Un dubbio amletico


Scritto da Cinzia Fresia
Le ultime prestazioni della Juventus, compreso il derby, hanno sfiorato la sufficienza oserei dire risicata: termine utilizzato da antiche maestre, ma sempre efficace, quando si sottolinea una mancanza di impegno nonostante la consepovelozza di un potenziale che permetterebbe di fare di più.

Quel minimo sforzo, è stato impiegato per evitare criticabili sconfitte: anche il derby, il leggendario Derby della Mole, la partita combattuta fino all’ultimo respiro, è risultato di una stucchevole noia.
Ancora una volta chi combatteva -uno a caso, Cristiano Ronaldo- è stato lasciato irrimediabilmente solo.

Ma questa è la Juventus?

Dopo la conquista dell’ottavo scudetto, la squadra e evidentemente anche la società, sono sprofondate in un atteggiamento di indolenza tale, che non è chiaro cosa stia accadendo nell’ambiente bianconero.

Il fallimento in Coppa, i troppi infortuni e le solite giustificazioni di Massimiliano Allegri, cominciano a stancare e a non convincere i tifosi.

La società, parecchio additata, sembrerebbe intenda mantenere i termini di contratto con il tecnico, persino a ritoccare l’ingaggio.
Idea poco felice: Allegri ha terminato il suo ciclo e obiettivamente, senza far polemica, le sue dimissioni sarebbero, a mio vviso, piu’ che dovute, in un’ottica di crescita.

Inoltre l’allenatore della Juventus, non appena qualcuno mette in dubbio, le sue capacità tattiche e di conseguenza strategiche, appare sempre più, “sull’orlo di una crisi di nervi” – in merito a questo, dopo la sfida contro l’Inter, si è lasciato andare ad un siparietto in diretta tv poco edificante, con l’opinionista Sky Adani- .

Uno stile non proprio da Juve, quello di uscire dal ruolo.
Tutto ciò conferma che in Juventus, anche con l’ottavo tricolore in tasca, nulla sia tranquillo.

Nel frattempo, la Società pare non sappia che pesci pigliare; mentre i giocatori, eccetto Ronaldo e pochi altri, in questi ultimi sprazzi di campionato, non dimostrano l’attenzione dovuta: lo stesso portoghese sembra giochi un altro sport.

Ma siamo sicuri che la conferma di Allegri, sia la scelta giusta e non metta Ronaldo in condizioni di fare le valigie?

Perderlo sarebbe molto grave, perché un altro fuoriclasse difficilmente potrebbe arrivare in un ambiente così poco affidabile.

E’ sicura la Società di volersi fidare di Massimiliano Allegri e delle sue promesse?

La tifoseria è stufa di sentire sempre le solite frasi fatte confezionate all’occorrenza.

Come si intende rimediare ai guai provocati da una preparazione atletica totalmente errata?

In questo bailamme di congetture Andrea Agnelli sfodera ottimismo e buon umore, perché lui crede in Allegri; ma per questa fiducia eccessiva la Juventus rischia di pagare un prezzo troppo alto.

  1. Perdona l’o.t. Ben, ma è in corso una semifinale di Champions…

    Primo tempo di calcio europeo, che ormai comincia a diventare un marchio di fabbrica.
    I ragazzi olandesi sono sul 2-0 con una capocciata su angolo di De Ligt (giocatore fa prendere immediatamente) e una bella ripartenza …
    Ma come si era visto già a Londra, il Tottenham se la sta giocando e ha avuto anche un paio di occasioni oltre al palo di Son, prima del raddoppio olandese.

    C’è da dire infatti che solo contro le belle statuine juventine i lancieri a Torino sono stati padroni del campo…

  2. Mauro the Original

    Non si capisce chi scrive questo articolo.

    Non c’è tanto da discutere mi sembra. Tutti conoscono i limiti i difetti e le qualità di Allegri. Sappiamo benissimo che può vincere altri 10 scudetti di fila come sappiamo benissimo che non vincerà mai la Champions.
    Agnelli si accontenta di questo? Se si allora continui con Allegri e altrimenti lo lasci a casa subito.

    Io da quanto leggo vedo che la maggioranza dei tifosi vuole cambiare allenatore. Attenzione che il tifoso non perdona più nulla ad Allegri, basta un minimo errore e partono le contestazioni.
    Ci devono pensare seriamente se continuare o no con Allegri.

    Intanto l’Ajax insegna calcio a tutti. Sta asfaltando il Tottenham che ha eliminato il City, cioè la squadra più accreditata a vincere la Champions.

    Vogliamo fare un affare? Fuori 200 milioni e compriamo tutti giocatori dell ‘Ajax compreso allenatore e facciamo un affarone.

  3. Ciao Cinzia,
    Condivido le tue considerazioni, l’unico dubbio sul titolo… Ci sta meglio:
    Allegriout

  4. Mamma mia che partita …
    2-2 ora !

    • Alla faccia del bicarbonato di sodio.
      2-3. Che partita

    • Caro Melara, ti sembra che il calcio italiano centri qualcosa con le partite che si sono giocate ieri e questa sera ?

      • Caro Luigi il calcio italiano in confronto a quanto visto in questi due giorni è abbastanza noioso.
        Però la Juve di Allegri qualcosina in questi 5 anni ci ha fatto vedere.
        Ti cito alcune partite europee
        BVD,-Juve 0-3
        Juve-Real 2-1
        Real-Juve 1-1
        B.Monaco,-Juve 4-2
        Lione-Juve 0-1
        Juve-Barcellona 3-0
        Real-Juve 1-3
        Utd-Juve 0-1
        Juve-Atleti 3-0.
        Cmq complimenti al calcio inglese ,considerando anche la probabile finale di E.L.

        • Giusto, dividiamole per 5 e riflettiamo…

        • Giusto, in 5 anni fanno una partita e mezza, buona all’anno … Vedi un po’ tu …

        • Melara,
          abbiamo giocato male anche quelle… compresa la vittoria a Valencia con uomo in meno…
          Le partite “belle” sono solo ed esclusivamente quelle degli altri… e sono tutte ‘belle’…
          ‘Loro’… giocano sempre bene… anche quando vengno eliminati….
          Le finali che abbiamo fatto sono esclusivamente frutto di ‘culo’… quando ci arrivano gli altri è perchè ‘giocano bene’… le novità intrigno sempre… pure l’Aiax che adesso andrà nel dimenticatoio… pinpiripettanuse… pinpiripettapan.
          Ciao.

          • andrea (the original)

            Le novità si chiamano innovazioni e sono il motore del progresso.
            La conservazione si chiama obsolescenza ed è l’inibitore del progresso..anzi, in realtà inibisce solo le singole realtà, perchè la fregatura per chi resiste è che resistere ai cambiamenti non frena i cambiamenti..il mondo va avanti comunque, è chi resiste che resta indietro.

  5. Inginocchiamoci tutti come ha fatto Pochettino.
    Perché il calcio europeo parla inglese …
    La Premier è la regina d’Europa !
    E Lucas Moura questa sera è stato semplicemente mostruoso.

  6. La Champions parla inglese. Punto.
    Senza presepi o alberi di Natale.
    Buonanotte ai zampognari.

    • Non me ne volere ma é la naturale conseguenza di quanto vado dicendo da un pó di tempo….

      Con buona pace dell’amico Gioele.
      Ciao dalla piovosa Inghilterra

  7. “In questo bailamme di congetture Andrea Agnelli sfodera ottimismo e buon umore, perché lui crede in Allegri; ma per questa fiducia eccessiva la Juventus rischia di pagare un prezzo troppo alto.”

    Cara Cinzia, parliamoci chiaro: questa è un’altra partita che dovrebbe aprire gli occhi ad Agnelli: Allegri c’entra come i cavoli a merenda con questo calcio !

  8. andrea (the original)

    Pare ci sia rottura Cinzia, è l’unica nota positiva di una stagione triste, che difficilmente ci riconsegnera’ un tabellone come quello di quest’anno.
    Penso infatti che il prossimo anno torneranno a riorganizzarsi le grandi e allora questo eventuale cambio di panchina sarebbe un atto gravemente ritardato da una Società dimostratasi presuntuosa.

    Nel frattempo la Champions ha decretato la peggior finale di sempre ma ha anche vissuto l’edizione più emozionante e istruttiva di sempre.

    P.s. in Premier corrono tutti dietro la palla, non sanno difendere..intanto me mandano 2 in finale di Champions, forse 1 o 2 in finale di EL..
    In Italia invece il campionato è difficilissimo, sono maestri di tattica, certi gol che si prendono in Premier non li prenderebbero mai…intanto non ne se ricorda una protagonista in Europa.
    Ma almeno sarebbe qualcosa.

  9. Conte sarà molto probabilmente il nuovo allenatore della Juve.

  10. Incredibile: pare che Nedved abbia convinto Agnelli a cacciare Allegri, proprio durante la visione di Ajax-Tottenham !

  11. Andrea Agnelli pare abbia finalmente deciso, è quasi certo che Antonio Conte tornerà sulla panchina della Juve.

  12. Redazione Fantagazzetta | 08/05/2019 23:35<1'

    Antonio Conte alla Juventus, Massimiliano Allegri al Psg: sembra questo lo scenario più probabile nelle ultime ore stando a quanto riportato da Sportmediaset, la panchina bianconera sarà il teatro di una delle prime clamorose bombe di calciomercato dell'estate 2019. Ci sarebbe stato un vertice nelle ultime ore fra Agnelli, Paratici e Nedved, questa la scelta finale, che sarebbe stato il piano A da sempre dei campioni d'Italia in carica, per questo si giustificherebbe il temporeggiare dell'ex allenatore di Italia e Chelsea che dunque tornerebbe al timone dello staff tecnico juventino. Naturale conseguenza l'addio a Massimiliano Allegri, che comunque cadrebbe su un cuscino più che morbido: ad attendere l'allenatore livornese ci sarebbe il Psg e un contratto con stipendio pari a più o meno il doppio di quanto percepito a Torino.

  13. Cinzia,
    Quella notte gallese in quel di Cardiff, ha sancito un assoluta verità, Allegri non è piú all’altezza della Juve.

    Come il livornese dice “é questione di livelli”

    Ecco la Juve ha superato quella sera il suo allenatore.

    Sbagliato riconfermarlo, anche se estremamente umano.

    L’anno dopo con Zidane libero e Ronaldo in rosa ad aumentare la forbice tra la potenzialità della Juve ed il livello dell’allenatore il licenziamento sarebbe stato necessario.

    Ora é assolutamente inevitabile.

    Non perché Allegri non sia bravo, semplicemente non è all’altezza.
    Niente di male, raccoglierà successi, ma la Juve evidentemente non é piú per lui.
    La squadra é cresciuta e serve qualcuno capace di fare quanto visto ieri ed oggi nelle semifinali di CL.

    Intanto mi pare che il calcio inglese fatto da corridori capaci solo di correre dietro la palla stia tracciando una rotta.
    Chi si arrocca sul calcio tattico, all’italiana é destinato all’oblio.

    O ad un porto sicuro in provincia, vero Carletto?

    In fondo come dice Allegri da Livorno é questione di livelli…

    Ciao. Luca

  14. Mauro the Original

    Nelle ultime 2 partite di Champions ho potuto apprezzare qualcosa di indescrivibile che deve fare scuola al calcio italiano.

    A dir la verità, nella partita Juve Atletico ci siamo comportati allo stesso modo, ma ciò che dovrebbe diventare regola è stata invece eccezione.

    Correre e lottare fino all’ultimo secondo ha dato i suoi frutti sia al Liverpool che al Tottenham che ora si trovano in una finale tutta inglese.

    Nelle due partite si è giocato a ritmi indiavolati nelle quali è emersa la freschezza atletica di tutti i giocatori, ancora lucidi al fischio finale.

    Il Liverpool giocava senza i suoi migliori attaccanti, stessa cosa per il Tottenham, ma ciò non ha costituito un problema.

    Alla base, preparazioni atletiche diverse dalle nostre, e qui bisognerebbe capire il perché i nostri sono sempre cotti nel secondo tempo.
    Mancanza di motivazioni? Bella vita?
    L’allenatore che non ha in pugno la situazione?
    Fare attenzione ad una dichiarazione di Allegri: di Costa non so nemmeno se è biondo o moro.
    Battuta pseudo simpatica ma allo stesso tempo allarmante. Ciò significa che i giocatori fanno quello che vogliono e tu li lasci fare, non sai gestire il gruppo, non sai motivare i giocatori, non sai trovare loro la giusta collocazione in campo.

    Allegri doveva lasciare dopo Cardiff ma è stato commesso un gravissimo errore dalle due controparti.

    Ora lo stesso errore si spera non venga più commesso, altrimenti significa che ci stanno prendendo per i fondelli. Sappiamo benissimo che Allegri non potrà mai vincere una Champions poiché non è nel suo dna. Gli manca quel qualcosa di indefinibile per saltare l’ultimo ostacolo.

    E soprattutto gli manca il carisma. Non è stato mai amato dai tifosi, al Cagliari Milan e Juve è sempre stata la stessa storia.

    Un appello caro Max: ritirati con dignità prima di essere esonerato, poiché ciò andrebbe a cancellare anche tutto ciò che di buono hai fatto in questi anni.

    • Mauro

      Il calcio inglese non è più quello di un tempo, sia il Liverpool l’altra sera che il Tottenham ieri sera oltre la lotta e la corsa hanno messo in campo tecnica e velocità, tutte caratteristiche che hanno permesso ai Reds di eliminare meritatamente un Barcellona impastato di sola tecnica e agli Spurs di domare un Ajax giovane a cui sono mancate l’esperienza e la cattiveria sportiva. Klopp, Pochettino e lo stesso Guardiola, hanno indubbiamente portato una ventata di aria nuova nel calcio inglese, trasformando da calcio che lotta e corre in un calcio di qualità che corre (e non cammina come quello di Pjanic) per far viaggiare palla, ad uno massimo due tocchi, verso il compagno che si muove per occupare la posizione libera senza aspettare il pallone sui piedi. Un calcio nel quale giocatori come Wijnaldum, Fabinho, Naby Keyta e Henderson nel Liverpool, Deli Alli e Eriksen nel Tottenham, De Jong, van de Beek e Ziyech nell’Ajax, sono i punti fermi dei rispettivi reparti di cc, che a differenza di quello della Juve hanno poco di “muscolare” e molto di tecnica individuale, dalla visione di gioco alla precisione nel palleggio, ai tempi di inserimento offensivi, tutte qualità necessarie ed indispensabili per un calcio da giocare in tutte le lingue del mondo attraverso l’elevato possesso palla e la costante pressione offensiva, qualunque cosa possa pensare e scrivere chi, come Luca967, conosce solo l’inglese.

      • Veramente quanto scritto da te oggi lo dico da un paio d’anni.

        Ti manca ancora un passaggio, si gioca per fare gol, come ti fermi lo prendi.

        Poi ci siamo.

        Adesso devi pentirti amaramente di quanto scritto e sostenuto sul calcio italico, superiore perchè pensato, e tatticamente avanzato, che lascia sfogare per colpire ecc. ed il percorso verso il lato oscuro sarà compiuto.

        Recita 10 volte il nome di Happel, 15 Cruijff e 20 Guardiola😀

        Ma tant’è, a voi piace Allegri….

        • Credo che sia tu a non capire la lingua italiana, d’altra parte è comprensibile visto che dici di essere inglese 😀 , al resto non rispondo semplicemente perchè non ho mai scritto e sostenuto ciò che mi attribuisci, tantomeno di essere un tifoso di Allegri ma solo ed esclusivamente della Juventus.

    • andrea (the original)

      Io credo bisogna non identificare un solo modello, perchè quest’anno le inglesi hanno dominato ma nelle scorse annate il dominio era spagnolo.
      Semmai intanto escludere un modello, quello italiano, culturalmente obsoleto con tutto quello che ne consegue. Le stesse spagnole quest’anno, giocando più in gestione, non proprio italianizzandosi ma avvicinandosi al concetto, hanno fallito.

      Quello italiano o almeno, quelli degli italiani che guardano il vecchio calcio italiano è morto e non è questione di bella vita, perchè i calciatori dei campionati fanno una vita ancor più sregolata, si allenano meno, fanno meno ritiri e se la godono.
      E allo stesso modo, l’aspetto motivazionale non va preso a sè stante, perchè la motivazione segue dei flussi in alto e in basso.

      Abbandonare il nostro modello significa giocare a pallone, con un impianto di gioco che può variare, possiamo chiamarli schemi, palla alta, possesso, contropiede ma che abbia un punto fermo: il gioco offensivo e ad alto ritmo.
      Ciò contempla un cambiamento culturale, che non dipende solo dalla Juve: all’estero si gioca, non ci si ferma, non si sviene, i recuperi sono reali e non stucchevoli manfrine per far passare il tempo, i nomi degli arbitri non li conosce nessuno, si vince e si perde per meriti e demeriti, la gente sostiene la vittoria e la sconfitta perchè è trascinata da quel calcio e sa che comunque viene dato tutto in campo, fino alla fine (che all’estero non è uno slogan ma una fatto concreto).
      Dicevo, non dipende solo dalla Juve ma visto che, diversamente dalle altre italiane, la Juve compete in Europa per arrivare in fondo disponendo della miglior rosa d’Europa, intanto deve fare la sua parte.

      Solo così può crescere un movimento e magari attrarre i migliori allenatori in circolazione, che oggi sono tutti in Premier (e infatti loro progrediscono).
      I migliori allenatori portano innanzitutto una cultura, quel del gioco, del fare un gol più dell’avversario, del comandare (in modo diverso) il gioco e non del gestire.
      Non fondano la loro idea sulla tattica ma sulla cultura e su quella cultura poi impostano le tattiche.
      Soprattutto sono umili, studiano gli altri, non necessariamente chi ha fatto più risultati ma chi ha qualcosa di innovativo, si migliorano costantemente (anche questo per loro non è un slogan come per Allegri e simil Allegri).
      Fai male? Ti assumi le responsabilità, non cerchi l’episodio.

      La stessa motivazione trasmessa arriva dalla cultura di gioco, che deve valorizzare il singolo quando questi è un campione ma fa rendere anche gente di poco valore assoluto come quelli di Liverpool, Tottenham, Ajax e tante altre.
      Ti manca il tuo campione? Hai il gioco e ci provi lo stesso (vedi assenze Salah e Kane).
      Prendi gol? Non cambia nulla, tu giochi lo stesso.
      Lo fai? Idem, utilizzi qualche accorgimento ma non sei mai passivo.

      Che Allegri non sia stato mandato via due anni fa è una responsabilità della Juve perchè la Juve sa che con lui e quelli come lui non può avere calcio e se ha continuato a tenerlo è perchè evidentemente la Juve quel tipo di calcio vuole, evidentemente la Juve pur innovativa nelle strategie aziendali è presuntuosa come l’italiano tipo sul resto.

      Dunque il cambiamento è più ampio, non è circoscritto ad Allegri ma è di cultura e non si cambia una cultura mandando solo via un uomo ma con quote di pensiero.

    • caro Mauro,
      innanzitutto ti faccio i complimenti per aver azzeccato il pronostico riguardo alla partita di ieri sera.
      In effetti già dopo la partita di Londra Ten Hag aveva detto che i lancieri avevano patito l’intensità del gioco inglese. Intensità non vista nel Real, men che meno nella Juve …
      Quella intensità che ha sferrato, al 96^ del secondo tempo, il colpo decisivo per l’accesso alla finale.
      Questo tipo di partite gli inglesi le giocano quasi ogni settimana, gli olandesi una volta al mese, gli italiani forse una volta all’anno …

      Ciao.

  15. … aspettando l’Ansa per l’esonero di Allegri …
    … immagino la vostra di Ansia …
    Leggo, Messi è stato criticato…. all’areoporto da un gruppo di tisosi del Barcellona, e pare un altro gruppo di tifosi del Barcellona lo abbia difeso…
    I primi gli chiedevano di ‘giocare bene’ anche quando si perde… eh eh eh … i secondi erano tifosi di calcio e nello specifico del Barcellona…

    • Messi viene criticato per altre cose, non per il giocare bene, in quello Allegri ha l’esclusiva ed il campo lo conferma settimana dopo settimana.

      • Per la batba?

          • No quella ancora no, in caso sarebbero da interpellare le tifose.
            Da un paio d’anni pare che influisca eccessivamente sulle scelte dell’allenatore (442 e relativi interpreti) e della societá in sede di mercato. Scelte che secondo molti non si sono rivelate vincenti, o almeno non all’altezza degli obiettivi, e non in linea con la filosofia di gioco del club. Ma dal punto di vista tecnico non ci sono critiche a Messi, ci mancherebbe. Altri invece, incluso l’allenatore, sono stati criticati per l’atteggiamento mentale (convinti di aver gia vinto)ripetutosi per il secondo anno dopo la figuraccia di Roma.
            ciao

    • JuiceKaboose

      Ivano, a me questo concetto che un “vero tifoso” debba sostenere la squadra indistintamente, senza nessuna critica, specie dopo una debacle in mondovisione, mi sa tanto del DNA da “uomo zerbino”, o più comunemente denominato “aziendalista”… fai te 😉

      • Giusto criticare Messi ha fatto solo 600 goal con il Barcellona.
        Tu sei quello che scrive in grassetto?

        • Juicekaboose

          Il mio era un discorso generico, non vincolante a Messi. Se non si dà il massimo, ed il Barcellona non l’ha fatto, secondo me, giusto avanzare disappunti.

          E si, io sono quello del grassetto

  16. Ieri sera è stata una partita incredibile, ad un certo punto è saltato completamente il centrocampo e sembrava di vedere giocare i ragazzini, l’impresa del Liverpool è stata tanto shoccante quanto il 4 gol preso da polli dal Barcellona, nemmeno in serie C si vedono certi gol….tanti in questo forum non vogliono più Allegri, io non sono fra questi anche se il gioco e sopratutto la velocità di passaggio di questo anno confrontata con le 4 semifinaliste è stata veramente bassa….a Torino l’ajax in area sembrava giocasse a calcetto…..la domanda giusta da farsi è chi mettere al posto di Allegri? Conte? che è uscito con il Benfica a Torino in semifinale riproponendo ossessivamente il 3-5-2? Gasperini? che è bravo con i giovani, chi si prenderebbe l’eredità di 5 scudetti consecutivi eccetera, eccetera secondo me mandare via Allegri è giusto solo se viene uno che la CL l’ha vinta…..altrimenti è meglio tenersi Allegri

    Forza Juve

    • andrea (the original)

      In Italia campiamo di luoghi comuni: si continua a dire che certi errori altrui non si vedono neanche in Serie C..ma poi i fatti ci dicono gli altri prendono a schiaffi regolarmente la nostra Serie A.

      Le eredità le vogliono quelli che scaldano poltrone..gli altri verrebbero per costruire, sì anche un giovane o uno che non ha vinto..lo abbiamo fatto un paio di volte nella storia e, guarda caso, sono nati i due cicli migliori di sempre.

    • Luca,
      né il centrocampo del Liverpool, né quello del Tottenham è composto da campioni (e il bello è che sono venuti a mancare loro pure i migliori attaccanti). La differenza la fa l’intensità con cui l’idea di gioco loro inculcata viene reiterata senza pause. E che alla fine stronca gli avversari.
      Parlare d’altro è parlare del nulla …

      • Quindi Pochettino, che in un intervista post partita ha detto… bisogna avere più soluzioni nelle partite ha parlato del nulla… nello specifico… nel primo tempo giocando palla a terra hanno preso due goal… nel secondo con centravanti ‘boa’, il caro Llorente, hanno fatto un goal in contropiede il primo… con il centrale dell’Aiax al limite dell’area avversaria… Il secondo in mischia… il terzo su spizzata di Llorente di tibia… con assist di Dele…
        È questa l’intensita’?!
        Sarà emotiva…

        • In termini tecnici si chiama palla lunga e pedalare… poi se Ziech o come si chiama… una delle tre occasioni che ha avuto nel secondo tempo, la mette dentro… pedalare non serve più…

        • Scusa se mi intrometto ivano,
          infatti llorente era stato quello che insieme a moura già all’andata avevano messo in difficoltà l’ajax. I due alter ego di mand e costa che purtroppo per noi assenti nel ritorno. Il primo goal lo hai spiegato benissimo, il secondo scaturisce dal fatto che un giocatore dell’ajax toglie la palla dalle mani del suo portiere, insomma vogliamo chiamarlo gollonzo?

          • andrea (the original)

            Beh intanto Llorente sa giocare a calcio e Mandzukic no.
            Inoltre Lucas viene fatto giocare e Douglas Costa no, perché a uno interessa l’attacco e all’altro la difesa.
            Ma non credo che il punto sia un uomo per l’altro, perché è chiaro che se stai perdendo e vai fuori devi saper cambiare.
            La cosa che distingue gli allenatori evoluti dagli obsoleti è che comunque i primi attaccano comunque, gli altri speculano.

          • Ragà,
            A sentire voi pare che le inglesi abbiano conquistato l’Europa a base di palla lunga e pedalare e gollonzi.
            A me pare che siano tutti sbalorditi da quanto visto nelle semifinali…
            E poi magari l’intensità un pochino serve pure per far si che arrivi il gollonzo, infatti la Juve non ha fatto manco quelli.

            • andrea (the original)

              Vivi in Spagna per tua fortuna..pensa che a me il catalogo di scuse tocca sorbirselo tutti i giorni: la crisi, lo Stato, le tasse, il clima, i migranti..c’è sempre qualcosa di esterno per giustificare i fallimenti.

              • Beh, non é certo il paradiso, su certe cose tutto il mondo é paese, ma é vero che sono piú autocritici. Se la cagano lo riconoscono abbastanza e spingono per migliorare.

          • Ciao Lugis,
            il calcio è semplice… come dice Pochettino, però devi avere la possibilità di cambiare la partita… come sostiene anche Allegri… se hai gli uomini in panchina che possono cambiare la partita naturalmente… il centrale dell’Aiax sul due a zero al limite dell’area avversaria che prende tunnel la dovrebbe dire lunga… l’Aiax in panchina non ha nessuno… alla lunga la paghi…
            Sull’entusiasmo riesci a fare cose che nella condizione di EQUILIBRIO non faresti…
            Vedi Wijnaldum del Liverpool… all’ottantesimo sul 4 a zero fa un numero a centrocampo che in una partita NORMALE non farebbe mai…. è la condizione mentale che ti arriva dalla partita… mentre l’avversario la vive capovolta…
            Gollonzo, abbastanza, ma comunque cercato, come il quarto del Liverpool anche li gollonzo, ma cercato…
            Ciao.

      • andrea (the original)

        I giocatori del loro centrocampo, prima di essere guidati da Klopp e Pochettino, avevano il C.V. di Brugman e Memushaj.
        Poi si parla di playstation..In realtà i primi a volerla utilizzare sono quelli che la nominano, perché la squadra con 11 fuoriclasse la si fa solo a Football Manager.
        La Juve l’estate scorsa aveva unanimemente la squadra più forte d’Europa..fallisce e mancherebbero i giocatori..manca l’arbitro e il campionario è completo.

    • Mah,
      Quei gol li in effetti li abbiamo visti in semifinale di Champion non in serie C

  17. Purtroppo questa magnifica CL, con tutto il bello e drammatico del calcio sta arrivando alla fine

    Si avvicina la fase più interessante dell’anno…per gli amanti del calcio-orale: il calciomercato

    Io mi faccio e vi propongo dei dubbi:

    Conte: si, non magari… è più una questione di pelle che di qualità, anche se uno che arriva con il suo curriculum di pretese…

    Allegri: ipotesi psg: ma voi lo vede un amante del CC muscolare come lui con il PSG? e cosa fa chiede indietro mauidi? mette mbappè in mediana?

    Guardiola: la sfida juve affascina, ma non arriverebbe da uomo CL, lasciato il barcellona, pur con tutti meriti, non ne ha più vinte. E voi vede Chiellini nel gioco di Guardiola?
    significa avere un progetto a 5-6 anni.
    Significa tornare a Maifredi, solo che si chiama Guardiola e nel suo CV non c’è il Bologna, ma la sostanza è la stessa.

    Mi sembra

    • Mauro the Original

      Io credo che senza andare all’estero abbiamo degli allenatori abbastanza innovativi anche in Italia. A partire da Conte se sicuramente è migliorato e maturato andando a vincere subito la premier con una squadra discreta e non certo la migliore.
      Abbiamo un Gasperini che non gioca assolutamente all’italiana. Anche Di Francesco è abbastanza innovativo e comunque fuori dagli stereotipi del calcio italiano.

      • Il solo Conte non basterebbe, dubito che una rosa con Pjanic, Matuidi, Khedira e Bentancur a cc possa essere considerata la migliore d’Europa in cui per scalare le posizioni di vertice non basta la cultura del gioco di cui tanto si parla qui e che non fa certo difetto a Conte, così come non credo che sarebbero bastate le idee innovatrici del giovane Lippi per fare un calcio diverso ed aprire un nuovo ciclo vincente se la società non avesse inserito nel motore di cc la qualità di Deschamps, Paolo Sosa e dello stesso Conte al posto dei Dino Baggio, Marocchi e Galia.

    • andrea (the original)

      Guardiola ha utilizzato marcatori puri come Puyol o lo stesso Kompany accanto a un centrale di costruzione, quindi non vedo perché non utilizzerebbe Chiellini.
      La discriminante credo sia l’aggressività: con Puyol, quindi anche con Chiellini puoi alzare il baricentro.

      Progettare è indispensabile, specie oggi e sinceramente non ricordo l’intero mondo del calcio (compresi colleghi ed ex colleghi) aver concordato unanimemente sulla qualità di Maifredi come invece capita a proposito di Guardiola.
      Può piacere o meno (Io gli preferisco Klopp) ma il tuo paragone non ci sta in alcun modo, a meno che non vogliamo fare gli italianisti e identificare chi fa un calcio propositivo con chi tipo Zeman faceva un calcio buono per la Serie B se aveva talenti davanti.
      Noi non siamo abituati al calcio propositivo, per questo lo paragoniamo ancora a quello degli Zeman, Maifredi ecc..

      • Mauro the Original

        Andrea

        Che ne pensi di Di Francesco? Arrivato quasi in finale Champions con una squadra tutto sommato scadente. E poi con squadra più scadente arrivato gli ottavi. Mi sembra che qualche bella partita l’abbia fatta e che comunque il calcio proposto dal Sassuolo fosse abbastanza innovativo. Secondo me alla Juve otterrebbe buoni risultati

        • andrea (the original)

          Non é il mio preferito ma a me piace molto, ha idee e coraggio, l’ho seguito (dal vivo) un po’ di anni fa nella stagione in cui il Pescara tornò dalla C alla B.
          Gli rimproverano una faticosa gestione del rapporto con i media e una difficoltà di comunicazione con la squadra.

    • In realtà no!

      La rosa della Juve oggi è molto più vicina a Guardiola che ad Allegri.

      È perfetta per il 4231 ma si sposa magnificamente per il 433 dello spagnolo.

      4 in linea dietro con terzini capaci di spingere.
      Cancelo Bonucci Chiello Sandro
      Can davanti alla difesa ed all’occorrenza al posto di Bonucci.
      Due mezzeali tecniche, Pjanic e Ramsey
      Un tridente simil Barça
      Dybala Manzo Ronaldo
      Se poi tornasse Higuain sarebbe la perfezione.

      Ciò non vale per Allgri che dalle voci avrebbe chiesto 6 giocatori e la cessione di
      Cancelo Pjanic Costa e Dybala

      Ciao

      • Non so se sia adatta a Guardiola ma mi piace la tua formazione.
        Cosi, per gioco, ti dico che metterei Dybala dietro le due punte (però con un altro al posto di Mario).

  18. Mauro the Original

    Vorrei porre questo quesito a prescindere da nazionalità squadra ecc ecc

    Applaudiamo doverosamente l’Ajax vera protagonista di questa Champions ed uscita contro una squadra come il Tottenham moderatamente forte.

    Però ciò che ha fatto l’Ajax di Ten Hag lo ha fatto pure Di Francesco con la sua Roma, disintegrando il Barcellona e poi in semifinale uscendo contro il Liverpool per un soffio. Se segnava anche il quinto goal avrei voluto vedere. Oltretutto un Liverpool con tutti i titolari e senza assenze.

    Io Di Francesco lo valutarei. Oltretutto l’anno successivo ha fatto egualmente bene in Champions con una squadra praticamente azzerata.

    • In effetti se ben ricordi DiFrancesco era ben visto all’epoca come sostituto di Allegri.
      Poi l’acciuga rimase

  19. Io se si dovesse puntare su un giovane allenatore andrei su Di Francesco…..o Giampaolo….Conte ha fatto 3 anni alla grande ma per me non è un vincente da CL, usa sempre lo stesso modulo di gioco….e comunque la domanda da porsi è questa: voi/noi che guardiamo le partite della Juve le sopportereste sconfitte come quella del Barcellona a Liverpool o dell’Ajax (che alla fine del 1 tempo vinceva 2-0) con il Tottenham? Io no

    • Intendi come Monaco dove si vinceva 0-2 e ce ne hanno messi quattro, o come Cardiff dove ce ne hanno messi altrettanto senza che superassimo il centrocampo nel secondo tempo?

      • JuiceKaboose

        E’ curioso come la memoria umana sia selettiva solo per gli eventi di convenienza… da bianconero voler dimenticare Monaco e Cardiff può voler dire solo una cosa: Luca è ancora sotto shock!

        • Forse è vero, hai ragione sono ancora sotto shock ma purtroppo io vengo da lontano, dalle 3 finali perse …….dai gol di Magath (ero piccino ma in una famiglia di juventini sfegatati certi dolori si tramandano)….io ho ammirato il Conte del primo scudetto, lui è veramente ossessionante ma quanto dura in uno spogliatoio? io non ho giocato a calcio se non in un qualche torneo da amatori ma in altri sport di squadra che ho bazzicato quando un allenatore pretendeva troppo c’era la fase di rigetto…spero di sbagliarmi ma ad oggi Allegri è l’unico a disposizione, un giovane si brucerebbe subito, un allenatore top non viene

          • Un colpo al cerchio ed uno alla botte…
            La botte non gradisce…

          • Juicekaboose

            Capisco, idem, stessi “traumi” tuoi… Lato allenatore dissento. Il prossimo sarà molto probabilmente l’ultimo anno di Ronaldo e buttarlo via ancora con Allegri sarebbe imperdonabile sia sportivamente che economicamente.
            Avanti con un progetto folgorante, un all in per intenderci.

            • Direi di si.
              Inutile buttare via ancora un anno dopo i due buttati da Cardiff.

              Poche storie siamo andati in calando. Ogni anno peggio.

              Meglio l’All in!

    • Tempi ed esperienze passate, Luca. Già quando allenava la nazionale abbiamo visto un secondo Conte. Imponeva il suo gioco a squadroni come Spagna e Germania neo campioni d’Europa e del mondo. Abbi fede Luca, Conte è testardo ma sa fare tesoro dei suoi errori.
      Avessimo avuto un condottiero come il salentino contro l’Ajax sono sicuro ( nonostante una squadra dimessa x infortuni ) avrebbe tirato sangue da quelli in campo onde svegliare la squadra da quel momento di empasse dopo il pareggio dei lanceri. Sono ancora molto arrabbiato per quanto visto pure in questi due giorni, non mi scende quell’eliminazione. Il ciclo di Allegri è finito, e forza Juve .

  20. Cultura e innovazione senza la qualità degli interpreti non producono il (bel) gioco, in altre parole non bastano meccanismi consolidati ma servono anche giocatori con ruoli tecnici definiti e tatticamente intelligenti nel sapersi muovere e cosa fare quando ricevono palla, con un buon controllo e precisione nel passaggio o nella rifinitura. Nel City di Guardiola a far gioco in mezzo sono giocatori tecnici e veloci come De Bruyne, Davide e Bernardo Silva, con la doppia funzione di far uscire il pallone dalla propria trequarti e grazie alla loro proprietà di controllo palla in spazi stretti quella di conquistare spazi alle spalle del cc avversario e rifinire per le punte. E’ questo tipo di cc (con qualità più o meno elevate) che anche altre squadre europee di livello hanno rispetto alla Juve, ed ecco perchè allora prima che quello dell’allenatore con una cultura e idee di gioco innovative, il problema a mio modesto parere resta quello di come metterle in pratica sul campo se la soluzione dovesse essere affidata ancora e solo ai piedi di Chiellini e Bonucci piuttosto che a Pjanic, Khedira e Matuidi.

    • Abbiamo tanto di quel tasso tecnico, Giorgio da poter mettere in campo 2 squadre ipercompetitive . Ci è mancata la cazzimma giusta nei momenti clou, quella che hanno gli inglesi che non mollano mai fino al novantunesimo . Quella te la puó solo dare un allenatore motivatore che fino alla fine ti tiene sulla corda. Il Liverpool passa contro il Barca senza Firmino e Salah, i suoi uomini migliori compiendo un vero e proprio miracolo.

      • Ma la cazzimma o mentalitá giusta non te la inventi di colpo nel momento del bisogno, deve far parte del tuo modo di pensare ed essere un elemento costante del tuo modo di scendere in campo e giocare, perché poi si traduce in ritmo, intensitá, sicurezza ecc.
        Noi abbiamo preso un gol alla mezzora con l’Ajax, in casa, e ci siamo cagati addosso perché non avevamo niante a cui appigliarci. Perché noi improvvisiamo, camminiamo, e speriamo in Ronaldo.
        Il Tottenham ha iniziato il secondo tempo ieri sotto di 3 gol (2 +1 dell’andata) e non ha fatto una piega. Anzi, ha accellerato ancora di piú ed ha vinto facendo i gol, che é come funziona questo gioco. Avrebbero potuto anche beccarne un altro ma se ne fregano perché comunque non avrebbero avuto rimpianti ne recriminazioni.
        Ciao

    • Secondo me i giocatori li abbiamo.

      Le partite migliori le abbiamo fatte infatti co un centrocampo a due.
      4231
      Questo è il vestito della Juve.
      Purtroppo l’acciuga si è intestardito con il 433.
      Modulo che non può fare perchè con Matuidì al posto di Cuadrado o Bernardeschi perdi troppa qualità.

      Poi c’è sempre il discorso dei ruoli.
      Pjanic davanti alla difesa è uno spreco, da trequartista infatti tra gol ed assist è sempre andato in doppia cifra.
      Can è il perfetto mediano davanti alla difesa. Bentancur è un ottimo secondo di lotta e di governo.
      Insomma i giocatori li abbiamo eccome

  21. VOCI CHE AUMENTANO

    Voci sempre più insistenti nel corso della giornata danno Conte vicino all’Inter. Evidentemente non vi sono riscontri in casa Juve.
    Anzi c’è di più : qualche dirigente interista avrebbe contattato i giornalisti raccomandando che si scriva di Conte come ex CT della nazionale, senza citare la Juve.
    Ridicolo senza fine questo calcio italiano.

    • Più che altro sono i tifosi – giornalisti della squadra dei prescritti che dimostrano la loro pochezza come professionisti, Luigi.

  22. Antony

    Probabilmente non hai letto i miei post, ho appena scritto testualmente che una rosa con Pjanic, Matuidi, Khedira e Bentancur a centrocampo non credo possa essere considerata la migliore d’Europa, in cui per scalare le posizioni di vertice non basta la cultura del gioco di cui tanto si parla qui e che non fa per altro certo difetto ad Antonio Conte.
    Firmino e Salah assenti nel Liverpool e Kane nel Tottenham, sono finalizzatori e non costruttori di gioco i cui nomi ho già fatto in precedenza, centrocampisti di cui nonostante una qualità complessiva superiore questa Juve non dispone per poter produrre un gioco di spessore europeo e in questo senso fare confronti a distanza di tempo può essere il modo per rendere più chiaro un concetto che rappresenta in questo caso anche un’opinione personale secondo cui anche ad un allenatore giovane come Lippi non sarebbero bastate nel 1994 cultura e idee innovative per riaprire un ciclo vincente in Italia e in Europa se la società non avesse trasfuso nel motore della squadra la qualità di Deschamps, Paolo Sosa e dello stesso Antonio Conte, al posto dei Dino Baggio, Marocchi e Galia, così come non sarebbero bastate nel 2012 per tornare a vincere in Italia ad un allenatore emergente come Conte senza Pirlo, Vidal e Marchisio + Pogba, al posto di Diego, Melo, Sissoko e Tiago.

    • Che ci sia qualche puntello da sistemare, amico mio non lo metto in dubbio e non mi va di polemizzare, ma anche questo centrocampo a mio modesto avviso è meglio di quello che aveva in mano Lippi, che hai fatto bene a citare.
      Il problema è che vedere Pjanic andare a 2 all’ora e magari fargli fare il Pirlo invece di sfruttarne le sue peculiarità è uno spreco. Poi ripeto, ci sono situazioni in cui serve quella “voglia matta” che a Napoli chiamano Cazzimma che ti fa tirare fuori quelle energie supplementari. Se le tirano fuori squadre senza i loro gioielli tecnici più importanti, non capisco perchè non debbano tirarla fuori i nostri.
      Ti leggo sempre, e tranne quando, come questa volta ho qualcosa da aggiungere non ti rispondo. Generalmente chi tace acconsente, e tu ed io ci conosciamo bene😉

      • Antony,
        Prima ho risposto ad un tuo post dove parlavi di cazzimma. Ora vedo che la chiami nuovamente in causa e, pensandoci bene, visto non siamo campani, credo che nessuno dei due abbiamo colto il significato esatto del termine usandolo in maniera impropria 😅

      • Antony

        Non ritengo che sia questione di “cazzimma”, ho parlato di differente cifra tecnica fra i 2 reparti di cc, quello allenato da Lippi era di qualità superiore al precedente così come lo era quello della Juve dei 3 anni di Conte, ma come ripeto si tratta di un’opinione personale che in questo caso è diversa dalla tua 🙂

  23. Mauro the Original

    Sarò fissato per Di Francesco però?

    Andiamo a vedere i trascorsi fra lui e Pochettino.
    Il Tottenham va in finale per un goal segnato nel recupero del recupero.
    Oltre a questo dove sta la differenza con quanto fatto da Di Francesco che ha strapazzato il Liverpool nel ritorno delle semifinali ed è uscito per un solo goal di scarto?

    Ma il percorso di Di Francesco prima della Roma è stato migliore allenando il Sassuolo.

  24. ‘A CAZZIMMA

    Quasi chiamato in causa per motivi territoriali mi permetto di intervenire tra voi, amici di basso Stivale (Antony/Kris) 🤣.

    Accostare la “cazzimma” alla grinta sportiva è una bestemmia.
    Così come anche la “voglia matta” non la traduce affatto …
    La cazzimma è la capacità innata di sfruttare situazioni fortuite a proprio vantaggio, fottendosene dell’etica sportiva e di ogni fair play.
    Ovvero ottenere dei risultati in maniera addirittura fraudolenta … insomma è una “qualità” assolutamente negativa.
    A mio parere l’esempio più valido in ambito calcistico di tale termine, fu l’ormai datato duetto Carmando-Alemao. Quando il massaggiatore intimo’ al giocatore partenopeo di non rialzarsi dopo aver ricevuto -durante una partita Atalanta-Napoli- una monetina in testa: infatti ci fu lo 0-2 a tavolino. E scudetto per il Napoli.

    Per restare in ambito calcistico con un esempio molto recente.
    Potrei considerare che Alexander Arnold del Liverpool abbia battuto con cazzimma il calcio d’angolo da cui è scaturito il 4-0 del Liverpool sul Barcellona …
    E con quest’ultimo esempio credo di aver chiarito abbastanza bene il concetto.

    Saluti a voi.

    • Grazie Luigi per il chiarimento. Chi di tacco, chi di punta (dello Stivale) avevamo calpestato il corretto significato del termine.

    • Di niente Kris.
      Ho colto l’occasione … perché comunque spesso il termine, proprio in ambito calcistico, viene usato molto in senso lato.
      De Laurentis ad esempio -che non ha neanche un’unghia di partenopeo- ne fa uso, ma soprattutto abuso. Senza conoscere -ho il sospetto- il suo significato preciso.

      Ciao.

    • Bravo Luigi…hai spiegato bene la tua cazzimma…non la tua, ma la tua in senso partenopeo…uff, mi sa che mi sto incartando…comunque, la cazzimma l’hai spiegata bene.

      E proprio per questo non è giusto dire che quel calcio d’angolo sia stato battuto con la cazzimma.
      Altrimenti dichiari che c’è stata azione fraudolenta, e invece è stato tutto regolare.

      Ciao.

    • Grazie Max …
      Ho scritto infatti “addirittura fraudolenta”, accentuando il concetto perché già pensavo al fatto Carmando-Alemao.
      Certo, la cazzimma di Alexander Arnold, non è stata fraudolenta, ma più una piccola furberia fa ragazzo di strada.

      Ciao.

  25. TENG ‘A CAZZIMMA E FACCIO TUTTO QUELLO CHE MI VA

    Così cantava pino Daniele.

    Antony, carissimo, e tu stai carico di CAZZIMMA.

    Non è come dici tu, scusami, ma che questo centrocampo è più forte di quello di Lippi…ma che te lo dico a fare.

    Tu pensa che, nemmeno quelli che sputano veleno addosso all’allenatore hanno mai osannato: Khedira, Matuidi e Pjanic.

    Ciò vuol dire che è proprio un centrocampo scarso…poi aggiungici gli infortuni e la Champions va in Inghilterra…senza se e senza ma.

    Ciao.

    • andrea (the original)

      Max però Khedira sarebbe un cambio, tranne per Allegri.
      Il titolare è Can è scusa, non saranno fenomeni ma sono comunque migliori di quelli delle altre giunte in semifinale. Al limite quelli del Barca sono meglio ma non più quelli che erano. A proposito, ho letto per un anno mezzo sul blog mirabilie su Bentancur, ora abbiamo fallito la stagione ed è meglio un Wanyama?
      E comunque, se davvero si ritiene il centrocampo il reparto meno forte ne fai giocare 2 e schieri 4 attaccanti.

      • Se Khedira stava bene il cambio sarebbe stato l’altro e non certo lui.

        Torno a ripetere che nel momento più importante ci sono mancati i migliori e soprattutto le “riserve” che bene fisicamente non stavano.

        Ieri sera Llorente ha fatto il Mandzukic quando questo stava bene, il nostro è stato bene fino alla fine del mondiale e l’inizio del nostro campionato…poi stop…non l’abbiamo più visto…quell’insistere sul croato è stato l’errore di Allegri, agevolato tra l’altro della stagione pessima di Dybala.

    • Avevo capito male cosa fosse la cazzimma , allora. Grazie per la spiegazione , cercherò di spiegarmi allora in modo diverso, credevo fosse quell’atteggiamento da tigre inferocita.
      Quanto al centrocampo, beh adesso anche degli emeriti sconosciuti come quello dell’Ajax ne avevano uno meglio del nostro? Per quanto potesse scarso, solo Pjanic ( ho letto ieri ) sarebbe stato valutato 90 milioni dal Psg. Quanto a Bentancur Can e Kedira , possiamo definirli tutti “bradipi” o ancora se vogliamo pure “poco dinamici” , e forse pure dei doppioni, ma tecnicamente non possiamo dire che siano scarsi.
      Questa volta sono con quanto scritto da Andrea.

      • Avevamo dato entrambi erroneamente lo stesso senso alla cazzimma.
        D’accordo anch’io sul centrocampo, almeno un paio, se non più, dei nostri in una delle attuali finaliste avrebbero fatto diversa figura.

      • Provo a chiarire meglio il concetto, il calcio di qualità corre e non cammina come quello di Pjanic e Khedira, per far viaggiare palla ad uno massimo due tocchi verso il compagno che si muove senza aspettare il pallone sui piedi (e non lo controlla come Matuidi).
        Col centrocampo a 2 (Pjanic, Khedira) 7 delle 12 partite disputate e, in particolare, in 5 la Juve prese 2 gol da Atalanta, Lazio e Udinese e 1 da Spal e Benevento, a Genova contro la Samp furono 3, con Cuadrado, Bernardeschi e Mandzukic in campo alle spalle di Higuain. Da allora Allegri inserì in pianta stabile il 3° centrocampista (Matuidi) con il conseguente ritorno al gioco di rimessa, ma evidentemente c’è chi tutto questo non se lo ricorda e parla di un calcio che questa Juve per mancanza di “materia prima” non può fare.

        • P.S.: Emre Can e Bentancur sono mediani incontristi e c’è chi tempo fa non ha espresso giudizi lusinghieri su Bentancur ma non si ricorda di averlo scritto.

          • andrea (the original)

            Ho detto che ho letto mirabilie su Bentancur, non che lì ho espressi..
            Ti sto ossessionando, lo so, sembri Claudio g e come lui finisci per fare figuracce.

            • Questo l’hai scritto ora, ho parlato del giudizio espresso tempo fa su Bentancur senza alcun riferimento al tuo nick e di conseguenza la tua è evidentemente un’autoaccusa.

              • andrea (the original)

                Se poi ti prendono in giro non si può dar loro torto.

                • La mia replica era indirizzata ad Antony e non a te, excusatio non petita accusatio manifesta.

                • Questa tua ultima affermazione merita invece una risposta diretta, è vero, non sono “quelli” ma “quello”, lo stesso che ti sta usando come trottola in un altro blog, il mistificatore che ha cambiato non so quanti nick in 10 anni, “quello” che è stato bannato qui e continua a prendervi per il culo in un altro blog juventino.

                  • andrea (the original)

                    Quando ti prendono in giro (plurale) per le tue paranoie, pur volendo non ho argomenti per dar loro torto.

                    • Sugli argomenti ci si confronta con le opinioni, sulle paranoie lascio volentieri l’esclusiva a te e al mistificatore.

  26. CAPPOTTO

    Azzzzzz
    La Premier ha fatto cappotto nelle Coppe.
    Allora a furia di “palla lunga e pedalare”, si arriva alle finali !
    È il caso di dire che l’erba del vicino … è un prato inglese 😅.

  27. andrea (the original)

    Adani: “4 squadre inglesi in finale, allenate da 4 allenatori stranieri, perché in Inghilterra comprano le idee”.
    Sarà anche un perditempo studioso (già perché chi studia è da penalizzare da noi) ma vai a dargli torto, in Inghilterra grandi giocatori ce ne son pochissimo, idee tantissime è con quelle i giocatori migliorano.

    P.s. Sarri, un altro perditempo che studia, parla di un livello eccezionale del calcio inglese.

    • Sarri lo terrei da parte, ieri sera, altra figura di merda il suo Chelsea.
      Alla fine dei 90+5 gli avversari andavano a battere un calcio d’angolo (fosse stato un rigore), se hai visto la partita avrai visto anche la sua “sceneggiata napoletana” con il quarto uomo e sempre con quel mozzicone in mano.
      No dico: ma che cazzo di cafone è.
      Ciao.

      • andrea (the original)

        Non lo hanno preso per il galateo ma per le idee e tutto sommato, entrando in un mondo evoluto con tutte le difficoltà del caso, mi sembra abbia fatto bene.

      • Sarri ha detto che in qualche modo ha dovuto smussare certe sue idee. Il calcio inglese ha certi riti e certe abitudini inscalfibili.
        Ma appunto, per un neofita di quelle latitudini una Europa League e l’ingresso in Champions al primo anno sarebbe grasso che cola.

        Quel calcio ha da sempre intensità e ritmo, e da qualche anno sono arrivate anche idee da allenatori stranieri; questo mix è risultato micidiale quest’anno sia in termini di puro spettacolo che di risultati. Perché, diciamolo, i ragazzi olandesi che pure sanno giocare a calcio (e ce lo hanno fatto vedere eliminando Real e Juve), hanno patito il “ritmo inglese”: un pugno di ferro che batte sul tappeto verde per tutti i 90 minuti.
        Per non parlare dell’entusiasmo del pubblico assolutamente trascinante … Rivisto l’Anfield Road : una muraglia umana di puro brivido !

        Ciao.

        • Pensare come era il calcio inglese 30 anni fa
          Una rivoluzione copernicana

        • andrea (the original)

          Il problema degli italiani è che sono talmente impegnati a zappare il proprio orticello da non alzare mai la testa per vedere cosa succede là fuori.
          Quando lo fanno, magari richiamati da schiamazzi, pensano “oddio cosa succede” e isolati da tutto intonano una sorta di “is there anibody out there?”..Ma è troppo tardi, è il momento in cui là fuori i giochi sono fatti, e l’italiano non si era accorto di nulla.
          A quel punto, quando qualcosa è già successo e lui non sa il perché e il come cosa gli resta? L’arroganza del perdente.

          Sarri..lo definivano integralista, monotematico, non in grado di allenare una rosa.
          Pare che l’EL la faccia con parecchie riserve, che il panchinaro eterno Loftus Cheek sia diventato un giocatore di primo livello..bah, saranno cazzate in attesa che perda l’EL e torni a essere un perdente..già perché se la perde Sarri una finale è un perdente.
          “Is there anibody out there”..chissà magari Adani studia pure i Pink Floyd.

  28. Ovviamente volevo dire che delle quattro è l’unica che non meritava di starci.

  29. FESTA E DIMISSIONI

    “Nonostante la comunicazione ufficiale della Juve non si sia ancora smossa dalla linea intrapresa dopo la sconfitta con l’Ajax, oramai appare sempre più chiaro che dopo 5 anni, svariati successi, emozioni, positive e negative, e qualche incomprensione, Andrea Agnelli e il tecnico toscano hanno deciso di recidere il cordone ombelicale che li ha tenuti uniti in tutti questi anni, al di là del bene e del male.
    E se del futuro di Allegri potrà interessarci relativamente (il Paris Saint Germain potrebbe essere un’opzione, come l’inter), adesso l’attenzione si sposta su chi siederà sulla panchina bianconera per il prossimo triennio.

    Il nome forte resta quello di Pep Guardiola (Piano AAA), ma il catalano in questo momento ha ancora due competizioni da giocarsi, un grande rapporto con Beguiristain, plenipotenziario del Manchester City, unico ad avere il potere persuasivo di farlo recedere da un’eventuale volontà di addio.

    C’è ovviamente Antonio Conte, solido piano B, che la ridda di voci in queste ore sta rimbalzando tra Juve e inter (SKY).

    Ma esistono terze vie? Ci possono essere altre soluzioni? Il panorama potrebbe proporre 3 nomi, italiani, tutti con un quid che potrebbe incuriosire la dirigenza bianconera;

    SIMONE INZAGHI
    Il tecnico della Lazio anche quest’anno non è riuscito a portare i biancocelesti in Champions. Negli ultimi anni ha comunque condotto la Lazio spesso oltre le proprie possibilità, e con lui si è potuta annotare la crescita di vari elementi, come Milinkovic Savic, Luis Alberto e l’ex Immobile. Carattere fumantino, il piacentino ha comunque denotato una certa discontinuità nel suo percorso laziale, e una idiosincrasia nella preparazione degli scontri diretti, nonostante qualche lieve miglioramento nella stagione corrente.

    EUSEBIO DI FRANCESCO
    L’ex tecnico della Roma è reduce dalla turbolenta esperienza giallorossa, costellata da alti (altissimi) e bassi (bassissimi).
    Di sicuro Di Francesco è un tecnico che ha buone idee, e alcune partite di Champions della scorsa stagione (Chelsea, Barcellona, Liverpool), di sicuro rendono il suo Curriculum più che dignitoso.
    Nonostante il recente esonero, dovuto all’eliminazione dalla Champions, resta un giovane allenatore valido, con alcune ottime idee.
    Ci si potrebbe anche investire.

    MAURIZIO SARRI
    Nonostante si sia appena auto confermato al Chelsea, fresco di ban sul mercato per due sessioni, l’ex Napoli resta comunque un allenatore eccellente, capace di far crescere giocatori (quest’anno Loftus-Cheek e Kante hanno maggiormente beneficiato del suo lavoro), e di dare un’ottima organizzazione di gioco.
    La sua spigolosità caratteriale e alcuni suoi estremisti pongono forse dei paletti insormontabili per un suo approdo a Torino. Ma mai dire mai.

    Fonte Juventibus
    Buongiorno bella gente

  30. TUTTO EBBE INIZIO CON GIANLUCA VIALLI

    Noi ci mettiamo l’agonismo, la forza di volontà fino al novantacinquesimo e oltre, voi ci dovete insegnare la tattica e di come si sta in campo.
    Dopo anni si sono ripresi tutto.
    Ah, dimenticavo, questa è quella competizione che veniva messa dopo il campionato.
    Scusate, ma per chi ?
    Forse per quelli che non vincono un cazzo da una vita.
    Viva la Champions #finoallafine !
    Due serate(ma anche ieri sera) incollato davanti alla tv a guardare spettacoli.

    Così è e se vi pare.

    • Mauro the Original

      Barone

      Ancora poco e le cose cambieranno in meglio volenti o nolenti.

      Dal 2024 ti potrai prendere un comodo aereo a Roma nel weekend ed andarti a vedere ad esempio Bayern Juventus a Monaco mentre le partite di campionato si giocheranno il mercoledì. Ti costerà meno e sarà pure meno stancante delle trasferte di oggi.

      E qui il gran calcio si vedrà davvero ogni settimana e tutte le squadre ci si dovranno adeguare.

  31. LE MUTANDE DI GUIDO ROSSI

    ““Che cosa terribile quando il giudice equo, dà una sentenza iniqua“ . Lo scrive Sofocle in “Antigone“, mi pare .

    Guido Rossi emise un provvedimento equo? No: per il semplice motivo che quello emesso (iniquamente) non fu un provvedimento. Fu un (con il parere contrario di due “saggi“ su tre, tra l’altro) comunicato. Che dopo le condanne di Juve e Milan, in Calciopoli, fece “scorrere” la classifica.

    Un provvedimento sarebbe stato impugnabile. Qualcuno si sarebbe dovuto dichiarare “competente”.

    Ma un comunicato non è un atto amministrativo: è un foglio di carta. Che l’allora Presidente del Coni, Petrucci, in assenza di una Federazione (ma la Figc è una delle Federazioni del Coni) avrebbe dovuto affidare alla spazzatura. Dove meritava di stare .

    Chiamatela come volete la “pensata“ di Guido Rossi: anche nei modi più coloriti, se vi garba . .

    Da esperto giurista, Guido Rossi (che in capo a qualche mese avrebbe ricevuto lo stipendio dal vicepresidente della società che stava facendo “scorrere”) fin dall’inizio concepì delle imperforabili mutande d’amianto a protezione del fondo-schiena del club del quale era stato in precedenza consigliere di amministrazione. Un commissario davvero “straordinario” per l’inter.

    La sintesi della decisione del Collegio di garanzia del Coni, presieduto da Franco Frattini (che fu ministro degli esteri di un governo Berlusconi ) avversa al ricorso della Juventus per lo scudetto 2006 è tutta qui. Da anni pavidi ignavi evitano di prendere (nel merito) una decisione che possa anche solo scalfire il maleodorante dispositivo (all’amianto) del professor Guido Rossi. Tutti incompetenti a decidere. Comodamente “incompetenti“.

    Avrà l’attuale presidente Gravina , nel merito, un sussulto di equità ? Dovrebbe sputtanare l’operato degli Abete e dei Tavecchio, suoi predecessori. Ma non si sa mai. La Juventus ha avanzato un ultimo ricorso al Tribunale Nazionale Federale. Gravina potrebbe prima di assistere all’ennesima ammissione di “incompetenza“ riavvolgere la storia .

    Per esempio chiedendosi per quale motivo l’allora Bob Tail federale sfornasse pochi giorni dopo l’avvenuta prescrizione (e con osceno ritardo di anni) una relazione con pesanti ipotesi di reato che avrebbero spedito all’inferno l’inter .

    Per esempio avviando una inchiesta (più seria di quella che portò ad una archiviazione) su dove siano finiti i filmati del sorteggio arbitrale (palla calda, palla fredda, palla scheggiata, ecc) spariti dal tribunale di Napoli: il porto delle nebbie. Chi li prese? Per conto eventualmente di chi? Sono stati distrutti o esistono ancora? Quei filmati erano prove dell’accusa. Ma quando la difesa di Moggi chiese di poterli esaminare, sparirono.

    Per esempio facendosi domande sulla carriera politica del pm di Napoli, Narducci, e su quella del carabiniere Auricchio, arruolati a fine indagine (di Calciopoli) nella giunta De Magistris.

    Per esempio chiedendo lumi al consigliori di stanza in Sudafrica che con il carabiniere ( balbettante in cento “non ricordo“, al processo) aveva intima dimestichezza .

    Gravina dovrebbe farlo. Perché certamente Luciano Moggi, non era una Dama di san Vincenzo. Ma non era Moggi che invitava il designatore a mandargli quel “tal“ arbitro.

    E non era Moggi ad appartarsi con quel “tal“ arbitro, nottetempo in un’auto, nel parcheggio (deserto) della trattoria di un oste addetto agli arbitri (ma non tesserato, guarda un po’) di una certa società . Precisazione: non era l’oste (non tesserato ma addetto agli arbitri) in auto con quel “tal“ arbitro.
    Non era Moggi che faceva giocare i calciatori con passaporti falsi. Non era Moggi a presentare false fidejussioni. Non era Moggi che iscriveva la sua società al campionato con 20 giorni di ritardo, calpestando le regole. Non era Moggi che andava al Tar, violando la clausola compromissoria. Non era Moggi che, in bancarotta fraudolenta, si eclissava, latitante, ai Caraibi.

    Certamente Moggi non era farina da far ostie“. Ma almeno in tribunale rese testimonianza. Lo sa Gravina che Narducci e Beatrice evitarono a Massimo Moratti il disturbo del viaggio?

    Gravina potrebbe passare alla storia per aver fatto “qualche cosa da presidente federale“: togliere l’“imballaggi “ dalla bacheca dell’inter. E’ questo che chiede la Juventus. Sono 35 e non sono 37? Importa davvero? Più facile che la Juventus arrivi a 40 prima che gli “altri“ superino quota 20 .

    Gravina dovrebbe agire. Entro il 2024 l’inadeguato calcio nazionale (mica sarà adeguato un calcio che non fa le riforme?) sarà spazzato via dalla Superlega. Che verrà osteggiata, che sarà oggetto di mille critiche, ma che alla fine si farà. Perché in ballo ci sono interessi enormi.

    Non so se sia giusto o ingiusto. So che sarà inevitabile”.

    Andrea Bosco

  32. JuiceKaboose

    Che dire, la Premier fa En-Plein nelle coppe Europee dopo anni d’investimenti faraonici (ed incassi faraonici, più del doppio della Serie A) ma con relativi pochi successi.

    Leggo quà e là (Tugnet) che c’è ancora chi non sa apprezzare questo calcio dinamico, aggressivo e verticale, addirittura definendo questa annata come una annata alla “Di Matteo”… ma non solo, dilegiando una colonna come Guardiola in quanto è il grande assente (e quindi colpevole di un calcio “non più efficace”) in questo finale della massima kermesse continentale. Ora, pur rispettando le idee altrui, mi permetto di dissentire pienamente con tali pensieri. Pensieri che si aggravano ulteriormente di cecità calcistica e di povertà di logica quando si vuole insistere nel sostenere il calcio italico come “modello” di grazia e dotato di maggiore qualità tattica (???)…

    Chi la pensa come sopra, non ha capito in che direzione sta andando il mondo pallonaro: dopo un decennio di dominio Spagnolo, fatto di ipnotiche triangolazioni e profondità di gioco, fino all’odierno dinamismo britannico ed olandese, il “metodo italico” della tattica-fin-che-morte-non-ci-separi si è auto-sgretolato poiché, come dice Allegri (l’unica cosa giusta detta in vita sua), il calcio è semplice, ma non come la pensa LUI (prima non prenderle), ma perché che bisogna fare 1 gol in più dell’avversario (e magari nel farlo, dare spettacolo, emozioni ed attrarre pubblico e sponsor…).

    Ecco, cercare fino all’ultimo respiro di farne 1 in più, a prescindere da come siano sparigliate le carte in tavola.

    Questo il semplicissimo mantra che abbiamo tutti -tranne qualcuno con la puzza sotto il naso ed i prosciutti sugl’occhi- potuto apprezzare in questi giorni (ed in questo decennio) fuori dalle mura domestiche.

    ***

    Delle 4 finaliste, la meno bella è stata il Chelsea di Sarri (e qui concordo con Barone… guarda un po’ ;). Ma, al di là di “antipatie personali” per i suoi comportamenti, da lui (come maestro di calcio) e dai suoi giocatori (alcuni molto forti), ci si aspettava di più. Ma tant’è, come dicono in molti qua dentro secondo me, erroneamente, “ha ragione lui” in quanto è almeno arrivato in finale.

    ***

    Lato possibili allenatori per la nostra panchina (e che potrebbero portare un vento d’innovazione), tolti i nomi già noti, ovvero i Guardiola, Klopp, Conte (prima fascia) od i Pochettino, Gasperini, Dechamps (seconda fascia) insieme ad altri che io meterei in terza fascia (Inzaghi, Di Francesco, Sarri ed addirittura ho letto di Mihajlovic), c’è un nome che a me intriga da tempo e di cui nessuno parla: Unai Emery.

    Tale ha vinto 3 EL consecutive con il Seviglia combattendo negli stessi anni in casa -con buoni piazzamenti- contro il Barca, il Real e l’Atletico nei loro anni d’oro. Poi al PSG ha vinto tutto in Francia. Sempre con il PSG ha dato una sonora batosta al Barca (poi eliminato dalla CL grazie all’arbitro e ad una serata “no” dei suoi al Camp Nou). Quest’anno in Premier, considerando le altre corazzate, non sta sfigurando ed ha appena superato, avendo una squadra relativamente modesta, le semifinali di EL rifilando 7 gol al Valencia.

    Il suo calcio è di matrice spagnola ma contaminato dalla velocità ed aggressività britanniche, ha già una buona esperienza internazionale, sa “gestire” sia i tornei ad eliminazione (EL e CL), sia i campionati (ha vinto la Ligue) e non costa come un Guardiola… Fossi in AA, un pensiero su Emery lo farei.

    • JuiceKaboose

      Dimenticavo:

      ALLEGRI VATTENE! (in grassetto… 😛 )

    • Ti quoto anche il grassetto, Maurì !

      Aggiungerei solo alla tua lista di terza fascia, Giampaolo, che già qualche anno fa fu ad un passo dalla Juventus. Il gioco della Samp è fatto di ritmo e triangolazioni, che hanno consentito al “vecchiaccio” Quagliarella di conquistare la testa della classifica cannonieri.

      Ciao.

  33. DAMASCELLI

    Probabilmente atterrerà sui prati verdi di Appiano Gentile, là dove tutto ciò che è bianconero viene visto e urlato come portatore insano di ogni guaio del football italiano.

    Buon pranzo

  34. Mauro the Original

    Io dico che sulla base della progressiva crescita che ha dimostrato prima al Sassuolo e poi alla Roma, un ottimo elemento è Di Francesco.

    Secondo me ha tutte le qualità per diventare un allenatore di prima fascia.
    Il Sassuolo ha sempre giocando benissimo con lui.

    Ha incontrato in Champions squadre come il Barcellona e il Liverpool ed è uscito alle semifinali per pura sfortuna.

    Avrei voluto vedere Allegri o Conte o Guardiola con quella squadra cosa facevano.

    Fiducia a Di Francesco

  35. Mauro the Original

    Si parla tanto di Pochettino che sembra sia quasi il Messia in terra. Ma alla fine cosa ha fatto oltre che centrare questa finale Champions in maniera ultra fortunosa durante il recupero del recupero?

    Che comunque la Champions non la vince nemmeno se piange in cinese. . . Ormai il Liverpool ha la coppa in tasca e stanno già festeggiando.

    Un terzo posto nella Premier dietro il devastante Leicester?

    Cioè non mi sembra abbia sto gran curriculum. Capisco Guardiola ma Pochettino è tutta altra roba.

    Emery bravo ma non convince appieno in Champions che è altra roba confronto alla Europa League.

    • Mauro

      Sembra svanire anche l’opzione Conte, gli altri italiani oltretutto non sono il massimo, poco propensi come sono a coltivare il prato all’inglese e a volte per guardare fuori dal recinto si danno anche la zappa sui piedi 😀 😉

  36. ALLEGRI, C’È UN POCHETTINO DI SPERANZA
    ***

    La novità nella lista dei candidati si chiama Mauricio Pochettino:
    fresco di qualificazione alla finale di Champions League con il Tottenham, il tecnico argentino avrebbe il profilo ideale per la panchina della Juventus. Un nome di cui la società dovrà tenere conto, in attesa di sciogliere il nodo Allegri, visto che la permanenza del tecnico argentino agli Hotspurs è tutt’altro che certa. La nuova opzione ha intrigato anche i betting analyst, che subito le hanno dato spazio:
    nelle scommesse sull’allenatore della Juve nella prossima stagione, riporta Agipronews, Pochettino entra a quota 6,00 su Sisal Matchpoint, alla pari con Didier Deschamps e alle spalle di Pep Guardiola (a 3,00), nonché di Antonio Conte, pure offerto a 3 volte la posta. A “incombere” su Allegri, che per ora resiste a 1,80, c’è anche l’ipotesi Klopp, più lontana a 12,00, la stessa quota di Josè Mourinho.

    (da TuttoJuve)

  37. L’ATTENDISMO NON PAGA

    Questo attendismo di Agnelli non è un buon viatico.
    Anche nel calcio il tempismo è un obbligo.
    Tutto il calcio italiano ha dormito alla grossa mentre quello inglese -qualche anno fa- si lanciava nel futuro, con stadi nuovi, nuove regole sui teppisti, e ingaggio di tecnici con idee sul calcio. E arrivano sponsor e soldi e diritti televisivi da tutto il Globo.

    Le beghe da cortile hanno impedito invece al calcio italiano un rinnovamento vero, incisivo e produttivo in un tessuto connettivo ormai sclerotico.

    Tornando a noi:
    il rinnovamento doveva partire da Cardiff, quello doveva essere, con tutta evidenza, il capolinea di un certo modo di fare calcio.
    Invece si preferì glissare, e andare avanti con le pezzuole calde, ma intanto la malattia di gioco nonché certi rapporti umani si sono deteriorati.
    Perez non ha perso tempo, dopo il naufragio con l’Ajax, via Solari dentro Zidane, il condottiero delle ultime Champions.
    Mentre noi stiamo qui a lambiccarci e a sperare sui nomi. Le cose di programmano per tempo, e si coglie il tempo giusto per le occasioni.
    Ormai abbiamo capito che Agnelli non chiamerà Conte, altrimenti avrebbe dovuto già farlo. Perché è in questo mese che si prepara la stagione successiva, non si aspetta certo giugno …

    Ripeto. L’unica cosa certa, è che ora è indispensabile cambiare. Allegri ha fatto il suo tempo, checche’ ne dicano masnade di giornalisti senza arte né parte. Il suo calcio è archeologia in Europa.
    Molti giocatori sono da mesi al di sotto di un normale standard di rendimento, e non può essere un caso. Gli infortuni sono in continuo aggiornamento a causa di uno staff atletico evidentemente legato a metodologie obsolete.
    Ma in omaggio allo stile italiota continua ad accumulare incomprensibili premi.

    Agnelli si decida. Chi non decide lascia che il tempo decida per lui.

    Buona serata.

    • Mauro the Original

      Trova la differenza

      Il Real negli ultimi 5 anni ha avuto 6 cambi allenatore vincendo 4 Champions.

      La Juve ha avuto solo Allegri e cosa ha vinto a livello europeo? Tranquilli che adesso con quasi il raddoppio dell’ingaggio e altri 3 anni alla Juve vinceremo tutto.
      Agnelli proprio non lo capisco. Un cambio allenatore restituiva nuova linfa all’ambiente ed gruppo. Così invece mi sembra si ripercorra il viaggio del Titanic.

  38. ARRIVA MAURICIO POCHETTINO …FORSE

    1200 anime a 30 km da Torino: VIRLE ha dato i natali al trisavolo di Mauricio Pochettino prima di emigrare in Argentina.

    Lo raccontava a sky, ieri, Francesco Cosatti che gli abitanti di Birle, appunto, vorrebbero che Mauricio Pochettino portasse, se dovesse vincere la Champions, nel suo paese di origine.

    Visto che la Juve difficilmente la vincerà…almeno la si potrebbe ammirare in quel di Virle.

    Buongiorno bella gente.

  39. RISPOSTA SECCA…

    di Sandro Scarpa

    Immaginate di essere il Presidente di una gloriosa azienda che fattura 400 milioni.
    La vostra società è tornata a dominare il mercato interno e si sta riaffacciando sul mercato internazionale dopo anni di fallimenti e bancarotte che avevano quasi affossato il brand, un tempo rampante e leader del settore.

    Immaginate di riaffidare, per il quarto anno di fila, la vostra società ad un Dirigente amato, stimato, attaccato alla vostra società e benvoluto da tutti i vostri clienti, consumatori e stakeholders. Un dirigente che vi ha fatto svoltare negli ultimi 3 anni, da quando l’avete scelto personalmente e, con azzardo, gli avete affidato l’area fondamentale della vostra azienda.

    Immaginate che questo Dirigente alla fine di ogni stagione, di ogni campagna di lancio dei vostri servizi, beni, prodotti, faccia un po’ il “prezioso”, consapevole del suo valore e della sua incidenza nei vostri successi.
    Ogni anno, nonostante il contratto e il legame, questo Dirigente, magari legittimamente e per il bene della società, faccia troppe richieste e soprattutto non dia sicurezze sulla sua permanenza.

    Immaginate che, nonostante i mal di pancia e le incertezze, anche alla fine del terzo anno, con record di vendite in Italia, ma grandi delusione sul mercato estero, questo bravissimo Dirigente decida di continuare con la vostra società.
    A quel punto gli riaffidate con rinnovata fiducia la vostra azienda. Un’azienda che, anche grazie a lui, ha portato in 3 anni il fatturato da 200 a 400 milioni oltre ai premi di miglior azienda italiana del settore.

    Immaginate che -forse- il rapporto tra voi e questo Dirigente sia molto più saldo di qualsiasi mal di pancia, anche perché, ve lo ricordate bene, dopo la prima clamorosa campagna aziendale insieme, questo Dirigente è finito in un’indagine per i suoi precedenti lavori con piccole società.
    Brutta storiaccia, che ha portato il Dirigente a rischiare uno stop di 18 mesi, e un patteggiamento di 4.
    In quel periodo voi, e la vostra società, anche se non c’entravate NULLA con quella storiaccia che coinvolgeva anche altri vostri dipendenti (sempre per precedenti esperienze lavorative) avevate difeso a spada tratta il Dirigente, senza timori o dubbi, a costo di essere ancora trascinati nel fango, con tutti i media del settore che non aspettavano altro.

    Così, trovato un accordo, annunciate a tutti -mercato, consumatori, azionisti- il vostro accordo:
    Stagione 2014/15: allenatore Antonio Conte.

    (20:34 – 19 mag 2014
    Informazioni e privacy per gli annunci di Twitter
    9.884 utenti ne stanno parlando)

    L’azienda riparte: decine di dipendenti dell’area tecnica, delle altre aree: commerciale, comunicazione, amministrazione. Si riaccendono le macchine, i canali, si rimette tutto in moto per la nuova stagione in cui trionfare di nuovo sul mercato italiano e, finalmente, dopo anni, cercare di andare più avanti sul mercato europeo, almeno meglio dell’ultimo anno, tra sfortune e -forse- qualche colpa dello stesso Dirigente, che però in tre anni ha acquisito una fiducia ed un credito quasi illimitato.

    Immaginate ora, 2 giorni dopo l’avvio della nuova campagna della vostra società, che questo Dirigente venga da voi e dica: “Mi dispiace, non me la sento più, vado“.

    Ecco. Il vostro Dirigente sostanzialmente, letteralmente, improvvisamente (o no?), vi lascia nella merda.

    A quel punto immaginate il caos.

    Una società da 400 milioni, nella merda.
    Così, in fretta e furia, in una fase in cui i competitor hanno già i loro dirigenti confermati o rinnovati da 2 mesi, immaginate di contattare senza preavviso quei pochi dirigenti liberi e di scegliere, con azzardo mille volte peggiore rispetto a quello che avete sempre cercato, voi e i vostri avi dell’azienda di Famiglia, di minimizzare, per il bene di una gloriosa società.

    Così scegliete il primo nuovo dirigente che vi ispira fiducia, per curriculum e colloqui personali.

    Il giorno dopo voi e questo nuovo dirigente, venite insultati da tutti quegli azionisti, consumatori e clienti che fino al giorno prima vi adoravano. Qualcuno addirittura vi aspetta sotto la sede, per prendervi a fischi, insulti e sputi.
    I media del settore pronosticano per la vostra società un ritorno a fallimenti totali, “senza il dirigente che vi ha mollato, ritorneranno nella mediocrità“.

    Vi agitate, per la prima volta dopo 3 anni di successi, temete che la vostra società ritorni nell’anonimato come nel primo anno -difficile e di transizione- della vostra Presidenza.
    Vi sarete forse “scavati la fossa col fesso?”. Ecco come la pensano i vostri consumatori:

    Nel frattempo il vostro Dirigente in fuga, dopo pochissimi giorni si accorda con un’altra azienda, proprio quella che lo aveva inguaiato con la vecchia storiaccia delle indagini! Lo vedete in conferenza stampa abbracciarsi con quella gente che poco prima lo aveva attaccato, mettendo a repentaglio la sua carriera (difesa e tutelata dalla vostra società).

    Eppure, alla fine di quella stagione, con lo stesso team di dipendenti, senza migliorie (un vecchio dipendente francese di stanza in Inghilterra e una giovane promessa spagnola), quello che il dirigente scappato riteneva “logoro” e inadatto alle sue ambizioni di successo, questo nuovo dirigente, assieme ai dipendenti responsabilizzati, continua facilmente a dominare il mercato interno.
    Anzi, in modo clamoroso, inanella una serie di successi insperati sui mercati internazionali e arriva al secondo posto Europeo, superando aziende top che solo 12 mesi prima sembravano di un altro pianeta e dietro solo un’altra azienda top, anni luce avanti per staff e potenzialità.

    La vostra scelta si è rivelata prodigiosa.

    Siete passati dal caos al successo.

    I brutti momenti passati per “il tradimento” del vostro vecchio Dirigente sono svaniti. Orgogliosamente elogiate il nuovo dirigente.
    Di solito parlate poco, per cui le vostre parole valgono, e vi sentite di farlo in modo diretto, inequivocabile:

    Andrea Agnelli

    “Prendere in mano la squadra il 15 luglio e riportarla alla vittoria, è per fare questo che ci vogliono le palle! Grazie Max, #finoallafine”

    A questo punto la vostra immaginazione è già volata via: un quinquennio col nuovo dirigente, 5 anni di dominio in Italia, anche a 4 premi aziendali nazionali che vi sfuggivano da anni, anche all’altro bravissimo dirigente.
    Inoltre siete ritornati, con un team di dipendenti rivoluzionato, ancora secondi in Europa (per quanto, come reciti il vostro motto “vincere è l’unica cosa che conta”, e arrivare secondi è una cocente delusione, anche se porta centinaia di milioni per restare competitivi contro aziende Europee che ricavano il doppio su qualsiasi altro fronte).

    Immaginate ora di aver capito che l’attuale dirigente non ha margini di miglioramento.

    E’ stato ottimo, ha “avuto le palle”, vi ha portato in Europa lì dove da 20 anni non eravate più, statisticamente è il dirigente con più successi della storia della vostra azienda, ma qualcosa si è rotto.
    Non dà più garanzie di sviluppo in termini di capacità di gestione e valorizzazione di un nuovo team di dipendenti sempre più forte, più ambizioso, al quale l’anno scorso si è aggiunto il dipendente più famoso e decisivo al mondo negli ultimi anni. Inoltre non è affatto amato da consumatori e clienti.

    Immaginate di aver capito che quindi, forse, è meglio cambiare Dirigente. Cambiare prima, come fatto in altre aree della vostra società.
    Cambiare quando si può decidere e non quando ne sei costretto.

    Ora, se voi foste a capo di una società che veleggia per i 600 milioni, richiamereste il vecchio dirigente? Ci avete fatto “pace” da un punto di vista umano.
    Lui ha avuto successi e qualche difficoltà -sempre sul piano dei rapporti- in altre aziende e sta flirtando con la vostra peggior nemica di sempre, quell’azienda che poco più di 10 anni fa attaccò duramente la vostra, beneficiò dei vostri guai con la Legge, negli anni successivi alla perdita dei vostri familiari, e la fece franca quando vennero fuori delle prove contro.

    Non avete dubbi solo sul piano umano, non avete solo quell’orgoglio dovuto a quel tradimento (o al prossimo, nel caso), ma dubbi anche sulla capacità di quel dirigente di darvi ora, 5 anni dopo, quello che vi serve, non più un Capitano d’Industria in grado di svoltare, non più un condottiero che rivitalizza e guida -telecomanda- i dipendenti, ma qualcuno in grado di gestire e valorizzare un team di dipendenti da primato europeo.

    La domanda è: col peso di una scelta fondamentale per il futuro della vostra azienda nel momento in cui immaginate i prossimi 5 anni di crescita continua con l’obiettivo di quel maledetto primato internazionale, riaffidereste la vostra società a quell’uomo che vi ha tradito e lasciato nella merda?

    Buona giornata

    PS: 🤔

  40. Un articolo interessante, dove si parla di concetti calcistici, esemplificandoli con esempi concreti. E che cerca anche di spiegare certe scelte conservative dei giocatori che noi tifosi vediamo ripetutamente sul campo. E alla fine si capisce bene perché il calcio di Allegri sarebbe stato un pesce fuor d’acqua nelle semifinali Champions che tutti abbiamo visto.

    DOVE HA DELUSO ALLEGRI
    di Claudio Rovati (Juventibus)

    Ho poco da eccepire sul longform pubblicato da Giulio Gori, un articolo di raro equilibrio che dipinge un buon quadro dell’esperienza juventina di Allegri. Poco da eccepire, dicevo, ma qualcosa c’è, ed è un punto a mio avviso importante, anche perché è un punto su cui è lo stesso Allegri a tornare con insistenza.
    Giulio scrive:
    “Allegri è, in definitiva, un abilissimo giocatore di carte rispetto a colleghi che in media leggono peggio le partite, ma lavorano invece più di lui sulla memorizzazione delle situazioni tattiche.”

    Non credo che ciò che separa Allegri da altri allenatori (ad esempio, solo per un criterio di attualità, quelli che si giocheranno la finale di Champions) sia il lavoro su situazioni tattiche memorizzate. Il calcio mandato a memoria, il calcio degli “schemi”, nel 2019 non lo usa più nessuno, se si escludono ovviamente i calci piazzati e qualche situazione, soprattutto difensiva, preparata ad hoc. Nell’ultimo terzo di campo, nessun allenatore toglie la libertà di esecuzione ai suoi giocatori – forse l’ultimo a proporre ad altissimi livelli qualcosa di simile è stato Conte con l’Italia.
    La differenza grossa semmai è che nel calcio della Juve di Allegri non si vede nessun lavoro sulla tecnica, e questo è paradossale, visto quanto la comunicazione di Allegri ha spinto su questo tasto negli anni. La postura dei giocatori quando ricevono un passaggio verticale dice tutto. Provate a confrontare quella di Bernardeschi e Dybala con quella di Bernardo Silva. Sempre chiusa e statica quella dei nostri, che necessitano di uno o due tocchi per aggiustare sfera e corpo; sempre aperta e già orientata per l’esecuzione della giocata quella del portoghese, uno a cui Guardiola ha rivoltato i fondamentali come un calzino.
    Di conseguenza, sarà anche vero, come scrive Giulio, che la “calma” allegriana è affine ai principi del gioco di posizione, ma poi il modo in cui il pallone viene trasmesso, lo sviluppo vero e proprio dell’azione, c’entra davvero poco: la Juve non è tecnicamente allenata a rompere le linee con i passaggi, va sempre in fascia, non cerca quasi mai la rifinitura nei mezzi spazi o nel corridoio centrale alle spalle del centrocampo avversario, non sfrutta mai l’inserimento del terzo uomo. E tutto ciò è figlio di una precisa richiesta di Allegri, che ha detto più volte che a un passaggio centrale che porta il rischio di perdere “male” il pallone, preferisce sempre un passaggio orizzontale.

    Forse questa richiesta nasce proprio dalla difficoltà nelle transizioni negative di cui Giulio ha fatto una fotografia magistrale nel suo articolo, e in effetti si vede un chiaro filo conduttore che unisce le mezzali lontane da Pjanic, l’assenza di palleggio centrale, i palloni persi male, i tempi sbagliati per il contropressing, infine i contropiedi degli avversari.
    Non riuscendo a sfruttare i potenziali vantaggi del gioco centrale, Allegri preferisce rinunciarvi in toto per prevenire contropiedi. E secondo me è in questo che si vede il difensivismo del suo calcio: per lui il possesso del pallone non ha come funzione prioritaria quella di scardinare la difesa altrui, bensì quella di non disordinare la propria squadra.
    Ecco perché la Juve gioca sempre la palla sulla figura, anche quando la gioca lunga (e infatti chi attacca la profondità, come Ronaldo e Kean, sembra tutt’ora un pesce fuor d’acqua nel nostro sistema); ecco perché chi riceve palla nel corridoio centrale non è quasi mai orientato verso la porta avversaria; ecco perché anche i giocatori più propositivi si smarcano come se fossero già predisposti mentalmente per lo sviluppo più conservativo, venendo incontro con un tempo di troppo o con movimenti troppo lineari.
    Allegri parla spesso di capacità decisionale dei suoi giocatori, ma non ne ho visti molti crescere sotto questo aspetto. Ho solo visto giocatori prendersi via via sempre meno rischi, abituarsi al rifugio della giocata sicura, proporsi sempre di meno dopo aver scaricato la palla a un compagno. Ma questa non può essere definita una crescita nella capacità decisionale, semmai è puro istinto di sopravvivenza (nonché paraculismo).

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