Due gol e una smorfia

Paulo Dybala

Scritto da Cinzia Fresia

Dopo la sosta il debutto.
I neo arrivi Vlahovic e Zakaria hanno esordito con la maglia bianconera. Una vittoria e un gol a testa, Max Allegri non poteva chiedere di meglio, considerato che al girone di andata la stessa partita si è persa.
I due ragazzi accolti nel migliore dei modi a Torino, si sono ambientati subito in quel della Continassa. Pur essendo insieme da pochi giorni, i due sono stati travolti da un grande entusiasmo.
Avevamo lasciato la Juventus in un baratro di prestazioni imbarazzanti, la ritroviamo rigenerata e con uno sguardo volto al futuro.

Massimiliano Allegri invita come di suo consueto alla calma e a non farsi illusioni sullo scudetto.
Secondo il tecnico la conquista del Campionato al momento non ci riguarda, l’obiettivo da raggiungere è il quarto posto.

La Juventus perciò ha anticipato l’arrivo di due innesti: un centravanti offensivo puro e un centro campista dalle multi funzioni come Zakaria.

La squadra in questa prima fase di campionato non riesce a tenere palla, Zakaria dimostra una certa abilità nel recuperare la maggior parte dei palloni, consentendo al resto del centro campo di concepire l’azione per gli attaccanti. Con questo innesto la mediana dovrebbe essere più produttiva generando gol.

La presenza di Vlahovic permette quindi a Dybala di muoversi con maggiore libertà. Il serbo da solo si tira dietro almeno tre difensori avversari, liberando dalla marcatura l’argentino.
Paulo nonostante il rientro dalla nazionale ha disputato una grande partita, ha servito continuamente assist al neo arrivato Vlahovic con il quale ha già raggiunto una splendida intesa.

Sarebbe davvero un peccato per la squadra a causa di una maldestra azione aziendale ed un accanimento tecnico perdere un giocatore che in questo momento è oro colato.

La Juventus non ha stravinto ma ha vinto di convinzione.
L’arrivo di due giocatori “Top di gamma” ha rinvigorito l’ambiente, dando una spinta agli altri a migliorarsi.

La squadra bianconera ha gettato basi solide per il futuro, non è ancora perfetta ma la strada intrapresa potrebbe essere quella giusta.
L’investimento su giovani di qualità non potrà che portare successo.

  1. Cinzia,
    sono contento per il tridente, che secondo me non vedremo spesso. I tre li davanti si trovano ed insieme funzionano ma ho la sensazione che giochino da soli sui lanci della difesa, il centrocampo copre ma viene spesso saltato in impostazione.
    Miglioreremo, forse.
    Intanto Zakaria ha fatto quanto di più non si può con quei pochi allenamenti sulle gambe ma la posizione mi inquieta.
    Siamo proprio sicuri che le posizioni di Arthur e Zakaria non siano scambiate?
    Questo getta ombre e mi inquieta in proiezione futura, perché così in futuro ci ritroveremo con un regista davanti alla difesa ed una coppia di mezzali fisiche a fare da assaltatori, tra le linee, in netta controtendenza con quanto succede nei top club europei dove Guardiola, Klopp e Tuchel cercano di avere i giocatori di maggior classe e palleggio tra le linee ed un giocatore più fisico, davanti alla difesa.
    Insomma tutto alla rovescia.
    Resta Dybala che in questa Juve gioca praticamente sulla fascia, in campo aperto, insomma non l’ideale per l’argentino che esprime il meglio di se nello stretto a ridosso dell’area di rigore in appoggio alla punta.
    Insomma la cosa mi preoccupa in vista di un futuro che pare a tinte fosche.
    In fin dei conti, mi chiedo quale sarà la Juve che stiamo aspettando e la cosa se queste sono le premesse, mi piace assai poco.

  2. X Rem e Luca
    In altre occasioni ho scritto e reputo sia una delle migliori soluzioni, che la squadra migliore è quella che meglio si sa adattare alle caratteristiche tecniche dei propri atleti.
    Se hai dei maratoneti puoi fare un pressing asfissiante dall’inizio alla fine della partita, se hai dei Marcantoni ( tipico delle squadre inglesi e tedesche) giochi in modo che sia il fisico a prevalere, se invece hai una squadra di giocatori tecnici ( alla Dybala x intenderci) fai un gioco in cui sarà la “bellezza del calcio” a prevalere ( scusatemi ma io preferisco sempre il gesto tecnico, ed è per questo che seguo il calcio).
    Ogni squadra poi ha un tecnico che cerca di promuovere il tipo di gioco che più predilige, ma alla fine è cone saper giocare a scacchi, se sei bravo a capire quali sono le intenzioni dell’avversario e sai come contra attaccare prima che questo riesca a metterti sotto, sei più forte e vinci. Il gioco a mio modesto parere diventa bello solo se vinci.
    Forse ho qualche anno più di voi ma ricordo bene una brutta ( come tipo di gioco intendo) Germania mettere nel sacco la più bella e forte Olanda ( credo il top in assoluto nella rivoluzione calcistica) in una finale di campionato mondiale. E sono convinto che se avessero giocato altre 10 volte quella partita, la Germania l’avrebbe vinta per almeno 9 volte su 10.
    Non fossilizziamoci sui moduli, se Allegri vede meglio play basso Arthur invece di un altro è perché ha Arthur in squadra e non può metterci un altro migliore in quel ruolo.
    L’ho già ribadito molte volte, forse non sarà un genio ma sicuramente non avrebbe vinto così tanto , lo stesso Allegri se fosse stato uno sprovveduto .

    • Il problema è che Allegri da quelli bravi prende sberle in continuazione.
      L’ultima contro Tuchel 4 a 0 in UK!

      Se poi mi parli di calcio tecnico allora ti invito a guardare il calcio spagnolo in generale, ma anche il Chelsea, il Liverpool ed il City.
      A me personalmente piace un casino il Liverpool, una squadra che è capace di fare tutto, capace di chiudersi a riccio, come di fare possesso e pressing alto, come di colpire con ripartenze micidiali.
      Insomma una squadra completa che ricorda per certi versi la Juve di Lippi, che sapeva giocare in tutti i modi.
      Ecco se penso a questi allenatori Allegri non sa giocare a scacchi.
      È come quei campioni da giardinetti che trovi in Olanda, bravi ma perchè conoscono bene un paio di aperture, ma che fuori di li non fanno strada, quelli forti sono altrove.
      E non giocare mai a scacchi contro uno slavo, la tua autostima ne rinsentirebbe.

      Insomma Allegri è bravo, un paio e anche più di grandi partite gli sono anche riuscite, ma quelli bravi sono proprio un’altra cosa.

      Lo visto fare il professore su sky.
      Torna alla Juve, promette di lottare per tutti gli obbiettivi a marzo.
      Tutto ciò che ha detto non si è verificato, anzi, e per gli obbiettivi, dobbiamo essere sinceri, puntiamo al quarto posto, quest’anno se ci dice bene prendiamo la coppa Italia, ma se ci dice bene bene bene, nonostante i 100mln spesi a gennaio sul mercato.
      Non proprio un successo per il tecnico di Livorno.

      Nel frattempo Kuluseski sforna due assist, per altrettanti gol di Kean, è un pò presto ma dovremmo farci delle domande.

      • Tu ti ricordi le sberle prese e non quelle date. Tu ricordo che il Chelsea le aveva prese a Torino e la stessa squadra ( fresca campione in champuins) si è qualificata come seconda nel nostro girone perché ( guarda caso) la prima era la Juventus.

        • Dai Antonio,

          Le due partite hanno un peso diverso, e poi qualificarsi primi o secondi cambia oco, basta qualificarsi.
          Il problema del Chelsea e di Tuchel era solo capire che Lukaku, nonostante i soldi spesi a certi livelli è una pippa, messo in panchina, a vita tutto risolto.

          • Beh cambia poco….. intanto se tutto va secondo programma qualche percentuale in più per passare un altro turno dovremmo averlo.

  3. x Cinzia
    ottima disamina, sono in piena sintonia. Ora spetta alla società chiudere la querelle con Dybala. Credo che gli interessi siano comuni, Dybala non potrebbe stare in una società migliore ed anche la Juve non potrebbe trovare calciatore più utile e talentuoso, in questo momento.
    Si sta costruendo una grande squadra sarebbe da pazzi distruggerla prima ancora che sia completa.

  4. Io auguro a kuluchesky grandi onori e gloria e che faccia meglio di Salah del tuo Liverpool che tanto apprezzi. Da noi sembrava un bradipo, o meglio, in ogni contropiede che portava avanti anche i difensori più lenti lo recuperavano.
    Si vede che l’affare l’ha fatto Conte che ha trovato il calciatore perfetto per la sua squadra ed anche la Juve che ha sbolognato un giovane che non si è adattato a Torino. Non è il primo e non sarà l’ultimo, io ho memoria di Fanna che vinse uno scudetto con il Verona facendo sfaceli mentre alla Juve prima non ebbe attributi per riuscire a far vedere le proprie virtù.

  5. Antonio.
    Tutto ciò che riguarda Allegri è un dialogo tra sordi.

    Allegri divide. Questo è un fatto e dobbiamo accettarlo.

    C’è chi lo giudica “il messia” e chi lo giudica nel migliore dei casi un “inadeguato”.

    Chi ha ragione?

    E chi lo sa!

    Alla Juve inutile negarlo gode della fiducia del padrone, che è suo amico e non ha mai nascosto di esserlo. È vivo il racconto di quando, vivendo nello stesso residence nel centro di Torino, lui, Andrea e Pavel facevano colazione assieme prima di andare all’allenamento.

    Quindi se in uno dei due gruppi Andrea è in quello che santificano Allegri, c’è poco da fare o da dire, Allegri resterà l’allenatore della Juve nei secoli seculorum.

    Detto questo, non si può obbligare i tifosi ad innamorarsi di questo allenatore.

    Secondo me dopo Trap, Lippi! Ho apprezzato Zoff sempre nel mio cuore, autore di un calcio, all’epoca rivoluzionario ed estremamente coraggioso.

    Che ti devo dire?

    Ancelotti, Capello, Marchesi, Maifredi, Ranieri.

    Mi sono assolutamente indifferenti.

    Un discorso a parte meritano Deshamps, ottimo, mi sarebbe piaciuto restasse, ma era in conflitto con la società sul piano di rinascita.
    Lui avrebbe voluto ricostruire la Juve attraverso acquisti mirati, 2 giocatori a stagione, giovani e forti. Non lo hanno ascoltato, lui ha salutato.
    Io lo avrei tenuto, avrebbe costruito una grande squadra.

    Poi c’è Conte.
    Ottimo allenatore, grande il primo anno, purtroppo limitato tecnicamente, diciamocelo meglio Allegri ed in coppa lo si è visto chiaramente.

    Quindi c’è Allegri.
    A parte i primi tre anni durante i quali ha dato qualcosa, poi una tragedia.
    La squadra si è involuta fino a non riuscire a superare l’Ajax dei ragazzini, nonostante Ronaldo. Quello che ti ha superato l’Atletico da solo in una partita da leggenda.

    E nonostante ciò il tecnico ha inaridito il gioco della Juve ad ogni partita.
    Sempre più in difesa, sempre più affidato ai singoli.

    Quest’anno la Juve è arida, non fa vedere niente che assomigli al gioco del calcio che vorrei vedere.

    In buona sostanza a me di vincere o meno non interessa, io voglio divertirmi a guardare la Champions League, e il desiderio più grande è divertirmi perchè in questo torneo dimostriamo di essere all’altezza delle più forti.
    Mi hanno raccontato una vita che gli altri erano più forti fisicamente, che avevano più soldi.
    Tutte balle!
    Arriva Lippi, vinciamo tutto, diamo spettacolo e l’allenatore del Man. U.td ci prende ad esempio.

    Ecco per me la Juve è rimasta quella, e se qualcuno racconta una storia diversa semplicemente non ci credo.

    Ai miei occhi se ci è riuscito Lippi, e gli altri no, vuol solo dire che dobbiamo cercare un’altro Lippi!

  6. Luca ormai mi conosci bene, io sono x i compromessi e credo che la perfezione non esiste, soprattutto nel calcio. Quello che può piacere a te non piace a qualcun altro e sarà sempre così.
    Ieri ho visto giocare bene la Lazio di Sarri ma perdere malissimo 4 a 0 contro un Milan opportunista.
    Il calcio come ho scritto nel mio ultimo post assomiglia ad una partita di scacchi e vince chi sa adattare meglio la sua tattica sfruttando le deficienze dell’avversario, a meno che non sei palesemente più forte.
    Che Allegri sia più un calcolatore che un temerario ce ne siamo accorti tutti, e non di tratta di piacere o meno, alla Juve non puoi permetterti di non portare i risultati. Devi saperti accontentare e basta. Verranno giorni in cui ci divertiremo pure perché delle partite interessanti con Allegri ne abbiamo pure viste, ma la norma la conosciamo. Prima non prenderle poi il resto 😉

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