scritto da Cinzia Fresia
E siamo arrivati a Natale, ed è tempo di esprimere la nostra opinione sulle scelte della Juventus .. a noi la parola:
1) Maurizio Sarri .. per te è l’allenatore ideale per la Juventus post Allegri? Se fosse no, chi avresti voluto?
2) la Juventus sotto questa gestione, gioca meglio di prima?
3) In tutta onestà e sincerità, ritieni il mercato effettuato dalla società sia all’altezza delle aspettative?
4) come giudichi questa prima parte di Campionato?
5) A gennaio chi dovrebbe arrivare per migliorare la Juventus?
6) Parliamo di Ronaldo, sei convinto che sia un valore aggiunto o un problema in una squadra non al suo livello?
7) condividi, per quanto ne sappiamo che la Società sia in difficoltà a gestire dei casi come quello di Mario Mandzukic?
8)Ronaldo, Ribery e in ultimo, Ibrahimovic: il nostro campionato è diventato un viale del tramonto?
9) Sul campo, Ronaldo appare insofferente e sempre scontento ma pubblicamente giura amore verso La Juventus e ritiene il campionato italiano, tra i più difficili. Dice la verità secondo te?
10) Antonio Conte all’Inter: una stupidaggine Della Juventus averglielo lasciato o tutto calcolato?









Occhio alle cifre …
Per Haaland il Borussia ha sborsato la cifra totale di 45 milioni (22+15+8), oltre al contratto per il giovanotto di 8 milioni annui per quattro anni.
PS Certo, qualcuno potrebbe dire che la Juve ha pagato Bernardeschi 40 milioni nel 2017. Ma questa è un’altra storia.
E a nessuno viene in mente che Paratici abbia inscenato un interessamento per Haaland al fine di far alzare il prezzo e far prendere 15 milioni di commissione a Raiola?
Se la Juve avesse voluto veramente giocatore, ora sarebbe già ad allenarsi a Torino.
Credo invece alle voci che vogliono Paredes alla Juve. Questa si sarebbe un’ operazione valida e vantaggiosa.
Luigi
Io farei in estate un’operazione di svecchiamento portando a Torino il giovanissimo Tonali e Chiesa.
Chiesa come ala destra si integra perfettamente al modulo di Sarri.
Può sostituire Costa o in alternativa Costa a sinistra dove gioca benissimo e Chiesa a destra. Con Ronaldo centravanti.
Certo, Mauro.
Lo svecchiamento alla Juve non è più procrastinabile.
Il calcio è fatto di tecnica, ma senza atletismo non si va da nessuna parte. Soprattutto in Europa.
Allungare invece i contratti ai nostri ultratrentenni a primavera, non mi pare sia stata una buona idea da parte della dirigenza.
Mah non so.
Chiesa segna così poco…
NON SOLO FLOP DI GIOCATORI MA CI SONO PURE GLI ALLENATORI
I peggiori allenatori della storia della Juve dagli anno ’80 ad oggi:
1) Rino Marchesi
Nel 1986 dopo la vittoria dello Scudetto nella stagione appena conclusa, caratterizzata dal duello avvicente contro la Roma di Eriksson, si trovò a dover sostituire colui che è attualmente l’unico allenatore ad aver vinto tutto con la Juve. Giovanni Trapattoni detto “il Trap”.
La scelta di Boniperti cadde su Rino Marchesi, che aveva allenato inter e Napoli (con il quale e con Maradona aveva sfiorato lo Scudetto) e aveva fatto abbastanza bene con il Como nella stagione appena conclusa.
Alla Juve si ritrova tutta la rosa che aveva appena vinto lo Scudetto, ma la Juve con lui arriva seconda alle spalle del Napoli che festeggia con Maradona il primo Scudetto della sua storia.
In quella stagione la Juve vinse solo un big match contro la Roma e perse tutti gli altri.
La stagione successiva (1987/88) sempre con Marchesi la Juve fece ancora peggio, e questo anche perché la Juve sostituì Platini, che si ritirò, con Magrin preso dall’Atalanta… non proprio la stessa cosa! Arrivammo, infatti, solo sesti in Campionato e fummo eliminati dal modesto Panatinaikos addirittura ai sedicesimi della Coppa Uefa (1-0 ad Atene e 3-2 per noi a Torino con gol di Alessio e doppietta di Cabrini, ma appunto non bastò), il Campionato lo vinse il Milan, seguito da Napoli, Roma, Sampdoria e inter.
La stagione successiva la Juve venne affidata a Dino Zoff.
2) Luigi Maifredi
Nell’estate 1990 sull’onda delle “Notti Magiche” di un’Italia trascinata da Totò Schillaci, la Juve dà il via ad un riassetto societario e viene affidata da Gianni Agnelli a Montezemolo. Luca Cordero vuol fare bella figura e si presenta con una campagna acquisti faraonica, di cui Robi Baggio rappresenta il fiore all’occhiello; inoltre, la rivoluzione prevede pure un totale cambiamento del modo di giocare.
Il calcio all’italiana giocato fino ad allora ed interpretato ottimamente prima da Trapattoni e per ultimo da Zoff viene considerato superato.
Si vuole il bel gioco, quello che sta facendo il Milan, e Gigi Maifredi che piuttosto bene ha fatto fino ad ora a Bologna è ritenuto essere la persona adatta per portare in bianconero il cosiddetto “calcio champagne”.
Si passa così dalla marcatura a uomo alla marcatura a zona… tanto in voga allora tra i grandi esperti di calcio… e addirittura la campagna abbonamenti richiama questo concetto, spronando con questo slogan i tifosi a tesserarsi “SCEGLIETE LA VOSTRA ZONA”.
Se il buongiorno si vede dal mattino, la Supercoppa Italiana di fine agosto al San Paolo ne è il fulgido esempio.
5-1 per i partenopei il risultato finale, ed ancora adesso viene ricordata come una delle sconfitte più vergognose e cocenti della storia bianconera.
Maifredi in futuro si giustificò dicendo che allora gli venne detto che “poteva preparare quella partita senza patemi, tanto era un trofeo che non aveva nessun valore”.
A dicembre già si parlava di esonero, ma non sarebbe stato da stile Juve… il gioco di Maifredi portò qualche risultato in più in Europa, dove la Juve venne eliminata solo in semifinale di Coppa delle Coppe dal Barcellona e solo per un pelo non sfiorò la qualificazione alla finale.
Fummo però eliminati malamente in Coppa Italia e in campionato arrivammo solo settimi.
Maifredi si dimise prima dell’ultima partita di Campionato.
La Juve e il fallimento totale del progetto fecero sì che Agnelli la riaffidasse ai fidi Boniperti e Trapattoni, ma ciononostante ancora adesso Maifredi sostiene convinto che se avesse potuto allenare la Juve anche la stagione successiva, l’avrebbe portata a vincere lo Scudetto e a costruire un ciclo di vittorie.
3) Carlo Ancelotti
Era e viene considerato tuttora uno dei migliori allenatori in circolazione.
Il 7 febbraio 1999 dopo la sconfitta contro il Parma, Lippi si dimette (fatale fu in quella stagione per Lippi dichiarare di essersi già accordato con l’inter per la stagione successiva).
Due giorni dopo le sue dimissioni arriva sulla nostra panchina Carletto.
La campagna acquisti invernale della Juve portò campioni incompresi (Henry) e pippe cosmiche.
Insieme ad Ancelotti, infatti, alla Juve arrivò pure Esnaider per sostituire l’infortunato Del Piero.
In Campionato la Juve continuò a deludere ed arrivò settima perdendo anche lo spareggio Uefa contro l’Udinese, che la costrinse all’intertoto.
In Champions invece si arrese solo in semifinale al fortissimo Manchester Utd, e anche qui sfiorò la possibilità di qualificarsi per la finale.
Una delle principali accuse che vengono mosse tutt’ora ad Ancelotti è quella di aver fatto giocare Henry sulla fascia e avergli fatto fare addirittura il terzino, senza accorgersi di avere davanti uno dei più forti se non il più forte attaccante di quegli anni.
Analoga critica viene mossa pure a Moggi, che nell’agosto del 1999 lo cedette per pochi soldi all’Arenal.
Lo stesso Moggi facendo autocritica lo considera tuttora uno dei più grossi errori della sua carriera.
L’anno successivo la Juve riesce incredibilmente a perdere lo Scudetto a Perugia nonostante i 5 punti di vantaggio sulla Lazio a poche giornate dal termine (i punti erano addirittura 9 a 8 giornate dalla fine).
L’anno successivo arriva Trezeguet, ma Van Der Sar non aiuta Carletto, dopo un’incredibile mancata qualificazione agli ottavi di Champions dopo rocambolesche partite nel girone con Amburgo , Deportivo La Coruña e Panatinaikos, in Coppa Uefa, dopo aver vinto 1-0 a Torino all’andata la Juve crolla nel ritorno dei quarti a Vigo, 4-0… nemmeno uno dei quattro goal è un goal normale… le papere del nostro portiere diventano ahimè il piatto forte di “Mai dire goal”…
(Forse è la Galizia che porta male ad Ancelotti, visto che 4 anni dopo sulla panchina del Milan, a pochi chilometri di distanza da Vigo, ossia a La Coruña, il Deportivo ne insacca altri 4 al Milan… 4-0 e Milan fuori dall’Europa).
Il pareggio di Brescia firmato da Roby Baggio su assist di Pirlo proiettano il primo aprile la Roma a più 9 sulla Juve.
Il finale di campionato è teso e appassionante.
La Roma arranca invece che correre, perde a Firenze di lunedì pomeriggio (nonostante il celeberrimo striscione del settore ospite, strapieno: “Semo tutti parrucchieri”) e rischia le penne il sabato di Pasqua contro il Perugia di Cosmi, quando Antonioli si produce in un’aberrazione tecnica peggiore persino di quelle di Van der Sar. Un certo Castroman le impone il pareggio nel derby al 94′ e così si arriva allo scontro diretto al Delle Alpi con la Juventus a -6, in grado di riaprire i giochi in caso di vittoria.
Dopo sei minuti il risultato è già 2-0, con le firme di platino di Zidane e Del Piero che lasciano presagire una cavalcata trionfale.
Per almeno 60 minuti la Juventus tracima furore agonistico come mai ha fatto la squadra nella gestione Ancelotti: dà un’illusione di calore persino il Delle Alpi, solitamente gelido come un fior di fragola.
Sfiora ripetutamente il 3-0 e cancella dal campo Totti, costringendo Capello al cambio indicibile a mezz’ora dalla fine: fuori il capitano, dentro Hidetoshi Nakata, riemerso dalle mollezze della Tribuna Monte Mario grazie a una tempestiva delibera dell’insigne giurista Andrea Manzella, il Presidente della Corte Federale che 48 ore prima ha abolito il limite dei tre extracomunitari in campo nello stesso momento.
Così Capello sale direttamente a cinque, gettando nella mischia anche Assunçao, a fare compagnia a Samuel, Batistuta e Cafu.
Al momento di serrare i ranghi e portare a casa i tre punti più decisivi della stagione, Ancelotti casca proprio qui, scivolando sul suo biglietto da visita fatto di paragoni iper-calorici, mentre Capello si ricorda di quel Juventus-Lazio dell’autunno precedente e ordina ai suoi di cannoneggiare Van der Sar dalla distanza.
Proprio Nakata pesca da 25 metri il jolly che fa tornare le palpitazioni alla Juventus, ed è sempre il giapponese a condannare al 90′ Ancelotti alla subalternità con un tiraccio malamente respinto dal portiere olandese, là dove c’è – come c’è sempre, in quella primavera 2001 – Vincenzo Montella.
A fine stagione scudetto alla Roma e il presidente della Juve Vittorio Chiusano, solitamente restio a tenere la bocca chiusa pone fine al periodo di Carletto alla Juve con queste parole “Siamo contenti di Ancelotti, ma non c’è limite al meglio”.
E il meglio porterà il nome di nuovo di Marcello Lippi.
4) Giancarlo Corradini
Solo per un dato statistico che lo rende nei numeri il peggior allenatore in assoluto della storia della Juve con due sconfitte su due partite disputate come allenatore. 100% sconfitte quindi.
Sostituisce Deschamps dimissionario in serie B per le ultime 2 partite con la Juve già matematicamente prima e promossa in serie A.
Perde entrambe le ultime 2 partite contro Bari e Spezia… facendo giocare però un sacco di giovani della Primavera.
5) Claudio Ranieri
Nel post-farsopoli riporta subito la Juve in Champions League centrando il terzo posto dietro a inter e Roma nonostante una pessima dirigenza che sbaglia e sbaglierà tutte le campagne acquisterà dell’era Cobolli-Blanc e Secco.
L’anno successivo vince il girone di Champions davanti al Real Madrid e in campionato parte male ma recupera portando la Juve fino al secondo posto, ma a 3 giornate dalla fine viene esonerato per lasciare spazio ad un altro dei peggiori allenatori della Juve (Ciro Ferrara).
6) Ciro Ferrara
Vince le ultime 2 partite della precedente stagione (0-3 a Siena che garantisce alla Juve la qualificazione diretta ai gironi di Champions dell’anno successivo, e poi 2-0 l’ultima a Torino contro la Lazio).
Nella stagione 2009-10 vince le prime 4 partite… poi è un disastro: eliminata nei gironi dalla Champions la Juve va in Europa League, poi viene eliminata anche dalla Coppa Italia dall’inter e a fine gennaio viene esonerato per lasciare il posto ad un altro dei peggiori allenatori della Juve: Alberto Zaccheroni.
7) Alberto Zaccheroni
Doveva riportare la Juve in Champions e poi salutare… non ci riuscì e fece pure molto male. Cambiò schemi senza avere gli interpreti giocando con un 3-5-2 inadatto a quella Juve.
In Europa League altra figuraccia clamorosa: dopo aver vinto 3-1 a Torino, si fece travolgere a Londra dal Fulham (4-1) e Juve fuori, e gli infortuni in quell’occasione non possono rappresentare una scusante.
Fallì quindi tutti gli obiettivi arrivando settimo con quella Juve.
Al suo posto arrivò un altro dei peggiori allenatori della storia Juventina. Del Neri.
8) Luigi Del Neri
Agnelli nel 2010 sostituisce Bettega e Castagnini con Marotta e Paratici, che portano alla Juve Del Neri, che aveva fatto l’impresa di portare la Sampdoria in Champions League.
Inizio disastroso con sconfitta clamorosa alla prima giornata contro il Bari.
L’eliminazione nella fase a gironi di Europa League ad opera dell’allora modesto Manchester City e dello sconosciuto Lech Poznan gli misero subito contro la tifoseria.
A fine stagione la Juve arriverà settima e non poté disputare l’anno successivo neppure i preliminari di Europa League.
9)… Sarri?
Speriamo proprio di no.
Rosa decisamente molto più forte e competitiva rispetto a quelle allenate dai precedenti 8 allenatori.
Primo trofeo fallito miseramente (Supercoppa italiana), ma qualificazione come primi del girone di Champions e primo posto in Campionato in coabitazione con l’inter di Conte.
Record positivo di vittorie e di punti nel girone di Champions, record negativo per essere l’unico allenatore con cui CR7 ha perso una finale.
Sprazzi di bel gioco ma difesa colabrodo (17 gol in 17 partite di campionato).
Staremo a vedere….
Per me il peggiore, a parte Maifredi, ritengo Ancelotti…senza tirare fuori l’acquazzone di Perugia o gli extracomunitari oppure Van der Sar…lui sbagliò e tanto.
Buona serata
Pure secondo me. Ancelotti lo avrei cacciato alla stessa stregua di come fece Moggi e con il contratto già firmato. Perdere tutti quei punti nelle ultime di campionato prima dell’acquazzone di Perugia non ha alibi.
Sai che di Corradini non avevo proprio alcun ricordo? Quell’anno di B lo seguii solo per la rincorsa che la x Juve fece per risalire. Credevo che De Champs se ne fosse andato dopo .
Si credo anch’io che Ancelotti sia stato il peggior allenatore della Juve in assoluto.
Prima si vince. Poi arriva lui e per due anni non vince (e manda via Henry).
Poi va via e subito si rivince!
Alla faccia del bicarbonato.
Peggiore in assoluto.
Purtroppo per i miei amici napoletani che già dallo scorso campionato me lo dicevano Ancelotti è bravissimo! Nelle panchine altrui però.
Le parole di Martusciello chiaramente rivolte al ventre molle della tifoseria juventina, quella col paraocchi del “gioco” che continua ad ignorare o voler ignorare l’evidenza di una società che ha investito e continua ad investire centinaia di milioni di € per vincere perchè nel calcio conta prima di tutto vincere, o provare a farlo, e non tra 2 mesi, 5 mesi o un anno ma subito, per accrescere la visibilità internazionale e il valore del brand, incrementare i ricavi e abbattere i costi e perchè come dice anche Cristiano Ronaldo, è venuto in un club che come lui “vuole vincere tutto e pensa in grande”. E chi non è della stessa idea può tranquillamente tornarne ad allenare l’Empoli.
C’è un equivoco.
Giocar bene serve a vincere.
Purtroppo per Allegri eravamo arrivati ad un punto nel quale in Europa non avremo vinto se non per caso.
Ad un aumento costante del valore della rosa e degli stipendi infatti non corrispondeva un miglioramento dei risultati e delle prestazioni, anzi!
Da qui la necessità di cambiare.
Che poi Sarri e Martuscello siano quelli giusti, tutto da vedere.
Certo vanno nella direzione giusta. Speriamo che la velocità sia sufficiente.
Ripeto.
Era da prendere Zidane appena liberato dal Real.
E tanti saluti ad Allegri.
Barone
La finale di Supercoppa ha confermato le difficoltà del sistema di gioco scelto da Sarri, la mancanza di equilibrio nelle due fasi di gioco che lo stesso Sarri attribuisce ai limiti mentali o alla poca lucidità della squadra in alcuni momenti della partita. Ciò non toglie che sia lui a dover risolvere il problema e sopratutto a leggere con più attenzione le partite. Non è solo una questione di testa (dei giocatori) ma di porsi il dubbio sugli effettivi margini di sostenibilità della sua filosofia di gioco senza avere il trequartista e i centrocampisti con caratteristiche adeguate. Un gioco che infatti finora s’è visto solo a tratti e in qualche partita ed è in un contesto come questo le parole del sue vice non possono che creare l’alibi più pericoloso per la squadra, dopo 8 anni di trionfi continuare a vincere non è l’obiettivo più importante.
Gioele
Ho riportato le dichiarazioni fatte da Martusciello (rubate, o perché le promesse non sono state mantenute da chi le ha sentite a Ischia…non mi interessa)perché leggevo qualche utente qui del blog che aveva commentato…io per onor di cronaca le ho riportate nella sua interezza in modo che chi non le avesse lette o sentite lo potevano fare qui su.
Condivido quello che scrivi e aggiungo che nelle dichiarazioni di abbiamo trovato una squadra super vincente…beh come dire stiamo in difficoltà.
A proposito, ma tu sei tra quelli contenti del gioco e del non vincere ?
O di vincere anche col bel gioco sarebbe meglio ?
Buona giornata
Barone
Scusa la risposta è finita sopra, la riporto qui.
La finale di Supercoppa ha confermato le difficoltà del sistema di gioco scelto da Sarri, la mancanza di equilibrio nelle due fasi di gioco che lo stesso Sarri attribuisce ai limiti mentali o alla poca lucidità della squadra in alcuni momenti della partita. Ciò non toglie che sia lui a dover risolvere il problema e sopratutto a leggere con più attenzione le partite. Non è solo una questione di testa (dei giocatori) ma di porsi il dubbio sugli effettivi margini di sostenibilità della sua filosofia di gioco senza avere il trequartista e i centrocampisti con caratteristiche adeguate. Un gioco che infatti finora s’è visto solo a tratti e in qualche partita ed è in un contesto come questo le parole del sue vice non possono che creare l’alibi più pericoloso per la squadra, dopo 8 anni di trionfi continuare a vincere non è l’obiettivo più importante.
Gioele
Infatti, per uno se la Lazio gioca così è inarrivabile e per l’altro una Juve troppo vincente…
Allora, dico io che non sono stato alla scuola di Coverciano: se non vuoi rinunciare a Bonucci (non ne capisco il motivo) allora perché non giochi a tre dietro ?
Oppure se il tuo credo è il 4-3-3 perché non lo tramuti in un bel 4-1-4-1 ?…
La forza d’urto non cambia, anzi…mi spiego: quattro dietro con Demiral e de Ligt con ai lati Cuadrado e Alex Sandro…davanti a questi Emre Can, nella linea a 4 della mediana Pjanic e Ramsey al centro e ai lati Ronaldo e Dybala, a centro area Higuain…le alternative Costa se sta bene, Bernardeschi se finalmente vorrà giocare…etcetera etcetera.
Così come ora la situazione è critica.
Ciao
Kris,
allegri voleva cambiare mezza squadra perché i rapporti con molti giocatori erano deteriorati. Sarri non ha questa scusante perché quando si è insediato deve aver per forza suscitato entusiasmo o comunque la necessità da parte dei giocatori di impegnarsi per convincere l’allenatore delle proprie doti tecniche. Insomma quel purtroppo con le frasi seguenti sempre pronunciate da martusciello fanno il paio con quello che ha detto pochi giorni fa sarri. Purtroppo penso che abbiamo scelto gente non da juventus, speriamo che gli parlino e gli facciano capire che vincere per la juve è un dovere e che non dobbiamo essere noi ad ammirare le altre squadre (poi la lazio proprio no) ma gli altri ad imitarci, viste le vittorie, gli investimenti e soprattutto la storia da cui proveniamo da dopo farsopoli.
La scossa che si voleva dare sicuramente c’è stata visto che il mister parla di grande disponibilità da parte dei ragazzi, e la crescita di molti giocatori l’abbiamo notata tutti. Ma non è che solo con la scossa si risolva tutto.
Se gli allenatori siano da Juve credo che lo dirà il campo più che le dichiarazioni.
Anzi, le parole di Martusciello invece mi sono piaciute perché confermano che il club insegue una crescita a 360 gradi. Non si chiede solo di vincere ma di costruire dal punto di vista del gioco una Juve diversa. È un plus che ovviamente richiede uno sforzo extra, ed include alti e bassi o incidenti di percorso. Il mister ha detto questo.
Che doveva dire, che vinciamo sicuramente? O che si rifiuta di fare quello che gli è stato chiesto perché vincere è l’unica cosa che conta?
Ci stanno spiegando le difficoltà che si incontrano nel processo di costruzione, a me pare interessante ed onesto.
Ci potevano pure dire “Vincere e vinceremo!” ma se dobbiamo perdere perdiamo lo stesso…
Kris,
non so quello che avrebbe dovuto dire ma di sicuro cosa non avrebbe dovuto dare alla squadra, la convinzione che dopo 8 anni di trionfi continuare a vincere non è l’obiettivo più importante.
Ma non sono mica dei ragazzini. Se qualcosa può vantare questa rosa è proprio la maturità, non credo che quelle parole possano influire sul rendimento.
“Se ci soffermiamo al risultato andremo incontro a delle difficoltà enormi, quindi bisogna estranearsi dal risultato finale, che può essere vittoria o sconfitta…”
Mai sentito un allenatore parlare in questo modo ad una squadra di professionisti maturi e vincenti.
Ma parla dell’attualità, non degli obiettivi.
Non sta dicendo che vincere non gli interessa e vuole solo giocare bene. Mi pare stia dicendo di non farsi condizionare, in questa fase di costruzione, solo ed esclusivamente dal risultato.
“Non è semplice avere dei risultati nell’immediato. Non c’è una data fissa, non si può dire tra un mese, tra due mesi, tra cinque mesi o tra otto mesi…”
Se l’attualità è questa figurati come sarà il futuro..
LEGGENDO QUA E LA
La Juventus questa sconosciuta…ma all’estero, pare, non la pensano proprio così…dico io.
“Prima gli italiani. Sì, ma quali? E, più in generale, che cos’è «l’italianità» per chi vive all’estero? La ricerca che Eikon Strategic Consulting porta avanti da dieci anni — e della quale qui anticipiamo in esclusiva una parte — potrebbe farvi fare un balzo sulla sedia: analizzando un milione tra articoli, post su internet, scritti sui social network in venti Paesi del mondo, da gennaio fino a qualche giorno fa, emerge che quando si parla d’Italia all’estero si parla soprattutto di «Juventus», di «mercato» (calcistico) di «stagione» (sempre di pallone si tratta) e di «club».
Sono queste le parole che ricorrono più di frequente quando viene citato il nostro Paese. Termini come «innovazione», «economia» o «banche» sono agli ultimi posti, preceduti da «politica» e «migranti».”
Roberta Scorranese
Buongiorno
La Juventus società è presa come modello da tutti coloro che si apprestano a costruire dei business plan. Gli incrementi economici sono proporzionati ai risultati della squadra di riferimento, e tutto il movimento ( squadra femminile vincente ed organizzazione totale) ha dei benefici.
Questa estate ho visitato qualche città negli stati degli Usa e di italiano vedevo “passeggiare” solo magliette bianconere con scritto cr7 dietro( oltre ai gadget poco edificanti come italia = mafia), e lì il soccer non è proprio lo sport nazionale.
Personalmente, non ho trovato “gravi” le parole di Martuscello (il quale, lo ricordiamo, si stava rivolgendo a tifosi bianconeri in occasione di un raduno).
Quel “purtroppo” mi è parsa una scivolata, inserita in un contesto che, se correttamente interpretato, non aveva nulla di anomalo. Nemmeno per una società abituata a vincere come la Juve.
E’ più preoccupante il fatto che, quasi a metà della stagione, la squadra sia ancora piuttosto lontana dal possedere una sua propria identità.
E non mi riferisco al fattore “estetico”, che purtroppo molti tifosi hanno sopravvalutato (o mal giudicato) negli ultimi tempi.
Parlo proprio dell’impronta dell’allenatore, dei principi di gioco che siano evidentemente riconducibili alle scelte del tecnico.
La Juve di Allegri aveva una sua “anima” di fondo. Poteva non piacere a tutti, certamente. Probabilmente soffriva di eccessi speculativi. Però, si sapeva cos’era.
La Juve di Sarri ancora no. Se l’idea di partenza è quella di “dominare” la partita, riscontri sul campo se ne scorgono pochi.
Il possesso palla è molto simile a quello delle stagioni passate, lento e senza sbocchi. Il ritmo, blando.
Il pressing organizzato alto e corale per la riconquista immediata della palla si vede di rado e non ha molto successo.
La scelta di sfondare per vie centrali (rinunciando all’allargamento della manovra sulle fasce) si infrange troppo spesso di fronte a formazioni che adottano la contromossa di stringere la difesa in mezzo.
In compenso, a difesa schierata siamo molto più vulnerabili rispetto agli anni passati, come se avessimo perso le abitudini difensive che erano un nostro punto di forza.
Insomma, siamo a metà stagione ed anche a metà del guado. Né carne, né pesce.
Ci aspetta un mese e mezzo senza la distrazione delle coppe. Speriamo sia il tempo che serva per una decisa accelerata. Di Sarri e dei giocatori.
Non si può negare però che quando ci siamo trovati di fronte ad una partita importante, la squadra ha sempre risposto bene, oltre le aspettative.
L’approccio della squadra in tutte le partite che contano è sempre stato sorprendentemente positivo, a cominciare dalla partita con l’Inter a tutte le partite di Champions.
E molti qui sono stati sorpresi dal cambiamento avuto dalla squadra in occasione di quella partita importante in confronto alla partita magari giocata 3 giorni prima.
Ciò significa che Sarri sa preparare le partite.
I commenti qui dentro ed in tutti i social erano completamente differenti a quelli poi espressi dopo la supercoppa.
L’ho già scritto più volte ma lo ribadisco:
La squadra è arrivata a quell’appuntamento con la lingua di fuori dopo un tour de force pesantissimo.
Ha inseguito l’Inter andando a recuperare i due punti di svantaggio, e questo ha comportato uno sforzo sovrumano.
Chiaro che a Riad la squadra era cotta e lo si è visto bene in campo.
La scelta di Sarri è stata ovvia, ha preferito chiudere l’anno in testa al campionato e in Champions rinunciando alla supercoppa. Ci vuol poco a capirlo.
E la prossima partita importante, quando la Juve esprimerà bel gioco e otterrà il risultato, tutti i commenti qui saranno nuovamente positivi.
Qui si vuole vincere tutto e sempre. Purtroppo e dico purtroppo, il tifoso bianconero è il più esigente mai visto.
Il tifoso diventa esigente quando lo abitui, alzando l’asticella ad essere sempre più vincente.
La Juve degli ultimi 8 anni ha abituato, e non solo il tifoso, a vincere, vincere e continuare a vincere.
Da quest’anno, si sta trovando il pelo nell’uovo perchè in campo europeo manca la vittoria finale e si è cambiato allenatore e, si spera, anche quel gioco ancora più dinamico ed ” egoista” che ti dovrebbe far fare un ulteriore salto di qualità.
L’inter si trova quasi per caso al pari della Juve, non è la Juve costretta ad inseguire e non si trova con l’acqua alla gola per poter fare quello che era abituata a fare prima. La stanchezza già a dicembre con una rosa di 22 giocatori intercambiabili e che hanno già fatto molte rotazioni mi sembra un ipotesi che non sta nè in cielo nè in terra, Mauro.
Cerchiamo di non attaccarci ad alibi che non esistono e guardiamo la realtà per quello che è.
Ancora quel’ulteriore salto di qualità che ci aspettavamo non è arrivato, tranne che in qualche partita ed anche in queste, in modo pure saltuario ( 50/60 minuti al massimo).
Qualcuno a rotazione dà la colpa al centrocampo ( ancora troppi giocatori fuori forma o in rodaggio e qualcuno fuori progetto come Can) o alla difesa che prende qualche goal in più rispetto al passato.
Si è messo in croce pure il povero Bernardeschi costretto a giocare in un ruolo che non è il suo ( e qualcuno lo ha pure” battezzato brocco ” o non da Juve.
Certo che di tempo questa società non ne ha tanto a disposizione, questa è l’unica certezza.
@Mauro
In realtà, anche la Juve di Allegri nelle partite che contavano ha spesso avuto ottimi approcci… Non è questo il discorso: contro avversari di prima fascia è più facile arrivare con la concentrazione giusta ed il furore agonistico che serve…
E poi ti si potrebbe obiettare che, alla resa dei conti, nell’unica occasione davvero importante -ossia la partita “dentro o fuori” di Supercoppa-, la resa è stata pessima.
In ogni caso, il mio discorso non riguardava “le singole partite”, quanto una costanza nell’espressione di gioco. Che, purtroppo, latita ancora. Come tutti possono notare.
Quel “purtroppo” evidentemente stride alle orecchie dei tifosi ma sta ad indicare comunque una situazione abbastanza oggettiva che anche come tifosi conosciamo. L’asticella è molto alta. L’obiettivo è dare una nuova identità ma c’è poco tempo per lavorare, tra partite ogni tre giorni ed infortuni, e c’è da mantenere comunque il livello di risultati degli anni passati, non è semplice.
Quello che si è costruito finora non funziona come dovrebbe, stiamo ancora col cartello di lavori in corso e credo che Martusciello volesse semplicemente spiegare come mai a dicembre non vediamo ancora un prodotto finito e soprattutto che l’obiettivo che si propongono vada oltre l’immediato raggiungimento del semplice risultato.
Il tempo a disposizione prima della ripresa delle coppe sicuramente può darci una mano.
@Kris,
La domanda che attualmente sorge spontanea è: si può essere tifosi mantenendo contemporaneamente un minimo di “logica delle cose” ?
Perché ormai possiamo affermare che la “logica” del tifoso non è più la logica di ogni comune mortale.
Infatti, stando a quello che spesso si legge sui social, la “nuova logica” sarebbe che la Juve, dopo aver vinto otto scudetti consecutivi, non può fare a meno, pena il “disastro tecnico e finanziario” di vincere il nono. E ovviamente il decimo e via a seguire.
Credo che tutte le persone al mondo sane di mente avrebbero da obiettare ad una logica del genere, che cozza innanzitutto contro il buonsenso.
Ma per molti tifosi juventini è così: il giorno in cui (il più lontano possibile ovviamente !), la Juve non dovesse vincere lo scudetto, essi uscirebbero di casa listati e lutto e sarebbero costretti a subire gli sfottò di avversari che non vincono scudetti da una vita !🤣
Ti diranno: perché lo scudetto se non lo vincesse la Juve, lo vincerebbe Conte, con una faccia che trasmette un dramma secondo solo alla bomba atomica su Hiroshima.
Dall’Universo parallelo dei tifosi calcistici è tutto 🤪.
@Luigi
Però dobbiamo metterci d’accordo una volta per tutte…
Perché negli anni passati il refrain tanto in voga era questo: con la squadra che abbiamo e la modestia della concorrenza interna, è impossibile non vincere lo scudetto.
A chi obiettava “guardate che vincere, anche da più forti, non è mai facile e scontato, contano le motivazioni, un’annata storta ci può stare…”, la risposta era tetragona: “con il gap che abbiamo su tutte le altre, vinceremmo lo scudo anche con me e te in panchina”.
Adesso, a distanza di qualche mese (e, bada bene, con una squadra sulla carta ancora più forte), sento dire che “in fin dei conti non vincere lo scudetto non sarebbe un dramma”.
Ma come?? Sei talmente più forte che anche con un incapace in panca finiresti per vincere facile… e tu scrivi che lo scudetto si può anche perdere?
I conti non tornano, mio caro…
Aspe …. Innanzitutto non ho mai scritto che lo scudetto lo si vincerebbe con me e te in panchina.
Premesso questo, se hai letto bene il mio post, intendo riferirmi alla illogica “pretesa” di alcuni tifosi che pretendono di continuare a vincere scudetti da qui fino al 2030, per motivi ignoti.
Quindi io ho il dubbio che qualche scudetto si possa anche perdere, fra cinque anni. Tre anni. Un anno. Fai tu.
Logica mio caro. Solo logica.
Ciao.
Caro Luigi,
non avrai detto esattamente quella frase ma non andare per il sottile: siamo adulti entrambi ed il senso di quelle discussioni, negli anni passati, quando si ricordavano i trofei di Allegri, era proprio quello: con l’abisso esistente tra la Juve e la concorrenza, non è gran merito vincere lo scudetto, è “cosa normale”. Non farlo sarebbe un fallimento.
Ecco, questa stessa posizione vorrei sentirla anche quest’anno, per coerenza. Non parlo del 2025 o 2030. Mi riferisco a questa stagione, nella quale -grazie al cielo- la rosa bianconera è ancora molto superiore a quella delle avversarie italiane.
Un caro saluto ed un augurio di una bella ultima notte targata 2019.
Su Tuttosport la verità del caso Haaland.
Non è assolutamente vero che il giocatore sia stato soffiato alla Juve dalla concorrenza.
È stata la Juve a rinunciare al giocatore, in quanto il costo dell’operazione era sproporzionato.
125 milioni di costo in 4 anni per un giocatore che avrebbe praticamente fatto panchina trovandosi davanti Ronaldo Higuain e Dybala, sono stati giudicati troppi.
Come scrivevo giorni fa, se la Juve avesse voluto davvero il giocatore, a quest’ora sarebbe già a Torino.
E comunque Martusciello ha rettificato, in parte, la sua dichiarazione 😅:
https://youtu.be/aC3X1q0-dTY
Ahahahahahah
😂😂😂😂😂🤣🤣🤣 !!!!
Kris,
Mauro,
Il popolo ha bisogno di certezze. Col “VINCEREMO” dorme e sogna tranquillo 🤣.
Il vinceremo a cui si fa riferimento chiude il cerchio sulla qualita’ del rapportarsi che si legge qui su.
Si sono sbagliati i giudizi sulle scelte fatte, non prtendo dal ragionamento ma facendone una motivazione personale di torto o ragione.
Io non ho alcuna voglia di vedermi riferimenti al ventennio di pessimo gusto e. Irritanti, e nemmeno scherzare su una situazione della MIA juventus che appare solamente preoccupante per chi non ha le fette di salame sugli occhi.
Siamo una squadra di calcio,il calcio e’ uno sport e quindi si faa di tutto per vincere. Le teorie frustrate e manichee non c’ entrano con la Juventus e lo sport e se vogliamo vincere il VINCEREMO citato non c’entra un cazzo.
Personalmente,a causa di motivi personali,credo che sia estremamente di pessimo gusto.
Mi fermo qui perche’ sono in macchina anche se non sto guidando io.
Le battute da quattro soldi rivolte a terzi per baipassare l’argomento e le classificazioni e gli accostamenti scelti nel giudicare il prossimo attestano la poca attitudine al confronto leale e/o motivato di chi non ha piu’ argomenti.
Veramente ridicolo. Stavo usando “incredibile” come aggettivo,ma ormai il re e’ nudo.
Ma no Tino, prendila solo con ironia. La frase era stata ripresa nel film in cui Banfi allenava la Longobarda.
Comunque per par condicio possiamo immaginare Sarri con lo sguardo fiero e la boina stellata infuocare gli animi dei tifosi con un “hasta la victoria siempre”😅
Claro Kris,
ma non per tutti evidentemente …
Purtroppo l’ironia non si può iniettare per endovena.
O c’è o non c’è 😭.
Siamo qui per argomentare non per prenderci dell’ironia derisoria.
Stop
Condivido, esprimersi in modo semplice e chiaro, senza essere pedanti, noiosi e complicati, quando è il caso anche con una certa dose di umorismo e divertimento (che ben inteso non vuol dire sbeffeggiare gli altri), credo sia il miglior modo di argomentare. Al contrario l’arroganza, la prepotenza e l’illusione di superiorità dialettica sono fra le più insidiose manifestazioni della stupidità umana, oltre che una grave mancanza di rispetto per gli interlocutori, anche se certo non è facile nel web rovesciare una tendenza di questo genere, specie per i resilienti.
Ciao Giorgio
E’ molto difficile fare umorismo senza sbeffeggiare,anzi e’ una dote.
Cmq vorrei avere un terzo delle preoccupazioni da populino che ho. Oltretutto pensavo che al popolo potevi raccontarla come vuoi.
Vabbe’ voglio fare dell’auto ironia.
Non approvavo i silenzi assordanti di Sarri.
Adesso li rimpiango,aggiungi le uscite di Martusciello, e precipitiamo nel baratro di alibi forniti ai giocatori e anche allo staff.
Pericolosi!
Potranno dire l’avevamo detto. Ai giocatori non diranno nulla,hanno gia’ detto tutto.
Non ho parole. Non e’ naturale come conduzione. Io conduco e poi mi autoflagello,rinnegando la mia opera, giustificando i giocatori. Se hai fatto quello che dovevi fare stai sul pezzo,no?
Questi non hanno capito dove sono e cosa c’e’ in ballo. Manco quello che stanno facendo hanno capito..
Azz: ci vuole tempo per Il tuo gioco Marziano? Ve bene
Hai una squadra vincente? Vero sei abituato male. Vuoi tempo perche’ hai uno sqadrone ? Te l’hanno dato,ma quanto?
E poi alla tv dici che la Lazio e’ irraggiungibile e il tuo vice fa il paio giustificando i giocatori.
Complimenti!
Proprio una figura da juve.
Conviene prepararsi Gio’ se non avvengono mutazioni(voglio ancora illuidermi) ad uno zeru tituli annunciato e deleterio che dara’ inizio ad un ciclo di vuoto..con casini annessi fra soci, asia, italia ed fca.
Altro che macerie. Fra tutti stanno coventrizzando la Juventus.
Tino,
chi rovescia i termini del confronto parlando di illogiche pretese dei tifosi, continua ad ignorare o voler ignorare l’evidenza di una società che ha investito e continua ad investire centinaia di milioni di € non per aspettare di giocar bene per vincere, ma di vincere senza aspettare di perdere visibilità internazionale e valore del brand, incrementare i ricavi e abbattere i costi e perchè come dice anche Cristiano Ronaldo, è venuto in un club che come lui “vuole vincere tutto e pensa in grande”. E chi non è della stessa idea può tranquillamente tornarsene ad allenare l’Empoli.
ARGOMENTARE, CHE FATICA 😉
Ma …
La domanda che attualmente sorge spontanea è: si può essere tifosi mantenendo contemporaneamente un minimo di “logica delle cose” ?
Perché ormai possiamo affermare che la “logica” del tifoso non è più la logica di ogni comune mortale.
Infatti, stando a quello che spesso si legge sui social, la “nuova logica” sarebbe che la Juve, dopo aver vinto otto scudetti consecutivi, non può fare a meno, pena il “disastro tecnico e finanziario” di vincere il nono. E ovviamente il decimo e via a seguire.
Credo che tutte le persone al mondo sane di mente avrebbero da obiettare ad una logica del genere, che cozza innanzitutto contro il buonsenso.
Ma per molti tifosi juventini è così: il giorno in cui (il più lontano possibile ovviamente !), la Juve non dovesse vincere lo scudetto, essi uscirebbero di casa listati e lutto e sarebbero costretti a subire gli sfottò di avversari che non vincono scudetti da una vita !🤣
Ti diranno: perché lo scudetto se non lo vincesse la Juve, lo vincerebbe Conte, con una faccia che trasmette un dramma secondo solo alla bomba atomica su Hiroshima.
Dall’Universo parallelo dei tifosi calcistici è tutto 🤪.
… chi può, lo faccia 😆.
LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO
Le dichiarazioni fatte da Martusciello c’è chi dice che sono da interpretare…dovevano restare a Ischia…tanti bla bla di giustificazioni.
Queste sotto sono le dichiarazioni di Sarri post Supercoppa…uno più uno fa sempre due…o se volete: il più conosce il meno.
“Ci spiace aver perso ma abbiamo da giocare altri cinque mesi, non vedo come possa influire. La Lazio? È in un momento di fiducia totale, non ha bisogno di altre iniezioni.
La condizione è molto, molto elevata.
L’allenamento di ieri mi ha portato su una strada diversa.
È stato forse il migliore della stagione.
(allenamento migliore della stagione…non sapevo che contassero gli allenamenti come non sapevo contassero guardare le zampe dei cavalli)
Mi ha dato sensazioni di brillantezza che forse non erano vere.
(si va avanti a sensazioni ?)
Ci ha indotto a cambiare tre-quattro giocatori solamente, forse quel che ho visto ieri non era vero.
I due giorni in meno di riposo? Il calendario era questo, dovevamo riuscire ad andare oltre a questa difficoltà.
(Napoli forever)
State parlando sempre del tridente ma abbiamo perso con un centrocampista in più… Non ritengo i tre responsabili della sconfitta, hanno fatto la gara che dovevano.
C’è amarezza ma guardo avanti, non mi piango addosso, non mi risolve problemi”.
“La Lazio è la squadra più in salute in Europa”
“Lazio bestia nera? Io ho sempre vinto contro la Lazio prima… E ora non credo che i miei si facciano condizionare da due partite.
(non mi preoccupano i giocatori, i giocatori sono abituati…sono preoccupato per uno che non ha capito un cazzo della partita persa 12 giorni prima contro la stessa)
Può darsi che ora abbiano una condizione fisica superiore, magari tra due o tre mesi li portiamo via di peso dal campo. Sono in un momento magico: poi se continuano così, c’è poco da fare per tutti.
(come per dire che mi ritiro in buon ordine)
Credo che il nostro dispendio energetico dipenda dal fatto che i terzini potevano scivolare meglio per risparmiare uscite agli interni.
Abbiamo perso per mancanza di brillantezza. Eravamo meno brillanti dall’inizio”.
Nel finale
Maurizio Sarri è apparso visibilmente nervoso nel finale di gara: ha protestato contro il quarto uomo urlando ‘Vergogna’ nel momento in cui sono stati ufficializzati i tre minuti di recupero, troppo pochi secondo il tecnico bianconero.
L’espulsione di Bentancur e il gol in extremis di Cataldi hanno fatto il resto, ultimando una giornata da dimenticare per allenatore, giocatori e società.
Ma queste cose le abbiamo viste e sentite già tempo fa a Napoli.
Io ho finito il sapone e vado a palleggiare contro un muro.
Buon pomeriggio
Tanto per chiudere la montagna di chiacchiere:
fossi nella dirigenza comminerei un bel multone a Bentancur. Farsi cacciare è da fesso, ma poi protestare è stato da buzzurro, perché ha creato -con tre giornate di squalifica-, un grande danno alla propria squadra. E ciò non può passare in cavalleria !
INTANTO MARTUSCIELLO…
Ritorna al Bagaglino raccontando barzellette…lo avesse fatto invece di andarle a raccontare a Ischia.
ESAMI
Mi dica il nome di un animale domestico.
Er cane.
Non si dice er cane, si dice il cane… Ora mi dica il nome di un quadrilatero.
Er rombo.
Non si dice er rombo, si dice il rombo, lei è proprio un cretino ignorante, come si chiama?
Il Nesto.
Ma che razza di nome è???
Se dico Ernesto ti arrabbi!!!
DAL MEDICO
L’assistente: “Per motivi di privacy non possiamo chiamare i pazienti per nome”. Scusateci.
“Entri la signora che ha le emorroidi” !!!
Buona serata
LA SQUALIFICA DI BENTANCUR
Pare che la multa inflittagli dalla società verrà decurtata sullo stipendio di Allegri.
La colpa è stata addossata all’ex allenatore che non ha insegnato al Benta come si sta in campo.
Tutti soldi ad aumentare la plusvalenza nelle casse della società.
😜
“Ogni capa è ‘nu tribbunale”
“O marenare d’acqua roce nun add’ascì ‘ntempesta !”
Si dà il caso che in Italia la Juve sia una squadra manifestamente più attrezzata di chiunque e vince già da 8 anni, logica dice , ma anche qualche altro quassù, che non essendoci “ concorrenza “ la Juve vinceva in un campionato “ bulgaro” anzi no, scozzese o similare. Perché quindi quest’anno ci dovremmo stracciare i vestiti per vedere vincere l’Inter di Conte al posto della Juve, visto che è stato assoldato un nuovo tecnico che in teoria dovrebbe far giocare meglio la squadra e quindi farla vincere ancor più in cavalleria?
A che pro cacciare un allenatore come Allegri che aveva stancato e che aveva rinchiuso la squadra in un mero provincialismo per immettere un nuovo profeta, se poi questo non dovesse raggiungere quegli obiettivi ormai diventati routine?
Ce lo spieghi Luigi, tu che sei il teorico della coerenza e del buonsenso?
La Juve puó contare dell’apporto di un fuoriclasse come Ronaldo e di una squadra ancora più forte dello scorso anno, perché dovremmo rassegnarci x qualche anno? Vincere aiuta a vincere ancora, lasciamo che siano gli altri a preoccuparsi per poter battere la Juve, dove sta scritto che deve essere la Juve ad aspettare Godot ( il famoso calcio champagne)ed intanto far crescere gli avversari?
Qui parliamo di sport dove la vittoria è l’apoteosi per qualsiasi sportivo e se sei più forte devi dimostrarlo, non farti da parte.
L’ironia del ventennio fascista poi non fa ridere nessuno, solo incazzare.
Stipendi dirigenti Juventus – Poco più di 2,8 milioni di euro lordi. E’ questo lo stipendio di Fabio Paratici, Chief Football Officer della Juventus, per la stagione 2018-2019. E’ quanto emerge dalla relazione sulla remunerazione della società bianconera pubblicata in vista dell’assemblea dei soci.
Il paperone e’ Paratici
Paratici, tra retribuzione fissa (1,96 milioni di euro lordi), bonus (0,86 milioni lordi) e altri benefici non monetari, è il dirigente più pagato della Juventus.
AA e’ anche questo:
Alle sue spalle si piazzano il presidente, Andrea Agnelli, la cui remunerazione lorda ammonta a complessivi 504 mila euro (479,2 mila euro per la carica di presidente e 25 mila euro per il ruolo di consigliere di amministrazione) e il vicepresidente, Pavel Nedved, con 503 mila euro di retribuzione lorda (478,2 mila euro per la carica di vicepresidente e 25 mila euro come consigliere).
Arrivato da poco Federico Colomba un dirigente operativo in Asia per condurre gli interessi Juventus in APAC ( paesi asiatici sul pacifico) che lavora alla sede Juventus di Hong kong sul posto. Stipendio non Pervenuto. Sono in corso selezioni per lo staff asiatico.
Occhio che la Lazio e’ irraggiungibile.
IL PERMESSO
È talmente tanto in forma che con un permesso speciale, Douglas Costa, salta l’ennesimo allenamento.
Il gruppo, a una settimana esatta dalla prima partita del 2020, in programma lunedì prossimo, 6 gennaio, alle 15 contro il Cagliari fra le mura dell’Allianz Stadium, sono scesi in campo al pomeriggio al Training Center.
I bianconeri hanno lavorato sulla ripresa della condizione fisica, per ricominciare a mettere benzina nel motore, in vista della seconda parte della stagione.
Nel dettaglio, la seduta di oggi ha avuto come menu prima palestra, poi in campo atletica, sprint, lavoro con la palla e partitella finale.
Come scritto mancava l’11 che sarà a Torino domani pomeriggio, i suoi compagni effettueranno quello che rimane dell’ultimo allenamento…ma solo la mattina… di questo misero di vittorie 2019.
‘A libertà, ‘a libertà pur’o pappavall l’adda pavà !!!
Meglio così Baró, se si allenasse di più rischierebbe di rompersi preventivamente. Fossi in Paratici lo scambierei senza pensarci un secondo proponendolo allo United, ( non ti dico per chi) quindi sarebbe il caso di tenerlo in naftalina per quei 10/15 minuti finali in cui potrebbe essere utile e soprattutto visibile ( per dare ulteriore credito a chi pensa veramente che sia uno che ti cambia la squadra )
Siamo in pieno clima natalizio, e Claudio Chieffo ci invita a cantare il suo
PRESEPE
Mò che vvene Natale i presepe se scetano: 🎻
dint’ a carta e ggiurnale nun ce vonno sta cchiù.
Mò che vvene Natale i uagliune s’ addormono: 🎻
suonnano i regale e ‘o cchiù bell’è Gesù!
‘A Madonna suspira, san Giusepp ‘a cunforta
“Si s’arape ‘sta porta, ‘nce putimma fermà”.
Ride, ride ‘u Uaglione e i pasture camminano,
chi tteneva ‘u bbastone, meraviglia se fa.
San Giuseppe suspira, ‘a Madonna s’u guarda:
nascce ‘n miezz ‘a la paglia Chi ‘a speranza ce dà!
Mò che vvene Natale i presepe se scetano: 🎶
dint’a carta e ggiurnale nun ce vonno sta cchiù.
Mò che vvene Natale i uagliune s’addormono: 🎼
suonnano i regale e ‘o cchiù bell’è Gesù!
👍
Kulusevski sw non salta è un ottimo acquisto speriamo di poterlo avere subito. Halland non lo avrei preso costo troppo elevato e in attacco siamo discretamente apposto
Su Haaland concordo, ci siamo appena liberati di Mandzukic, che senso aveva prendere un altro paracarro, per quanto più giovane?
Kulusevski ha molto impressionato sin qui, rientra tra le operazioni di svecchiamento, l’unico dubbio è sulla funzionalità al gioco della Juve, perché lui a Parma è inserito in un sistema di catenaccio e contropiede in cui, a campo aperto, si esalta.
La Juve invece gioca in attacco, in spazi spesso molto stretti.
Come caratteristiche e fisicamente mi ricorda Marchisio.
l’Atalanta nel 2016 lo ha pagato 200mila euro: quando si dice lo scouting 😅
LA FIFA HA PAURA DEL “LUPO” RAIOLA
(“In Premier i valori tecnici e fisici sono più alti” … perciò Ibra viene in Italia😅)
-_-
Mino Raiola, potente procuratore tra gli altri di Zlatan Ibrahimovic e Matthijs De Ligt, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de La Repubblica:
“Zlatan è tornato per divertirsi e per far divertire il mondo. Non potevo permettere che il suo ultimo palcoscenico fosse Los Angeles. Questi sei mesi saranno come l’ultima tournée dei Queen, un lungo tributo: bisognava farlo a San Siro. Chi ha convinto chi? Abbiamo litigato a ogni trasferimento. Se fossi ignorante, penserei che sono sempre stato io a decidere le sue squadre, invece a 52 anni credo di aver capito che lui decide e poi mi fa credere che la decisione l’ho presa io”.
Serie A cimitero per elefanti?
“Il caso di Zlatan è diverso, lui viene solo per sei mesi, poi vediamo. Però vi ho portato De Ligt, che volevano tutti. Tutti. Ma lui vuole diventare il miglior difensore al mondo e allora mi fa: ‘Mino, io devo andare all’Harvard della difesa, al Mit dei difensori’. Perciò abbiamo scelto la Juve: per prendere la laurea. La mia commissione dipende dallo stipendio del giocatore, e vale per tutti. Non punto la pistola alla tempia di nessuno”.
Su Haaland:
“No, perché non è un difensore e perché non è De Ligt, che è capitano dell’Olanda da due anni. Gli italiani non sanno valorizzare i propri talenti, figurati quelli degli altri. A me capita di incontrare osservatori italiani che gridano al miracolo se vedono un 2001 forte. Allora gli dico: ‘ma che ve ne fate, se poi non lo fate giocare'”.
Su Kean:
“Tristenzza? Sì, tanta anche a me. Non l’avrei portato in Premier se non parlasse perfettamente inglese, perché è ben raro che un ragazzo italiano si adatti all’estero: chiediamoci perché Spagna e Francia continuano a esportare giocatori e noi no. Ma se l’avessi lasciato alla Juve me l’avrebbero fatto giocare in serie C. Riserva all’Everton? Di lui non sono contenti, ma stracontenti. Sanno che c’è solo bisogno di tempo, perché in Premier i valori tecnici e fisici sono più alti e la serie A non ti prepara abbastanza. In questo senso Kean è come Balotelli, un talento talmente precoce che ha saltato delle fasi di crescita che però deve recuperare, perché ha delle lacune. Ho sulla scrivania una pila di richieste per lui, ma l’Everton non ha nessuna intenzione di venderlo né lui di andarsene”.
Su Pogba:
“Oggi non porterei più nessuno là, rovinerebbero anche Maradona, Pelé e Maldini. Paul ha bisogno di una squadra e di una società, una come la prima Juve”.
Su Raiola che condiziona il mercato:
“Certo che sì. Io non voglio ritrovarmi il 29 agosto a decidere cosa fare. Le commissioni? Il punto è: guadagno molto o guadagno troppo? Io sono d’accordo sul molto. Oggi un grande club vale 4 miliardi, è tutto commisurato. I soldi fanno parte dello show. E comunque non sono i soldi a motivarmi, io ero già milionario a vent’anni, potevo sdraiarmi su una spiaggia e vivere di rendita. È la Fifa che per nascondere i suoi problemi non fa che attaccare i procuratori”.
PS Nessuna illusione:
De Ligt dopo la “laurea” farà le valige.
Questo tizio è straricco … e si sente italiano.
E sta dentro il calcio europeo più di chiunque altro …
Perciò può permettersi di dire cose vere sull’arretratezza del calcio italiano …😅
Tranfaglia
Chi rovescia i termini del confronto parlando di illogiche pretese dei tifosi continua ad ignorare o voler ignorare l’evidenza di una società che ha investito e continua ad investire centinaia di milioni di € non per aspettare di giocar bene per vincere, ma per vincere senza aspettare di perdere la visibilità internazionale e il valore del brand, incrementare i ricavi e abbattere i costi, e perchè come dice anche Cristiano Ronaldo, è venuto in un club che come lui “vuole vincere tutto e pensa in grande”. E chi non è sulla stessa lunghezza d’onda può tranquillamente tornare ad allenare l’Empoli.
Gioele
Il tuo discorso va sullo scontato, come gli aforismi di Catalano del tipo “meglio essere belli e ricchi o brutti e poveracci”?
È chiaro e lampante che vincere sempre fa felici tutti, dalla dirigenza all’ultimo dei tifosi.
Bisogna però considerare le avversità che si incontrano, poiché nello sport come nella vita nulla è scontato.
Leggo che la Juve ha un grande organico. Certo ma attualmente siamo ridotti all’osso, con 4 attaccanti disponibili su 5,
addirittura 3 centrocampisti su 7 e oltre a questo Bentancur squalificato.
Solo in difesa siamo a posto nonostante la mancanza di Chiellini.
Dove può fare turn over Sarri se Costa è fuori uso, Khedira Ramsey Rabiot e Can per diversi motivi non disponibili?
Chiaro che secondo me lascia perdere la supercoppa concentrandosi più qui veri obiettivi che sono Champions e scudetto.
Non credo Agnelli abbia preso De Ligt e Ronaldo per la supercoppa.
“Se ci soffermiamo al risultato andremo incontro a delle difficoltà enormi, quindi bisogna estranearsi dal risultato finale, che può essere vittoria o sconfitta…”
Mai sentito un allenatore parlare in questo modo ad una squadra di vincenti.
“Non è semplice avere dei risultati nell’immediato. Non c’è una data fissa, non si può dire tra un mese, tra due mesi, tra cinque mesi o tra otto mesi…”
Se l’immediato è questo figurati come sarà il futuro.
(Chissà se amche questi sono fra gli aforismi di Catalano)
Infatti Mauro, lo scudett(in)o in più o in meno, nulla toglie e nulla aggiungere sia in termini monetari che di valore del brand ad una squadra come la Juve.
Visto che le prime tre classificate del campionato incassano ognuna dalla figc circa 10 milioni di euro.
Diverso il discorso in Europa, evidentemente.
Ed è l’Europa il vero obiettivo ideale della Juve di Andrea Agnelli.
L’ottavo di Champions abbastanza alla portata consentirà a Sarri di lavorare con calma in questa primavera per portare nuovi e vecchi nella migliore condizione possibile.
Sarebbe quasi ora di crescere anche noi tifosi come mentalità, e considerare l’orticello italiano per quello che realmente è: periferia del calcio che conta.
Ciao.
Ma si
Proporrei a Sarri un prolungamento di contratto da tre a sei anni.
Se vince qualcosa come spero, da sei anni a perpetuo.
L’orticello?
MagarIIiiiiiiiii!!!!
La Cl? Mah, se si arriva in finale il culo potrebbe risolvere.
La volpe e l’uva.
Auguri a tutti per un ottimo 2020. Che il nuovo anno porti consiglio e agganci con la realta’.
La Juve sta consolidando e diffondendo la sua immagine a livello mondiale, in attesa del fatidico 2024, quando finalmente entrerà in scena la Superlega ed i guadagni aumenteranno in maniera consistente.
Le interessa quindi innanzitutto la Champions, arrivando sempre almeno ai quarti di finale, ormai già acquisiti visto l’ottimo percorso fatto da Sarri in questa competizione.
Oltre a questo la Juve deve ora affrontare un ricambio giocatori non indifferente, abbassando il monte ingaggi che ha oltrepassato ogni limite, ma nel contempo fornire a Sarri giocatori funzionali in grado di conservare le posizioni finora ottenute. E fatalità stanno arrivando finalmente giocatori giovanissimi che serviranno per il ricambio generazionale.
Giocatori che Allegri non avrebbe mai voluto, in quanto lui gradisce giocatori affermati e datati pronti subito.
Buffon
Bonucci Chiellini
Khedira Matuidi
Ronaldo Higuain
Sono ben 7 giocatori che dovranno avere un adeguato ricambio a breve.
Ed ha scelto Sarri per questa operazione, in quanto Allegri non sarebbe stato in grado di valorizzare i giocatori giovani. Sarri invece ha valorizzato e fatto rendere al meglio giocatori praticamente sconosciuti, e ciò è una grande risorsa per una società.
Qualcuno sa dirmi 1 solo giocatore valorizzato da Allegri?
Conte sarebbe stato ottimo per una situazione del genere, ma in Champions poi come la mettiamo?
Il Galatasaray non ricorda qualcosa?
Ecco che in questo contesto la figura di Sarri è l’unica idonea a risolvere questa fase molto delicata.
Concludendo:
lo scudetto certo è importante ma dopo 8 anni un secondo terzo posto non sarebbe la fine del mondo.
Figuriamoci quanta considerazione c’è nei confronti della Coppa Italia o supercoppa. . .
Mauro
Nessuno sta proponendo allegri.
Le critiche reali a Sarri non contemplano un paragone con Allegri. Ne vogliamo uscire da sto fatto ozioso?
In questo momento pericolosamente interlocutorio non mi pare che qualcuno ci abbia preso, la conduzione sta latitando,al momento, e spero sia un fatto transitorio.
Se diciamo. Che la lazio e’ irraggiungibile standogli davanti,io comincio ad avere delle perplessita’ sulle facolta’ dell’allenatore.se allena come parla…
A parte che non si vede nulla ne sul gioco ne sulla strategia. Stiamo facendo tardi Mauro…
Spero nel 2020 ma…
Allegri per me e’ il passato, fino ad oggi al giro di boa non ho visto miglioramenti ne tracce che possano indicarli.
Purtroppo.
Ci vuole ormai un colpo di reni. Che lo desse.. Ma vedo solo fotocopie In negativo, nessuna ricerca, nessun miglioramento e manco correzioni.
Vedremo, forse sono io che non vedo bene.
Beh, dire che non ci sia nessuna ricerca mi pare un tantino fuori luogo visto che non si sta facendo altro…
Sarri sta provando soluzioni per arrivare a ciò che cerca e, non dimentichiamolo, il club vuole.
Mi pare invece che la presenza di un paio di squadre al momento credibili stiano gettando nello sconforto i tifosi che vorrebbero vedere lo scudetto assicurato già a Natale. Dalle critiche che si leggono sembra che la Juve viaggi al settimo posto senza nessun margine di crescita.
Non abbiamo la sfera di cristallo per sapere se il progetto riuscirà ma credo sia un po’prematuro stracciarsi le vesti in questo momento.
La squadra si trascina dietro alcuni difetti (lentezza per esempio) ma si vede chiaramente che stia cercando un modo diverso di esprimersi in campo ed i giocatori sono coinvolti nel progetto. Credo meritino tutti fiducia ed alla fine si tireranno le somme.
Sarri ha detto cose normali sulla Lazio, ma si stanno tergiversando da parte di chi si è morso la lingua finché sono arrivati i risultati. Se la Lazio mantiene questo stato di forma e le vince tutte fino a maggio per le altre c’è poco da fare. Sfido chiunque a dire il contrario. Ma sappiamo tutti che la Lazio non farà questo. E se per l’imprevedibilità del calcio dovesse farlo gli si faranno i complimenti, così come se dovesse farlo l’Inter, il Cagliari o chiunque altro.
Sarri però ha detto anche che dobbiamo guardare a noi e che ci sono margini di crescita, ma questo è sfuggito.
Mettiti gli occhiali no? Quassù c’è gente con binocoli a lunghissima gittata. Ci vogliono spiegare che vincere è deleterio e soprattutto in Italia dove la Juve avrebbe pure qualche possibilità in più.
Non capisci Tino, qui neanche Emmanuel Kant ne verrebbe fuori con la sua ragion pura.
Non è ancora chiuso questo ciclo e già dovremmo sotterrarlo per preoccuparci x quello che avverrà negli anni futuri?
Chi vede questa lungimiranza nello sport non capisce che deve saper vivere gli attimi che vive.
Nello sport esiste solo un vincitore gli altri fanno parte della filosofia di Decuberten, c’erano come partecipanti ma non nella storia.
Anto’
Se non si vince si perde l’attitudine a farlo.a noi interessa la Cl ma non per questo a priori bisogna abbandonare altri traguardi la vita e’ gia’ dura e che facciamo,ci autoselezioniamo?
Diabolico.
Io voglio dire una cosa. A volte in certe partite di Allegri mi sono assopito sul divano per qualche istante. E’ vero.
Questo non succede con Sarri. Barone scappa in bagno ed io mi incazzo invece come una bestia.alla fine della gara sono ancora piu’ incazzato.
Non c’entra il vincere,ma forse come si perda o si pareggi. Lo trovo surreale..
Spero che si cambi registro e a giugno mai vorrei rinfacciare con un “l’avevo detto”. Delle dispute personali da scuola materna non mi frega nulla. A me interessa la Juve e sto in pensiero.
Dagli Scudett(in)i agli €ur(in)i…
“In un calcio che ormai bada in maniera quasi maniacale all’aspetto finanziario, la vittoria dell’ottavo scudetto di fila potrà garantire alla Juventus anche un buon gruzzoletto che potrà essere molto utile per sistemare un bilancio che, senza la vittoria in Champions, potrebbe chiudersi in rosso.
In base alla ripartizione dei diritti televisivi, il 5% del totale della torta complessiva verrà diviso in base al piazzamento nell’ultimo campionato.
Lo scorso anno quando l’ammontare complessivo era di 924,2 milioni, la Juventus alla fine incassò 4,5 milioni per il primo posto.
Quest’anno invece, dopo il nuovo bando triennale, il totale è di 973,3 milioni con i bianconeri che quindi andranno a prenderà una cifra maggiore rispetto allo scorso anno e che dovrebbe aggirarsi sui 5 milioni.
Vincere il campionato garantirà poi alla Juventus anche la partecipazione alla prossima Supercoppa Italiana. A prescindere dall’esito della finale, che si potrebbe disputare ancora in inverno invece che in estate, gli accordi prevedono un compenso fisso di 3,375 milioni per ciascuna squadra finalista.
In totale questo scudetto porterà alla Juventus un “tesoretto” di quasi 8,5 milioni, ma altri soldi potrebbero essere elargiti dai vari sponsor visto che spesso i contratti stipulati prevedono dei bonus in base ai risultati raggiunti.”
(Fonte: Money.it)
“Premi Champions League 2018-2019 – Market pool (292 milioni di euro)
L’importo disponibile stimato di 292 milioni di euro verrà distribuito in base al valore proporzionale di ciascun mercato televisivo rappresentato dai club partecipanti alla UEFA Champions League (dalla fase a gironi in poi) e suddivisi tra le squadre partecipanti di ogni federazione.
Metà dell’importo che rappresenta il valore di ciascun mercato sarà ripartito tra le squadre in base ai RISULTATI DEL CAMPIONATO NAZIONALE PRECEDENTE. Tra le squadre di ogni federazione si applica la seguente ripartizione:
———— 4 squadre 3 squadre 2 squadre 1 squadra ————
Campione … 40% ……45% ……55% ……100%……………… Seconda …. 30% ……35% ……45% ……………………….
Terza …… 20% ….. 20% ………………………………..
Quarta ….. 10% ………………………………………..”
(Fonte: Calcio&Finanza)
Buon Anno a tutti.
Preso dalla Juve il nuovo De Bruyne, il 19enne Kulusevski soffiato da Paratici a Marotta per 35 mln + 10 di bonus.
Sarri:
“La dirigenza mi ha detto di guardare all’Europa, perché è quello l’orizzonte primario di una squadra come la Juve.
Lo scudetto è una semplice conseguenza.
Ma quello che vogliamo implementare è l’appeal mondiale …”😆
In parole povere la Dirigenza ha deciso di sotterrare il provincialismo.
Quelli che non guardano oltre le Alpi, si mettessero il cuore in pace …😉
BUON ANNO !🍾✨
Scoperta l’acqua calda?
Stiamo facendo decine di post sull’appeal mondialeeeee!!!!
Ah ah intanto perdiamo una coppa all’estero.
Ah ah ah
Speriamo che questo andamento migliori.piu’ Sarri parla piu’ mi sembra. Inadeguato.
Che si studi le gare se no l’appeal sai dove. lo fanno….
PRENDERE NOTA DEI DATI NEL POST DI GIOELE SUI COMPENSI e prima di sparare sentenze strampalate pensiamoci.
Adesso siamo quasi arrivati al concetto che vincere e’ controproducente.
Quasi quasi diventa un concetto da integralismo religioso.
Buon anno. E che vi sia foriero di felicita’ e fortune.
A me guardare oltre le alpi piace.
Ma di questo passo staremo solo a guardare.appunto.senza combinare molto.,non arrapatevi troppo eh….
Auguri!!!
TANTI AUGURI A TUTTI DI UN BUONISSIMO ANNO
Auguri di buon anno a Cinzia e a te Alessandro, anche in Famiglia !🥂
Buon Anno a tutti !
TRA HAALAND E KULU …IL KULO
Stessi anni stessi soldi(più o meno).
Credo, ma non ne sono sicuro, quanti goal Ronaldo con Benzema (paracarro), come giocava Ronaldo con Mandzukic (non certamente l’ultimo Mandzukic…capita a molti dopo un mondiale…ma. Ma quante partite ha risolto Mariolone prima che Cristiano ingranasse ?).
Credo che Haaland, 19 anni, sarebbe stato un investimento per la Juve…anche se il Kulu (stessi anni di Haaland) potrebbe essere un investimento a meno che, poi non faccia la fine di Pjaca.
Eh, ma per il gioco di Sarri…no scusate, forse sono rimasto al 2019, ma perché all’intrasatta è uscito il gioco…e se si quale, aggiornatemi.
Il tappino, dissero, lasciò tutte le coppe per il campionato…peccato che sulla sua strada gli si parò un Bravo che gli disse: se rompi ancora i hoglioni ti rompo a te qualcos’altro…e a Napoli quel “matrimonio” non si celebrò.
Leggo ora(fregnacce) che la Juve gli abbia detto di lasciare le coppette e lo scudettino per puntare e vincere il pentolone.
Magari, partirei da Terracina a piedi per andargli a baciare le palle( no scusate, perché c’era quello che scommise il suo uccello ?).
Sarriemo giovani…X Factor, scommessa alla ribalta…risate a denti stretti.
Buon an(n)o !
A Benedetto e a Cinzia un augurio speciale…buon 2020 e che i loro titoli sul blog siano di più buon auspicio per le vittorie della Juventus.
Auguri !
Auguri x un grande ( in senso lato) 2020 a Cinzia , Benedetto e ai frequentatori di questo blog
I RICORDI DEL BARONE
L’augurio mio e di tutti, credo, sia unico e cioè quello che la Juve vince…poi se gioca è ancora meglio.
Credo sia arrivato il momento di cambiare quella famosa frase dell’Avvocato…frase, detto, o cazzata per qualcuno…io sono rimasto fedele, sono all’antica, voi fate ‘npò come ve pare.
2020…20 e 20 fa 40…e allora è giunto il momento di cambiare: METTEREMO PRIMA NOI LA QUARTA STELLA CHE LORO LA SECONDA.
Buon anno !
Buon anno a tutti!
Buon anno a voi