E’ Juventina, e’ bella, e’ mora, e’ napoletana … e non dice sempre si’ Il blog di Alessandro Magno per la commemorazione della festa della donna, incontra Daniela Russo capo redattore di Gol di tacco a spillo.


Intervista di Cinzia Fresia 

E’ Juventina, e’ bella, e’ mora, e’ napoletana … e non dice sempre si’
Il blog di Alessandro Magno per la commemorazione della festa della donna, incontra Daniela Russo capo redattore di Gol di tacco a spillo.

Non si puo’ restare non impressionati da Daniela Russo, e subito travolti dalla sua personalità , lei, giornalista e capo redattore della testata giornalistica femminile “gol di tacco a spillo” , e’ una tifosa speciale che di calcio se ne intende a 360 gr:

– Ciao Daniela, benvenuta e parlaci te.. e della tua passione per il calcio e per la Juventus.
Grazie per l’opportunità e bentrovati a tutti i lettori del blog. La mia passione per la Juventus nasce con mio papà, che monopolizzava la tv la domenica…Alla fine a furia di star con lui mi sono prima interessata, poi appassionata… Lui è un grande simpatizzante della Juventus, innamorato di Omar Sivori. Io invece devo la mia passione bianconera a un signore chiamato Michel Platini. L’intelligenza con le scarpette da calcio, questo è il mio modo di descrivere Le Roi.

– Parliamo della Juventus, Daniela secondo te oggi come sta?
La Juventus, purtroppo, non sta bene come vorrei. Mi aspettavo una stagione ben diversa da quella che sto vivendo. Pensavo a un impatto maggiore di Ronaldo su questa squadra, soprattutto in Europa. Invece, paradossalmente, stiamo concretizzando meno delle scorse stagioni. A parte il campionato, che non fa testo perché la Juve in Serie A non ha rivali.

– Cosa pensi dell’arrivo di Cristiano Ronaldo?
Ronaldo è stato un acquisto che mi ha scioccata. Mai pensavo arrivasse a Torino. Pe me è il rivale di sempre, l’ho sempre visto come l’antagonista che ha distrutto tutti i nostri sogni Europei, mi fa veramente strano con la maglia bianconera. Malgrado sia un giocatore dalle qualità indiscutibili, dal valore indiscutibile, mi riservo di esprimere un pensiero definitivo solo a fine stagione.

– Parliamo di Dybala, giocatore a cui tieni molto … mi racconti la tua opinione in merito alla sua gestione?
Dybala. Un giocatore unico, dalle caratteristiche uniche. Del Piero, che ci vede lungo, lo ha eletto suo erede spirituale. Purtroppo per me, e per lui, Dybala non è gestito come meritrebbe. E’ un giocatore forse dal carattere particolare, ma con un potenziale tale da potergli costruire addosso un progetto. A quanto pare, tuttavia, alla Juventus la pensano diversamente, visto che da due anni a questa parte è stato messo ai margini, soprattutto dall’allenatore.

– La tua opinione sulla gestione Allegri?
Io credo che il ciclo di Allegri sia clamorosamente terminato la notte di Cardiff. Riconfermarlo, a mio avviso, è stato un errore. Allegri ha già largamente dimostrato di non essere il mister adatto a puntare alla Champions. Va benissimo in Italia, ma la sua forma mentis si discosta troppo dalla mentalità europea.

– La maggioranza dei tifosi, e’ convinta che l’inserimento di Cristiano Ronaldo, ci conduca direttamente all’annosa conquista della Champions League, tu che ne dici?
Purtroppo io non lo penso. Mai un uomo è stato da solo il fulcro di una vittoria, Cristiano ha vinto tantissimo ma giocava in una corazzata come il Real dove aveva un ambiente abituato a vincere e dei compagni a centrocampo che lavoravano solo per lui… Alla Juventus, e lo abbiamo visto il 20 febbraio, è tutto diverso: no, Ronaldo non vuol dire automaticamente Champions. Senza considerare che le variabili legate a questa Coppa sono veramente tante…

– La Societa’ Juventus, sta facendo un buon lavoro?
Non posso negare he la Juventus abbia fatto, dal 2007 a oggi, un buon lavoro. Tuttavia la forza di questa società è automaticamente un limite: la Juventus è un’azienda e come tale ragiona. Inoltre non dimentichiamo che la stessa storia della Juve è volta a dominare più la Nazione che il campo Europeo…con ovvi limiti che si vedono. L’acquisto di CR7 sembrava un segnale forte, ma a quanto pare, non abbastanza. Le ragioni economiche hanno ancora la meglio su quelle calcistiche. Giustamente o no, non sta a me dirlo.

– l’uscita dalla Coppa Italia, e’ stata una fatalita’, la spia che qualcosa non funziona o una scelta effettuata a tavolino?
L’uscita dalla coppa Italia è una chiara spia che qualcosa non gira per il verso giusto. Così come la sconfitta al Wanda. Le spie sono tante: una, a d esempio, è vedere questa squadra sempre affannata. Non si capisce che tipo di preparazione atletica facciano. Un altra è sdoganare un principio calcistico obsoleto, volto a addormentare le partite piuttosto che a combatterle… Potrei continuare, ma credo di aver risposto alla domanda.

– Ieri Conte, oggi Allegri .. domani?
L’idea Zidane mi stuzzica, così come pure Klopp. Se invece mi chiedi una scelta di cuore ti rispondo, di getto: Massimo Carrera.

– Calcio femminile .. una tua opinione
Il Calcio femminile è una realtà alla quale portare innanzi tutto rispetto. Rispetto per la fatica, l’impegno, il pesante lavoro che le ragazze fanno pur godendo infinitamente meno dei privilegi del mestiere… Ricordiamoci che loro disputeranno un Mondiale, rappresenteranno l’Italia, cosa che i ragazzi non sono riusciti a fare… Solo per questo andrebbero preso in considerazione!

  1. Alessandro Magno

    Grazie per la tua disponibilità Daniela

  2. Luigi (Sa)

    Grazie, Alessandro. Intervista lucida e sagace, da cui traspare il pratico buonsenso del sesso femminile.
    Complimenti e auguri alla napoletanissima Daniela Russo !

    • Luigi (Sa)

      Estendo gli auguri e i complimenti alla torinese Cinziaaaa.
      Bellissimo connubio sulla tratta bianconera Torino-Napoli al femminile !

  3. Complimenti Cinzia e Daniela. Una bella intervista tutta al femminile. Giuste le domande e molto condivisibili le risposte, chiare e coincise, che mi trovano d’accordo su quasi tutto. Nel totoallenatore Carrera ci era sfuggito😅.
    Anch’io vorrei un giorno capirne di più sulla preparazione atletica della squadra, siamo gli unici che non corrono a marzo e che sono stanchi da novembre.
    Un saluto ad entrambe!

    • Kris! Sei troppo forte 🤣🤣🤣

    • Luigi (Sa)

      Mi ero trattenuto apposta aspettando un altro commento ihihuihuih.
      Mo te lo spiego io l’arcano, Kris. Questa squadra è nata stanca, e cerca di riposare, prima, durante (soprattutto) e dopo le partite !

      • Vi leggo ora,
        Infatti ho apprezzato molto che Daniela, su assist di Cinzia, toccasse l’argomento perché ci scherziamo ma a me pare grave vederli combinati cosi. Sto vedendo gli altri ottavi e, ragá, corrono tutti. Perfino alcuni che hanno la panza come Lukaku e Diego Costa!
        I nostri, vero Lui’, sembrano stanchi gia all’inizio.
        Ricordo che, da ragazzino, i miei giocatori del subbuteo si smarcavano meglio.
        Il pressing lo facciamo uno alla volta, come i turni di guardia, in modo che uno schiatta e gli altri riposano. Ovviamente il pressing rimane improduttivo perché il povero sacrificato viene sottoposto a torello da parte degli avversari per poi essere abbandonato privo di forze in una zona di campo ininfluente.
        Per giunta i cambi non li facciamo perche, in fondo, se uno riesce a stare ancora in piedi che motivo c’é di farne stancare un altro che sta comodamente in panchina.
        Poi c’é la questione dei rientri dagli infortuni. Uno torna e per settimane o mesi si dice “vabbé, ma sta rientrando dall’infortunio” e ci puó anche stare ma poi vedo l’Atletico con mezza squadra che rientrava da lesioni anche gravi e quelli correvano come diavoli ed allora qualche dubbio su sta cazzo di condizione fisica mi viene.
        Se magari ci fosse qualche esperto sul blog potrebbe illuminarci perché io non ne capisco ma sono curioso.
        Pazienza, marzo non é ancora finito e magari la preparazione é stata programmata per essere al top il 12. Fosse cosi non vorrei trovarmi nei panni degli spagnoli sui quali verrá sfogata tutta la furia muscolare accumulata per mesi dai nostri.

        • Luigi (Sa)

          Bel post, Kris, meglio buttarla sullo scherzo, ma veramente le cose che qualcuno si inventa per giustificare atleti che a metà del primo tempo hanno il fiatone, fanno sorridere. Anzi sarebbero da scompisciarsi se non fossimo direttamente interessati.
          Viva l’autoironia allora, che stai limando come un coltello l’arrotino …🤣
          E fai bene, perché anche Allegri ha cominciato a suonare lo stesso spartito, prendendo per il culo giornalisti e tifosi … facendo aleggiare il fantasma Barzagli !
          Aspe, ma … non è che ti sta leggendo per caso ?!😅

          • Grazie Luigi,
            Quello della condizione fisica in Italia è uno di quei misteri che da anni rapiscono la mia attenzione. Perché negli altri paesi corrono e si stancano di meno facendo lo stesso numero di partite. E pur vivendo qui da vent’anni non so quale sia la corrispondenza linguistica dellespressione “carichi di lavoro”.
            Capita anche a livello di nazionale, siamo sempre noi quelli più stanchi, più infortunati, più stressati. Boh!

      • Luigi (Sa)

        Visto che abiti nella Penisola Iberica, gli spagnoli hanno letto il tuo post.
        E letto il rimbombo finale -con la forza della Juve che sta per scatenarsi su di loro- sicuramente si staranno cagando addosso.
        Li vedremo entrare tremebondi allo Stadium e sarà un gioco da ragazzi segnar loro tre gol già nel primo tempo !
        Poi ovviamente faremo moviola per tutto il secondo tempo in attesa del fischio dell’arbitro.

  4. Ops, leggo ora il post di Luigi, ho inteso fosse di Cinzia l’intervista. Beh, nel dubbio estendo i complimenti anche a Benni😉.
    Saluti a tutti

    • Titti Titti
      Lascia stare Silvestro…lui ti porta fuori dalla gabbia e ti si pappa con un boccone…
      Lo ha scritto Cinzia.
      😂😂😂

  5. VIVA LE DONNE

    Ma viva per 365 giorni e non solo per uno.

    Complimenti alla mora juventina.
    Interessante soprattutto, per me, il suo pensiero su Ronaldo.
    Condivido.

    Buona giornata.

  6. TRISTEZZA PER FAVORE VA VIA

    Ce lo ha detto Luca Momblano che l’Ottavo è praticamente arrivato, a otto giorni da un altro ottavo: “LA” partita, la grande incognita, la grande sfida.

    La Juve cannibale, cinica, arroccata porta a casa i 3 punti dal San Paolo, vincendo una partita delle sue, di quelle di fine stagione, in cui succede di tutto e poi però si ricorda solo un episodio (ci ha illuminati al riguardo Massimo Zampini). La Juve sfrutta l’unica debolezza degli avversari, la capitalizza con due gol e su questi costruisce l’arrocco, quasi fosse una provinciale inaspettatamente in vantaggio in casa di una grande.

    E’ sempre Momblano che già in serata ci fa riflettere:

    Ecco: perché adesso non riusciamo ad esultare? Perché questa malinconia ci pervade tutti, quasi come se una stagione senza ancora una sconfitta in campionato fosse già da dimenticare?

    Forse è perché veniamo da un’estate troppo esaltante, che abbiamo vissuto nell’incredulità, poi nell’attesa, già proiettati nella stratosfera.

    Forse perché avevamo sognato una Juve diversa, ancora più forte, più devastante; e l’avevamo anche vista, questa Juve, maramaldeggiare a Old Trafford, ma l’abbiamo assaporata per troppo poco tempo, è svanita troppo presto, ci ha lasciato con l’amaro in bocca, in un centrocampo senza più idee.

    Forse, siamo tristi perché vediamo il nostro campione perso intorno al cerchio di centrocampo sbracciarsi verso i compagni e finire le partite con aria mesta; non sufficientemente operaio, lui che per tanti tratti di questa stagione si è messo a servizio dei compagni.

    Forse siamo amareggiati perché comprendiamo che il ciclo di Allegri è finito, e non sappiamo cosa ci sarà oltre: e se fosse l’inizio della fine? Se il nostro campione se ne andasse in Cina con anticipo? E se non riuscissimo più ad attirarne altri, di campioni?

    Che dovesse essere una grande stagione era, chissà perché, dato per certo ed ora ci sentiamo smarriti; abbiamo perso il pathos già a marzo: è quasi con rassegnazione che guardiamo avanti; forse dimentichiamo tutti che il 12 marzo deve ancora venire, siamo già certi di non farcela; siamo i primi a non crederci, troppo inviperiti per una squadra che non ci ha più dato le sensazioni dell’autunno e che troppo spesso le prende, anche se porta a casa il risultato.

    A chi affidarsi, per questa attesa snervante? Chi mostrerà le doti di leadership necessarie? Chi toccherà le corde giuste per farci uscire da questa tristezza? Non c’è molto da attendere, giusto cinque giorni.

    Dorini da Juventibus

    • Luigi (Sa)

      Questi influencer che ci debbono spiegare le partite della Juve possono essere solo un bel passatempo (soprattutto per chi lo deve far passare). Perché il nocciolo del problema non è il crederci o non crederci (da parte nostra almeno), ma è il modo leggermente osceno, con cui si è arrivati a questa ultima spiaggia che sconforta. Appunto.

      Ciao.

    • Xchè non ci basta mai. Xchè guardiamo sempre a quelli che hanno di + (ma poi ci sono?). Xchè è giusto farlo ma a volte bisogna anche guardare anche a chi non ha niente e dire: ” na quanto sono fortunato”. Xchè abbiamo perso l’umiltà e siamo diventati superbi e ci ha portato a denigrare e gettare fango (la critica è un’altra cosa, almeno x me) sulle nostre vittorie. Non apprezziamo e nin gioiamo + x niente, come capita anche al mondo di oggi. Vuole sempre di +. Tutto e subito.

    • Se un progetto esaltante rischia di fallire è giusto e normale essere delusi e sperare che la prossima volta le cose si facciano meglio.
      Alla qualificazione, in fondo, ci crediamo tutti. Ma non, purtroppo, sulla base di elementi razionali.

    • Luigi (Sa)

      Non ci farai mai niente Kris … Certe durezze di testa sono irraggiungibili dai fatti che man mano si dipanano…ù

    • andrea (the original)

      1- forse perché una stagione senza sconfitte in campionato, visto il divario, non ha nulla di particolare.
      2-forse perché sapendo che il campionato era già vinto, si poteva pensare a una Juve non arroccata cinica ecc..
      3-forse perché si temeva che questo attaccamento, cinismo ecc, portato in competizioni serie, potesse essere un limite
      4-forse perché si pensava che CR7 non portasse matematicamente la Champions (nessuno può garantirla) ma un cambio di mentalità, perché se prendi il migliore non puoi accettare che giochi come se il 7 sia ancora sulle spalle di Pepe.
      5-forse perché, per tutti questi motivi, non siamo noi quelli che devono crederci. Noi al massimo possiamo sperarci ed è già tanto. Chi deve credere non siamo noi che guardiamo e siamo tristi per ciò che stiamo guardando da molto ma chi deve cambiare questo scenario e deve sapere come fare. Perché credere senza sapere come fare è uno slogan e chi segue non deve far marketing

      • Forse xchè (na anche senza forse) come si dice, il troppo storpia. E il troppo vincere in maniera straordinaria, ci ha portato fuori di testa. Magari un’altra retrocessione ci riportetebbe a terra; ma dubito che possa succedere. A – di un fallimento dovuto all’inseguimento di un ossessione.

        • andrea (the original)

          Non c’è alcun troppo Germano, queste frasi semplicistiche può mandarle fuori Zuliani che non ha contraddittorio e si rivolge al popolo, notoriamente bue.

          Mi viene in mente un aneddoto, che riguarda mio padre, soggetto che mi innervosisce 1 volta al giorno ma che mi ha insegnato tanto (e non solo a me) sull’approccio all’eccellenza.
          Una volta si trovava in un’Azienda, molto grande, per illustrare alla Proprietà il piano operativo che prevedeva cambiamenti.
          Il Cavalier……., a un certo punto, gli rivolse questa domanda: “senta Dottor Grelli, io fattur0 460 milioni, lei?”.
          Mio padre, che è uomo competente ma di natura semplice gli rispose: “Vede Cavaliere, sicuramente fatturo meno di lei ma, mi corregga se sbaglio, il Vostro Gruppo da 3 anni fattura 460 milioni vero?” A risposta affermativa aggiunse: “però in questi 3 anni avete fatto investimenti importanti vero?” A risposta affermativa aggiunse ancora: “quindi sbaglio se a oggi dico che la redditività è calata?”
          A risposta affermativa concluse: “e lei, da Imprenditore capace quale ha sempre dimostrato di essere, ha a cuore la reddivitità della sua Azienda o il fatturato da esibire?”
          Il Cavaliere annui e poi disse: “Dottor Grelli, dopo la presentazione al CDA vorrei approfondire con lei alcune cose privatamente”.

          Germano, io non sono popolo, non mi ci riconosco, ho scelto di pensare e non di sloganare, quindi anche sugli aspetti ludici come il calcio, se visti in ottica di rapporto prestazione/risultato, fuori di testa non ci posso andare, non posso permettermelo.
          La retrocessione c’è già stata, perchè in termini di sviluppo era molta più roba il primo scudetto, era molta più roba lo scudetto post Conte, era molta più roba lo scudetto post dismissione di Pirlo, Vidal e Tevez, che questo.
          Tutto va rapportato a cosa investi per ottenere il risultato. Se investi di più e ottieni lo stesso risultato non c’è alcun troppo, ancor più in un movimento italiana che invece è statico.
          E soprattutto, se investi solo risorse economiche da grande e non investi sulla mentalità da grande non stai ottimizzando risorse, perchè non costrusci..al massimo vinci una Champions alla Di Matteo, buona per far festa un pò e ribattere agli altri tifosi “visto che non vinciamo solo in Italia?”.
          Troppo riduttivo e provinciale per quegli investimenti.

          Personalmente, ma lo scrivo per ultimo perchè non è il fulcro del discorso, per me e tanti altri vincere uno scudetto già assegnabile a tavolino honoris causa, non è vincere e questo pensiero non cambierebbe neanche ripartendo dalla Serie C. Perchè le cose vanno contestualizzate, altrimenti torniamo al popolo bue.

          • Andrea, condivido pienamente.
            Ma approfitto della tua osservazione per ampliare l’analisi.
            Quello che dici non riguarda solo l’aspetto sportivo in senso stretto: riguarda anche la società e riguarda anche i tifosi e riguarda in senso esteso la “nostra” cultura italiana, non solo juventina

            Certi cambiamenti richiedono decisioni drammatiche, inversioni a U da cui non si torna più indietro.

            Non solo nel calcio.

            Se ricordi in “guerra e Pace” si cita che i generali stranieri dell’esercito Russo erano bravissimi e avevano idee magnifiche… solo che i soldati russi non li capivano.

            Per cambiare culura bisogna essere colpiti sulla via di Damasco e a volte non basta.

            • andrea (the original)

              Decisamente sì Furino, si tratta di cultura, quella cultura che non innovata ha contribuito in modo determinante a lasciare indietro l’Italia in tanti suoi ambiti, nel momento in cui la competizione è diventata più ampia, non si trattava più di fare a gara con quello di fronte e per vincere quella gara attingere a piene mani dall’assistenzialismo.

              Solo che (ma si tratta di filosofie di pensiero tutte rispettabili), credo che la filosofia del Kaizen sia maggiormente adatta ai cambiamenti perchè non li rende traumatici.
              Il problema è questo modello ci dice di migliorare continuamente, quindi che i cambiamenti devono essere piccoli e progressivi..per far questo bisogna cambiare quando le cose vanno bene e non attendere lo sfacelo.
              Ora purtroppo non so se sia ancora possibile ma ci spero.

          • Luigi (Sa)

            Fai una bella osservazione caro Furino.
            La mentalità italiota non la cambi dall’oggi al domani, in tutti gli ambiti.
            Siccome l’italiano si crede più furbo degli altri, cerca sempre di rimediare alla meglio, cercando mai di mettersi veramente in gioco, mai di rivoltare le cose come un calzino.
            La confort zone è troppo comoda per tutti.

            Altrove capiscono quando è il momento di sbaraccare. Il Real dopo l’1 a 4 sarà rivoltato come un calzino.
            Noi dopo Cardiff andavamo in giro a dire che avevamo giocato una finale di Champions tutti col petto in fuori.
            E così mentre l’erba del vicino rinverdisce negli anni, la nostra è diventata fieno per il popolo bue.

  7. Alessandro Magno

    L’INTERVISTA è DI CINZIA

  8. Complimenti a Cinzia e a Daniela alla quale dico che la vedo on maniera opposta a lei ma che ho massimo rispetto x la sua opinione, come del resto dovrebbe sempre essere.

  9. Luigi (Sa)

    … In effetti …perdindirindina … anche i 5 giorni non ci diranno niente di nuovo … Perché potremmo fare pure una grande partita; perfino passare il turno, ma sarà un bella pagina di un libro comunque pieno di scarabocchi …
    Scarabocchi che si presentano troppo puntuali da due anni a questa parte per non far parte ormai, del dna della mano che li scrive …
    Perché è la filosofia di un (non) gioco reso istituzione, che la realtà in itinere si sta incaricando di demolire …
    Con brutale sintesi: se il medico non capisce fin dove deve affondare il bisturi, la malattia resterà sempre nel corpo del paziente !

  10. Complimenti a Cinzia per l’intervista che tocca i punti di maggior interesse della Juve attuale ai quali l’ospite Daniela ha risposto dimostrando competenza ed equilibrio di giudizi. C’è però un punto sul quale non concordo, assodato che la Juve è gestita da azienda (e non potrebbe essere diversamente), il target sportivo non può essere più lo stesso di quello fino a fine anni ’90, quando dominare in Italia era un obiettivo imprescindibile legato a ragioni che nell’era del mercato globale non esistono più. Con l’operazione Ronaldo è stato fatto sicuramente un passo importare per dare visibilità e prestigio internazionali al marchio Juventus, ma paradossalmente, anche e sopratutto per le ragioni che ha spiegato Daniela, non è servito a portare la squadra a livello dei top clubs europei, e se da un lato c’è la certezza che Allegri non sarebbe un allenatore da Champions dall’altro ci deve essere il dubbio che anche la società sotto questo aspetto qualche errore l’ha fatto.

  11. CAMBIO ALLENATORE

    Tino
    La Juve non ha mai cambiato in corsa è sbagliato dirlo, lo ha fatto tantissime volte anche se quando è stato fatto perché i giochi erano già conclusi o quasi…poche volte dopo poche giornate.

    Vedi Ranieri, non hanno dato retta nemmeno quando Paolo De Paola spingeva come un energumeno (aiutato anche da qualche utente del blog…vedi il sottoscritto…non lo nego), lo hanno fatto ad un paio di giornate dal termine.

    Ora, in questo momento, sarebbe sbagliato…di solito i cocci li raccoglie chi rompe…ci sono, appunto, dei cocci da raccogliere e tirare avanti per il meglio.
    Anche se dovesse, Allegri, vincere la Champions a fine stagione deve lasciare.
    Ovviamente col dispiacere di chi scrive.

    Cambio allenatore:
    Alla fine della stagione ’34/’35 Carcano venne sostituito dal duo Bigatto-Gola(venne scoperto che Carcano aveva delle “licenze” non degne di morale verso giocatori juventini.
    Eppure stava vincendo il quinto scudetto consecutivo.

    Stagione ’41/’42
    Ferrari poi Monti

    Stagione ’47/’48
    Cesarini poi Chalmers

    Stagione ’51/’52
    Bertolini poi Sarosi

    Stagione ’56/’57
    Puppo poi Depetrini

    Stagione ’58/’59
    Brocic poi Depetrini
    Poteva mai Brocic sostituire Sivori ?
    No Brocic aveva perso in partenza come quando Carver si mise contro John Hansen.

    Stagione ’60/’61
    Cesarini poi Parola

    Stagione ’61/’62
    Korostelev poi Parola

    Stagione ’63/’64
    Amaral poi Monzeglio
    Questa volta l’allenatore viene cambiato alla seconda giornata di campionato dopo aver perso per 2-0 contro il Modena.

    Stagione ’69/’70
    Carniglia poi Rabitti
    La squadra alla sesta giornata tocca il fondo perdendo anche a Vicenza e la domenica prima aveva perso il derby.
    Il giorno dopo, alle sei di mattina, l’avvocato telefona a Giordanetti e gli dice di licenziare l’incapace.
    E a chi prendiamo tremola il povero Remo. Risposta: a chi volete.

    Stagione ’70/’71
    Picchi poi Vycpalek
    Purtroppo qui il povero Picchi era malato e fu per causa di forza maggiore.

    Stagione ’98/’99
    Lippi poi Ancelotti

    Stagione ’06/’07
    Deschamps poi Corradini

    Stagione ’08/’09
    Ranieri poi Ferrara

    Stagione ’09/’10
    Ferrara poi Zaccheroni…
    Il resto è storia recente…Del Neri nemmeno lo cito.

    Ciao.

    • Tranfaglia

      Ok a giochi conclusi non a meta’.
      Ne hai dimenticato uno.
      Vediamo se ci acchiappi, a giochi conclusi.
      Ciao….

  12. Luigi, premesso che invitare una persona a lasciar perdere di dialogare con un’altra è scorrettissimo e sono buono ma ormai con persone come te è diventata la normalità…a parte questa premessa non credo che Kris abbia bisogno dei tuoi consigli. Credo che possa decidere da solo se lasciar perdere o no. Grazie. Qualunque decisione prenderà Kris sarà ben accetta.

    • Ah, dimenticavo. Il mio discorso è un discorso generale ovviamente. Non vedo xchè invitare qualcuno ad evitare un altro. No xchè sennò poteva sembrare riferito a me ma non.lo è. È una cosa che proprio infastidisce.

    • Luigi (Sa)

      mamma miaaaaa … si cazzeggia daiiii …
      Non puoi stare sempre col fucile puntato, è un blog … rilassati …
      A Kris non ho dato né ordini ne consigli.
      Che strazio …
      Con lo stesso metro. Se ti rileggessi per quello che scrivi capiresti che stai dicendo che noi non gioiamo per niente !ù
      Questo è un giudizio su altre persone che a te non compete ! Cioè tu puoi fare cose e altri no ?
      Ma che te lo dico a fare …

      • Devo commentare x quello che scrivi quindi…se ti rileggi tu vedi una persona che gioisce? Boooooooh.

      • Per chiarezza visto che leggo ora…
        Il mio commento era riferito a Momblano o Dorini, insomma al pezzo postato da Barone, non a Germano il cui post non avevo ancora letto. Quindi l’intervento di Luigi l’ho interpretato come impersonale e quel “lascia stare” indirizzato, sempre in generale, ad una certa “dottrina” che tende quasi a colpevolizzare i tifosi insoddisfatti.
        Saluti a entrambi!

        • Luigi (Sa)

          … sono due ore che cerco di spiegare questo concetto 😱
          Evidentemente mi sono rimbambito !!!

    • Luigi (Sa)

      PS In sintesi: se le “durezze” sono le tue, non è un problema del blog. Il mio riferimento era impersonale … e per fortuna non può essere mistificato visto che è ancora lì … Ripeto quello che già scrissi: non sei l’ombelico del mondo, né del blog, scrivi quello che ti pare cercando di non infastidire gli altri … Grazie

  13. Luigi (Sa)

    “Scarabocchi che si presentano troppo puntuali da due anni a questa parte per non far parte ormai, del dna della mano che li scrive …
    Perché è la filosofia di un (non) gioco reso istituzione, che la realtà in itinere si sta incaricando di demolire …
    Con brutale sintesi: se il medico non capisce fin dove deve affondare il bisturi, la malattia resterà sempre nel corpo del paziente !”

    Queste sono le “durezze” di moltissimi tifosi (non certamente di uno o di qualcuno), che cercano di spiegare certe partite attaccandosi a singoli episodi : tizio è scivolato, caio ha sbagliato il passaggio ecc ecc .., magari fossero questi i problemi …
    La malattia è molto più grave, ed è generale, di atteggiamento di filosofia, ed infine pre di condizione atletica.

    Buon proseguimento 😱

  14. Luigi (Sa)

    Allegri : “Ho incontrato Agnelli. Abbiamo deciso di parlare di rinnovo a fine stagione”.

    Tranquilli, sono ovvie parole di circostanza !

    • andrea (the original)

      Invece la cosa mi preoccupa non poco.
      Per carità, ho letto le parole di Allegri poco fa, mi sono sembrate giuste nei contenuti e nella forma dal suo punto di vista.
      Ma mi hanno innescato il dubbio che possano davvero rinnovare a fine stagione e questo sarebbe un bruttissimo segnale di impotenza da parte della Juve, perchè se neanche la detonazione in corso ti stimola a migliorare vuol dire che Allegri non solo non sia l’unico problema ma sia proprio l’ultimo dei problemi.
      Il problema vero sarebbe la Juventus.

    • Luigi (Sa)

      Sono andato a rileggere ora la conferenza, Andrea, e debbo dire che in effetti un brivido mi è corso lungo la schiena …
      Perché francamente io un altro anno di moviola juventina non lo reggerei … ed anche se sono in compagnia di millemila tifosi, ciò non mi sarebbe di conforto.
      Perciò, come giustamente dici, se a Luglio Allegri fosse ancora su quella panchina, il vero problema, grosso come una casa, sarebbe la Juventus !

  15. Tranfaglia

    Della preparazione e quindi della condizione atletica ne ho parlato l’altro giorno. Ho anche detto che oltre a questo ci si mette la tecnica che latita per alcuni del centrocampo.
    Ora,cambiare allenatore e non lo staff medico atletico e’ un errore.
    Qualcuno sa se Allegri si muove con lo staff che quindi si porta dietro? Alcuni no.

    • Hai ragione sul fatto che ci siano anche carenze tecniche ma, pur da semplici tifosi ignoranti, sappiamo anche che corsa, grinta e, perché no, anche uno spartito piú leggibile da seguire, possono compensare.
      L’altro giorno, credo Chiellini, diceva: “con Conte ci siamo allenati per tre anni continuamente, invece Allegri portó qualcosa di diverso…”
      Senza entrare a vedere se sia meglio un metodo o l’altro, non vorrei che questo “qualcosa di diverso” sia un po sfuggito di mano. Perché dopo due mesi non so cos’abbiano ancora da smaltire, tra un po tocca la preparazione estiva ed ancora non hanno smaltito quella invernale. Magari sono andati fuori giri ed hanno fuso del tutto. Probabilmente dico cazzate, per questo mi piacerebbe che qualcuno che ne sappia possa illuminare.
      Ciao

      • Tranfaglia

        Kriss
        Non so, li vedo camminare e penso alla preparazione. E gli infortuni ci sono anche stati.
        Qualcosa in piu? Mah
        Se sono stanchi e non hanno smaltito dipende da quello.

      • Luigi (Sa)

        Caro Tino, permettimi, il tuo stupore mi fa quasi tenerezza …
        Un abbraccio.

  16. Tranfaglia

    Caro Max, molti non sanno che..

    Iniziare una campagna contro Ranieri con una Juve in B, nel mese di ottobre, mi sembro’ una componente antijuve del Dott. De Paola che aveva inziato un nuovo corso del giornale. Il tuttosport di una volta scomparve, noi in B ed io sbroccai vedendo dissolversi l’unica voce anticalciopolara.

    Lo stesso non era piu’ uno strumento informativo molto vicino alla juventus, ma iniziarono a dedicarci due paginette rachitiche nonostante la B proprio come scelta, visto che ad inter ne davano 3/4. La cosa mi fu ratificata da un redattore che mi informo’ dell’ormai radicale cambiamento del quotidiano.

    Quindi con De Paola lo scontro fu del tutto naturale almeno per me.
    Ma poi ci riusci’ non so come, a perorare Ferrara e a due giornate dalla fine la sostituzione ormai ridicola di Ranieri. Abbiamo visto poi, l’esito di questa politica.
    Ci ricomponemmo molto tempo dopo. Un paio di anni. Tu c’eri , poco prima di gubbio. Semplicemente non ci scontrammo piu’ ormai era inutile.
    oggi devo dire che comunque, da avversario, non fui mai bannato.

  17. Non ho frasi di circostanza nè tantomeno sono in grado di produrne in quanto ho un tatto che dire da elefante è dire un eufemismo. Solo brava e tanti auguri a Te Cinzia ed alla tua amica, nostra cotifosa che essendo pure di Napoli rappresenta un eccezione di grandissima qualità. Penso che tifare Juve a Napoli significhi doversi nascondere quotidianamente da chi ti conosce. Auguri non per l’8 marzo ma per quello che siete

  18. ULTIME NOTIZIE

    Riduce drasticamente la tifoseria juventina…da 14 milioni a poco più di settemilioni dopo aver sentito o letto quello che ha detto Allegri.

    Al contrario restano gli stessi abbonati rai dopo aver sentito che si spera questa sera in EL dove giocano inter e Napoli che non succeda la stessa cosa successa ieri sera alla Roma.

    Mi aspettavo dicessero o inserissero anche nel finale del discorso anche quello successo lo scorso anno ad opera del Real.

    La democrazia è bella…infatti se si guarda la prima parte del mio discorso dove vorrei si capisse che se non ti sta bene un allenatore puoi non guardare e tifare più la tua squadra, al contrario se non ti piace quello che vedi o senti alla rai l’abbonato non cala ma paga lo stesso.

    Buon pomeriggio

    PS: ieri Andrea ha fatto una osservazione molto giusta e significativa, il duo che trasmetteva su sky la partita Porto-Roma…ecco qui potrebbero diminuire drasticamente gli abbonati democraticamente.

  19. Tranfaglia

    Andre’
    Gli imprenditori sono l’ostacolo peggiore per chi fa consulenza.
    Fanno tifo contro loro stessi.
    Ottima risposta di tuo padre, che delinea esperienza ed intelligenza.
    Ora veniamo al figlio..
    Gli scudi me li tengo tutti,popolo o no, Andrea. Perche’ sono stati giocati ed anche sudati. Quello di quest’ anno e’ ancora fuori topic…sono soddisfatto di questa impresa di 8 scudi, che non sono cartonati.
    Lo sono per I detrattori della Juve e me li tengo. Migliorare e’ un dovere, vediamo ora di farlo. Mi rode l’uscita dalla Cl, quello si.
    Ciao

    • Tranfaglia

      Meno male che non ha citato la crisi, avrebbe fatto il secondo autogol,visto che ci ha buttato su denaro.

    • andrea (the original)

      Tino,
      me li tengo anch’io, mica li rifiuto. Voglio pure dirti che se servono per rodere i fegati altrui me li tengo doppiamente.
      Ma una volta tenuti, a livello interno vanno anche analizzati per quello che sono, cioè titoli (parlo degli ultimi eh) più che scontati, quello di quest’anno addirittura neanche da giocare.

      P.s. gli esseri umani a volte sono i peggiori ostacoli per loro stessi. Cit. congiunta padre (grazie in sua vece), figlio e Julio Velasco
      😉

  20. AMICO MIO

    Bellissimo il tuo pezzo e tutto bello l’esempio del tuo papà (ti prego di salutarmelo, è da molto che non lo leggo più…i suoi pezzi erano di una solarità stupenda), però credo che tu non volevi portare quello come esempio aziendale.
    Credo che Allegri sia stato messo lì non solo per far giocare la Juve…come ? A loro non frega come si vince ma vincere e basta.
    Appunto si parla di allenatore aziendalista.
    Come il tuo esempio, appunto, questo qui ha fatto aumentare e di molto il capitale della società.

    Diminuirà drasticamente dopo il 12, forse alla fine di questa stagione se per caso finiranno gli introiti provenienti dalla Champions.
    Ma già la Juve è nella Champions del prossimo anno, altri soldi entreranno.
    Io a questo punto punterei al cambio allenatore…ma non adesso.
    Ciao.

    • andrea (the original)

      Amico mio,
      sicuramente è come dici tu e infatti, io tacciato di prevenzione a antiallegrismo (nonostante ci sia una storia di scritti dei primi 2 anni esattamente contrari), da giorni scrivo che non è Allegri l’unico responsabile, per il fatto che se tieni Allegri significa che quella è la mentalità che vuoi.
      E che quindi il cambiamento di allenatore, quando sarà, va interpretato non come rimozione del “cancro” (che Allegri non è) nè come negazione di ciò che è stato fatto e che, contestualizzato, è stato molto utile, ma come segnale (e non deve essere l’unico) di cambiamento di mentalità. Infatti scrissi, se cambiamo Allegri per Mourinho o Deschamps avremmo solo cambiato un uomo con un uomo, non una mentalità.

      Ciao

      P.s. provvederò quando lo vedo, grazie. Si è un pò stufato di Facebook quindi scrive quasi mai.

    • Ok, partiamo daccapo. Tu non punteresti ora al cambio di allenatore.
      Una tua plausibile idea. E’ possibile per qualcuno non condividerla ?
      Domanda.E’ possibile non considerare un “nemico” chi considera invece necessario ora un cambio di allenatore ?
      O per queste semplicissima diversità di vedute dobbiamo stare sulle barricate ?

  21. Tranfaglia

    Credo che il problema non sia la preparazione ne lo staff dei qualificati preparatori di cui dispone la Juve, ma i limiti nella “progettazione”. Ad inizio stagione 2016-17, dopo le cessioni di Vidal e Pogba, il pacchetto di cc era composto da Pjanic, Khedira, Hernanes, Marchisio, Lemina e Sturaro. Marchisio (che ad aprile 2016 aveva subito un gravissimo infortunio) al suo rientro mostrava segni evidenti di calo fisico e atletico, a gennaio è arrivato Rincon per completare numericamente il reparto. Prevedibile che con quel cc la Juve potesse trovare grosse difficoltà ad imporre il gioco, sopratutto in Champions, ma i problemi sono affiorati già in campionato con una partenza da incubo. Alla fine però sono arrivati il 6° Scudetto e la 3a Coppa Italia consecutivi e un’altra Finale di Champions, ma se dopo Cardiff per alcuni quello avrebbe dovuto essere il momento di cacciare Allegri, per altri quello di capire quale fosse il più evidente fra i motivi della pesante sconfitta.

    • Il motivo di quella pesante sconfitta fù Allegri.
      Scese in campo con 5 difensori.
      In una finale un atteggiamento del genere è da suicidio annunciato, ed infatti ne prendemmo 4. Ben 4.

      Col Barça può capitare, non eravamo pronti, i tifosi tornavano a casa sventolando le bandiere bianconere.

      A Cardiff si videro tutti i limiti di un allenatore non all’altezza della squadra che allenava.

      • Tabellino Tuttosport:
        JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Barzagli (21′ st Cuadrado), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic (26′ st Marchisio); Dani Alves, Dybala (33′ st Lemina), Mandzukic; Higuain.

        Tabellino Gazzetta dello Sport:
        JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Barzagli (dal 22′ s.t. Cuadrado), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic (dal 26′ s.t. Marchisio); Dani Alves, Dybala (dal 33′ s.t. Lemina), Mandzukic; Higuain.

        Tabellino Corriere dello Sport:
        JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Barzagli (21′ st Cuadrado), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic (26′ st Marchisio); Dani Alves, Dybala (33′ st Lemina), Mandzukic; Higuain.

        Cambi Juve: Cuadrado, Marchisio, Lemina.
        Cambi Real: Bale, Morata, Asensio.

        Luca chi era il 5° difensore?

        • Probabilmente si riferisce a D.Alves che difensore non è stato mai tra l’altro. Lippi invece che nel 97 e nel 2003 ha giocato e perso con 2 squadre inferiori giocando con 4 centrali…o peggio ancora mettendo Montero sulla fascia…un fenomeno!!!

        • Dany Alves
          Terzino destro del Brasile e del Barcellona

          • Quindi nella Juve che in semifinale ha “normalizzato” i francesi del Monaco, Dani Alves ha giocato esterno di cc mentre in finale è diventato un terzino perchè di fronte c’era il Real Madrid?

            • E sempre con 5 difensori giochi.

              • Anche Barzagli è un difensore, sul suo profilo però c’è scritto:
                “Tatticamente ha ricoperto in carriera tutti i ruoli di fascia (terzino, esterno di centrocampo e saltuariamente esterno alto), prevalentemente sul lato destro del campo, ma può agire, all’occorrenza, anche come centrocampista centrale. Dal fisico filiforme, è dotato di ottima tecnica, buona velocità di base e resistenza, a cui unisce buona visione di gioco.In carriera ha dimostrato un’eccellente continuità di rendimento e ha conseguito ottimi risultati in zona gol, avendo collezionato numerosi assist e segnato svariate reti nel corso della carriera.Inoltre è un buon calciatore di punizioni dalla media e lunga distanza.”

                Queste ti sembrano caratteristiche di un difensore alla Barzagli?..
                Fra l’altro dopo che in alcuni post hai scritto di aver apprezzato il gioco di Allegri dei primi 2 anni, ti ho chiesto quale è stata secondo te l’incidienza che ha avuto nel quienqueenio (in CL) l’idea di gioco di Allegri rispetto ai giocatori del reparto di cc che ha avuto a disposizione durante il periodo, visto che (come tu stesso hai confermato) con i vari Pirlo, Pogba, Vidal, il miglior Marchisio prima e il miglior Khedira poi, la Juve è comunque arrivata a disputare 2 finali di Champions?..Domanda alla quale, non avendo alcunchè da controbattere, ovviamente non hai mai risposto.

                Ciao.

  22. PER CHI NON L’AVESSE SEGUITO

    ALLEGRI:” Io e il presidente ci siamo visti ieri sera. Tutte le cose scritte finora erano da “Scherzi a parte”. Abbiamo deciso che del rinnovo del contratto ne parleremo a stagione finita…Le voci su Zidane e Conte? Mi scivolano addosso. Con la società sono in totale sintonia. Cinque anni fa, quando sono arrivato qui c’era la paura di non superare il girone di Champions…Bonucci e Chiellini domani non giocano, D. Costa in netto miglioramento per martedì…Kean partirà titolare al 99% contro i friulani,. In porta ci sarà Szczesny e ci saranno buone probabilità di rivedere Barzagli. Spero che i tifosi domani vengano per divertirsi. Col Frosinone sembrava di giocare a porte chiuse..Non sarà facile, ma abbiamo tutte le carte in regola per fare un’impresa martedì. Servirà tanta pazienza perchè la partita sarà lunghissima. I giornalisti fanno il loro lavoro.. La Juve, secondo voi, con 16 punti di vantaggio e con gli ottavi di Champions da giocare deve cambiare allenatore. Io mi diverto ancora di più .”…

    Io non ci sto capendo più niente. Mah !

    • Sta tutto in quella frase:

      “Spero che i tifosi domani vengano per divertirsi. Col Frosinone sembrava di giocare a porte chiuse.”

      A vedere la Juve di Allegri non si diverte nessuno da un pò di tempo, ed il circo a Torino arriva a primavera.

  23. Luigi (Sa)

    “Spero che i tifosi domani vengano per divertirsi”

    Azzzzz … E’ arrivato il circo Orfei a Torino ?

    Certo che, o tutta la conferenza è una trollata, o il vero problema -come dice Andrea- sarebbe la Juve a questo punto.

    Ps La cosa che mi fa pensare sia una trollata (Alleri sempre toscano è)è il passaggio su Barzagli: tutti i tifosi juventini infatti stanno aspettando che Barzagli blindi la difesa negli ultimi dieci minuti contro l’Udinese.ù

    Ciao.

  24. andrea (the original)

    Cambiando un attimo tema.
    Voglio sorvolare sulla telecronaca di Porto-Roma su Sky, ho già detto che a un certo punto (cioè quando il bambino romano frignava chiedendo con voce tremante e nonostante le immagini una espulsione per Pepe che forse per l’unica volta nella vita non avesse fatto niente). Poi mi hanno detto che non potendo contestare il rigore pro Porto si è inventato una spalla in fuorigioco anche qui nonostante le immagini.

    La cosa che invece francamente non ho capito è lo schieramento, finanche di gente sopra le parti come Capello, su un presunto rigore che non esiste richiesto dalla Roma per un contatto tra un tra un tacchetto e un ciuffo d’erba sotto l’altro tacchetto.
    Cioè, ok che i clienti vanno coccolati e loro devono recitare una parte (non vedo proprio Capello in altro contesto parlare di rigore) però dai, neanche i clienti come me vanno convinti di essere matti..eh sì perchè a forza di sentire “rigore, rigore”, io che non vedo rigore neanche al replay n.400, neanche facendo uno sforzo di fantasia e non avendo tifato contro la Roma, a un certo punto ho pensato di essere matto.

    Non ricordo stessa sicumera sul rigore al Real contro la Juve lo scorso anno e qui apro una parentesi ancor più misteriosa: non ricordo prese di posizioni ufficiali finanche del presidente del Coni (va beh ufficialmente ha quella carica, nella pratica è l’uomo dei salotti romani)..dico, se il Coni prende posizione dovrebbe essere successo qualcosa di gravissimo, non lo ho mai fatto. E’ una posizione che va a cozzare con tutte le logiche di diplomazia, ci sono in ballo equilibri internazionali mai intaccati neanche di fronte a nefandezze tipo il gol di Klose contro la Fiorentina.
    Anzi, sugli episodi dubbi tipo il rigore contro la Juve ricordo una gara a spegnere l’incendio, quasi a scusarsi per le parole “eccessive” (le chiamavano così) di Buffon.
    E il fatto gravissimo ed epocale oggi sarebbe tacchetto contro ciuffo d’erba?
    Aiutatemi, qualcosa mi sfugge.

  25. Riprovo; Andrea, tuo padre è un semplice e sono contento x lui xchè i semplici sono i migliori ed infatti anche Allegri lo è. Io invece sono un sempliciotto ed è inutile che ti spieghi la differenza. Da sempliciotto ho capito che un titolo non si conta come il fatturato ma 1 2 3 ecc. Siamo ripartiti da 30 e forse arriveremo a 37 e tutto d’un fiato. Da sempliciotto ho preso coscienza (gli intelligentoni forse no…), che questo straordinario e bellissimo periodo, anche se sembra non avere fine, come ogni cosa invece una fine l’avrà. Non voglio rammaricarmi di non aver voluto e goduto in pieno di tutto ciò. Cosa che invece succederà x alcuni e questo un po’ mi dispiace. Non ci rendiamo conto di cosa sta facendo questa società, questa squadra e questo allenatore. È qualcosa di disumano e straordinario. Irripetibile. Unico.

    • Dimenticanza; dopo la conta dei titoli ho dimenticato che proprio x questo la crescita è continua e straordinaria. Altro che fallimento. Non riesco a parlare di fallimento x una squadra che probabilmente porterà a casa altri 2 trofei di cui uno lo scudetto e x l’ottavo anno consecutivo. Se è fallimento questo. Ultima cosa; in Champions abbiamo giocato x ora 7 partite. Da sempliciotto x me abbiamo giocato male solo gli ultimi 30 minuti di Madrid.

  26. SANDRO SCARPA

    Dispiace per la Roma fuori dagli ottavi di Champions. L’eliminazione dei giallorossi, con episodi VAR decisivi è utile a sfatare due clamorosi miti della narrativa del calcio italiano degli ultimi decenni:

    – Gli arbitri italiani favoriscono la Juve, con arbitri europei invece la Juve perde;

    – I media coprono i favori arbitrali pro Juve, sono faziosi, filo-juventini;

    GLI ARBITRI EUROPEI

    Ieri l’ottimo De Rossi è stato l’unico equilibrato sui due episodi: la trattenuta di Florenzi e il presunto sgambetto su Schick. Intorno si scatenava l’inferno: Manolas sbraitava “E’ una vergogna, rigore era netto“, Pallotta sentenziava “Sono stufo di questa merda (crap!), anche l’anno scorso ci hanno derubato“. Abbiamo stigmatizzato reazioni simili l’anno scorso dopo Real-Juventus da parte di Buffon, Benatia ed Agnelli, più pacate di queste, eppure Buffon è ormai ricordato, da tutti, come quello dei “fruttini“, e la parola “viol” (violenza) pronunciata da Benatia scatenò polemiche pesanti, accuse di sessismo e uno sketch ironico (?) di Crozza con invito a “metterselo in quel posto“.

    La reazione dei tesserati è comprensibile. Ciò che va oltre le righe è la cronaca di Sky (il “caloroso” duo Trevisani-Adani, quelli della garra charrua) che parteggia legittimamente per le italiane (siano esse inter, Napoli, Roma o Juve, con toni differenti) ma in quei frangenti sbotta in lunghi minuti di proteste (“non lo può dare, dai, ma noooo“), illazioni (“ma è fuorigioco eh, guarda la spalla!“) e complottismi (“questo non lo dà, assurdo, che dire, è un arbitro….casalingo”) e passa a piangere per i soliti complotti.

    A fine gara il parterre di giornalisti e opinionisti parlerà per ore solo del VAR e del furto e il Corriere dello Sport (voce populista delle squadre del centro-sud) titola ovviamente: VERGOGNA
    se questa volta è VERGOGNA, l’anno scorso, in Roma-Liverpool, era stato, ovviamente: SCANDALO!

    Quindi, la leggenda degli arbitri EUROPEI onesti ed imparziali non corrotti e condizionati da un Sistema pro-Juve e soprattutto Anti-Roma? Quindi, il magnifico prodigio VAR che avrebbe annullato vergogne e scandali (e fatto crollare il castello pro-Juve). Dove sono finiti?

    Non è che semplicemente gli arbitri sbagliano, di qua e di là, a favore e contro, e la Roma (con Dzeko, con Manolas) sbaglia, sia in Italia che in Europa, e passa il girone perché più forte (di poco) di CSKA Mosca e Viktoria Plzen nei gironi e meno brava del Porto, la meno temibile delle prime agli ottavi? Porto che già qualche anno addietro eliminò ai preliminari la stessa Roma in una doppia sfida con vari rossi e rigori contro i giallorossi. Sarà che anche per la Juve vale lo stesso: riceve torti e favori sia in Italia che in Europa e vince contro squadre meno forti, e soccombe contro squadre più forti (Real, Barca, Bayern) o, per ora, più brave (Atletico)?

    Sarà che la tecnologia minimizza gli errori ma non li azzera e non spegne, anzi, alimenta le polemiche? Da Roma (ed altri ambienti) si invocava a gran voce la goal line technology e il primo gol di A convalidato con la GLT fu proprio contro la Roma; si invocano ad ogni presunto torto in A gli arbitri e le coppe europee e li fioccano i 7-1 e i (presunti) torti; poi si invoca il VAR come panacea dei mali e, ovviamente, si continua a piangere a gridare alla Vergogna e allo Scandalo.

    I MEDIA CHE COPRONO LA JUVE

    Tornando all’episodio (dubbio) su Schick, qualcuno ha ricordato un analogo contatto (meno dubbio) guarda un po’ proprio in un Juventus-Roma, di Fazio su Mandzukic.

    Riguardiamo gli episodi:

    Questo è il contatto Marega-Schick:

    Questo è il contatto Fazio-Mandzukic (Juve-Roma: 1-0, 21.12.2016)

    Lasciamo giudicare voi sulla differenza tra i due contatti, intanto riportiamo il giudizio dei “media” quelli che “coprono la Juve” e omettono le nefandezze arbitrali: se per Schick si parla di VERGOGNA o FURTO o, su Sky di “gravissimo torto”, e Cakir (quello della finale Juve-Barca di Berlino) viene ritenuto una macchietta o un boia, ecco invece il giudizio dello stesso CorSport su Fazio-Mandzukic:

    Orsato al top, perfetto e arriva il suggerimento del nostro amico “Taglia” o “Tagliaventus”, quando c’erano ancora gli arbitri di porta che potevano favorire la Juve e non ancora il salvifico VAR che azzera il potere Juve e spegne le polemiche, per tacere dei bravissimi arbitri europei e dei media asserviti.

    Buona serata

  27. Se dai rigore ai nerobleau devi dare rigore anche a loro…paro paro uguale uguale.

    Eh ma ieri sera…

  28. Luigi (Sa)

    FINALMENTE UNA VOCE FUORI DAL CORO !

    Intervenuto a Radio Marte, il giornalista Paolo Liguori, noto per le sue posizioni non proprio filobianconere, ha attaccato duramente la Juventus e Cristiano Ronaldo:

    “Il Var è anche più importante dell’arbitro in campo anche perchè lo spettatore vede esattamente ciò che accade in campo. Siamo molto ipocriti in Italia perchè molti arbitri preferiscono non andare al monitor perchè si sentono sminuiti e restano sulla propria idea. In Napoli-Juve Ronaldo ha simulato e si è pure toccato il ginocchio nonostante il contatto con Meret non ci sia stato, ma nessuno lo dice perchè è Ronaldo. Anche ieri, nella gara della Roma fossi stato nell’arbitro, non avrei dato né il primo nè il secondo rigore.
    Credo che per far funzionare la Var, si debba dare alle società la possibilità di chiedere di rivedere un episodio in ogni tempo. E, se l’arbitro sbaglia la decisione, si squalifica l’arbitro.
    Rossetti fa il designatore anche in Europa, quindi alla fine siamo sempre in Italia.

    Nella gara Atletico-Juventus non sono rimasto sorpreso dal risultato, ma dalle ammonizioni di Diego Costa e Thomas. Non ho sospetti, ma certezze e quando si manovrano ammonizioni e punizioni…
    La Roma è messa male per colpa sua, la squadra è stata ridimensionata e quella vista ieri è la migliore formazione, la migliore Roma e non c’entra l’allenatore. Negli ultimi mesi hanno pensato a come cacciare l’allenatore piuttosto che comprare giocatori. E lo fecero anche in passato quando presero Spalletti per cacciare Totti ed era un ordine”.

  29. Io invece della conferenza stampa di Allegri mi ha colpito questo passaggio: “Sono punti di vista, vedono sempre il bicchiere mezzo vuoto, non posso farci niente. È una filosofia di vita, io mi alzo al mattino e vedo il sole, anche quando non c’è. Altri sono negativi e basta, per questo le cose gli vanno male. A me piacciono le persone positive, quelle che fanno le cose con serietà e leggerezza. Questioni di carattere, quelli sempre negativi mi fanno anche tenerezza».” Condivido in pieno. Grande mister.

    • Non l’avrei mai detto Germano!😃
      Comunque mi preoccupa un po’perché quando il mister comincia con sta storia vuol dire che è nervoso…
      Spero di sbagliarmi.
      Ciao

    • Certo che per lui splende sempre il sole.
      Ha ottenuto un mega contratto, se gli va male ne ha anche per i nipoti.
      Io vorrei parlasse di calcio e di campo e di quanto gioca male la SUA squadra, nonostante i giocatori che allena.

      • Luigi (Sa)

        Giusto, Luca.
        Quelle sono parole di un miracolato che, giustamente, ogni mattina alza gli occhi al cielo …
        E ci mancherebbe pure eheheheh

    • Comunque a me preoccupa che non lo hanno ancora caccisto e le parole dette sulla cena e del possibile rinnovo.

  30. Mauro the Original

    Scusa Germano ma quanto scrive Allegri non è assolutamente condivisibile.

    Essere positivi va bene ma bisogna anche essere realisti altrimenti significa vivere con la testa fra le nuvole, oppure essere uno sbruffone. E queste sono le persone più pericolose che fanno veramente gravi danni a causa della loro incoscienza.

    Allegri più volte si è rivelato troppo sicuro di se stesso sottovalutando gli avversari e prendendo delle sonore legnate. Tevez gli coniò un soprannome che non scrivo ma che rende l’idea.

    E questo suo atteggiamento mi fa letteralmente girare i cosiddetti poiché diventa estremamente prevedibile.

    Da 5 anni che guardo le sue partite lui cambia sempre il primo giocatore al 70° e l’altro all’85°.

    Abbiamo veramente necessità di cambiare allenatore per dare nuova aria e stimoli a questa rosa giocatori ormai alla deriva. Dybala giocatore da 150 milioni stiamo rischiando di rovinarlo. Costa uguale e Bernardeschi uguale.
    Perin grandissimo portiere non gioca mai, capisci anche tu che troppe cose non vanno. Infortuni a grappoli, giocatori stanchi dopo 20 minuti e tutto il resto.

  31. LUCA MOMBLANO

    Meno sei. Manco fosse la Creazione, o un parto gemellare (se trigemino ancora meglio), ogni giorno se ne dibatte di più e in modo sempre più viscerale per arrivare pronti al Giudizio Universale. Tra gli juventini i toni sono quelli e gli argomenti sono soltanto in parte di campo. Questo perché intorno alla parola allenatore sono ore nelle quali – in privato, tra chat e quant’altro – vale veramente tutto. Siamo dunque ancora nella fase del mercoledì grasso, più che mai devoto a Mercurio o Hermes, dio dell’inganno, dei bugiardi e della divinazione. Se non anche figura mitologica portatrice dei sogni, ma allo stesso tempo conduttrice delle anime dei morti negli inferi. Insomma, un gran casino, una situazione borderline, sulla soglia del cornicione, nella quale la Juventus non può che fare la Juventus. Cioè relegare e ricordare a ognuno il proprio ruolo in squadre e in società.

    Chiaro che un approdo come questo finisce per rafforzare l’allenatore. Il resto ce lo deve mettere lui, anche solo perché comunque Allegri a oggi ci mette ancora la faccia e la Juve ci mette il brand nonché la sua storia recente. Allora mettiamo ordine: Allegri non ha ancora smosso il lavoro di mesi e pensa a Bernardeschi dal primo minuto prendendo atto che Douglas Costa sarà un miracolato se vedrà la panchina. Dybala contro l’Atletico non la prima scelta, eppure è uno che in una possibile partita di lampi sa come si fa. La sensazione è che a Dybala non credano per primi gli uomini cardine di questa configurazione di squadra, magari gli stessi pretoriani del mister. Nessuno qui però è masochista, e i giochi non possono essere già fatti.

    A questo punto, che nessuno ci metta il becco. E mentre Agnelli si dedica agli anni a venire, con Nedved che continua a stare addosso ai giocatori perché saranno loro gli attori, Fabio Paratici si divide tra la squadra a venire sia nei nomi che nel concept. E qui casca nuovamente il discorso circa l’allenatore, vero tormentone di questo countdown a cui vorremmo poter pensare unicamente come messa a punto della partita che l’Atletico non può aspettarsi. Paratici la ritiene la decisione chiave per poter mettere a frutto lavoro e scelte prossime venture per cui ci sta mettendo bocca non senza qualche pretesa tutta da verificare. Qualunque scelta è condizionata secondo lui, a parte Mauro Icardi. Sull’ex capitano dell’inter, l’ex delfino di Beppe Marotta ha piazzato i tentacoli. Lo sente in pugno, lo si recepisce dal tono e dallo sguardo. Lo screening semi-scientifico sui centravanti under 25 a livello mondiale non lascia molti spazi e anzi ingolosisce; la predisposizione astrale degli umori del calciatore nonché gli atti di realismo dell’Inter fanno il resto.

    In sintesi: lo spogliatoio è frizzante (eufemismo), l’ambiente non è ancora sintonizzato con il clima partita (sul campo) e il presidente deve agire con il cuore in mano (come fece nel 2011). Prendiamoci il buono di tutto questo.

    Buongiorno.

  32. 8 MARZO FESTA DELLA DONNA

    Un augurio sincero a Cinzia autrice e prima donna del blog e a tutte le donne presenti su queste pagine.

    Come accennato ieri, si oggi si festeggia la donna, mi sembra però riduttivo ricordarlo solo in questa giornata invece dovrebbe essere nella memoria di ognuno di noi per i rimanenti 364 giorni dell’anno.
    Auguri !

  33. Mi associo per gli auguri a Cinzia e a tutte le donne che scrivono sul blog e del mondo. Lo ricordiamo solo oggi che è la festa delle donne ma per me lo è dal giorno in cui una donna mi ha messo al mondo. Grazie

  34. Luigi (Sa)

    DONNA

    Di che ti meravigli o
    donna!, fertile terra,
    che opulenta di tralci,
    succosa come l’uva,
    ancora nel breve autunno
    nutri bocche di miele ?

    Che sai tu de’ tormenti,
    dei silenti disii,
    delle grida senza suono
    che ininterrotte
    investono gli astanti
    che t’invocano ?

    Dimmi che ti volgerai
    d’intorno;
    dimmi che terrai le mani
    di chi t’incontra.

    Dai, fammi contento,
    dimmi che il tuo sorriso
    riscalderà il cuore
    di coloro che ti stanno
    accanto !

  35. IL CARRETTO PASSAVA…

    Ad una settimana dalla gara di ritorno con l’Atletico ognuno di noi cerca un appiglio, il più logico possibile, che possa in qualche modo darci una ragionevole speranza di riuscire nell’impresa di qualificarci. Il mese di marzo nelle due ultime stagioni e’ stato per la Juve molto diverso. Lo scorso anno cominciò con l’inguardabile partita dell’Olimpico con la Lazio vinta al 94′ con una prodezza di Dybala nell’unico tiro in porta del match da parte nostra, prosegui con la vittoria di Wembley in rimonta contro un Tottenham che fino al gol del pari ci aveva dominato.
    Due vittorie in casa con Udinese e Atalanta entrambe per 2-0, pari a Ferrara (0-0) e 3-1 sul Milan. Due anni fa invece giocammo a marzo solo 4 partite (ci fu la sosta per gli impegni della Nazionale) un pari a Udine (1-1), la vittoria che ci costo’ lo spogliatoio degli ospiti ossia il 2-1 sul Milan, poi vittoria in scioltezza, visto il 2-0 dell’andata, col Porto per 1-0, e vittoria di misura anche a Genova con la Samp e il tutto fece da preludio ad un aprile infuocato in cui eliminammo il Barca senza subire un gol da Messi-Neymar-Suarez.
    L’unico fatto oggettivo che accomuna questi percorsi diversi delle ultime due stagioni a marzo sono i gol decisivi di Dybala sia a Wembley che col Barcellona, ma a -5 dal ritorno con i Colchoneros, tutti gli indizi portano ad una esclusione dall’11 titolare della Joya. Paulo non è titolare a Napoli e Allegri comunque sottolinea che per decidere la formazione anti-Atleti bisogna sapere se potrà recuperare Douglas Costa. Gli indizi portano al seguente schieramento:
    Cancelo-Bonucci-Chiellini-De Sciglio, DouglasCosta-Pjanic-Bentancur-Can e Manzukic-Ronaldo davanti con la variante Bernardeschi al posto del congelato Costa.
    Forse per passare sara’ più decisivo quanto potranno dare in termini di “garra” gli interpreti in campo, ma e’ davvero questo il miglior modo per metterli in condizione di farlo? Io martedi vorrei Dybala in campo dall’inizio.

    di Stefano Uda

  36. Luigi (Sa)

    8 MARZO

    Anche si tu
    nun si femmena
    da 8 marzo,
    Tie’,
    te voglio manna’ nu vase
    accusi forte
    ca’ adda gira’
    pe tutto o Colosseo,
    prime e veni’ a muri’
    rint’a vocca toja
    comm’a l’ultimo
    ri gladiatori !

  37. Un abbraccio ed una mimosa virtuale a Cinzia ed a tutte le altre donne che direttamente o indirettamente partecipano al blog!
    Visto che questo é uno spazio dedicato al calcio il mio augurio é che le donne possano avere sempre piú protagonismo in questo fantastico sport.

  38. 8 marzo
    Auguri a te Cinzia e a tutte le donne del mondo, giornata per ricordare quante di loro hanno subito e subiscono quotidianamente violenze fisiche e morali da chi non dovrebbe avere più diritto di appartenenza al genere umano.

  39. OBSESSION

    Ossessione è la parola che ci fa più male ed arrivato il momento di sbarazzarcene.

    Per fare ciò mi servirò dei sintomi che denotano le cadute di Chiellini e Bonucci: la prima è quella di Chiellini che per fortuna ha annullato il gol di Morata.
    Per molti quel fallo di Chiellini è sembrato esagerato.
    Senza entrare nel merito, e anche se lo si volesse ritenere tale, possiamo dire che Chiellini ha usato il mestiere e lo ha usato bene.

    Diversa è invece la caduta e la “messa in scena” di Bonucci che è stata fatta nel momento sbagliato, nel modo sbagliato e con l’uomo sbagliato (quello che poi ha fatto gol) ed è apparsa a tutti una furbata.

    Al di là del valore del fallo o della simulazione in sé, c’è da fare una considerazione sulle motivazioni che portano il calciatore Bonucci a fare questa scelta.
    Perché il gesto di Bonucci mette in rilievo uno stato mentale e psicologico molto preciso: una sensazione di vulnerabilità.
    Ricorrere a quel gesto è palesemente un sintomo che i giocatori sui calci piazzati non si sentivano sicuri.
    Nel calcio moderno dire che quando si prendono i gol da calcio piazzato o gioco inattivo sono goal episodici è superficiale e anacronistico.
    Essi sono da ritenersi equivalenti perché è proprio in quelle fasi del gioco che interviene il fattore psicologico e di concentrazione.
    Possiamo dire che mentre il gol su azione scaturisce da una coincidenza tra pensiero e azione, come un soldato che va in battaglia e non deve pensare a come puntare e sparare, bensì agire di istinto in base all’addestramento che ha fatto, quella su palla inattiva ha una caratterizzazione diversa dove subentra il fattore pianificazione e concentrazione da ambo le parti.
    Si veda lo sguardo dei giocatori e i tempi di esecuzione.
    In una battaglia potremmo pensare all’azione del cecchino.

    Ma cosa è la concentrazione se non il ripercorrere il più rapidamente possibile le azioni e i compiti da tenere nella data situazione? In tali circostanze è importante avere ben chiaro quello che si deve fare, e se nella fase di concentrazione il giocatore percepisce che manca qualche elemento va in confusione e subentra il problema psicologico (di nuovo) della vulnerabilità.

    Di chi la responsabilità? Dell’allenatore che non ha preparato e dato ai giocatori i dati sufficienti per affrontare la situazione o allo stato mentale personale del calciatore stesso? Io vi invito a pensare al secondo tempo della finale di Cardiff.
    Anche lì si gestì con il cuore in gola il primo tempo e nel secondo tempo non si seppe mantenere la concentrazione.
    E’ come se nelle partite che temiamo di più ci rimanesse dentro la paura di perdere (o vincere, che è la stessa cosa) che non abbiamo saputo gestire.

    Per darci una spiegazione dobbiamo ritornare alla parola “Ossessione” e concludere che se si continua a usare questa parola o simili si finisce per innestare nella mente dei nostri giocatori un atteggiamento psicologico che acclaratamente non giova.

    di Dominick Tambasco

    Buona giornata

  40. Gioele,
    Mi rivolgo a te perche ho notato che incidi spesso sulla questione della qualitá del centrocampo in relazione alla flessione della squadra ndegli ultimi due anni. Sono d’accordo con quanto dici, d’altronde é un dato di fatto che il graduale smantellamento di quel centrocampo ha via via portato ad un abbassamento nel livello delle prestazioni. É vero che nella cavalcata del 2017 il centrocampo era gia Pjanic Khedira peró, almeno fino a Cardiff, ci fu l’apporto straordinario di Cuadrado e Mario oltre che di Alves che ha dato il meglio in fase propositiva piú che difensiva.
    Effettivamente l’idea di gioco di Allegri si basa molto sulle qualitá dei singoli e da questo punto di vista é innegabile che il livello sia sceso.
    Detto questo mi/vi domando quale possa essere il ruolo dell’allenatore ripetto a questa situazione. Poche settimane fa ad una domanda sul mercato Allegri rispondeva cosi: ” Io vado al mare, loro mi comprano i giocatori e poi io li alleno”. Evidentemente (voglio sperare) era una delle solite battute del mister, peró qualche dubbio mi viene.
    L’attuale centrocampo é stato costruito in base alle esigenze e gusti del mister o c’é un fondo di veritá nella sua battuta?
    Zidane, per esempio, lo scorso giugno decise di non proseguire sulla panchina del Real poiché Florentino non gli garantiva la rinnovazione della squadra da lui richiesta. Le vicende di questi giorni nella casa blanca indicano che Zizou non ci aveva visto male.
    Secondo te, ma lo chiedo anche ad altri, Allegri ha voluto ed avallato la costruzione dell’attuale squadra o semplicemente il suo ruolo si limita a trovare la quadra coi giocatori che il club di anno in anno gli mette a disposizione?
    Io, dall’esterno non saprei darmi una risposta ma mi pare un aspetto importante e mi piacerebbe conoscere la tua/vostra opinione.
    Un saluto a tutti!

    • Kris e Gioele scusate l’intromissione.
      Ad Allegri gli è stato chiesto di scegliere alcuni giocatori che potevano far comodo in quel periodo.
      Specialmente gente di centrocampo.

      Con una postilla…doveva scegliere tra i parametri ZERO.
      Allegri ha scelto il meglio sulla piazza a costo ZERO.
      Se mi sono sbagliato ditemelo.
      Un abbraccio.

      • Graditissima la tua opinione Barone, infatti il mio quesito era rivolto un po a tutti. Impossibile dire se sbagli o meno perché la veritá sulla questione non credo l’abbia nessuno di noi.
        Ma credo che in un momento in cui si stanno tirando un po le somme sulla gestione Allegri sarebbe interessante capire certe cose.
        Ciao

    • Secondo me l’allenatore si contraddice.
      Ricordo che chiedeva il trequartista, arrivò Pjanic, lui disse che si sarebbe potuto giocare con il trequartista.
      Pjanic giocò sulla trequarti, gol ed assist, lo spostò davanti alla difesa perchè prendevamo troppi gol. Continuammo a prendere gol, ma di li non si sarebbe più mosso.
      Poi però mancava la mezzala. Perso per perso si inventò il centrocampo a 2 con Dybala dietro Higiain Mandzukic e Cuadrado.
      Juve Barça 3 a 0, rimonta sul Napoli e finale di Cardif.
      A Cardiff ma gia col Monaco cambiò di nuovo.
      352… e 1 a 4 contro il Real.

      Ci riprova l’anno dopo. Arriva la mezzala Matuidi. 433.

      Nascono i problemi con Dybala che secondo lui non può giocare col 433.
      La Juve zoppica, stiracchia l’accesso agli 8avi, supera con buona dose di Fortuna e di Dybala il Totnham.
      Poi ne prende 3 a Torino dal Real.

      Si diceva che senza Bonucci mancava chi impostava….

      Torna Bonucci, arriva EmreCan.

      Peggio che andar di notte.

      Insomma, oggi la juve ha
      Pjanic, uno dei migliori ai mondiali.
      Bentacur, la rivelazione ai mondiali con l’Uruguay
      Emre Can nazionale tedesco
      Khedira campione del mondo
      Matuidi campione del mondo
      Oltre Cuadrado e Costa che in nazionale giocano a centrocampo.
      Cosa ha di bisogna Allegri per dare un senso al centrocampo della Juve?

      Perchè insiste su una formula che non funziona?

      Lo stesso Emre Can in un intervista ha svelato che ci ha messo un pò a capire i movimenti delle mezzeali e del centrale perchè completamente diversi dalle altre squadra in cui ha giocato.

      Quindi è mia opinione che Allegri sia in bambola

      • Luca, il dubbio che ho è se la tipologia dei centrocampisti è quella richiesta da Allegri in funzione delle sue idee o semplicemente in quel reparto società e tecnico stiano improvvisando in base alle occasioni di mercato. Perché Allegri è un buon allenatore ma per il suo modo di fare e pensare è sicuramente un fantastico parafulmine per il club. E come diceva anche Andrea le responsabilità non sono mai di uno solo. Allegri ti garantisce il basico in quanto a titoli e non fa, almeno sembra, richieste particolari. Quanto fa comodo questo al club?

      • Luigi (Sa)

        La tua disamina mi pare abbastanza verosimile, Luca.
        E dopo una cronologico simile noi dovremmo credere che il centrocampo della Juve -sotto la guida di Allegri- ci aggiusterebbe con Ramsey ?
        Emre Can ha ragione, la Juve gioca con una specie di centrocampo rovesciato: tutti si debbono adattare a mansioni che non sono le loro, non elenco i nomi chè li sappiamo tutti, a cominciare da Matuidi incursore in area, quando invece nella Francia campione del mondo non si è mai visto passare la metà campo.
        Eppure ci stiamo scervellando qui per capire come mai quel cattivone di Marotta ha comprato per il centrocampo solo parametri zero : Pogba, Pirlo, a prezzi stracciati Vidal Pjanic e Bentancur, poi Emre Can, Ramsey … Mentre invece ha pagato fior di quattrini per Matuidi.

        Allora è proprio vero: il campo dei tifosi è pieno di girasoli ihihihihihihih

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