Quattro schiaffi e a casa.

Scritto da Cinzia Fresia

Festa scudetto?
macché…

La sensazione non è buona, perché non riusciamo a comprendere questa squadra dalla doppia faccia che perde le partite stupide.
Vorrei sapere dove sia finita la coppia “partner in crimes” .. forse nel primo tempo qualche giocatina simpatica da oratorio .. poi scomparsi nel secondo, come del resto tutta la squadra.
In ultimo, una partita da  sbadiglio uno dopo l’altro,  asfittica, senza verve, senza desiderio di vincere: e questo è intollerabile per tutti i tifosi, in quanto non ne capiamo il perché .. si è trattato di un regalino  all’Udinese per aiutarla nella lotta della salvezza?

O siamo così scarsi da non riuscire nemmeno a pareggiare un gruppo da bassa classifica?
Insomma non riusciamo a capire cosa succede.
il campionato Maurizio Sarri può solo perderlo, e se dovesse succedere nessuna lamentazione, la Juventus poteva stravincere .. perché non lo ha fatto non si sa.

Quindi .. è inutile che dica di stare sui c… a qualcuno,  la Juventus pare in costante in balia degli eventi in cui se vince è per caso, diversamente perde miseramente.
Purtroppo la difesa è stata colpita e affondata .. tanti errori da parte di tutti .. Alex Sandro e Danilo un disastro, Deligt nonostante il gran gol paga  l’errore verso fine partita su Fofana .. ma non basta, Bernardeschi inesistente, Ramsey sempre più lontano di come dovrebbe essere, tengono la suffcienza

Dybala, Ronaldo, Bentancur e Rabiot ma attenzione, sono i meno peggio, quindi non c’è nulla di cui vantarsi.
È vero che giocare ogni tre giorni non è il massimo, ma a due passi dallo scudetto non impegnarsi almeno a correre un po’ di più è un insulto ai tifosi, perché tanto vinceremo la prossima volta .. Maurizio Sarri .. sicuro? Sicuro di vincere .. perché a rimandare sempre poi si perde .. Coppa Italia docet.

Sarri è un procrastinatore, probabilmente è così sicuro di vincere  che  si permette di buttare via punti e  mi chiedo se il  direttore  sportivo di belle speranze  Fabio Paratici da Borgonuovo valtidone  condivida la bizzarra posizione del tecnico  in merito all’aver buttato alle ortiche il risultato. che avrebbe chiuso un capitolo dando un po’ di respiro ai ragazzi, in vista della Champions.
La squadra gestita da Maurizio Sarri è imprevedibile nel giro di pochi giorni gioca partite memorabili, e altre al di sotto della sufficienza, perciò è bene non farsi troppe aspettative per non rimanere delusi.

  1. andrea (the original)

    La premessa è la stessa di altre volte: non tener conto in qualsiasi valutazione che stiamo parlando di un torneo estivo, ogni 3 giorni, a 30 gradi e senza pubblico, rischia di limitare molto. Basti solo pensare che in vicinanza del periodo di ferie agostane il livello di intensità e concentrazione sul lavoro non è esattamente uguale a quello di altri periodi in tutti gli ambiti.
    Poi per me ci si possono strappare pure i capelli (non dico a te Cinzia, parlo dei commenti stragisti letti in giro) ma sempre del quasi nulla parliamo.
    Detto questo, a me la Juve era piaciuta soprattutto nel primo tempo, perché si è spinta in massa nella metà campo dei friulani. Altro tipo di calcio ci avrebbe visti difendere e aspettare la giocata buona.
    Ora, mentre la Juve che attacca è una squadra che può migliorare, quella che difendeva no e infatti era vicina all’implosione al punto da aver messo la dirigenza nella condizione di cambiare.
    Quella che attacca peraltro, vede segnare De Ligt in virtù di una palla recuperata con pressione a 75 metri dalla sua porta.
    E quella che attacca, a parte forse col Sassuolo, non è che subisca tutte queste occasioni contro, anzi ne subisce molte meno di quella che difendeva.
    Il punto è che quasi tutte le occasioni nascono da errori ai limiti dell’incredibile di singoli, arrivano in momenti in cui la squadra non sta soffrendo, né subendo contropiedi dovuti a sbilanciamento offensivo, anzi in situazione di totale controllo o dominio.
    Ma essendo errori singoli allucinanti diventano sempre gol.
    Bisogna capire se continuate a a fare i ragionieri o provare a dare un senso dinamico alle cose.
    A mio modesto avviso ci sono 3/4 giocatori davvero inguardabili a questo livello e li paghi.
    Sul mio Fb ho scherzato sul fatto che De Ligt, dopo aver fatto una gran partita, ha lasciato un pallone al 90′ al suo avversario più pericoloso, cioè Rugani ed è stato punito. Ma in effetti durante la partita mi era sembrato chiaro che per permetterti Rugani non devi fargli toccare un pallone, ti castiga subito.
    Bernardeschi 1 gol e zero assist in 2 anni, mi fa tornare agli incubi di Mandzukic, perché sulla carta hai due giocatori offensivi, di fatto hai due di cui al massimo puoi dire “eh ma difendono” (almeno Mandzukic qualcosa in attacco ogni tanto portava).
    Alex Sandro sarebbe un gran giocatore ma mi pare abbia smesso già da un paio d’anni.
    Mettiamoci il periodo non da calcio ufficiale e siamo a posto.
    Aggiungo, gol in contropiede al 90′ un peccato mortale per l’italianismo? Bah, pari e sconfitta comunque rimandavano i giochi a domenica, dunque non vedo perché non mandare tutti avanti, compreso il portiere..se in squadra non hai Rugani, anche se lasci la porta vuota e mandi tutti avanti non prendi gol.
    Sarri ha ragione quando afferma che in questo momento è difficile far punti per tutti perché lo dicono i fatti: la classifica post covid non ha nulla a che fare con quella pre covid, dunque qualcosa di anomalo ci sarà.
    Dunque, sconfitte, gol subiti, contabilità dei campionati sono l’ultimo dei problemi.
    La cosa più importante è che non ci sono riferimenti (a parte quei 2/3 scarsi da mandar via) per la prossima stagione, che avrà anche tempi stretti per essere preparata.
    La Juve offensiva può essere la base da cui ripartire, ma dove intervenire per un fisiologico miglioramento di questa buona base è davvero complicato saperlo e credo che la sparata di Paratici, poco rispettosa verso i competitors, sia ulteriore segno di confusione.

    • michelleroi

      @Andrea,

      cerco di sintetizzare i motivi per cui non condivido la tua analisi.
      Dici che il calcio post Covid non è calcio. La vedo diversamente, ma non è questo il punto. Il punto è che non ci sono differenze tra la Juve pre-Covid e quella post.
      Questa Juve continua:
      1- a non avere la capacità di vincere quando serve (che, bada bene, non è cinismo, ma una dote delle big)
      2- a non saper gestire i momenti della partita
      3- a non avere un gioco offensivo efficace
      4- a subire troppo quando le condizioni della gara rendono impraticabile la “difesa in avanti” chiesta da Sarri.
      In poche parole: questa non è una squadra compiuta e, dopo un anno dall’avvento del nuovo tecnico, è ben lontana dall’esserlo, purtroppo.

      Sostieni che il primo tempo di ieri sera è stato positivo perché hai visto una Juve sistematicamente nella metà campo avversaria.
      Per me ha semplicemente ricalcato il leit motiv di troppe gare in stagione: puoi anche metterti in 9 oltre la linea di metà campo, ma se in 45 minuti non crei una occasione nitida che sia una, o ne crei mezza (i tiri da fuori, perdonami, non li giudico tali), significa che le cose non vanno come dovrebbero.
      Perché il giro palla è lentissimo ed in troppi, per caratteristiche, si accendono o provano ad accendersi solo quando hanno la palla tra i piedi… ma gli smarcamenti ed il gioco senza palla latitano.

      Giudico il primo tempo di ieri piatto e noioso tanto quanto accadeva in molte partite “allegriane” degli ultimi due anni. Perché non è affatto vero (e mi spiace leggerlo da te) che la Juve di Allegri era una squadra capace solo di difendere e giocare in contropiede. Capitava nella maggior parte delle occasioni che noi incontrassimo avversarie chiuse a riccio e che, per gli stessi difetti emersi ieri, non riuscissimo a produrre occasioni da gol che si richiederebbero ad una squadra superiore come la nostra.
      Sinteticamente: non eravamo “efficaci” con l’ultimo Allegri e non lo siamo nemmeno con questo Sarri.
      Con la differenza, purtroppo, che quest’anno siamo molto più perforabili delle stagioni scorse.

      Vinciamo lo scudetto domenica e poi concentriamoci sull’ottavo col Lione.
      Sia chiaro: per me, con la vittoria in campionato ed il raggiungimento dei quarti in Champions, l’annata è da 6. Se il Lione ci elimina, il mio voto non arriva alla sufficienza, a dispetto del tricolore.

      Ciao amico mio…

      • andrea (the original)

        Ciao Pier,
        I motivi per cui trovo non sia calcio li troviamo nella classifica post che non credo si possa considerare descrittiva dei valori in campo e non mi riferisco solo alla Juve.
        Sui tuoi punti si può anche aggiungere che:
        1-4 punti contro Atalanta, 6 punti contro Inter, 3 contro Lazio (ma la partita dell’Olimpico fino all’espulsione di Cuadrado era dominata). Insomma quando si doveva vincere si è pure vinto.
        2-le rimonte subite son legate più a topiche dei singoli che a reale sofferenza di squadra, ancor più nel post covid. Va sicuramente migliorato questo aspetto ma il singolo non puoi prevederlo.
        3-va sicuramente migliorata anche la velocità del giro palla o implementata l’imbucata verticale ma passa anche per l’accantonamento di alcuni tipo Bernardeschi che non ti danno niente se non stop a inseguire, o la crescita di Ramsey o l’acquisto di uno che si inserisca (motivo per cui era stato preso Ramsey)
        4-ci si può sicuramente abbassare ogni tanto invece che difendere sempre in avanti (anche per sfruttare in campo aperto Costa e Ronaldo) ma non riesco a vedere nella difesa alta il motivo delle rimonte guardando il tipo di gol preso.
        Insomma, come scritto, questa Juve può migliorare e il lockdown ha interrotto un percorso, non sappiamo se le cose sarebbero andate allo stesso modo o in senso opposto.
        Quella di prima no perché non è sapesse fare solo difesa, ho scritto che sceglieva di far solo difesa di posizione e le occasioni subite erano di più.
        Solo che quest’anno abbiamo fatto una intera stagione con 2 centrali (il terzo era Rugani e abbiamo detto tutto).
        In tale ottica, per me resta da s.v. la stagione ma con la sensazione di margine di miglioramento e il problema resta invece che il come migliorare è un punto di domanda perché questo finale di stagione non fornisce grandi riferimenti se non sui singoli da mandare via per inadeguatezza.
        Un abbraccio

        • andrea (the original)

          Classifica post covid

        • michelleroi

          @Andrea,

          continui a non trovarmi d’accordo…
          1- Quando parlo di mancanza di killer instinct nelle partite cruciali mi riferisco ai match che hanno un peso specifico diverso, che assegnano un titolo oppure possono rappresentare una svolta particolare per il campionato.
          Abbiamo perso due finali su due.
          La trasferta di Napoli veniva alla fine di una giornata molto favorevole per noi, con una sconfitta o un pari di Lazio ed Inter se non ricordo male. Vincere lì significava prendere un congruo vantaggio sulle rivali. Ed abbiamo perso male.
          Abbiamo avuto due match point sostanziali (con Atalanta e Sassuolo) e li abbiamo falliti entrambi. Un’altro, concreto, ieri: male ancora.
          Abbiamo cannato di brutto una gara fondamentale, l’andata a Lione, mettendoci in una posizione scomodissima contro una rivale che è davvero poca cosa.

          2- Il problema non sono gli errori dei singoli, Andrea, ma l’equilibrio della squadra. Noi soffriamo tanto, troppo. E se soffri così tanto la possibilità che il singolo commetta un errore aumenta in modo considerevole. Con l’Atalanta siamo stati surclassati e ci è andata bene (anche all’andata se ben ricordi: vincemmo immeritatamente nel finale); col Sassuolo, in casa, abbiamo subito 14 tiri nel solo primo tempo. Al Milan abbiamo concesso 30 minuti da padroni del campo e potevamo buscarne altri, oltre ai 4 che ci hanno fatto.
          Ripeto: non è un problema di singoli, ma di collettivo.

          4- Non sempre prendiamo gol in contropiede o ripartenza perché abbiamo la difesa alta. Anzi, spesso subiamo reti perché quando siamo costretti ad arretrare e a fare difesa di posizione, siamo poco equilibrati. I meccanismi degli anni scorsi non li abbiamo più. E non è vero che con Allegri subivamo di più. Con le piccole passavamo forse più tempo nella nostra metà campo, ma occasioni ne concedevamo davvero poche.

          Questa non è una squadra compiuta, Andrea. E’ un ibrido che offensivamente risulta poco efficace e dietro non dà alcuna affidabilità, purtroppo.
          Mi spiace, perché dopo 12 mesi di Sarri, pur riconoscendogli le attenuanti del caso, mi sarei aspettato di più.

          • Michel,
            E come fa l’allenatore a darti di più se per esempio come tu stesso dici non esistono smarcamenti o movimento senza palla. Questa squadra è piena di zavorre e manifesta i suoi difetti tanto con un Allegri che con un Sarri. Ora prova ad immaginare queste mozzarelle con Guardiola.
            Questo è un gruppo formato prevalentemente da gente che tira a campare ed è abituata a rimboccarsi le maniche solo a situazione compromessa.

            • michelleroi

              @Kris
              Eh no, Kris, non facciamo passare l’idea che questa sia una rosa insufficiente. Un conto è dire che ci sia qualche pecca nell’assortimento complessivo, altro è sostenere che si tratti di un gruppo tecnicamente, fisicamente e mentalmente alla frutta.
              La realtà è che eravamo ben superiori alle avversarie negli anni passati e lo siamo ancora oggi, nella realtà del nostro campionato. Prova ne è il fatto che restiamo senza rivali anche in un anno in cui regaliamo punti a chiunque, con un girone di ritorno da centroclassifica.

              Come fa Sarri a darti di più? Semplice, adattando il suo credo al tipo di giocatori, ottimi, che possiede. E modificandolo, eventualmente. Perché questo devono fare (e sanno fare) i grandi allenatori: trovare il modo per sfruttare nel modo migliore le caratteristiche dei propri calciatori.
              Hai uomini che non amano andare senza palla? Trovi un gioco offensivo che non preveda un tourbillon di passaggi e smarcamenti costanti…
              Altrimenti, perdonami, dimostri di non essere degno di sedere sulla panchina di una big. Sei un tecnico -anche magari un buon tecnico- che può allenare solo un certo tipo di squadre. Stop.

              Nelle ultime due stagioni, Allegri era stato giustamente criticato (ed esonerato) perché non aveva saputo far rendere un gruppo di campioni ad un livello consono alle grandi qualità degli stessi.
              Ora non è che con Sarri possiamo fare un discorso diverso. Altrimenti qualunque forma di coerenza va a puttane.

              P.S. Ti prego, abbi pietà di un guardiolano come me, non nominarlo invano.

              • Michel, a me pare che Sarri si sia adattato visto che praticamente tutti dicono che il suo tipico gioco non è riconoscibile e che si affida alle individualità dei campioni. Se poi adattarsi vuol dire fare anche la difesa a tre e cedere l’iniziativa all’avversario allora perde di qualsiasi senso il suo ingaggio.
                Io non parlo di insufficienza tecnica della rosa ma di movimento, di verve, di corsa. Molti sono alla frutta dal punto di vista fisico ed anche degli stimoli. E questo era riconosciuto anche nell’ultimo periodo di Allegri.
                Tra l’altro non ho parlato neanche di insufficienza della rosa visto che comunque il campionato l’abbiamo in pugno.
                Si sta criticando Sarri per non essere ancora riuscito a dare un di più e penso che per dare quel di più che ci si aspetta da quest’allenatore la rosa debba essere necessariamente ritoccata. Se vuoi per esempio usare come arma l’intensità questo non è un gruppo adatto (men che meno in pieno luglio).
                Sarri né è cosciente e l’ha anche detto. Visto che non riusciamo a fare certe cose chiede ai giocatori quantomeno ordine tattico in campo.

                • michelleroi

                  Scusa Kris,
                  ma che un allenatore “si adatti” male, come Sarri sta facendo con questa squadra (vista la qualità di gioco e prestazioni), mica è un merito!
                  Il tecnico deve trovare le idee e soluzioni corrette per permettere al gruppo di rendere al suo meglio. E questo, scusami, non è certo il meglio che una squadra di campioni come la Juve avrebbe da offrire.
                  Se non ne è capace, significa che la panchina della Juve non è posto per lui.

                  Quanto alla rosa logora fisicamente e mentalmente, io non ricordo UN SOLO fautore degli “Allegri out” dell’ultimo anno e mezzo aver detto o scritto “sì vabbè, ma con questi uomini vecchi e con la pancia piena è difficile fare di più “.
                  Il refrain, al contrario, era sempre lo stesso: “siamo di gran lunga superiori a tutti, vinciamo con irrisoria facilità, che merito vuoi avere nel portare a casa lo scudetto in queste condizioni, lo farebbe chiunque”… ed amenità di questo tipo.
                  E tra l’altro, rispetto all’anno passato, la rosa è stata puntellata con l’arrivo di un campione come De Ligt, con il ritorno di Higuain (e rammento bene tutti quelli che “Higuain è il partner ideale di Ronaldo”…), con due centrocampisti come Rabiot (che di anni ne ha 25, mica 35) e Ramsey… mica cotiche.

                  Ripeto: manteniamo un atteggiamento coerente nell’esercizio di critica. Altrimenti è solo pre-giudizio.

                  • michelleroi

                    Chiedo il soccorso di Barone, che di questo blog è la memoria storica…

                    Max, quanto da me detto a Kris è sbagliato?
                    Nell’ultimo anno, tra tutti gli “Allegri out”, c’era qualcuno che provava a giustificare il brutto gioco o i risultati di Allegri in Champions con le attenuanti della “rosa fisicamente logora” o del “gruppo senza stimoli dopo sette anni di vittorie”?
                    Perché io non ne ricordo, ma non vorrei sbagliarmi…

          • andrea (the original)

            Ma se quei match che menzioni diventano match point è perché se ne son vinti altri che hanno creato quella condizione.
            Cioè non sto confutando la tua valutazione su quelle partite, sto dicendo che è parziale.
            Le finali beh, le lascio stare perche la Juve storicamente perde finali o dentro/fuori e in questa stagione una era inutile (supercoppa a Natale in Arabia la Juve non la vince mai, sarà che non interessa granché; Coppa Italia lasciamo perdere, dopo 3 mesi di stop cosa possiamo trovare peggio di partite secche che valgono un trofeo? Un genio chi le ha programmate)
            Sugli errori boh, che dire? Io non riesco a trovare qualcosa che abbia a che fare con la squadra nelle partite con Milan (un rigore e due ciabattate deviate) Udinese (Rugani che fa un disastro da solo) Lazio (Bonucci cosa stava soffrendo se eravamo in controllo?) o altre rimesse in bilico dal bizzarro Var.
            Anzi l’andamento pre covid mi sembra avesse trovato un miglioramento nei meccanismi difensivi di squadra, tanto che si notava come i gol subiti stessero calando rispetto all’inizio.
            Sassuolo e Atalanta hanno bastonato quasi tutti, si saranno allenate meglio di tutti, in fondo era un terno al lotto.
            Sulla Champions è vero che a Lione fu un flop, cosa anche questa ricorrente alla Juve, ma va detto che il girone era stato fatto molto bene.
            Ora passare o non passare, con quel tabellone credo cambi poco.

    • Alessandro Magno

      Andrea non so se questo atteggiamento pagherà in futuro me lo auguro ma da uno che ha giocato a calcio ti dico che attaccare sempre e poi perdere è sbagliato oltre che stupido. Devi capire quando non hai più benzina e devi amministrare la gara. So che non è di moda ma torno a ripetire amministrare un vantaggio è cosa saggia e intelligente spingersi fino a perdere è da stupidi e non esiste in nessun tipo di sport

      • Alessandro Magno

        Abbiamo perso ben 18 punti da una situazione di vantaggio per noi ma scherziamo? E parliamo di bel gioco??? No dai

      • andrea (the original)

        Ciao Ben
        Il pari era inutile, ieri perdere invece che fare un punto cambiava zero.
        Non so se sia questione di mode, io credo che se inizi a gestire poi ti abitui a far sempre e solo quello.
        E infine come detto a michelleroi, non stiamo subendo reti perché la squadra subisce quando non ne ha più ma per errori fuori contesto di singoli che riaprono partite totalmente controllate e sappiamo entrambi che a quel punto qualsiasi squadra può perdere sicurezza.

  2. Andrea, sinceramente trovo l’atteggiamento di tutti Sarri compreso penoso. Io non giustifico gente che per due mesi sono stati al mare, l’unico che è stato male sul serio è quello che si da da fare di più. Per me non ci sono giustificazioni

    • andrea (the original)

      Più che giustificazioni si tratta di meccanismi della mente umana che, anche a livello di subconscio, incidono in tutti.
      Non vedo poco impegno, semplicemente a livello di concentrazione il rendimento in una situazione del genere non può essere lo stesso di sempre, aldilà dei gap tra singoli che sono animati da motivi differenti.
      Pensiamo a quelli del Milan, che sarebbero primi in classifica solo perché stavano giocando per sostenere una delle due parti della fronda interna. Alla fine confermare un mediocre come Pioli, non so se sia un bene perché poi questo risultato lo scontano in una stagione normale.
      Io non riesco a trovare, nel bene e nel male, elementi credibili.

  3. L’unico concetto assodato nella testa di Sarri è che intende rispettare il contratto.
    Il corona virus ha riguardato tutte le società.

    Cinzia, per capire quanto sia privo di logica il sistema (sistema è un eufemismo) di questo venditore di fumo basta guardarsi i dati analitici molto esplicativi sul sito della federazione.

    Lui non li guarda di certo ma sono la dimostrazione che il gioco non esiste ma soprattutto che si tratta di uno spot farlocco e irragionevole.

  4. A parte stracciarsi le vesti, si possono anche accennare delle analisi.
    Lasciamo stare anche il gioco, la cosa più offensiva versi i tifosi è la condizione atletica generale, semplicemente scadente per usare un eufemismo.
    Tutti sono nel post Covid, ma i nostri quando corrono (perché corrono?) sembra abbiano le zavorre alle caviglie.
    Ancora: la direttiva sembra un avanzamento compatto della squadra, poi tutto è affidato alle iniziative dei singoli, e qui cominciano i problemi perché ognuno gioca per conto suo, ognuno sembra non conoscere il probabile movimento del compagno. Che d’altronde nei rari casi in cui detta il passaggio, rare volte viene premiato.

    Altro problema: tutti hanno metabolizzato i cinque cambi, con i quali nei 90′, giocando ogni tre giorni, si può dare fiato alla squadra. Alla Juve no, anche i cambi risultano stitici e oltremodo faticosi … insomma le poche o molte risorse non sembrano utilizzate al meglio.
    Pjanic mi pare alla terza partita che non gioca un minuto … Boh

  5. IL CALCIO È CALCIO ANCHE AD AGOSTO

    Il torneo estivo deciso all’unanimità da tutti è partito…giocatori in primis lo sapevano.
    Siamo stati fortunati che a questo torneo estivo ci hanno incluso e fatto partecipare…no perché nei tornei estivi, che ricordi io, non facevano partecipare giocatori di squadre di serie C.

    Quindi, la Juve, in questo torneo è come quei giocatori di serie C.
    Tutte le altre squadre, al confronto della nostra corazzata avevano lo 0,01% di probabilità di vittoria.

    La Juve gioca bene perchè propositiva…perché sempre a proporre il suo gioco(?) quale gioco non è dato a sapersi…scuse ogni pre partita, scuse ogni post partita, in ultimo ieri sera quella dei 12 rigori contro.

    La misura è colma.

    Ieri sera ennesima delusione, quella delle finali perse, come quella fallita con la Dea e con il Milan…potevamo vincere lo scudetto, invece abbiamo perso contro l’Udinese, facendoci rimontare l’ennesima volta (18 sono i punti persi causa rimonte), rinviando così la festa tricolore.

    Una squadra, quella bianconera, lunga e stanca, imprecisa e nervosa, che non riesce a portare a casa i 3 punti decisivi, classico esempio del Sarri napoletano.

    “Imbarazzante”, “squadra da incubo”, leggo in giro, aggiungo…e se dovessi passare il prossimo campionato come questo meglio darsi all’ippica(ogni riferimento è puramente casuale.

    Buona giornata

  6. Secondo me ieri sera la squadra si è presentata in campo in condizioni psico-fisiche penose. poco riposo, caldo non so. Sicuramente svuotati di testa e fermi con blocchi di cemento al posto dei piedi. Per quanto possano essere cervellotici gli schemi di Sarri, sbagliare un passaggio di 2 metri fa saltare qualsiasi schema, sovrapposizione e inserimento. Il secondo gol dell’udinese ha mostrato quanto erano sulle gambe e mentalmente fuori partita i nostri giocatori. Non penso a tutto questo fenomeno di Fofana. 3 e dico 3 giocatori sono rimbalzati contro il suo fisico. Finiamo al meglio questo campionato (con la vittoria), poi la palla passa alla dirigenza.
    P.S. Non parlo ddella CL.

    • Artaq, premesso che Fofana non è un fuoriclasse, ma un buon giocatore sì, c’è da dire che ha avuto fisico per resistere (dici bene) a tre contrasti portati dai nostri difensori.
      Quindi non era a campo aperto come ha scritto qualcuno.
      D’altronde anche il primo gol è arrivato su una loro ripartenza ben orchestrata sulla fascia sinistra. Con Alex Sandro che letteralmente arrancava dietro un irraggiungibile Nestorovski che ha insaccato di testa.
      Quindi più che un fatto di testa c’è proprio un problema fisico da risolvere che, contro i “corazzieri” d’ebano udinesi, si è ancor più evidenziato.

      Anche i nostri almeno all’inizio corrono. Ma se ci fermassimo un attimo ad osservare le corse di Bernardeschi, ci accorgeremmo che sono … corse a vuoto.

      Questo per dire che il problema delle rimonte si è riproposto troppe volte per non essere un problema prima di tutto strutturale, e solo dopo magari è diventato psicologico.
      Perché se andiamo ad indagare col lanternino, noi oggi come oggi, abbiamo un giocatore e mezzo pienamente affidabile nella zona nevralgica del centrocampo, parlo di Rabiot e Bentancur. Con il primo che solo nell’ultimo mese ha alzato il suo rendimento, mentre il secondo, dopo aver tirato la carretta per mesi, comincia a dare segni di cedimento.
      Purtroppo la coppia Ramsey-Bernardeschi è attualmente pressocché nulla. E regalare due uomini già appena si scende in campo e a queste temperature, sarebbe un suicidio per qualunque squadra.
      Conclusione: anche le buone intenzioni senza gambe non vanno da nessuna parte.

      • Pienamente d’accordo, e aggiungo che quello fisico è un problema che ci portiamo dietro da alcuni anni. Forse giocatori logori, o primadonne abituate bene. Alcuni non all’altezza.

  7. Prendere un goal al 94esimo dopo aver cercato la vittoria dello scudetto è, a campo fermo o meglio a mente fredda, è da polli e che fa pure ridere, se ti ci metti a pensare a posteriori.
    Un match point fallito e sempre per rimanere in ambito tennistico, con il famoso ” braccino psicologico” che ti fa essere precipitoso o timoroso, nel momento cruciale.
    Questa Juve è in Italia una spanna superiore a tutte, perdere il campionato non sarebbe solo deleterio economicamente, ma soprattutto sportivo, pertanto sarebbe il minimo da chiedere a questa società.

    Vorrei fare un passo indietro onde cercare di mettere tutti sulla stessa lunghezza d’onda cercando di analizzare i pro ed i contro di questa squadra data in mano al nuovo tecnico Maurizio Sarri.

    Non credo ci siano segni di logoramento pertanto si è giustamente pensato di migliorare qualche lacuna tattica per rendere la squadra ancora più competitiva.
    Premettendo che io tifo qualsiasi allenatore assoldato dalla società, mi sforzo di essere neutro e soprattutto senza preconcetti.
    I 5 anni passati ed anche gli altri 3 delle precedenti gestioni hanno portato uno standard qualitativo di gioco molto elevato ma non sufficiente per essere al top anche a livello europeo. O Almeno non si è ancora raggiunto l’obbiettivo più grosso che ci si era proposti di vincere.

    Quello che serviva era trovare una nuova dimensione per far sì che questa squadra potesse essere ancora più convincente e soprattutto ancora più vincente.
    Come per ogni cambiamento, ci vuole sempre un tempo minimo di assestamento, pertanto se i risultati preposti non arrivano subito, bisogna considerare le variabili del perchè non arrivano certe prestazioni condite poi dalle vittorie finali.

    Ogni squadra ha bisogno poi di un equilibrio fisico e mentale affinchè tutto l’ambaradan possa eseguire per 90 minuti ( sia in accellerazione sia in ripiegamento) certi meccanismi che si devono tradurre “in gioco”.
    Premetto che giudicherò Sarri alla fine di questa stagione, tribolata pure dal covid con i connessi ed annessi, ma ad oggi ( ad eccezione di 2 finali minori buttate nel wc) la Juve è ancora dentro a tutte le competizioni. Lo scudetto ( anche se a soli 80 punti, quindi ad una media molto bassa) ce lo fanno vincere già le avversarie, ormai adagiate al loro standard naturale. Ma se poi dovesse accadere una nuova Perugia, abbiamo un precedente famoso, con Ancelotti poi diventato l’allenatore italiano più vincente, esonerato da quella Juve. Non voglio essere ottimista, cerchiamo di vederla realisticamente.
    Quanto al gioco sin ora espresso da questa Juve, abbiamo constatato che spesso e volentieri non corrisponde a quello che immaginavamo, ma avendo in squadra dei solisti fantastici, non avevo dubbi che il gioco stesso si sarebbe dovuto adeguare a questi e che non si sarebbero mai piegati a cambiare il loro modo di essere.
    Cr7 segna parecchio ma è anche un vincolo enorme per il fruire del gioco che vorrebbe Sarri e questo credo sia sotto gli occhi di tutti.
    La squadra copre una fascia di campo più ristretta e soffre di più i contropiede avversari perchè nell’uno contro uno è più difficile marcare piuttosto che di squadra, pertanto si subiscono pure molti più goal e quando la squadra è sbilanciata si rischiano pure le imbarcate ( tipo contro il Milan o contro l’Atalanta) in cui pur essendo in vantaggio di 2 goal non si è mai sicuri di aver portato a casa la partita. Ai tempi del TRAP, io che ho avuto la fortuna di poter seguire quella Juve,sul 2 a 0 la partita era finita e sepolta.

    Io sto appurando questo, mi auguro che presto qualche accorgimento tattico possa aggiustare questi buchi e questi momenti psico-fisici in cui la squadra si spegne, anche perchè non mi andrebbe di ricominciare da capo. Voglio essere sorpreso da Sarri, sennò morto un Papa, se ne farà un altro.

  8. ENZO BUCCHIONI

    “A proposito di Ronaldo, che serataccia.
    Non ha vinto lo scudetto e Immobile lo ha scavalcato nella classifica cannonieri. Juve, che succede? Questa domanda ormai siamo costretti a farla di frequente senza avere risposte plausibili, né in campo né fuori. Va sempre peggio. Mai e poi mai, però, ci saremmo aspettati che a una società e a una squadra come la Juventus venisse il braccino davanti alla possibilità di vincere lo scudetto ieri sera, con tre giornate d’anticipo.
    Il popolo del Web ironizza, Sarri ha perso un altro scudetto in albergo, ma questo non succederà. Ai bianconeri bastano tre punti in tre partite (le prossime sono Samp e Cagliari), la pratica sarà risolta, ma il problema è un altro.
    Che squadra è questa Juve? Nè sarriana, né allegriana.
    Non si capisce più che calcio stia giocando e come lo stia giocando. Una difesa che prende 38 gol in 35 partite deve far pensare.
    Nove punti in meno rispetto all’anno scorso sono tanta roba. Il nono scudetto arriverà, ma rischia di essere ricordato come il peggiore del ciclo o quello vinto per manifesta inferiorità degli avversari.
    E’ evidente che il progetto Sarri sia fallito, del gioco neppure l’ombra, scarseggiano anche i risultati perché questa squadra avrebbe vinto lo scudetto anche senza un allenatore in panchina. E allora? Il problema rischia di diventare la Champions.
    Mancano due settimane alla sfida decisiva con il Lione, c’è una sconfitta dell’andata da rimediare, questa squadra ha la forza per ritrovarsi? Ieri sera è stata inguardabile, non si gioca come fosse un allenamento quando devi vincere lo scudetto. Paratici ha confermato Sarri, ma è un atto dovuto. Se la Juve finirà fuori con il Lione o malamente nel turno successivo, l’anno prossimo in panchina ci sarà un altro allenatore”.

    Buon pranzo

    • Azzzz, allora era vero che la Juve poteva vincere scudetti con qualsiasi o anche senza allenatore in panchina!🤔
      Bucchio’, fatti na vacanza che fa caldo.

  9. SIAMO IN UNA BOTTE DI FERRO

    Niente paura, se la Dea pareggia una partita e noi 2 vinciamo lo scudetto snche a 82 punti.

    Sarri già blo sapeva!

  10. PROGRESSIVO IMPOVERIMENTO NONOSTANTE STIPENDI FARAONICI
    ***

    “(…)sportivamente, da Cardiff 2017, siamo oggi giunti a un progressivo impoverimento tecnico e qualitativo del roster, che ha visto talenti come Cancelo rilevati dall’inadeguato Danilo, Emre Can dall’evanescente Ramsey, Barzagli, Caceres e Benatia dai soli De Ligt e Demiral, Kean e Mandzukic da un emotivo Higuain, mentre Spinazzola è stato semplicemente scartato, senza alter ego. Tutto questo al netto degli infortuni, dei lungodegenti, dei rinnovi ai logori membri senior, del rientro di Buffon (unico vero, pur paradossale e inatteso, upgrade rispetto a Perin dallo scorso anno) e degli stipendi inspiegabilmente faraonici, con cui giocatori senza contratto sono stati, senza merito alcuno, attirati all’ombra della Mole. Insomma, che mi prendi a fare CR7 se poi lo fai dialogare con tanti Matuidi?

    Tutto ciò, ripetuto negli ultimi tre anni, a mio avviso, ha prodotto un ibrido calcistico a strisce bianconere, che sarebbe ingestibile per qualsiasi allenatore, anche il più iridato: lungi da me rimpiangere Allegri (dopo averlo tanto criticato negli ultimi due anni) e paragonarlo al discutibile Sarri (ci sarà, magari, un articolo a ciò dedicato, più avanti), ma non si può non concordare con la già superata necessità di cambiare diversi giocatori, per dare una sferzata, che abbia un senso compiuto, a questa squadra. Perché, all’elenco che precede, vanno aggiunti coloro che per nessuna ragione avrebbero mai dovuto allenarsi alla Continassa: De Sciglio e Bernardeschi, per tutti e su tutti.

    Ora, è chiaro che, con questo materiale a disposizione, persino vincere uno scudetto, per lo più particolare come questo, dovrebbe apparire come un’impresa straordinaria: e non ci si lasci ingannare dai nostri funambolici attaccanti, che da soli reggono lo sforzo offensivo con prodezze per lo più individuali, perché anche loro, come tanti altri nella squadra, hanno a malapena saltato una partita dall’inizio della stagione. Del resto, se riduci numericamente la rosa e, in più, ne mortifichi il tasso tecnico complessivo, con un’età media di 29.6 anni, non c’è da aspettarsi chissà che. Ma noi, invece, abbiamo cambiato allenatore, forse era più facile, effettuando un’ulteriore scelta, anche ad personam, questa sì, davvero difficile da decifrare. E ora facciamo i conti con crolli psicologici, rimonte e via discorrendo, che non appartengono al nostro DNA, ma a quello dei calciatori a disposizione, evidentemente, sì. E non da quest’anno, a voler essere intellettualmente onesti.

    Ma il calcio è strano (cit.) e il campo può sempre rivelare qualcosa di diverso: per esempio, ha smentito le mie previsioni iniziali, che premiavano il mercato bianconero con un bel 7, anche se questo andrà valutato a stagione conclusa. Con il rischio che, in caso di improbabili trionfi europei, vengano tutti premiati con una più lunga permanenza e la reiterazione della stessa strategia adottata ultimamente. Almeno, stavolta, Paratici non ha ancora affermato che questa rosa sia difficilmente migliorabile: posso sperare.

    Non mi è ancora chiaro perché l’iniziale e convincente manovra dal 2011 al 2015 sia poi mutata in quella attuale. Ad ogni modo, per come io la vedo, questa Juventus non ha più senso di esistere, così: e, quindi, si suoni il suo requiem (The Old Lady Is Dead, Long Live The Old Lady), per lasciare il posto, nuovamente e possibilmente già da questa estate, a una che assomigli a ciò che il suo Presidente era all’inizio: giovane, ma esperta, affamata, e vincente.”

    (Vittorio Aversano, Juventibus)

  11. Vi leggo tutti attentamente. Ma devo dire che ora le filosofie stanno a zero. Le scuse non valgono. Sarri non sa gestire la squadra e lo dimostrano i risultati deludenti avuti sul vantaggio e doppio vantaggio addirittura.

    Non so cosa si possa dire ancora. Gli specchi per arrampicarsi sono finiti e rimane il muro. Quello delle statistiche ufficiali è implacabile.
    Avevo ingenuamente sperato.
    Non ho più ragionevoli presupposti per farlo. Anche agguantando il nono consecutivo. L’andamento della squadra è paradossale,insopportabile,inadeguato

    I discorsi retorici appiccicati con lo sputo sono solo retorici e inapplicabili. I dati e la loro analisi sono spietati. Mai e poi mai avrei ipotizzato un decorso del genere pur non apprezzando Sarri. Peggio di quanto pensassi.

  12. ANDANDO PER IL BOSCO TROVO ANDREA

    Sarri non ha più alibi: è recidivo.
    Spiegano abbia rinunciato al suo “gioco”.
    A me pare non abbia mai cominciato a giocare.
    Nessuno veramente sa cosa accidenti sia questo suo “gioco”. Credo neppure lui: nonostante i taccuini pieni di appunti.  Sempre i medesimi errori.
    Il più clamoroso frutto della presunzione: quello di ipotizzare di poter vincere partite nelle quali è chiaro non puoi.   Avresti potuto.
    Sciupata malamente questa opportunità davanti all’evidenza devi avere l’umiltà di accontentarti di un pareggio, rispettando l’avversario.
    Ma visto che non lo fai inevitabilmente l’avversario ti punisce.
    La stagione di Sarri, scudetto o meno è stata finora fallimentare: due trofei persi, un gioco inesistente.
    E 38 (10+10+10+8) gol subiti.
    Una marea di punti perduti rispetto alla passata gestione. Si dirà: anche la scorsa stagione la Juventus perse tanto alla fine.
    Certo: ma lo scudetto era già vinto da almeno un mese.
    Questo è ancora aperto.
    Siamo al sesto match ball fallito.
    Temevo finisse a questo modo ad Udine: la conferenza stampa era stata un campanello d’allarme. Uno scudetto da vincere e il pensiero che va alla “vil razza dannata“ dei giornalisti: surreale.
    Le ragioni del fallimento (perché di questo si tratta, nono o meno scudetto da mettere in bacheca) sembrano legate anche alla vicenda esistenziale.
    Un uomo da polo e da tuta in un mondo dove tutti girano camicia e giacca.
    Qualcuno con la cravatta: anche quando fa caldo.
    Tutti si curano: la sciatteria è vietata.
    A parte chi ha la barba, tutti si radono.
    Ci vogliono due minuti con un rasoio elettrico per poter andare in ordine davanti ai microfoni.

    Se sei in ordine produci cose equilibrate.
    Uno vede giocare la Juve e vede un gioco stucchevole, monotono, privo di fantasia, greve.
    Reso ancora più greve da una condizione fisica pesante.
    Ci sono giocatori che non stanno  in piedi.
    Che preparazione avranno mai fatto Atalanta, Milan, Sassuolo, lo stesso Napoli che corrono il doppio della Juventus? Non oso pensare cosa potrebbe accadere in queste condizioni in Champions. Temo nuove umiliazioni, stile Meazza.
    L’Udinese è stata umile: si è difesa e ha colpito di rimessa. Ha colpito una Juve che non sa più difendere.
    A forza di cercare di pressare alto ti disponi a fare la fine del tordo.
    Se a Torino non sono diventati fans di Von Masoch ad agosto sarà fine corsa.
    Qualsiasi cosa possa  (da qui ad agosto) accadere.
    E sarà un problema.
    Sarri ha due anni di contratto: 26 milioni lordi.
    In tempi di post covid una enormità.
    Circolano “ipotesi” di giocatori che mettono i brividi: non faccio i nomi ma sono da ghiaccio lungo la schiena.
    Il problema è: chi al posto, di Sarri, eventualmente.
    Domanda delle cento pistole. Andrea Agnelli dovrà fare un magia (eventualmente).
    Ma dovrà farla. Per il bene della Juventus.
    Errare è umano: perseverare, diabolico.  

    Buon pomeriggio

    • E il pareggio a che serviva?
      Comunque, volendo si può andare a vedere l’inossidabile 352 dell’Inter con Conte vestito da bailador de flamenco.
      Mo’ siamo anche passati dal considerare l’ottavo un’impresa straordinaria al nono=fallimento. Non si finisce mai d’imparare 😅

      • Cinque partite perse non sono poche…

        Niente paura, se la Dea pareggia una partita e noi 2 vinciamo lo scudetto anche a 82 punti.

        Difendete l’indifendibile…siete sospesi su di un burrone tenuti da un filo di lana…se uno di voi si lasciasse cadere l’altro si salva. Forse.
        E rifiutate una corda solida che il Barone vostro vi sta buttando…afferratela.


    • Le ragioni del fallimento (perché di questo si tratta, nono o meno scudetto da mettere in bacheca) sembrano legate anche alla vicenda esistenziale.
      Un uomo da polo e da tuta in un mondo dove tutti girano camicia e giacca.
      Qualcuno con la cravatta: anche quando fa caldo.
      Tutti si curano: la sciatteria è vietata.
      A parte chi ha la barba, tutti si radono.
      Ci vogliono due minuti con un rasoio elettrico per poter andare in ordine davanti ai microfoni.”

      L’abito non fa il monaco. Con questo metro “boscoso” di giudizio, Renato Caccioppoli non sarebbe stato il più grande matematico italiano del secolo scorso 😅.

      • D’altronde è palese che Inzaghi e Conte sbarbati e ben vestiti stiano producendo cose equilibrate. Sia in campo che ai microfoni😎

  13. A proposito: sembra che Costa si sia infortunato.
    Devono valutare…aspettiamo fiduciosi…

  14. Michel, ti rispondo qui per comodità.
    Magari ci vuole anche tempo, è facile parlare di un anno quando la stagione si è interrotta per tre mesi nel momento clou ed è ripresa a luglio con giocatori completamente fuori forma.
    A Sarri si chiedeva di cambiare abitudini radicate in 5 anni. La rosa era sicuramente più adatta a quello che faceva Allegri. Difendere bassi, rintuzzare l’avversario e cercare di sfruttare l’episodio.
    Tu parli degli allegriout ma gli allegriin arrivarono a mettere in questione perfino Ronaldo per giustificare i problemi.
    Io credo che al primo anno di un allenatore certi isterismi come per esempio quelli ricorrenti di Bosco siano ingiustificati.
    Dici che la rosa è migliorata, ma a parte de Ligt che sostituisce Chiellini io non vedo cambiamenti sostanziali, Rabiot lo stiamo scoprendo a luglio, Ramsey nemmeno ora. Higuain ha un autonomia di 20′ e non ha ricambi. Sui terzini sorvoliamo.
    Si è arrivati alla finale di Coppa Italia perdendola ai rigori dopo tre mesi di sofà, probabilmente si vince lo scudo. Se si riesce a ribaltare il Lione, considerando tutto la stagione non è certo negativa.
    Per passare da un tipo di filosofia ad un altra senza cambiare nulla della squadra era preventivabile una stagione di alti e bassi.
    Il pregiudizio lo vedo di più (non mi riferisco a te) in coloro che quando si vince è grazie alla squadra e quando si perde è colpa di Sarri. O di chi cavalca il Sarriout dal 16/6/19 con stupidi pretesti.

  15. Kris

    La stagione interrotta, la differenza fra partite pre-covid e quelle post sono solo alibi che servono a mascherare una realtà dei fatti che è sotto gli occhi di tutti, da agosto a febbraio 7 mesi di lavoro non sono stati sufficienti a Sarri per insegnare alla squadra il modo di difendere. Attribuirne la colpa agli errori dei singoli è un’analisi semplicistica che non giustifica i 38 gol incassati finora, 23 dei quali nelle prime 23 giornate di campionato, uno a partita. Non va meglio sotto l’aspetto della costruzione del gioco, i ritmi bassi e lo sviluppo della manovra in orizzontale hanno accompagnano spesso le prestazioni della squadra, raramente si sono viste azioni in velocità e per lo più legate ad iniziative dei singoli. La sensazione è che il problema sia di origine strutturale, ad una rosa che non è totalmente funzionale alle idee di Sarri, che è in fondo ciò che lo rende un un oggetto estraneo al mondo juventino, Sarri che alla fine non sarà giudicato per il lavoro che avrebbe dovuto fare al posto di Allegri ma per i risultati che riuscirà ad ottenere oltre alla probabilissima vittoria del campionato.

    • Concordo con molte cose che dici, tuttavia non credo si possa considerare una stagione normale. Pensa che spesso le stagioni della Juve sono decollate proprio nel periodo in cui invece quest’anno si è fermato tutto. Tre mesi di stop per giocatori già non brillanti fisicamente non possono non essere tenuti in conto.

  16. ARRIVATA LA CERTIFICAZIONE DEL NONO!
    (…che con ansia stavamo aspettando 😅)

    Giancarlo Padovan ha parlato negli studi di Sky Sport della prestazione di ieri della Juventus e della chiusura del campionato:

    “Sarri sta commettendo tanti errori e il campionato per me non è ancora chiuso. Questa Juventus arranca, non mi dà l’impressione di poter vincere con qualsiasi squadra. Non ho mai creduto a una Juve che vincesse con grande tranquillità. Se la Juve è questa fossi in Atalanta e Inter farei un pensierino al campionato”.

  17. @Pier
    Non ricordi male…l’unico Allegri vattene fu il mio ad inizio mandato e in seguito ho dovuto fare mea culpa.
    Lo scorso anno, dopo la partita con la Viola e scudetto in bacheca capii che il tempo di Allegri era scaduto e iniziai con Allegri dimettiti…solo uno me lo contestava, il tuo amico Giggi che voleva che io scrivessi Allegri vattene.
    🤪

    • Ricordi bene Baro’.
      La mia era una contestazione nel metodo non nel merito.
      Che Allegri se ne dovesse andare eravamo infatti d’accordo un po’ tutti.
      La sua Juve degli ultimi due anni era un “non so se posso ma non ci provo”, con conseguenti sonnolenze degli spettatori.

      La Juve di quest’anno, praticamente con gli stessi uomini (con un anno in più sul groppone), salvo De Ligt, ci ha fatto capire perché l’altra non ci provava; infatti
      la definirei con un “ci provo ma non ci ho ancora capito un cazzo”, che magari non addormenta ma stizzisce.

      Nelle more ruminiamo scudetti: un esercizio che alla fin fine fa schiattare i Varriale di turno🤣.

      Ciao.

      • Luigi
        Io ricordo bene ma tu no…ripassati gli uomini non sono quelli…quest’anno ce ne sono altri e no il solo De Ligt…che poi, se dici De Ligt solo hai detto cotica.

        Ma basta, dai lasciamo stare il passato che purtroppo non verrà più(5 scudetti, 4 coppe Italia di cui la DECIMA due supercoppe e uditebudite due finali di Champions) se dovesse rimanere questo allenatore(?).
        Ma basta, pure, veramente. Basta!

  18. @Luigi
    Sarei contento(di più se finisse domenica con la Samp) per Padovan e tutti quelli di sky (gli altri no li seguo…tranne ieri sera ho sentito Varriale parlare dei due rigori avuti dalla Juve contro la Dea che non dovevano essere concessi) che il campionato finisse a 82 punti con tre squadre alla pari…
    Sai che ridere.
    Ciao

    • I rosiconi come Varriale e Company, debbono penare fino alla fine, Baro’.
      Anzi ti dirò -senza voler male-, mi piacerebbe vedere accendersi in loro una speranziella … con un bel pareggio tra Juve e Samp 🤔.

      • Luigi
        Noi dobbiamo unirci contro questa gentaglia…qui bisogna remare, veramente, tutti da una parte sola…perché questi la Juve l’hanno criticata con Allegri prima e Sarri ora.
        Purtroppo un pò, mi duole dirlo, foraggiati dallo stesso Sarri con le sue interviste/conferenze alla cazzo di cane.
        Ciao

Lascia un commento


NOTA - Puoi usare questiHTML tag e attributi:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Plugin creado por AcIDc00L: key giveaway
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia