Domenica 11 Aprile 2021 Juventus-Genoa ore 15 – Allianz Stadium Torino

scritto da Cinzia Fresia

Le conferenze stampa per Andrea Pirlo sono dei supplizi interminabili praticamente inutili.
Ormai le conosciamo a memoria, le solite frasi di circostanza: che bisogna vincere, che non mettera’ Dybala dal primo minuto, ma forse sì.. poi vediamo .. che la Juventus giochi con una squadra o l’altra la litania è sempre la stessa.
Il Genoa e’ un osso duro ed e’ in zona salvezza, per cui ha niente da perdere.
I bianconeri devono vincere, anzi le devono vincere tutte.

Il tecnico dice e non dice, ripete le stesse cose in merito alle domande sulla formazione, sul futuro di Dybala e su come avrebbe intenzione di gestire la partita.
Un insieme di Frasi di circostanza che si ripetono da inizio stagione ogni qual volta Andrea Pirlo incontra i giornalisti.
Sappiamo che, Demiral anche se ristabilito dal Covid, non sta ancora bene, e che Dybala .. boh! Non so .. non giocherà da titolare ..perché è stato fermo a lungo, ma forse .. chissà .. una mezz’ora .. si vedrà.

Il Genoa è una grande squadra ..
Alla fine si dice tutto per non dire niente e si spera che Chiesa sia ispirato e illumini la posizione che occupa.
Per il resto .. incrociamo le dita.

  1. Cinzia io al di là delle parole vorrei vedere i progressi della squadra: 1 non subire gol scellerati, 2 portare a casa la partita senza troppi patemi d’animo concedendo al genoa il giusto, 3 grinta, umiltà, voglia, determinazione, sacrificio e dedizione alla causa, 4 schierare i giocatori nei propri ruoli e ritornare ad un centrocampo a tre. Per il resto le parole le porta via il vento.

  2. Idem, fatti e non parole. Le comunicazioni stampa del giorno prima delle partite non hanno alcun significato. Rimpiango i bei tempi quando gli allenatori si tenevano il riservo di schierare all’ultimo minuto la formazione che intendevano mettere in campo.
    Comunque andrà a finire l’anno Pirlo e chi lo ha messo lì avrà fatto tanta di quella gavetta da aver capito che la Juve non è un giocattolo che va automaticamente.

  3. NICOLA RIZZOLI AL CORRIERE DELLO SPORT

    “Calciopoli ci ha fatto molto male, rimettersi in piedi è stata durissima.
    Ricostruire un rapporto di fiducia con la gente, convincere gli appassionati che si era fatta pulizia, questi erano gli imperativi immediati.
    A me diede una mano a scalare le graduatorie grazie al coinvolgimento di alcuni colleghi ma qualche scoria ce la portiamo ancora addosso, ingiustamente”.

    Così si è espresso ieri Nicola Rizzoli, ex arbitro e ora superdesignatore di Serie A e B, nell’intervista al Corriere dello Sport.

    Non si fa attendere, però, la replica di Luciano Moggi, ex dg della Juventus, che direttamente dalle pagine di Libero risponde alle dichiarazioni dello stesso Rizzoli: “Non si capisce di cosa parli Rizzoli, lui è stato uno di quelli che ne ha tratto vantaggio visto che la sua carriera è stata accelerata a scapito di colleghi prima indagati e poi assolti per non aver commesso il fatto.
    Se qualche arbitro fosse stato condannato per aver aiutato la Juve avrebbe ragione, ma così non è stato e non è dato sapere di quale danno stia parlando il designatore.
    Lui è stato anzi uno di quelli che ne ha tratto vantaggio perché la sua carriera è stata accelerata a scapito di colleghi prima indagati e poi assolti per non aver commesso il fatto.
    E di questo deve ringraziare soprattutto l’ex magistrato Palamara”.

    Il caso Copelli-Paparesta-Di Mauro – L’ex dg bianconero fu accusato di aver chiuso negli spogliatoi Cristiano Copelli e Aniello Di Mauro, assistenti dell’arbitro Paparesta, insieme allo stesso arbitro alla fine di Reggina-Juventus del 6 novembre 2004. Moggi, sempre su Libero, prosegue: “Parlando della pulizia fatta nell’ambiente, Rizzoli dimentica che per molto tempo proprio in quell’ambiente ha trovato collocazione Cristiano Copelli, prima da assistente e addirittura da designatore degli assistenti di B.
    E’ l’uomo che le cronache recenti ci raccontano aver truffato lo stato per milioni con il “Gratta e vinci”, colui che in piena attività arbitrale andava dicendo a Mantova che fino a quando avesse arbitrato lui, la Juventus avrebbe fatto fatica a vincere. E’ infatti quello che non sbandierò un rigore netto e fece annullare un gol valido alla Juve a Reggio Calabria.
    Alla luce di quanto emerso sul suo conto mi pento di non averlo chiuso veramente perché gli avrei impedito di frodare lo stato per tanti milioni, durante la sua attività è stato fermato dall’AIA per tre mesi perché sorpreso a parlare al telefono con Meani, dirigente del Milan”.

    Buona domenica

  4. Cinzia
    Oltre a incrociare le dita io stamane sono sceso dal letto con il piede destro…consiglierei un podi sale da buttare dietro la televisione.

    Buona partita

  5. Buono l’atteggiamento ma continuo ad insistere che kulu e chiesa sono fuori ruolo, al di là del gol l’ex parma non è incisivo e chiesa depotenziato visto che il gol lo fa fare partendo al centro e in contropiede.

  6. Bruttissimo secondo tempo meno male quel gran pastrocchio fatto dai difensori del genoa altrimenti non so come sarebbe finita. Tre punti importantissimi ma ancora molte perplessità: non si capisce se abbiamo un calo di concentrazione o fisico o peggio tutte e due…

    • Ciao luigis, secondo me nessun calo di concentrazione. Il problema è la fragilità mentale della squadra, che nel momento in cui subisce il pressing uomo su uomo, soprattutto a centrocampo, ha paura di gestire la palla, pertanto sbaglia. Inoltre ci mancano i basilari dai e vai sulla fascia. Abbiamo avuto la possibilità di verticalizzare con pochi passaggi, ma ci siamo rifugiati nel più sicuro passaggio dietro.

      • Artaq però sono tutti giocatori di esperienza che giocano in nazionali importanti non di primo pelo, tra l’altro il pressing del genoa non mi è sembrato così “cattivo” come ho visto in altre circostanze. Certo quel centrocampo non aiuta ma dobbiamo anche pesarlo con l’avversario che affrontavamo; cioè se vanno in affanno con il genoa abbiamo un grosso problema.
        Il passaggio indietro è un difetto che forse vuole permetterci di riprendere fiato o di gestire e spezzare il ritmo partita, però abbiamo visto che non paga sono 6 partite che subiamo sempre gol quindi pirlo, secondo me, deve tra i tantissimi problemi risolvere anche questa situazione; se non bastano due gol per essere tranquilli bisogna cercare di farne tre.
        Al di là di tutto abbiamo rischiato grosso perché se pjaca,dopo aver mandato di barca chiellini, segna andiamo sul 2-2 e forse ci ritroveremo qui a fare altri tipi di discorsi, anche perché era un po’ che li stavamo subendo pericolosamente.

  7. Bel primo tempo come l’altra volta, forse meglio.
    Nel secondo invece abbiamo provato a renderla più emozionante facendo quasi rimontare il Genoa. Poi dopo il gol dell’americano si giocherella fino al fischio finale.
    Tre punti ottimi per la lotta Champions.

  8. Gran bel gesto di Ronaldo che regala la maglietta alle erbe dello Stadium.
    Ciao mitico.

  9. Leggo le pagelle di tuttojuve: kulu 7 tolto il gol non ricordo una sua giocata degna di essere migliorata se non un cross prima di uscire tra l’altro pure lungo. De ligt 6 scamacca lo sfiora e si fionda per terra permettendo all’attaccante genoano di segnare indisturbato, lo ricordo per qualche anticipo: è da qualche partita che gira a vuoto. Chiesa 6 propizia da solo il secondo gol è quello che crea più apprensione di tutti gli attaccanti insieme. Arthur 6 lo ricordo per aver passato indietro la palla a centrocampo dopo aver attirato su di se tre avversari, se questo basta per dargli 6 va bene così come a dybala 5 che va due volte al tiro e mette sandro davanti al portiere.
    Il calcio è bello perché è vario.

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