Sesso Juve e Rock n’Roll s02 e10

Questa sera nuova puntata di Sesso Juve e Rock n’Roll, Solita prassi verso le  22 si inizia.

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Il link per ascoltare in mp3

parleremo di:

 

 

 

 

Caso Federico Ruffo
Fischi a Bonucci in Nazionale e altri casi analoghi
Infortuni soprattutto a centrocampo
Marotta all’Inter

Concerti visti

Giulia De Lellis
Asia Nuccetelli
Alice Sabatini
Jen Selter

  1. Ben
    Quello sulle bestemmie dei toscani dal morire dal ridere.
    Poi a quel povero Higuain lo avete fatto nero…dal Napoli alla Juve nessun trauma, dalla Juve al Milan son arrivati i guai…per lui.

    A gennaio lo riprendiamo.
    Ciao.

  2. A gennaio io riprenderei il Polpo invece, ma dato che abbiamo rimesso in corsa il Manchester in coppa è difficile che possa arrivare. Il Pipita di ritorno, caro Max , significherebbe un default del Milan ( cioè non in grado di pagarlo) . Adesso che sono in mano ad un fondo di investimento non credo sia conveniente per loro dimezzare il valore della società orima di rivenderla.
    Buona giornata a tutti, purtroppo ieri non sono riuscito a seguirti Ben, sarà per la prossima.

  3. Andrea
    Ti rispondo solo ora su Del Piero.
    Non credo che Del Piero si sentisse piu’ grande della Juve. Ha commesso un errore che testimonia la sua buona fede. DIchiaro’ che alla Juve sarebbe rimasto anche gratis. Quale piu’ bella dichiarazione d’amore?

    Ad Agnelli fu apparsa come una forzatura davanti al popolo Juventino, ma era un pretesto anche debole.

    Penso che c’era un problema di personalita’ da risolvere, Alex amatissimo, poteva offuscare la figura stessa di Agnelli e quella di Nedved, cosa che faccio fatica a condividere. Tutto qui e poi, tra le cose che non capisco, Nedved alla Juve, in sostanza, cosa fa oltre ad essere amico di Andrea? Gli errori li fanno tutti, ed io quando non capisco, non capisco anche se si tratta di Juventus.Come Elkan che come presidente Fiat doveva per forza esserlo anche per la Juve. Mah…motivi di stato.
    Ciao

    • Ciao Tino
      Mi riesce difficile capire il perché, il fatto di oscurare il Presidente, credo…ma l’ho anche scritto tempo fa…sia la cosa più credibile.
      Comunque ho fiducia nel direttivo tutto…altrimenti non sarebbe, la Juve, qui come ora.

      Un abbraccio.

    • andrea (the original)

      Beh a tutti gli effetti lo era: per rimanere dico ai tifosi che lo firmo in bianco.
      Converrai con me che sfruttando la sua popolarità, un messaggio del genere crea un mix detonante e invalidante per una Società. E se la Società a quel punto lo marchia non le si può dar torto.
      Le trattative di lavoro si svolgono attraverso i canali istituzionali e non vi si mischiano i tifosi che ragionano con il….(no comment). Altrimenti per coerenza non avresti dovuto trattare aumenti di ingaggio neanche quando eri in auge.

      Sono quelle commistioni in cui si sfrutta la propria immagine per pesare oltre ciò che si pesa sul campo e poichè, ribadisco, parliamo di rapporti lavorativi, non è corretto.

      Nedved è amico di Agnelli ma credo di qualcosa si occupi (non vedo Agnelli guidare una Onlus) e probabilmente il suo profilo è più aziendale che egocentrico, cosa che mi sembra doverosa quando si lavora per un’azienda.

      Ciao

      • Ok ho infatti parlato di una ingenuita’ in buona fede, in questo caso si tratta di un peccato veniale. Se avessero voluto tenerlo lo avrebbero potuto fare.
        E’ stato un modo di dire per manifestare ed enfatizzare attaccamento alla societa’, magari poteva ricorrere a quelle frasi sibilline stereotipate in questi casi. Ma chiamarla forzatura…dai, hanno strumentalizzata la frase. Capisco che a prima vista non trovo qualita’ manageriali in Alex, magari le possiede ma cercare pretestinon e’ stato nmemmeno elegante…
        Alla Juve nessuno rilascia commenti e lo sappiamo e lo condividiamo. Il suo contratto era scaduto pero’.

        • andrea (the original)

          Beh Tino, intanto Del Piero mi viene descritto come tutt’altro che un istintivo, sentimentale, quanto il contrario. L’attaccamento è ciò che piace pensare a noi tifosi ma l’ottica di un professionista moderno non può essere lo stesso del tifoso (e non lo biasimo, da professionista ci si comporta diversamente che da tifosi, è tutto diverso. Se fossimo calciatori professionisti non avremmo alcun problema ad andare all’Inter ad esempio).
          Lui intendeva giocare ancora, sapeva che ad alto livello non poteva farlo più, sapeva pertanto che per restare ad alto livello doveva far leva sul sentimento popolare juventino per farsi rinnovare il contratto. Un pò come Totti, la cui parabola è stata analoga: la prima volta sono costretti a farlo restare, ma se la sono legata al dito e l’anno dopo non glielo hanno consentito. Ecco, nel caso di Totti la questione è ancor più estrema perchè avviene a Roma e non a Torino, dunque hanno dovuto garantire a Totti un contratto di 6 anni come dirigente (Totti non ha lo spessore neanche per essere manager delle giostre per bambini).
          Un pò come tanti storici nelle Aziende che vogliono restare quando ormai non è più il caso e fanno leva su elementi che non hanno a che vedere con le prestazioni.
          In secondo luogo questi professionisti hanno fior di staff di manager che suggeriscono loro strategie da seguire.
          Quindi io più che veniale lo trovo un comportamento strategicamente poco corretto.

    • andrea (the original)

      Insomma non si tratta di oscurare, che riguarda altre sfere. Si tratta di gestire i flussi informativi aziendali legati ai ruoli, forse il tema più complesso e che affronto con maggior determinazione proprio perchè spesso non rispettati dai dipendenti.

      • Sai che non faccio l’idraulico (magari) e converrai che ci sono mille modi efficaci per glissare elegantemente in un caso simile, invece di sparare su un’icona e salvare la faccia.
        Penso allo stile di Giovanni, per esempio.
        Con questo ribadisco la fiducia e l’affetto per AA, ma ha ceffato in questo caso e lo devo dire, lo faccio per il mio attaccamento alla Juve non solo per Del Piero.
        Ciao

        • andrea (the original)

          Tino,
          amico mio, noi spesso ci rifacciamo a vecchi personaggi menzionandoli come migliori senza contestualizzare.
          Agnelli aveva uno stile, Boniperti aveva uno stile, ma in un epoca in cui le Società erano l’anello forte e il calciatore l’anello debole. La Società decideva la vita del calciatore, il calciatore non poteva neanche pensare ad alzate di ingegno o strategie.
          Dunque era anche più facile avere stile.
          Oggi questi personaggi, che sono Aziende, se non le domini con altrettanta strategia, ti schiacciano grazie al sentimento popolare e sappiamo sulla nostra pelle per altri motivi quanto pesi il sentimento popolare.

          Ciao

  4. DETTI E RIDETTI…STORICI !

    Chi non ricorda “Il Processo del Lunedì ?

    Biscardi: “Passami quel fac…no non facs quello è il plurale, io ne voglio uno”.
    “Abbiamo ricevuto una mel” (mail).
    “Qui al Processo le polemiche fioccano come nespole”.
    “Dove giocherà Baggio l’anno scorso ?”
    “E’ una notizia importante, per radio la possono vedere tutti”.
    “Non parlate più di tre o quattro alla volta che si capisce il niende”.
    “La moviola in gambo, in gambooo !”

    MAURIZIO MOSCA
    “Ho una bomba”
    “Io la Laura Antonelli me la farei ancora”.
    “Boskov è sul filo del trapezio”.

    SIMONA VENTURA
    “Oggi gli spettatori sono stati 230 mila lire”.

    ALBA PARIETTI
    “Mi hai tolto la palla di bocca”.

    ANTONELLA CLERICI
    “Io non posso vivere senza il catzo”.

    MARIA TERESA RUTA
    “Vedo un sorriso come nemmeno Giotto riuscì a fare alla Gioconda”.

    MARADONA
    “Se sono vivo, devo ringraziare il Barbuto (Dio) e…il Barbudo (Fidel Castro)”.

    JOSE’ ALTAFINI
    “Apro una piccola parente”.

    IL BARONE CAUSIO
    “Ma come hai fatto a sbagliare ? Ti ho fatto un cross che era una pennellata ! Sembrava un quadro di Pirandello”.
    “Il piede continua a farmi male, andrò in pediatria”.

    PIETRO ANASTASI
    “Attenti a non travasare quello che vi ho detto”.

    STEFANO TACCONI
    “Io credo che gli Europei siano una cosa mondiale”.
    “Ho comprato un ruvido da restaurare”.

    TOTO’ SCHILLACI
    “E’ un gol che dedico in particolare a tutti”.
    “Certo, non ho un fisico da bronzo di Rialto”.

    MICHEL PLATINI
    “Anche Einstein, intervistato tutti i giorni, farebbe la figura del cretino”.

    WALTER ZENGA
    “Guardiamoci le spalle e rimbocchiamoci le mani”.

    NEREO ROCCO
    Un giornalista francese lo intervista: bonjour m0nsieur Rocco mon ami.
    E Rocco di rimando: “Mona a mi ? Mona a ti e anca gran testa de gran casso !”.

    GIOVANNI TRAPATTONI
    “Il nostro calcio è prosa non poesia”.
    “Non mettiamo il carro davanti ai buoi, ma lasciamo i buoi dietro al carro”.
    “La ricordate la storia di Golia e del gigante ?”
    “Non inseguo più chimere, le lascio a Sacchi. Icaro volava, ma Icaro era un pirla”.
    “C’è maggior carne al fuoco al nostro arco, anche se l’arco lancia le frecce”.

    CARLETTO MAZZONE
    “Dicevano: Mazzone è il Trapattoni dei poveri. Rispondevo: Amici miei, Trapattoni è il Mazzone dei ricchi”.

    NILS LIEDHOLM
    “E’ sempre meglio venire da dietro”.

    …e per finire, ma ce ne sono tanti…
    ADRIANO GALLIANI
    “Il Milan del futuro dovrà ricordare l’organizzazione di società come Warner Bros e Walt Disney”.

    Buona serata.

  5. Alessandro Magno

    su del piero concordo con tranfaglia e secondo me fu un piccolo grande errore del presidente uno dei pochi errori fatti. anche perche alex fu rimpiazzato da bendtner e anelka quando si era promesso van persie obiettivamente era eglio del piero a 38 anni che quei due scarti

    • Che disastri quei due..
      Ma c’era fra I tifosi anche chi dava la colpa a Del Piero del poco impiego di Giovinco.
      Dico solo che Alex rimpiazzo’un certo Baggio senza tante storie…
      Ciao Ben

    • andrea (the original)

      Ben,
      era in ballo altro, non un fatto tecnico ma l’esercizio di potere di un dipendente verso un’Azienda.

  6. Infatti Alessandro, ma è probabile che nell’allontanamento di Del Piero ci sia sato lo zampino di Marotta, per convincere Van Persie a vestire la maglia della Juve Marotta gli aveva promesso la n°10 di Del Piero, lui però chiedeva 8 mln di ingaggio ma la Juve gliene offriva al massimo 6 e dopo la metà agosto firmò per il M.U. a 7 mln a stagione, spiazzazndo Marotta che (come successo in altre occasioni) fu costretto a riepiegare sui 2 scarti che hai citato, con l’aggravante di essere stato probabilmente all’origine del rifiuto di Agnelli al prolungamento del contratto a Del Piero.
    Marotta che fra qualche settimana andrà ufficilamente all’inter, nel momento in cui i prescritti si stanno liberando della zavorra del fpf, nell’immediato attraverso i suoi contatti è probabile che punterà a qualche giocatore italiano interessante sul mercato nazionale per strapparlo alla Juve e non è escluso che a gennaio tenterà un altro assalto a Modric, a giugno invece con la liquidità proveniente dalle sponsorizzazioni cinesi e dai piazzamenti in Champions credo che comincerà a farle concorrenza anche sul mercato estero.

  7. Buonasera a tutti.
    Assolutamente d’accordo con Tranfaglia.
    Del Piero è stato un grandissimo errore di Andrea Agnelli.
    Il secondo errore è stato Claudio Marchisio. Marchisio non era più un titolare ma avrebbe fatto comodo per far rifiatare il centrocampo. In più se avessimo tenuto Marchisio nelle liste Champions si potevano iscrivere 23 giocatori invece degli attuali 22(21+Pinsoglio)
    Quindi due errori con due bandiere.

    PS Alessandro non sono un troll,semplicemente il nick Melara 81 ha fatto il suo tempo,quindi da oggi mi firmerò col mio nome.
    Saluti.

  8. Andrea,
    Tutto e’ possibile ma anche se lo avessero fatto giocare qualche gara non sarebbe morto nessuno,visto quanto aveva dato alla Juve.
    Magari successivamente un incarico.
    Non so come ti viene descritto Alex Delpiero, ma io ho visto nei fatti una persona corretta, nata campione nella Juve e che ha dato tutto a questa squadra.

    Il management si fa anche senza perdere di vista un briciolo di sentimento.Non sei un buon manager se non ami l’azienda per cui lavori.
    Sbagliero’ ma costava molto poco chiudere con stile,io ho visto strumentalizzazione e un po di prosopopea.

    “Apprezziamo e ringraziamo Alex per il grande contributo che ha dato e che puo’ ancora dare alla Juve.Siamo certi che nel prossimo futuro si possa continuare ad ottenere una collaborazione anche fuori dal campo per un personaggio che ha fatto un pezzo di storia.”
    Questo e’ quanto la Juve avrebbe dovuto comunicare subito, non protestare per una forzatura inventata. Poi
    A freddo le cose cambiano e se proprio non lo volevano si sarebbe lasciato cadere il tutto.
    Nella vita ci sono anche le passioni ed I sentimenti, che possono essere applicati senza produrre ” minus valenze” e fare una figura migliore.
    Boniperti e’ nato nel Momo,preso dalla Juve ci e’rimasto tutta la vita. Era scaltro,ma quello che ha messo sul piatto e’stato un grande, immenso amore per I colori.questo si capiva,ed infatti….

    • Concordo Tino. Ma quando vai a toccare i giochi di potere, o meglio, cerchi di volerne uscire vincente contro il tuo “ capo”, beh, non sempre puoi aspettarti signorilità e comprensione. Del Piero credo sia una persona intelligente e voglio pensare pure che sia stato pure ingenuo a lasciare “ l’assegno in bianco” per dimostrare fedeltà assoluta, ma dall’altra parte un gesto del genere poteva anche essere un precedente pericoloso. Lo stesso Buffon che fesso non è, ha capito che era meglio tagliare la corda piuttosto che chiedere un altro anno ad Allegri

    • Tranfaglia

      Del Piero come dice giustamente Andrea voleva continuare a giocare, ma Antonio Conte aveva già chiesto alla società di prendere Van Persie che considerava l’attaccante perfetto per il suo gioco e i dirigenti bianconeri avevano fatto un’offerta all’olandese da 6 mln di € netti annui d’ingaggio e la maglia n°10 di Del Piero. A quel punto non ci sarebbe stato più spazio per Del Piero giocatore e tantomeno come dirigente visto che Pavel Nedved occupava già il posto che avrebbe potuto essere suo, quello di vicepresidente, dopo essere entrato nel CdA nel 2010 con la presidenza Andrea Agnelli. In sostanza ed in definitiva s’è trattato di scelte guidate dalle precise strategie di un’azienda che muove mld di €, che ha e deve avere nell’organizzazione societaria e nella programmazione del futuro i suoi punti di forza, in cui non c’è spazio per i “sentimentalismi” della tifoseria che non hanno e non avranno mai voce ne titolo per cambiare l’ineluttabile corso degli eventi.

      • Alessandro Magno

        Gioele peró van persie non arrivó e la juve l ultimo giorno di mercato ci mise una pezza con bendtner e poi un ulteriore peggiore pezza a gennaio con anelka. Del piero rimase svincolato per cui c era tutta la possibilità volendo di fargli ancora un anno di contratto. La società in quel momento decise che era tempo di tagliare questo cordone nonostante non si fosse trovato Un sol sostituto all’altezza e quindi di non ritornare sulle proprie decisioni cosa assolutamente lecita e che normalmente la Juve fa. Salva qualche eccezione dei di Bonucci rivenduto e poi ricomprato. Perché qualche eccezione quando di mezzo c’è lato tecnico anche la Juve quando vuole la fa. Detto questo secondo me non è tanto se la Juve avesse deciso o meno di terminare il rapporto con del Piero che Ti ripeto assolutamente ci poteva stare visto l’anzianità di del Piero che aveva 38 anni il punto è che sul lato tecnico ci si è andati a indebolire perché del Piero a 38 anni e part time era ancora assolutamente più decisivo di anelka e Bent ner che erano due bidoni oltretutto se sommiamo i due stipendi di questi due brocchi andavano a prendere di più del milione di euro che prendeva del piano in quel momento

    • Andrea (the original)

      Non moriva nessuno ma non è una motivazione per proseguire un rapporto di lavoro.
      E poi nel calcio spesso si parla di qusnto certi calciatoti abbiano dato e quasi mai di quanto abbiano ricevuto: io direi che il rapporto dare/avere è pari.

      È comunque, se sei legato anche emotivamente rispetti le gerarchie e ne vai a parlare. Se la cosa non va in porto e non ci sono motivi validi per cui non va in porto allora si può anche fare una valutazione diversa della vicenda;con un vizio all’origine invece no.
      Guidare con sentimento è diverso da farsi guidare dal sentimento.
      Boniperti è di un’altra era, che non esiste più. Possiamo discutere se fosse migliore la precedente ma di certo non pensare a stesse persone in ere diverse. Sarebbe invalidare la fisiologia del cambiamento.
      Prendi il mercato: Boniperti è una specie di leggenda nella gestione ma bastò un Berlusconi per metterlo in crisi. Operasse oggi con quei metodi gli riderebbero in faccia.

      • Alessandro Magno

        No andry non concordo perchè io non ho parlato di tutto un calcio mercato ma delle due operazioni fatte per sostituire 1. Chiaro che erano operazioni slegate resta il fatto che i sostituti sono stati nettamente peggio del sostituito.

  9. C’è un “pure “ in più. Non riesco mai a scrivere qualcosa senza imperfezioni. Scusate la mia superficialità che non si rilegge.
    Bravo 👏 Francesco, qui ci conosciamo anche per nome e cognome ed è più una sorta di famiglia allargata, visto che ci sentiamo e leggiamo quasi quotidianamente

    • Ciao Antony. Si oramai era arrivato il momento di cambiare il nick. Ha compiuto dieci anni. Era il 2008 quando trovai sto gruppo di indomiti sul blog del direttore a tuttosport. Poi c è stata Pausa Caffè,fino a che Juventus Uno,lasciamo perdere……….
      Quanti ricordi.

  10. Alessandro Magno

    Questo mio amico ha intervistato l arbitro pieri su var e questioni arbitrali
    https://youtu.be/Raz4FtQVxrs

  11. LA GIUSTIZIA AGGIUSTATA

    Senza fare polemica e raccontare barzellette del perché Del Piero e del perché Nedved…due grandi della Juventus ma con molte differenze.

    C’è chi il 26 novembre del ’96 ti porta sul TETTO DEL MONDO e chi si fa ammonire stupidamente per poi non giocare la finale di Champions.

    Stupidamente uguali le due cose: assegno in bianco per uno e ammonizione per l’altro.

    È stato osannato Roberto Baggio e fatti confronti contro Del Piero.
    C’erano questi confronti ?

    Ho visto uomini e non bambini piangere allo Juventus Stadium quel giorno…e tanto mi basta.

    Buona giornata.

  12. Alessandro, non so come siano andate realmente le cose con Del Piero, fatto sta che Van Persie sembrava destinato a vestire la maglia n°10 di Alex poi invece dopo metà agosto 2012 firmò il contratto col M.U. per 4 anni a 7 mln € netti all’anno. La Juve all’epoca aveva già fissato il tetto ingaggi a 6 mln, ma a quel punto, ed è solo una mia supposizione, la società credo avesse già fatto la sua scelta e comunicato a Del Piero l’intenzione di non rinnovare. Poi si può discutere sui retroscena, sulla tempistisca e sulla forma del commiato da una grande ormai ex campione. Quelle di Bendtner e Anelka furono ovviamente scelte tappabuchi, tutti e 2 giocarono pochissimi minuti in quella Juve e non credo che Antonio Conte avrebbe impiegato di più Del Piero, che infatti scelse di trasferirsi in Australia e nei 2 anni successivi giocò 47 partite nel Sidney.

  13. NESSUNA SUPERLEGA

    ”Questa Superlega non vedrà mai la luce del giorno. È una ‘fiction’ una sorta di finzione o di sogno”. Il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin, in un’intervista alla BBC mette un macigno sulla possibilità che la Superlega europea veda la luce. Nel corso dell’intervista Ceferin ha però ribadito come la Uefa stia lavorando alla revisione della Champions League: “Abbiamo alcune idee – ha rivelato – Tutto quello che posso dire è che è fuori questione autorizzare questa Superlega. Tutti possono continuare a competere nelle competizioni europee: sfortunatamente, i club ricchi diventano spesso più ricchi. Penso che siamo una delle poche organizzazioni al mondo che cercano di affrontare questo problema. Il calcio europeo andrà avanti se continuerà a rimanere unito, questa è la nostra opinione”.

    “Nessuna discussione sulla Superlega”: lo ha detto oggi in conferenza stampa a Bruxelles il presidente della Juventus e dell’Eca, Andrea Agnelli. “Dal punto di vista della Juventus e dell’Eca non c’è stato nessun colloquio sulla superlega”. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Uefa Ceferin: “La superlega – assicura – è fuori questione”.

    Saluti.

  14. Alessandro Magno

    Metto solo alcuni dati ogettivi perche sulle scelte societarie possiamo ognuno dire la nostra e abbiamo ragione tutti sul piano dei numeri i numeri sono quelli e non sono controvertibili. Sul piano sportivo la juve vince lo scudetto con del piero e lo rivince con bendtner anelka per cui l addio non ha migliorato i risultati sportivi ma non li ha nemmeno peggiorati. Peró dicevo veniamo ai numeri.

    Del piero l ultimo anno gioca 28 partite. Quasi tutte da subentrato perchè è titolare solo in coppa italia. Segna 5 gol di cui per lo meno 1 decisivo per lo scudetto quello su punizione alla Lazio.
    Del piero prendeva 1 milione di euro l ultimo anno piu il premio scudetto.

    Bendtner ha giocato 11 partite tutte da subentrato e ha fatto 0 gol prendeva 1,500 milioni l anno. A causa di un suo infortunio fra l’altro si prese a Gennaio Anelka che firmo per 6 mesi a 600mila euro. Giocó 3 spezzoni di partita segnando 0 gol. Entrambi prrsero il premio scudetto che essendo in 2 fu doppio rispetto a quello versato al solo del piero. Inoltre fantastico fu mandare via del piero che era un 38enne ma in attività per prendere Anelka 34enne che si era gia ritirato e faceva l allenatore in Cina.
    Ricapitolando
    Del Piero 28 presenze 5 gol 1 milione + premio scudetto
    Bendtner 11 presenze 0 gol
    1 milione e mezzo più premio
    Anelka 3 presenze 0 gol
    600mila euro piu premio scudetto.

    Diciamo un operazione sul piano sportivo e economico completamente sconclusionata. Fortuna che poi a distanza di un anno presero Tevez

    • Alessandro Magno

      Doppi stipendi doppi premi per avere 0 gol e la metà di presenze mentre l altro con metà stipendio giocava il doppio e segnava 5 volte tanto 😉

    • andrea (the original)

      Il punto Ben (e concordo con Gioele) è la differenza tra programmazione e aggiustamenti, che non possono essere paragonati in termini di costi e valenza tecnica.
      La dismissione di un elemento comunque pesante (soprattutto in termini di presenza) come Del Piero rientra nella programmazione e, pertanto, era sicuramente stata pianificata con anticipo.

      Le soluzioni Bendtner e Anelka (ma direi anche il tentativo Berbatov), rientrano tra i tappabuchi agli imprevisti nati a fine mercato 2012, quindi successivamente alla dismissione di Del Piero e slegati dalla stessa.
      Si può sicuramente opinare (è un dato di fatto) sulla qualità di questi tappabuchi, veri flop anche economicamente ma è impossibile accostare le operazioni, creare un unico pacchetto e definirlo globalmente sconclusionato.

      • Alessandro Magno

        Ma io non ho fatto l analisi di tutto il mercsto prendendo a pretesto del piero come non ho detto che se una società a un certo punto trova uno ingombrante non possa decidere di porte fine al rapporto (anche se la stessa proprietà ha voluto prima farlo diventare tanto ingombrante vedi discesa in B dove Del Piero ci ha messo la faccia molto dibpiu della famiglia).
        Io ho valutato la sostituzione di un giocatore con altri 2 venuti al suo posto x giocare nello stesso ruolo e l ho fatta come valuterei hoguain che è partito e al suo posto gioca ronaldo o szczesny che oggi gioca al posto di buffon.
        L operazione di mercato fu pessima. Peggio di Magrin per Platini almeno Magrin giocava 😆

        • andrea (the original)

          Neanche io Ben ho parlato dell’intero mercato.
          Ho solo evidenziato (dopo Gioele) come le operazioni dismissione di Del Piero e acquisto di una quinta punta (o quarta punta non ricordo) non fossero collegate.
          Cioè Bendtner e Anelka non avevano lo scopo di sostituire Del Piero ma di colmare una lacuna quantitativa emersa a fine mercato.
          Al la sostituzione di Del Piero toccava il ritorno di Giovinco, entrambe strategiche e non di contorno (che poi anche Giovinco si è rivelato un flop è altra storia, l’amico Judoc che stravedeva per la formica mi perdonerà :-D)

          Sul discorso della B, non pretendo di disporre della verità ma mi è sembrato che la permamenza di Del Piero sia stata utile a entrambi: la Juve comunque si è tenuta un giocatore che per altri 3 anni è stato utile tecnicamente e come immagine, Del Piero è tornato ad assumere un ruolo centrale che negli ultimi 2 anni aveva perso e che difficilmente da un’altra parte avrebbe assunto.

          • Alessandro Magno

            Sarà stata utile a entrambi ma Del Piero avrebbe potuto giocare altrove e lo ha dimostrato facendo il capocannoniere in B e poi l anno dopo in A con trezeguet vicecapocannoniere e suo partner la Juve in B difficilmente avrebbe potuto trovare un altro giocatore simbolo lo poteva fare nedved che pero come buffon rimase anche perche restava del piero e quindi senza alex chissa inoltre nedved grande leader sul campo non aveva e non ha le capacità mediatiche di del piero. Inoltre a del piero in b fu chiesto e gli fu dato mandato da parte della allora società di metterci la faccia e rappresentare la juve a meno che tu pensi e non credo che le varie pubblicità tipo un cavaliere non lascia mai la sua signora o la famosa letteta con la bandiera bianconera che rappresenta tutti noi non sia stata un idea di del piero.
            Cioè ti sto dicendo in b a del piero non fu chiesto solo di giocare ma fu chiesto di rappresentare la juve e impersonificare la juve cosa che lui fece.
            Poi ci sta che questo non potesse esser per sempre e il potere dovesse tornare alla juve ma in quel momento ci fu un vuoto che riempi proprio alex su rischiesta della società stessa

            • Personalmente credo che Del Piero in quegli anni ha rappresentato l’immagine di una Juve che doveva riabilitarsi agli occhi del mondo dopo la vicenda calciopoli, una Juve prima distrutta e condannata ad espiare i “peccati gravi” nell’inferno della serie b e resucitata poi sotto una veste nuova, quella simpatica (e perdente) dell’uno e trino, ma comunque finita sotto il tiro incrociato dei revisionisti storici alla Travaglio e alla Crosetti, noto antijuventinologo che qualche anno prima alludeva ai muscoli ipertrofici di Del Piero e col quale qualche anno dopo lo stesso Alex scriverà un libro a 4 mani dai contenuti poco lusinghieri nei confronti della ex dirigenza sotto la presidenza Umberto Agnelli. Del Piero che dopo aver appena recuperato dal grave infortunio di Udine, costrinse Moggi e Giraudo a rinnovargli il contratto con lo stipendio più alto per quei tempi, con avviso alla società in una conferenza stampa in cui minacciava di andarsene a parametro zero se non fossero state accolte le sue richieste, tanto da far pronunciare al papà del’attuale presidente Andrea Agnelli le testuali parole “Siamo costretti a ricomprarci Del Piero”.

              • Alessandro Magno

                gioele perdona il libro a 4 mani che è un grosso errore lo fa la casa editrice a meno che tu non pensi che del piero scriva libri a 2 o 4 mani, li la mondadori se non erro commette l errore di affiancare croserti a del piero probabilmente del piero nemmno sa chi è crosetti e commette l’ingenuità sbagliando di non saperlo ma crosetti ancora piu infame non rinuncia ascrivere questo libro

                quando del piero si infortuna è un giocatore fenomenale è uno dei giocatori piu forti del mondo tipo oggi messi o ronaldo e anche questo non puoi negarlo. se la juve gli rinnova e lo cura è per difendere il proprio investimento come è normale che sia a meno che tu non creda che del piero abbia puntato una pistola a moggi per rinnovargli il contratto o del piero flirtasse da infortunato con altre squadre che non risulta. era un normale rinnovo che volevano tutte e due le parti e la juve non pensava certo di vendere o disfarsi di del piero rotto Aperchè anche questo non risulta. che poi del piero chieda tanto mi chiedo quale giocatore in sede di rinnovo chieda poco? d’altronde il primo contratto la cifra ce l’aveva messa boniperti per cui non è che deve esser un santo. a fine carriera firmerà in bianco e manco quello va bene 😉

                infine del piero mette la faccia in una juve travaglio revisionista è una cosa non corrisponde al vero in quanto travaglio non è mai centrato un fico secco con la juve non comprendo veramente il nesso travaglio del pierocosa possa centrare del piero in quelmomento è cpitano e gioca per la juve gia da 15 anni non diventa ne giocatore ne juventino per travaglio.

                del piero mette la faccia nella juve che c’è in quel momento altri sono spariti lui è rimasto e ci ha messo la faccia punto. se la società in quel momento è debole non è certo per volere o demerito o merito di del piero che non scordiamo è un calciatore e si dovrebbe limitare a giocare a pallone non a mettere la faccia per conto di una società

                concludo dicendo visto che tutti abbiamo fatto il tifo per la juve in b e la juve era quella juve siamo anche noi juventini travaglio revisionisti? avremmo dovuto lasciare quella juve al suo destino invece di esser rimasti? no per capire

                • Eh si cazzarola!

                • Alessandro Magno

                  voi volete un santo non un giocatore di calcio 😉

                • Alessandro mi pare scontato aggiungere che “scritto a 4 mani” sia un modo di dire e non certo che quel libro l’abbia scritto Del Piero. Così come ho parlato di un periodo (quello post-farsopoli) in cui i Travaglio e i Crosetti (come tanti altri) e non certo Del Piero che di mestiere faceva il calciatore, hanno riscritto la storia o meglio descritto la “battaglia” di calciopoli da un unico punto di vista, quello dei “vincitori”.
                  Per concludere, basterebbe leggere alcune dichiarazioni di Moggi per capire che non è certo il sottoscritto a voler mettere sotto i riflettori alcuni momenti della carriera sportiva di Del Piero, per quanto mi riguarda invece posso solo eprimere elogi e profonda ammirazione per un campione che nei suo quasi vent’anni di carriera è stato fra gli artefici indiscussi dei tantissimi trionfi della Juventus.

                  • Alessandro Magno

                    no no ma concordo mica dico che non ha difetti o non ha mai sbagliato ci mancherebbe come concordo che alla fine è giusto che le redini di una società seria come la nostra siano tornate in mano alla famiglia Agnelli e non siano rimaste in mano a lui. abbiamo visto gia in passato quando bandiere come chinaglia o rivera han preso in mano società i disastri commessi. non è che basta esser una bandiera o un grande per poi esser un bravo ed esperto manager. come sono anche molto contento di andrea agnelli come presidente e spero fra 2 o 3 anni di poterlo definire il miglior presidente di tutti i tempi. ci manca poco. ci manchewrebbe. purtroppo noi siamo semplici tifosi e loro invece hanno rapporti di lavoro fra loro e non tutti i rapporti di lavoro sono idiliaci.ma va bene uguale. Grazie a Dio noi abbiamo avuto del piero e ora abbiamo Andrea AGNELLI. siamo fortunati

                    • Concordo e personalmente, visti i risultati, mi auguro che restino proprietari della Juventus ancora per tanti anni.

  15. RONALDO FUORI…

    Sti francaise me stanno un po’sur cà.

    Insomma non premiano un giocatore che gioca in Italia che nun se ricorda er tempo.

    Come dichi ? Cannavaro ?

    Si ma doppo ch’era ito al Real.
    E noi che volevamo vincere la Champions e che ancora vogliamo ?

    Ma la volemo fa finita na bbona vorta ?

    Saluti

  16. Per chiudere su Del Piero le mie motivazioni,ricordo che per lui, oltre il campo, ci poteva stare qualche altro incarico.A volte l’attaccamento ai colori puo’essere un buon investimento.Comunque, al di furi di tutto,il “modo” di gestire il tutto mi e’ sembrato intemperante.
    Per il campo coindivido Ben.
    Aveva ancora da dare.
    Saluti

    • Scusate ho esagerato con I “tutto”
      Da cestinare, chiaro: quando fai 5 cose insieme…

    • Tranquillo Tino, ti leggeremo dopo Antonio.
      Buona depierite ! :mrgreen:

      • Depierite?
        Ah ah ah anche tu non scherzi……

        • Lui’ ti voglio bene.
          Ma quale Delpierite, io ho ricordato un episodio.I pareri sono saltati fuori, storti o dritti.
          Era per non parlare sempre di
          Allegri.
          Ma mi arrendo, le ragioni di stato valgono solo per Alessandro Del Piero.
          Ma Zanetti che e’ tanto per fare un esempio, un cu..rotto?

          • Ognuno si tiene i suoi Luì, non mettere dentro mezze calzette come quel giocatore dell’inter. Di Pietro direbbe “non ci azzecca niente”

          • Tino

            J.Zanetti credo sia proprio l’esempio da non seguire da parte delle società di calcio, allora Moratti preferì cambiare gli allenatori (va bè dirai sai che novità, all’inter è una consuetudine) piuttosto che privarsi di una bandiera lasciata in campo a sventolare fino a 41 anni. Un altro pessimo esempio fu quello di Paolo Maldini, dopo un’intera carriera al Milan fino a 41 anni, fu cacciato dal mondo milanista nel peggiore dei modi, fra l’indifferenza della società e i fischi della curva sud durante il giro finale di campo a San Siro.

            • Ma chi ha detto che doveva giocare ancora tre anni?

              • Ho solo scritto che quello di Zanetti (come quello di Totti) sono pessimi esempi, non che non avrebbero dovuto allungare di un anno il contratto a Del Piero, ma la Juve è degli Agnelli ed è scontato aggiungere che sono loro a decidere del futuro della propria società.

  17. Alessandro Magno

    molte storie si concludono in maniera traumatica perchè ci sono ragioni da ambo le parti e allora deve intervenire qualcuno in maniera netta e voltare pagina. andrea agnelli ha fatto questo con del piero e ci sta perchè ha agito da manager come ha fatto ora con marotta siamo tutti utili nessuno è indispensabile e il bene supremo è la Juve tuttsavia ogni storia ha le sue sfaccettature all’interno di essa, detto che di zanetti come di mandini o di totti non mi frega nulla di del piero noi possiamo dire da tifosi che agnelli face bene ma sul lato umano non possiamo dire altrettanto. non mi piace chi fa il gay col culo degli altri.
    vorrei vedere oguno di voi lavorare 20 anni per una società dando il meglio ed essendo pure pagati e ci mancherebbe solo che lavoraste gratis poi nel momento piu basso di questa società quando la medesima sta andando a rotoli vi fanno diventare il numero uno l’ esempio stesso della società ve lo dicono e voi ci state e a quel punto diventate cio’ che nessuno fino a quel momento è diventato per quell’azienda, diventate voi stessi l’immagine vivente dell’azienda per volere della stessa proprietà, poi un bel momento arriva l’erede del proprietario di questa società che fino a quel momento diciamolo non ha fatto un beato cazzo, ovvero la sua famiglia ha fatto tantissimo ma lui in quel momento non è proprio nessuno se non un portatore di cognome, che nel momento piu’ basso della società non c’era , perchè da casini familiari andrea agnelli in b non c’era e nemmeno si vedeva allo stadio be in quel momento il rampollo come è giusto che sia perchè la cosa è sua viene da voi che avete dato tutto e siete invece i numeri uno sul campo di quella cosa li e vi dice come è giusto che sia perchè lui è il proprietario di quell’azienda ”grazie è stato bello non ci servi piu’ puoi anche ritirarti” e magari ti dice pure che non solo non servi piu’ ma nemmeno ci sarà spazio per te in futuro in quell’azienda …..be io vorrei vedere voi in quel caso se tanto sportivamente parlando fareste i Garibaldi e direste ”obbedisco” oppure pure a voi girerebbero un po i coglioni. un po tanto.

    guardate con annessi e connessi con gli errori che ha fatto anche del piero perchè è umano come tutti noi si è veramente comportato bene a lasciare la juve e andarsene a giocare in australia come desiderava.;-)

  18. A tutti
    Allora scrivo in cinese e non lo sapevo.Potrebbe essere un’opportunita’.

    Qui parliamo solo di giocare e di Del Piero in campo.

    Io avrei visto bene Alex in societa’ con un incarico qualsiasi.
    Se ne facciamo una questione di lana caprina getto la spugna.

    Gioele,Antony, non credevo di aver posto zanetti come esempio da adottare. Intendevo che anche uno come lui e’ stato tenuto e manco so a fare cosa.
    Sicuramente sono io, con la fretta,a spiegarmi male, aiutato dalle mie scarse capacita’ comunicative.
    Abbracci
    Delpie’ vaffanc…

  19. Scusate ma non penso si possa mettere in discussione Alex Del Piero.
    Capisco che un’ azienda deve programmare ma un ultimo contratto a Del Piero si poteva fare.
    Tutto qua. Non sapremo mai cosa è successo veramente tra Alex e la dirigenza,ma a me da semplice tifoso sarebbe piaciuto vedere Alex finire la carriera in bianconero.
    Saluti.

  20. ANDREA AGNELLI HA SBAGLIATO CON DEL PIERO. PUNTO.

    E badate bene, non ho detto l’allenatore, l’allenatore fa la squadra e per lui Alex non andava bene più.

    E’ il Presidente che ha sbagliato e il popolo bianconero lo ha evidenziato nella giornata dell’addio osannando Del Piero come l’Eroe indiscusso.

    Chi nomina Zanetti o Totti fa un errore o è come se bestemmiasse, bandiere senza dubbio, sicuramente non hanno dato vincendo quello che ha dato e ricevuto Del Piero in tutta la sua carriera.

    E voi continuate pure a scrivere post su Del Piero da autentici manager (con le vostre ragioni, non le discuto) io scrivo da libro cuore.

    Parlare di Del Piero significa parlare della storia stessa del calcio italiano.
    Definirlo, in termini puramente tecnici, come un FANTASISTA o come una SECONDA PUNTA non basterebbe di sicuro a rendere giustizia al talento di un atleta dalla classe cristallina e dalla correttezza esemplare, capace di dare un nuovo volto allo stile Juve, squadra di cui rappresenta senz’altro l’anima più autentica.

    Indiscutibile bandiera bianconera, capitano amatissimo dai tifosi e, fuori dal terreno di gioco, ragazzo umile e riservato, Alex Del Piero, ribattezzato Pinturicchio per virtuosismi di cui è capace con un pallone tra i piedi, può essere raccontato soltanto ripercorrendo la storia delle sue imprese sul campo: più di 300 goal, 7 scudetti,
    (più uno scudetto Primavera e un Torneo di Viareggio), una Champions League, una Supercoppa Uefa, una coppa intercontinentale e, tra le molte altre cose, anche un titolo di Campione del Mondo, l’unico riconoscimento in grado di dare la giusta misura al miglior calciatore italiano della sua generazione, un vero e proprio monumento alla storia di questo Sport.

    Capocannoniere nella Champions 1997-98

    Capocannoniere in Coppa Italia 2005-06

    Capocannoniere in serie B 2006-07

    Capocannoniere in serie A 2007-08

    Lui è il Calcio !

    Buonanotte.

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