Pogba o Milinković-Savić: quale centrale per la nuova Juventus?

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus dovrà necessariamente rinforzarsi a centrocampo. Pogba o Milinkovic per il nuovo allenatore?
Di
Cinzia Fresia –
09/06/2019

La ricerca del nuovo allenatore, per la Juventus, si sta dimostrando impresa tutt’altro che semplice e complessa nell’attuazione.

In attesa di una risposta definitiva, la dirigenza si sta impegnando sul calciomercato, e tra le tante voci, una di queste parla di un arrivo imminente di Pogba.

Un ritorno del francese sarebbe più’ che apprezzato da parte del pubblico juventino … in ansia e in trepidante attesa del nuovo allenatore, e offeso per la decisione di Antonio Conte di andare all’ Inter.

Già dalla scorsa stagione la Juventus è stata carente a centrocampo, e si vociferava di un possibile rientro proprio di Paul Pogba, il quale è rimasto in affettuosi rapporti con il club torinese.
Nel corso della stagione precedente, la squadra ha evidenziato una bassa qualità nella costruzione del gioco, caratteristica che ha penalizzato la Juventus nel torneo di Champions League, onde per cui, serve un giocatore dalle caratteristiche multiple, di grande fantasia e che supporti soprattutto Ronaldo.

In lista vi è anche l’opzione di Milincovic Savic, il centrocampista serbo attivo alla Lazio, già preso in considerazione nella stagione precedente.

I giocatori hanno pressappoco la stessa età -Pogba ha 2 anni di più-, quindi la stessa aspettativa di gioco.
Per ciò che occorre in casa bianconera, la scelta ideale sarebbe Pogba, per diversi motivi.

Il più’ importante è la velocità nella corsa e un’abilità nella costruzione dell’azione finalizzata diretta al l’attaccante; il suo dinamismo lo rende versatile un po’ in tutti i ruoli.

Milincovic Savic è un centrocampista centrale dotato di fisico possente, che gli consente di prevalere nei duelli aerei, sia in fase difensiva che offensiva, tra i due però Savic è il meno veloce.

Tecnicamente Pogba sarebbe il partner ideale per Cristiano Ronaldo, con il vantaggio che non avrebbe problemi di ambientamento e feeling con la squadra che conosce già.

Vedremo su chi dei due virerà la Vecchia Signora tenendo in considerazione le risorse economiche del club e -particolare da non sottovalutare- le idee del futuro allenatore.

Cinzia Fresia (estratto da “gol di tacco a spillo” )

  1. Ripeto ciò che ho già scritto sull’argomento:
    A livello sportivo non c’è corsa tra i due, perché il francese per abitudini e carisma si fa preferire.
    Ma io insisto sul discorso economico: dopo averlo avendo per sua scelta al Manchester, incassando una cifra mostre, ricomprarlo sarebbe comunque un bagno di sangue sia come costo del cartellino sia come ingaggio.
    E visto quelle che già costa annualmente Cr7, fossi in Paratici farei bene i conti prima.

  2. Andrea (the original)

    Per me dipende dall’allenatore: con Guardiola o Sarri va bene sia l’uno che l’altro.
    Milinkovic può lasciarsi preferire perché meno star in una squadra che di star ne ha una, Ronaldo, che vuole brillare da solo.

    • Eccerto Andrea …se il popolo bianconero non capisce che la Juve ha svoltato sul Gioco proprio per cercare di vincere in Europa e’ un bel guaio.

  3. Pogba, senza nessun dubbio. Insieme a Ronaldo devastanti.
    Per i soldi, che si inventino qualcosa.

  4. Datemi Pogba e vi solleverò il centrocampo…
    Se poi ci volete mettere pure Milinkovic il campo diventa una discesa sempre a nostro favore.
    Domani arriva…sento odore di bruciaticcio.
    Buona serata.

  5. In attesa dell’ufficialità, Maurizio Sarri sta lavorando allo staff che lo accompagnerà nella sua avventura alla Juventus. Il preparatore atletico, come riportato da La Gazzetta dello Sport, dovrebbe essere Paolo Bertelli che ha già lavorato nel club bianconero dal 2011 al 2014 con Antonio Conte. Sono invece due i nomi per il ruolo di secondo: il primo è quello di Giovanni Martusciello, già vice dello stesso Sarri a Empoli ma che nella passata stagione era all’Inter con Luciano Spalletti, mentre l’alternativa è rappresentata da Luca Gotti, suo fidato collaboratore al Chelsea.

    Buona dormita…non sudate.

  6. Uno dei 2 + Rabiot a zero.

  7. JUVE ALLA SARRI

    Uscite dai letti !
    Anzi da sotto i letti… c’e’ un arrivo qui abbondantemente annunciato.
    Ora qualcuno finalmente crederà alle dichiarazioni di Guardiola.
    Fuori tempo massimo però.

    ” La società ha scelto di puntare sul gioco. E pur di farlo porta a Torino uno che non è proprio in linea con la tradizione Juve. Vuol dire che sono convinti.
    D’altronde dopo 5 anni di Allegri pure Gandhi avrebbe perso la pazienza😅”

    Buonanotte ai suonatori di sgangherate grancasse.

    • Sei tu, Lui’, che devi ormai cambiare grancassa, adesso e’ tempo di controprove.stiamo aspettando che arrivi Il vate toscano, faremo I conti, e speriamo che siano buoni.
      Seppellisci l’ascia, valuteremo con speranza, e, se non vince e convince, con quell’ascia lo sai che ti faccio?
      Hai una risposta valida, vediamo se indovini…
      Ciao Lui’

    • Quando tutti fuggono (dalla realtà), chi resta fermo è un fuggiasco.

      Fattelo piacere Tino, inutile inveire ancora. Caccole a Vinovo 😉.

  8. Pogba il preferito.
    Costa eh….

  9. SCOPERTO L’ARCANO

    Finalmente si è arrivati alla soluzione.

    Tutto questo tempo per annunciare, oggi, il nuovo allenatore solo perché lo stavano preparando e svegliarlo dal lungo letargo: TUTANKHAMON !

    Buongiorno bella gente !

  10. Mauro the Original

    Ho letto nei giorni scorsi vari articoli di giornalisti famosi che indicavano Guardiola come prossimo allenatore della Juve. Poiché avevano le fonti giuste, l’amico dell’amico e via discorrendo.

    Io ho sempre sostenuto l’ipotesi Sarri poiché l’unica plausibile e dirò di più, per questa Juve preferisco Sarri.

    Attenzione poiché l’arrivo di questo allenatore non porterà subito risultati eclatanti in quanto far cambiare gioco e mentalità oltre che metodi di allenamento a giocatori affermati, non è cosa facile.

    Io credo che cominceremo a vedere i risultati dopo Natale.

    E poi mi chiedo una cosa: perché vincere a tutti i costi il nono scudetto consecutivo? Cioè 8 non bastano? Continuiamo con la mentalità di Allegri?

    Io invece mi aspetto che la Juve si concentri su obiettivi più importanti.

    In campionato mi basta un secondo/terzo posto ma portare a casa la Champions nei prossimi 3 anni.

    Il Real in 6 anni ha vinto uno scudetto ma ben 5 Champions.

    Il Liverpool non ha vinto lo scudetto ma la Champions e non mi sembra che i suoi tifosi siano insoddisfatti.

    Finalmente in questa stagione potrò sedermi a guardare e godermi una partita della Juve fino al fischio finale.

    Non mi era mai successo di cambiare canale durante una partita della Juve ma con Allegri è successo.

    Benvenuto Sarri e grazie ad Agnelli per scelta giusta 👏👏👏

  11. Mauro the Original

    Ah per il centrocampista lasciamo perdere Pogba o Savic che tanto non arrivano. Ma puntiamo su Ndombele che sarebbe proprio il tassello mancante. Abbiamo già Ramsey e Pjanic che in fase offensiva sono fortissimi, ci serve un mediano roccioso che faccia interdizione come si deve. Bene anche Can in quel ruolo ma poco affidabile poiché troppi infortuni.

  12. Premesso che Guardiola x me è un sogno ma finché non c’è l’ufficialità di un altro continuo con il mio sogno. Ora che il sottoscritto, Benedetto, Max, Pier e non so chi dimentico possono essere dei “cretini” a dar retta a loro fonti dirette o indirette alla Juve ci sta. Ma sono anche in buona compagnia, compresi i Mattioli e i Repice e anche qualche giornalista del sole24.

    https://m.tuttojuve.com/primo-piano/esclusiva-tj-simone-filippetti-sole-24-ore-a-londra-ancora-sicuri-di-guardiola-alla-juve-vi-racconto-le-ultime-indiscrezioni-473922

    Una cosa x me è certa. La Juventus ha provato (o sta ancora provando) on tutti i modi a prendere Guardiola, primissima scelta. Loro non lo diranno mai ma x me è così.

  13. QUELLI CHE BALLANO

    Pronti alla sfida scudetto più affascinante, stimolante e goduriosa (si spera) degli ultimi anni?

    La Champions era, è e sarà un obiettivo: arrivarci -con le altre- pronti e tonici, ma senza l’appellativo intrigante ma scomodo di “favoriti”. E invece, siamo Campioni da 8 anni, tempo eterno, lo siamo e questa volta dovremmo ritornare ad esserlo, al centro del ring, rivoluzionati, pronti non più a respingere l’assalto da fermi, ma andando noi incontro agli avversari, con una mossa sorprendente.

    Se sarà Sarri, come dicono tutti, sarà uno shock totale, opposto a quello che fu Ronaldo.

    La super-scommessa di una Juve che diventa nemesi di ciò che è stata per 5 anni, la Juve che non rilancia per il primato mondiale col miglior allenatore del decennio, ma con la Scelta che nessuno immaginava mesi fa niente faceva presagire.
    Maurizio Sarri, il nemico outsider dei precedenti 3 anni, Maurizio Sarri l’underdog vilipeso che ci ha fatto tremare, sorridere, incazzare e a volte, in modo malcelato, invidiare quel gioco così diverso, nel bene e nel male, da ciò che eravamo noi.

    Bisognerà metabolizzare un cambio di DNA che non è (non può esserlo) percepito come unanimamente logico e accettabile, immediatamente compreso come la migliore scelta possibile, come con Guardiola, per quella che poteva (può?) essere la costruzione di una Juve titanica e mondiale.

    Occorrerà superare lo schiaffone che la società stavolta assesta a tutti: all’ambiente, alla recente tradizione, ai rivali che restano perplessi o motivati da un Sarri bianconero. Un manrovescio ai tifosi, spiazzati per lo più e solleticati da quella promessa concreta o astratta di un Guardiola dopo Ronaldo.

    Con Allegri ci abbiamo messo una settimana -angoscia e disperazione- fino al Lucento. Di lì in poi chiusi a testuggine nella difesa di un tecnico prima deriso, poi amato, per i primi anni, meno di quello che avrebbe meritato.

    Con Sarri ci metteremo di meno o di più.
    In campo e fuori. Con la lunga estate di un mercato già sconquassato da Real e Barcellona.

    Sarà la corsa scudetto più affascinante, ansiogena e rivoluzionaria di sempre: Sarri, il capopopolo antiJuve avrà il compito -con la Juve- di vincere, convincere, portare punti, gioco, presentabilità; contro Conte, il capitano Juve che ha il compito -contro la Juve- di farci ritornare voglia, gioia e reale percezione di quanto sia difficile e straordinario vincere, dopo aver stravinto per anni.

    La Juve, se ha scelto, ha deciso di spiazzare di nuovo tutti, non partire dal massimo, non ricominciare dal basso, ma stravolgere tutto con qualcosa di completamento alieno, avulso e perfino antitetico.
    Non sarebbe un cambiare o evolvere, prima di essere costretti a farlo, sarebbe un rovesciare come un guanto per ri-creare un nuovo ciclo con elementi diversi.
    Scomporre in molecole il DNA Juventino per poi ricomporle, più forti di prima -voglia di vincere, professionalità, spogliatoio, società, ambiente, cultura del lavoro- assieme all’anticorpo Sarri.

    Aspettiamo l’ufficialità, poi sarà un’avventura dalle emozioni potentissime, rivoluzione tattica, tecnica ed affettiva inaudita, viscerale, da far tremare i polsi per le immagini che saranno surreali.

    La Juve scuote il suo mondo dalle fondamenta, la Juve fa battere il cuore più forte e urlare anche “ma cosa fanno? ma sono pazzi? ma no!!“, la Juve ha fatto la scelta del gioco.

    Siamo in ballo e giochiamo!
    Sandro Scarpa

    Buon pranzo !

  14. Spero di sbagliarmi ma piu’ ci penso e piu’ non vedo Sarri adatto alla Juve.
    DUE ANNI DE CHE?

    Veniamo da otto scudetti e svariate coppe ecc ecc. Non siamo il parma o la Spal che devono risalire la classifica. Posso sapere cosa c’e’ da aspettare,in ragione del programma che gli stessi Sarristi prevedono di un paio d’anni? E lo squadrone che abbiamo? Dite quindi che dobbiamo scendere e poi risalire???????? Ma quale medico lo ha ordinato?

    Quale societa’ nei panni di questa Juventus farebbe una cosa del genere? Non arriviamo dal fondo per concedere al toscano la comodita’ di aspettare un anno o due per la Cl con una squadra del genere.. Mica ce L’ha d’oro sarri.

    Il toscano dopo un anno/ due lo licenziano.ma siamo fuori? Ma che deve fare in due anni con questa squadra?
    Ma avete coscienza di cosa prende in mano Sarri? Lui forse no, ma voi, Juventini doc…mi fermo qui.
    Se siete sicuri che abbia bisogno per migliorare di questo tempo,avete coscienza che non vale una cicca e allora c’e’ ringhio libero, prendiamo lui. Ah ah ah
    Ma non vi posso leggere!!!!!

    • Che devono fare in due anni? Cambiare solo squadra….e andarsene, ditelo a quelli che arrivano e a Ronaldo….
      Sono atleti che devono cambiare gioco non prendere la laura in filosofia morale e sarri non e’ Aristotele, ma mettiamo I piedi per terra…….arripigliateve!!!

      • Tino,
        Ma perché parli di due anni? forse mi é sfuggito qualche commento. Io credo che al netto di qualche mese di adattamento possiamo essere competitivi.
        Fino a qualche tempo fa ho sempre detto che avrei preferito altri profili, allenatori con piú esperienza in top club e piú adatti come frontman della juve. Tuttavia in questo mese di attesa ho riflettuto sulle possibilitá di Sarri e non mi sembra una cattiva idea. Soprattutto tenendo in conto che i big, al momento, non sembrano raggiungibili.
        A me l’idea stuzzica, non so come andrá, ma sono fiducioso. Alla fine ció che conta sono le capacitá tecniche, tutto il resto (tute, sigarette, dichiarazioni ecc) é secondario e comunque migliorabile.
        A me ció che fa piú piacere é che la societá abbia scommesso sul gioco, una scelta di continuitá con l’esperienza anteriore mi avrebbe deluso.
        Ciao

        • Kris lascia perdere,basta andare indietro.
          E’ chiaro che fino a Natale si puo’ accettare.
          Sembra quasi che si debba pagare una pena divina per il declino del gioco. Io penso che si faccia presto, coin sarri e le sue migliaia di nozioni non so.
          Spero di ricredermi, ne sarei felice non per me ma per la Juve che in questo mese non mi sta piacendo nella conduzione della pratica allenatore cosi’ strana e indefinibile,almeno per il nostro modus.

    • andrea (the original)

      Beh cambiare la mentalità statica e arretrata di un intero ambiente interno avendo come ostacolo quello esterno che si oppone ai cambiamenti culturali necessari per non restare una sorta di nobile imbolsita, arroccata nel suo fortino italico di interesse pari a zero nel mondo (perchè poi nel mondo ricordano il Milan che pure dal mondo è fuori da parecchio), non sarà facile e richiederà tempo.
      Ma mi associo al commento di Kris, ciò che conta è che la Società stia cercando una rottura con un passato che ormai è solo una palla al piede.

      • Ah, ok cosi si…..
        Bisogna vedere se le scelte si dimostrano giuste.

        • Almeno solo per questo un guardiola o un klop andavano meglio.
          Il calcio inglese, negli ultimi anni, non aveva vinto nulla pur con il metodo all’inglese e avendo squadre (le solite) che da lustri fatturavano moltissimo. A dimostrazione che,a volte, basta un tassellino insignificante per danneggiare il meccanismo.

          • Tutti,credo,avremmo preferito Guardiola o Klopp.
            Ma se, per il motivo che sia, non si possono prendere…che facciamo?

            • Che facciamo ?
              Kris, prendiamo Sarri perché lui è il nuovo Lippi, il nuovo Sacchi, il nuovo del nuovo, però…
              Però si buttano le mani avanti, ci armiamo di cucchiara e cemento per ripristinare le macerie.
              Quanto tempo deve passare ?
              Ah, mi frega na sega, basta che la Juve giochi bene e se non si vince fa niente.

              Questo lo potreste accettare voi, io no.
              Ma credo che non lo accetti nemmeno Elkann, quello con la chiave della cassaforte, se non si dovesse vincere almeno una coppa so’ cazzi.
              Comunque, su Tutankhamon, c’è molto da studiare…ma tanto tanto.
              Attento do’ t’appoggi…le caccole…
              Ciao.

              • Andrea (the original)

                Secondo te Max la Juve avrebbe licenziato Allegri così tardi ben sapendo le difficoltà di trovare un altro allenatore diverso se vincere lo scudettino fosse la priorità societaria?
                A me pare che invece proprio per la Società stia contando di più la costruzione di un modello di gioco evoluto, anche a costo di arrivare a metà Giugno senza un annuncio.

                • Andrea
                  La Juve ha licenziato Allegri nel momento giusto.
                  5 scudi, 4 Coppe Italia due Supercoppe, due secondi posti nella grande coppa.

                  Chi vivrà vedrà.

              • Scusa Barone,
                Ma secondo te Sarri e tutta la società hanno deciso di giocare bene e basta e non vincere più?

                • Aaaaeeehhh !!!
                  Famo a non capisse…
                  Kris, non è secondo me…eccetera eccetera…siete voi che avete buttato le mani avanti.
                  Arichiedo: se la Juve, per come avete impostato voi il discorso, non dovesse vincere nulla…per via delle macerie…quanto aspetterebbe Elkann senza incamerare introiti provenienti dal mondo bianconero ?

                  Attento a Tutankhamon !

        • Andrea (the original)

          Costruire è sempre giusto.
          Il calcio inglese dimostra che poi la costruzione paga, fino al punto di attrarre i Guardiola e i Klopp che noi vorremmo ma che oggi paiono poco interessati al mondo italiano.

          • Andrea
            Quindi tu, ovvio, in questo caso ti riferisci alla coppa grande.
            Ma non eri tu quello dei campionati che valevano di più e quant’altro ?
            Coerenza, por favor !

            • Andrea (the original)

              Max il mondo si evolve, l’età della pietra non è finita perché son finite le pietre.
              E con il mondo si evolvono le idee: a oggi il campionato italiano ha un valore risibile non più comprensibile con l’esercizio di rivalità che peraltro neanche esiste più.

              E comunque io mi riferisco a un gioco e a una mentalità di stampo europeo, non al singolo titolo italiano o europeo.
              Ma questo credo di averlo detto decine di volte.

      • Eccerto Andrea …se il popolo bianconero non capisce che la Juve ha svoltato sul Gioco proprio per cercare di vincere in Europa e’ un bel guaio.

        Ma cambiare si può … cambiare si deve, quando si prendono impunemente schiaffoni in faccia da carneadi olandesi …

  15. Credo che l’assimilazione di un modulo richieda un mese o due. A meno che la comunicazione e la gestione di Sarri non sia difettosa.
    Ora non esageriamo. Messi come siamo dobbiamo portare a casa qualcosa sempre,in ogni caso. Guai….

  16. Per lui…è sopravvalutata la CL!!!!!!

    TROPPA IMPORTANZA – “Credo che i media diano alla Champions League troppa importanza”, ha dichiarato il tecnico prima della partita contro il Burnley, come riporta l’Irish Times.

    “Chiaramente è la competizione più importante per club, ma è anche un torneo a eliminazione diretta, quindi bisogna giocare molto bene, ma anche essere parecchio fortunati per fare bene in una competizione simile. Anche se capisco che se sei in Champions vedi le cose in maniera diversa”. Ma comunque, la coppa dalle grandi orecchie sembra non ispirare troppo Sarri. “L’ho giocata due volte, ma c’è bisogno di fortuna”. Concetto ripetuto e abbastanza chiaro. Molto meglio il campionato, dove si punta il quarto posto.

    OBIETTIVO…CHAMPIONS – Per fare cosa? Ma ovviamente…per arrivare in Champions. “Al momento abbiamo poco da scegliere. Dobbiamo dare il massimo in Premier League e dare il massimo in Europa League. Ma vogliamo vincere l’Europa League perchè è una competizione molto importante, non perchè ci permetterebbe di entrare in Champions League. Quindi dovremo fare di tutto per arrivare tra le prime quattro in campionato. Non sarà semplice per noi, abbiamo solo quattro partite da giocare, ma dobbiamo provarci. Ma credo che le ultime giornate saranno complicate per tutti, non solo per noi”. Un discorso…abbastanza strano. Se non altro perchè in entrambi i casi il Chelsea…andrebbe dritto in Champions. Un modo come un altro per mettere le mani avanti in caso di mancato successo?

  17. Mi sento come uno che si accorge di aver sbagliato medico.

  18. Bella insiste e non è il solo. Ma è possibile che nessuno del…giornale da cui scrive, ad es il direttore (a meno che non sia lui stesso ) non gli dica di smetterla se non è vero niente? P.s. Tino, sulla Champions la penso come Sarri. Sopravvalutata e il campionato italiano troppo troppo troppo sottovalutato. Tu pensi che se arriva, Agnelli gli dica di giocare solo bene o di vincere subito? Spero che gli chieda il nono.

    • Guelpa e non bella…

      • Certo cosi’ deve essere, Germa, ma x alcuni non ha importanza, il dogma e’ cambiare e per me ok, ma senza lasciare trofei. Nessuno.
        La Cl ci serve per motivi economici inderogabili.

  19. La scelta di Sarri dimostra una certa dose di coraggio da parte della società, quel che preoccupa è che (come successo al Napoli) anche al Chelsea non ha dimostrato una grande capacità di saper resistere alle pressioni. C’è stato fra l’altro un momento della stagione in cui alcuni giocatori si sarebbero schierati contro il suo eccessivo integralismo tattico per non riuscire a mettere in atto le sue richieste, ma c’è da dire anche che dopo le 3 pesanti sconfitte subite fra gennaio e febbraio (con 14 gol incassati e 0 fatti) ha dimostrato (meglio tardi che mai) di saper recedere da certe sue convinzioni tornando ad un calcio più pragmatico, quello più redditizio della vittoriosa finale di EL contro l’Arsenal giocata in contropiede, un’esperienza della quale il “tamarro” dovrà eventualmente far tesoro per poter restare a lungo sulla panchina della Juve.

    • Giusto Gioele, una scelta coraggiosa che secondo me merita di essere appoggiata. Se sarà Sarri, arriverà a Torino un profilo molto diverso da quella che è la nostra tradizione, anche come immagine. Ciò dimostrerebbe che l’idea del club è chiara, indipendentemente da come poi vadano le cose.
      È vero ciò che dici sulla capacità di gestire le pressioni, in quello Allegri si è dimostrato molto bravo con l’eccezione, forse, degli ultimi mesi. Allo stesso tempo c’è da dire che c’è una differenza tra il Chelsea e la Juve dal punto di vista societario. Durante l’ultimo anno Sarri si è spesso lamentato dell’assenza di abramovich, la Juve da questo punto di vista ha una struttura che permette più presenza, quasi un lavoro gomito a gomito che è ideale per un allenatore. Sono convinto che tanto Conte come Allegri ne hanno beneficiato.
      Anche quanto affermi nella seconda parte del tuo post è stato confermato da varie persone in questi giorni, Sarri non sarebbe così rigido come spesso si sente dire e, probabilmente, se dovesse arrivare, credo che saprà adattarsi alla realtà Juve.
      Ciao

      • Kris

        Credo che il prossimo sarà un campionato diverso dai precedenti, da una parte Marotta sta creando all’inter un ambiente asettico, depurato dalle invasioni wandariche per mettere Conte nelle condizioni di detronizzare la Juve, dall’altra c’è da sperare in una full immersion di Sarri nella realtà Juve, prima di assistere in campo e fuori ad una lunga guerra di nervi fra i 2 allenatori più sanguigni della serie A.

  20. Andrea (the original)

    Costacurta ha appena raccontato che quando prese Mancini gli disse “non voglio più vedere i nostri attaccanti difendere al limite della nostra area contro tutti”.
    Beh insomma, questo è uno che ha fatto la storia vera con la sua squadra e se uno così dice queste cose vuol dire che il calcio italianista è ormai nauseante per tutti, tranne una parte di juventini, che però hanno l’alibi di non aver quasi mai visto e quindi di non conoscere il calcio evoluto.
    Speriamo che chi arriverà saprà “educare” anche il popolo arretrato, ovviamente a condizione che il popolo sappia imparare.

    • Mio Dio…Andé…mo’ mi fai passare pure Costacurta un extraterrestre.
      A volte faccio fatica a venirti dietro.
      Buonanotte.

      • Andrea (the original)

        Max fatichi perché ci leggi qualcosa che non c’è.
        Io ho scritto “uno che con la sua squadra ha fatto la storia vera” non un extraterrestre.
        Buongiorno.

  21. Così disssero pure quando Montezemolo assoldò Maifredi, che doveva emulare il gran calcio di Sacchi.
    Poi arrivò il tiki taka del Barcellona di Guardiola finchè non stufò pure coloro che credevano che quello fosse il gioco del futuro. Luis Enrique ci provò a Roma ad imitare quel calcio, ma sappiamo poi che dovette tornarsene nella sua cantera con la coda tra le gambe. E solo lì capì che poteva fare quel tipo di gioco con Xavi e Iniesta che non essendo dei colossi giocavano di fino a costruire ragnatele in pochi metri.
    Prima di evolmermi per imparare il calcio del futuro, credo che le grandi squadre sono state grandi perchè avevano grandi campioni che le componevano, il gioco era solo una conseguenza. Ma più passa il tempo e più so di non sapere, amico Andrea ed è forse il momento di cospargersi la testa di umiltà prima di etichettare quel popolo di Juventini che “hanno l’alibi di non aver quasi mai visto e quindi di non conoscere il calcio evoluto.
    Se arriva Sarri sono curioso di vedere e capire che tipo di gioco farà fare ad una Juve molto fisica, soprattutto poi se arriverà, come spero, pure Pogbà.
    Continuerò a tifare Juve sempre, ma se non si vince sarò il primo a voler la testa di Sarri. Il minimo sindacale sarà il suo primo scudetto vinto con una Juve che è già ad otto consecutivi e vinti con un Allegri qualunque.

    • Evolvermi ovviamente

      • io speravo di non dire più nulla fino all’inizio del calcio giocato, quello vero.
        Però, anche se in minuta minoranza, io alzo lo scudo a difesa di Maifredi.
        Non ebbe il carattere adeguato alla situazione e forse si era trovato in un ambiente più grande di lui, ma ebbe un squadra del tutto inadatta al suo gioco. Troppi giocatori nuovi, dirigenza rivoluzionata e mancanza di coesione.
        Comunque la stagione pago’ una partenza disastrosa ma si riprese velocemente in modo dignitoso, un buon girone d’andata e con alcune partite di altissimo livello. In coppa facemmo un’ottima stagione pure con partite di grandissima qualità.

        Il problema, che temo pure per questa stagione, è che non basta dire “noi siamo” per vincere.
        Bisogna dare sostegno alle idee.
        E temo che anche questa dirigenza sia arrivata ad avere idee un po’ confuse e presuntuose.

        Maifredi fu abbandonato e le colpe più che sue furono della dirigenza, solo che queste cose non si possono dire e non si dicono.
        Il calcio italiano anni 90 non era questo: ogni squadra aveva almeno 2/3 fuoriclasse, e bastava poco per perdere terreno in modo irrimediabile.
        Anzi non bisognerebbe nemmeno pensarle.

        Comunque io ricordo con affetto, e un po’ di senso di colpa, Maifredi e il suo calcio e mi dispiace che venga umiliato per “sentito dire”.

        • Bello il tuo intervento Furino.
          Spesso si parla troppo per cliché, Maifredi conquistò anche belle vittorie in un campionato che come valori valeva molto più di quello di adesso.
          Dici bene, la vera pecca di quella Juve fu la dirigenza che non fu capace di sostenere la squadra come avrebbe dovuto.

    • Andrea (the original)

      Evolversi è una scelta Antonio, non un obbligo, quindi se non vuoi farlo non è un problema di altri.
      I paragoni con Maifredi testimoniano che ormai gli argomenti son pochi, io lascio che la Juve faccia ciò che ha scelto di fare, cioè cambiare pelle (che sia Sarri o uno come lui non mi importa, l’odio per lui testimonia quanta paura vi ha fatto in passato con un semplice Napolicchio) e sosterrò questa idea a prescindere dallo scudettino.
      Tu fai come ritieni opportuno, tanto il mondo va avanti lo stesso e lo testimonia il licenziamento di Allegri nonostante lo scudettino.

  22. Io non odio Sarri, anzi ne apprezzo pure le qualità e sai bene da quanto scrissi in tempi che non sono poi tanto remoti che non ho mai temuto che il suo Napoli sarebbe mai riuscito a battere questa Juve. Il divario era ed è troppo ampio. Ho solo qualche dubbio che spero ( veramente )si possa sciogliere, è per questo che ho ricordato il nefasto Maifredi, ma devo pure ricordare che quel tipo negli anni 90 non poteva contare su Ronaldo e compagnia anche se aveva tra le sue fila, Baggio.
    Se tutto andrà come dovrebbe w Sarri, ma se il motto Bonipertiano non dovesse essere rispettato beh, non saró tenero. La Juve attuale è ancora la più forte e completa ( almeno in Italia e penso pure in Europa) come rosa, e ci sarà poco da essere sereni di in bel gioco senza risultati.
    Non è un discorso di evoluzione o meno, sono convinto che la Società abbia fatto benissimo ad allontanare Allegri che non ha raggiunto l’obbiettivo, ma ha l’obbligo quest’anno di doversi migliorare. Non accadesse sarebbe una debacle. Spero di essere stato più chiaro.

  23. Sembra come sembra che ormai sarri sarà il futuro tecnico bianconero. C’è da parte dei tifosi molto scetticismo, d’altronde fu accolto allo stesso modo anche allegri, il quale entrò in punta di piedi non sconvolgendo la macchina che conte aveva costruito. Il toscano plasmò a sua immagine e somiglianza la squadra piano piano, aiutato anche dalla società, che pur vendendo qualche pezzo pregiato, gli mise a disposizione sempre eccellente materiale umano. Oggi sarri eredita una squadra di primissimo livello, non si trova nella stessa situazione di allegri poiché il toscano gli ha lasciato una macchina ingolfata, mentre quella lasciata da conte ad allegri era solo sottovalutata. Sarri ha però la fortuna di avere una fuoriserie con tanti tantissimi cavalli sotto il cofano e. secondo me, il suo compito è molto più agevole di quello che ebbe allegri, quindi mi aspetto che il mese di preparazione sia più che sufficiente per ridar birra a questa squadra. Sarri dovrà gioco o non gioco vincere subito senza se, ma e però.

    • Ma se la macchina gliela ha lasciata ingolfata perché dovrebbe essere più agevole il compito. Io credo che è più difficile perché le aspettative adesso sono più alte e perché si deve instaurare un’idea di calcio propositivo laddove da anni si giocava solo sull’avversario.

      • MANI AVANTI

        Kris, smonta il carburatore, lo svuoti dalla benzina, una bella pulita anche al serbatoio…benzina in parte sporca.
        Ciao.

        • E certo Barone,
          Non dimentichiamoci che abbiamo giocatori che non sanno fare i passaggi dritti. Mica è facile il compito, io ho sentito parlare di imprese straordinarie.
          Ciao

      • Andrea (the original)

        Soprattutto cambiare una cultura di un popolo che non vuole cambiare rende le cose durissime.
        Ti dirò, se Sarri accetta una sfida del genere è un grande.

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