Ecco la nuova Juventus: Cherubini e Arrivabene per tornare a vincere in campo e fuori

Il debutto di Maurizio Arrivabene come responsabile amministrativo e di Federico Cherubini come responsabile dell’area Football apre la nuova era della Juventus.

Chi si aspettava una rivoluzione nell’organigramma di Corporate Governance è rimasto deluso: la Società ha “giocato” in casa, poiché sia Arrivabene che Cherubini avevano già un ruolo all’interno del management Juventus.

Una decisione che non sorprende più di tanto ed è in perfetta linea con la mentalità industriale applicata dalla Fiat all’attuale Stellantis.

Maurizio Arrivabene è stato scelto per ricoprire il ruolo che fu di Beppe Marotta.
Un fedelissimo di John Ellkan ma altresì apprezzato dall’altro ramo della famiglia, la discendenza di Umberto Agnelli.

Il manager vanta competenze su gestioni di grandi patrimoni in sport professionistici ed è esperto di politica sportiva. Perciò è stato ritenuto fondamentale per questo settore della Società.

Mentre è sembrata la scelta più naturale e scontata la promozione a responsabile dell’area football di Federico Cherubini, assistente prima di Marotta poi di Fabio Paratici.

La “restaurazione” dell’organigramma, quindi, non ha presentato particolari sorprese.

Il Presidente Agnelli apre la conferenza stampa esprimendo soddisfazione in merito all’ufficiale ammissione al Torneo della Champions League.

Il numero 1 della Juventus per la prima volta in Italia parla ufficialmente della Super Lega e dei suoi rapporti con Alexander Ceferin, Presidente dell’Uefa. Agnelli non ha paura delle minacce ricevute e ha motivato la scelta come un atto “salva calcio”.

Speranzoso che l’azione legale intrapresa porti a risultati positivi.
L’autentico successo sarà la ripresa del dialogo con la Uefa in periodi più opportuni.

Il Presidente Agnelli ha avuto parole di stima nei confronti del collega Ceferin tanto da considerarlo una persona di famiglia in quanto padrino di battesimo della figlia.

Si è poi dichiarato addolorato per i disguidi intercorsi, ma avendo firmato un accordo di non divulgazione, ritiene di aver agito correttamente dimettendosi da tutte le cariche in seno alla Uefa.

Il Consiglio di Amministrazione della Juventus ha definito le “linee guida” nonché l’aumento di capitale sociale per un ammontare di 400 milioni di euro da portare all’assemblea degli azionisti.

Il Presidente ribadisce il punto di forza della proprietà che resta nelle mani della medesima famiglia dalla fondazione della stessa.

Parole vaghe invece, sulla sorte di Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala, sebbene Cherubini assicuri di essere in contatto con entrambi i giocatori.

In attesa che Massimiliano Allegri presenti il suo progetto tecnico, la Juventus che si sta delineando sembra avere le idee un po’ più chiare, ma non bisogna aspettarsi particolari colpi scena.

In questa fase sarà fondamentale il mercato in uscita e valutare se l’ipotesi Locatelli possa diventare realtà.

Alcune voci indicano quale sia strategia di mercato: pare non ci sia l’intenzione di avvalersi di plusvalenze e la necessità-volontà di effettuare cessioni e non svendite.

Nessuno scossone in casa Juve se non la volontà di rientrare della situazione di passivo e di risalire nuovamente sul podio come prima classificata.

Cinzia Fresia
Tratto da Gol di tacco

  1. Conferenza stampa normale.

    In realtà niente di nuovo.

    La Superleague andrà avanti e questo più o meno si sapeva.

    Il mercato basato sulle plusvalenze e sul player trading verrà accantonato.
    Giusto così, ha creato solo spese ed impoverimento tecnico della rosa.

    Ora si riparte, niente da dire sullo staff, e neanche sul mercato. Questa squadra è forte ha solo bisogno di un giocatore pensante a centrocampo e di una punta di riserva.
    D’altro canto i nostri giocatori all’europeo hanno fatto tutti bene.

    Unico dubbio su Allegri.

    Fuori dalla contrapposizione giochisti e risultatisti, se vinci tanto in Italia e deludi sempre in Europa vuol dire che ci sarebbe bisogno di un cambio di mentalità.
    Cambio di mentalità che il buon Allegri, forse il miglior allenatore italiano, non può certo portare.

    Maestro della gestione si ritrova in Europa a dover giocare senza calcoli e qui vengono fuori tutti i suoi limiti.
    Limiti che in due anni di sosta avrà anche limato od aggiustato.
    Nel senso che da fuori certe cose si vedono meglio.

    Quindi cauto ottimismo, ma non certo entusiasmo.

    Io avrei scelto un allenatore straniero.

    Ronaldo e Dybala sono situazioni differenti.

    Ronaldo è chiaramente deluso dal lato sportivo dell’esperienza juventina.
    Vuole cambiare aria. Lo capisco ha un paio d’anni buoni per provare a vincere ancora la coppa e la Juve da questo lato non è competitiva.
    Ben per noi, che ci terremo un giocatore capriccioso ma dal sicuro rendimento ed un professionista esemplare.

    Una considerazione, Ronaldo ha sempre vinto la CL al quarto anno nel club di appartenenza.
    Se ne andrà al terzo?
    È proprio un nostro destino con quella coppa.

    Dybala.
    Fossi nei suoi panni cambierei aria.
    Meglio a parametro 0.
    Perché?
    Perché in fondo alla Juve è sempre stato in ballottaggio con qualcuno, Morata od Higuain.
    Perchè Allegri ha sempre detto di non saperlo sfruttare tatticamente.
    Perché Nedved lo ha spesso messo in discussione.
    Perché in fondo della Juve non ti puoi fidare, vedi Dragusin, ha rinnovato per giocare alla Juve, al contrario sarebbe andato in germania per giocare e maturare, puntualmente è stato inserito nella trattativa per Locatelli.

    Insomma Dybala ha 28 anni, è l’ultimo contratto importante unito all’occasione per consacrarsi in una squadra che sia la Juventus o meno.
    Io ci penserei bene, rinnovare oggi con la Juve potrebbe essere un rischio.

  2. Benissimo, Arrivabene ha un curriculum di tutto rispetto e da le garanzie giuste come manager in genere. Si, una restaurazione che porterà variazioni spero positive che ci voleva.

    L’aumento di capitale di 400 milioni conferma la ferma intenzione di porre delle solide basi e la fortuna assoluta che ha la Juventus Spa, avere una famiglia che se ne occupa da più di un secolo, non è una prerogativa comune.
    Le mosse avventate e le pulsioni infantili con le conseguenze deleterie, dovrebbero essere un ricordo ed un monito.

    Altro che le scatole cinesi.

    Ecco, si comincia a vedere una traccia rilevante della poderosa organizzazione Juve, che non ingrassera’ più avventurieri e approfittatori di lungo corso.

  3. 400 milioni per dare ossigeno alle finanze di Juventus, che stima in circa 320 milioni le perdite dovute alla pandemia. Unica nel panorama italiano, la Juventus è sempre in grado di dire come si fa. Ora restano i nodi poco semplici da districare come Ronaldo e Dybala. Dubito che restino entrambi.

    Mi piacerebbe conoscere i risultati ottenuti economicamente col marketing ideato per il portoghese, I goal li conosciamo. L’azione economica sul mercato asiatico supportato da Ronaldo è stato intaccato dalla pandemia, chissà come sono i conti…

    • Si sa poco.

      Si sa però che i ricavi pubblicitari senza Ronaldo sono arrivati a circa 80mln, con Ronaldo pare siano aumentati a 120mln.
      Cifre da prendere con le molle.

  4. La stampa europea oggi applaude l’ottima prova della nostra nazionale in una partita che a detta di molti è stata la più bella di questo torneo.
    Un primo tempo ricco di emozioni ci ha permesso di costruire il risultato grazie ai due bei gol di Barella ed Insigne. Ma secondo me la parte più esaltante è stata la prima mezz’ora della ripresa.
    Il rigore inventato allo scadere della prima parte poteva costituire un contraccolpo per le sicurezze che i ragazzi avevano mostrato fino al momento. Invece l’hanno ammortizzato benissimo rientrando in campo ancora con maggior convinzione e sfoderando un calcio tambureggiante che ha trovato i suoi limiti solo in un centravanti probabilmente inadatto o comunque in cattiva serata.
    I commentatori stranieri quasi non credevano ai loro occhi nel vedere l’atteggiamento dei nostri che non hanno mollato un centimetro finché hanno retto, ed hanno saputo soffrire nei minuti finali.
    Perché anche le squadre che praticano un calcio offensivo si devono saper difendere, e ci può stare di dover soffrire per un quarto d’ora. Il problema è quando ti dedichi a farlo per buona parte dell’incontro scegliendo quest’atteggiamento come strategia.
    Quindi ancora un grazie a Mancini ed ai ragazzi per offrirci un calcio bello ed efficace che ci sta valendo i meritati complimenti degli appassionati di tutta Europa.

  5. NAZIONALE POPOLARE
    ~~~

    Il tuo post mi sollecita caro Kris.
    E lo fa perché è emotivo. Figlio cioè di un’emozione sincera che questa notte è brillata nelle case e nelle piazze.
    Proprio vero, quando il calcio è interpretato in modo orchestrale si avvicina alla perfezione …
    E per una ventina di minuti nel secondo tempo i nostri ragazzi hanno triangolato tra i colossi belgi come ragazzini sul prato parrocchiale.
    Forse è proprio questa la peculiarità di questa Nazionale:
    far tornare bambini giocatori e spettatori.

    E questa -come dici bene-, è strategia che si verifica non a caso sul campo.
    Stamane tutti i giornali applaudono un’impresa (il Belgio è primo nel ranking) fatta non solo di numeri ma di “gioco del calcio” cercato, voluto, realizzato senza paura nella metà campo degli avversari.

    Inutile citare nomi famosi, in questa squadra non ce ne sono. Ma forse proprio la mancanza di prime donne contribuisce a che si noti non un giocatore specifico, ma un “gruppo votato al gioco” con tutte le conseguenze positive per gli occhi e per il risultato.

    Tuttavia vorrei fare due eccezioni, nel bene e nel male:

    -Jorginho è uscito fuori nel secondo tempo a dettare tempi e posizioni con grande acume e personalità;

    Immobile invece ha dimostrato ancora una volta che la dimensione internazionale non è un vestito della sua misura. Il pallone gli rimbalza addosso sempre in modo strano, come se non gli riconoscesse la carezza del tocco.

    Grazie ragazzi.

    • A ora i belgi sono pure diventati colossi. 😆 😆 . Ma ci arrivano a 3 milioni di abitanti? E meno male che sei partito con un titolo che era tutto un prospetto😂😂😂
      Forse era meglio scrivere nazional provinciale.
      Aldilà delle sottigliezze per ridere tra i denti, ieri peggiore in campo Immobile, ma non mi meraviglierei se alla prossima facesse una gran partita . Tecnicamente è della stessa medio/alta qualità così come tutti gli altri che compongono questo gruppo. Forse sono le due ali Insigne e Chiesa quelli più talentuosi mentre il centrocampo è in grado di fa passare la palla in mezzo alle orecchie a tutti i “colossi “ come li chiami tu, di qualsiasi altra nazionale. Solo la Francia ne ha uno più forte in Europa.
      Sto guardando rep. ceka contro la Danimarca. Fioccano le azioni con i ritmi “da colossi”😂😂

      • Mi fa piacere che “colossi” ti faccia ridere🤣.
        Ha riso perfino Insigne quando è corso come un ossesso verso un belga per aver subito un fallo, salgo accorgersi quando gli è arrivato vicino che era un “colosso” e allora …ha riso anche lui ihihihihiihih

    • Più che calcio nazional popolare, farei un titolo diverso.

      Il ritorno del Re.

      Dove il Re è Mancini, capace di crearsi il suo staff, capace di far tornare il Gianluca Nazionale.

      Mancini che non chiede Stage, che non chiede amichevoli.

      Mancini che usa i tempi e le possibilità al meglio.

      Mancini che non si barrica dietro a scuse tipo “il materiale è questo! ” come un Conte qualunque al quale manca sempre qualcuno.

      Mancini che fa calcio!

      Mancini che prende quanto di meglio offre il panorama italiano. Locatelli, scarto del Milan, Spinazzola, scarto di Madama, Zaniolo, purtroppo infortunato, scarto dell’Inter, chiamato in Nazionale praticamente senza presenze in serie A.

      Insomma, potevamo aspettarci questo da uno che a poco più di 20 anni disegnava le divise della Samp?
      Secondo me si.

      Il predestinato è lui, peccato aver pensato che fosse Pirlo, e peccato non averlo chiamato in bianconero in tempi non sospetti.

      • Tempi non sospetti?.. quali? e dopo aver detto questa roba qua?..
        “Nessuno di noi però si poteva aspettare che le cose fossero a questi livelli. Quanti sono gli appassionati di calcio in Italia, 40 milioni? Ci hanno preso tutti per il culo. Ci hanno preso in giro per anni, ovviamente ci sono anche società e squadre che non c’entrano niente, ma la realtà è questa… Di solito quando succedono queste cose si scala, ma sinceramente non so cosa potrà accadere visto che ogni giorno c’è sempre qualcosa di nuovo… alla luce di tutto quello che è succeso, la coppa Italia che abbiamo vinto è una coppa da apprezzare. Del terzo posto in campionato invece non parlo perchè non è giusto dal momento che i campionati non sono stati regolari”.

        • Luca

          Non hai risposte da darmi e posso capirti, ma vorrei spiegare il mio punto di vista al netto del suo valore di allenatore, in discussione c’è il professionista con la visione distorta del calcio in anni in cui avrebbe dovuto riconoscere che quella Juve fortissima dominava non solo in Italia ma anche in Europa con 3 finali e una semifinale consecutive disputate in Champions League, un’altra finale nel 2003 e Nedved pallone d’oro, il titolo mondiale nel 2006 conquistato dall’Italia con 5 giocatori juventini e 4 (ex compresi) nella Francia in finale. Ecco se tutto questo per lui equivale ad “aver preso in giro per anni gli italiani” da italiano prima e tifoso poi ti dico che mai e poi mai vorrei vedere sulla panchina della Juventus chi ha gratuitamente infangato il nome di una Società e di una Squadra che hanno dato lustro alla Storia centenaria del nostro calcio.

  6. TANTO VINCE LA JUVE…

    Studiatelo bene il sorteggio mi raccomando…

    Serie A, rivoluzione calendario: il girone di ritorno sarà diverso da quello d’andata

    Anche in Italia il sistema asimmetrico.
    L’unico criterio imposto al sorteggio sarà che una partita non avrà il proprio ritorno prima che siano stati disputati altri otto incontri.

    Rivoluzione nel calcio italiano. Il Consiglio di Lega di Serie A ha infatti stabilito all’unanimità che “il calendario della Serie A TIM 2021/22 avrà un girone di ritorno asimmetrico nella sequenza delle giornate rispetto al girone di andata”.

    Dopo la proposta, bocciata, della giornata ‘spezzatino’ con 10 match in 10 orari diversi, arriva questa novità.
    Studiata soprattutto per adeguarsi agli interessi televisivi: ogni giornata avrà almeno una partita sulla carta di cartello.

    Già in vigore in Premier, Liga e Ligue1
    I calendario asimmetrici non sono una novità assoluta nel calcio mondiale.
    Si tratta di un format già in vigore, per esempio, in Premier League, in Liga e in Ligue 1. Ma in Italia “avrà una particolare novità rispetto alle altre nazioni che lo hanno adottato, con le partite del ritorno totalmente diverse da quelle di andata, sia come ordine, sia come composizione all’interno dello stesso turno”, spiega il Consiglio.

    “Miglior distribuzione degli incontri”
    La nuova formula, sottolinea il Consiglio di Lega, “permetterà una migliore distribuzione degli incontri, non condizionati in questo modo da vincoli presenti all’andata che possono ricadere sulla stessa giornata del ritorno e viceversa. L’unico criterio imposto al sorteggio sarà che una partita non avrà il proprio ritorno prima che siano stati disputati altri otto incontri”.

    Il sorteggio del calendario avverrà il 14 luglio.
    La partenza della prossima stagione è fissata ufficialmente il 22 agosto, con la possibilità che si parta comunque il venerdì precedente o il sabato con i primi anticipi.
    L’ultima giornata, invece, sarà il 22 maggio 2022: in mezzo, è già stata fissata la classica sosta di Natale, con il campionato che quindi si fermerà per circa due settimane, dal 23 dicembre 2021 al 6 gennaio 2022.

    Buon sabato

  7. LA SORPRESA

    Cioè vorrei capire, una Nazionale, l’Italia, con 4 stelle sul petto per i 4 Mondiali vinti, un Europeo vinto(1968), un Campionato Olimpico vinto (1936) sarebbe la sorpresa di questo Europeo?

    Che cazzo ha vinto Lukaku!!!

    Saluti

    • Penso sia una sorpresa per chi non conosce la Storia calcistica italiana e che si era fermato sulle parole di Ventura e in parte di Conte che ci hanno raccontato che con il materiale a disposizione di più non si poteva fare.

      Mancini, lavorando in silenzio, senza chiedere stage ed altre cose ci ha raccontato una storia diversa.

      Su Lukaku….. boh! Per me vale poco.

    • Ciò che ha stupito l’Europa non è il risultato ma il “come” è stato ottenuto da una nazionale storicamente incasellata nel difensivismo.
      La squadra ha dimostrato di credere nella sua proposta di gioco anche contro avversari più quotati e non solo contro le piccole. Contro giocatori che diventano inarrestabili negli spazi, l’Italia ha fatto vedere di non aver paura a concederne, mantenendo per gran parte dell’incontro un baricentro alto e difendendo in avanti senza mai smettere di cercare il gol nonostante fossimo in vantaggio.

      • Kris ma nel 78 o nell’82 te la ricordi l’Italia? Guarda che non siamo una nazione calcistica di pellegrini. Se non vinciamo i mondiali spesso arriviamo pure tra le primissime. Dobbiamo meravigliarci della nazionale di Ventura piuttosto

        • Antony,
          Ti sembra che io abbia parlato di nazione calcistica di pellegrini?

          • No ma tra te e Luigi sembra che l’Italia si trovi quasi per caso tra le prime. State giustamente esaltando un bel gioco come se fosse la prima volta che giochiamo bene a pallone.

            • Ma quindi lo stiamo esaltando giustamente…o no?🤔
              Allora se l’anno prossimo la Juve giocasse bene non potremo esaltarla visto che trent’anni fa’ con Lippi aveva giocato pure bene?😅
              La realtà è che praticamente tutti, anche a livello internazionale, stanno riconoscendo i meriti a questa nazionale per il gioco espresso e per l’atteggiamento in campo. Prima ancora che per i risultati.
              Non ci capita spesso di esprimere a detta di tutti il miglior gioco (o uno dei migliori) del torneo. Credo sia normale che se ne parli.

        • Antony,
          purtroppo dobbiamo ammettere che la storia della nazionale dal sudafrica al mondiale di russia sia una storia di insuccessi e delusioni.
          Ne sono passati di anni.

      • Giusto Kris,
        questa di Mancini è senz’altro una delle nazionali più propositive, con un calcio palleggiato, a memoria d’uomo.
        E tenendo conto che non ci sono chissà quali fuoriclasse, la cosa è ancora più meritoria.

        • Dimentichi che con un gruppo molto meno performante di questo Conte Antonio lo stava vincendo l’’Europeo. E aveva bastonato squadre come la Spagna campione dEl mondo

          • Beh, tra il gioco espresso da Conte e quello di Mancini non c’è paragone.
            Il Mancio domina le partite e le fa sue. La nazionale si prende il campo anche contro il Belgio, la nazionale n°1 al mondo.

            Con Conte alla fine era catenaccio contro chiunque.

          • Ancora co’ sto Conte che indispone con suo mastodontico Ego anche le pietre …
            Ma è un tuo parente?😅

            • No, non è un mio parente e se lo dovessi incontrare avrei anche da dirgli qualcosa che come tifoso Juventino non mi è piaciuto. Piuttosto e questa volta mi rivolgo a Luca che forse ha più memoria perché acerbò da preconcetti, ma nel suo primo scudetto dei 9 la Juve dei gregari ha mai giocato peggio di questa Italia operaia? Tanto per allargare le menti, che spesso dimenticano.
              Poi un allenatore bravo adatta il proprio materiale per raggiungere con il minimo sforzo il risultato, il resto è come dice Arrivabene, solo fuffa.

          • Conte, uscito ai quarti di finale, “stava vincendo l’Europeo”?

            Allora Mancini che è in semifinale, lo ha già vinto?🤣

      • Kris,
        per esperienza diretta ti posso dire che i Francesi e gli Spagnoli tifano Italia per quanto mostrato sul campo.
        I Francesi erano sicuri dell’eliminazione, troppo supponenti i blues.
        All’epoca ero a Parigi.

        Gli spagnoli ammirano l’Italia del Mancio e la giudicano un ostacolo insormontabile.
        Oggi sono a Zaragoza.

        • Certo Luca,
          Sugli spagnoli posso confermare, si leggono articoli e commenti realmente lusinghieri.
          Ma la partita la temo, soprattutto perché stavolta ci rispettano tanto 😅

  8. C’è da dire che oltre ai propri meriti questa bella Italia ha avuto dalla sua anche la fortuna di veder evaporare agli ottavi 3 delle 4 Nazioni dominatrici degli ultimi 10 anni, Francia Germania e Portogallo, con la quarta, la Spagna, che è però lontana parente di quella che ammirata fino agli europei del 2012. Poi come normale che accada in questi casi succede che fra le prime 8 arrivano squadre come l’Ucraina, la Svizzera, la Repubblica Ceca e la stessa Danimarca con una sola partita vinta nel girone, ma non basta la scusante della composizione dei gironi a giustificare un torneo povero di contenuti tecnici e (fin troppo) ricco di quelli agonistici come è stato in certe partite in cui è stata sopratutto la noia a farla da padrona, o come l’ultima ieri sera fra Inghilterra e Ucraina, una partita da torneo dei bar per i tanti errori grossolani visti in campo. E’ comunque innegabile che fra tanta scarsità di contenuti tecnici a risaltare sia stato il gioco della Nazionale di Mancini che ha offerto fin qui ottime prestazioni da tutti i punti di vista, ma al di là dei meriti sportivi che sono tanti, come già accennato e come successo contro l’Austria, c’è anche la componente fortuna (se così vogliamo chiamarla) ad aver giocato un ruolo decisivo. Non dimentichiamo che nell’ultimo quarto di partita il Belgio che tutto ha dimostrato meno di essere la prima Nazionale nel ranking, ha fallito due clamorose occasioni per portare la gara ai supplementari, e per l’Italia, a quel punto in evidente debito d’ossigeno, credo che anche sotto l’aspetto psicologico sarebbe stato un colpo durissimo da assorbire.

    • Gioele
      Rimango meravigliato ogni volta in questo Europeo come lo stanno disputando i due juventini pilastri della difesa… Southgate, allenatore della Nazionale inglese, li ha definiti “Gladiatori con tanta esperienza”.

      A parte la bravura di Mancini, mi domando e ti chiedo: ma chi sono I preparatori atletici di questa Nazionale?
      Chiellini uscito per infortunio lo hanno rimesso in campo dopo nemmeno una settimana con risultati eccezionali vista la prova fatta contro il Belgio e soprattutto per come ha annullato Lukaku…alla Juventus non basta mai un mese.

      • Barone

        Il centrocampo e il super Chiellini visto contro il Belgio sono indubbiamente i punti di forza di questa Italia che con Bonucci dispone della miglior coppia di centrali del torneo grazie anche alla loro condizione fisica e atletica fin qui ottimale.

  9. PARAGONI RAI

    “Insigne ha rubato la scena all’Italia, tirando fuori quel gioiello che fa parte del suo repertorio.
    Con la Rai abbiamo trasmesso scene dalle piazze esplose dalla gioia dopo il suo gol.
    Ha vinto anche il premio come miglior giocatore del match della Uefa.
    Ieri ha dimostrato di essere un grande campione, superando anche quanto di buono fatto dallo stesso Roberto Mancini con la maglia della Nazionale.
    Un regista atipico, decentrato sulla sinistra, in grado di unire qualità e tanta, tantissima quantità.
    Sono un suo fan da quando era un ragazzino, e posso dire che non avevamo un calciatore come lui dai tempi di Totti e Del Piero. Francesco è un gradino superiore, mentre Lorenzo si sta avvicinando all’ex 10 della Juventus.
    Mi auguro, però, che Insigne riesca a legarsi a vita al Napoli”.  
    Antonello Perillo

    una domanda a rai Perillo mi sorge spontanea: che cosa ha vinto Totti più di Del Piero…e con che cosa Insigne si è avvicinato a Del Piero.

    Buongiorno ☕

  10. UN SACRIFICIO PER GIGIO

    Sembra un paradosso, ma la Juventus si mangia le mani, non essere entrata in lizza per Gigio Donnarumma, è stato, con il senno di poi, un errore, frutto della poiltica degli alti ingaggi degli ultimi anni che hanno dato ad alcuni giocatori, bravi, ma non fenomeni, degli stipendi troppo alti.

    I bianconeri, infatti, sarebbero potuti entrare in lizza con il Psg per Donnarumma, ma a causa della presenza di Szczesny, del suo alto stipendio e dell’impossibilità di cederlo, hanno dovuto rinunciare. Vedendo le prestazioni dell’ex rossonero, l’età e quello che poteva rappresentare nel prossimo decennio, questa decisione, comunque, lascia qualche perplessità.

    Le perplessità ed i dubbi sono aumentati anche dal rendimento del portiere polacco, non convincente nell’ultimo europeo, ma anche in alcune fasi decisive della scorsa stagione con prestazioni al di sotto dello standard abituale.

    La Juventus, ora, deve capire se Szczesny è sufficiente per affrontare tutta la stagione con un secondo di livello non altissimo o se serve un secondo di qualità che possa eventualmente sostituirlo qualora le prestazioni non fossero adeguate.
    I nomi, da Perin, a Sirigu, passando per Audero, ci sono, ma non sono profili tali da far impazzire il mondo Juve, che li considera dei secondi e basta.

    Sicuramente l’ingaggio di Donnarumma al Psg è altissimo e fuori da certi standard, ma vedendo le parate dell’ex rossonero nell’ultimo periodo, qualche rimpianto ci viene, perchè Donnarumma, come faceva una volta Buffon poteva e può garantire a chi lo prendere 15-20 punti a campionato.

    (TuttoJuve.com)

  11. Le previsioni con gli imprevisti…

    “ALTRO CHE DONNARUMMA!

    10.05.2021 di Massimo Pavan (da TuttoJuve.com)

    Altro che Donnarumma, la Juventus con il suicidio di ieri sera, probabilmente, non andrà in Champions e così sfumeranno una cinquantina di milioni, risorse che sarebbero servite come il pane. Invece, no, la formazione bianconera, dovrà ripartire da zero e dovrà farlo in modo umile e professionale, abbandonando le velleità ed i vezzi come Cristiano Ronaldo, il portoghese senza Champions è un costo non sostenibile purtroppo. Difficile trovare una squadra pronta ad accoglierlo, forse ci vorrà la rescissione, difficile che il portoghese decida di rimanere senza la Champions.
    Sara una Juventus meno ricca, meno celebre e probabilmente meno forte, ma si spera meglio allenata perché la squadra che ha perso con il Milan aveva tante, troppe lacune, anche tattiche.
    A questa Juventus non serve Donnarumma, portiere ottimo, ma costo che senza Champions non puoi minimamente sostenere, serve rifondare, serve ripartire con lo spirito da Juve, quello che non abbiamo visto da un po’.
    Purtroppo Pirlo non ha capito, non è riuscito a trasmetterlo, un grande campione che non si è rivelato un grande allenatore. Questa squadra ha fallito tutti gli obiettivi, non è riuscita a confermare le aspettative di inizio stagione ed è stato un lento, ma inesorabile declino. Oggi come oggi, non servono i Donnarumma, ma campioni a centrocampo ed attacco che possano ritrasmettere lo spirito da Juventus.”

  12. Diventa ovviamente sempre più probabile la permanenza di Ronaldo alla Juve.
    Trovare infatti un’altra squadra che garantisca 31 milioni di stipendio annuo al giocatore, rasenta l’impossibile.

    Abbiamo quindi un attacco già completo con Ronaldo-Dybala-Morata. E francamente non so se è una buona notizia. Soprattutto se non si rinforza adeguatamente il centrocampo.

  13. Solo il Psg sembra ancora in corsa per Ronaldo, ma se Mbappè resta a Parigi e salvo un’offerta last minute del Man.Utd. è probabile che resti a Torino, con il suo procuratore che ha già messo le mani avanti chiedendo alla Juve di spalmare il contratto con un biennale da 20 milioni netti a stagione.
    (Il Bianconero)

    • Non sarebbe male.
      Se vai a comprare un attaccante da 30 gol a stagione, ammesso che lo trovi, vai a spendere sicuramente di più.

  14. Gioele,

    non ti ho risposto su Mancini perché ho aperto il blog solo ora.

    Mancini disse quelle parole all’epoca in cui anche Boniperti pensava che ci fosse del marcio.

    Poi la caparbietà di Moggi ed il processo civile cambiarono le cose ed ai più fu chiaro cosa successe.

    Tranne alla federazione che decise di non decidere.

    • Luca, scusami. Mi sarò perso qualcosa.
      Ti risulta che Mancini, nel corso degli anni abbia mai, non dico smentito, ma almeno abbia corretto il tiro rispetto a quel commento così tranciante verso la Juve?

      • Mi sembra che non sia più tornato sull’argomento.

        • luca

          Non sei informato, su calciopoli Mancini è tornato ad attaccare la Juve diverse volte, questa dichiarazione l’ha fatta nel 2011, l’anno in cui è andata in prescrizione la relazione di Palazzi sugli illeciti dell’inter, queste furono le sue parole alla domanda su calciopoli:
          “Sul campo la mia squadra ha vinto due titoli, l’altro ce l’hanno assegnato per malefatte altrui. Per me il caso è chiuso.”

          Non mi pare che in questa frase ci siano parole concilianti e tantomeno di ravvedimento del suo giudizio sulla Juve di quegli anni, Società e Squadra indiscutibili protagoniste in Italia e ai vertici del calcio Europeo.

          • Ed allora non resta che sperare in una rivisitazione da parte di Allegri aspettando un allenatore straniero per rivedere finalmente una Juve come quella lippiana.

  15. Un saluto ad una tifosa speciale che attraverso lo spettacolo e l’intrattenimento ha fatto parte della vita di ognuno di noi.
    Ciao Raffaella.

  16. Un altro pezzo di infanzia e adolescente che se ne va .
    Ciao Raffaella.

  17. ARIECCOLO

    L’anno dei 91 punti, quella famosa storia dello scudetto perso in albergo. Resta di quella idea?
    “Sì, ma tutti quelli che fanno sport sanno a cosa mi riferivo. Poi ci si può costruire sopra qualsiasi sfottò, la realtà è che la squadra ha visto uno spiraglio aperto.
    Chi ha vissuto quella notte sa a cosa mi riferivo, quando sono salito in camera ho visto giocatori piangere per le scale: c’è stato un contraccolpo feroce, come se fosse finito un sogno dopo quegli episodi discutibili”.

    Ora mi è vi domando: se ci furono quegli episodi discutibili, quindi del marcio in campo, perché ha accettato poi la Juve?

    Buongiorno ☕

  18. IL MANCIO MARCIO

    Schiena dritta? Certo e come faccio a non averla?
    Sempre e per sempre, non sono una banderuola al vento…”i patti”, se così posso chiamarli, stipulati dagli INDOMITI nel lontano 2008 erano altri non quelli da dimenticatoio.

    Saluti

  19. Luca967

    Quando riaprirai il blog ti invito a leggere anche questo e se vuoi a dare un tuo parere.
    parlo della frase riportata sopra in un’intervista al CorSport del 2011 in cui si fa riferimento alle accuse dell’allora presidente del coni petrucci contro la Juventus il quale aveva parlato di “calcio avvelenato da doping legale organizzato da arroganti”, dopo che il Tnas, dichiaratosi incompetente, aveva respinto il ricorso presentato dalla Juventus per togliere lo scudetto del 2006 all’inter:

    “Mancini, ci racconti del suo messaggio al presidente del Coni, Gianni Petrucci.

    «Stavo uscendo di casa, avevo la televisione accesa e mi sono messo ad ascoltare il suo discorso. Una presa di posizione impeccabile e importante, se tutti hanno capito il senso. Era arrivata l’ora di mettere un punto sulla questione calcio. Così gli ho scritto un sms di complimenti, venuto dal cuore, perché la serie A sta finendo male».

    Il punto, intanto, lo ha messo il Tnas: lo scudetto del 2006 è suo, anzi, dell’Inter.

    «Guardi, penso che tutti debbano seguire quello che ha detto Petrucci e io lo faccio subito. Per me la questione è chiusa, non alimento certo le polemiche dall’Inghilterra. Sono stati anni spiacevoli, passati soltanto in tribunale o negli studi degli avvocati. Non ci sono più altri valori o altri interessi. Le sfide sul campo sono finite in secondo piano».

    Ma lei pensa di aver vinto due scudetti oppure tre?

    «Non ci casco. Sul campo la mia Inter ha conquistato due campionati, il terzo ci è stato dato per malefatte altrui. Il caso è chiuso, bisognerebbe ripartire da zero».

    Sono emerse telefonate imbarazzanti anche della società nerazzurra.

    «Ripeto: applaudendo Petrucci, voglio dare l’esempio per primo. Basta con le risse. Bisogna tornare al calcio antico, di cui l’Inter e la Juventus erano grandi protagoniste. Altrimenti la caduta non si ferma mai».”

    • Riporto quanto risposto sopra.

      Ed allora non resta che sperare in una rivisitazione da parte di Allegri aspettando un allenatore straniero per rivedere finalmente una Juve come quella lippiana.

      Resta il fatto tecnico

      • Certo, il fatto tecnico è dirimente Luca.
        Pertuttavia soprattutto noi juventino non possiamo non notare che lui “torna al calcio antico”, cioè senza rancori e mistificazioni, con un pregiudicato che siede con lui in panchina!!

      • Luca

        Il fatto tecnico non può essere disgiunto dalla valutazione complessiva del professionista, premesso come già detto che non discuto il suo valore come allenatore, va ricordato che nelle sue esperienze a livello di club ha spesso dimostrato di non essere un buon gestore, con i difetti di un carattere forte e scontroso che lo porta spesso alla lite con calciatori dalla personalità più spiccata e un rapporto piuttosto distaccato, ai rapporti burrascosi e alle rotture traumatiche con le dirigenze delle varie squadre che ha allenato, aspetti che in passato potrebbero essere stati valutati negativamente nella scelta dei possibili candidati alla panchina della Juve. Quanto al palmares poi, il confronto con Allegri è improponibile, in Italia 2 soli scudetti vinti con l’inter e con la Juve in b mentre in Europa ha collezionato una serie di figuracce e non solo con l’inter. Spero e me lo auguro sopratutto per questa Italia che lo meriterebbe che stavolta il finale sia quello di un allenatore non solo fortunato ma anche vincente.

      • Ripeto il concetto a causa di qualche refuso.

        Il fatto tecnico è senz’altro dirimente, Luca.
        Purtuttavia, soprattutto noi juventini, non possiamo non notare che lui “torna al calcio antico”, cioè al calcio dei valori morali, con un pregiudicato(reo confesso in quanto patteggiò la pena) che siede con lui in panchina!
        Chest’è

        • Quello che sottolinei è ancor più stridente alla luce di ciò che accadde nei confronti di Lippi prima del mondiale del 2006, i vergognosi attacchi mediatici alla sua persona senza prove di un pur minimo coinvolgimento nella vicenda calciopoli, colpevole solo di essere l’allenatore di quella Juve vincente. Dall’altra parte invece nessun accenno alla conferma di Gabriele Oriali per altri 4 anni come dirigente dell’inter (fino al 2010) dopo aver patteggiato proprio in quelle settimane una condanna penale a 6 mesi di reclusione per furto e ricettazione dei documenti falsi di Recoba.

  20. COMPROMESSO PER UNO SCUDETTO

    Un giornalista ha chiesto a Sarri quando cominciarono gli attriti nel suo anno alla Juve.
    Ne ha parlato così: “A ottobre della stagione alla Juve ho detto al mio staff: o restiamo, proviamo a vincere e ci cacciano, oppure ce ne andiamo adesso a casa. Abbiamo scelto di venire a compromessi per vincere lo scudetto”.

    In verità questa sensazione l’avremmo all’epoca anche molti tifosi, quando ad un approccio iniziale molto collaborativo dei giocatori, seguì una specie di rigetto, con evidenze anche per chi guardava le partite.
    Altra cosa: lui aveva già intuito con chi si sarebbe schierata la società.
    Sintesi: un matrimonio non riuscito che comunque ha portato il nono scudetto consecutivo!

  21. Immobile, che ciuccio!

  22. Berardi è un morto!

  23. Chiesa è l’unico che tiene il passo dei diavoli rossi!

  24. SCETATEVE GUAGLIU’

    Scetáteve, guagliune ‘e malavita,
    ca è ‘ntussecosa assaje ‘sta serenata.
    Io songo ‘o ‘nnammurato ‘e Margarita,
    ch’è ‘a femmena cchiù bella d’ ‘a ‘Nfrascata.

  25. Beh questa sera la partita dell’Italia potrebbe classificarsi tra le più brutte di sempre.
    Ci è andata bene ma la Spagna ci è stata abbastanza indigesta. Per l’euro pro fatto sin ora, ai punti meritava più l’Italia della Spagna ma il loro tiki taka ci ha dato veramente fastidio. Mi auguro e penso che contro l’Inghilterra ( perché la semifinale di domani sarà solo Accademia) dovremmo avere più opportunità per poter giocare una buona finale

  26. Ci sono stati superiori nel palleggio, lo ha certificato anche Bonucci.

    Ha anche detto che ci siamo abbassati troppo, di grazia sono anni che ti diciamo che la Juve se giocate tu e chiellini si abbassa troppo.
    Ed in coppa questa cosa è fatale.

    Questa sera, se tu e Chiellini, avreste difeso da “libretta” cioè secondo regola il gol di Morata non l’avremo mai preso.
    Chiellini segue il pallone invece di Morata, tu, Bonny, segui le farfalle e poi provi a mettere il piedino all’indietro, ridicolo!

    Meno male che è andata bene.

    Ma dopo i 30 normalmente si va a casa, o si gioca in squadre di livello diverso.
    Non alla Juve e neanche in Nazionale.

    Infatti dopo 80 min sotto pressione siete andati in crisi.

  27. Mamma mia uaglio’, due ore di autentica sofferenza.
    Non sappiamo neanche come, ma l’Italia più in difficoltà vista finora riesce a strappare il pass per la finale!
    La nazionale rinuncia all’identità che finora gli era valsa gli applausi, o forse più semplicemente la Spagna non le permette di rispettarla, e si affida all’antico per non affondare.
    Sparisce il nostro reparto migliore, quel centrocampo ricoperto di elogi negli ultimi giorni. Fortunatamente regge il blocco squadra e riusciamo a sopravvivere fino al secondo tempo supplementare, quando finalmente anche loro calano.
    Esistesse la vittoria ai punti non ci sarebbe storia ma il calcio stasera è crudele per loro e meraviglioso per noi.
    Si va in finale!🎉💃💪🏼

  28. Concludendo una bella Nazionale che cambiando le proprie caratteristiche ha battuto una squadra veramente forte.

    da qui una riflessione, noi siamo arrivati in finale dell’europeo incontrando solo la Spagna che è nei fatti e nella storia una nazionale del nostro livello.

    Abbiamo giocato forse una 30ina di partite ed abbiamo incontrato solo una nazionale di livello.

    In 3 anni non abbiamo incontrato, l’inghilterra, la germania, la francia…

    Ma tutta una serie di nazionali che sinceramente hanno un peso ininfluente o quasi.

    È come se in realtà l’Europeo, iniziasse nelle semifinali e finisse in finale.

    È come se su tre anni di calcio delle nazionali l’interessante fosse racchiuso in un paio di settimane.

    Io fossi la UEFA, comincerei a farmi molte domande sul senso di certe partite.

  29. OMAGGIO A LUIS ENRIQUE

    Bellissimo il rapporto che ha avuto con i giocatori italiani.
    Oltre ad aver preparato la partita perfetta dei suoi.
    Questa sera veramente è stata, al di là di tutto una festa dello sport!

  30. CHIESA AL CENTRO DI WEMBLEY

    Mentre Mancini faceva riscaldare alcuni della panchina, il duo sky scommettevano sull’uscita di Federico14.

    Per fortuna Mancini nun è strunz…goal di elevata fattura e subito dopo assist da spellarsi le mani per gli applausi a Berardi.

    Centrocampo inesistente e messo in crisi da un sontuoso Olmo…per fortuna la difesa c’è…a parte la pecca su Morata che vorrei ricordare l’inizio dell’errore è stata la loro ripartenza per colpa di una palla persa dal nostro centrocampo…e poi anche la bravura di Morata.

    Alla fine è stata premiata la squadra che ha onorato questo Europeo ma non quella che ha disputato la migliore partita dell’europeo. La Spagna rigorosamente fuori.

    Buongiorno ☕

  31. “Un pensiero ad un grande allenatore ma prima ancora un grande Uomo.
    Luis Enrique, allenatore della Nazionale Spagnola, la cui vita è stata segnata dalla perdita della piccola figlia Xana, morta di cancro a soli 9 anni, ad agosto di due anni fa.
    È tornato ad allenare con il cuore distrutto dal dolore più straziante, quello causato dalla perdita di in figlio.
    E non c’entra niente la vittoria o la sconfitta in 90 minuti, la vita è un’altra cosa e tu ce lo hai insegnato.
    Adelante Luis!”

  32. L’italia ha vinto all’italiana, quando gli altri sono più bravi nel gestire la palla e nel palleggio, l’unica maniera è aspettare e ripartire e ciò abbiamo fatto. Lo stesso mancini ha precisa domanda risponde che le squadre attaccano e si difendono. Bisogna solo capire quando farlo, come farlo e soprattutto farlo bene. A onor del vero l’assenza di un vero centravanti si nota sempre più ora che le partite diventano importanti: sia immobile che belotti non riescono a gestire e tenere la palla per poter guadagnare campo con il fraseggio così si è cercato di saltare il loro centrocampo e attaccare lo spazio dietro le spalle dei difensori e soprattutto colpirli con le ripartenze.
    Andiamo in finale dopo i calci di rigore con la consapevolezza che manca uno la davanti veramente di spessore, che il centrocampo titolare è ben assortito ma i cambi non mi sembrano proprio all’altezza e la difesa che sembra solida ancor più se dovessimo trovare una punta che fa la punta e non il falso nove.

    • Luigis, l’Italia ha giocato “all’italiana” perché è stata costretta dalla forza della Spagna. Non certo per scelta.

      Una forza che gli spagnoli non hanno saputo tradurre in vittoria perché anche loro -come noi- non hanno grandissimi attaccanti.

      Invece noi se con Chiesa ci fosse stato un altro Chiesa davanti, avremmo potuto chiudere il discorso già nei tempi regolamentari.

    • Beh, in realtà abbiamo pareggiato all’italiana.
      Ma credo anch’io che non sia stato voluto, gli spagnoli ci hanno preso il pallone e non ce l’hanno fatto più vedere creandoci tanta difficoltà.
      Ciò nonostante uno dei meriti di questa nazionale sta’ nel saper interpretare più stili di gioco all’occorrenza. Pur nella sofferenza, con un Lukaku lì davanti avremmo potuto farli a pezzi in ripartenza.

  33. Il risultato premia l’Italia ma è giusto riconoscere i meriti ad una Spagna che esce dall’Europeo a testa altissima.
    Mi unisco all’omaggio di Luigi a Luis Enrique che, pur colpito dalla peggiore delle tragedie, da due anni sta facendo un lavoro straordinario, credendo in un gruppo di giovani tra le mille critiche di tifosi ed opinionisti.
    Ieri sera i suoi ragazzi gli hanno confermato di essere sulla strada giusta.
    Una grande notte di calcio in cui gli Dei del calcio hanno sorriso all’Italia. Dovremo onorare questa buona sorte con una grandissima finale.
    Manca poco, forza ragazzi!

  34. A fare da contraltare alla sportività e signorilità di Luis Enrique ed i suoi ragazzi non potevano che mancare i soliti vigliacchi che minacciano pesantemente un Morata che prima di sbagliare il rigore li aveva tenuti in vita con un gran gol, ed il pagliaccio di Piqué secondo il quale l’Italia sarebbe stata avvantaggiata nel tirare per prima i rigori.
    Ora, sui primi credo che non ci sia rimedio, ma qualcuno dovrebbe spiegare a Piqué che c’è un sorteggio per tirare per primi e che in ogni caso non è possibile che inizino a tirare i rigori entrambe contemporaneamente.
    Tra l’altro ieri al “chiringuito” ne hanno fatto una malattia per la scenetta di Chiellini con Alba nel sorteggio. Evidenti rosicamenti visto che chi aveva tentato la furbata era proprio lo spagnolo. Ci ha pensato Chiellini a fargli fare la figura del babbeo.
    Insomma, teniamoci l’eleganza e la sportività di Luis Enrique, sperando sia d’insegnamento anche per molti suoi connazionali.

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