Juve Night Show s01 e28

Lo show bianconero del lunedi sera con Ben Francesco Musina Arco Lubrano Roberto fuorirosatv Marchese Bianconero e Frank

 

  1. LA PAURA DI DARLA VINTA AL TEMPO CHE CORRE

    Amo il calcio fin da quando avevo 6 anni e pur essendo JUVENTINO mi ricordo la Coppa Italia del ’62 vinta dal Napoli che militava in serie B o il goal ributtato in campo da un raccattapalle tra le braccia del portiere ascolano con un calcio dopo che Savoldi aveva messo in rete e che l’arbitro non aveva visto.
    Non mi interessa sapere se c’è una gara tra romantici pallonari ma so che a modo mio l’ho amato e continuo ad amarlo.

    Mentre scrivo mi ricordo dei dischi a 45 giri e il mangia-dischi nella 500 attaccato sotto di fianco la plancia del cruscotto…passato dopo ai CD…e pazienza se oggi abbiamo tante soluzioni per ascoltare la musica, io preferisco sempre avere il cd originale ma non vado a dire a chi non ce l’ha che sta uccidendo la musica.
    Lo sguardo si posa sul Tuttosport cartaceo di oggi, l’articolo in prima pagina riferendosi alla superlega dice un “NO! SUPER LEAGUE” grande tutta la pagina.

    Che cosa strana però esistono ancora i giornali cartacei e pazienza se nessuno li compra più approfittando di chi li scarica gratis o di qualche notizia letta qua e la su internet e cosa importa se le edicole hanno quasi tutte chiuso, perché volente o nolente le cose cambiano.

    Nel frattempo continuano ad arrivare notifiche su whatsapp continuano i commenti sulla superlega fino ad ora sembrano quasi tutti contrari.
    Bisogna cercare di essere sempre connessi, oramai è l’unico modo che accerta la nostra esistenza, anche se mi sembra di ricordare che tanti anni fa non era proprio così.
    Nel frattempo continuano i no alla Superlega e quasi tutte le motivazioni del no sono personali come se questa nuovo format ci faccia perdere una parte di noi e pazienza se invece il resto del mondo potrebbe accoglierla con interesse… noi siamo come il giovane e il “vecchio”, Andrea e Florentino, pensiamo solo al nostro io e al modo in cui ci piace vivere il calcio per questo ci mettiamo di traverso se un cambiamento epocale possa far venire meno il nostro ruolo di tifoso, perchè noi vogliamo continuare con le stesse modalità di quando avevamo 10 anni.

    Con onestà intellettuale dovremo ammettere che forse il problema non è la superlega ma è la paura di crescere e il calcio è l’unico strumento che ci permette di non darla vinta al tempo che corre per rimanere eterni Peter Pan e tutto questo trambusto oggi mette a nudo le nostre paure.

    Non so se veramente la faranno ma faccio fatica a capire chi dice che si stanno ammazzando i sogni, ma i sogni di chi? Ammesso che la superlega si faccia riguarderà comunque 20 squadre il resto farà i campionati nazionali senza i gli scissionisti e le coppe Europee e sarà anche più facile sognare perchè non ci saranno più le squadre che hanno cannibalizzato i campionati negli ultimi 120 anni e che per molti hanno rovinato il calcio Magari si riaccenderanno i sogni anche dei tifosi superleghisti.

    Possibile che a nessuno sia venuto il dubbio che oggi il calcio sia saturo di sogni? . Sento parlare di merito magari proprio da chi ha voluto 20 squadre in A diminuendo le retrocessioni in modo da rimanere in A nonostante campionati disastrosi garantendosi la risalita grazie al paracadute (qui serve un dizionario calcistico ).
    Non so se questo folle progetto andrà avanti diciamo che tra il dire e il fare c’è di mezzo il Bayern ma mi piacerebbe che si analizzasse con serenità cosa accadesse al fatturato aggregato, se una volta risolti i problemi di liquidità si pensasse a contenere i costi perché questo è l’ultimo limone da spremere cioè mi piacerebbe che si affrontasse il tema senza pregiudizi entrando nel merito.
    Ed ora la fatidica domanda, superlega si o superlega no? Ne so ancora talmente poco nonostante la bulimia di notixie sul tema che stiamo ingerendo da ieri pomeriggio, che faccio ancora fatica a farmi un’idea ma non ho paura dei cambiamenti sono consapevole che i tempi in cui gioivo davanti alla radiolina per un autogoal di Guarneri al 90° non esistono più, ma non è escluso che ci saranno nuove gioie altrettanto belle ma vissute in maniera diversa.

    Buongiorno ☕

    • Barone bellissimo post però chiedo i cambiamenti che vogliono gli juventini non sono anch’essi di parte? Io leggo che questa superlega è sponsorizzata per colpire tutti quelli che ci hanno denigrato. E sinceramente se a questo progetto non avesse aderito anche l’inter e il milan al movimento calcistico italiano e ai tifosi anti juventini non sarebbe fregato niente della nostra dipartita: come quando ci hanno mandato in b.
      Il progetto potrebbe essere anche interessante se fosse fatto 1) per il bene dello sport, per una maggiore competitività mentre invece lo si fa per pianare i debiti. 2) Non realizzando un circolo elitario esclusivo perché o che ti chiami real o barcellona non ti dovrebbe essere garantito niente ma te lo dovresti guadagnare, e non fare come il marchese del grillo.
      I sogni di chi? Di tutti Barone anche i nostri nel compiere imprese nei confronti di società economicamente e tecnicamente più forti.
      Non possiamo negare la funzione sociale dello sport. Questo progetto uccide la speranza di chi nel mondo è nato sfortunato ma con convinzione, dedizione, lavoro e merito può scalare le gerarchie sociali. Questo progetto al di là di tutto toglie questo messaggio e visto che lo sport dovrebbe essere veicolo di messaggi positivi ritengo che lo si possa intraprendere ma su altri basi.

      • luigis
        Tu ad un certo punto dici:…non sarebbe fregato niente della nostra dipartita: come quando ci hanno mandato in B…

        È qui che ti sbagli, e ti spiego perché, quando siamo andati in B quel campionato è stato più visto della A e gli abbonamenti stadio della B sono lievitati di molto come pure quelli di sky…mi pare facessero vedere più la serie B che la A.
        Quindi non importava per questo è stavolta è diverso perché la Juve non va in B ma va a competere con le migliori d’Europa.

        Ripeto, il nostalgico del campionato nostro sono anche io e lo dimostrò raccontando le partite e i campioni di un tempo.
        Dal 2006 il Barone è cambiato …

      • Bel post Barone!

        Condivido tutto ciò che hai detto.

    • PS:

      Florentino Perez:
      “MARCA ci critica? Ci credo, è un giornale di Cairo, lo stesso editore della Gazzetta dello Sport, che è un rivale della Juve.”

      “Cristiano Ronaldo non tornerà al Real Madrid, è un calciatore della Juve e rispetterà il suo contratto!”

  2. Buongiorno a tutti, bel pezzo Max, complimenti. Pure io sono un romantico ma il mondo si evolve e prima di morire voglio esserci in questa modernità. Seguo il basket americano e l’nba mi sembra un carrozzone che ha già fatto storia con grandi meriti. Bisogna seguire i buoni esempi e quando parlano di profitti avidi, io questi li vedo solo nei vecchi conservatori della fifa uefa e compagnia che sfruttano i carri trainanti ( in Italia le 3 che si sono dissociate e che vanno nella Lega) dando le briciole ai carri piccoli per poi prendersi con stipendi faraonici e con la corruzione la fetta che spetterebbe a chi di diritto. Sarà dura ma dopo questo impatto traumatico che ha fatto parlare in modo imperioso anche i capi di governo, credo che ci si abituerà al nuovo che arriva.

    • Antony
      permettimi ma l’nba è una spettacolarizzazione dell’evento che non definirei neanche sportivo, non ci sono retrocessioni e mi sembra che si possa vendere anche il titolo. Se non erro agli ultimi è data la possibilità di spendere molto di più dei primi proprio per riequilibrare il tutto. La superlega va decisamente in un altro verso.
      Sinceramente credo che l’europa come popolo sia totalmente distante da quello americano e non capisco perché dovremmo americanizzarci. Abbiamo una cultura sportiva completamente diversa infatti il calcio loro neanche lo guardano.

      • Vendere il titolo? Stai a scherzare? Le hai mai viste le finali dei play off? Spettacolo allo stato puro.
        Negli Usa hanno la NFL il football americano ed il soccer è uno sport nuovo che sta prendendo sempre più piede, fa parte del nostro mondo e dei Paesi dell’America del sud.
        La finale della NfL oltre alla spettacolarizzazione, come dici, è un evento che movimenta una montagna di soldi perchè venduta più della La finale dei mondiali di calcio.
        Chissà perchè uno sport per noi poco popolare, almeno una volta all’anno siamo portati a vederlo. Pensaci un attimo.
        Luigis, capisco che ogni novità in un mondo conservatore come il calcio è qualcosa che sembra un eresia, ma dobbiamo adeguarci ai tempi. Non mi dire ad esempio che ritorneresti al periodo senza il Var, anche se poi sono riusciti a circoscriverlo secondo certi voleri.
        Nella fattispecie SUPER LEGA, si parla di 1 miliardo di tifosi delle sole 12 squadre che l’hanno fondata, vuoi che facciano abbonamenti per vedersi partite di secondo piano per accontentare le tasche di burocrati della uefa? Quanto alla vera avidità, è quella proprio di questa gente che con la scusa di organizzare i tornei hanno rimpinguato il proprio portafoglio a scapito di chi investe per poter vincere e dare lo spettacolo che questi si permettono poi, di vendere.
        Perchè non venderselo per fatti propri lo spettacolo visto che sono queste società a rischiare e a pagare i propri dipendenti, invece di doversi accontentare delle briciole che una federazione è disposta a dare loro?
        Qualsiasi imprenditore che fa business lo fa per se stesso e per la sua impresa non per pagare dei parassiti di cui non ha bisogno.
        Non farti prendere dal romanticismo e da chi deve vedere il futuro come un errore a prescindere.

  3. Ci sono tante cose che mi sento di dire.
    Io sono un uomo del secolo scorso e tale mi sento, aggiungo non voglio assolutamente cambiare.
    Per fortuna o sfortuna dipende dai gusti lavoro in giro per il mondo. Oggi è qualche anno che vivo in Asia circa 7/8 mesi all’anno. Trono a casa spesso comunque.
    25 anni fa quando il calcio in Asia non sapevano quasi cos’era, questo ha preso piede, qui in oriente ed in Brasile i campionati europei si guardano abitualmente, la Champion League è la competizione più vista, ma i campionati, quello inglese in particolare ha sempre un fascino particolare. Importante, l’orario giusto per seguire le partite nel mondo sono quelle giocate alle 15 in Europa, 9 del mattino in Brasile, 9 di sera in China. Quind anche qui, sugli orari tutte balle.
    A me piace il calcio di quartiere, non lo rinnego, è forse ”il vero calcio”, e che felicità quando la squadra del Lucento, ha battuto la Juve! Da noi tutti hanno un passato al Lucento, al Madonna di Campagna, all’ATM.
    Si perché il calcio da un naturale senso di appartenenza.
    Ma qui si parla di altro, il calcio non è più sport da quando qualcuno è pagato per farlo, da quando i calciatori si comprano e si vendono.
    Per fortuna la sentenza Bosmann, ha ridato un senso di umanità. Le leggi di mercato non contano nulla se non rispettano la persona, ed i calciatori sono persone e non è giusto essere prigionieri del Club natio.
    Detto questo,
    visto che le squadre spendono per vincere, cominciò un granata mi pare, tale Novo, ricordo bene? (Chiedo alla comunity)
    visto che c’è gente che vuol vedere giocare i più forti e quando giocano le prime squadre i ragazzini si fermano per andarli a vedere, si è pensato di mettere un biglietto.
    Quanto è giusto spendere per una partita? Il giusto è quanto uno è disposto a spendere per vederla. E’ la legge di mercato, se no non saremo in uno stato libero. Detto questo, il passo a ciò che voglio arrivare e presto detto.
    Questo calcio non è dei tifosi, i tifosi sono una componente importante, perché non esiste azienda senza i propri clienti, ma il calcio è di chi ci mette i sghèi, di chi investe soldi denaro e tempo, e di chi rischiando lo ha trasformato in una professione. Ma l’amore il fascino del calcio quello è.
    Di clienti stiamo parlando, di gente che con tutto l’amore del mondo ad un certo punto decide se abbonarsi o non abbonarsi, se pagare Dazn od accontentarsi di Sky, di gente che può decidere se andare o no allo stadio. Clienti di qualcosa che che va oltre, non stiamo parlando del mitico Catania, per mitico che possa essere, ma stiamo parlando 12 club che hanno insieme 1mld di tifosi fidelizzati, quasi la popolazione della Cina, più della popolazione della EU. Stiamo parlando di multinazionali del divertimento, qualcosa che somiglia più ad Holliwood che al Lucento.
    Insomma leggo certe affermazioni, e credo che si stiano mischiando allegramente pere e mele con il solo criterio di schierarsi da una parte o dall’altra in base ad un sentimento, i tifosi o a mera convenienza, i giornalisti ed ex calciatori o alla pagnotta UEFA FIFA e leghe.
    Questo è, questo bisognerebbe spiegare a parole semplici.
    Quindi succede che un gruppo di club decidono di non iscriversi e di giocare a calcio tra di loro.
    E si scoprono delle cose interessanti.
    La UEFA invece a quanto pare vende i diritti televisivi a 2mld e distribuisce premi per 3.5mld. Attenzione, senza dover rendere pubblico il bilancio.
    JP-Morgan finanzia il progetto Superleague con 6mld di Euro e si calcola un giro economico dai 7mld ai 9mld di Euro. I diritti Tv verranno venduti intorno ai 4mld di Euro
    I Fondi della lega avrebbero investito 2mld di Euro per l’intera serie A, ma con Juve, Inter e Milan che rappresentano il 70% del mercato, senza cosa faranno?
    Ecco che il tutto assume un sapore diverso.
    Ecco che la superlega ,non ruba i sogni a nessuno, quelli sono a Madonna di Campagna (neanche a Torino) mentre giochi nei campi di sabbia e guardi sognante il campo di erba tenuto immacolato per le partite della prima squadra.
    Ecco che nessuno toglie il merito, il calcio è quanto più di meritevole esista, e se un merita niente e nessuno ha interesse a fermarne l’ascesa, anzi. Esempio ne sia la storia di un ragazzino nato a Funchal, un isolotto in mezzo all’Atlantico.
    Ecco che siamo di fronte ad un gruppo di club che hanno di fatto licenziato coloro i quali avrebbero dovuto fare i loro interessi ed invece si sono fatti i propri.
    Siamo di fronte a dei club che in fondo si sono liberati dei parassiti dell’UEFA e di tutto ciò che gira intorno.
    Cosa succederà ora? Mi auguro si arrivi ad una rottura, mi auguro che l’UEFA squalifichi i 12, mi auguro che la Serie A ci cacci.
    La UEFA senza 1mld di tifosi, a chi vende i diritti Tv, come si paga gli stipendi dei propri allegri poltronari, con che business alimenterà i suoi scandali? Ma poi dovrà cominciare a restituire i soldi dei diritti tv a sky e amazon?
    La Lega poi, senza i tre club che hanno il 70% dei tifosi dell’intero movimento, dove vuole andare, come venderà i diritti, a proposito senza i tre club suddetti, dovrà cominciare a rimborsare Dazn? E Dazn dovrà rimborsare i tifosi?
    Non solo, le sanguisughe mica crederanno di poter vendere i cartellini dei calciatori alla Superleague? Essendo una lega esterna basta che il giocatore risolva il contratto unilateralmente pagando la penale dovuta che è una percentuale della cifra residua.
    Ieri ho letto del “capo dei Viking”, finita l’era dei biglietti gratis, del bagarinaggio, dello sbafo, Auguri, a rivederci a mai più, si perché il cacio, senza questi parassiti che altro non sono, funziona meglio, ha più tifosi e maggior seguito da chi spende.
    Oggi sono contento, oggi so dove andare a guardare le partite in TV, sarà Superleague forever!
    Oggi sono contento, mi sento un appassionato libero dai giornalisti e dai commentatori faziosi.
    Oggi sono talmente contento, che se ci squalificassero, potrei anche scendere in piazza con i nerazzurri per il meritato 18 esimo scudetto. (un po’ forte questa!)
    Oggi sono contento, ed andrò più leggero al campetto a guardare i ragazzini, quando i miei impegni me lo permetteranno come sempre fatto, sorseggiando un Caffè Sport Borghetti, of Course!

  4. Barone50 e Luca967

    Florentino Perez ha spiegato bene i motivi che hanno portato alla nascita della SuperLega e la Uefa non può cacciare Real, City e Chelsea dalle semifinali di Champions League perchè deve rispettare i contratti firmati con le emittenti che hanno acquistato a suon di mln di € i diritti televisivi della CL. Quanto al PSG che si è chiamato fuori come ho ricordato a luigis va ricordato che la Uefa 4 anni fa ha chiuso tutti e 2 gli occhi del FPF sugli oltre 400 mln spesi per gli acquisti di Neymar e M’bappe, permettendo loro di drogare il mercato e far lievitare in modo indecente gli ingaggi dei calciatori e i costi delle commissioni dei procuratori, spingendo molte delle concorrenti europee ad emulare la società francese provocando enormi buchi nei loro bilanci, per finire poi nel mirino dei solerti controllori Uefa, sanzionandole per il mancato rispetto del FPF oltre che con le pene pecuniarie con l’esclusione dalle competizioni europee, cosa non accaduta nei confronti di club come appunto il Psg. Ma nessuno dei bacchettoni moralisti che oggi puntano l’indice contro i promotori della SuperLega stigmatizzarono allora l’immorale e vergognosa deriva del calcio istituzionale per la diversità di trattamento nei confronti dei club politicamente e finanziariamente più forti.

    • Dici bene, ma c’è di più.
      Il presidente del PSG è membro dell’UEFA, ed è dentro i diritti tv del mondiale in Quatar, anche se non ricordo a che titolo.
      Penso sia naturale un momento di riflessione, anche se Florentino a domanda ha risposto di non aver invitato il club parigino.

  5. Ivan cardia
    Tranquillo, non faremo la Superlega: lavoriamo insieme alla prossima Champions League. Tranquillo, non cambieremo allenatore: abbiamo iniziato un progetto e ci crediamo. Sono due, ipotetiche ma non troppo, frasi che Andrea Agnelli potrebbe aver pronunciato. Nella sostanza l’avrà fatto in più di un’occasione, magari non con le stesse parole. In un caso nei confronti di Aleksander Ceferin, presidente della UEFA; nell’altro all’indirizzo di Andrea Pirlo, allenatore della Juventus. Che poi Tranquillo nella saggezza popolare fa quasi sempre una brutta fine e quindi si dovrebbe stare in campana, ma questo è un altro discorso. Tornando a noi, perché l’una frase dovrebbe essere più veritiera dell’altra? Tutto da scoprire. La morale della favola, considerando quante volte il numero uno della Juve non ha detto la verità, in privato ma nello specifico anche in parecchie dichiarazioni pubbliche, circa le proprie intenzioni sulla Superlega, è che Pirlo qualche spina nel suo futuro a tinte bianconera può iniziare a intravederla. Anche perché ripartire da un allenatore inesperto va bene in un campionato che vinci da nove anni di fila; se ti proponi a guida dell’élite del calcio europeo, il discorso cambia un po’.

    La Superlega, non si può parlare d’altro. Dodici club hanno deciso che era il momento di rompere gli indugi e annunciare, in maniera frettolosa e ancora embrionale, quello che li si accusava da anni di preparare. Molti tifosi della Juventus non saranno d’accordo, ma se diventerà realtà sarà la pietra tombale sul calcio. Almeno su quello che abbiamo imparato a conoscere (e amare) fino a oggi. Non ne faccio una questione romantica: il pallone nostalgico è stato sepolto il giorno in cui il primo sponsor ha comprato il suo spazio su una maglietta. E non è neanche la storia dei buoni contro i cattivi. Qui non ci sono buoni. La UEFA è lo stesso organismo che ha fatto due pesi e due misure con Manchester City e Paris Saint-Germain. Vuole trattenere i soldi per sé. Allo stesso modo, i dodici club non sono malvagi che tramano per bucare il pallone a tutti gli altri. Semplicemente, valgono di più e non si vedono questo status riconosciuto. Per di più hanno l’acqua alla gola dal punto di vista finanziario e quindi cercano di salvarsi. Lo fanno soltanto nel modo sbagliato.

    È abbastanza emblematico, da questo punto di vista, che l’annuncio sia arrivato dopo che per la prima volta negli ultimi vent’anni la Juventus ha perso contro la “odiata” (ma in sede di mercato mica tanto) Atalanta. Il guaio della Superlega è che, se entrasse a regime, una cosa del genere non sarà possibile. E non tanto perché l’Atalanta non potrà battere la Juve A o l’eventuale Juve B che dovesse partecipare al campionato nazionale (ammesso e che le sia concesso), quanto perché a nessuno importerebbe più nulla. Ci sarebbe Juventus-Real Madrid da poter guardare a cadenza regolare, chi se ne frega di tutto il resto. La falla? Ignorare la storia del pallone, che è lo popolare per eccellenza ed è diventato lo sport di tutto il mondo perché tutti possono sognare di vincere qualcosa. Il problema posto da Agnelli qualche tempo fa, quello delle giovani generazioni che non s’affezionano più al pallone, è intatto. Non è questa la soluzione: i calciatori sono sempre più divi inarrivabili, non è creando un videogioco nella vita reale che la passione rinascerà. Se devo appassionarmi a un videogame, ho la Playstation. C’è una poesia, nel calcio di tutti, che negli anni s’è persa, per colpa della UEFA e anche di tutte le altre istituzioni (a partire dagli Stati nazionali, ciechi alle difficoltà e alle disparità di casa loro) che hanno consentito s’arrivasi a questo punto. Darle il colpo di grazia non migliorerà la situazione. Quanto al riferimento ai grandi sport americani, è specchietto per le allodole. La NBA e le altre grandi leghe USA hanno una genesi diversa e soprattutto un sostrato sociale del tutto sconosciuto ai pretenziosi big del pallone. Questa è una guerra tra nobili non più tanto ricchi, una battaglia per i soldi. Chissà come finirà. La certezza è una: le vittime saranno i tifosi. Quelli delle grandi piazze italiane, che nella Superlega di oggi valgono al massimo la metà classifica. La migliore è la Juve, fuori negli ultimi tre anni contro Ajax, Valencia e Lione. L’Inter ha fatto peggio, la presenza del Milan (grande l’ultima volta dieci anni fa e neanche in Europa) certifica che il merito sportivo non ha nulla a che fare con questo progetto. Ma soprattutto i tifosi delle tante piccole realtà italiane. Dimenticatevi stadi pieni in giro per l’Italia per l’arrivo della grande di turno. Se vi siete appassionati alla Juventus perché magari l’avete vista la prima volta a cinque anni contro la squadra della vostra città, la Superlega è una pessima notizia per tutti voi. Noi.

    • Ma no…

      Nel mercato nel quale si muove la Superlega non sanno neanche cos’è l’Atalanta.
      I più colti sanno che è una Dea della mitologia greca.

      Nella Superlega si parla d’altro.

      Quello che è invece lo sport di base, il calcio alle origini è tenuto in piedi da pochi volontaresosi nel dopo lavoro.

      A Torino è addirittura vietato giocare alla palla nei cortili, ed anche ai giardinetti.
      Ordinanza comunale!

      Per non parlare del calcio in spiaggia.
      Se ti iscrivi al torneo e paghi giochi, al contrario se vuoi fare due tiri sul bagnasciuga con gli amici son dolori.

      Chi scrive alle volte dovrebbe guardarsi intorno.

  6. La CL faceva partecipare la detentrice dello scudetto. Poi le prime due, poi le quattro. Questo già certifica un’esigenza di partecipazione allargata in questo tipo di competizione. Io ho due certezze:allontanarsi da questa Uefa di bacchettoni corrotti(dimentichiamo che girava il pesante sospetto che boicottasse la vittoria a certe squadre con fatturato non conforme ai loro parametri interessati e artificiosi, quindi la conseguenza dimostrata dell’esclusione di molte squadre, anche della Juventus.) e uscire da questa FIGC corrotta quanto incapace, disputando magari il campionato in altra nazione. Questo dal 2006 che non dimentico è che tutto ha certificato tranne il concetto di “merito”
    anzi, il disprezzo di chi questo merito lo dimostrava. Quindi, di quale abolizione del sistema meritorio stiamo in fondo parlando? Guardate il regolamento della giustizia sportiva, ma che andassero a fare in culo.

    Io disputerei, ripeto riguardo al discorso campionato, uno di questi in una nazione vicina. Forse impossibile, ma ci speravo da anni.

    Uefa e FIGC hanno rotto i marroni, e credo che sia solo un inizio. Il calcio di una volta, a chi lo dite, a me? Non siamo noi ad averlo cambiato, sono i tempi e gli interessi.

  7. Se vogliamo dirla tutta, pensate all’unica idea buona degli ultimi tempi, fare una squadra giovanile per il torneo di serie c. Chi ha aderito? Solo Juve e mi pare il Perugia. Tempo perso, l’ambiente vuole tutto e subito, non si può criticare chi si adegua.

    Il vecchi calcio, una volta si organizzavano tornei regionali scolastici, erano anche formativi. Ho partecipato tre anni, era bello, formativo ed entusiasmante. Adesso questi concetti sono svaniti, è colpa dei tempi e di chi non ha saputo creare una commistione tra sport, vittorie ed interessi, che adesso assurgono a livelli terrificanti come i costi.

    • Si Tino, pure io già me ne sarei andato da tempo da questa federazione di burattini e ladri invidiosi.
      Basta vedere come si dimenano i giornalai che cercano di mettere in cattiva luce la nascita di questa Superlega per capire quanto marcio ci stia dietro. Vedrai come la disinformazione, invece che l’informazione di cronaca la farà da padrona, nei prossimi giorni.
      Ottimo il disegno di A. Agnelli che ha tirato con se l’altro 30% di piazza sportiva con Milan e Inter, spiazzato persino Sconcerti che è uscito proprio fuori di senno.
      Non capisco quale sia la preoccupazione di questi venditori di notizie false, da questa nuova lega potrebbero risorgere anche loro. Una cosa sarebbe parlare settimanalmente di Juventus Real o Manchester Inter e una cosa sarebbe parlare di Empoli Milan o partite di questo spessore.

    • Tino
      È come dice Luca, per tirare due calci a un pallone sulla spiaggia vengono le guardie come minimo a redarguirti.
      O altrimenti organizzi partite e paghi.
      Sono finiti i tempi a giocare fino a che non venivano le nostre mamme a richiamarci col matterello in mano.

  8. VECCHIO SCARPONE…

    Forse sono uno dei più anziani del blog(come età) e ricordo un pò più di periodi belli e brutti del calcio dalla metà del secolo scorso.

    Prima, oltre 2 secoli fa c’era il calcio fiorentino e poi man mano il calcio dei giorni nostri…non mi pare ci siano state battaglie giudiziare per quello.

    La gente era contenta della Juve del campionato 2006-07, godeva e godevano tutti i tifosi che mai avevano visto la Juve nei loro stadi.
    Bello, bellissimo la Juve dei settimi posti…poi, all’intrasatta non è stato bello più, il primo anno, va beh ce po sta, il secondo, mmmmmmh, il terzo, daje, …fino ad arrivare a nove…tutti ci volevano cacciare…ora che decidiamo di andarcene tutti ce vojono e tutti ce cercheno?

    Mi dispiace solo che non annulleranno niente, come dice Gioele…non possono farlo.

    • Si troverà un accordo, purtroppo, conviene a tutti. Io porterei la Juve in altro campionato, lo dico da 15 anni

  9. Il CEO del Bayern Monaco, Karl-Heinz Rummenigge, spiega il motivo per cui la società bavarese non ha non ha partecipato alla pianificazione della SuperLega dicendo che il Bayern accoglie con favore le riforme della Champions League perché credono che che siano il passo giusto per lo sviluppo del calcio europeo, ma aggiunge che “tutti i club in Europa dovrebbero lavorare in modo solidale per garantire che la struttura dei costi, in particolare gli stipendi dei giocatori e gli onorari per i consulenti, siano adeguati alle entrate per rendere il calcio europeo più razionale”. Peccato che questo è esattamente ciò che la piramide delle megatrutture (Fifa, Uefa e Federazioni Nazionali) non sono mai riuscite a garantire da quando il calcio è diventato un business spinto sempre più verso l’alto dai fiumi di denaro dei diritti tv e dei munifici sponsor. Unica eccezione è proprio il calcio tedesco dove è praticamente il Bayern Monaco a gestire i meccanismi di spartizione della grande torta nazionale, in regime di autarchia e mutua assistenza fra le società tedesche, con le porte chiuse agli interscambi con i calciatori provenienti dall’estero dai prezzi di cartellini e ingaggi esorbitanti. Un sistema in cui è ovviamente la società di Monaco di Baviera a fare la parte del leone portandosi a casa a prezzi di realizzo i migliori giocatori delle altre squadre tedesche, agevolazione che oltre a fare incetta di titoli nazionali permette loro di competere quasi sempre ad altissimi livelli in Champions Leauge, un meccanismo che genera profitti anche in situazioni di estrema difficoltà economica per tutte le altre come quella attuale, con gli utili ridistribuiti come mutua assistenza alle società tedesche, una formula perfetta che come ovvio in questo momento non hanno alcun interesse a cambiare, almeno fino a quando non saranno costretti a farlo.

  10. Luca, chi è contrario alla Superleague viene tacciato di non essere romantico verso il calcio. Siccome ti conosco un po’ per come la pensi, con la tua “poesia” che hai scritto qui, hai dimostrato di essere un romanticone del pallone, altro che!
    Ciao

  11. X quanto mi riguarda sono un nostalgico sì del calcio di prima ma capisco che c’è l’evoluzione e bisogna viverla. L’esempio che ho fatto voleva dire che (probabilmente mi sbaglio eh) quando l’evoluzione, in qualsiasi campo, rischia di andare oltre quello che sono i tempi, ci potrebbe essere l’implosione o esplosione del sistema in questione e potremmo ritrovarci al punto di qualche decennio fa. X quanto riguarda i tempi passati, ho imparato a dire semplicemente che era diverso e non meglio o peggio.

  12. SUPERLEGAMENTE

    Cari futuri sudditi, vado dritto al punto.
    La UEFA ha deluso, annoiato, cesellato e infinamente ha sdrumato i cugghiuni!
    Fortunatamente e poimente é apparsa lei, la Superlega.
    Bella, sorridente, che mi ha accolto a gambe aperte e a questopuntamente ho deciso: saró Re!
    Ascenderó al trono col nome di Florentino I re delle competizioni internazionali.
    Cari amici tifosi, e sdraiatamente care amiche tifose, mi é stato chiesto, se andrá avanti il progetto, cosa intendo fare per i club piú modesti e bisognosi…na beata minchia!
    É ora di finirla, sta cosa dei piccoli club bisognosi, del calcio di base, dei campionati é na mania!
    Poi sono bisognoso anch’io di euri, affettivamente mi servono piú dell’ossigeno, qui siamo in guerra ed io non faccio prigionieri. Tu mi dai gli euri, io ti compro i campioni e ti sistemo pure a te. Tu non mi dai gli euri, n’tu culu a tia e tutta a famigghia! Applauso!
    Io amo lo scontro e soprattuttamente non amo quelli della UEFA, nella persona del presidente Ceferin.
    Ceferin: io non ti sputo che ti profumo, io non ti piscio che ti lavo, io non ti cago che t’inciprio!
    Ceferin, tu ti sei fissato con la solidarietá, i meriti, i tifosi, i sogni lo sviluppo…ma cchiú sviluppo degli euri che c’é?!?
    Senza euri moriremo tutti nel 2024.
    Salviamo il calcio. Cchiú euri pe’ tutti!!!
    (Cettino Perez)

  13. Luca967

    Fuorviante pensare che il calcio a certi livelli sia ancora quello in cui a vincere erano gli outsider come l’Aston Villa, il Nottingham Forest, lo Steaua Bucarest e l’Olimpique Marsiglia, unica eccezione degli ultimi vent’anni è stato il Porto, il resto è un lungo elenco di squadroni che hanno investito risorse illimitate per vincere la Champions, fra queste un’altra eccezione è stata sicuramente l’inter di Moratti che dopo aver speso in 15 anni (tradotti in euro) un miliardo e mezzo e dopo essersi liberato dall’ingombrante presenza della Juventus con l’aiuto dei tribunali, dopo 45 anni è riuscito a comprarsi un’altra Champions. Tornando al calcio d’altri tempi, Davide che abbatte Golia con la fionda è il tema riproposto dunque come arma mediatica di critica feroce al progetto SuperLega dai p.redicatori k.itsch presenti anche nei social, lutulenti portatori della stessa irricevibile etica di coloro che dai ponti di comando delle megastrutture istituzionali sono stati per quasi trent’anni tutto fuorchè un fulgido esempio di moralità.

    • È vero Gioele.

      Il mio calcio vive di grandi eventi e di grandi club, il resto mi interessa poco.

      Ma adoro il calcio giocato nelle periferie.
      O di notte ai giardinetti utilizzando le panchine come porte, fino a mattina tra amici con qualche birra.

      E non sono il solo.

      Spesso di notte ai giardinetti, nella Torino di qualche anno fa, ti poteva capitare di incontrare Zidane o Davids a giocare a calcio con dei ragazzi.

      Altri tempi?

      Mica tanto.

      Come vedi il calcio non é morto, ha solo bisogno di sogni per animare lo spirito di Eupalla.
      Sogni distrutti dai palazzi, non certo dalla nascente Superleague.

  14. Oh io ve la butto lì cosi… siamo sicuri che noi juventini abituati alle vittorie saremo così pazienti nel vedere le altre vincere e noi solo partecipare magari non arrivare neanche a fare i playoff come ci sarebbe nel format? Perché mi va tutto bene ma le italiane in questo torneo forse se la giocano con arsenal e totthenam e dal momento in cui non ci saranno regole finanziare per equilibrare il tutto saremo economicamente forti per comprare i vari messi dovendo competere con gli sceicchi o con squadre che fatturano il doppio di noi?

    Guardiola sulla superlega
    “Non si può considerare sport quando il successo è garantito e non importa quanto perdi. E’ scomodo per noi esporci perchè non abbiamo abbastanza informazioni al riguardo. Posso solo parlare di ciò che sappiamo oggi. Sostengo il mio club e conosco le persone che lavorano. Faccio parte di questa società ma ho anche le mie opinioni”.

    • Beh, luigis, parli di una eventualità non tanto peregrina.
      Il rischio di fare il vaso di coccio tra vasi di ferro (visti i competitor), c’è, inutile nasconderlo 😅

    • calma e sangue freddo,

      restiamo ai numeri, cioè al Ranking UEFA.

      La classifica è:
      Bayern 1
      Real 2
      Barcellona 3
      City 4
      Juve 5
      Atletico 6
      PSG 7
      Man Utd 8
      Liverpool 9
      Siviglia 10
      Arsenal 11
      Chelsea 12
      Dortmund 13
      Tottenham 14

      checché ne dicano i detrattori il nostro Ranking dice 5.

      • Siamo però anche realisti con chi tra queste te la potresti giocare? Dortmund, tottenham arsenal,forse chelsea e utd quindi la vedo scura vincere un torneo senza storia e tradizione e abbandonare quel sogno che si chiama coppa campioni. A quella bramo non ad un torneo estivo, io devo vivere l’evento, di giocare 10 volte juve city o chi sia non mi dà nessuna soddisfazione: è l’evento che catalizza l’attenzione e nel momento in cui si verifica il resto è puro spettacolo che lascio al teatro.

      • Eccerto, Luca.
        La codesta classifica dice che noi siamo superiori al PSG. E, niente, fa sorridere già così 😅.

  15. In attesa dei finanziamenti di GP Morgan, Florentino ha lanciato la campagna di sensibilizzazione per aiutare i club col sostegno del volontariato:

    SAVE THE FOOTBALL
    Ogni giorno un presidente rischia la vita solo per farci divertire.
    Nel 2024 potrebbero essere tutti morti.
    Con un tuo contributo potresti aiutare a sostenere i costi di gestione e pagare lo stipendio del tuo campione favorito.
    ADOTTA ANCHE TU UN PRESIDENTE DI UN TOP CLUB, con un piccolo sforzo potresti salvargli la vita.
    Salva un presidente, salviamo il calcio.

  16. CEFERIN

    “Dove era la Juventus 15 anni fa mi pare in serie B”.

    E certo, appunto, dobbiamo ringraziare anche la uefa dei suoi(non) inter-venti.

    • Che bella persona

    • Con l’allora presidente della Fifa Blatter che ringraziò Montezemolo per aver ritirato il ricorso della Juve al Tar e quello della Figc che qualche anno dopo mandò in prescrizione anche l’etica per non punire gli illeciti dell’inter.

  17. …E BERTA FILAVA

    -1 Non andate dietro a tutte le persone che professano etica, hanno interessi economici per scatenare un’onda di consenso popolare contro queste 12 società proprio come accadde nel 2006 con Calciopoli.
    Immaginatevi SKY che ha speso vagonate di soldi per la Champions League e si ritrova a trasmettere Atalanta-Getafe come big match…

    -2 La UEFA che parla di etica… La stessa UEFA che farà disputare la finale di Champions League in Turchia, ad Istanbul, dal dittatore Erdogan solo ed esclusivamente perchè la Turkish Airlines è uno sponsor della manifestazione? Loro parlano di etica??? Dai su, ne potremmo raccontare sulla Uefa ma ci limitiamo a questo imbarazzante punto.
    La Uefa e l’Etica sono due strade parallele che non si sono mai incontrate.

    -3 Siamo di fronte a 12 aziende che cercano di aumentare i propri incassi, quale azienda non ha come interesse principale aumentare il proprio incasso? Quale lavoratore esce di casa per lavorare e non ambisce ad aumentare il suo stipendio? E’ sbagliato che un’azienda cerchi di aumentare il proprio incasso???

    -4 Questo formato proposto si avvicina molto ad altri formati utilizzati in altri sport, come ad esempio la NBA anche se come formato è più simile all’Eurolega visto che i campionati nazionali rimangono in essere.
    Un formato in cui regnano i soldi e non la meritocrazia sportiva. Si deve ridiscutere la formula e richiedere dei criteri differenti per accedere premiando chi come l’Atalanta o il Lipsia ha dimostrato di poter stare tra i grandi per meriti sportivi.

    -5 La SuperLega non va a sostituire il calcio locale perchè i Club che partecipano a questa competizione continueranno a gareggiare anche nei campionati nazionali come Serie A, Premier League e Liga. Va a sostituire la Champions League.

    Ultima considerazione, non fatevi influenzare da persone che professano l’etica ma che hanno interessi economici a voler indirizzare l’opinione pubblica in una ben precisa direzione. Analizzate i fatti e fatevi una vostra opinione.

    La mia idea è che i club hanno pienamente ragione nel richiedere un formato che vada ad aumentare gli introiti ma bisogna ricordarsi sempre dei principi dello sport e della meritocrazia. L’ago della bilancia deve sempre stare in mezzo e mai pendere da una parte.
    La Champions League attualmente ha un indotto di soldi nettamente inferiore a molti altri sport ed è lecito ambire a crescere ma allo stesso tempo non si può creare una competizione chiusa ai principali club europei che andranno ad impedire a realtà come Atalanta e Lipsia di arrivare per merito nella tavola dei Big.

    E le autorità che si mettano al tavolo per trovare un compromesso equo anzichè insultarsi come i bambini!

    Buona serata

  18. @Gioele

    Scusa, leggevo il tuo post indirizzato a Luca dove parlavi del Moratti più giovane e dove sono cominciati ad apparire gli “incappucciati”.

    Mi intrometto:
    Tu sei troppo giovane per ricordare il vecchio Moratti che tante ne ha fatte insieme al suo allenatore preferito…ne raccontò le storie delle coppe campioni vinte dai nerobleau in quei tempi il giornalista inglese Neville.

    Ma tante, troppe sono le vicende delle loro malefatte…ora quelli che hanno subito si lamentano e parlano di meritocrazia, vedi De Zerbi, una volta andava tutto bene importante che non vincevano quelli di Torino con le maglie a strisce bianconere.

    Nel periodo Herrera-Moratti Senior, Rino Tommasi racconta: “…. Chi ha buona memoria oppure una certa età ricorderà che negli anni sessanta l’inter di Herrera rimase 99 PARTITE SENZA VEDERSI ASSEGNARE UN RIGORE CONTRO. Quella serie fu interrotta il 19 marzo 1967 all’ Olimpico da Concetto Lo Bello che assegnò alla Roma un rigore che però il tedesco Jurgen Schultz sbagliò colpendo la traversa… …Sempre nella stessa partita un episodio che mi era sfuggito dalla tribuna ma che lo stesso Lo Bello mi ha raccontato in una cena molti anni dopo.
    Ad un certo punto Armando Picchi colpì con un pugno Schultz. Lo Bello non se ne accorse ma il segnalinee attirò la sua attenzione.
    Lo Bello corse da lui e tornando al centro dell’area disse. “Armandino, mi sa che te ne devi “andare”.
    D’accordo, gli rispose il giocatore, però s’esce in due”. Fuori tutt’e due, Picchi e l’incolpevole tedesco.
    Questi era Concetto Lo Bello.”

    ANCORA PERIODO “HERRERA-MORATTI SENIOR”
    La truffa al Bologna Da un’intervista a Bulgarelli. Bulgarelli, sono passati più di quarant’anni ma sembra che nel mondo del calcio non sia cambiato niente.
    Che cosa ricorda di quei giorni del 1964? “Alla vigilia dell’incontro di San Siro contro il Milan Fulvio Bernardini, il nostro allenatore, ci disse che se avessimo vinto sarebbe successo qualcosa di grave.
    Noi non capimmo a che cosa si riferisse e scoppiammo a ridere. Vincemmo 2-1, ma pochi giorni dopo Pavinato, Fogli, Tumburus, Perani e Pascutti furono trovati positivi al controllo antidoping relativo alla partita contro il Torino, che battemmo per 4-1.
    Una cosa ridicola, eravamo puliti, e le controanalisi lo dimostrarono.
    In tutti i campi d’Italia, però, ci chiamavano drogati.
    Se avessimo davvero assunto sostanze proibite, avremmo rischiato pesanti conseguenze dal punto di vista fisico”.
    Poi le manifestazioni di piazza in vostro favore, la riabilitazione e lo spareggio contro l’inter.
    Quanto contribuì la reazione della città in vostro favore? “L’affetto della gente fu straordinario e ci diede una grande forza d’animo per andare avanti.
    L’atmosfera del giorno dello spareggio fu unica: non c’era la diretta televisiva, molti bolognesi si ritrovarono sui colli e la città era avvolta da uno strano silenzio.
    La paura era destinata a passare: vincemmo, e portammo a casa un meritatissimo scudetto”.

    E qui mi fermo altrimenti si sentirà tanta Puzza di Kacca.

    Ciao.

  19. Comunque sia ,qui stanno volando parole grosse….ci vogliono fare il mazzo stavolta….o no?

  20. Guardate come va a fini…. chi si sfila a destra chi a manca e indovinate un po’ a chi resta il cetriolo?

  21. Mi sa che finisce con juventus-real e real-juventus. Dilettanti allo sbaraglio. :mrgreen:

  22. Buongiorno a tutti, più che dilettanti allo sbaraglio, rimasti soli perché sono scappati dalla gabbia i conigli. Mi aspetto una sana reprimenda sul campo per la Juve, “ è arrivata la bufera” cantava un vecchio showman lo scorso secolo.

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