Non basta un Paulo Dybala stellare.

Scritto da Cinzia Fresia

Non va bene.
Essere spiritosi non paga mai.

Non è ancora il momento per esibire spavalderia o fare battute infelici quando i numeri non ci danno ragione.

C’è tempo per tutto: per scherzare e per sdrammatizzare ma quando le cose si fanno difficili bisogna essere seri.

Un vero peccato.
Con tre parole possiamo riassumere la partita di ieri sera.
Non basta un Dybala stellare che tiene insieme la squadra ed esaurisce le energie correndo a destra e a sinistra per arrivare su tutti i palloni.

Dobbiamo capirci su come lo vogliamo far giocare.
Paulo non è Tevez.
Non ha la fisicità, è veloce nella corsa recupera sugli errori degli altri e ha bisogno di partner di supporto a centro campo e gli permettono di fare gol.
Okay per il tutto campista ma non esageriamo.
Il gioco della Juventus è Paulo Dybala, senza di lui la squadra è in balia di se stessa.

In partita io ho visto tre giocatori, Dybala – Morata – Cuadrado il resto …non pervenuto.
Anche Szczesny ha reagito bene con tanto di super parata, ma nulla può fare se gli avversari ti prendono a pallate un quarto d’ora.

Ormai lo sappiamo che è una questione di tempo. La durata fisica dei nostri calciatori è limitata, siamo sprovvisti di giocatori di resistenza, o per lo meno ne avremmo anche uno ma lo si tiene in panchina.
Centro campo sempre più debole.
Locatelli ieri si è visto poco e male, la qualità di centro campo non è cambiata di una virgola. Insufficienti Bentancur e Rabiot.

Un altro problema è Kean.
Okay la potenza fisica ma .. a che pro se non segna?

Perdere così dà fastidio, oltre alla défaillance della squadra ..che funziona a fasi alterne c’è una gestione da parte del tecnico non chiara e che ultimamente sbaglia spesso.
“facciamo gol e mettiamoci in difesa”
Non basta più ..è una tattica che conoscono anche i sassi. La sanno talmente bene che per contrastarci ci fanno sfiancare fino a quando non riprendono il controllo della partita e ci fanno gol.

Strano che un allenatore di età ed esperienza come Allegri non se ne renda conto.
E la preparazione atletica?
Non so perché ma da anni vedo gli altri correre di più dei nostri .. per quale motivo?
Eppure Simone Folletti il responsabile della preparazione atletica Juventus è tra i migliori sulla piazza.

Intanto abbiamo perso altri punti e siamo in zona retrocessione.

  1. Beh, direi comunque di non disperare, Cinzia.
    La lucidità è importante in questo momento difficile … intanto abbiamo mosso la classifica.
    Che potremo ancora migliorare mercoledì sera nello scontro diretto con lo Spezia!

  2. C’è poco da dire o da raccontare la partita è stato un pareggio che lascia il solito rammarico di una rimonta subita.
    Ce ne sono state tante e ce ne saranno ancora, se poi pensiamo che il pari è sostanzialmente giusto ed arrivato contro il Milan insomma possiamo dire che ci sta, la cosa non è affatto grave.
    Per la Juve quest’anno le rimonte subite sono tre su 4 partite, riassumendo 2 punti e 18° posto in classifica.
    Decisamente il progetto Allegri non è partito con il piede giusto, purtroppo il problema non sembra essere il livello dei calciatori, o del tecnico, risultati ottenuti e palmares degli imputati parlano nettamente a loro favore.
    Sembra invece ci sia una forte incomprensione di fondo, da una parte Allegri, Chiellini e Bonucci, dall’altra il resto della squadra.
    Le parole del tecnico e di Bonucci in conferenza, unite alle parole di Chiellini ci raccontano di un calcio che non è nelle corde del resto della ciurma e neanche nell’immaginario dei tifosi.
    Ogni volta che il tecnico apre bocca infatti, è polemica. Se non è una cosa è un’altra. Ieri era DeLigt, oggi è Chiesa.
    I giovani che giovani non sono, ieri le età medie sul campo erano Juve 29, Milan 24, mostrano difficoltà a seguire i dettami tattici di Allegri, Giocano benino, si vedono anche scambi in velocità di sicuro interesse, e si riesce anche a segnare, ma poi la squadra comincia ad arretrare. Nei secondi tempi si rintana proprio nella sua aerea, e da quel momento, smette di giocare, sbaglia le giocate più semplici, si fa gol praticamente da sola, per disattenzione, o per semplici rimpalli sfortunati.
    Insomma sparisce la concentrazione.
    E’ chiaro che un calcio difensivo, speculativo e di gestione non appartiene al DNA di questa squadra che pare esaltarsi nel gioco d’attacco e di possesso, mentre si deprime letteralmente nel gioco difensivo e di gestione.
    Se mettiamo queste attitudini del gruppo, con Allegri in panchina vediamo che il gruppo ed il tecnico, non si parlano, ieri ci sono voluti 7 minuti per far capire ai giocatori che dovevano passare dal 442 al 433.
    E questo è un grosso, grossissimo problema. Perché è di difficile se non di impossibile soluzione.
    Cambiare 7 o 8 undicesimi a settembre è veramente difficile, se non impossibile. Si potrebbe pensare ad una forte iniezione di talento dall’U23 e dalla primavera, ma se il tecnico ritiene DeLigt acerbo, c’è poco da inventare, la squadra è questa e questa resterà. Forse a gennaio causa lo scarso utilizzo e la prospettiva di perdere la Nazionale nell’anno dei mondiali, proprio DeLigt potrebbe chiedere di essere ceduto. E Dybala non ha ancora firmato.
    Il tecnico da parte sua pare avesse chiesto Icardi e Pjanic, è arrivato Moise Kean, mentre per Pjanic Cherubini è stato chiaro in merito al tipo di giocatori che interessano la Juve, i nomi che si fanno girano intorno ai 20 anni.
    Allegri quindi dovrà cambiare per forza, rivedere i suoi principi e fare se non uno due passi indietro, a 54 anni? Ci credo poco.
    Certo a questo punto il rischio di fallire è elevato, le proteste dei tifosi ed un nuovo #allegriout sono alle porte, pronte ad esplodere.
    Il passato non depone a favore del tecnico viareggino, in questa situazione al Milan non convinse affatto, ma mai dire mai.
    Certo che con un fallimento alla Juve il rischio di uscire dal grande calcio è tangibile, in fondo è stato due anni fermo. Si narra di interessamenti di grandi club ma mai concretizzati. Vera la proposta Real? Magari si, ma il tecnico stesso ha scelto il ritorno in un porto sicuro, bisogna solo capire per quanto.
    Si potrebbe pensare ad una exit strategy per salvare la stagione della Juve e la carriera dell’allenatore, e questa sarebbe a mi avviso la soluzione migliore per tutti.
    Poi bisognerebbe trovare il sostituto, Zidane? Non credo sia il profilo giusto.
    Bon Courage dicono in Francia.

    • Luca non sono per Allegri out, perché non risolverebbe nulla a questo punto.
      Tuttavia il suo modo di pensare il calcio è vetusto.
      Se poi in campo succede quello che dici .. siamo fritti .. se il problema è la comunicazione andiamo anche peggio.
      Poi se posso suggerire .. se si continua a giustificare e la sconfitta ci sta, e il pareggio ci sta, e quest’altro ci sta ..non andremo mai avanti.

    • No, direi che il problema principale è proprio il livello dei calciatori in rosa.
      Tecnicamente saranno pure bravi (vd rabiot o ramsey), ma a livello mentale siamo ultimissimi in campionato.
      Questi mollano sempre, non durano mai 90min, non portano a casa un risultato già acquisito, al primo errore si cagano addosso e si sciolgono. Ieri sera hanno perso quasi tutti i contrasti uno contro uno con loro. Vedi Tonali che ha buttato a terra come fuscelli prima Cuadrado poi Morata, vedi Rabiot lanciato a rete rimontato e spostato come una piuma da Tomori, ce ne sono stati altri ugualmente clamorosi sempre vinti da loro.
      Senza grinta e cazzimma hai voglia a cambiare allenatore ogni anno, non vinci mai nulla, è impossibile.
      Se poi Allegri è inadatto o meno, ditemelo voi, ma prima io guardo i giocatori, e questi giocatori NON SONO ALL’ALTEZZA, sono scarsi mentalmente, se la fanno sotto, sia di testa che poi ovviamente di fisico, si fanno spostare, rimontare, calpestare e non reagiscono.
      Leggi tanti complimenti al milan, ma per cosa? Perchè hanno giocato la palla? Perchè come contro l’Empoli gli abbiamo lasciato il campo a disposizione. Anche all’empoli hanno fatto caterve di complimenti, poi però adesso si vede il vero valore. Potevano giocare altre 2 ore quelli del milan e non lo facevano il gol, senza punte e stanchi morti, ma ci abbiamo pensato noi con un errore da calcio amatoriale.

      Abbiamo giocatori non all’altezza, bravi tecnicamente va bene, ma messi assieme non ti faranno mai vincere.

      • Rem,
        Io credo che parlare di grinta in un club come la Juve sia riduttivo. Cosi facendo sembriamo un Torino qualsiasi.
        Che poi, se lo stesso allenatore dice che la partita é in cassaforte, che messaggio dovrebbe percepire la squadra?
        Magari invece di ossessionarsi ad addormentare le partite sull’1 a 0, potrebbe provare a trasmettere che col minimo scarto se smetti di giocare non vai da nessuna parte, perché basta anche un semplice corner per beccare gol. Soprattutto se, come ben dici, lasciamo il campo a tutti gli avversari permettendo loro di attaccarci senza doversi preoccupare molto di difendersi.

        • anche perchè vero che abbiamo regalato il pareggio ma non è che la nostra segnatura non sia stato un regalo “cotto e servito”

        • sono d’accordissimo con te, magari si potesse avere da vedere una squadra che gioca e cerca di segnare, purtroppo ci hanno messo questo allenatore qui e questi giocatori qui.
          se vuoi vincere o sei superiore al tuo avversario tecnicamente oppure lo sovrasti tatticamente con il gioco oppure se sei alla pari con lui, conta chi ha più VOGLIA di vincere.
          Nessuno dei 3 casi si verifica per la partita di ieri sera e infatti non abbiamo vinto a causa di una distrazione di stampo amatoriale su un corner. Rabiot è stato fisicamente invitato dal suo portiere a posizionarsi dove saltare per spazzare l’area e non l’ha fatto, non senza aver prima guardato il suo portiere con un certo fastidio e poi rimasto come un ebete a vedere gli altri segnare indisturbati e festeggiare.
          Tu mi dici che parlare di grinta e voglia sia riduttivo alla Juve, secondo me mancano anche queste basi minime di decenza umana che fanno di un calciatore un professionista e non un semplice amatore.
          Siamo inferiori agli altri, siamo inferiori. Se la Juve dei 9 scudetti era mentalmente d’acciaio, questa Juve è mentalmente un cesso deambulante, e ora Allegri crede di poterlo “insegnare” ai suoi…

  3. Finché l’impostazione mentale sarà quella di difendere il golletto ed addormentare le partite si rischieranno queste situazioni.
    Il primo tempo è stato anche discreto, poi come già capitato abbiamo smesso di creare pericoli permettendo ad un Milan in difficoltà di riprendere in mano la partita.
    Da quanto si legge, la rabbia del mister si deve al non essere riusciti a mantenere l’1-0, personalmente presterei più attenzione al fatto di non essere riusciti a segnare il secondo.

    • “Diciamo che la responsabilità è mia sui cambi, che li ho sbagliati. In quel momento lì dovevo mettere gente più difensiva tanto ormai la partita era in cassaforte”. (M. Allegri).

  4. Buona Juve nel 1°tempo ma la storia si ripete, nella ripresa solo un paio di acuti nei primi minuti, poi il crollo fisico e mentale, nonostante un giorno di riposo in più rispetto ad un Milan reduce da una partita molto dispendiosa contro il Liverpool. Ritardo di preparazione, causa rientri dagli impegni estivi con le rispettive nazionali, ma al di là dell’evidente calo fisico-atletico nella ripresa, quel che preoccupa di più è l’aspetto mentale, nai visto Allegri urlare fino a diventare paonazzo per richiamare i giocatori che stavano staccando la spina. Inevitabile poi (e inconcepibile) prendere gol da calcio d’angolo senza contrastare l’avversario che salta da fermo come è successo a Napoli. Inutile allora continuare a dare colpe ad Allegri, forse quella di aver scelto Chiellini e non De Ligt contro un Milan senza punti di riferimento in attacco, e un Cuadrado, forse stanco e meno pericoloso del solito, invece di Chiesa, che come successo in altre occasioni, avrebbe potuto da quella parte mettere in seria difficoltà Theo creando i presupposti per non speculare nella ripresa sul solo gol di vantaggio. Il resto poi è cosa nota da tempo, un centrocampo più muscolare che tecnico che alla distanza finisce per lasciare metri di campo liberi agli avversari, specie quando all’imprecisione nei passaggi si uniscono anche gli errori nel controllo palla.

  5. Non mi defilo o non scrivo perché…non posso commentare perché non ho visto la partita.

    Leggendo da qualche parte e sentendo qualche commento…ma non è per caso questo troppo verticalizzare che fa stancare i giocatori?

    E ho sentito dire di un rigore su Rabiot non dato…

    8 undicesimi era gente già allenata da Allegri…allora, dico io, o porti avanti la politica dei giovani oppure…non so che altro pensare.

    Buongiorno ☕

    • Verticalizzare va bene, ma se i giocatori stanno sempre lontani dalla porta sono costretti a continui strappi di 50/60m. Nel corso della partita lo paghi.
      Si è visto anche a Napoli un discreto primo tempo, poi un po’per necessità fisiche un po’per mentalità attendista si finisce chiusi all’indietro senza creare più pericoli.
      E quando cedi campo e pallone all’avversario per proteggere un vantaggio minimo, prima o poi l’episodio capita.
      Secondo Allegri dovevamo difenderci ancora di più…ma provare a fare un altro gol no eh!
      Non è che Pioli sia in Guardiola, ma dopo il pareggio, che poteva anche stargli bene, ha provato pure a vincerla.

      • Un dettaglio che dice abbastanza sulla comunicazione tra allenatore e giocatori:
        ci sono voluti esattamente 6 minuti affinchè la squadra nel finale si sistemasse col 4-3-3 come voleva Allegri.
        Delle due l’una: o sono testoni i giocatori o è l’allenatore che non riesce a farsi capire. Eppure Allegri ha parlato per due minuti con Chiesa prima farlo entrare …boh.

      • Nun te posso arisponne perché, ripeto, non ho visto la partita…
        Azz allora a Pioli gli ha detto pure petalino…

  6. Un’analisi molto ponderata che analizza soprattutto la “posizione” di Chiesa:

    https://youtu.be/2t6jvj0r9OU

    • E POI ALLA QUINTA PARTITA LA ROMA

      Ero ancora un pischello e lo avevo dimenticato, o meglio, forse il mio cuore non accettava quel dodicesimo posto in classifica.

      1-1 contro il Mantova

      2-1 sconfitta con il Padova

      2-2 con il Lecco

      3-1 sconfitta con la Dea

      Poi alla quinta la vittoria a Torino contro la Roma.

      Eppure nella Juve giocavano Sivori, Charleston, Stanchini, Mora, Nicolè…e tutto il resto.

      Stavolta alla quinta abbiamo lo Spezia, la bestia nera della Juve.
      In cento anni la Juve nei sei incontri disputati non era mai riuscita a vincere contro i liguri.
      È riuscito a Pirlo lo scorso anno battere lo Spezia sia all’andata che al ritorno.

      E non la vedo affatto bene.

      Saluti

  7. Sono molto deluso per come sia andata a finire una partita che sarebbe dovuta andare in un altro modo, visto come era partita la sfida. Invece ennesimo aggancio nel secondo tempo e ….. Ci è alla fine andata anche bene che non sia finita come contro il Napoli.
    Così non va Allegri, se non te ne rendi conto è meglio che inizi a fare outing.
    Intanto la squadra non ha i 90 minuti se giochi in verticale e fai sfiancare i piedi buoni che hai a disposizione.
    Non posso accorgermi io che sono un semplice tifoso che vede la Juve in TV che Morata, Dybala e Cuadrado hanno finito la benzina, e non posso immaginare che siano addirittura loro a dirti basta prima che tu li tiri fuori dalla partita. Idem Rabiot che alla fine sembrava uno zombi quando lo riprendeva Tec, poco prima del calcio d’angolo del loro pareggio.
    Non capisco, visto che non ci sono le punte di riferimento avversarie per cui sarebbe stato il caso di aver in campo Chiellini, che cosa ci facesse quest’ultimo in campo, al posto di De Ligt.
    Ed infine non capisco la tua arrabbiatura quando la squadra esausta non sapeva più dove andare.
    Ci sono nei ranghi ottimi ricambi ed hai addirittura l’opportunità di poter cambiare mezza squadra, perchè devi aspettare gli ultimi 15 minuti per fare i cambi? Le partite le vuoi vincere o no? Mah
    Speriamo di salvarci va, sembra uno scherzo ma ha ragione Cinzia,siamo in piena zona retrocessione, e se il campionato fosse finito ieri, la Juve sarebbe in serie B.

  8. NON CI SIAMO CAPITI

    L’allenatore bianconero aveva cambiato anche alcuni schemi tattici, con Cuadrado più accentrato rispetto alla Joya spostato sulla fascia soprattutto nella prima frazione di gioco, dove la squadra dominava nel carattere nel gioco e nella concentrazione.
    Unico fattore che poi risulterà determinante non chiudere la gara con il doppio vantaggio, situazione che puntualmente nella ripresa, su una doppia dormita di Rabiot (vedi Chiello) e qualche suo compagno di squadra, regalava il pareggio ai rossoneri.

    La parola magica quest’anno si chiamerà continuità, ma il gruppo non ha quell’approccio mentale e anche tecnico, soprattutto a centrocampo, che riesca a tenerla a galla (vedi Rabiot, non capace di chiudere la gara nel primo tempo davanti al portiere, addormentandosi poi su calcio d’angolo avversario).

    Personalmente con l’infortunio di Morata (se di infortunio si tratta o mancanza di ossigeno), non avrei mai tolto sia Cuadrado e sia Dybala contemporaneamente.
    Anche perché con Chiesa troppo limitato in uno schema che nemmeno la squadra aveva capito come doveva sistemarsi, richiamata più volte da Allegri.

    Forse se avessi visto la partita ne potevo sapere di più.

    Saluti

  9. Quel che afferma Allegri nelle interviste non credo sia quello che davvero pensa, sono mezze verità fra una battuta e l’altra più o meno ironica. La realtà attuale è che questa Juve non è più la squadra schiacciasassi che ha conquistato 9 scudetti di fila e che come ha più volte affermato: “in questo tipo di partite devi essere tosto, cattivo e devi giocar meglio, per portare a casa il risultato, con più determinazione”. Questa credo sia la vera sintesi del suo pensiero, non certo battute di autoaccusa come quella di “aver sbagliato i cambi per non aver messo i difensori”, anche perchè se i migliori (Bonucci e Chiellini come dice) li aveva già messi in campo, di quali difensori parla?.. di de Ligt che deve ancora crescere, o di De Sciglio e Rugani già cresciuti da anni solo in panchina con lo stesso rischio di pareggiare o addirittura perdere la partita?.. Non sarebbe il caso allora di analizzare meglio i cambi per capire che Kean per Morata, Chiesa per Cuadrado e Kulusevski per Dybala nei rispettivi ruoli, sono stati fatti per passare al 4-3-3 (come ha spiegato a Chiesa prima del suo ingresso) e contrariamente a quanto scrivono certi “professori” altrove, proprio per non inserire giocatori (difensivi) fuori ruolo?..

  10. DOMANDA

    Nel regolamento della FIGC si legge che le squadre possono usufruire delle cinque sostituzioni utilizzando tre soli slot, oltre a quello previsto durante l’intervallo tra il primo e il secondo tempo.

    Allegri, senza retorica, è a conoscenza di questa cosa o Ambra lo ha completamente rimbambito?
    Perché se non erro, facendo entrare un giocatore per volta, non ha utilizzato finora mai i cinque possibili cambi in questo inizio di campionato.
    Eppure stiamo tutti qui a dire di un cronico calo fisico dei nostri giocatori nei secondi tempi.

    • Il problema è forse quello che, per motivi diversi, Berna e Ramsey (in partite come quella di ieri) sono improponibili, McKennei invece è in una fase involutiva, gira e corre a vuoto, come giocare con uno in meno in mezzo al campo.

  11. ALLEGRI SUL LETTINO DI SCONCERTI

    Nel suo editoriale per Calciomercato.com, Mario Sconcerti ha parlato così di Allegri:

    “Guardo Allegri quando parla e lo trovo diverso da due anni fa. E’ diverso in quel che dice e in come lo dice. Cerca spesso parole che non trova, sembra incerto, insicuro, come se ci fosse una realtà troppo grande per essere spiegata. Parla per metafore dei suoi giocatori, vorrebbe si capisse quello che non può dire, ma poi si perde in spiegazioni spigolose, improbabili. Non è adesso il tecnico deciso di sempre, quello che trova il semplice nel complesso. Sembra perso, con il dubbio di essere finito improvvisamente in trappola. Gesticola, gli manca la vecchia fierezza, un po’ della sua classica arroganza. Si mette spesso le mani tra i capelli.

    Eppure ne ha passati di momenti stressanti, di squadre imperfette, li ha sempre affrontati e risolti. Ora è come capisse che la soluzione si sta allontanando e non dipende più da lui. Si gira la squadra tra le mani e non cambia niente. Dà ordini dal campo e i giocatori se ne accorgono dopo cinque minuti. Per ritrovare la Juve è necessario prima ritrovare lui”.

    • Al di là che Allegri le mani nei capelli non se le può mettere perchè non ne ha, Sconcerti dovrebbe pensare a far meglio il suo mestiere il giornalista, dopo quanto ha scritto sui risultati delle milanesi in Champions: “Il Milan ha meritato di perdere, l’Inter no. L’Inter giocava in casa, il Milan in uno stadio leggendario. Anche questo conta”, l’impressione è che lo psicologo serva più a lui che ad Allegri.

      • Gioele, anche un orologio fermo riporta per due volte nelle 24H l’ora esatta.
        Perché non pootrebbe accadere la stessa cosa a Sconcerti, un vecchio orologio che magari ha rallentato, ma proprio fermo non è?😅

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