeri ed a volte deleteri.
    Questo schifo di dissertazione era per dire che, sono certo, tutti alla Juve conoscono quello che c’e’ da perfezionare per aumentare il gap dalle altre, invero gia’ consistente. Bisogna vedere il costo (non solo economico) e le controindicazioni che potrebbero intervenire. Noi non sappiamo nulla, e Marotta e’ convolato altrove Ma alla Juve sanno cosa fare, almeno negli ultimi anni.
    Per ora vorrei che le gare fossero chiuse prima ma le ciambelle…..
    Abbracci a tutti

  9. Uno score che dopo quasi 1/3 di campionato parla di 191 finalizzazioni da azioni manovrate + 46 da calci da fermo, per un totale di 237 conclusioni verso la porta avversaria pari ad una media di quasi 20 a partita, non può non rappresentare un dato di sintesi che testimonia dell’alto livello di qualità e spettacolarità di un gioco, quello della Juve di quest’anno, senza eguali in Europa. Non per tutti, o almeno non per alcuni qui che giudicano la bontà delle “prestazioni” in rapporto ai “risultati” che scaturiscono da determinati “parametri oggettivi” (che ovviamente esulano da quelli ottenuti sul campo), senza essersi però accorti di aver fatto riferimento all’identico comun determinatore che moltiplica le “emozioni” di tutti i tifosi juventini, il dominio nel gioco e il “numero” di azioni corali e di occasioni create partita per partita.

  10. ROBERTO SCARPINI

    “Quando tu fai 12 partite, 11 vittorie e un occasionale pareggio, e in queste vittorie c’è una vittoria tranquilla in casa del Milan, alla seconda in classifica dai due schiaffi subito e la metti seduta lì.
    Insomma c’è poco da eccepire”.

    Un interista, anzi, il direttore Roberto Scarpini dice questo della Juve attuale.
    Invece di suonare tromboni e grancasse.
    Buona serata

  11. LEONARDO DORINI

    Prosegue il riassetto dei piani alti della Juventus: sul sito ufficiale è apparsa il 31 ottobre la conferma dell’uscita definitiva di Giuseppe Marotta e Aldo Mazzia dalla stanza dei bottoni, con informazioni relative alla cessazione (anche) del loro rapporto di lavoro con il Club; pochi giorni prima, l’assemblea dei Soci, nominando il nuovo Consiglio di Amministrazione, aveva invece formalizzato la loro cessazione dalla carica di amministratori.

    Come noto, è Fabio Paratici – che non è membro del Consiglio di Amministrazione – ad aver preso le redini dell’Area Sportiva come Direttore; secondo quanto riportato dal sito calcioefinanza.it a Paratici sarebbero stati attribuiti rilevanti poteri nella gestione del mercato, con firma singola per l’acquisizione dei diritti sporitivi di giocatori fino a 25 milioni di euro.

    Sempre secondo quanto pubblicato, Paratici avrebbe invece la necessità della firma abbinata con Pavel Nedved, riconfermato come Vice-Presidente, per gli acquisti fino a 50 milioni, e del Presidente Andrea Agnelli per quanto riguarda gli acquisti fino a 75 milioni.

    “Calcio e Finanza” non lo specifica, ma abbiamo ragione di ritenere che per gli acquisti superiori alla somme di 75 milioni la competenza rimanga del Consiglio di Amministrazione del Club; è invece specificato il fatto che le somme indicate devono includere anche i costi accessori, e cioè in sostanza le commissioni degli agenti (particolare da non trascurare).

    Un altro aspetto che non viene chiarito riguarda gli ingaggi: riteniamo che la cifra possa includere anche l’ammontare complessivo degli ingaggi, e ciò naturalmente andrebbe a ridurre la taglia delle operazioni che il Direttore potrà gestire in autonomia.

    Facciamo un esempio: se Paratici tratterà un giocatore il cui cartellino è 18 milioni, e con 1 milione di costi accessori, egli sembra poter gestire in autonomia quell’acquisto se l’ingaggio sarà contenuto, su tutti gli anni di contratto, a 6 complessivi; è solamente una nostra supposizione, ma sembrerebbe un’impostazione logica.

    Per dare uno sguardo alla rosa della Prima Squadra, dovessimo prendere qualche riferimento, vedremmo che alcuni giocatori rientrano nelle grandezze che stiamo commentando: De Sciglio ha un costo storico di 12 milioni, Szczesny di 14, Bentancur di 12, Rugani è in carico a 4. (E ci fermiamo qui, perché già sappiamo che state calcolando le possibili plusvalenze!).

    Paratici avrebbe anche deleghe ad acquisire la collaborazione di allenatori e tecnici, ma fino a 100 mila euro di remunerazione annua; pertanto, naturalmente, l’allenatore della prima squadra non può essere di sola competenza del nuovo Direttore.

    Non resta quindi che augurare buon lavoro al nuovo Direttore, che certamente potrà tornare ad esprimersi a grandi livelli sul mercato dei giocatori; ed era in carica da poche ore che già molti siti accostavano la giovane stella Sandro Tonali (nato nel 2000) ai colori juventini… un buon auspicio!

    Buon proseguimento di serata…io gnocchetti sardi con vongole e funghi porcini.
    #bollicineaparte

  12. Mourinho dunque fa un “calcio vecchio” che non vince più perchè, a differenza di Allegri che predicherebbe un “calcio vecchio” ma vincente, non avrebbe una rosa all’altezza. Bene, anzi no, perchè non si capisce allora come mai Guardiola che fa un calcio “nuovo” e la rosa all’altezza ce l’avrebbe, nelle ultime 2 edizioni di Champions è stato buttato fuori prima agli ottavi poi ai quarti, rispettivamente dal Monaco (strapazzato poi dal “calcio vecchio” di Allegri) e l’anno passato dal Liverpool arrivato 4° a 25 punti proprio dal City vincitore in PL, entrambe con rose inferiori alla sua.

    • 🙈🙉🙊

    • Andrea (the original)

      Forse perché non aveva Higuain che ha consentito ad Allegri di passare un turno contro una squadra poco più che decente come il Tottenham pur essendo stato preso a schiaffi per 170 minuti su 180.

      Comunque, facciamo che Allegri è meglio anche di Guardiola. Il prossimo step è Michels e poi superato quellon vediamo come se la gioca con Dio. Sicuramente Allegri parte favorito perché ha vinto più scudetti di Dio.

      • E no Andrew, con il Totthenam la Juve ha giocato sul serio a gatto e topo. Dopo 10 minuti a Torino la Juve già vinceva 2 a 0 e Higuain aveva pure sbagliato un rigore. Nella stessa partita, vista la differenza tecnica la Juve si è letteralmente rilassata e fermata ed ha fatto rientrare in gioco il Totthenam. Al ritorno non ci fu proprio storia, sembrava l’incontro storico di boxe tra Foreman e Classius Clay. La Juve li ha aspettati per poi avvelenarli come un serpente a sonagli fa con le sue vittime. Scusami ma quei 180 minuti sono stati un capolavoro tattico di Allegri, questo lasciamelo passare please 😀

        • andrea (the original)

          Allora, se te lo facessi passare ti prenderei in giro, perchè sarebbe un pò come dar ragione ai matti, cosa che tu non sei.
          😀

          Quindi facciamo così: fingo di non aver letto e coltivo sempre il sogno di guardare una partita assieme a molti tra voi, per commentare in tempo reale.

          P.s. io vi leggo con attenzione, cerco di capire e anche di mettere in discussione alcune mie idee ma, quando leggo che pure con il Tottenham abbiamo deciso noi cosa fare e come farlo torno all’idea iniziale che una parte di tifo non guardi più le partite ma sia una sorta di claque.
          In realtà sembrava l’incontro tra me e Tyson..che per mia fortuna non c’è mai stato.

          • No, non fingere di non aver letto, io non mi sento matto e non lo sei neppure tu. Io ho veramente visto quei 180 minuti come te li ho descritti. Mai avuta nessuna paura di non riuscire a passare il turno. Ho consapevolezza che la Juve dua uno squadrone, Andrea, sei tu che non credi, anzi non credevi in questa compagine, peró l’hai scritto tu se hai il Pipita ed io aggiungo pure Dybala in campo vuoi che qualcosa si muova? O si spendono 90 milioni x vedere che è una statuina?

            • Andrea (the original)

              No Antonio, ho scritto che lui l’ha risolta, non che avessi la sensazione la potesse risolvere.

              • Dopo i primi 10 minuti della partita di andata si sono sciolti tutti i dubbi. Il Pochettino era già fritto, Andrè. Se giochi 10 volte contro il Totthenam vinci 9 volte su 10, stai tranquillo. Possiamo anche sembrare presuntuosi, ma il calcio inglese è dietro anni luce nonostante, pieno di star. Come vedi, un allenatore illuminato, lì fa la differenza pur non potendo cambiare radicalmente il loro dna di corridori poco intelligenti. ( Ma quest’ultima chicca teniamocela per noi) 😀 😀 😮 😀

  13. Io ti rispondo Giò. Ho buttato giù una provocazione volutamente , lo sapevo a priori che il Mou oltre a starci sulle scatole è l’uomo più fortunato oltre che bravo, al mondo. Ma non possiamo affermarlo e sbandierarlo ai quattro venti in quanto ha vinto più lui di Allegri e Sarri messi insieme. Mi auguro di cuore che ritorni a Milano dove ha ancora i suoi più affezionati fans. 😆 😎
    Solo lui potrebbe riuscire a profanare ancora lo Stadium con il posteriore che si ritrova 😀 😀 :Immagina che goduria sempre per i suoi fans essere” il nuovo Toro” della situazione.
    Quanto alla rosa, da quando in qua una squadra che fattura quasi un miliardo di euro è inferiore a quella che ne fattura la metà? È come fare una proporzione tra la Juve ed il Napoli, in Italia. La Juve è lapalissiano che ha una rosa calciatori superiore a quella del Napoli. I Pogba Mata Lukaku è quello che piace a Mauro, Sanchez, giocano nel Manchester e non sono proprio dei pellegrini, anche perché li pagano pure tanto.
    Ma nel saper giustificare le proprie deficienze il Mou è un maestro, si è sempre saputo vendere bene, sennò non avrebbe tanti allocchi che lo adorano.

    • Antonio condivido ciò che sottolinei in merito al valore economico complessivo della rosa del M.U. (secondo transfermarkt valutata 835 mln € contro i 783 mln € della Juve), ma il punto non chiarito è il presupposto sul quale si basa l’omologazione del gioco di Allegri a quello “vecchio” di Mourinho.

    • andrea (the original)

      Antò il cul de sac in cui ti infili (non sei il solo) è proprio questo, cioè che non ti consente di sparare neanche sull’odiato Mou..e allora ti devi arrampicare: “è bravo..beh è fortunato, è bravo ma solo con la sua fortuna può far risultato allo Stadium, spero torni a Milano”

      Il “risultatismo” (Luigi, prendo in prestito) è una trappola, perchè su quella base l’allenatore è forte se allena la Juve ed è “forte ma insomma, fortunato” se allena rivali della Juve.
      Su quella base però, tifosi di squadre rivali possono anche dire che Mou è un genio e Allegri è fortunato. No perchè certe partite vinte dai due si somigliano. Ad esempio, Mou vince a Torino come Allegri vince a Londra..le loro squadre non vedono mai palla ma alla fine vincono loro.
      Dunque Mou ha giocato al gatto col topo? No, lui no, lui è fortunato.
      Ah poi ci sono le fatture e i fatturati..ma questa fatturazione, giusto per capire, come funziona? Facciamo che il mercato è interno o globale quando conviene?
      No perchè tu e io che non siamo Abramovich, se andiamo in Burundi ci compriamo il Burundi (previo accordo con i dittatori vari). Vai a guardare i costi dei giocatori (tutti, non solo quei 3) e poi dimmi se sono fuoriclasse. Ma nel loro mercato interno le cifre sono quelle, perchè gli introiti son diversi.

      Vincere non è l’unica cosa che conta per la valutazione di un lavoro.

      P.s. Mou è un maestro nel vendersi? Sì è preparato. Ma mi sembra che Allegri lo copi. In fondo quando ad Allegri parlano di gioco lui dice “io vinco, il gioco è per i perditempo, i circensi”. Più educato ma la sostanza è quella.

  14. Certo, Guardiola in Champions ha fatto molto meglio col suo City nell’andata dei quarti, partita in cui:
    “Klopp, capace di reinventarsi italiano per mettere un freno ‘all’estremismo’ di quel Guardiola che non dispone di un ‘piano b’. Nel City però, alla fine, non si salva comunque nessuno.”
    […]
    “Guardiola non va in finale dal 2011. Era ‘il suo’ Barcellona. Massima espressione di un estremismo, fuori dai confini nazionali, incapace di ripetersi.”

    L’ultima frase è blasfema e non merita alcun commento.

  15. Mauro the Original

    Io invece attribuisco una particolare qualità a Mou, il fatto di saper cogliere l’attimo e sfruttarlo fino in fondo. Vincere 2 Champions con 2 squadre non è facile per nessuno.
    Ad Allegri manca invece quel qualcosa che non gli permette di fare il salto di qualità.
    Troppe volte è arrivato vicino alla meta soprattutto dopo aver compiuto qualcosa di spettacolare e impensabile. Ma poi al momento giusto non è stato in grado di agguantare la vittoria.
    Fra le tante cito la partita di Monaco che definire spettacolare è dir poco, per poi addirittura perderla. Per andare alla partita di Madrid dove nemmeno gli extraterrestri giocavano così bene e poi scoppiare nel finale.
    Ma tante partite si sono concluse così. Addirittura nella prima finale contro il Barcellona sembrava ci dicesse bene dopo aver agguantato il pareggio e Vidal era incazzato nero con Allegri poiché lo aveva posizionato come trequartista. Strano in quella partita anche l’atteggiamento di Tevez comunque.

    Scarsità di concentrazione, stanchezza o altro non lo so.
    Ma troppi segnali mi fanno capire che Allegri è un grande allenatore a cui manca qualcosa.

  16. Melius abundare quam deficere

    Sul tabellone Sisal Matchpoint spunta una scommessa che costringerà agli scongiuri tutti i tifosi della Juve: si può puntare non solo sulla Juve campione d’Europa in questa stagione, ma anche sul bis nel 2020. La quota è 25.00. Vincerne almeno una delle prossime due, invece, paga appena 3.00.


    Ho fatto già tutti gli scongiuri del caso.
    Anche se con Allegri la vedo dura !

    • Luigi, forse non l’avevi notato…e ti aggiungo anche, forse il PSG potrebbe essere estromesso dalla Champions causa il suo FPF fasullo.
      Ciao

      Barone50 14 novembre 2018 @08:41
      UNA DUE TRE

      Il Real Madrid ci concede la chance di poterla provare a vincerla…Solari fino al 2021.

      Magara !

      Rispondi
      andrea (the original) 14 novembre 2018 @15:41
      Speriamo..solo che quando presero Zidane pensavo qualcosa del genere.
      Vero, allora avevano Cristiano e oggi lo abbiamo noi però, fammi grattare va.

      • Sì, Barò, mi pare di aver letto qualcosa del genere riguardo al PSG.
        Ma francamente non penso che sia un avversario per la vittoria finale in Champions.

  17. A volte ritornano. Ossessione.
    Mi viene in mente una barzelletta che circolava tempo fa in alcuni club cittadini.Quelli dove si chiacchiera, si legge e si mangia, insieme a tanta bella gente da conoscere,
    ” Cosa fai tu nel tempo libero?”
    Preferisco andare a cena con una donna e cerco di concludere, magari leggere un libro o esco con gli amici. Insomma le cose normali. E Tu?
    ” Io stalkero”.
    Ma perche’?
    ” Ognuno ha le sue preferenze”.

  18. Luigi
    Ti tiro le orecchie.
    Melius est abundare quam….
    I puristi ….

  19. Quanta carne al fuoco Andrea. Provo a dare qualche risposta.
    Iniziamo da Mourinho, poi se qualcuno mi legge non me ne può fregar di meno, io la vedo così e basta.
    Ha vinto molto in un contesto in cui pure le “ stelle “ ( anche se io non credo nell’astrologia 😎 ma più alla fortuna di Machiavelli) gli sono state favorevoli. Con ciò non posso dire che non sia bravo, chi vince ha sempre ragione, perchè credi abbia nominato il più grande condottiero della storia e di tutti i tempi nell’altro post, Alessandro Magno?
    La sua bravura si è arenata nel momento in cui ha iniziato ad allenare le prime donne, o meglio dopo che i migliori calciatori che ha avuto la fortuna di poter allenare gli hanno preso le misure. Guarda che il concetto prendere le misure è molto ampio e vario. Diciamo che ha fallito in tutti i suoi secondi anni a Madrid poi a Londra mentre a Manchester sembra proprio che non sia riuscito neanche a partire.
    Il suo essere leader non ha più appell, io lo definirei meglio in questo modo.
    Guarda che in questi anni ha avuto la fortuna di allenare i migliori e dove non era possibile si è fatto comprare tutti coloro che aveva nella sua lista. Non ultimo Pogba, che forse per te, nella Juve non è stata una gran perdita perchè sono stati bravi a sostituirlo in qualche modo, ma per la Juve, ti posso garantire, una perdita sanguinosissima che neppure l’acquisto di Highuain , per quanto apprezzata , ha compensato. Un ragazzo di 22 anni con quelle caratteristiche tecnico tattiche e quel fisico è uranio puro.
    Comunque, ritorno a dire che la Juve nel frattempo non è al centro dell’universo, lo sai bene che solo quest’anno con l’arrivo di Cr7 è finalmente tra le migliori, ma nonostante i 30 milioni che danno a Ronaldo ed i 105 milioni per poterlo acquistare ( e parliamo di un atleta di 32 anni, ricordiamolo, anche per giustificare che forse quei 100 e passa milioni possono essere pure un rischio vista l’età dell’atleta) , la Juve fattura ancora oggi almeno un terzo in meno del Manchester del Mou. Questo cosa vuole dire? Che in Inghilterra pompano i fatturati solo perché abbiamo la percezione che la Juve sia migliore di loro?
    No, non è così, in Inghilterra tra Guardiola, Klopp lo stesso Mourinho e Sarri, ci sono non solo gli allenatori più “in” ma anche i migliori, ( tranne qualche eccezione rimasti in Spagna ed adesso Cr7 in Italia) calciatori che circolano nei 4 continenti.
    Ergo non prendiamoci in giro amico mio, cerchiamo di essere fieri della Juve è di quanto sta facendo in campo nazionale ed internazionale ed ammiriamo la concretezza del nostro allenatore che non è un avventuriero, ma forse pari a coloro che ho appena nominato, non altro perché di tanto in tanto e con il materiale che aveva a disposizione, non ha mai fatto brutta figura.
    Mi sono perso Mourinho? No la sua carriera non è finita, è entrato lui in quel cul de Sac cui non ne uscirà più perchè ormai, non essendo un genio, non può sorprendere come gli succedeva prima. Poi una botta di cu..o come nella ultima partita con la Juve gli può sempre accadere, dopotutto non allena dei beduini del deserto, anzi, vai a vedere quanto pigliano di stipendio a settimana uno per uno, i calciatori del Manchester United, certamente di più di quelli della loro stessa città guidata da Guardiola ( e questo è un altro mondo come allenatore) .
    Quanto poi al gioco del gatto e topo, vai a rivederti i 180 minuti tra Juve e Thottenam e le occasioni da goal delle 2 squadre e noterai che la Juve pur lasciando il possesso palla alla squadra inglese ha avuto più occasioni è stat più concreta ed ha tirato di più nella porta avversaria , e poi sovrapponila con le partite tra Juve e Manchester di 2 settimane addietro e constaterai che non esiste confronto se non per la grande sufficienza negli attaccanti della Juve che non hanno asfaltato la squadra inglese. E non dirmi che sono di parte, sono ancora incazz.to per aver perso quella partita , ma non attribuisco colpe, come fa qualche altro amico ad Allegri, anche perché a sbagliare l’ultimo tocco in campo non é stato certamente lui.
    Buonanotte e salutami Gaspare che non sento da un pò.

  20. andrea (the original)

    “Possiamo anche sembrare presuntuosi, ma il calcio inglese è dietro anni luce nonostante, pieno di star. Come vedi, un allenatore illuminato, lì fa la differenza pur non potendo cambiare radicalmente il loro dna di corridori poco intelligenti”

    “In Inghilterra tra Guardiola, Klopp lo stesso Mourinho e Sarri, ci sono non solo gli allenatori più “in” ma anche i migliori, ( tranne qualche eccezione rimasti in Spagna ed adesso Cr7 in Italia) calciatori che circolano nei 4 continenti”

    Antonio, sono due tuoi stralci a distanza di poco tempo e..boh.

    Non sei di parte? Beh la premessa di solito lo sottintende, un pò come quei genitori che premettono “non perchè sia mio figlio ma è un genio”
    😉

    Lo saluterò, oggi è il suo compleanno quindi stasera lo vedo.
    Ciao

    • Leggi tutto. Mi sembra che abbia pure scritto che il loro dna non lo puoi cambiare, perché continuano a fare della corsa a vuoto il loro credo calcistico. Mi spiego meglio anche se credevo fosse sottinteso ed è un concetto che proprio in questi giorni Conte ha ripreso e condivido. Lo stesso dice che in Inghilterra non potrai mai importare tutto il tuo credo calcistico perché non lo capirebbero o non lo assimilerebbero, dico io. Quando ti ho parlato di Pochettino “ fritto” intendevo proprio questo. Pochettino è un signor allenatore tra i migliori al mondo ma che pur avendo Kane ha pure una serie di cani ( non voglio offendere nessuno è solo un paradosso ironico per farmi comprendere) che corrono come matti ad attaccare lasciando spazi vuoti e possibilità infinite agli avversari. Ci sono molti modi di giocare a calcio Andrea, ecco perché credo che Allegri sia molto in gamba, è camaleontico e sa adattare la squadra anche agli avversari che affronta.

      • andrea (the original)

        Ma Antonio, se lì dici che ci sono i migliori vuol dire che non esiste più un tratto caratteristico degli inglesi di una volta.
        E ti dirò se anche fosse impossibile importare il credo calcistico italico (parlo di quello vecchio, non quello di Sarri) meglio, perchè qui da noi il credo italico ci ha affondati e, se stiamo ripartendo come movimento, è perchè i Sarri, gli Spalletti, i Gasperini, hanno ridato un pò di innovazione ai canoni del nostro calcio, stimolando anche altri ad avere coraggio.

        Noi non siamo più in grado di dar lezioni ad alcuno, è già tanto se stiamo reimparando.

        E non sono in discussione le doti di Allegri ma la sua visione di calcio, tendenzialmente al risparmio. Quando hai una Juve del genere non sei tu a doverti adattare all’avversario ma il contrario.
        Quello che tu chiami adattare la squadra è semplicemente disporre di giocatori che cambiano una partita.

        • Dissento. I Sarri i Gasperini e soprattutto gli Spalletti ( questo poi ha un pedigree lungo e di perdente andante senza mai in sussulto) non sono mai arrivati dove è arrivata la Juventus in questi anni. Dai Andrea a questo punto,mi fermo non ho tempo e voglia di spiegare ció che non vuoi ascoltare. Ti sta sulle scatole Allegri e ne prendo atto, io mi auguro invece che questo sia l’anno in cui ti ricrederai. E 🤞 spero di non sbagliarmi. Gli auguri di buon compleanno glieli abbiamo fatti questa mattina con altro mezzo al tuo / nostro caro Gaspare. Dagli un abbraccio da parte mia

  21. TORINO-PARIGI IN BICI

    Chissà se si sia già pentito, o forse se ne pentirà mentre sarà già per strada, di certo Blaise Matuidi intende pagare la scommessa fatta prima dei Mondiali di Russia 2018: se la Francia avesse vinto il titolo, lui sarebbe andato da Torino a Parigi in bicicletta.

    Il centrocampista della Juventus aveva già “rischiato” una scommessa del genere in occasione dei Mondiali del 2014 in Brasile, in quell’occasione però avrebbe percorso in bici “solo” i quasi 200 chilometri che separano Troyes, città del club dove è diventato professionista nel 2004, e Parigi.
    Questa volta i chilometri da percorrere, e intende farlo visto che la Francia si è laureata Campione del Mondo, sono poco più di 700.

    Ieri il nazionale francese, che ha fatto tappa a Fontenay-sous-Bois, sua città natale, di ritorno dalle vacanze e prima di raggiungere i compagni a Torino per iniziare anche lui la preparazione pre-campionato. “Lo farò – ha affermato Matuidi intervistato da ‘Le Parisien’ a Fontenay-sous-Bois, sua città natale, di ritorno dalle vacanze e prima di raggiungere i compagni a Torino per iniziare anche lui la preparazione pre-campionato – Bisognerà vedere quando riuscirò a trovare il tempo di farlo, non sarà facile…”.

    Una scommessa molto impegnativa per Matuidi, ben diversa dai classici capelli colorati o teste rasate, ma che il calciatore juventino sarà ben lieto di ottemperare, e quando affioreranno pensieri di pentimento gli basterà ripensare ai momenti in cui, allo Stadio Luzniki di Mosca, ha alzato al cielo la Coppa del Mondo per farli svanire in un attimo.

    Mi rincuora il fatto che ha detto lo farà, non c’è un termine immediato, quindi, potrebbe essere, e me lo auguro, quando andrà via da Torino o smetterà con le scarpette da calcio per indossare quelle da pedivella ciclistica.

    Buona giornata.

  22. Il presunto “non gioco” secondo alcuni, smentito oltre che dai numeri (gol e punti fatti, +6 sulla 2a e +9 sulla 3a) da una Juve che rispetto alla scorsa stagione ha mostrato finora una migliore circolazione della palla grazie anche alla qualità dei nuovi arrivati, CR7 ovviamente su tutti, Cancelo e A.Sandro (tornato a buoni standard di rendimento) sulle fasce, la crescita di Bentancur ed il ritorno di Bonucci in impostazione da dietro di una manovra corredata da cambi di fronte e scambi rapidi che mettono centrocampisti e attaccanti in condizione di concludere con più frequenza da e negli ultimi 20 metri. Resta però (e qui condivido la visione dei critici) il problema delle pause di gioco, personalmente mi auguro che Allegri possa risolverlo con (il rientro di) Emre Can vertice basso al posto di Pjanic, la cui tendenza a ricevere palloni puliti o senza avversari nello stretto fa abbassare e perdere tempi di gioco alla squadra, oltre a diminuire la sua lucidità e precisione al tiro.

    • Concordo l’ analisi Giorgio
      Pianjc vuole solo palloni puliti.Allora se vado io faccio un figurone.

      Emre la soluzione: fa le due fasi.
      Se si interrompe nascono quelle famose pause che sono evitabili mantenendo il flusso.

      • Ps
        I numeri inconfutabili sono quelli.
        Circa l’approccio della squadra alla gara, ho visto miglioramenti. Sono certo che con opportuni ritocchi che riguardano I giocatori si raggiungera’ una continuita’ regolare nelle fasi di costruzione che gia’ ho visto migliorata. Sono quelle situazioni di palleggio che I critici chiamano pause che dobbiamo eliminare. Sicuramente la Juve e’ ancora in fase di quadratura e Pjanic secondo me deve registrare la testa, perche’ se no…
        .

      • Esattamente, un’interruzione del flusso che comporta anche l’abbassamento del baricentro di gioco con esterni e mediani che per non allungare la squadra arretrano per ricompattare le linee di cc e difesa.

  23. C’È CHI LA PENSA DIVERSAMENTE

    Gioele e Tranfaglia, la penso come voi…e su Pjanic vorrei tanto sbagliarmi…magari fosse come dice Jacopo Azzolini.

    “Oltre ai risultati, questa Juventus di Allegri sta tracciando un solco piuttosto netto rispetto alla squadra degli scorsi anni. Seppur molto forti, le formazioni degli anni passati erano abbastanza settoriali visto che privilegiavano infatti alcune fasi a discapito di altre; a una difesa posizionale super erano abbinate primordialità nella fase offensiva e congelamento dei ritmi non appena trovato il vantaggio. Dopo aver segnato, la Juve non cercava il controllo del pallone ma anzi preferiva aspettare bassa e lasciare agli avversari il possesso.

    Senza dubbio, molti nuovi acquisti (Cancelo su tutti) sono stati decisivi per creare questa nuova anima propositiva della Juventus attuale, ma un aspetto degno di nota è che alcuni dei giocatori più discussi della stagione passata hanno alzato a dismisura il proprio rendimento. Chi sta accumulando grandi prestazioni è senza dubbio Miralem Pjanic, ossia forse il bianconero più sacrificato dalla struttura tattica della stagione passata: con vicino a lui 2 mezzali come Khedira e Matuidi – che scappavano in avanti e partecipavano poco alla manovra -, il bosniaco era di fatto troppo accentratore nella prima costruzione bianconera, con gli avversari che quindi studiavano misure ad hoc su di lui. Di conseguenza, mancandogli il gioco sul corto, era costantemente in affanno e poco in grado di incidere.

    Quest’anno si sta invece vedendo il miglior Pjanic della sua carriera, molto più a suo agio in ogni fase. Prima di tutto, in avvio di azione ci sono molti più riferimenti sia sulle fasce che al centro, con la Juve che quindi ha più riferimenti in costruzione, come Bonucci, Cancelo e Bentancur (la sua titolarità è un’altra delle ragioni della qualità di questa Juventus). Miralem è quindi sgravato da un’eccessiva centralità e può costantemente associarsi con interpreti di grande livello, con i bianconeri che (finalmente!) risalgono col palleggio .

    Inoltre, il baricentro costantemente alto tenuto dalla Juventus gli consente di alzare il raggio d’azione, il bosniaco può quindi agire maggiormente nella trequarti rivale, sfruttando le sue grandi doti in rifinitura e nella visione del gioco. Se dal 4231 Pjanic aveva quasi esclusivamente compiti di schermo davanti alla difesa, ora può accompagnare bene l’azione. Lo si sta quindi vedendo molto più protagonista in avanti: ne è un esempio la partita contro il Manchester United – dove è andato per ben due volte al tiro da una posizione pericolosissima- o ai 7 passaggi chiave contro il Genoa, un qualcosa di impensabile la stagione passata. Infine, avere un interprete come Bentancur a fianco lo “copre” anche dal punto di vista difensivo, con Allegri che sovente a gara in corso decide di invertirli di posizione. Pur partendo da una posizione bassa, riesce a sganciarsi di più e la Juve può quindi disporre di molti più riferimenti in zona di rifinitura”.

    Buona serata

    • Max, credo che Pjanic sia una mezzala e non un “regista” nel senso classico, non basta accompagnare l’azione e il tocco di palla smarcante o in verticale per essere definito tale, ne lo si diventa senza possederne le caratteristiche, velocità di pensiero e di esecuzione sono doti innate che Pjanic non ha.

      • È quello che sostengo.
        In effetti non lo vedo mai illuminare un’azione…intendo smarcare un compagno…non lo può fare di primo acchito perché non ha il tocco di prima intenzione…molte volte perde tempo per sistemarsi la palla.

        Comunque, ora dovrebbe tornare per verificare il suo affaticamento…ci sarà da riinventarsi il centrocampo.

        • Non so ma penso che la coperta a cc sia corta, speriamo che torni disponibile Emre Can o a gennaio dovranno cercarne un altro.

          Buona serata.

          • Mah io non lo vedo

            • Tino se la Juve gioca a 3 in mezzo, con 55/60 partite in stagione ne servono 6 che ruotano, al momento se non sbaglio ce ne sono solo 4 disponibili (Benta, Khedira, Matuidi, Pjanic), con Emre Can fuori non si sa ancora per quanto.

              • Io penso che se giochiamo invece con il trequartista fisso ( che può essere Dybala, Bernardeschi o anche Cuadrado o Costa) 3 centrocampisti con altri 2 che ruotano sono sufficienti, sempre che non si infortunino 3 contemporaneamente come accaduto ultimamente.
                Non conosco la situazione Pogba, ma se ha mal di pancia, a gennaio la Juve ha il dovere di fare qualcosa per fargliela passare. Poi…..avanti a tutta 😆 😆 😆

                • Credo che Berna, Cuadrado e Costa sono esterni che non hanno caratteristiche da trequartisti, Dybala penso sia la spalla ideale di Ronaldo in attacco.

              • Emre Can è prossimo al rientro, almeno queste sono le ultime notizie che stanno facendo trapelare. Piuttosto sembra che Pjanic sia out per problemi muscolari, almeno per la prossima di campionato.

              • Gio sono d’accordo che a cc siamo risicati. Pianjc inoltre e’ tremandamente sottotono.
                Problema, il cc e’ basilare.

                • Condivido, ma l’argomento oltre noi pare non interessa a nessun altro, più facile magari criticare poi Allegri e la Juve che “non ha gioco”, senza neppure provare a confrontarsi nel merito della questione.

        • MAx io non voglio demonizzare Pianic ma tutte ste lodi…. Vedremo che fa insieme a Can..

  24. BUONGIORNO E BUON SABATO

    Un altro tifoso in meno…mi avevano convinto che fosse della Juve…

    Paolo Tagliavento, ex arbitro e oggi dirigente della Ternana, ha parlato dopo aver “appeso il fischietto al chiodo” dopo il termine della scorsa stagione:

    “Sono tifoso della Ternana da sempre. Sfegatato, al punto che in ogni trasferimento aeroporto-albergo sfoderavo il mio iPad, concentrazione massima e assente per qualsiasi altro tipo di attività. La partita della mia squadra del cuore evento imperdibile”.

    Vabbè speriamo restino gli altri.

  25. Barone50

    Condivido quello che dici su Pjanic, che poi sia un giocatore che si muove molto non lo discuto, dotato di un’abilità tecnica che gli permette di riavviare l’azione e uscire da situazioni complicate, ma in certi momenti della partita lo fa in maniera mentalmente “pigra” correndo qualche rischio di troppo in una zona del campo pericolosa. Non so se il suo utilizzo in quella posizione del campo è dovuto ad una scelta di Allegri o al fatto che reputa sia l’unico a poterlo fare non disponendo di altri centrocampisti con lo stesso dinamismo e capacità tecniche, o meglio c’era ma 2 anni fa l’hanno venduto per oltre 100 mln di €.

    Buona giornata.

    • Gioele
      Credo che Pjanic abbia bisogno di uno che lo supporti in modo che possa ragionare di più e forse solo in tal modo lui possa illuminare.

      Piede buono ce l’ha…ma non è svelto o meglio sveglio.

      Tranfaglia, no non lo demonizzo come feci con Krasic…ma una svegliata ci vorrebbe.

      Buon pranzo.

      • Infatti lo dico da masi, con un mediano gli altri due vanno tranquilli, poi mettici I terzini che fanno le ali, e ditemi se c’e’ un atteggiamento difensivista.
        L’ importante e’ la continuita’ delle azioni, squadra corta e pressione.
        Max ti ricordi quando dicevano che Trap era difensivista… Ma li’ scendevano gia’ anche I terzini ed I centrocampisti facevano difesa e attacco continuamente. Poi mettici le due punte…macche’…..
        E il10……

  26. Da qui alla fine del girone d’andata la Juve avrà 7 gare piuttosto impegnative, nell’ordine contro Spal, Fiorentina, Inter, Torino, Roma, Atalanta e Sampdoria. Il Napoli che insegue a 6 punti e che anche quest’anno ritengo possa essere la più accreditata insieme alla Juve per la vittoria finale, se la vedrà con Chievo, Atalanta, Frosinone, Cagliari, Spal, inter e Bologna. L’ottima Atalanta del momento (che fra 2 turni incontrerà a Bergamo) potrebbe essere l’unico serio ostacolo nella corsa di avvicinamento alla Juve da qui a fine anno, con l’inter ancora impegnata a conquistare la qualificazione agli ottavi di Champions che rischia di scivolare al 4° posto lasciando il 3° ad una Roma in crescita e alla quale basta un punto nelle prossime 2 partite per passare il turno di Champions.

    • andrea (the original)

      L’unico calendario che può interessarci è quello dell’Inter.
      Il Napoli senza Sarri non sarebbe avversario neanche se fosse avanti di 9 punti, figuriamoci essendo dietro.

      • Andre’ questo e’ il Napoli di Carletto che forse mi pare piu’ pragmatico.

        Ma se ricordi nel 2006 il Napoli di Sarri ci precedeva di oltre 9 punti. Non ho voglia di controllare ma erano di piu’.
        Non ressero lo stress del primato.

        Non c’entra nulla, ma preferisco stare davanti.
        Ciao

        • Si 2006……
          Scusate – 2016- con gli anni la lingua batte dove il dente duole.
          Licenza di vecchiaia……,,

        • andrea (the original)

          Non ci ha mai preceduto di 9 punti, quelle erano Inter e Roma.
          Noi per recuperare 3 o forse 5 punti al Napoli dovemmo fare 15 vittorie di fila, compreso lo scontro diretto.
          Lo stress semmai si manifestò dopo che noi andammo davanti di 6 punti.

          Il Napoli di Ancelotti avrà anche la stampa di Ancelotti ma è dietro di 6 punti.

      • Ha un calendario più difficile, le trasferte a Roma e a Torino contro la Juve arrivano nel momento in cui molte energie psico-fisiche l’inter dovrà riservarle per passare come seconda il girone di Champions.
        Sul Napoli di Ancelotti, meno insidioso secondo te di quello di Sarri, sono pronto a scommettere (anche 1 caffè) che alla fine non sarà così.

  27. ANTONY-GIOELE-TRANFAGLIA
    (rigorosamente in ordine alfabetico)

    Mi sa che stiamo “sparando cazzate” visto che commentiamo solo noi…eppure Antonio non è “vecchio” come noi tre.

    Aspettiamo che si rigiochi in campionato per rileggere le solite litanie su Allegri.

    Buona serata …pure alla Nazionale.

    • Alla nostra eta’ abbiamo il lasciapassare x sparare cazzate. E’ normale. Mi sa che un po’ di licenze x cazzate ce le meritiamo pure vista la lunga esistenza..
      Ah ah ah…
      Io poi sono uno specialista.
      Mamma mia pure kedira. .- 1 ancora.

    • IL TRIO LESCANO

  28. A A A CENTROCAMPISTA CERCASI

    Distorsione alla caviglia per Khedira…in forte dubbio la sua presenza contro la Spal.

    Help !

  29. Barone, C.V.D. la coperta a cc è corta e pare che sono rimasti in 2, Rodrigo e Blaise. Quanto a Pjanic, vista l’ultim’ora di Khedira, speriamo che recuperi e magari col rientro di Can sarebbe interessante vederlo giocare da mezzala dx con uno fra Benta o Matuidi al ficanco, un ruolo forse più adatto alla sua capacità di trovare spazi in zone più avanzate del campo nelle quali palleggiare in velocità e qualità nel controllo del pallone, che poi è ciò che manca al cc della Juve, con conseguenti critiche non solo dei “prestazionisti” per lo scarso dinamismo o le carenze tecniche degli altri elementi del reparto.

    • Nn tnt fra, a tranquillo na vorta gl’anno m’pennato la moglie, più o meno dell’età tua nipò!!

      • No no scialla nipò, più glande tu, a m’pennà n’tendevo eh.. er resto poi nun lo so e cmq nipò, hasta la victoria siempre! se vedemo!!

  30. Andrea
    Mi ricordo che dopo 10 giornate la Juve aveva 12 punti e il Napoli 21 al secondo posto dopo la Roma.

    • andrea (the original)

      E’ vero, chiedo venia, in quella giornata arrivarono ai 9.
      Devo però anche dire che quell’anno il loro ritmo fu simile al nostro e partirono male quasi come noi, tanto che servì una serie infinita di vittorie per agganciarli e, in quel caso, più di pressione non retta da loro direi che facemmo un percorso incredibile noi.
      Le altre crollarono, il Napoli no.

  31. ULTIMA ALL’OLIMPICO DI TORINO

    Vorrei ricordare a chi blasfema questa Juventus, la Juve di oggi…intendo.

    Correva l’anno 2011 (e per fortuna che correva) e precisamente il 22 di maggio contro il Napoli l’ultima partita di quel campionato con il secondo consecutivo settimo posto.

    Tutto nacque dalle conseguenze di quel lontano 2006 nefasto ai veri amanti della Vecchia Signora(e qui ci vuole l’inchino).

    Ebbene quel giorno, il 22 maggio 2011 eravamo così:
    Buffon; Salihamidzic, Bonucci, Barzagli, Chiellini; Krasic (30′ st De Ceglie), Marchisio, Aquilani, Pepe (1′ st Boniperti); Toni (26′ st Matri), Del Piero. All. Del Neri

    Come potete notare, De Sceglie a sostituire Krasic…vuol dire che stavamo messi maluccio se non proprio male(togli un ciuccio e metti un asino).
    Non la perdemmo, finì 2-2.

    Finito quell’orribile campionato, il successivo nella nuova casa dove si vincono Campionati consecutivi per sette anni.

    A parte il supporto dello Juventus Stadium ci sono giocatori acquistati che hanno avuto un contributo notevole ai risultati ottenuti.
    Pirlo in primis e Higuain in ultimo, nel mezzo ci metterei Vucinic e Tevez, ma anche Vidal e Pogba, insieme ad Alex Sandro e Cuadrado (qualcuno mi sfugge e per questo vi chiedo di dire la vostra).
    Chi con quattro spiccioli e chi con somme notevoli sono venuti a giocare nella nostra amata i giocatori elencati…e addirittura chi con il suo acquisto incluso nel contratto ha portato anche giocatori di livello ( vedi Tevez-Bentancur) e chi con i ricavi ottenuti dalla sua vendita ha portato fuoriclasse (vedi vendita Pogba, arrivo di Higuain e forse anche dell’ultimo arrivato. Ronaldo).

    Se volete potreste aggiungere la vostra a chi secondo voi è stato determinante per i risultati ottenuti.

    Ovviamente non possiamo dire di Ronaldo perché ancora non si è concluso nulla…ma che, magari, possiamo fare un elogio a chi lo ha portato a Torino.

    Buona domenica.

    • andrea (the original)

      Il management tutto, per visione, competenza e capacità di cogliere le occasioni.

      Per il resto lo hai citato tu quello che ha indirizzato la nostra storia: Andrea Pirlo. Non ci fosse stato lui credo sarebbe andata diversamente, almeno nella tempistica di risalita.

      • I se ed i ma a posteriori non hanno senso. In quel contesto Andrea Pirlo c’era quindi parliamo di Pirlo che magari era stato pure sbolognato da un Milan dove era ritenuto cotto. Come vedi ci sono tante chiavi di lettura, ma parliamo di fatti concreti non di opinioni seguite da ” se” mia madre avesse i pantaloni.

        • Andrea (the original)

          Quali se o ma?
          Il Barone ha chiesto un parere su chi sia stato determinante.
          Pirlo lo è stato, è il miglior regista della storia e lo era anche al Milan.
          Il fatto che Allegri gli preferisse Van Bommel non significava fosse cotto. Magari Van Bommel difendeva meglio e la difesa sappiamo essere un mantra di quel mister.

      • Indubbiamente, ma c’è da ricordare anche che a gennaio 2012 Galliani aveva praticamente portato Tevez a Milano, fosse andato in porto avrebbe formato con Ibra una coppia di attaccanti da paura e sarebbe stato quasi impossibile per la Juve tener testa ad un Milan già tecnicamente superiore.

        • Idem con patate Giò. I fatti dicono che l’ultimo grande colpo dello zio fester fallì ( e contribuì pure alla fine dell’era berlusconiana) per la lungimiranza di uno staff tecnico-amministrativo che seppe mettere sul piatto della bilancia un remunerativo più appetibile per Tevez.
          Ma poi quei colpi alla Pogba, o ancora di Vidal non sono da sottovalutare eh.

          • Più che lo zio è stata la “pato-nza” a cambiare le sorti di quella stagione, Tevez arrivò poi alla Juve ma solo un anno e mezzo dopo, ma a quel punto, come disse qualcuno oltre 2000 anni fa “alea iacta est”.

        • Andrea (the original)

          Anche questo è vero e fu effettivamente decisivo per quel campionato.
          Non so se altrettanto per la nostra crescita, perché comunque Pirlo cambiò il nostro volto e ci rese di nuovo appetibili.

    • Anche -ma non solo- per l’abbrivio della risalita da quegli anni bui, non ho dubbi :
      è stato Andrea PIrlo (senza se e senza ma) il “colpo” per antonomasia.

  32. La Juve in questi 7 anni è cambiata notevolmente ma solo i risultati sono sempre stati costanti. Dei vecchi sono rimasti Chiellini e Bonucci di ritorno dopo un anno all’inferno e Barzagli per ricomporre una BBC di qualche minuto finale.
    I meriti di questo straordinario ciclo va distribuito a tutti i dirigenti, ma sopratto ( e qui in molti storceranno il muso) all’allenatore che ha saputo nei cambiamenti dei calciatori tenere lo stesso spirito perché la squadra si sentisse sempre vincente. Quasi non ce ne siamo accorti che ormai in questa compagine non ci sono Del Piero e Buffon o ancora Pirlo, Marchisio Pogba, sembra siano passati anni luce, eppure le sensazioni di sicurezza e di consapevolezza di forza sono addirittura raddoppiate rispetto solo a diversi mesi addietro.
    Così cresciute che chiediamo ( almeno una parte della tifoseria) ancora di più, come se fosse una gara di salto in alto all’infinito.
    Noi più attempati abbiamo negli occhi più Juventus, da quelka del Trap a quelle di Lippi e via dicendo per cui pur non essendo dei conservatori sappiamo cosa sia questa nuova Juventus e la vediamo con un occhio meno critico ma più appassionato.
    Buona domenica senza calcio e buona Juve a tutti

  33. Barone50

    A rileggere quella formazione del 2011 viene da pensare alla trasformazione di molti di quei giocatori che furono 12 mesi dopo furono fra i protagonisti del 30° scudetto della storia della Juventus. Dopo essere state per 4 anni dominatrici incontrastate in Italia, società e squadra sono ritornate a livelli di competitività assoluti anche in Europa, grazie anche ad un allenatore come Allegri che al suo primo anno a Torino ha riportato la Juve in finale di Champions a distanza di 12 anni.
    Quella di oggi è una Juve di spessore mondiale, una squadra alla quale manca ancora qualcosa per essere la più forte di tutti i tempi, ma siamo solo a novembre e per giugno c’è ancora tanto tempo.

  34. Penso a Pirlo, ma anche a Vidal come sostanza. Tevez.. Poi dietro, Barzagli ecc.tutti, fare nomi sarebbe riduttivo.
    Una squadra forte e cinica.
    Concordo con Andrea circa il management, e poi Conte che fu bravo,nonostante il periodo in tribuna che fu scomodo ma indolore grazie ai due vice.
    Un sogno che dura ancora, e poi lo stadium, che e’ una cosa pazzesca.

  35. Grazie per i vostri commenti…evidentemente vi ho toccato il nervo dell’Amore, come me vi siete ricordati di quella dei settimi posti e quella dei sette scudetti.
    Sempre Juve, fortissimamente Juve !

    Vi adoro.

  36. Buongiorno e buona domenica a tutti.
    BARONE.
    in ordine
    1 la dirigenza.
    2 Antonio Conte per aver riportato la parola fame nella squadra.
    3 Massimiliano Allegri per aver dato una visione e un’ identità internazionale alla squadra.

    QUESTIONE CENTROCAMPO
    Ad oggi guardando l infermeria era così necessario sbarazzarsi di Marchisio quest estate.
    Saluti.

    • Melara

      Marchisio, ma anche Del Piero non li avrei mai scaricati.
      Un giorno sapremo perché Nedved…
      Ciao

      • Max
        Voglio bene a Nedved, ma la storia di Del Piero e Marchisio mi turba.
        Non sapremo mai.
        La Juve e’ un po’ cosi’ forse fa bene ma non conduce il presente con il passato.

        A bomba… Ma noi che facciamo, non ci si vede piu’? Io e te ci siamo visti, ma fra poco dovremo farci accompagnare se non ci ritroviamo tutti.
        Allora, io lavoro e badanti non ne ho.
        Voi ? Vi siete rincoglioniti?

        • andrea (the original)

          Credo siano questioni diverse: Marchisio voleva giocare e purtroppo dopo l’infortunio non era più lo stesso.
          Del Piero invece era entrato in quella mitologia di se stessi simile a quella di Totti, per cui pensava di essere più importante della Juventus. E ad Agnelli questo non poteva andar giù. L’unico che davvero può essere più importante del club è CR7.

          • No dai Andrea. CR7 è un alieno ma non sarà mai più importante del club.
            Alla Juve ne sono passati tanti di fenomeni ma la Juve è ancora qua a vincere.
            Non siamo il Napoli fermo ancora a Maradona. Del Piero e Marchisio penso siano stati due errori. Alla Juve c’ è spazio per tanti ex tranne che per Del Piero?
            Marchisio avrebbe fatto comodo. Adesso a Gennaio magari si riprendono Sturaro,così siamo un po’ più coperti a centrocampo.

      • Del Piero e Marchisio
        Due bandiere ammainate troppo presto.
        Per me rimangono i due nei di questa dirigenza.

  37. C’era pure l’altro l’olandese di colore al Milan ancora, quello che li fecero fare pure l’allenatore oltre a Van Bollem o van minchien😂😂😂 o come 🌵 si chiamava , quando lo zio fester ci diede a km 0, Pirlo.
    Forza ora pensiamo al presente ed al futuro, oggi abbiamo Cr7 e non è in sogno, ed è dai tempi di Platini che non abbiamo “the number 1 “ in squadra .

  38. Seedorf. Lo scrivo bene senza storpiargli il nome come ho fatto con quel bluff che non ricordavo neppure chi fosse, visto quanto ha mai inciso nel calcio.

  39. Alessandro Magno

    Carissimo PINO DEI PALAZZI il personaggio mi è molto simpatico soprattutto l’originale di Zelig , tuttavia questo è un blog Juventino serio e anche se non disdegniamo del folklore e delle battute ti invito a postare in maniera consona al blog anche perchè arrivi in un momento in cui ho dovuto avere a che fare con alcuni disturbatori di conseguenza :
    1- non posso sapere se tu sei uno di questi mascherato e non ho la pazienza e il tempo di scoprirlo.
    2- non ho alcuna voglia e tempo di avere a che fare con un nuovo disturbatore.
    di conseguenza ti invito a qualificarti come tifoso e a postare in maniera corretta.

    I TUOI POST SONO STATI CESTINATI PERCHè HO PROVATO A SCRIVERTI IN PRIVATO E LA MAIL CHE HAI DATO è FALSA.

    GRAZIE MOLTE PER L’ATTENZIONE ALESSANDRO MAGNO

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