scritto da Cinzia Fresia
Una partita in discesa così si presenta il match contro il Ferencvaros di Budapest, la cui vittoria consentirebbe alla Juventus di qualificarsi per il turno successivo e di raggiungere la tranquillità per potersi dedicare al Campionato.
Comunque Andrea Pirlo in conferenza stampa non sottovaluta l’avversario e pretende dai suoi la massima concentrazione sebbene si tratti di un match che non presenta nulla di difficile per la squadra considerato il risultato ottenuto a Budapest.
Tuttavia, non c’è limite alla sfortuna, Demiral starà fermo per una decina di giorni, quindi senza opzioni giocherà Alex Sandro. il tecnico rassicura che Paulo Dybala sta bene e pare abbia superato i suoi problemi fisici e per questo potrebbe essere schierato in coppia con Ronaldo si vedrà se già dal primo minuto di gioco.
Reduci da una vittoria in campionato la Juventus affronterà l’avversario ungherese con serenità, a parte lo stop di Demiral, Pirlo può contare su una buona parte di organico.









MASTRO GEPPETTO
“Ho deciso di smettere col calcio, da quando una malattia ha portato via mia moglie e io sono rimasto a casa per seguire i ragazzi nella loro crescita.
Una leucemia me l’ha portata via; Barbara aveva 40 anni. Con lei abbiamo avuto tre splendidi figli, Arianna, Alessio e Aurora. Abitavano in una villetta in collina a Firenze, da quando avevo iniziato ad allenare.
Barbara l’ho conosciuta che eravamo giovanissimi, frequentavamo gli stessi amici e gli stessi posti. Io ero nato e cresciuto a Inverigo, mentre lei viveva a due passi, a Monguzzo.
Io non avevo molta voglia di studiare. Davo una mano a papà, che aveva una piccola falegnameria ma il mio sogno era uno e uno solo: il calcio.
Barbara era molto timida e riservata, ha sempre assecondato quella mia passione, ma stando sempre dietro le quinte. Qualche domenica mi seguiva: sapeva che per me era importante.
Lei aveva le idee chiare: voleva sposarsi e mettere su famiglia.
Quando nel 1992 sono passato dalla Caratese alla Juventus, Barbara era molto orgogliosa di me e insieme abbiamo capito che la nostra vita stava per prendere un corso diverso.
Infatti nel 1993 io e Barbara ci siamo sposati e la favola è continuata sino a che un giorno a Barbara è stato diagnosticato quel male incurabile.
Lei ha lottato con tutte le sue forze fino all’ultimo giorno.
Una delle due sorelle di Barbara ha donato il proprio midollo osseo in un estremo tentativo.
Il 27 ottobre di 9 anni fa Barbara ci ha lasciato e da allora la mia vita non è stata più la stessa”.
Moreno Torricelli
Buongiorno ☕
Bella, max
PARTITA FACILE?
Juventus-Lokomotiv Mosca 2-1 dell’ottobre dello scorso anno era una partita facile o poteva essere facile?
La Juventus riesce a spuntarla con Dybala a 10 minuti dalla fine (mi auguro giochi anche stasera e come con il Lokomotiv faccia doppietta. Forza Dybala) dopo essere stati sotto 1-0 per quasi 80 minuti.
Si, ok, il Ferencvaros non è il Lokomotiv ma nemmeno i russi erano il Bayern.
Facile lo si può dire solo quando l’arbitro fischia tre volte e tu esci con una vittoria dal campo.
Altrimenti potrebbe succedere come nel 1965 che perdi 1-0 a Torino e ti segna Fenyvesi alla mezz’ora del secondo tempo e perdi partita e coppa.
#finoallafine
DOPO IL QUARTO DOUBLE
“Si sta riducendo il calcio a troppa teoria. I vecchi allenatori, che sono stati messi da parte mi hanno insegnato che il calcio è estro e libertà, e fantasia. Faccio contenta la gente non facendo l’esteta, ma facendo vincere la squadra”.
Se in squadra hai certi giocatori con certe caratteristiche l’allenatore si dovrebbe adeguare a come far giocare la squadra facendo rendere al massimo il materiale umano a disposizione.
Faccio un esempio: se tu in squadra hai un Bonucci non puoi certo andare a difendere alto.
Perché? Perché Bonucci non recupera, perché Bonucci nell’uno contro uno è un uomo perso.
L’ho visto dalla Nord in diretta quando Lewandoski lo uccellò con un fallo a centrocampo e poi dare la palla a Robben che segnò il secondo goal per i bavaresi…era un esempio ma ce ne sono tanti anche in campionato.
Vabbè, dici di avere il piede buono e allora lancia…hai visto mai che qarche vorta ce coji.
La differenza te la fa notare de Ligt che con Demiral fa coppia perfetta…difesa alta, de Ligt è un animale senza paura, anzi, credo la mette agli avversari.
Con la difesa alta, ma devi essere capace a farlo, tieni la squadra più unita, il centrocampo non fatica e gli attaccanti vanno a nozze.
Questa sera ancora senza Bonucci sarà de Ligt a comandare la difesa…e mi basta.
Un vecchio asino diceva dopo il quarto double: “L’estetica? Il calcio è semplice e conta vincere. Il resto sono chiacchiere”.
#finoallafine
LA JUVE AVANTI
Tramite il proprio sito ufficiale, la Juventus rende noto, con un comunicato, di aver attivato la “Banca Ferie Solidali” per venire incontro ai propri dipendenti dei punti vendita di Milano e Torino, vista la crisi economica derivante dalla pandemia da Coronavirus: “Le recenti normative hanno sospeso l’attività dei punti vendita di Milano e Torino, rendendo di fatto impossibile l’attività lavorativa per alcuni dipendenti di Juventus Football Club . Per evitare il ricorso alla cassa integrazione e garantire a tutto il personale coinvolto da tali misure la piena retribuzione, tutti i dirigenti della Società hanno deciso di donare una parte cospicua delle proprie ferie residue. Si tratta di una soluzione innovativa, denominata “Banca Ferie Solidali”, che permette al momento, in virtù di uno spirito di solidarietà tra categorie, di evitare il ricorso ai tradizionali ammortizzatori sociali, più penalizzanti per il reddito dei lavoratori”.
#finoallafine
Sempre un passo avanti a tutti. Poco da fare.
Buongiorno Cinzia,
Il girone morbido finora non ha sottratto forze al campionato in cui non si sono ancora giocate neanche 10 giornate. Quindi benissimo raggiungere subito la qualificazione ma senza poi mollare, vorrei che la Juve puntasse il Camp Nou per una rivincita. Non è accettabile essere umiliati in quel modo dal peggior Barça degli ultimi anni, mi piacerebbe che la squadra avesse l’orgoglio di potergliela rendere. Quindi anche se dovessimo qualificarci oggi, cosa probabile, la partita coi catalani andrà giocata al massimo. Perché la Juve deve provare a vincere questo tipo di partite e se c’è ancora qualche possibilità di arrivare primi, va sfruttata.
Concordo. Serve una rivincita per poter anche riprendere coscienza delle proprie potenzialità.
Chissà che la Dinamo non ci dia una mano con una sorpresa contro un Barça che stasera lascia a riposo Messi e DeJong…
Certo Chris, ho già espresso questo concetto giorni fa.
Se la Juve ha orgoglio lo deve dimostrare al Camp Nou. Non ci sono altre vie.
Gli schiaffoni incassati a Torino, quando letteralmente non ci fecero vedere palla, vanno ripagati al più presto.
A maggior ragione se fossimo già qualificati!
CLASSIFICHE A CONFRONTO
(Juve e Inter -6)
Otto giornate sono sicuramente poche per tirare le somme, ma comunque è interessante il trend di questo campionato al Covid-19, che sembra continuare sulla scia di quello concluso a Maggio.
È il caso soprattutto di Milan e Sassuolo che avevano finito il campionato 2019-2020 in crescendo. Da notare che non incide più il fattore campo, le squadre si esprimono nel silenzio e/o tra le urla dei rispettivi allenatori, insomma scenari alla fine un po’ desolanti, perché il calcio vive soprattutto della passione dei propri tifosi.
Ma vediamo nei dettagli:
rispetto alla 8° giornata dello scorso campionato di Serie A possiamo notare come Sassuolo (+12), Milan (con un +10 ha raddoppiato i punti) e Sampdoria (+6) siano le squadre che abbiano incrementato maggiormente il proprio punteggio in classifica.
Tra i dati che vanno sicuramente messi in rilievo ci sono i segni negativi fatti segnare da diverse squadre, in particolare, l’andatura “rallentata”, rispetto a 12 mesi fa, soprattutto di Juventus e Inter (-6), che restano comunque le più accreditate dai bookmakers per il titolo.
PS Da aggiungere, come dato di cronaca non di merito, che i 3 punti della Juve col Napoli sono stati ottenuti a tavolino e non sul campo😅.
Peccato non aver sfruttato un calendario agevole, sono molti i punti persi contro avversarie abbondantemente alla portata. Ora che l’adattamento è terminato e possiamo contare sulla presenza di De Ligt e Ronaldo, sarebbe il caso di premere un po’sull’acceleratore.
Certo che per il momento de Laurentiis c’ha fatto un favore. Quei tre punti dubito che li avremmo ottenuti facilmente ai primi di ottobre.
I RICORDI DEL BARONE
https://youtu.be/qpXHZ3fXXZw
Vabbe allora oggi vuoi farmi incazzare e basta.
Certo che… Una bella banda..
Sapevo tutto ma vederlo snocciolare così mi fa incazzare.
Bel curriculum.
Barone e non finisce li, domenica si sono inventati un rigore farsesco, Hakimi in chiaro offside rientra dal fuorigioco e va a disturbare il difensore del Torino che nel tentativo di rinviare colpisce pallone e avversario, richiamato dal Var l’arbitro rivede l’intera azione e fregandosene della regola assegna il rigore agli onestoni. Roba da pazzi e nessuno ne parla.
Poi tocca leggere gli sproloqui di un compulsivo che non conosce neanche le regole accompagnati dalle ossequiose riverenze degli astanti al guinzaglio.
Gio la storia continua, e ci sono ancora giapponesi con l’elmetto nero blu, il fucili o col tappo di sughero,nascosti dietro il ramoscello che sparano cazzate distorce do le impressioni altrui. Le fissazioni compulsive si curano. Coraggio.farsi vedere da uno buono no eh?
Barone
I ricordi sono contagiosi.
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Calciopoli, a 9 anni dalla prescrizione dei reati dell’Inter, tornano attuali le parole di Moggi a Moratti: “Presidente non parli più di truffa, perché la truffa l’ha subita la Juventus”
E. L. E. L.
4 mesi fa
Nel giorno in cui cui ricorre l’anniversario della prescrizione (18 luglio 20111) grazie alla quale l’Inter viene salvata dalla scandalo di Calciopoli,perchè per il procuratore federale Stefano Palazzi, infatti, la società nerazzurra e l’allora presidente Giacinto Facchetti erano colpevoli di illecito sportivo relativamente all’inchiesta su “Calciopoli bis”, quella dei fatti del 2006, emersi dalle intercettazioni portate alla luce durante il processo penale di Napoli, tornano d’attualità le parole pronunciate da Luciano Moggi (su Facebook) nei confronti di Massimo Moratti.
Ciò nonostante l’Inter continua ad esibire in bacheca lo scudetto cosiddetto di cartone depredato alla Juventus.
La risposta dell’ex dg bianconero Luciano Moggi a Moratti è tombale, e ha ricordato la sentenza della corte d’appello che dice che Facchetti faceva lobbying con gli arbitri.
“L’ex presidente dell’Inter Moratti qualche giorno fa è tornato a parlare dello scudetto cosiddetto “di cartone”, assegnato alla sua squadra pur essendo finita terza in classifica, perché nel campionato era stata scoperta una truffa (lui dice).
Spiega Moggi: “Il tribunale sportivo, a fine processo, così sentenziò: «Campionato regolare, nessuna partita alterata». Quindi JUVENTUS ESENTE DA REATI DI CUI ALL’ART.6″.
E ancora: “Il Tribunale di Milano, che successivamente addirittura sentenziò che il Presidente dell’Inter di quel tempo faceva «lobbing con gli arbitri», mentre il Procuratore della Federazione asseriva che «l’Inter era la società che rischiava più di tutte per il comportamento illegale del suo Presidente Facchetti»”.
Moggi ha ricordato anche che “di 30 arbitri indagati, 29 sono stati assolti e uno condannato a 10 mesi per cose che non riguardavano la Juve – non restava altro che creare, nell’immaginazione popolare, il morto e l’assassino che, con la pistola in pugno, minacciava tutti e tutto perchè fosse fatto soltanto quello che interessava a lui (da qui il detto che “Moggi comandava il calcio”) perché altrimenti non si sarebbe potuto parlare di “consumazione anticipata”, non esistendo nessuno dei reati ipotizzati.
“In aggiunta a quanto sopra potrei chiedere a Moratti di dare risposte anche a quanto gli sottopongo qui di seguito:
– Come spiega che Auricchio abbia detto “a noi l’Inter non interessa” al giudice di linea (Cammarota) che voleva denunciare il comportamento della società nerazzurra? Ai malpensanti potrebbe nascere il dubbio che l’abbia detto in virtù di un’amicizia che portò Lei alla presentazione di un libro assieme al duo Auricchio-Narducci?
– Cosa potrebbe dirci sul passaporto falso di Recoba, che fece incriminare il suo direttore dalla giustizia ordinaria ?
– Cosa ci dice dei contatti e delle promesse, tramite Facchetti, di regali (al designatore Bergamo) e lavoro ad arbitri in attività, come Nucini, a cui Facchetti disse che sarebbe stato il suo cavallo di TROIA per scoprire le malefatte altrui?
– E delle plusvalenze fittizie?
– Dello spionaggio industriale?
– E di Facchetti, quando va nello spogliatoio dell’arbitro Bertini e gli chiede di fargli vincere la semifinale di Coppa Italia Cagliari Inter?”
Infine “Presidente, un consiglio che mi sento di darle: si tenga pure quello scudetto, ma non si faccia tirar dentro da chi ha bisogno di titoli nei giornali. E non parli più di TRUFFA, perché la truffa l’ha subita la Juventus”.
Per me Moggi è stato troppo gentile.
Ma ricordate anche che Moratti contattava Moggi che voleva all’Inter a tutti i costi.
La faccia come il c…
😳😳😳😳😳🤮
Tino, tu sei troppo educato e ti trattieni…lo dico io: hanno la faccia come il qlo…sti quattro vermi.
E mo’, curr bracc a’ cu mamma’
Non fa’ u scem o’ picciri
Dill tutta a’ verita’
Che a’ mamma’ ti puo’ capi’
Curr bracc a’ cu mamma’
Non fa’ u scem o’ picciri
Dill tutta a’ verita’
Che a’ mamma’ ti puo’ capi’…
😊😊😊
@Gioele
Dice, quello col moschetto che il fuorigioco c’era ma che a suo modo…e i suoi modi lo conosciamo bene…di vedere lo rimette in gioco un giocatore del toro che tocca la palla.
E allora anche un rinvio alla cazzo di cane che va a finire dal suo portiere sarebbe comunque fallo se il portiere prende la palla con le mani?
Visita al cervello sciacquo come un uovo andato a male.
Fegato in disordine? Maalox e starai subito bene.
Barone,
quella è la versione inter-pretativa dei compagni di merenda degli “onesti” (ossessionati compresi). Ti riporto uno stralcio di quanto è scritto della regola 11, quella appunto sul fuorigioco, poi giudica tu se è stato applicato o meno.
“Il fuorigioco: interferenze
Per interferenza su un avversario si intendono varie attività che possono essere riassunte di seguito in:
[…]
contendergli il pallone;
compiere atti o gesti che hanno un’evidente influenza sulla capacità di un avversario di giocare liberamente il pallone;
se viene commesso un fallo nei confronti di un calciatore in posizione di fuorigioco dopo che questi ha partecipato attivamente al gioco, si dovrà sanzionare la posizione di fuorigioco in quanto concretizzatasi prima dell’intervento falloso. Pare doveroso ricordare che in caso di intervento falloso di una certa intensità o violenza, l’arbitro potrà comunque prendere un provvedimento disciplinare nei confronti del giocatore che ha commesso il fallo.”
Il calcio di rigore per l’inter è scaturito da un fallo di Nkoulou su Hakimi. Inizialmente però La Penna non aveva concesso il penalty proprio per la segnalazione di fuorigioco del laterale marocchino. Dalle immagini televisive la decisione dell’arbitro è apparsa corretta perchè in campo è accaduto esattamente quanto descritto nell’ultimo punto della regola 11 riportata sopra, ma non si capisce il motivo per cui dopo la revisione al Var abbia cambiato idea concedendo il rigore che ha permesso all’inter di raggiungere il Toro sul 2 a 2.
DICA LA VERITÀ TUTTA LA VERITÀ…
Cantone: “Non tifo contro le italiane in Europa”, “La Juve non ruba”, “Il Napoli ha perso lo scudetto per colpa sua dovuta a un crollo psicologico”, “La Juve ha battuto meritatamente l’inter anche per un errore di Spalletti”, “Calciopoli? Uno non può essere condannato a vita”.
Buona serata
Al di là del parziale, troppo poco in questo primo tempo da parte della Juve. Dominio sterile e spesso troppo teneri in non possesso, loro non hanno avuto grandi difficoltà quando hanno provato ad avvicinarsi alla nostra area.
Ci aggrappiamo ancora a Ronaldo ma la fase offensiva si vede confusa ed improvvisata. La mancanza di Morata credo che si senta lì davanti, ma in generale una Juve prevedibile e poco pericolosa. Una sola bella combinazione che porta al tiro Dybala e poi la rasoiata di Rinaldo.
Arthur per me tra i migliori finora.
Approccio alla partita supertenero da parte della Juve che vuole gestire il ritmo. Un invito a nozze per gli ungheresi che si affacciano con facilità nella nostra area.
I belli addormentati vengono svegliati dal gol.
Ma le occasioni latitano.
Poi il solito Ronaldo ci mette una pezza.
Pirlo deve farsi sentire nello spogliatoio!
Comunque il Ferencvaros aveva creato difficoltà anche al Barça nella prima parte, poi ne prese 5. Auguriamoci che si ripetano.
Ma bisogna svegliarsi.
Oggi Causio aveva detto che non sarebbe stato facile senza molta concentrazione.
Detto fatto. Comincio a preoccuparmi manca poco alla fine.
Una passeggiata in salita… grande difficoltà che comunque si risolve con il passaggio agli ottavi per ora come secondi.
Qualcuno una volta disse Fiuuuuu!
Avevamo iniziato bene la ripresa, secondo me l’unico cambio necessario immediatamente era Morata. I troppi cambi ravvicinati hanno sortito l’effetto opposto.
Comunque preoccupa un po’ questa Juve. La sensazione è che contro squadre forti le possa buscare fácilmente.
Molta confusione e poche idee. Grandissimo Morata.
Cuadrado, come sempre da qualche anno, è l’anima della Juve!
La partita ha detto che Dybala non entra in area neanche per combinazione. Perciò nel primo tempo Ronaldo ha riprovato la solitudine.
Partita disordinata, cominciata con rilassatezza da permaflex, vinta per il rotto della cuffia.
Troppo lenti, avrei preferito qualche fuorigioco in più ma lanciare in profondità per chi si proponeva.
Infattibpassaggi corti, pochi lanci e se ci sono stati troppo lenti…crostate di più ma bene come il cross di Cuadrado per il gosl di Morata.
Buonanotte ai suonatori.
Passo indietro rispetto a domenica, squadra con pochissime idee, troppi errori in ripartenza, impalpabili i subentrati Kulusevski e Chiesa che avrebbero dovuto dare la scossa ad una Juve sonnacchiosa e poco concreta. Se non fosse stato il loro portiere a spingere in rete il pallone della vittoria sul colpo di testa di Morata a tempo scaduto, non ci sarebbe stato nulla da dire su un meritato pareggio conquistato dagli ungheresi in una partita ben giocata in cui hanno messo più volte in imbarazzo la nostra difes.
Siamo passati ma ci sono delle lacune. Lenti soprattutto nell’approccio e anche sfogati per i pali.
Quelli hanno messo il pulmann ed è esattamente quello che dovevano fare. Noi avremmo dovuto avere un piglio diverso. Dybala credo che, allo stato attuale, andrà via. Mi dispiace. Resta il fatto che stasera non abbiamo dimostrato una visione di gioco ampia, ed il risultato è stato mediocre contro un avversario mediocre. Delusione Bentancur e forse un po’ tutto il centrocampo.