Game over!

scritto da Cinzia Fresia

Avete presente quelle serate in cui non ne va bene una? Mezza? Un decimo? E’ stata la notte della Juventus che perde miseramemte ai quarti di finale, della Coppa Italia, questa volta il talento dei singoli non e’ bastato, e si sa che fare affidamento su questo e’ rischioso e prima o poi non funziona.
Non ho riconosciuto la Juventus, e mi vengono a questo punto molti dubbi sul fatto che sia cosi’ forte, e mi stupisco come Allegri non ci arrivi, senza gioco .. non si va avanti, l’Atalanta l’ha impostata sulla preparazione atletica, e sul pressing, gia’ sperimentatato in precedenza, i nostri ci sono caduti e come principianti, e contro un gruppo che ha il Papu Gomez e Zapata, non Ronaldo, Dybala ecc. ecc.

Purtroppo la presunzione si paga, e a Bergamo e’ arrivato il conto: ci hanno fatto a polpette, e se continuiamo cosi .. ciao tutto .. ciao anche a Ronaldo, il quale non credo possa fermarsi in un contesto del genere.
Per giocare e vincere tre tornei bisogna avere tre squadre, e In Italia nessuno le ha, sono delusa, non tanto per l’eliminazione, puo’ succedere.. ma dall’atteggiamento in campo, escludendo il portiere, la squadra non l’ho vista, tutti hanno giocato per i fatti loro, chi di solito si distingue tra i migliori, Cancelo, ha fatto paura .. ma non possiamo comunque puntare il dito solo su di lui, difesa perforata dopo l’uscita di Chiellini, ci ha fatto capire che i difensori sono senza punti di riferimento, e non possiamo nemmeno rimproverare Ronaldo, se si e’ messo da parte e ha giocato la sua partita senza esporsi piu di tanto.

A questo punto la situazione si complica, la maggioranza dei giocatori e’ bloccata e tra 20 gg c’e’ la champions, e l’unico inserimento e’ Caceres, la Societa’ ha dichiarato che le operazioni di mercato somo terminate, e ora sono curiosa di vedere cosa fara’ Allegri.
L’uscita di scena dalla Coppa nazionale, lo ritengo un fatto abbatanza grave, ma non tanto per la coppa, quanto per un atteggiamento in campo per una squadra come la Juve, assai disdicevole, compreso l’allenatore che si fa pure espellere .. Essere forti non dignifica puntare solo sulle genialate dei vari Ronaldo ..Costa ecc. ma reagire nell’intero contesto, e saper uscire dalle varie situazioni organizzando alla svelta la rimonta.
Ma forse e’ proprio questo, la consapevolezza di non avere le forze in campo per andare oltre, ha fatto alzare bandiera bianca.
Cio’ che i giocatori della Juventus devono capire è che quel genere di errori, tipo il passare la palla agli avversari, non se li possono permettere.
Non sara’ facile per Allegri, rimettere insieme i cocci, la sconfitta di ieri è da attribuire anche alla mancata dinamica gruppale, il deporre le arrmi non e’ stata la soluzione che avremmo,voluto vedere.

  1. QUESTO È IL CALCIO lo dice il Gasp
    —-

    Cara Cinzia,
    la sconfitta di ieri non è stata certo un fulmine a ciel sereno, è quasi un mese che stentiamo di brutto.
    E Gasperini, per chi avesse la memoria corta, non è la prima volta che lo porta a scuola ad Allegri.
    Anche nel 2-2 in campionato gli orobici ci fecero venire il mal di testa.
    Esprimendoci terra terra si potrebbe dire che il calcio del Gasp è quello nuovo: pressing organizzato, movimenti senza palla, ecc ecc. Mentre Allegri ovviamente si affida alle iniziative dei singoli.
    Ma i singoli anche se si chiamano Ronaldo vengono risucchiati e normalizzati dentro il caos, se non c’è un minimo di canovaccio.
    Si sapeva che la difesa, tolto Chiellini, avrebbe scricchiolato di brutto.
    Insomma, mi meraviglio di chi si meraviglia; ora Benatia ci sarebbe servito come il pane, ma è andato anche lui, come Tevez, come Dybala andato di testa: un cavallo di razza messo a fare il ronzino.

    Ieri sera si poteva guadagnare un botto con una puntata certa. Solo i tifosi juventini non ci hanno pensato.

    Ciao.

  2. andrea (the original)

    Tutto giusto Cinzia, non dovrei scrivere altro perché hai detto molto e invece, forse proprio perché hai detto molto, ne ho parecchie da dire.
    Mi sembra di poter dire che si tratta del primo conto pagato all’italianismo in una stagione che non sappiamo come proseguirà e si concluderà ma che, sin qui, è stata sconcertante.
    Quasi invidio gli “italianisti risultatisti”, perché se lo fossi anch’io potrei parlare di serataccia, partita storta, impossibilità di vincere sempre, cose che capitano, vincere è l’unica cosa che conta (quando si vince) e che non conta (quando si perde), di errori individuali grossolani quindi irripetibili..ma purtroppo mi tocca invece una triste, diversa realtà: eh sì perché per me la sconfitta di Bergamo ci può stare, avevo anche scritto che consideravo questa l’unica vera partita della stagione in Italia, perché loro in casa fanno paura ed era partita secca.
    Ma la sconfitta di Bergamo per me è uguale alla vittoria contro la Lazio e tante altre vittorie in trasferta e semmai conferma come l’onnipotenza con cui si guarda la Juve sia in realtà solo una illusione sin qui, alimentata dai risultati di un campionato ridicolo, nel quale è normale che sei 20 volte più forte degli altri in 38 partite puoi speculare e vinci lo stesso.
    Quando invece si fa sul serio, speculare non è consentito, succede che se ti prendono a schiaffi come sempre e ti fanno anche gol buonanotte.
    Io non so se fosse una disfatta annunciata, ma essendo una gara difficile avevo un po’ di adrenalina ed ero curioso; beh dopo 10 minuti non sapevo se avremmo perso o raccattato un’altra vittoria squalliduccia ma di una cosa ero certo: niente più adrenalina e la solita sensazione di tetro grigiore per la partita che sarebbe stata. Già, perché questa Juve è tetra, mi sembra anche nello spirito dei giocatori. Come mi ha scritto, a questa Juve manca la cultura del divertimento e divertirsi non vuol dire caxxeggiare ma interpretare il bello di un lavoro.
    E’ vero, non si può andare a mille però vedo tutte le altre, anche le italiane, vivere periodi in cui giocano un gran calcio, vanno veloce..pure la Fiorentina. La Juve quasi mai, sempre macchinosa, chiusa, con gli attaccanti costretti a giocar palloni a 70 metri dalla porta, senza azioni manovrate, senza ritmo.
    Che caxxo ha la Juve di diverso dalle altre per cui non può correre, pressare, manovrare, velocizzare, palleggiare, prendere campo? Gioca lo stesso sport delle migliori, compete per vincere come competono le migliori..eppure pare che la Juve abbia esigenze uniche al mondo.
    Si sta ammorbando e normalizzando pure CR7 e lui è uno che se si rompe saluta e se ne va..anche in quel caso diremmo che è un uomo piccolo, un pagliaccio, uno poco serio che deve andare a pensionarsi tra gli arabi?
    Abbiamo un problema di gioco, un problema importante, credo che davvero i risultati siano un problema risibile rispetto a quello di gioco. Si può anche rigettarlo, c’è gente che combatte per mascherare la propria personalità, gente che rinnega anche la propria sessualità dunque questo, che per fortuna è solo calcio, è solo l’ennesimo combattimento della gente con se stessa per negarsi ancora prima che negare l’evidenza.
    Gli errori individuali sono gli stessi che, quando commessi dall’aversario, hanno consentito alla Juve di vincere tante partite, quindi siamo al puntino nero s foglio bianco. E comunque e più facile commettere errori individuali quando non si ha una minima idea di gioco e quindi scaricare il pallone a un compagno è sempre una sofferenza.
    Certo, si può sperare che le cose cambino (sperare è gratis) ma a oggi, sinceramente, fatico a vedere prospettive in questa Juve, men che mai in Coppa dei Campioni e, in tal senso, il primo conto pagato non riesco a vederlo in modo isolato ma come prima resa dei conti nel momento in cui iniziano le partite serie e si emettono le sentenze.
    Ecco, se devo aggrapparmi alla speranza, l’unica riflessione che posso condividere, con i risultatisti è che questa sconfitta può servire a tornare con i piedi per terra..sì però se non si gioca a calcio basterà?
    Speriamo..nel frattempo ieri sera, avessi avuto il cellulare di Gasperini, gli avrei scritto il seguente sms: “Sali sul pullman della Juve e vieni a Torino, domani allenali tu”. Ma non ce l’ho e poi lui non ha vinto niente, quindi è un poco di buono no?
    😉

    • Tranquillo Andrea. A fine anno arriva Zidane come anticipato anche da me alcuni mesi fa. Anche l’acquisto di Ramsey secondo me è stato voluto da Zizou. Ancora un po’ di pazienza…

      • Non capisco perché pensare al futuro tecnico… lo sa anche mia figlia di 4 anni che Allegri lascerà in ogni caso!
        Pensare che con Zidane si aggiusteranno le cose non fa bene all’ambiente, svuota il presente e non è detto che stravinceremo nel mondo con il bel gioco (aggiungo che a me piace Zizou).
        Oggi vanno fatte delle scelte a largo spettro per capitalizzare un ciclo che non sarà rinnovato per molte ragioni: campioni oltre i 30 anni, giocatori appagati, allenatore abbastanza prevedibile.

        Oggi, organizziamoci per portare la CL a Torino, ma oggi con gli uomini che abbiamo!!!!

  3. Luna,
    credo che il gioco stavolta c’entra poco, la squadra ieri sera è apparsa svuotata di energie fisiche e mentali. Con un centrocampo di fantasmi e praticamente senza difesa dopo l’uscita di Chiellini per infortunio, parlare di “non gioco” è riduttivo, ieri sera la Juve non c’era con la testa e le gambe giravano a vuoto, non si possono spiegare diversamente se non con la completa mancanza di concentrazione le scelte sbagliate e i grossolani errori di misura dei passaggi in ogni zona del rettangolo di gioco di quasi tutti quelli scesi in campo.
    Un’altra serata storta dunque, in un periodo di calo fisico e mentale cominciato in casa contro la Samp, momenti no che nell’arco di una stagione capitano a tutte le squadre, comprese quelle che come l’Atalanta basano le loro fortune sugli schemi e sulla forza del collettivo, c’è solo da sperare che per la Juve il peggio sia passato e che da febbraio in avanti la musica cambi.

    • Gio’ mi hai risparmiato la fatica di scrivere. Grazie
      Il problema immediato che non ha soluzioni sono I difensori. E per fortuna Emre Can fa anche il centrale. . Del centrocampo stendo un velo.
      Francamente la vedo male anche con l’Atletico. Insomma mala tempora currunt. Non possiamo permetterci cose del genere.
      Comincio a pensare che Paratici non sia ancora a certi livelli.Invece di andare a milano per parare con Wanda,pensi alle cose concrete.

      • Ps
        Se sono usciti di testa,devo dire per forza che questo aspetto riguarda le competenze dell’allenatore che purtroppo non deve fare solo le formazioni. C’e’ modo e modo di perdere,puoi farlo anche con stile.

  4. Buongiorno Cinzia e blog,
    Dici tante cose giuste nel pezzo dal quale traspare tutta la tua delusione.
    Personalmente non sono arrabbiato per l’eliminazione quanto infastidito, come tifoso, dalla prestazione conclusa col torello accompagnato dagli olé del pubblico; anche nella sconfitta la Juve queste cose potrebbe evitarsele, ma l’epilogo era nell’aria e come dice Allegri alla prima resisti, alla seconda pure peró alla terza cadi. Magari si poteva evitare il fragore della caduta ma anche quella possibilitá é venuta meno con l’uscita di Chiellini.
    Dici di non aver riconosciuto la Juventus ma se ci pensi bene ti assicuro che l’hai gia vista questa Juve, ed anche piú di una volta.
    Ma é questa la vera Juve? Credo propio di no, troppo brutti per essere veri.
    Il gruppo fisicamente non c’é, e questa volta non é una scusa, é palese, e se le gambe non girano si offusca anche la testa. Anche il nostro calcio speculativo ha bisogno di muscoli ed idee per portare risultati. Una squadra che fa delle individualitá il propio punto di forza in questa condizioni rimane disarmata, non hai alternativa se non cercare di sfangarla e fin dai primi minuti si é intuito che l’idea era quella, la stessa dell’olimpico. Ma ieri abbiamo incontrato una squadra piú organizzata, piú tonica e piú convinta che non ha avuto bisogno neanche di strafare per vincere in scioltezza.
    Le prestazioni di quest’ultimo mese non sono altro che la continuazione di una parabola discendente iniziata a novembre. Allegri, anche nelle passate stagioni, ci ha abituati a periodi piú o meno lunghi basati su un calcio speculativo che prescinde dalle prestazioni ed ha come unico fine il risultato. Stavolta la ciambella non é uscita col buco ed abbiamo perso una competizione, fortunatamente non trascendentale.
    É altrettanto vero che quando meno ce lo aspettavamo questa squadra ha saputo stupire e per questo non sono pessimista in vista dei prossimi impegni. Col campionato in pugno la testa va inevitabilmente a Madrid e piú che il gioco, sul quale ormai non nutro eccessive aspettative di cambiamento, quello che piú mi preoccupa sono gli infortuni. Nonostante la rosa ampia alcuni giocatori sono imprescindibili e la coppa difficilmente ti da la possibilitá di rimediare agli errori. Il reparto arretrato é a rischio e di Caceres non so che pensare.
    Spero che gli schiaffi di ieri facciano bene tanto al mister quanto ai giocatori. Abbiamo perso la coppa Italia ma la stagione, quella vera, non é compromessa. Le gambe presto torneranno a girare, sará importante recuperare anche la condizione mentale di alcuni giocatori che appaiono sfiduciati. Ma 20 giorni nel calcio sono tanti, forse non sufficienti a trovare un tipo di gioco che in molti desidereremmo, ma abbastanza per recuperare un gruppo che ha delle potenzialitá importanti e che, sono sicuro, venderá cara la pelle.
    Ok, mi rileggo mi rendo conto che oggi posso mandare il curriculum a JChannel 😀 , ma dopo la merda che si sono buttati addosso ieri sera non mi sento di criticarli ancora :mrgreen:

    • Ti leggo Kris, e mi accorgo che … siamo in tre a cantare “In ginocchio da te” !

      … presso una realtà oggettiva che una sera ti presenta il conto verbalizzato anche nel risultato. Dopo avertelo presentato molte volte con pizzini a mano sulle prestazioni …

      • Realismo. Ed un pizzico, ma solo un pizzico, di rassegnazione che non guasta.
        Mentre il segreto dell’ottimismo é un altro. Questa mattina, dopo un buon caffé, ho fissato intensamente la foto di Boumsong durante dieci minuti, ne ho tratto benefici (piú nell’anima che nel corpo devo dire…) ed ho visto tutto chiaro.
        Oppure sono i postumi del vino…
        Ciao Lui’

  5. Carissimi tutti.
    La sconfitta di ieri, non e’ altro che la sintesi di segnali dati in precedenza.
    Vivere sulla bravura di alcuni non puo’ durare a lungo, e se la Juventus a fine gennaio si trova demotivata allora e’ grave.

    • Magnifica sintesi, Cinzia … niente da aggiungere.
      Applausi !

    • Scusa Cinzia, e quali sarebbero state queste avvisaglie se con il Chievo molti di voi avevano visto un’ottima Juve? Tra la partita con il Chievo e ieri c’è stata solo quella con la Lazio.

      • Germano, tra vittorie risicate sul 1-0, e la partita contro la Lazio dall’atteggiamento inspiegabile, ha prodotto questo risultato.

    • andrea (the original)

      Vero Cinzia, io l’ho fatta lunga ma la sintesi è quella anzi, il buon Luigi che si propone con l’ironia tipica di chi non ne fa questione esiziale e quindi non ha necessità di negare come in un Tribunale, aveva sintetizzato ancor più a fine primo tempo con il commento: “Tranquilli ragazzi, è solo il seguito di Lazio-Juve”.

      Sulla motivazione sento di spendere qualche parola perchè di calcio non mi interessa granchè capire in quanto non funzionale al mio reddito ma in questo ambito qualcosa ho dovuto studiare e realizzare per lavoro: fare le cose bene determina un incremento del livello di soddisfazione e l’incremento della soddisfazione è indice e segnale di motivazione.
      Non è un caso che esistano tante persone poco motivate pur essendo ai vertici di una organizzazione. Il piacere del divertimento è carburante motivazionale.
      I premi, intesi come incentivi al raggiungimento, possono essere fattori motivazionali o meno, non sulla base del risultato raggiunto ma per come vengono proposti.
      Quindi la teoria per cui il risultato che rende tutti felici è altamente opinabile; la vittoria può essere una gioia o un sollievo sulla base del modo in cui arriva, tanto che esistono scuole di pensiero e modelli di lavoro (quindi non da scuola), che affermano come “focalizzarsi sul gol non rende felici”.
      La Juve avrebbe bisogno di divertirsi perchè a me pare che questa storia della vittoria come unico focus stia diventando un sollievo più che una gioia.

      • Allenatori come Guardiola fanno del divertimento una base del propio lavoro. Alves provó anche a spiegarlo ma venne frainteso.

  6. Luna,
    a mio modesto parere la questione non è l’essere demotivati ma l’aver inconsciamente declassato la competizione nell’importanza dei traguardi da raggiungere, ieri sera, nessuno l’ha notato, in tribuna c’erano solo Nedved e Paratici, credo sia un particolare da non trascurare.

  7. A me pare che si stia esagerando. Ai posteri l’ardua sentenza… Stiamo calmi che non è successo nulla, abbiamo perso la prima partita ufficiale in Italia dal novembre 2017 e ci hanno eliminato dalla coppa Italia dopo 4 vittorie consecutive… Torniamo con i piedi per terra, non i giocatori, ma i tifosi, si fa per dire, che stamattina parlano e scrivono come tifassero, con tutto il rispetto, per il Chievo.

    • Andrea (the original)

      Rileggi bene perché nessuno ha detto che il problema è la sconfitta, semmai le vittorie ottenute con prestazioni come quella di ieri.

  8. C’e’ modo e modo di perdere.
    Possono avere I piani strategici che vogliono, ma la forma ha la sua importanza e, ripeto, senza contare I fatti reali,cioe’ che ci troviamo con la difesa dissolta ed il cc che non funge.
    Ieri Dybala migliore in campo, fuori ruolo. La programmazione latita. Strategicamente siamo una frana.

    Questa e’ la realta’ triste,nell’ottica per l’obiettivo dominante che e’ la CL.

  9. NON SEMPRE SI PUÒ VINCERE

    Certo…nessuno mai arriva giù in fondo senza perdere…prima o poi doveva succedere…spero che la coppa la alzi nel cielo di Roma…e che finalmente si giochi una supercoppa degna di essere chiamata tale…e che sia la Dea, ripeto, a vincere la coppa Italia per darci la meritata rivincita.

    Nessuno, credetemi, è più felice di me vedendovi finalmente Allegri.

    Buon pranzo.

    • Max
      Piu’ che allegro (!) Sono preoccupato per il prosieguo in generale.
      Questo concetto non ha una connotazione di schieramento, e’ uno stato di coscienza e sono abituato a valutare la situazione nella sua globalita’, non sul gioco e le relative scelte, ma sulla strategia che oggi mi appare approssimativa,visti I problemi di testa e di carattere che si notano.
      Chiamali se vuoi di strategia generale.
      Non penso che sia un sollievo o un risparmio di energia fare due gare in meno se va bene.
      Il gioco bello o brutto ci ha fatto fare records a raffica. Al di fuori dei trofei le cose possono cambiare.
      Qui si tratta di altro,non di visioni di gioco e chi si trova chiamato a risponderne e’il manager della squadra.

      • Tino,
        alla Juventus come in qualsiasi grande società di calcio la strategia generale è rivolta al raggiungimento dei traguardi sportivi che mantengano alto il livello dei ricavi e degli introiti commerciali, le dinamiche aziendali non sono dunque equiparabili a quelle di un’impresa manufatturiera o che produce e/o distribuisce servizi nell’ambito delle arti e dello spettacolo, settori in cui la customer-satisfaction è l’obiettivo fondamentale per mantenere e/o aumentare le quote di mercato. Scontato aggiungere che in qualsiasi ambito le linee di programmazione e di sviluppo dei settori produttivi è pertinenza esclusiva dei vertici societari, la gestione delle risorse messe a disposizione lo è invece per i manager incaricati di raggiungere gli obiettivi prefissati.

      • Tino
        Scusa, ma perché tu sei allegro ?
        Ciao.

  10. Mah, veramente leggendoci (tutti, ne compreso), non ni pare che ci sia qualcuno di noi che possa dire che della Juve non ne faccia una cosa esistenziale…Se poi devi dirla tutta in vita mia ho anche saltato un paio di finali Champions e una partita decisiva x lo scudetto x impegni. Quindi non saprei…boh. Questo porsi sopra un piedistallo di 3 metri e guardare tutti dall’alto al basso non lo capisco proprio. Vabbè, se è così lo accetto. O così. .o pomì.

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