Sesso Juve e Rock n’Roll s02 e27

Questa sera ore 22 al solito cliccare nella foto e siamo on air

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  1. MARCELLO CHIRICO
    17-03-2019

    Forse qualcosa si muove, forse qualcuno sta iniziando per davvero a rileggere Calciopoli in una maniera diversa, meno dettata dal giustizialismo a tutti i costi e più attinente alla realtà. Uso l’avverbio dubitativo perché, per il momento, resta una speranza personale, anche se qualche fondamento per crederci c’è.
    Dopo infatti la sentenza d’appello, emessa lo scorso anno dal Tribunale di Milano per dirimere la querelle tra Moggi e Facchetti jr. sulla supposta diffamazione operata dal primo nei confronti del compianto Giacinto (all’epoca dei fatti, presidente dell’inter) e conclusasi con l’assoluzione dell’ex dirigente juventino (“Facchetti faceva lobbing con gli arbitri” la motivazione che ha dato ragione a Moggi), adesso se n’è aggiunta un‘altra.

    Quella decisa dalla Corte d’Appello del Tribunale Civile di Napoli, presso il quale si era rivolto l’ex patròn del Bologna Gazzoni Frascara con la richiesta di un risarcimento milionario (70 mln) alla Juventus per la retrocessione in B della sua ex squadra e, contemporaneamente, per il fallimento della sua ex società Victoria 2000, ai tempi socio unico della società felsinea.
    Richieste che i giudici civilisti hanno respinto con una motivazione abbastanza clamorosa: la famigerata Cupola non ha influito su retrocessione e fallimento societario.
    Non solo, l’arbitro Pieri – accusato sempre da Gazzoni per la direzione della gara tra Bologna e Juve del 2005 – non favorì affatto la squadra bianconera. “Il Bologna – si legge nella sentenza – sarebbe retrocesso ugualmente”.

    Sentenza, questa, che fa il paio pure con l’altra , emessa lo scorso anno dal Tribunale di Bologna, che decretò il fallimento della Victoria per la bancarotta fraudolenta attuata dai suoi soci.
    Questa di Napoli la rafforza, rilanciando pure sul regolare svolgimento del campionato 2004/05, come già avvenne nel 2012 in sede penale sempre a Napoli, sostenendo nel dispositivo della sentenza che “il risultato finale del campionato non venne alterato”.
    Ricapitolando: Moggi e Giraudo, complice la cattivona Juventus, non hanno volutamente fatto retrocedere il Bologna in B grazie al coinvolgimento attivo dei direttori di gara; non hanno determinato il fallimento della società di Gazzoni; non alterarono l’esito del campionato 2004/05 (l’unico finito sotto inchiesta); l’inter faceva lobby con la categoria arbitrale attraverso il proprio presidente.

    Tante sentenze interessanti, meritevoli di approfondimento anche da parte della giustizia sportiva, che invece nicchia, non esprime giudizi.
    Eppure si sta parlando del più grande scandalo della storia del calcio che rivoltò la Serie A e retrocedette la Juventus in B, sottraendole pure 2 titoli sportivi.
    Negli anni sono emersi poco per volta nuovi particolari, mai tali però da indurre la FIGC a riaprire il fascicolo, nonostante fosse stato proprio l’ex procuratore federale Palazzi a rivelarne aspetti inediti, tipo il coinvolgimento diretto dell’inter, rimasta impunita grazie alla prescrizione.

    Esiste un articolo nell’ordinamento giuridico sportivo, il 39, che prevede la riapertura di un processo sportivo in presenza di elementi nuovi: dal 2006 ad oggi ne sono emersi parecchi, tutti meritevoli di considerazione e approfondimento.
    Meno per la Federazione, la quale preferisce non guardare, non vedere, non sentire.

    Ma in via Allegri leggono i giornali? Sono connessi con la rete? Guardano le tv? Arrivano le notizie? Quando si parla di Calciopoli, la FIGC sembra non essere interessata, quasi non fosse materia che la riguardi.
    E quando, per caso, è chiamata ad esprimere un giudizio, spesso lo riduce a battuta.
    Tipo questa del neo presidente Gravina: “Non posso fermarmi a contare gli scudetti della Juve”. Gazzoni Frascara è stato uno dei principali accusatori della Juventus, eppure ogni tribunale al quale si è rivolto gli ha dato torto.
    Quello di Bologna lo ha pure condannato a 2 anni di reclusione (pena poi sospesa) e ovunque si è sentito ripetere che quel campionato 2004/05 si svolse in modo regolare. Non ci furono ammonizioni mirate nei confronti dei giocatori del Bologna, con lo scopo squalificarli per la gara successiva contro la Juve, e non ci fu un arbitraggio di parte in Bologna-Juventus.

    Non mi sembrano osservazioni di poco conto, considerando che le pesanti accuse di Gazzoni vennero prese in considerazione dal tribunale federale ed ebbero il loro peso nella condanna della Juve.

    Ora dei giudici hanno ribadito che erano infondate, ma la Federazione si gira dall’altra parte.
    Oppure ripete il solito mantra: ci sono delle sentenze da rispettare. Certo, quelle vecchie.
    E quelle che stanno continuando ad uscire dai Tribunali, sempre sul medesimo argomento, non contano? Non rappresentano tessere importanti per la ricomposizione corretta del puzzle calciopolaro? Gravina ultimamente si è augurato di chiudere, una volta per tutte, la vicenda Calciopoli con una stretta di mano con Agnelli.

    Troppo comodo.

    Smetta, per favore, di indossare i panni lisi da Ponzio Pilato, già usati per 13 anni dai suoi predecessori, e faccia quello che finora nessuno in FIGC è riuscito ad essere: il coraggioso.

    Buona serata.

  2. Intanto tolgano lo scudetto del 2005-06 dalla bacheca dell’inter, quel campionato non è mai stato sotto inchiesta e quella dell’allora commissario straordinario è stata un’assegnazione arbitraria, spinto da motivazioni di parte.

  3. Mauro the Original

    Michelleroi

    A mio parere i tifosi bianconeri pretendono troppo e credo che ciò vada ad influire sui programmi societari.

    Faccio un esempio:

    Tutti si sono lamentati per la brutta partita contro il Genoa. Ebbene fosse stato per me non mi sarei nemmeno presentato in campo regalando il 2 a 0 a tavolino.
    Per la partita della Juve contro il Genoa io posso solo applaudire, in quanto Allegri ha dato un segnale chiaro e inequivocabile: concentriamoci su quello che conta e non su partite che non contano nulla. 18 punti di vantaggio sulla seconda, non ha senso nemmeno giocare.

    Ma al fine di arrivare in semifinale di Champions (non vincere ma solo semifinale) io firmerei col sangue un quarto posto in campionato. Se poi vinciamo la Champions mi sta bene un quindicesimo posto in campionato, ma diciamo pure una retrocessione in serie B la firmo comunque.

    Insomma se si vuole qualcosa bisogna pur rinunciare a qualcosa.

  4. AUGURI A TUTTI I PAPÀ DEL BLOG

    Eppure se mi avessero detto che la prima sconfitta sarebbe arrivata dopo una qualificazione in Champions…no, avrei detto non sarei soddisfatto lo stesso.
    Eh, vabbuò ma 5 giorni prima hai goduto di brutto…ecchevordì ?

    Credo che Allegri abbia sbagliato:
    Bonucci senza il Chiello è come un pesce senza acqua: boccheggia.

    Caceres, ok lo vuoi provare, ma solo per provare e basta.

    Spinazzola, forse perché hai pensato anche alla Nazionale e lo volevi mandare giusto ?

    E Kean ? Noni dire che perché si è mangiato il goal qualificazione con l’Atletico…dai Max, non ci credo.

    Eppure fai giocare chi non si regge in piedi, uno che per saltare un uomo non lo fa nemmeno se questi si sdraia per terra.
    Eppure l’ho capito perché lo fai giocare sempre.
    Hai la speranza che si rompa seriamente così te lo levi dalle palle.
    Solo così te ne puoi liberare e giustificare.

    Auguri pure a te Max.
    Buongiorno bella gente.

    Se ci avessero proposto di firmare per vedere la prima sconfitta in campionato alla giornata numero 28 coi quarti di CL guadagnati 5 giorni prima dopo una partita di quelle che ti mandano in overdose di adrenalina e ti costringono alla notte in bianco o quasi, avremmo siglato col sangue.
    È una partita quindi che non fa testo, pesa meno di un’anima e può essere tranquillamente eliminata con un rapido shift+canc senza purgatorio nel cestino. Tanto più se consideriamo il vantaggio acquisito nei mesi, che proprio ad ammortizzare le sconfitte del genere deve servire.
    Una sola nota polemica per l’atteggiamento di Allegri la riserviamo ad alcune scelte che riguardano la formazione:
    – Il ritorno di Pjanic a guardiano davanti alla difesa;
    – L’insistenza cieca su un Mandzukic che non si regge in piedi e non vincerebbe un contrasto manco contro una sagoma da barriera… mentre in panchina c’è un ragazzo che scoppia di salute e che in queste partite potrebbe spaccare il mondo.
    – La rinuncia a Spinazzola… perché non dargli continuità?

    • Quello sotto è di Willy Signori

      • Barone,
        a leggere i suoi voti, 11 insufficienze e qualcuna grave, viene da pensare ad una mancanza di stimoli e motivazioni. Evidentemente questa squadra (non dico che debba essere così) si carica mentalmente solo nelle occasioni importanti, come ha fatto per esempio all’andata contro i ciucci (affondati insieme ai loro sogni scudetto), la Lazio, la Fiorentina, il Milan e l’inter. A Genova domenica s’è invece presentata con bermuda e infradito, anticipando di qualche mese l’apertura della stagione balneare sulla costa ligure. Quanto a Mandzukic credo ci sia poco da aggiungere, sembra un giocatore mentalmente scarico e visto che ha lasciato la sua nazionale speriamo che la sosta possa rigenerarlo sopratutto sotto questo aspetto. Un motivo in più per vedere Kean dall’inizio ma c’è da dire anche che quando è entrato è stato cercato pochissimo dal resto di una squadra in giornata decisamente no. Non so quale sia il problema del croato, può darsi come dici che sia Fisico, ma sotto l’aspetto mentale da l’impressione di essere appagato dal rinnovo di contratto fino al 2021 con relativo aumento di 1 mln di €. E’ successo anche a me negli ultimi 2 anni di lavoro dopo aver ottenuto il massimo livello di inquadramento con annesso aumento di stipendio 🙂
        Spinazzola per finire, martedì è uscito dal campo visibilmente affaticato e contrariamente a quanto scrive Signori, credo che farlo giocare contro un Genoa che per mille ragioni si sapeva avrebbe giocato col coltello fra i denti non avrebbe avuto alcun senso. in una partita fra l’altro ad alto rischio di infortunio sia muscolare che traumatico, a poco meno di un mese dalla partita d’andata contro l’Ajax.

        Buona giornata anche a te.

      • Aggiungo che quanto scritto per Spinazzola vale anche per Chiellini. Con l’infortunio di De Sciglio credo che Caceres fosse l’unico difensore disponibile, in panchina con Szczesny, Pinsoglio, Chiellini e Matuidi c’erano Nicolussi, Caviglia e Moreno che non so chi siano.

  5. LA UEFA STUDIA

    Anche per noi Ronaldo avrebbe dovuto evitare quel gesto ma non si può applicare la giustizia sportiva a discrezione e simpatia o antipatia.

    A questo punto si dovrebbero squalificare pure i dirigenti che parlano a sproposito con insinuazioni che spesso offendono la Juventus.
    Ma dobbiamo aspettarci di tutto visto che da quando ronaldo ha lasciato il Real ha subito di tutto e di più: ad esempio l’assurda espulsione in Champions non annullata nemmeno di fronte alle immagini che dimostravano l’errore arbitrale.

    E poi i premi come miglior giocatore che sono stati assegnati a bravi calciatori ma che di lui valgono meno della metà.

    Ora arriva questa richiesta di squalifica e pare davvero paradossale dopo che i tifosi della Juve hanno subito scherni da parte degli allenatori più famosi e nei loro confronti è stata comminata solo una sanzione pecuniaria.

    Mi raccomando studiatela bene.
    Buona festa del papà.

    • I legali di Ronaldo si dichiarano tranquilli sulla vicenda, secondo loro i tifosi dell’atletico erano consenzienti…

  6. Tanti auguri a Benedetto ed a tutti i papà del blog!

  7. Buona festa del papà e tanti auguri ai Giuseppe del gruppo.

  8. Oggi ho fatto il pieno,come Papà e come Beppe,li contraccambio con tutto il blog grazie

  9. ALLEGRI A VITA
    di Giacomo Scutiero

    Ascoltando Jovanotti: “Mormora, la gente mormora”. Eh, anche troppo. ”Falla tacere praticando l’allegria”. Sembra facile, eh?

    Quella di oggi (della settimana) è la Juve di sempre: soda e sovvertente. Quello di oggi (del lustro) è un mister insolito: il cognome probabilmente non è un accidente e spiega moltissimo della persona, il resto è una zuppa di serenità e fiducia che derivano innanzitutto dall’educazione, dall’infanzia e poi dalle realizzazioni e dai successi di vita e di professione.
    La fortuna aiuta gli audaci? È preferibile chiamarli risoluti.

    Il titolo più semplice è anche il più declamatorio: Allegri a vita.

    La squadra allenata da questo cinquantunenne, che in Google Immagini noti sempre col sorriso a tot. denti, incassa applausi internazionali: giornalisti, opinionisti ed anche parecchi tifosi non juventini rendono merito per una qualificazione ai Quarti di Finale di Champions League che ha parzialmente messo in discussione la legge di gravitazione universale.
    Moltissimi di questi battimano sono dispensati ad Allegri, molto preparato tatticamente, eccellente nella gestione del tempo e delle persone ed eccezionale nel regolare (spesso) e correggere (semmai).
    Perlopiù concetti nostri ed a maggior diritto sono i pensieri di un campione del mondo come Blaise Matuidi. Possiamo dunque credere e perdere poco tempo a spiegarli e trovarne il perché.

    Il mister non studiò granché da ragazzo, non è il ragazzo che le migliori maestre e professoresse ricordano con ”piacere didattico”. Detto questo, quasi mai Allegri manca l’obiettivo di comunicare efficacemente: la dichiarazione spontanea per ricordare e rendere omaggio a chi/cosa, la puntualità nell’affrontare il tema del giorno, il rigoroso e scientifico utilizzo del pronome singolare Io e di quello plurale Noi, l’abilità di scomporre e di sdrammatizzare gli eventi.

    Prima del ritorno contro l’Atletico Madrid, aveva richiesto soprattutto questo: “Non concedere calci d’angolo”. Fatto.

    Scherza, gioca, cazzeggia, ma si fa ascoltare. Anche quando è fuori Carpi-Juventus mood, matto da legare.
    Martedì sono stati bravi, dice.
    Perché lui non ha giocato, colpo di tacco lungolinea a parte.
    Un consiglio ai ragazzi che sognano di fare il Communication Manager da grandi: ascoltate più volte e memorizzate la conferenza stampa del giorno precedente Bologna-Juventus.

    Passo indietro. Per Allegri era praticamente impossibile qualificarsi al turno successivo segnando zero gol a Madrid. Possibile, abbiamo visto.
    Non era tattica la sua, era la corretta previsione del trend poi risvoltato a nostro vantaggio da Cristiano.
    Grazie a Dio, che per sempre più cattolici non integralisti diviene sinonimo di Ronaldo.

    Il mister si fa amare anche da chi ha motivi concreti per non amarlo.
    Medhi Benatia non riusciva a spiegare ai bimbi perché giocasse praticamente mai a Torino, nonostante Allegri avesse fatto promesse convalidate da manifesti come “Sei uno dei migliori difensori del mondo”. Capita di non mantenere, capita di non trovare la soluzione che accontenti tutti, capita di rimanere comunque in buoni rapporti.

    Allegri armonizza ciò che dice, ciò che pensa e ciò che fa.
    Chi non raccoglie questo suo concerto, questa sua pace di spirito, probabilmente è in possesso di un tasso di sensibilità basso oppure è abbastanza disonesto.
    Tutt’altra figura rispetto ai los huevos cholisti, ma questo è un altro discorso e pensiamo interessi pochissimo a noi tifosi. O forse sì.

    Buona festa del papà.

  10. IL 21 MARZO È PRIMAVERA

    Dopodomani la uefa permetterà la sentenza.

    Amichi mia, sembrate tutti tranquilli, in parte lo sono anche io…per un motivo soltanto: la fortuna ha voluto che la uefa abbia creato un precedente con Simeone.

    Ci possiamo fidare ?
    Cosa mangiate oggi per San Giuseppe ?
    Da noi vanno tanto le “ZEPPOLE” di San Giuseppe, un dolce ancora più bomba di una bomba.
    Da voi ?
    Allarghiamo gli orizzonti culinari…su, dai, non fate i nordici.
    Che cazzo fa la Juve…unisce.
    Vi adoro tutti.

  11. Cellularetiodio.
    Emetterà e non permetterà…sta minchia.
    Chiedo venia ma quanno ce vo ce vo.

  12. Prima del gestaccio di Simeone all’andata, c’era stato quello di Di Maria che con la maglia del Real aveva platealmente insultato i tifosi dello United, allora la Uefa non prese alcun provvedimento contro l’argentino, ma il solito Ziliani (quello che è si è autoesiliato in Portogallo) sul Fatto Quotidiano afferma con certezza che “Cristiano Ronaldo sarà squalificato perchè il regolamento non è carta straccia”, ma si sa lui ama troppo la Juve, fino alla follia.

  13. @Luca967

    Riprendo il dialogo aperto con te e non concluso nel topic precendente, ribadendo ancora una volta che in quel post di risposta a Kris ho posto l’accento sulla “dimostrazione di forza” che la Juve è chiamata a dare in CL nei prossimi mesi. Detto questo, rispondo anche alla tua obiezione dicendoti che sotto questo aspetto il campionato italiano non può essere il trampolino di lancio per l’Europa perchè in termini di qualità complessiva c’è troppa differenza fra la Juve e le squadre di casa nostra. Così come per lo stesso motivo credo sia inutilmente noioso da parte tua tornare a giustificare col “non gioco” di Allegri le sconfitte contro avversari più forti come il Bayern e il Real Madrid delle passate edizioni. Ha senso invece oggi perchè, come già detto, con l’arrivo di CR7 il livello di qualità complessivo della squadra è equiparabile a quello dei maggiori top clubs europei, con la Juve chiamata a dare la “dimostrazione di forza” sopratutto con le giocate dei suoi campioni, ovviamente su tutte quelle del fuoriclasse Cristoano Ronaldo. Spero con questo di aver definitivamente chiarito cosa intendessi dire in quel post, non fosse così ti dico fin d’ora che non tornerò a ripeterti un concetto che non mi sembra neanche tanto difficile da capire.

    • Ho capito il concetto.

      Resto però sulle mie, se non alleni certe caratteristiche in campionato difficilmente le ritroverai in coppa.

      Campionato allenante o meno.

  14. Max e GIoele
    M.Chirico ha ragione.
    Non valuta pero’ Chirico, quanto sia lontana la possibilita’ di un mea culpa da parte della federazione che, a quel punto, esporrebbe I fianchi ad una possibilissima richiesta danni da parte della Juve. Questa volta fondata su argomenti solidi.
    Non so se Agnelli,oggi, metterebbe la figc in condizioni di saltare.Sarebbe bellissimo ma anche controproducente.
    Quei danni ce li teniamo,credo. X gli scudetti l’umanita’ grida vendetta, ma vale lo stesso concetto dei soldi. In questo cul de sac semplicissimo si genera, in un certo senso, l’attendismo di AA e il tentennamento, ormai inevitabile, della figc.
    Ma abbiamo parlato di risarcimento e di scudetti, ma la riabilitazione sacrosanta,importantissima, davanti al mondo? Il danno morale di essere stati messi sull’orlo del baratro e condannati a subire un’ infamia ed uno sputtanamento colossale e planetario dove lo mettiamo?
    Avevano cominciato col doping: Vialli, Cannavaro ecc ci sono riusciti con calciopoli, si parte da una menzogna meschina per arrivare ad una conclusione devastante.
    Ebbene, a qualunque costo,io danneggerei questa sordida figc fino a vederla volatizzarsi, perche’ le menzogne non si accettano, si attaccano, si valutano, prima di fare quello che hanno fatto,senza preoccuiparsi di niente, anzi fomentando.
    Non meritano rispetto, nemmeno per la nazionale.

    • Tranfaglia
      Intanto iniziassero a togliere il cartone da regalo alle merde.

      Poi vediamo l’effetto che fa.
      Ciao.

      • Su di me farebbe un ottimo effetto.
        Ma sarebbe un’ammissione che scatenerebbe poi quello che dicevo.
        Non credo. Ma speriamo.

        • Tino
          Fossi Andrea Agnelli rinuncerei al malloppo però irriderei i Tronchetti e i Moratti…senza contare i Sanetti con i Materazzi che ancora rompono i coglioni.
          Vuoi mettere…il Barone morire in pace ?
          Aaameeeen

    • Tino,
      Il 6 marzo u.s. il Presidente del Collegio di Garanzia dello Sport ha rinviato a data da destinarsi l’udienza legata al ricorso della Juventus che chiedeva l’annullamento dello scudetto assegnato all’inter nel 2006, accogliendo l’istanza di differimento presentata il 4 marzo dalla difesa della parte ricorrente, udienza inizialmente prevista per lunedì 11 marzo. Da anni stiamo praticamente assistendo ad un gioco da bambini chiamato “4 cantoni”, uno sta nel mezzo (la Juve) e gli altri (Coni, Figc, Tnas e inter) si scambiano di posto occupando il cantone libero senza farsi anticipare da chi sta in mezzo. Nutro pochissime speranze che quello scudetto, assegnato nel 2006 con un atto unilaterale e di parte, venga prima o poi cancellato dalla bacheca di chi in 111 storia vanta nel suo “palmares” dell’onestà, furti (1910-2006) e tentata rapina (1964) di scudetti altrui, una salvezza comprata a tavolino, il doping nel caffè, il passaporto falso di Recoba, plusvalenze e bilanci taroccati, la richiesta alla Lazio di farli vincere il famoso 5 maggio 2002 (intervista di Cragnotti), pedinamenti, spionaggio e intercettazioni illegali, fino a quanto emerso dalle intercettazioni nascoste a carico dei loro ex dirigenti dopo la farsa del 2006. Ma a te tutto questo non credo interessi più di tanto, da fonti d’informazione attendibili ho saputo che sei da sempre tifosissimo della Sampdoria, residente però in un quartiere di tifosi genoani e per non dare nell’occhio camuffi la tua vera fede calcistica con vessilli e gadget juventini ben visibile sul balcone e nell’auto sotto casa 🙂

      • 111 anni di storia

      • Ah ah ah ah! Secondo me la tua fonte assume stupefacenti…ma tanti
        Ma come ti viene in mente..
        Comunque sono ai margini, in citta’ non ci sono club Juve, qualcuno in provincia di Genova si trova. Almeno l’ultimo ha chiuso una decina di anni fa era in centro. A levante e ponente ecc ce ne sono.

        • Ps
          Certamente sono due squadre antiJuve, ma il Genoa e’ gemellato ferocemente con toro e soprattutto col napoli.
          Ma non e’ un problema. Sono abituato.

          • E’ un’implicita ammissione di essere un “ostaggio” juventino in territorio nemico? 🙂

            • Non esageriamo adesso.
              Gli antijuve sono ovunque. Ma ostaggio..

              • Certo, detto infatti fra virgolette, comunque tifare Juventus a Napoli, Roma e Genova calcisticamente parlando è quasi da eroi, qui sono invece in una botte di ferro, per l’80% solo tifosi juventini, il resto tutti … antijuventini 😀

  15. Pusa nazionale….

    Si parla di Farsopoli, si parla di mercato.

    E di cosa se no?

    Nonostante quanto di buono fatto vedere da Mancini, la Nazionale interessa proprio pochino.

    Ed allora impazzano voci incontrollate alcune con un fondo di verita, altre palesemente inventate, alcune logiche altre senza senso.
    Quasi tutte in contrasto tra loro.

    La novità di quest’anno è Allegri.

    Si parlava di un sostituto, addirittura subito pronto.
    Si è accasato a Madrid, coperto d’oro e con il progetto di rifondazione dei blancos, si sussurra che abbia addirittura carta bianca.
    Insomma Zidane è sfumato.
    Guardiola da canto suo ha rinnovato e ricevuto in dote una cifra monstre per il mercato e si è tirato fuori. Allena il City in UK, niente popò di meno che la squadra più ricca nel campio ato più famoso del mondo.
    Klopp pare stia bene a Liverpool. Il club attualmente secondo nel primo campionato. Insomma dall’inghilterra poche soeranze.
    Conte pare sia considerato un casinista da Andrea, quindi ci credo poco.
    Murinho è nerazzurro.

    Insomma stai a vedere che come nel dopo Cardiff, Allegri e la Juve restano assieme per mancanza di valide alternative per entrambi?

    • Al Psg, dove ritroverà Buffon e porterà in dote Dybala e ovviamente Mandzukic 🙂

    • Luca,
      Forse sei in possesso di un tasso di sensibilità troppo basso per cogliere le armonie del mister in ciò che dice, che pensa e che fa.
      Ti consiglio la lettura de “Allegri a vita” di Giacomo Scutiero che troverai un po’ più su.
      Non pensare a sostituti, pratica l’Allegria😜🤗

      • No Kris, su Allegri resto sulle mie.

        Per gioco tempo fa, feci dei calcoli sulle finali vinte dalla Juve con gli allenatori che si sono susseguiti.
        Trap neanche a dirlo n°1 giusto celebrarne il super compleanno
        Lippi anche qui n°2 che dire i primi due sono stati gli unici che hanno vinto la Coppa dei Campioni.
        Al terzo posto Dino Zoff
        Poi distaccati in percentuale, non poco, Allegri e Conte, quasi uguali direi ad un incollatura.
        I peggiori Ancelotti e Capello.
        Pensa, Capello il più celebrato, con la squadra, a detta di molti, più forte, non ha mai affrontato una finale.

        Questo per dirti che tuttosommato, non serve capire, Trap, Lippi e Zoff sono stati gli allenatori più amati. Perfettamente integrati nel mondo Juve, società e tifosi.

        Si Teap è stato criticato, Lippi è andato all’Inter, come Trap, Zoff non aveva la squadra, ma una coppa europea a casa l’ha portata, gli altri no.

        Gli altri.
        Allegri ed un buon numero di juventini proprio non si pigliano. Non è sentito.
        Sarà geniale, sarà il migliore. Sarà anche rimpianto. Chi se ne…. Da buon labbronico, mi ha mandato al circo, da buon pisano l’ho mandato in Domo.
        Poi ci sono i migliori.
        Ancelotti e Capello.
        Migliori ovunque, due calimeri qui da noi. Don Fabio due scudetti, con Alex primo cambio in attacco (!)
        Fischiato per due anni dallo stadio intero. Fischi e fiaschi in coppa, fischiato addirittura durante la premiazione del suo secondo scudetto.
        Poi c’è Ancelotti, insultato fin dal primo giorno, fino all’ultimo.
        Non ha vinto nulla. Cantavamo “abbiamo un sogno nel cuore Vialli allenatore”
        Non c’era internet e certe cose rimanevano dentro lo stadio.
        Questo per dire cosa?

        Allegri sarà geniale, sarà bravissimo e sicuramente rimpiangeremo i suoi scudetti.
        Però non sarà mai nel cuore dei tifosi, e del popolo bianconero. Verrà dimenticato in fretta.
        Perchè sostanzialmente il suo calcio, pur redditizio, non fa sognare, è noioso e la gente ha bisogno di poesia, di campioni di imprese.
        Uno che mi viene a dire che non sa dove far giocare Dybala il suo cannoniere!
        Ma per favore!

        • michelleroi

          Ciao Luca…
          Mi fai una cortesia? Perdi una decina di minuti e rifai quel conto finali vinte/finali perse alla data odierna…
          Quel risultato mi incuriosisce…

          Grazie!

          • Purtroppo 10 min non bastano.
            Se lo trovo l’aggiorno e lo riporto volentieri.
            Basta aggiungere la supercoppa di quest’anno. Altro non c’è.

            PS Dino Zoff ha giocato e vinto due finali. L’ho messo dietro Trap e Lippi solo per il tempo limitato che è atato allenatore della Juve.

        • Luca
          Ancora con la fiaschetta in mano ?
          😂😂😂

          • Bastasse la fischetta per rendere avvincente e coinvolgente il calcio Allegriano
            😉

            • É una possibilitá…
              Diceva, credo, Leopardi che l’ubriachezza é la madre dell’Allegria.
              In ogni caso spiega oggi tuttosport che il mister ha studiato con i suoi collaboratori un piano che renderá al squadra brillante e sbarazzina per i prossimi due mesi. Potremo goderne anche da sobri. 😉
              ciao

  16. Mauro the Original

    Credo che stiamo facendo supposizioni su un allenatore ormai ai saluti.

    Il ciclo di Allegri ormai è finito che vinca o che perda.

    Dal mio punto di vista la Juve in ogni caso cambierà allenatore.

    Ah sto viaggiando verso Roma con Italo treno e davanti a me ho una tipa da sballo😬😬😬

  17. SANDRO SCARPA

    “Negli ultimi 20 anni, dal body-check Iuliano-Ronaldo, si è creata una frattura insanabile tra la tifoseria e l’immaginario collettivo interista e quello juventino.

    Due realtà contrapposte riassumibili in due pensieri intaccabili:

    – per gli interisti la Juve è il Male numero 1 che concentra ogni qualità negativa sul campo (scorrettezza, aiuti, mancanza di fair play) e fuori (soprusi, accordi sporchi, doping, corruzione) e ossessiona a tal punto da contaminare sia l’unico ciclo vittorioso, sia questi anni di magra.
    Quando l’inter ha festeggiato l’ha fatto in relazione alla caduta della Juve: lo smoking bianco di Materazzi o le dichiarazioni di Moratti, Ronaldo e Simoni che, alla festa dei 100 anni, invece di celebrare hanno preferito rivangare gli anni di Calciopoli.
    Quando invece l’inter arriva a 40 punti, la Juve resta la “rivale”, lo scontro diretto diventa “la gara” e poi via a tifare le italiane o europee che possono batterla.

    – per i tifosi juventini l’inter è Peggio: o una rivale decaduta, da affossare sempre di più (coi libri in tribunale, i debiti) o chi ha usurpato scudetti (di cartone) e basa la sua millantata superiorità sul marcio (“Moratti e le intercettazioni Telecom” “il caffè di Herrera“), sull’impunità (Passaportopoli ed altro), sulla prescrizione (in Calciopoli) o, nella migliore delle ipotesi sulla fortuna e sugli stessi aiuti per cui gli juventini deridono gli altri (“La Champions vinta grazie a Walter Gagg e agli arbitri!“).

    Negli ultimi anni, il tifo interista, stimolato e solleticato dallo stesso club, rivendica questa diversità e presunta superiorità morale a più riprese: “noi siamo diversi, noi vinciamo (??) senza rubare, noi anteponiamo i valori e gli ideali alla vittoria a tutti i costi“. Questa presunta alterigia morale viene rimarcata in comunicati ufficiali (l’accenno alla reputazione, ai valori nerazzurri al di là dei risultati in campo) ed esplode in diatribe sui social quando un ex-Juventino viene accostato all’inter, come nella surreale discussione etica nel tifo nerazzurro su Marotta.

    Ma come? Proprio lui? Il simbolo di abuso di potere, manovre occulte e sfacciata eversione delle regole con l’esibizione degli scudetti revocati.
    Dopo anni di sbandamenti societari, stagioni fallimentari, l’inter sceglie il miglior DG/AD italiano degli ultimi anni, con un’inarrivabile esperienza, competenza e padronanza sul mercato e -incredibilmente- i tifosi Inter si indignano!

    A questo punto urge ricordare una serie clamorosa di trasferimenti dalla Juve all’inter, tentativi di emulazione nerazzurra delle vittorie bianconere che mostrano inequivocabilmente che, mentre gli interisti si indignano, la Storia insegna come l’inter PROVI A COPIARCI spudoratamente.

    Si parte dal quinquennio 1930-35: 5 scudetti Juve. Nel 1935 muore Edoardo Agnelli, (padre dell’Avvocato Gianni e di Umberto) e la Juve sceglie l’austerity, riducendo gli ingaggi.
    A quel punto a fiondarsi sui giocatori bianconeri è l’inter, 3 volte seconda negli ultimi anni, che scippa alla Juve GIOVANNI FERRARI tra i migliori della sua generazione, con un ingaggio record. Nonostante l’accoppiata Ferrari-Meazza l’inter dovrà aspettare 2 anni per rivincere lo Scudetto.

    Altro ciclo d’oro: nei primi ’70 la Juve vince 5 Scudetti in 7 anni. Il centravanti è PIETRO ANASTASI, “simbolo di un’intera classe sociale che lasciava il Meridione per le fabbriche del Nord“. 8 anni con la Juve, tra i più amati di sempre: 3 scudetti, finali di Coppa Fiere, Coppa Campioni e intercontinentale.
    Uno dei migliori “9” del decennio.
    L’inter, a secco da 5 anni, vede in Anastasi, l’uomo da “scippare” per emulare i fasti bianconeri e lo acquista nel 1976.
    La Juve però vincerà i due successivi scudetti. Le cronache riportano: “Il furbo Boniperti non si era sbagliato: Anastasi ha finito la benzina.
    Mazzola si danna pur di restituire fiducia al compagno tanto atteso: tutto inutile.
    Lentamente ma inesorabilmente, Pietruzzu si intristisce.“

    Nell’estate di Anastasi all’inter, alla Juve arriva il giovane mister GIOVANNI TRAPATTONI, ed è trionfo. 10 anni dal ’76 al ’86 con 6 scudetti (record per un allenatore in A), 1 Uefa, 1 Coppa Coppe e l’agognata (e tragica) Coppa dei Campioni del 1985.
    Dopo Ferrari, dopo Anastasi e più ancora dei campioni Juve di quel decennio (dagli eroi del Mundial ’82 a Platini) è il Trap l’eroe di un ciclo immenso.
    E, come nel classico dei copia-incolla, l’inter cerca di copiare quei successi: dopo l’acquisto di Marco Tardelli (10 anni alla Juve), affida la squadra a Trapattoni che, dopo un avvio stentato (assieme agli ex-Juve De Agostini e Serena) al terzo anno riuscirà a riportare l’inter allo Scudetto (9 anni dopo l’ultimo).
    Dopo una Uefa vinta al quinto anno nerazzurro, il Trap tornerà alla Juve, per un ciclo minore, in cui porterà a casa una Coppa Uefa.

    Dopo un Anastasi bis con Totò Schillaci (dalla Juve all’inter nel 1992), nel ’94 la Juve vede il futuro in un mister che ha ben fatto con Atalanta e Napoli: MARCELLO LIPPI.
    E’ l’inizio dell’ennesimo straordinario ciclo: in 5 anni 3 Scudetti e 4 finali Europee, 1 in Uefa e 3 in Champions, con la vittoria della seconda Coppa.
    Lippi incarna lo spirito Juve, la disciplina, la cultura del lavoro (col fido Ventrone) e quella tracotanza spiccia del vincente.
    Altro ciclo Juve e ovviamente altro tentativo di emulazione inter. Nonostante per i tifosi nerazzurri, Lippi sia l’arrogante mister di una Juve che ha “scippato” lo Scudetto nel 1998 (Iuliano-Ronaldo, per capirci), il livornese viene ingaggiato assieme ad Angelo Peruzzi, portierone dei bianconeri, Paulo Sousa, Vladimir Jugovic e poi Christian Vieri, in una squadra che vede già Roberto Baggio, altra leggenda bianconera. Due anni flop, poi il ritorno alla casa madre, nel 2001, con altri 2 scudetti vinti, tra cui, beffa delle beffe, il proverbiale Scudetto del 5 maggio.

    Negli ultimi 20 anni la storia si ripete: dopo il flop di Edgar Davids, dopo il proverbiale scambio Carini-Cannavaro e dopo aver più volte provato ad ingaggiare Luciano Moggi, l’inter depreda una Juve retrocessa, privata di due scudetti e della spina dorsale, acquistando a prezzo di saldo Ibrahimovic e Vieira.
    Con loro i nerazzurri inaugurano una parentesi vincente dopo anni di delusioni.
    Ancora una volta i protagonisti di una Juve odiata e denigrata vengono acquistati proprio dai nerazzurri per tornare a vincere dopo anni di flop.

    La storia si ripete: l’inter si affievolisce, la Juve rinasce e innesta l’era più vincente di sempre in A con 7 scudetti, 4 double, 2 finali di UCL e soprattutto un gap tecnico, economico e societario inaudito, con la capacità di ingaggiare una superstella come Ronaldo. Non potendo strappare giocatori alla Juve, l’inter ci prova a lungo con Antonio Conte, poi offre subito un ingaggio a chi non rinnova coi bianconeri: Kwadwo Asamoah (6 Scudetti con la Juve) e ci provano con un altro simbolo del ciclo, Arturo Vidal.
    Infine, la scelta di uno dei simboli assoluti del Settenato Bianconero: l’AD/DG e membro del CdA bianconero nonché uomo immagine e boss del ciclo più vincente di sempre: BEPPE MAROTTA.

    “La Juve vince grazie ai soldi della FIAT!” (e offrono più soldi a Giovanni Ferrari…)
    “La Juve è amata al Sud solo per i dipendenti meridionali FIAT! (e prendono Pietro Anastasi…)
    “La Juve vince grazie al potere degli Agnelli!” (e prendono Trapattoni e Tardelli…)
    “La Juve si dopa!” (e prendono Lippi e Schillaci, Peruzzi, Baggio, Sousa, Jugovic, Vieri e Davids…)
    “La Juve compra gli arbitri!” (e provano a tutti i costi a ingaggiare Moggi…)
    “La Juve Rubba!” (e prendono Ibrahimovic e Vieira…)
    “La Juve è aiutata!” (e prendono Asamoah, provandoci con Conte e Vidal…)
    “La Juve è disonesta e immorale!” (e prendono Marotta…)

    Fino alla prossima copia!”

    Poi ci spiano dal buco della serratura…leggi strunz !
    Buona giornata.

    • Barone,
      C’è da dire che quella di spiare (non dalla serratura) in casa altrui è un vizio che si portano dietro da una ventina di anni, circondati da faccendieri, giullari di corte, giustizieri falsi moralisti e finti perbenisti.

  18. Quanto alle affermazioni dell’olandese (imbeccato dai rosiconi italiani) di cui non ricordo neppure il nome, chiamati ad intervenire (se non l’hanno già fatto) dovrebbero essere per primi gli stessi dirigenti della società olandese dissociandosi in modo netto dalle parole del loro ex responsabile della comunicazione.Il resto dovrebbero farlo i legali della Juventus, querela di parte per diffamazione della società FC Juventus, con conseguente esemplare sanzione amministrativa disposta dal competente organo di giustizia civile a carico del diffamante, accertata l’assoluta insussitenza nonchè falsità dell’accusa rivolta non solo alla società ma a tutti i professionisti protagonisti all’epoca della vittoria finale nell’edizione di CL 1995-’96.

  19. “Un titolo vergognoso”, per il quale “dovremmo indignarci tutti assieme”. Ha ragione da vendere il giornalista di Sky Sport Alessandro Alciato che su Twitter attacca il quotidiano “Il Roma” per un titolo vergognoso sulla sconfitta della Juventus a Genova. “Collassata come il ponte”, scrive il quotidiano napoletano che riceve giuste critiche non solo da Alciato ma da tutte le persone di buon senso presenti sui social e non solo. Una tragedia così grande utilizzata per motivi tanto futili. Davvero, purtroppo non c’è più limite al peggio. Davvero, stavolta, dovremmo farci sentire tutti assieme.

    E CON QUESTO ABBIAMO VERAMENTE TOCCATO IL FONDO.
    ECCO A COSA PORTA L ANTIJUVENTINISMO.
    COME DIREBBE ALLEGRI,DEVONO TUTTI FARSI VEDERE DA UN DOTTORE BRAVO.
    VERGOGNA.

    • Poi però si fa la morale per i cori sul Vesuvio.

    • andrea (the original)

      Partendo dal presupposto che un titolo vada condiviso e approvato da una redazione, le riflessioni sono 2:
      1- la questione Napoli sta decisamente sfuggendo di mano e ormai è una sorta di timbro istituzionale e sociale che non merita più nessun distinguo..loro sono tutti cosi.
      2- per quanto sopra non credo sia più questione di farsi sentire ma di eliminare, attraverso provvedimenti severi che spettano alle Autorità, la zona franca in cui questa città vive. A Napoli qualsiasi illegalità è legalizzata, nessun altro posto del mondo gode di immunità totale come Napoli e non è più sostenibile perché poi il mondo guarda e quando giudica le nostre storture spesso si rifà a Napoli per misurarne il grado.

      • Andrea,

        Per Napoli, i napoletani, ed il calcio napoli, ormai siamo all’assurdo.
        Hai ragione vivono in una sprcie di zona franca, e chi osa dire qualcosa è razzista!
        O al limite un descriminatore territoriale.
        Non voglio per questo dire:”non siamo noi razzisti, sono loro ad essere napoletani” però hanno stufato.

        Nel mondo, ti garantisco che napoli e l’italia non esistono. siamo bianchi, o meglio occidentali. Western people.
        Fanno addirittura fatica a riconoscerci, per un adiatico abbiamo tutti la stessa faccia.

        Il problema di considerare Napoli ed i napoletani, qualcosa di diverso é un problema nostro, che nuoce essenzialmente a noi Italiani “diversi”.

        Che bello sarebbe vivere in una nazione dove essere tutti figli dello stesso padre ed essere trattati da pari sullo stesso piano.

  20. C’ERA UNA VOLTA IL DELLE ALPI

    Tutti conosciamo più o meno come è nato il nuovo stadio della Juve, ma non tutti sappiamo la storia della Continassa.

    LA LEGGENDA DELLA CONTINASSA
    di Emiliano Lemma

    Il top è rappresentato dalla bufala sulla Continassa per la quale il Comune avrebbe regalato un’area di 350 mila mq alla Juventus per la ridicola cifra di 0,58 centesimi a mq. Perché è una leggenda? Intanto perché l’area, come quella su cui sorge lo Stadium, NON è stata acquistata dalla Juventus ma le sono stati concessi i diritti di superficie per 99 anni, al termine dei quali torna di proprietà del Comune, e poi perché bisognerebbe conoscere un po’ meglio i fatti.

    La Continassa verteva in stato di totale abbandono dagli anni ’50.
    La zona era tra le più malfamate, dell’estrema periferia al confine con la zona industriale di Venaria.
    Tale era lo stato di abbandono da essere sede di attività illegali di ogni tipo: prostituzione, discariche abusive e campi rom.

    Grazie alla bonifica a proprie spese da parte della Juve, Torino ha riscoperto un’area che non sarebbe mai stata riqualificata né a spese del Comune né ad opera di altri investitori privati (basti vedere le aste andate deserte per la vendita, nemmeno i diritti di superficie).
    Inoltre grazie alla Juve è stato recuperato un patrimonio come “la Cascina della Continassa” sede della società ma, di proprietà del Comune e bene della collettività.
    Chi si scandalizza per i 0,58 centesimi dovrebbe farsi un giro alla Continassa di oggi e chiedere a quelli del posto per farsi raccontare cosa ci fosse lì qualche anno fa.
    E chiedere come mai nessuno si fosse fatto avanti per costruire in quella zona, bonificando e riqualificando l’area.

    Marco Bellinazzo (non un tifoso juventino), sul Sole 24 Ore scrisse un articolo che chiariva la vicenda.

    Riassumendo, il Comune di Torino, quello “ricattato” dalla Juve, ha ottenuto dalla vicenda Continassa:

    1. La riqualificazione di un’area degradata fin dagli anni ’50 (con bonifica a spese della Juventus).
    2. La ristrutturazione di un’opera di interesse pubblico, la Cascina della Continassa.
    3. Una diminuzione della criminalità in una zona un tempo terra di nessuno.
    4. 11,5 milioni di euro in diritti di superficie;
    5. 7 milioni di opere di urbanizzazione.
    6. L’indotto in termini di imposte comunali dalle attività commerciali;
    7. I vantaggi derivanti dall’indotto dell’incoming turistico e dall’occupazione di dipendenti.

    Peraltro tra qualche decennio tornerò in possesso del tutto, magari con nuovo accordo economico remunerativo a vantaggio della collettività.

    La Juventus ha fatto da apripista anche per quanto riguarda lo stadio di proprietà.
    Questo dice la storia. Spero, con questo articolo di aver contribuito a rimettere ordine sull’argomento.

    Buona giornata

    • PS:
      A Roma, invece, ci sono arresti per il nuovo stadio.
      Non arresti di lavoro…arresti arresti…come posso di…eeehm ar gabbio…ecco si, manette.
      Saluti

      • Roma tra i suoi abitanti ha almeno 1 milione di impiegati nella burocrazia ormai diventata più potente di qualsiasi politico che volesse far cambiare gli abusi e le collusioni.
        Si lamentano perché vorrebbero che le buche delle loro strade non vengono ripianate, ma sanno bene che quelle strade sin ora costano alla collettività almeno 6 volte quanto è preventivato dal capitolato d’appalto. Il famoso stadio 🏟 di cui tanto si parla non sarà mai realizzato se prima non metteranno a posto i “tasselli “nelle tasche di coloro che devono incassare, e c’è sempre qualche cavillo che lo terrà fermo a livello di progettazione. Nonostante la Città è amministrata da un movimento che dovrebbe rimuovere la corruzione, c’è sempre qualche infiltrato che conscio del suo potere riesce ad approfittare del “suo momento”, perché a Roma chi fa politica non è spinto da valori atti a migliorare le condizioni della collettività, ma per il proprio bene personale. L’etica non esiste perché così è l’andazzo acclarato e così è se ti pare. In sostanza un epurazione di arrivisti non è altro che l’inizio per mettercene al potere degli altri ancora più affamati dei vecchi .
        Qualcosa comunque sta cambiando, almeno qualcuno con le mani nella marmellata lo prendono e lo mettono al fresco, ed è importante che la forza politica che lo ha messo sù non lo difende e lo caccia via dalla propria organizzazione, particolare abbastanza singolare visto l’amoralità ormai diventata routine da accettare supinamente. Si farà mai lo Stadio a Roma? Probabilmente ci giocherà il nipotino di Totti, forse.

  21. UNO SCUDO PER SCUTIERO

    Giacomo Scutiero su Juventibus è stato subissato di improperi per il pezzo “Allegri a vita”, gentilmente offertoci qui dal Barone.
    Sembra che molti tra i lettori non riescono a capire il senso di un’agiografia (magari è ironia) in stile Kim Jong-un.
    Giacomino ci informa che il Nostro non era uno studente modello, anzi “non studiò
    granché da ragazzo”, però avrebbe il dono della preveggenza. Anche se si accasa nei pressi del grottesco l’intimazione: “non concedere calci d’angolo all’Atletico”, fatto, quelli non hanno concesso corner …
    Fra poco -stile Messia- dirà loro di camminare sulle acque … e quelli affogarono ! 😱
    In estrema sintesi: il Vangelo secondo Scutiero è stato preso a sassate, forse perché parla -in un mondo ipercritico-, con uno strano verbo agiografico.
    Ma Scutiero può tranquillamente continuare a dormire il sonno del giusto. Siamo noi (lettori di Juventibus) che non comprendiamo la sua fantastica allegoria.

    Anche Paolo di Tarso quando nel 51 d.C., parlò agli ateniesi dalla collina dell’Areopago, nei pressi dell’Acropoli di Atene, subì qualche invettiva dagli astanti.
    Il fine orecchio greco non era pronto a credere d’impatto in un uomo morto sulla Croce, e dopo tre giorni risorto tra i vivi 🙏🏻

    Saluti.

  22. Pier, non so se sbaglio ma Trap nei 2 periodi juventini ha fatto: 2 finali campioni (1v; 1p); 1coppe vinta; 2 Uefa vinte; 1 super coppa europea vinta; 1 intercontinentale vinta; 4 coppa Italia (2v; 2p). Lippi: 4 Champions (1v; 3p); 1 intercontinentale vinta; 1 Uefa persa; 1 super coppa europea vinta; 3 coppa Italia (1v; 2p). Non so se dimentico qualcosa.

  23. michelleroi

    @Luca, Germano

    Trap (13 anni): finali disputate 9; vinte 7, perse 2.
    Lippi (8 anni): finali disputate 15; vinte 8, perse 7.
    Allegri (4 anni e mezzo): finali disputate 11; vinte 6, perse 5.

    Quindi, Trap nettamente avanti. Lippi ed Allegri sulla stessa linea.
    Zoff non lo inserisco: troppo poche le finali giocate per fare statistica.

    • Pier-Germano-Luca

      Dimenticate la finale a Roma contro l’Indipendiente, la intercontinentale che l’Ajax non volle giocare.
      La perdemmo con un goal di Bochini.
      Ciao

    • andrea (the original)

      Non so se le statistiche stabiliscano i rapporti di forza e i valori.
      E’ un fatto oggettivo che per Trap, Lippi, Capello, fosse molto più difficile vincere i campionati di allora e quindi anche Supercoppa italiana e Coppa Italia fossero molto più pesanti di quelle attuali.
      Le ultime 3 stagioni di Allegri praticamente avevano scudetto certo e coppe italiane facilissime se guardiamo il valore degli avversari.

      • Andrea, é anche vero che sia Trap che Lippi hanno perso 2 finali con avversari molto inferiori (Amburgo, Dortmund), mentre Allegri ha perso con Barcellona e Real. Il Barcellona ha vinto la prima coppa campioni nel 1992 contro la Samp. Posso sbagliare ma da allora, tutte le finali giocate sia da Barcellona e Real, sono state tutte vinte tranne quella del 1994 dal Milan di Capello

        • andrea (the original)

          È vero, le finali disputate da Allegri in Champions erano sicuramente più difficili rispetto a Dortmund e Amburgo.
          Ma appunto parliamo di 2 finali, che gli abbassano poco la media complessiva molto “drogata” dall’attuale differenza di livello in Italia.

      • michelleroi

        @Andrea,

        se ben ricordo, quella ricerca proposta da Luca non aveva lo scopo di decretare “il miglior allenatore della storia juventina”. Si valutava solamente l’attitudine a preparare le partite secche, ossia le finali.

    • Allegri in un terzo del tempo, ha fatto più finali di Trapattoni…..
      Non c’è storia.
      Allegri il migliore.

  24. Buonasera a tutti.
    Nel dubbio ho inoltrato la richiesta alla UEFA per i biglietti per la finale.
    L’ unica volta che la mia richiesta è stata accettata è stata nel 2014 per la finale di EL a Torino.
    Siviglia -Benfica(ancora grazie Antonio Conte).
    Speriamo che vengano accettati.
    Speriamo ci sia la Juve.
    Speriamo non ci sia il Liverpool.
    Fino alla fine forza Juventus.

  25. Le bufale di facebook (e magari c’è anche chi ci crede davvero)
    https://www.facebook.com/bufala/posts/1220859908088327

  26. Premier League. Emblema del calcio votato all’attacco, la Premier League inglese regala sempre spettacolo, costanti incursioni offensive sul filo del fuorigioco e ali rapidissime che discendono sulla fascia. Se uniamo questo fattore ad una tradizione difensiva non troppo brillante, capiamo subito come sia facile arrivare al gol in questo campionato. La media gol per partita attualmente è di 2,76;
     Bundesliga. Con una media gol di 2,73, la Bundesliga tedesca si posiziona al secondo posto tra i migliori campionati più diffusi su cui scommettere l’under/over. Gran parte della complicità è data dalla corazzata Bayern Monaco e da squadre con elevatissima abilità offensiva, come il Borussia Dortmund o il Lipsia;
     Ligue 1. Anche in Francia si segna, e parecchio: il dato di 2,61 gol a partita lo conferma. Anche qui, grande merito va dato ad alcune squadre dal potenziale offensivo elevatissimo, una su tutte il PSG;
    La Liga. Il campionato spagnolo si è riconfermato negli ultimi due anni come uno dei campionati dove si segna di più. La media di 2,57 rispecchia il modo in cui il calcio viene interpretato dagli spagnoli;
    Serie A. La massima serie italiana occupa la quinta ed ultima posizione tra i campionati più ricchi di gol. La media gol a partita è di 2.5.
    😎
    Fonte: una societa’ di scommesse.
    Se in Italia si segnano meno gol e’ piu’ facile o piu’ difficile come campionato? secondo voi? Non e’ scontata la soluzione.

    • andrea (the original)

      La soluzione non è scontata perchè un conto è il betting, altro valutare i numeri del betting come parametro di valutazione del livello (un pò come il numero di trofei o finali di Allegri rispetto ad altri grandi allenatori della Juve del passato?

      In Italia si segnano meno gol perchè non la mentalità è poco offensiva, quasi nulla.
      Quando si attacca si fa gol anche in Italia anzi, una squadra come l’Atalanta che non è nel gotha nazionale ma attacca, segna tantissimi gol, perchè il livello delle squadre è molto basso e non è vero che difendersi equivale a sapersi difendere.
      Dunque se le grandi attaccassero avremmo medie gol molto più elevate (tralascio la Juve che potrebbe fare senza problemi 100 gol e più visto che con la seconda/terza squadra ne fa 4 all’Udinese e potrebbe portare la media totale del campionato oltre i 3 gol).
      Quando una squadra italiana va in Europa, adottando lo stesso atteggiamento che produrrebbe presunta difficoltà, ne prende tanti da anni.

      La diffcoltà pertanto non può essere dedotta dalla media gol ma dal livello che in Italia (lo dicono 10 anni di fallimenti dei club e della Nazionale) è oggi anche sotto il calcio francese.

      P.s. In Premier allenano molti tra i migliori allenatori provenienti da tutto il mondo, dunque credo che anche la cosiddetta modesta tradizione difensiva vada rivista. Se guardiamo i dati dei gol presi da Liverpool e Manchester City troveremmo interessanti riscontri diversi dall’immaginario. All’estero attaccano e difendono meglio di noi.

      P.p.s. la Juve ha dimostrato contro l’Atletico che attaccando per 90 minuti è riuscita a non concedere nemmeno un corner. Qualsiasi altra partita difensiva ha visto la Juve subire molto di più.

      • andrea (the original)

        Ovviamente il discorso si ribalta se parliamo delle piccole: all’estero sanno attaccare un pò tutte quindi riescono a far più punti.
        In Italia già son scarse, in più non giocano, far punti diventa complicatissimo.

        Quindi potremmo dire che il campionato italiano è il più facile per le prime e il più difficile per le ultime.

        • Andrea,qui spiegavano le puntate piu’ facili da prendere,la fonte e’ betting ma il sito e’ delinquenti del calcio. Ah ah ah che nome!
          Comunque atalanta e napoli di Sarri hanno sempre fatto meno gol della Juve di allegri.
          Quindi si potrebbe anche dedurre che,considerando il concetto che riporta ai gol, non si segna poi cosi’ facilmente.
          Secondo me ci sono difese piu’ forti e, se non si puo’ fare una media perche’ molti mettono il pulmann,si puo’ pensare che la vita qui non e’poi rose e fiori. Grazie per la risposta,ho voluto mettere quei dati esattamente per avere dei pareri.

          • andrea (the original)

            Ci mancherebbe che segnassero più della Juve.
            Io evidenziato che in Italia una squadra normale come l’Atalanta segna tantissimo e che quindi le difese non sono forti se le attacchi.

            Ciao

        • Andrea e Tino

          Mia opinione personalissima…a me piace il calcio inglese e lo guardo volentieri…guardavo anche Barça e Real, purtroppo dazn ha rotto i castellucci…tornando alla mia opinione, vedo che in Inghilterra ci sono molti giocatori che sanno dare del tu al pallone cosa che in Italia non vedo.
          Ragion per cui ci dobbiamo difendere.

          Forse mi sbaglierò, ma noto questa differenza.
          Ciao.

          • andrea (the original)

            È vero ma se guardiamo la qualità media (quindi non i giocatori migliori) la confidenza con la palla credo arrivi proprio dalla volontà di allenare la tecnica e abbinarla a ritmi elevati per giocare in modo propositivo.

            Ciao

  27. ER SOR MAGARA

    Domani la uefa emetterà la sentenza su Cristiano Ronaldo.

    Chi può venirmi in aiuto: nel 2001 (settembre ?) il Brescia di Mazzone e di Baggio era sotto 3-1 in casa contro la Dea.
    I tifosi atalantini sfottevano a più non posso…al goal del 3-3 bresciano su una bella punizione di Baggio deviata poi in rete da un compagno, il mitico Carletto si attraversa tutto il campo per andare a sfogare la sua rabbia contro quei tifosi atalantini che lo avevano sfottuto.

    Non ricordo quante giornate prese e se le prese.
    Voi lo sapete ?

    Buona serata.

    • Parecchie, credo 4 o 5, ma vado a memoria, potrei sbagliare. E non so se poi fu ridotta. Mi pare che Mazzone non volesse fare ricorso

      • Grazie Kris.
        Ho messo quel fatto, divertente tra l’altro, di Mazzone che andò ad inveire contro una tifoseria “nemica” al contrario di chi esulta solo per un goal.
        La differenza tra Ferrante e Maresca qual’era: solo perché Ferrante lo ha sempre fatta quell’esultanza al contrario di Maresca lo fece per sfottere.

        Mah…boh…domani sapremo.

  28. GIRANDO TRA BRESCIA E BERGAMO

    Sono riuscito a trovare la punizione data a Carlo Mazzone: 5 giornate.
    Amici scusatemi ma io mi preoccupo per Ronaldo.
    Noi seduti a guardare ci sembra normale…ma normale non è se uno di loro e con i loro atteggiamenti potrebbero far nascondere casini con le tifoserie.

    Mazzone se ne aspettava due, ma forse anche tre le avrebbe prese senza arrabbiarsi troppo, perchè sapeva che l’errore l’aveva fatto.
    Invece il giudice sportivo della Federcalcio non ha ascoltato le invocazioni di Carlo Mazzone e ha squalificato l’allenatore del Brescia per cinque giornate per il suo comportamento nelle fasi finali della gara con l’Atalanta, quando dopo il pari, si è scagliato contro la curva bergamasca.

    Il giudice Maurizio Laudi ha così spiegato la sentenza: il comportamento di Mazzone poteva provocare “reazioni scomposte” sia da parte dei tifosi sia da parte della panchina avversaria; le cinque giornate si giustificano col fatto che un allenatore “deve essere di esempio” sul piano della disciplina sia per i calciatori, sia per il pubblico e perchè, arrivando a insultare anche la panchina avversaria, si è comportato esattamente come coloro che lo avevano insultato.

    Buona serata

  29. AH AH AH !!!

    L’ultima gomma di Ferguson venduta per 390 mila Sterline.

    È stata raccolta da un tifoso dopo l’ultima partita di Sir Alex con il Manchester United nel 2013 contro il West Bromwich e messa in vendita su eBay.

    Da ora i napoletani raccoglieranno tutte quelle che ciancica Ancelotti.

    Me cojoni !

  30. Tanti auguri Ben !

  31. SE SEGNI DEVI PIANGERE

    Ammonizioni e anche squalifiche per chi fa goal.

    Ma che legge è ?

    Sicuramente chi ha fatto la regola che se uno segna e si toglie la maglietta è punito col giallo…se fai due goal e ti ritogli la maglia vieni espulso.

    Ma che ne sanno della gioia di un goal, cosa vuol dire fare goal ?

    E allora, quelli che vanno verso la bandierina a carponi come un cane alza la zampa e fa la pipì ?

    O quelli che ballano il samba.
    Per non parlare chi mimava la mitraglia e chi ora fa il pistolero.

    Una volta c’era uno a roma che sotto la maglietta portava quella bianca tipo della salute con scritto su “vi ho purgato ancora”.

    Certo, dovessero squalificare Ronaldo, gli altri per essere immuni da squalifica quando segneranno dovranno fare almeno finta di piangere.

    Buona giornata.

  32. LA PREMIER LEAGUE

    Mi piace seguire le squadre inglesi, quando non c’è la Juve mi guardo il campionato inglese.
    A parte il loro gioco ma anche gli stadi dove giocano è tutto diverso e bello rispetto a quelli italiani.

    Ma nessuno dice Perth il calcio inglese è a certi livelli…vi dimenticate che gli allenatori che hanno vinto il campionato inglese nessuno di loro è inglese, non solo, ma la maggioranza parla lingua italiana.

    Da Mancini a Di Matteo, da Ancelotti a Conte, vero è tutti con le corazzate… ma Claudio Ranieri ha vinto la Premier con una squadra salita dalla C, il Leicester.

    Per non parlare di Morinho e Ferguson che inglesi non sono…e ricordo lo stesso Ferguson dire di aver preso come esempio per il suo United la Juventus.

    Ciao.

  33. Perth ? Cellularedimerda.
    Ovviamente Perché.
    Chiedo venia

  34. FIIIIUUUUU!

    Niente squalifica…solo una multa di 20.000 euri di multa per Ronaldo.

    Saluti.

  35. Scusate, visto che il blog pare sia fermo faccio un…quasi fuori tema. Dopo che tempo fa ho scritto a Kris che non avrei + letto un determinato blog, ho mantenuto la promessa. Ora, mi è stato riferito che in quel luogo qualcuno continua a fare il cretino con una mia vecchia dichiarazione su cosa penso del campionato e della Champions. Vorrei ribadire che scelgo sempre e cmq il campionato e i motivi li ho scritti + volte. Non ho visto in diretta la partita e quando mi è stato riferito l’esito non sono stato ne sorpreso ne tanto meno ho pianto. E x che cosa poi? Boh, sarò un insensibile. A me fi cosa pensa il mondo du Champions / campionato, frega meno di zero. Non capisco tutta questa attenzione x una dichiarazione tra l’altro fatta da una persona insignificante come me. Mah. Tra l’altro dal mio punto di vista è un’azione anche scorretta ma non posso certo vietarla. Contento il tipo…Scusate il fuori tema.

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