Chi avrebbe dovuto vincere il pallone d’oro?

Scritto da Cinzia Fresia

Stavo pensando, e mi chiedevo se fosse il caso di organizzare il gran Gala’del calcio concomitante l’assegnazione del “mitico Ballon d’or”, leggendaria festa del pallone, dove si premia, o si dovrebbe premiare i migliori calciatori al mondo.
Cristiano Ronaldo non ha vinto, ha vinto il suo acerrimo rivale, Leo Messi, Cristiano però in accordo con i suoi vari sponsor decide di non partecipare alla Kermesse francese, preferendo l’appuntamento italiano.

Il trionfo di Messi e il terzo posto a Ronaldo, dato così, per evitare troppe lamentazioni, ha destato non poche perplessità e dubbi circa l’onestà dell’assegnazione, perché pare che le due superstar internazionali non meritassero assolutamente il podio, e che il ballon d’or lo avrebbe dovuto ricevere Salah.

Non si comprendono più i criteri di assegnazione, si premia per politica o per il nome?
Giorgio Chiellini, che per logici motivi, parteggia per Cristiano, ha giudicato come un furto il pallone d’oro a Luka Modric, vinto nel 2018, parole pesanti da parte del capitano della Juventus, sicuramente Giorgio si è basato su dati certi, per dire ciò che ha detto, tuttavia le dichiarazioni ufficiali andrebbero trattate con delicatezza.
In un era dove i social hanno una certa importanza, la decisione di Cristiano di non partecipare alla cerimonia del pallone d’oro, preferendo come logico la manifestazione italiana, resta una scelta dell’atleta, la Juventus comunque era ben rappresentata da Nedved, e dal bravissimo De Ligt, premiato con il Kopa, ricevuto direttamente da Mbappè, il vincitore dello scorso anno.
Ormai, anche il pallone d’oro, così facendo sta diventando un riconoscimento da “operetta” dato per altri motivi che per merito reale dei giocatori.. tutto sommato non va nemmeno preso così sul serio da parte dei giocatori che non hanno vinto ..dovrebbe essere un momento di festa e celebrazione del bel calcio .. vissuto in leggerezza, anche se comandano gli sponsor.

  1. IL PALLONE SGONFIATO

    Credo di averlo scritto in altre occasioni, vado a stringere e dico, a me sembra che l’assegnazione del pallone d’oro sia diventata o l’hanno fatta diventare una disputa tra il portoghese e l’argentino.
    In questo caso vuol dire proprio che il nostro calcio non viene preso in considerazione.

    C’è stata però la parentesi Modric.
    Il Modric addirittura non nella sua stagione migliore.

    Non ha ragione Chiellini perché è andato a stuzzicare la squadra più vincente di sempre ? Forse si, ma la verità, riferita allo scorso anno dell’assegnazione di quel premio è quella che ha detto Chiellini…e con tutte le ragioni.

    Vuoi punire Cristiano perché ti ha lasciato ? Ok, ci sta pure, ma il pallone d’oro non puoi assegnarlo a Modric…è quella la forzatura e il dispetto.

    Io ho ancora negli occhi quella rovesciata fatta proprio contro di noi.
    Solo quel gesto atletico meritava non uno ma il doppio pallone d’oro.
    Buongiorno

  2. LE PAROLE PIÙ PESANTI

    Leo Messi ha appena vinto il suo sesto Pallone d’Oro, a detta di molti il meno meritato, il Liverpool campione d’Europa è rimasto a secco, Cristiano Ronaldo si deve accontentare del premio di miglior giocatore della serie A.
    Ma a tarda notte è Giorgio Chiellini ad aprire un altro fronte polemico con il prestigioso premio francese: «Il furto a Ronaldo è stato lo scorso anno — dice il capitano della Juventus, presente al Galà del calcio, ai microfoni di Sky —.
    Il Real Madrid ha deciso di non farglielo vincere.
    È stato palese.
    Modric non era nemmeno nel suo migliore anno.
    Quest’anno era invece difficile con Ronaldo, Messi e Van Dijk, è come scegliere tra Federer, Nadal e Djokovic… Se volevi premiare la Champions c’era Van Dijk, se volevi premiare il lavoro col club c’era Ronaldo.
    Poi c’è Messi che fa sempre benissimo col suo Barcellona.
    Noi Cristiano ce lo teniamo stretto.
    Il Pallone d’Oro l’anno scorso, secondo la logica, lo avrebbe dovuto vincere Griezmann o Mbappé.
    Cristiano era contento di esserci stasera al Galà Aic, perché altrimenti non sarebbe venuto. Non vivrà il periodo migliore della sua carriera ma è importante per noi».

    Saluti.

  3. UN CAMPIONATO POCO ALLENANTE

    Credo, non io, non l’ho mai detto, che il nostro campionato è scarso…forse lo poteva essere lo scorso anno secondo alcuni.

    Ma se lo si ripete anche in questo anno in corso si rischia di rimanere unico, perché lo sei per convinzione, e da solo.

    È scarso ? Si perché sabato a Roma si va a fare passeggiate romane ?

    Poi l’inter è talmente scarsa che fino ad ora ha perso solo con la migliore Juve.

    Senza contare questo Cagliari che proprio poco allenante non è…anzi possiamo dire che in questo momento è la squadra con cui allenarsi per un ravvicinato scontro europeo.

    E tutto questo, secondo me, capita in un periodo in cui la Juve non gira bene.
    Sono anche convinto e sicuro che presto Sarri troverà la quadra.

    Sicuramente lo aiuterà in tutto Cristiano Ronaldo quando si libererà la mente e la testa che ritornerà a dare capocciate più assestate al quel pallone che d’oro non è.

    #finoallafine

  4. Approfitto e faccio gli Auguri di un buon compleanno al nostro autore del blog…Auguri Ben !

    • Buongiorno Cinzia,
      Di anno in anno i dubbi sulla regolarità del concorso si fanno sempre più insistenti.
      Non so se a ragione o meno, qualcuno che si lamenta e denuncia imbrogli c’è sempre.
      Detto questo, le dichiarazioni di Chiellini avrebbero potuto essere più misurate. Ci sta di dire che l’anno scorso lo meritava Ronaldo, ci sta pure, al limite, di parlare di furto in senso figurato, come beffa diciamo. Quello che invece considero inopportuno sono il resto delle accuse al Real.
      Possiamo magari sospettare che ci sia stato lo zampino di Florentino, ma esternare questo pensiero senza dare ulteriori spiegazioni mi è parso fuori luogo da parte di un personaggio pubblico.
      Se, come dici, Giorgio si è basato su dati certi avrebbe dovuto spiegarli. Altrimenti le sue parole hanno lo stesso peso di un qualsiasi “Juve ladra” pronunciato da tanti nostri avversari e che tanto ci infastidisce.
      Il concorso in sé non mi ha mai attirato particolarmente, e mi pare che da da quando ci sono “quei due” abbia ulteriormente perso significato. Tuttavia, se la vittoria di Messi può contribuire a dare un’ulteriore carica al nostro Ronaldo, allora ben venga e viva il pallone placcato in oro!

  5. Buon compleanno Ben!
    …e grazie al Barone per ricordarcelo.

  6. andrea (the original)

    Credo Salah, altrimenti Ronaldo che ha vinto e da assoluto protagonista la Nations League, unica competizione ufficiale per le Nazionali del 2019.

  7. Auguroni Ben

  8. Alessandro Del Piero, credo tutti ricordano che giocatore sia stato l’ex capitano della Juve dal 1993 al 2012, applaudito in tutti gli stadi d’Europa, 2 standing ovation una al Bernabeu e una all’Old Trafford, uno dei piu’ forti nel suo ruolo ma mai fra i primi tre in corsa per il Pallone d’Oro. Nel 1996 con i suoi gol ha trascinato la Juve alla vittoria finale in CL e il suo bellissimo gol nella finale mondiale di Tokio l’ha portata sul tetto del mondo. Quell’anno il pallone d’oro è stato dato a Sammer, dopo una stagione in cui il suo rendimento costellato da infortuni non è stato certo da miglior calciatore al mondo, ma il peggio fu che Del Piero si classificò addirittura al 4° posto dietro Shearer. Da allora non ho più seguito nè espresso alcun parere personale su una manifestazione che nell’ultimo decennio è diventata vetrina esclusiva di calciatori che militano in una sola nazione, tradendo lo spirito di un premio che non va al piu’ forte di tutti ma a chi in ogni annata calcistica lo merita più di tutti.

    • @Gioele
      Da allora ho sempre detto che sto pallone d’oro è una pagliacciata e nemmeno ci credo più.
      Ciao.

    • andrea (the original)

      Però in realtà il grosso di quei gol arrivò nel girone, quindi a fine ’95.
      Forse l’anno in cui effettivamente poteva vincerlo era il ’98 ma purtroppo in nazionale non andò bene per le scorie di un infortunio.

  9. Il fatto che il pallone d’oro lo abbia vinto Messi, non è un problema in sé. Lui è un campione che resterà nella storia del calcio.
    Il problema è che non gli si può dare -solo per questo- il premio tutti gli anni.
    Soprattutto in annate in cui qualcun altro in termini di trofei ha fatto meglio di lui.
    Uno tra Salah, Van Dijk, Allison, avrebbe a mio parere meritato il premio quest’anno.

    • @Luigi
      Ecco, allora vuoi vedere che ho un po’ di ragione se dico che fino a quando resteranno sulla breccia sti due mostri resterà solo un premio per una volta a me e una volta a te.
      Ciao.

    • Appunto, lo sappiamo che sono i migliori. Ma poi è giusto vedere chi e cosa ha vinto il singolo giocatore durante l’anno di assegnazione.

      Ciao.

  10. https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcioestero/uefa-ceferin-attacca-il-vare-propone-tolleranza-di-10-20-cm-sul-fuorigioco_11948508-201902a.shtml

    Il fatto che ci possa essere una tolleranza di 10 cm sui fuorigioco, mi pare una norma di buonsenso. L’anima della regola è quella che l’attaccante non debba avere qualche tipo di vantaggio.
    Ma appunto, calcolando che un giocatore abbia uno scarpino davanti a un altro, non si calcola un vantaggio: è una inutile precisione da entomologi.

    • PS Per tagliare la testa al toro, cercando di evitare stupide polemiche (ma in Italia non ci riusciremo mai), si potrebbe adottare la regola che “è fuorigioco quando c’è luce tra la sagoma dell’attaccante e quella del difensore”.

    • Ma Luí, esattamente quanta luce? E se poi si trattasse di un riflesso?
      La norma di buonsenso andrebbe bene per il resto d’Europa ma, come ben dici, in italia risolverebbe poco perché la polemica é proprio dentro alle persone. Chissá quale marchingegno potrebbero inventare per poter individuare presenza di luce tra le sagome!
      Noi qui della polemica ne facciamo scienza, o non hai ancora studiato la “Prospettiva Galliani”?

  11. Raga, penso che, trattandosi di un riconoscimento che i giocatori sentono molto,andrebbe utilizzato un criterio più preciso.
    Mentre ora, sembra un duello tra Spagna e Francia,e noi a guardare ..
    E’ ovvio che esiste una manipolazione del premio, e c’entrino altri fattori.

  12. andrea (the original)

    Paratici è un altro a cui il silenzio andrebbe imposto sul contratto.
    Invece di ingraziarsi i grandi club (e magari di imparare da loro) si mette a sparare a palle incatenate e per che cosa? Il Pallone d’Oro 2018…in pratica ha avuto un folgorazione dopo un anno?
    Poi se nasce il sospetto che gli si stia stringendo il fondoschiena all’idea che CR7 saluti vai a dar torto ai sospettosi.

  13. Auguri Ben!!!
    Il pallone d’oro e’ diventato una questione economica e la sua gestione strumentalizzata che scavalca i meriti oggettivi,lo dimostra.

    Ma sapete, l’opinione generata dall’assegnazione e’ radicata nella gente e produce i suoi effetti. Se poi andiamo sui fatti ci accorgiamo della buffonata.

    Triste ma vero. Da tempo e dopo alcuni episodi anche la CL mi sembra un po’ pilotata da esigenze di immagine e di fatturato complessivo che rende di piu’ a qualcuno, uefa in primis.

    Ah! Che tempi!

  14. LETTERA D’AMORE

    «Incomparabile, inarrestabile, coraggioso, anticonformista. Ci sono le cifre e i titoli, di tutto questo sei protagonista con i migliori risultati, come: la Nations League, la Supercoppa Italiana, il Campionato della Serie A, Miglior Giocatore della Serie A,tra gli altri.
    Ma per fortuna, i premi e i titoli non parlano solo per te, anche se li hai in abbondanza. Ciò che parla meglio di te sei tu, la tua passione, la tua fame di superamento, la tua compagnia, perché sei l’ispirazione del calcio e dello sport per milioni e milioni di persone.
    Non hai paura delle sfide, esci dalla tua zona di comfort e continui a superarti e a mostrare al mondo com’è essere il numero 1. Ti amo».

    Giorgina Rodriguez

    • LETTERA DI STIMA

      “Insostituibile, ‘un se mi’a come gli altri. Ci sono i video ed i labiali di quando t’ho ‘acciato e sei scappato dallo stadio!
      Cinque palloni d’oro, 700 gol, un mucchio di ‘oppe e proprio ora che so venuto io ti sei ammosciato…
      Per fortuna i premi ed i titoli non parlano solo per te, ma se me ne fai vincere ‘ualcuno pure a mme un sarebbe male.
      Ció che finora parla meglio di te sono le punizioni sulla barriera, i dribblin sul vertice sinistro, i lisci davanti alla porta che hanno fatto bestemmiare milioni di persone.
      Non hai paura delle sfide, ri’ordo quando ci si tuffava insieme dalla barca in Grecia. Un fa il bischero, torna il numero 1. Ti stimo!”
      Tuo Maurizio

  15. ALLENARSI DI PIÙ A PTENDERE LA PORTA

    Giuro che non l’ho fatto apposta. Riesco a farmi perdonare inviandoti una maglietta firmata della Juve?”.
    Così il centrocampista bianconero Emre Can ha risposto alla giovane studentessa che domenica è stata colpita da una sua “sassata” proprio sul volto.

    La ragazza, Rossella Borneo, 27 anni, aveva raccontato la disavventura sui social.
    Domenica era sugli spalti dell’Allianz Stadium di Torino per assistere a Juve-Sassuolo quando, durante il riscaldamento, una pallonata calciata dal centrocampista la colpisce in faccia.
    Risultato? Occhiali rotti e un trauma contusivo allo zigomo, come nel referto dello Stadium.

    Ma lei, invece di dispiacersi, l’ha raccontata con tanto di foto, ironizzando su come tra pioggia e punteggio finale del match 2-2 non fosse stata proprio una bella giornata.

    E proprio sui social il calciatore le ha risposto.
    Le ha chiesto scusa e proposto una maglietta firmata.
    “Mandami un messaggio in privato e ci mettiamo d’accordo”, le ha scritto.
    Ora magari la giovane tifosa cambierà idea sulla giornata.

    Alcuni mesi fa un episodio simile con Cristiano Ronaldo.
    Anche in quel caso il calciatore contattò la tifosa per chiederle scusa.

    ⚽️🤔😎

  16. Ecco, dichiarazione di Paratici che ci ha letto: ” Ronaldo resta alla Juve”.

    Non credo che avesse mai sostenuto il contrario sei mesi prima, poi….meglio cosi’ se fosse vero!

  17. GIUSTA LA BATTAGLIA DELLA JUVENTUS

    L’avvocato e noto tifoso della Juventus, Maurizio Paniz, Presidente del Juventus Club Parlamento, intervistato in esclusiva da tuttojuve.com, ha anche commentato il caso Calciopoli, che ha visto l’ex direttore generale bianconero Luciano Moggi pagare il prezzo più alto, in una vicenda con diversi punti ancora oscuri.

    Le parole di Paniz sul rapporto tra Antonio Conte e la società bianconera:

    “L’uscita di Conte di qualche anno fa non è stata così soft e rispettosa per quello che è il mondo Juve, non ci dobbiamo dimenticare di quello che gli era stato dato dalla società.

    Non penso che, al di là di tante parole, ci possa essere una riapparizione di Conte in panchina, in virtù di quello che è successo in passato”.

    Sulla nota vicenda Calciopoli, che tiene banco ormai da ben oltre 12 anni e che non accenna a vedere una conclusione, Paniz ha commentato:

    “Conosco tutti i ricorsi, letti e anche riletti più volte.

    A mio parere è stato sbagliato assegnare quello scudetto all’inter.

    È irrispettoso di ciò che il processo ha fatto emergere, degli atti processuali che sono stati scientemente tenuti in disparte per un lungo periodo di tempo, e che sono riapparsi in occasione della prescrizione sportiva che era maturata.

    Condivido totalmente la battaglia che la Juve sta continuando a fare, mi auguro che prima o poi ci sarà il rispetto della lealtà con cui si è mossa sul campo e della slealtà di qualche inquirente.

    Adesso ci sarà il prossimo passaggio, ovvero la presentazione del ricorso al Tar contro la decisione del Consiglio, che si è già espresso ritenendo inammissibile il ricorso.

    Io ho fiducia che il Tribunale Amministrativo Regionale possa dire di ripartire daccapo perché alcune cose non erano assolutamente regolari.

    È il mio punto di vista, il diritto non è una scienza esatta.

    Oltre a questo c’è poi il Consiglio di Stato ed altri eventuali passaggi.

    Mi auguro che questa decisione venga rimossa, perché la decisione presa da Rossi era sbagliata“.

    #bonapennicaatutti

  18. Proprio così, Cinzia. Gioele ricordava un pallone d’oro dato a Sammer, io ne ricordo uno addirittura dato a Papin. Ed è da allora che lo considero un mongolino d’oro per fare un pó di festa.

  19. alessandro magno

    Grazie ragazzi per gli auguri sono 47 morto che parla vota antonio vota antonio vota antonio
    Italianiiii

  20. Alessandro Magno

    pallone d’oro premio pacchissimo che non serve a nulla ormaid a molti anni. premio supercorrotto da sponsor e quant’altro. i gicoatori non dovrebbero presentarsi nemmeno a partecipar a questa sceneggiata

  21. VARRIALE E GLI JUVENTINI

    Il vicedirettore di Rai Sport, Enrico Varriale, noto tifoso del Napoli, sul suo profilo Twitter ha espresso un severo commento sulla squadra azzurra, che rispecchia il pensiero di molti tifosi in questo particolare periodo di crisi.

    Le parole di Varriale:

    “Quello che sta succedendo al Napoli è inspiegabile solo per osservatori superficiali.
    3 cose si sono ripetute dall’inizio della stagione:
    Squadra con poco equilibrio ( resp. Allenatore).
    Gruppo con poco carattere (resp. Giocatori).
    Poca organizzazione societaria.
    Ciclo finito“.

    Un’analisi piuttosto critica che parla di ‘ciclo finito’, parole che forniscono l’assist perfetto ad un tifoso juventino che, ironicamente, gli consiglia la lettura del libro sulla Juventus “I leggendari cicli vincenti”.

    Commento a cui Varriale decide di rispondere così:

    “Scusi ma questo libro parla anche dei leggendari cicli vincenti in Europa della squadra per cui lei fa il tifo?
    No perché mi pare che per la Champions quel ciclo sia in leggero ritardo…”.

    La provocazione di Varriale non è passata inosservata sui social e il giornalista è stato immediatamente sommerso dalle critiche di numerosi tifosi bianconeri, che hanno ritenuto le sue parole poco opportune, visto il suo ruolo di vice direttore di Rai Sport:

    “Un personaggio pubblico, vicedirettore di Rai Sport, ma non sportivo, anzi.
    Rifletta prima di scrivere da tifoso napoletano“

    “Parla da tifoso avvilito da anni di umiliazioni calcistiche, da patetico cyber bulletto che paragona una squadra con 69 trofei (11 europei) con una da 10 trofei (1 europeo) o da vicedirettore di Rai Sport?”

    “Un giornalista degno di questo nome saprebbe argomentare in modo diverso. Lei no. Tragga le conseguenze. La colpa è anche di chi l’ha fatta arrivare dov’è”

    “Capisco il tifoso da strada, ma lei che si abbassi a questo livello è l’ennesima dimostrazione che di giornalai è pieno il mondo ma di Giornalisti purtroppo ce ne sono pochi. Restituisca la tessera, senza dignità”

    “Come un tipico tifoso. E non ci sarebbe nulla di male se non fosse stipendiato da soldi pubblici”

    “Beh, l’acuta osservazione trova riscontro nei volumi corposi riguardanti la storia della sua squadra ampiamente nota, conosciuta e temuta in ogni dove”

    “La sua squadra ha giocato e vinto una finale di coppa europea.
    Non hai nient’altro da fare che litigare sempre con i tifosi?”

    “Sarebbe bello e interessante parlare del palmarès della sua squadra del cuore. Ci illumini pure, sono in trepidante attesa”

    “Voi li potete solo sognare i risultati della Juve in Europa. Quando il suo Napoli arriverà agli ottavi almeno una volta ne riparliamo”

    “Detto da uno che tifa una squadra che ha vinto 2 scudetti in 92 anni, fa morire dalle risate”.

    😊😊😊

  22. CONTE E GLI AVVERSARI SCARICHI
    Massimo Pavan

    Il giornalista Massimo Pavan, su tuttojuve.com, ha commentato i prossimi impegni in campo di Juventus e inter.

    Le parole di Pavan:

    “Juventus ed inter, la sfida si accende, il sorpasso dei nerazzurri ha fatto bruciare un po’ di rabbia i bianconeri, due punti persi a Sassuolo con episodi sfortunati sia in campo che in cabina di regia dove si sono persi qualche episodio da Var con de Ligt protagonista, cosa che non succede quando l’olandese in passato ha preso il pallone di mano.

    Tra nerazzurri e bianconeri la sfida è calda con Antonio Conte che ultimamente sembra godere della fortuna dalla sua parte, visto che affronterà presto, per esempio, dopo la Roma, una Fiorentina ben diversa da quella affrontata dalla Juventus, mentre sabato per la Juventus c’e’ la Lazio, caso strano i nerazzurri l’avevano affrontata all’andata senza Immobile, che in quel periodo era in polemica.

    I bianconeri dovranno poi vedersela anche con il Cagliari, fortuna per l’inter averli affrontati in fase embrionale e non adesso che sono una vera e propria mina vagante, l’inter invece se la vedrà prima della fine del girone di andata con un Genoa in totale crisi, la Juventus lo affrontò ancora con l’effetto Thiago Motta e solo un rigore di Ronaldo ha permesso di ottenere la vittoria.

    Senza ricordare la Sampdoria che Ranieri, comunque, sta rigenerando e che l’inter ha affrontato in condizione di totale resa, e solo l’espulsione di Sanchez ha reso la gara più equilibrata.

    Possiamo dire con estrema certezza che i nerazzurri al momento sono stati molto fortunati oltre che bravi, ed hanno anche dalla loro un calendario che sembra più favorevole da qui al termine del girone di andata, motivo per cui la Juventus deve capire che punti persi come domenica possono alla lunga essere pesantissimi, sabato a Roma bisognerà recuperarli“.

    Buonasera

    • andrea (the original)

      Condivido, ho scritto più volte che il calendario è fattore percentualmente molto importante nel cammino sin qui dell’Inter.
      Condivido meno che per questo sia necessario recuperare subito visto che l’Inter gioca in casa e la Juve fuori.
      Prima o poi dovrà pur girare a sfavore il calendario nerazzurro.

    • C’è da dire però anche che le stesse squadre l’inter dovrà affrontarle e quasi tutte in trasferta (Juve compresa) fra non molto. La Juve da parte sua deve pensare al modo su come recuperare quello che ha lasciato per strada contro le ultime della classifica. Il calendario sulla carta non regala punti a nessuno, vanno conquistati sul campo con più stimoli e determinazione.

  23. Khedira starà fermo tre mesi.
    Da sabato prossimo non saremo più sicuri di una delle tre sostituzioni durante la partita 🤔

  24. CHAMPIONS SCUDETTO TRANELLO
    di Daviz Zakaria

    Scusate, lo metto se mi promettete che non vi arrabbiate…😜

    Tanto tuonò che piovve.
    Dopo anni gloriosi, di immense e meritate soddisfazioni, di dominio totale su tutte le nostre rivali, siamo scioccamente caduti nel tranello.
    Un tranello tesoci dagli altri tifosi che si sono disperatamente aggrappati all’unico salvagente che gli abbiamo lanciato in otto anni (al netto di un paio di Supercoppe stile Villar Perosa): la Champions League.
    Abbiamo fatto diventare, noi in primis e la società di riflesso, quella che dovrebbe essere una semplice ambizione in una autentica ossessione.

    Premessa: come ogni tifoso juventino che si rispetti ambisco a vincere anche il trofeo Tim o il Birra Moretti che nemmeno si disputano più, ma non sarò mai disposto a rinunciare alla supremazia territoriale in nome di una gloria europea alquanto aleatoria.
    Sì, aleatoria, lo dimostra un format che premia il Portogallo campione d’Europa 2016, che crea gironi iniqui e che si basa su metodi arcaici come i sorteggi o i gol fuori casa che valgono doppio.
    Non da ultimo, un formato che ammette alla competizione squadre che arrivano a -40 dalla vetta nei rispettivi campionati.

    Quando impareremo a capire che, al di là del fascino internazionale e degli interessi economici, la Champions in Italia è venerata oltre il reale valore proprio perché è l’unica cosa che ci sfugge?
    Abbiamo abboccato alla favoletta “fino al confine” dimenticandoci che siamo la squadra italiana che ha fatto più finali europee (vincendo sempre troppo poco). Continuando ad alimentare questa ossessione avremo sempre più Cardiff perché l’ambiente non gestisce la cosa in maniera serena.
    Prova ne è stata la cacciata a furor di popolo di uno dei 3 allenatori più vincenti della storia d’Italia, uno che ci ha riportato a fare delle finali dopo 20 anni e uno che ci ha riportato la coppa italia dopo il 1995 per una eliminazione, brutta, ma dovuta a tanti altri fattori esterni.

    Stiamo giocando con il fuoco cercando di costruire il secondo piano di una casa non accorgendosi che Antonio Conte ci sta portando via i pilastri, il piano terra.
    Noi dovremmo sapere cosa vuol dire fargli sentire l’odore del sangue e fargli intravedere la possibilità di vincere, di fargli aprire un ciclo.
    Sono gli stessi mattoni con i quali abbiamo iniziato questo splendido percorso ma siamo accecati da questa ciliegina mancante che solo la Dea Bendata, e mai nessun allenatore o calciatore, potrà portare.

    Non era il caso di continuare con Allegri che garantiva l’ennesimo scudettino come qualcuno lo etichettava?
    Come si può pensare ad un ciclo finito con un campionato stra dominato e vinto a Pasqua?
    A cosa avremmo rinunciato continuando con la tradizione?
    A Cancelo? Ci ha pensato comunque la società.
    A Douglas Costa? Bello, bellissimo, ma non gli affiderei nemmeno la cassetta della posta.
    A Dybala? Sì, sarebbe stato esiziale, ma il recupero del buon Sarri ha portato da contraltare alla distruzione di Can, Mandzukic, Bernardeschi e alla flessione oggettiva di Ronaldo.
    Ne valeva davvero la pena?
    No, questo era l’anno decisivo, l’anno in cui dovevamo vincere l’ennesimo scudettino respingendo l’assalto disperato dell’inter versione made in China (copia non originale con Marotta, Conte, Asamoah e per poco non prendevano anche Barzagli) e consacrare definitivamente un dominio incontrastabile creando un solco non più incolmabile.

    E invece a forza di guardare a quel poco (veramente poco) che ci manca, ci siamo fatti togliere quel tanto che avevamo (perché ce lo toglieranno vedrete).

    Chiedo perdono, se vi siete arrabbiati vi consiglio una tisana Bonomelli con miele e arancia…è solubile basta solo scaldare un po’ d’acqua al microonde.
    Buonanotte

  25. CERVO A PRIMAVERA

    Cosa succede a Cristiano Ronaldo in questo incerto autunno in bianconero? Cosa aspettarsi ora subito dal Re in questo caldo inverno per la Juventus e ritornerà il fenomeno Ronaldo in Primavera?

    Rispondono gli autori di Juventibus:

    STEFANO UTZERI

    Ronaldo è la star di questa squadra, ogni arma per difenderne l’immagine è lecita.
    Anche inimicarsi il Real Madrid, in un periodo in cui per il fuoriclasse portoghese le cose non procedono brillantemente. Cristiano, sono sicuro, si trasformerà in primavera, quando sarà utile. Ma sarà abbastanza?

    VALERIA ARENA

    Chissà se Ronaldo, quando si specchia -cioè sempre- si vede fuori fuoco, come Robin Williams in Harry a pezzi, o se solo una sensazione che abbiamo noi da qualche settimana.
    Poi arriva dicembre, mese dei resoconti annuali e -per lui- del sesto pallone d’oro a Messi, e ricomincia una corsa che dura da 10 anni.
    Una corsa che sappiamo quando è iniziata ma non se e quando finirà.
    Un semi letargo funzionale a una cosa sola: la Champions.
    Se è vero che la storia è maestra di vita, non possiamo credere al fatto che Ronaldo rimarrà indifferente alla musichetta che ci piace tanto.
    Non a caso è nato a Febbraio.

    MICHAEL CRISCI

    Il Ronaldo attuale è annoiato, triste e infortunato.
    Un giocatore ancora in “debito” con la Juve.
    Un’eccellenza (Juve-Atletico) non è sufficiente.
    Preso per far meglio di Higuain, ne sta invece ricalcando le orme, modificato.
    A dicembre dovrebbe restare in palestra per riprendere tono, lo terrei a riposo (lo convincerei) per tutto il mese, facendogli saltare anche l’inutile Supercoppa.
    Deve essere VERAMENTE al top a gennaio.
    Giocare sull’infortunio porta solo rischi.
    La speranza è che il wishful thinking del momento sia rispettato.
    Ci vorrà un Ronaldo al top in entrambe le competizioni, perché l’inter resterà incollata (davanti o dietro) fino a maggio.

    LEONARDO DORINI

    Cristiano OGGI è deluso e incazzato; pensa e ripensa alla sua scelta di 18 mesi fa…”avrò fatto una cazzata?” Vuole trovare nuove motivazioni, lo deve a se stesso in primis e il Pallone d’oro all’altro è uno stimolo pazzesco.
    A dicembre Cr7 fatica, ma torna decisivo: se c’è in palio un trofeo, lui è nel suo elemento.
    A marzo il 5 volte Pallone d’oro ripensa ad un anno prima, a quel turno guadagnato da solo, all’Ajax fronteggiato quasi da solo: quest’anno deve andare diversamente.
    È l’unica speranza per provare a fare 6-6.

    CRISTIAN TOCCODITACCO

    La condizione fisica di Ronaldo oggi non mi preoccupa: per come si gestisce, come conosce il suo fisico e come lavora, sono certo che in primavera sarà al top della condizione.
    La condizione mentale invece mi preoccupa (sostituzioni, mancanza di stimoli in alcune gare, malumore): non mi sembra sereno. Lo avrei fatto riposare col Sassuolo per permettergli di essere al meglio per la doppia sfida contro la Lazio (A e Supercoppa).

    ALEX CAMPANELLI

    L’attuale Cristiano non sta facendo bene con la Juventus e alla Juventus.
    Ciononostante, non è possibile prescindere da lui, e con la prospettiva di averlo in ben altra forma a primavera, è necessario aiutarlo a riprendere fiducia in sé stesso (strano scriverlo, ma è così) e ad uscire da una spirale negativa che non gli è completamente nuova.
    Anche nell’ultimo anno al Real, infatti, il lusitano ha faticato enormemente nella prima parte di stagione, poi sappiamo tutti com’è finita.
    “Sopportiamo” un CR7 a mezzo servizio ora per averlo a pieno regime dagli ottavi in poi.

    Buongiorno a tutti, credo che, una parte degli Autori di Juventibus sopra riportati, il pezzo di Michael Crisci è quello che si avvicina di più all’attuale realtà “ronaldiana”. Per me.

  26. CHI SARÀ COSTUI ?

    Uomo, si fa per dire, viscido come il suo stemma…

    “Io ho sempre parlato bene della Lazio.
    Che possa lottare per lo Scudetto mi sembra troppo, anche se il prossimo turno di campionato, incontrandosi le prime quattro della classifica, ci potrebbe dire qualcosa di importante.
    La Lazio gioca bene da anni”.

    Aquilotti, e fatejelo stò regalo a stò pezzo de merda…che tra l’altro se pija puro li sôrdi mia…li mortacci sua.

    Nun ce fate caso, pure de prima mattina con le merde sono così.

    Ma poi me passa. Buona giornata.

  27. Mauro the Original

    Io sono convinto invece che il ciclo Ronaldo sia finito. Gli mancano le motivazioni e la volontà di tornare al Top causa età troppo avanzata e una vita troppo agiata determinata da guadagni mostruosi.

    Da considerare che i 30 milioni netti che prende alla Juve sono solo una piccola parte dei suoi guadagni. Avevo letto da qualche parte che i suoi guadagni netti totali sfiorano i 90 milioni, oltre 7 milioni netti al mese😳😳😳

  28. Pallone d’oro

    “Ideato nel 1956 da France Football, il Pallone d’Oro viene assegnato ad un calciatore e ad una calciatrice che vengono scelti da una lista di 30 calciatori maschili e 20 femminili scelta dalla redazione del noto magazine sportivo francese. A dare le proprie preferenze e a scegliere cinque nomi (in ordine decrescente di merito) da questi profili suggeriti da France Football sono ben 211 giornalisti da tutto il mondo…”

    “Anche quest’anno il premio è stato assegnato solamente in base ai voti di 180 giornalisti internazionali: il giurato italiano è Paolo Condò, giornalista di Sky Sport e della Gazzetta dello Sport. La votazione avviene tramite una mail contenente i trenta nomi della lista finale prodotta da France Football…”

    Ma i giornalisti votanti sono stati 211 come riportato dal 1°sito
    o (solamente) 180 come scritto nel 2°?

    Cristiano Ronaldo

    “In giro per il mondo, ben 17 giornalisti hanno però scelto di optare per Cristiano Ronaldo come primo della propria classifica. Nella votazione del Pallone d’Oro, ad ognuno viene chiesto di stilare una graduatoria di cinque nomi, con 6 punti al primo, 4 al secondo, 3, 2 1 all’ultimo.
    Cristiano Ronaldo ha ottenuto sei punti dal giornalista del Portogallo, che ha scelto Messi come terzo (Manè secondo, Van Dijk quarto), non l’unico votante europeo ha puntare su di lui: l’attaccante della Juventus ha ricevuto la massima preferenza da Albania, Armenia, Croazia, Georgia e Russia.
    E’ in Africa che Cristiano Ronaldo ha perso il Pallone d’Oro, visto che in tale continente è arrivato quarto anche dietro Manè: ciò nonostante ha ricevuto i sei punti in Chad e Liberia. Grande considerazione in Asia: Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Macau, Oman e Palestina hanno puntato sull’ex Real Madrid.
    Infine, Cristiano Ronaldo ha ottenuto il massimo della posta grazie ai giornalisti di Suriname, Giamaica, Nicaragua e Barbados. Per tutti loro la vittoria dello Scudetto e della Nations League sono state abbastanza, ma è stata senza dubbio decisivo anche l’essere, CR7.”

  29. L’ARBITRO FABBRI

    Michael Fabbri sarà l’arbitro di Lazio-Juventus.
    L’arbitro Fabbri è stato fermato dopo gli errori contro il Milan (non lo dico io ma l’ho letto da qualche parte ) e ora con grande intelligenza dei designatori lo rimettono ad arbitrare di nuovo la Juve.

    A proposito, se per caso vedete delle pacche sulle spalle all’arbitro ravennate, non allarmatevi.
    Saranno sicuramente gli auguri per il suo compleanno…è nato l’8 di dicembre.

    Saluti.

  30. IL SEGNALE POSITIVO

    Il fastidio muscolare è superato, CR7 si sta allenando con la giusta e dovuta intensità.

    Tutte ragioni che gli regalano di nuovo il sorriso, quelle vibrazioni dei tempi migliori.

    Ritrovata la brillantezza e la piena risalita delle prestazioni: ieri, in allenamento, ha dominato la gara di tiri in porta.

    Ottimo segnale per la Lazio…a me basterebbero anche solo che non si porti il pallone a casa.

    Salve !

  31. ROSA DORO

    Nel suo pezzo per La Repubblica, Emanuele Gamba ha analizzato alcuni dati della Juventus di Maurizio Sarri paragonandola a quella di Allegri: “Sarri vorrebbe che un giorno la Juventus arrivasse a «tritare le partite», macinandole in quell’impasto di gol e spregiudicatezza che è l’utopia calcistica che insegue da trent’anni, e che non di rado è arrivato ad accarezzare.
    Alla Juve, la squadra più dominante che ci sia, potrebbe finalmente avere in pugno il suo sogno, e invece in questi mesi gli tocca maneggiare una formazione che vince sempre e come sempre, ma che ha perso il controllo delle faccende di campo, la capacità di orientarle. Non domina, non trita.
    In queste 14 giornate di campionato, i bianconeri sono stati in vantaggio solamente per 369 minuti su 1.260, nonostante undici vittorie, tre pareggi e nessuna sconfitta.
    È stata in svantaggio per 85’ (e ad aver tenuto la Juve sott’acqua più a lungo, 36’, è stato il Brescia), ma ha comunque sempre rimediato, anche se con il Sassuolo non è riuscita a completare la rimonta.

    Quello che però davvero conta è che per 806’ le partite dell’ex capolista sono state in equilibrio assoluto: quasi un’ora per volta.
    È anche questa la ragione per cui sono aumentati il possesso palla (dal 54,9 al 56,2%), il numero dei tiri (da 16 a 19 a gara) e la frazione di gara che i bianconeri passano nei 35 metri offensivi (dal 29 al 32%): al di là della volontà strategica, e dichiarata, di farlo, la Juve ne ha fisicamente la necessità perché l’incertezza del risultato la costringe a insistere, a cercare la porta, ad alzare il baricentro, ad accelerare.

    Il contrasto con la Juve di Allegri è stridente.
    Rimanendo ai primi 14 turni, nello scorso campionato i bianconeri sono stati davanti per 741’, contro i 458’ passati in pareggio e i 61’ in svantaggio: in pratica quasi il doppio del tempo con la partita in mano e quasi la metà con la gara in bilico”. 

    Buon pomeriggio…1,2,3,4,5,6,7…stavo facendo due conti.

  32. Non basta
    Ramsey di nuovo fermo.
    Non commento,vela butto cosi’ chidendomi
    Ma che diavolo succede?
    Quanti minuti ha giocato?

    • Ramsey è stato fermo per ben 90 giorni, 3 mesi sui 5 finora a Torino, troppi. Rabiot è sparito, Costa è ricaduto e la Juve ha le gomme a terra.

  33. Mai una notizia positiva.
    Max
    Le statistiche che hai messo sull confronto con lo scorso anno sono terrificanti.
    Credo che Sarri debba fare un punto non solo sul gioco ma sulla gestione dei giocatori.

    Saluti

  34. Ramsey di nuovo rotto d’altronde il suo storico non mente. Campagna acquisti disastrosa e fortuna ha voluto che dybala e higuain non sono voluti partire. Grave errore quello di cacciare marotta.

    • andrea (the original)

      Mi permisi di dirlo, anche per ciò che mi raccontavano persone che alla Juve lavorano: Marotta sarebbe stata una perdita perchè in gamba e perchè Paratici, lasciato solo, era pericoloso (se ne parla come di uno schizzato).

    • Walter Sabatini capisce di giocatori più di tutti i direttori sportivi della serie A messi insieme …

  35. andrea (the original)

    Sorrido pensando alla missione dei media di rendere eroico Conte che starebbe guidando una squadra falcidiata da infortuni..vado a vedere e gli infortuni sono Sensi, Barella, D’Ambrosio, cioè gente esattamente pari, se non inferiore, a quelli che ne prenderanno il posto.

    Poi guardo la Juve, dalla rosa infinita (così viene definita) e trovo un numero di infortuni infinitamente maggiore in termini numerici, ma soprattutto lunghi o ripetuti di giocatori difficilmente sostituibili: Chiellini e Costa sono unici, puoi avere i cambi che vuoi ma la squadra è depotenziata, Ramsey doveva essere la variabile più importante del nostro centrocampo a inizio stagione.

    Però Conte è un mago..boh

  36. CHIELLINI IL DURO

    Arrivati a sto punto, scusatemi se ci torno su, dico che il buon Giorgio è stato fin troppo tenero nel dare “accuse”(?) al Real.

    Siccome credo di capire che il 2006 vi puzzi molto (e che in questo caso quell’anno maledetto non c’entra con quello che vado a dire) non lo nominate e non ricordate quel pallone d’oro rubato al nostro Gigi.

    Eeeehhh, ma che cazzo Barò, lo ha vinto un altro italiano, un grande Cannavaro di quel mondiale mica fraccazzidavelletri.

    E chi dice di no…ma guarda caso il Cannavaro giocatore del Real…e il Gigi all’inferno…aridaje !

    Ora ditemi il contrario.

    Invece gli altri continuano a insinuare l’etica…l’etica che i boccaloni non sanno nemmeno rispondere…che delusione…mamma mia che delusione…cazzo, cadere in basso così non ci credevo proprio.

    Saluti scontenti.

  37. La famosa libertà di pensiero…
    Ma chi scrive ed asseconda “l’imbonitore” di altro blog, fa solo tenerezza, alla prostituzione calcistica ed umana non c’è limite…
    Da capire come mai qui dentro poi vengano incensati… bho
    Misteri della fede calcistica e della mente.

    • Sei equivoco Ivano, nomi e numeri di scarpa, prego. Quell’imbonitore di cui parli è un poveraccio che mi auguro per lui qualcuno ancora paghi, per cercare di censurare la nostra libertà. Una sorda di bodyguard di internet. Fa tenerezza, dai. Se non avesse qualche interlocutore generoso che liberamente vuole rivolgergli la parola credo lo avrebbero già ricoverato. Guardala come una sorta di beneficenza gratuita da parte di qualche personaggio che ha voglia di fare il buon samaritano. 😆 😆

  38. QUEL JOLLY CHE MANCA

    Molti ci dicono che la Juve è doppia, e che cioè possiede due squadre.
    Forse, ma non ci credo, sarà così ma causa infortuni a ripetizione a volte i doppioni non bastano.
    A questo punto, nei prossimi mercati, si dovrebbe puntare più a un jolly ma anche due.

    Noi ne abbiamo un paio, Pjanic e Bernardeschi che però possono svolgere solo compiti strettamente nel centrocampo.

    Io, essendo vecchio, ne ricordo uno veramente Jolly e che cioè poteva giocare ovunque tranne in porta o centravanti.

    Nestor Sensini

    Nell’Udinese, nel Parma, nella Lazio, Sensini ha giocato indifferentemente in difesa e a centrocampo.
    Centrocampista nel 3-5-2, terzino destro o sinistro nella difesa a quattro, centrale difensivo nel 3-4-1-2.
    Tozzo, forte nei contrasti, giocatore di rottura ma capace di buoni inserimenti offensivi, soprattutto sui calci piazzati.

    Sicuro, affidabile, equilibrato. Disponibile.

    Quando poi si dice la sfortuna, non disputò il quarto mondiale con la sua Argentina causa un infortunio muscolare per eguagliare Maradona.

    Buongiorno

  39. Certo che la Juve ha due squadre.
    Una in campo e l’altra in infermeria.

    Io passo sempre per estremista, ma a giugno lo scrissi che il mercato annunciato mi appariva tenuto su con lo sputo,anzi,schizzofrenico. E non me ne faccio un vanto,per me e’ un’amarezza anche per i programmi.

    • Fatevi una ripassatina sugli eventi e sulle scelte,poi ditemi.
      Improvvisazione,anche un po’ presuntuosa.
      Un mio stimato prof mi diceva: aspetta perche’ ti becchi un 5.e poi fatti la media tu stesso…

    • È vero Tino…ho aperto per fare un post e ti ho letto…ed era proprio sugli infortuni.
      Ciao

  40. FORSE CI SARÀ UN’INFERMIERA TROPPO BONA

    Carissimi, noi possiamo litigare all’infinito ma la situazione è quella che è: l’infermeria non si svuota è sempre piena di ospiti ben pagati.

    Io non me la sento di prendermela con questo allenatore come precedentemente è stato fatto ricalcando quello che più è stato fatto contro all’ex dello scorso anno.
    Gli infortuni non sono colpa dell’allenatore…se Ramsey ricade muscolarmente…e Costa che continua sulla falsariga dello scorso campionato.
    Senza parlare dei Khedira passato recente e futuro.

    Posso, parlo per me, rimproverare al Mister il perché insistere sul trequartista Berna, il mio modulo quest’anno era un 4-3-3 o al limite mascherato con un 4-4-2.
    Domani per forza deve giocare Emre Can, non si vuole rinunciare al trequartista..allora perché non ricorrere a Pjanic in quel ruolo con alle spalle Can-Bentancur-Matuidi ?

    Buona giornata

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