Ultimi movimenti di mercato De Ligt Pogba Cuadrado Di Maria

  1. GUFI GUFONI E GUFETTE

    Ho letto l’interessante pezzo post Cardiff di Gianluigi Paragone, fratello di fede bianconera. Lo suddividerei in tre parti: i «gufi», il destino, il presunto potere italiano.

    Sulla prima parte sono perfettamente d’ accordo: chi da noi non vince mai ha tutti i diritti di celebrare l’unica soddisfazione stagionale. Magari con un po’ di pudore in più di quanto si sia visto in questi giorni, soprattutto se la propria squadra non conquista lo scudetto da 6/7/16/27/41/48 anni (rispettivamente Milan/inter/Roma/Napoli/Torino/Fiorentina), ma «viva» le sane gufate.

    Anche la seconda ha un suo fondamento innegabile: forse pensavamo davvero che ci spettasse di diritto, che il destino stavolta dovesse premiarci. Il problema, temo non risolvibile, è che il calcio se ne frega del destino: come in Italia premia costantemente chi ha Buffon-Alves-Bonucci-Dybala-Higuain piuttosto che chi schiera Hysaj-Fazio-Nagatomo-Zapata e compagnia, in Europa, molto spesso, fa vincere chi ha Ronaldo in squadra, pure se gli altri hanno perso mille finali di fila.

    I nostri pensieri, tuttavia, si dividono completamente sulla terza parte, che peraltro comincia con una citazione del triplete (in maiuscolo!), quando notoriamente non è nulla, se non una mera invenzione da sbandierare nei decenni senza vittorie interiste. Basti pensare che il Real non lo ha mai realizzato: provate a mandare un tifoso interista, arrivato in finale di Champions una volta negli ultimi 45 anni, a sfottere uno del Real perché non ha mai fatto il triplete. Nel caso, vi prego di riprendere la scena. Ma non è questo il punto.

    Paragone parla di Juve «arrogantemente sabauda», «provincialmente vincente», di una squadra «costruita nel potere e dal potere», chiedendo infine di rendere «trasparenti i nostri scudetti». Sposa in qualche modo un pensiero di tanti nostri rivali: siete forti in Italia (per i più disparati motivi: la Fiat, gli arbitri, le riprese tv, appunto il generico «potere»), fuori no. Al netto del conteggio degli scudetti (ricordiamo tutti Del Piero che rovescia per Trezeguet a San Siro, con arbitro Collina e Ibra squalificato per prova tv nonostante quella vorace «Cupola»?), viene da chiedersi come si sposi, questa tesi, con l’essere stata la prima squadra di tutta Europa ad aver vinto tutti i trofei ufficiali Uefa. E le nove finali, le plurime eliminazioni di squadroni come il Barcellona, il venire definiti da Ferguson il punto di riferimento del calcio europeo di un decennio, l’essere gli unici negli ultimi 4 anni ad avere eliminato il Real Madrid? Lì ci dimentichiamo della nostra arroganza sabauda e del nostro computo degli scudetti? Ce ne ricordiamo solo in finale?

    Puntiamo decisi su Kiev, allora, sperando che stavolta non tremino le gambe. Ma senza dare credito a deboli cliché creati da chi non ci ama. Senza dimenticare di puntare al settimo scudetto di fila: sarà provinciale, ma che soddisfazione avere cannibalizzato i trofei del calcio italiano, a pochi anni dal giorno in cui erano convinti che non saremmo mai più tornati noi. E invece siamo qui. Sempre primi in Italia, secondi in Europa solo a Ronaldo.
    (Massimo Zampini post Cardiff)

  2. LE PULCI DEL MERCATO

    Cuadrado: “Io non ho rifiutato niente perché non c’è stata nessuna proposta”.

    De Ligt vuole vincere…pure noi.

    Di Maria vorrebbe allenarsi 4 mesi con la Juve per prepararsi al mondiale, poi riposo e infine il ritorno in Argentina il tutto condito con la modica somma di 7,5 milioni. Me cojoni!

    Pogba: “Sto prendendo il mio tempo, pensando, unendo i vari pezzi.
    Voglio solo il meglio, voglio giocare a calcio ed essere me stesso.
    Voglio divertirmi a fare ciò che faccio, altrimenti non posso performare al meglio.
    Non voglio pensare negativo.
    Si può perdere una partita o un trofeo, ma devi essere a posto con te stesso e divertirti. È questo che sto cercando.
    La mente è tutto”.

    Sbrigate!!!

  3. Attualità calcistica:

    è per caso un peccato mortale, applaudire questa Nazionale?

    👏👏👏

    • Assolutamente no…
      Ma quando fa cagare bisogna commentare pure…mi auguro che giochi bene anche sabato.

  4. Vedremo che Juve sarà, c’è chi rimpiange Marotta, che al suo primo alla Juve portò giocatori come Martinez, Motta, Aquilani, Lanzafame, Rinaudo, Sorensen, Traoré, Pasquato, un mercato dispendioso e poco funzionale per una squadra da ricostruire, fuori dalle coppe. Gli unici acquisti azzeccati quell’anno furono Bonucci e Barzagli (che si rivelarono tali solo l’anno dopo con Conte allenatore scelto da Andrea Agnelli, il meno altisonante fra i papabili Villas Boas, Spalletti, Guus Hiddink per sostituire Del Neri), ma il risultato fu un altro settimo posto. L’anno dopo arrivarono Pirlo e Vidal, mentre Paratici portò Pogba appena Raiola lo offrì alla Juve. Per il resto la specialità di Marotta sono stati (e sono tuttora) i parametri zero, troppi quelli portati dopo aver smembrato un centrocampo fra i più forti d’Europa, dalle meteore Lemina, Rincon, Pereira, ai trentenni Matuidi e Benatia, ai giocatori rotti Howedes, Khedira, D.Costa, il flop Bernardeschi pagato 40 mln. Parafrasando una canzone del grande Battiato, speriamo allora che torni l’era del cinghiale bianco(nero).

  5. Ma infatti, Barone, dopo i de profundis post Argentina,sto leggendo (altrove🤪) un sacco di commenti.

  6. Intanto è arrivato il tattico che ha lavorato con De Zerbi… speriamo che oltre a suggerire ad Allegri come far muovere i giocatori in campo trovi anche il modo per farli correre più di 70 minuti.

  7. Ieri, nei 20/25 min che ho potuto vedere, gran bella Italia. Poi mio figlio mi ha detto che anche nel secondo tempo, a parte un quarto d’ora (che cmq ci sta) si è giocato bene.

    P.s. Luigi, con l’Argentina, x me nettamente più forte, ci sta una partita come quella. X me niente de profundis.

    • Mah … Ti dirò … Per come la Nazionale ha giocato queste ultime due partite, il rammarico per il mancato mondiale non può che aumentare.
      Lo stesso Mancini credo abbia capito che la riconoscenza nel calcio non paga mai.

      In qualche modo mi pare abbia cambiato qualcosa nel modo di giocare🤔. Meno palleggio e più verticalizzazioni. Gioco godibile insomma. La fame dei nuovi fa il resto.

      Il tallone d’Achille resta la tenuta fisica. Ma questa è storia vecchia.
      Comunque si avverte grande curiosità per la replica di sabato sera in terra d’Albione!

      Ciao.

  8. I GIOVANI QUESTI S-CONOSCIUTI

    -Stagione 2014-2015
    Pogba 41 partite(22 anni)
    Morata 46 partite(23 anni)
    Coman 20 partite(19 anni)
    Sturaro 15 partite(arrivato a gennaio)(22 anni)
    -Stagione 2015-2016
    Pogba 49 partite(23 anni)
    Morata 47 partite(24 anni)
    Rugani 21 partite(22 anni)
    Dybala 46 partite (23 anni)
    Sturaro 28 partite (23 anni)
    -Stagione 2016-2017
    Sturaro 28 partite (24 anni)
    Pjaca 20 partite (19 anni)
    Rugani 20 partite( 23 anni)
    Dybala 48 partite (24 anni)
    -Stagione 2017-2018
    Bentacour 27 partite(20 anni)
    Rugani 26 partite(24 anni)
    Kean 17 partite(19 anni)

    Per la serie avete raccontato fregnacce…

  9. ALLA JUVE SERVE IL CENTROCAMPO

    Domenico Berardi potrebbe anche servire …
    Non sarà un Dybala e non lo è…
    Ma se metto a confronto ke ultime tre stagioni noto che: Domenico ha segnato 45 goal e collezionando 31 assist.
    Paulo nelle stesse stagioni ha segnato 25 goal e 14 assist.

    Se fossi Berardi direi no alla Juve…solo per ripiego.

  10. La JUVE è preoccupante.
    Questa estate è un cantiere a cielo aperto, i dirigenti hanno una marea di operazioni da fare e completare e on so come faranno a svolgere tutto questo lavoro senza commettere errori.
    Hai da acquistare in attacco, e girano nomi al momento inquietanti. Hai da sostituire Chiellini (con chi?), hai da ricomporre il centrocampo, infine Allegri è stato chiaro che servono innesti anche sulle fasce (e finalmente!!! dico io).
    Hai grane in pratica su contratti dei giocatori che invece si pensava pilastri della prossima stagione, primo fra tutti DeLigt, come pure Rabiot o Cuadrado. Niente vieta loro infatti di andare a scadenza a liberarsi a zero euro.
    Hai in arrivo, speriamo, Pogba, che se è ancora lui può incidere molto, ma se viene a svernare è il salasso definitivo per la societa. Se poi lo prendono per metterlo centrale in mezzo al campo e non libero di svariare, come leggo da qualche parte, siamo a posto, è proprio la posizione bloccata quella che lui non vuole e che aveva a manchester.
    Seguono DiMaria, che se ha voglia, è due spanne superiore a quasi tutti i giocatori in attività oggi, ma se chiede solo un anno di contratto e non due, significa che vuole svernare comodamente nell’anno del mondiale e non ha voglia di sporcarsi le mani. Nessuno, nemmeno i dirigenti della Juve, gli darebbe 7-8 milioni con il mondiale invernale nel mezzo, di questo son sicuro.
    Hai un attacco in cui l’unica certezza è Vlahovic, gli altri tutti punti interrogativi, Morata non si sa, Kean non sai che fartene ma ora lo devi pagare. Hai Chiesa che tornerà, ma quando? Poi tornerà con le qualità fisiche di prima? Non si sa nemmeno questo, e non è poco. Vogliamo iniziare un altro campionato già in emergenza alla prima giornata come quest’anno con l’addio di CR7 a cui non erano pronti?
    Hai una difesa con uniche certezze un 35enne ormai imbolsito e l’olandese che non sai se rinnova o va via.
    Hai un gruppo di buoni giovani, in pratica tutto il centrocampo dell’under21 dell’italia e non si sa se qualcuno rimane o ci si può contare, perché dicono che Allegri li deve provare in ritiro. Dato che li hai, sfruttali! o sbaglio? Di tante incertezze questa sarebbe una cosa certa su cui costruire il futuro, ma invece no, perché Allegri vuole gente già pronta e non i giovani.
    Di tutti i nomi fatti, un Kostic sarebbe un investimento, pur 30enne, di sicuro rendimento, l’ho visto varie volte ed è un animale su quella fascia sinistra. Berardi non ha senso, ha gia’ rifiutato la Juve e se ne sta bene a sassuolo senza tante pressioni, Zaniolo chiedono la luna e poi è sempre infortunato.
    L’unico centrale difensivo poi con ottimo rapporto qualita’ – prezzo (cioè Bremer) non interessa, pare. Non so perché e chi trovano di meglio a 30 milioni, boh.

    Qui la vedo veramente nera per il momento, speriamo che vengano fuori con le idee giuste. O perlomeno che abbiamo almeno qualche idea…

  11. C’erano delle certezze come Pogba e Di Maria ma stanno scemando con l’inizio dei giochi del calciomercato. Vediamo chi arriverà e chi farà le valigie.
    Non mi meraviglierei di niente, qualcuno certamente storcerà il naso e qualcun altro sarà ottimista, ma se non vedremo all’opera la nuova squadra ( perché di cambi radicali rispetto ad oggi ci saranno) non si potrà dare nessun giudizio.
    Io ricordo degli acquisti che sembravano dover rompere gli schemi in meglio rivelatosi poi dei bidoni ed altri che invece non sapevano di niente ( tipo Camoranesi dal Verona) che si rivelarono decisivi per il loro contributo.
    Giocare nella Juve non è mai stato facile, questa è l’università del calcio pertanto servono studenti all’altezza e non è semplice individuarli.

    Piccolo escursus sulla Nazionale. C’era chi aveva dato il de profundis dopo l’eliminazione del mondiale e dopo la pesante sconfitta contro l’Argentina.
    Qualcuno che l’Europeo vinto era stato una botta di c…lo in un momento di grazia. Avendo visto ( ormai la vecchiaia inizia ad incalzare inesorabile) tante Nazionali dell’Italia non mi meraviglio di queste montagne russe, siamo sempre stati così. Se ci dovessero ripescare per andare al mondiale, rischieremmo pure di vincerlo e so di non dire eresia.

  12. QUANDO C’ERA LUI CARO LEI! 🤣

    Chi riesce a credere che (un) Moggi, prima di lasciar andare via Dybala, non avesse già preso accordi con un degno sostituito, alzi immediatamente la mano!

    • Ahahahah Moggi, questi che abbiamo adesso non riuscirebbero nemmeno ad allarcciargli le scarpe a moggi.
      Guarda con l’addio di CR7, non sono stati capaci di parlare con un loro giocatore, il più importante che avevano, per CAPIRE le sue intenzioni. Non hanno manco letto i giornali dove varie voci di possibile addio venivano fuori tutti i giorni. Niente: ti hanno detto solo che sono stati presi alla sprovvista e in pratica è stata buttata via una stagione per questa dabbenaggine. Per di più facendosi prendere per il collo dall’Everton per quel bidone di Kean, pagato a peso d’oro a una dirigenza inglese che non sa manco vendere.

      Ti dico la differenza tra moggi e i dirigenti attuali.
      Moggi “vedeva” i giocatori, capiva chi poteva diventare forte e chi no, sapeva come muoversi e come farsi convincente quando era ora di acquistare o vendere, soprattutto Moggi ti conciliava l’aspetto tecnico e quello economico del bilancio. Ti comprava i giocatori giusti che ti servivano in rosa senza però depauperare le casse della società, la quale in pratica si autogestiva. Vuoi che Moggi non abbia mai sbagliato un giocatore? Certo, ne ha sbagliati, ma il più delle volte ci prendeva. E ci prendeva anche con gli allenatori, senza ombra di dubbio. Unico vantaggio che aveva Moggi rispetto agli attuali è che non c’erano i social e internet, quindi per lui era facile tenere nascosta una notizia. Cosa che oggi non è più.
      Quelli attuali che abbiamo invece sono contabili, devono rispettare il budget e a loro interessa il minimo l’aspetto tecnico. Esempio: faccio uscire Dybala che mi pesa 7,5 mil annui come stipendio e faccio entrare un altro giocatore (Pogba) al quale offro la stessa cifra. Se viene Pogba bene, sennò Di Maria, sennò un altro. Conta zero che Dybala era una punta e al suo posto magari ti arriva un difensore, poi si arrangerà l’allenatore a smistare le cose…
      Oggi guardano alle occasioni, ai parametri zero, a quei giocatori che vogliono riscattarsi o che sono all’ultimo anno di contratto. Non interessa poi se arriva un attaccante o un difensore, se esce CR7 e entra KEAN perchè sono finiti i soldi, o se esce Chiellini e entra Gatti, perchè ci vergogniamo a trattare Bremer con Cairo. Tutto questo non conta, l’aspetto tecnico viene dopo, primo posto è la parte economica. Poi la squadra la deve mettere a posto l’allenatore, chissenefrega se prendo Sarri ma le ali non gliele compro, però le compro l’anno dopo quando ho Pirlo, a cui serviva invece un paio di centrocampisti, ma non li compro se non l’anno dopo quando invece ho Allegri, a cui servono giocatori pronti e di personalità e non vuole giovani da formare o nuovi a cui spiegare e un altro po’ ti faceva ritornare pjanic…
      E così via con queste comiche.
      Poi chiaramente il tasso tecnico dei giocatori acquistato a casaccio rimane comunque alto perchè un po’ di soldi ne abbiamo, ma alla fine quarti posti risicati e poco altro.
      Quest’anno spero bene si possa azzeccare una rosa ben equilibrata e di valore, ma le cose da fare sono talmente tante e varie tra acquisti, cessioni, rinnovi, mancati rinnovi e clausole, che penso sia impossibile non commettano errori nel lasso di tempo a disposizione in estate…

    • Mi fa piacere che la mia domanda (retorica) ti abbiata provocato, Rem.
      In effetti scrivi cose che sono sotto gli occhi di tutti.
      Soprattutto l’acquisto di Kean a quella cifra, dopo aver trovato un fesso che se lo era comprato, è stato allucinante.

      Hai, ragione, l’aspetto tecnico negli acquisti-vendite appare difficile da vedere. Il famoso “progetto”, ancora meno.
      E poi i “tempi” operativi: assolutamente strazianti; più lunghi di certe inguardabili telenovele sudamericane.

      Che aggiungere? 🤷
      Pare che anche Arrivabene abbia portato alla Juve i tempi pasticciati del “muretto Ferrari”😅, con decisioni che alla fine risultano improduttive.

      Anche se il tifoso tende a giustificare tutto, certi pasticcio sono abbastanza evidenti.
      Il problema attuale comunque sono innanzitutto le vendite: riuscire a smaltire alcuni pesi morti.
      E questo forse sarebbe stato un compito difficile anche per Moggi!

  13. “Il futuro di Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus non è poi così certo. Dopo il deludente quarto posto di quest’anno, la dirigenza bianconera starebbe valutando l’addio del tecnico toscano, con conseguente cambio di allenatore. In cima alla lista delle preferenze c’è un ex giocatore dell’Inter.
    […]
    Dalle dichiarazioni di Ilario Di Giovanbattista si intuisce che la Juventus starebbe pensando ad un allenatore straniero con grande esperienza nelle competizioni europee. Il tutto porterebbe alla figura di Diego Simeone, che all’Atletico Madrid però guadagna la bellezza di 24 milioni di euro a stagione. Vedremo in questo calciomercato estivo cosa accadrà.”
    (8 Giugno 2022By Redazione MCN)

  14. “Juventus denunciata, esclusione dalla Champions League: arriva il processo Sono giorni caldissimi in casa Juventus: il futuro sulla partecipazione in Champions League sarebbe a rischio.
    Il processo sulla denuncia formalizzata da Tebas si terrà l’11 ed il 12 Giugno alla Corte di Giustizia Europea. Si attende con ansia l’esito della situazione: per la Juventus sarebbe una beffa dopo il quarto posto conquistato in campionato nell’ultima stagione disputata.”
    (7 Giugno 2022By Redazione MCN)

    • Mi sembrano notizie alquanto forti e senza molto senso, Giò. Hai dato la fonte, ma ho la sensazione che potessero essere dei fake.
      Poi un ex allenatore dell’inter potrebbe essere anche benitez o Gasperini, dove starebbe scritto che sarebbe il Cholo che farebbe scalare i …”pantaloni” ad ogni tifoso ( eufemismo ) più di Allegri, quanto a gioco. Oggigiorno c’è la moda di scrivere di tutto e di più, tanto nessuna ti querela, pur di prendere dei like.

      • Probabile che siano solo fake news Antony, ma la notizia su Allegri oggi l’ho sentita anche nel tg di mediaset.

      • Comunque hanno scritto che si tratterebbe di un ex giocatore e non un ex allenatore, Benitez e Gasperini non hanno mai giocato nell’inter.

        • Si ho visto bene dopo. Mi sembra un assurdità il cholo, comunque. Non possono volere così male alla Juve, quello è l’anticalcio. Non lo vorrebbero neppure i suoi ex di Milano

  15. È più probabile che vogliano lisciargli il pelo onde favorire l’arrivo del figlio ( che la Juve ha puntato come vice Vlahovic

  16. LA JUVE AGLI JUVENTINI

    Considero Alvaro un giocatore più attaccato alla maglia che non ai soldi.

    In un mondo di mercenari, in cui si parla di bandiere, di Juventinità…ovviamente la Joya era più un mercenario che una bandiera, al contrario, questo ragazzo qua, Morata, attaccante della Nazionale Spagnola, per poco ci faceva vincere la Champions contro il Barça, giocatore che in campo dà sempre più del 100%, quando sta in panchina è uno che non reclama mai, che ci mette le palle sempre, che si mise a piangere dopo averci alzato la Champions in faccia, è disposto ad un nuovo taglio di stipendio pur di rimanere alla Juve.

    Molte volte entra spesso dalla panchina facendo spesso il lavoro sporco giocando ala a supporto della prima punta.
    La Juve cerca un vice-Vlahovic, Morata potrebbe giocare sia insieme, sia al suo posto, sia entrare in partita in corso.

    Sinceramente Kean che ci fa alla Juve…

  17. ER COCCODRILLO (Dybala) E LA SIGNORA (la Juventus)

    Ner mejo che un signore e ‘na signora,
    marito e moje, staveno sdrajati
    su la riva der mare, scappò fòra
    un Coccodrillo co’ la bocca aperta
    e l’occhi spaventati.
    La moje, ch’era sverta,
    s’aggiustò li riccetti e scappò via:
    mentre ch’er Coccodrillo, inviperito,
    se masticava er povero marito
    come magnasse un pollo a l’osteria.
    Siccome er Coccodrillo, per natura,
    magna l’omo eppoi piagne, puro quello
    se mésse a piagne come ‘na cratura.
    Ogni cinque minuti
    ciaripensava come li cornuti
    e risbottava un antro piantarello.
    Tanto ch’er giorno appresso, a l’istess’ora,
    ner rivede la povera signora
    riprincipiò le lagrime e li lagni;
    sperava forse che s’intenerisse:
    ma invece, sì! La vedova je disse:
    — Dio mio, quanto sei scemo! Ancora piagni?

  18. IL MERCATO DI SKY SPORT

    Di Maria che ha il suo tempo chiede tempo alla Juve prima di accettare le offerte juventine…lui vorrebbe venire ad allenarsi alla Continassa per 4 mesi, cioè il tempo prima del ritiro per i Mondiali con la sua Argentina per poi, finito il Mondiale, ritirarsi in patria.

    Ovviamente, la Juve, valuta tutte le alternative (vedi Domenico Berardi) non avendo tutto sto tempo per aspettare pare sia interessata anche ad un giocatore ucraino, Mykhaylo Mudryk.

    Il gioiello ucraino dello Shakhtar Donetsk sta cercando, come molti suoi colleghi, la soluzione migliore per lasciare un contesto colpito dalla tragedia della guerra, evento incontrollabile che costringe lo Shakhtar a vendere i propri giocatori a cifre gioco forza più basse del solito, pur senza svenderli.

    Chi è Mudryk: dribbling e personalità, il talento ucraino ‘alla Grealish’ nel mirino della Juve… Mudryk è un esterno d’attacco classe 2001, un destro che ama partire abitualmente da sinistra e che è stato “promosso” dallo scouting bianconero per le sue caratteristiche.
    Per lui la Juventus sarebbe pronta a investire circa 10 milioni.
    Certo, è in corso anche una riflessione sulla sua assenza di esperienza e su quanto possa essere pronto a un contesto come quello italiano e internazionale. Ma su di lui c’è anche la “benedizione di Paolo Bianco, che lo ha conosciuto in Ucraina durante la sua esperienza nello staff di De Zerbi e che ora si appresta a diventare collaboratore tecnico di Allegri. Insomma, molte strade portano a Mudryk, il talento piace e intriga sempre di più la Juventus.

  19. Un altro Mchenney da quello che si vede Max. Ho dei dubbi su calciatori con queste caratteristiche perché sono bravi ma non abituati a giocare in spaI stretti. Abbiamo bisogno si gente che sappia verticalizzare in fretta e che sappia smarcarsi negli spazi non intasati da queste ragnatele tattiche che sono una jattura per chi sa giocare a pallone

  20. Un altro Mchenney da quello che si vede Max. Ho dei dubbi su calciatori con queste caratteristiche perché sono bravi ma non abituati a giocare in spaI stretti. Abbiamo bisogno si gente che sappia verticalizzare in fretta e che sappia smarcarsi negli spazi non intasati da queste ragnatele tattiche che sono una jattura per chi sa giocare a pallone

  21. (Adnkronos)
    “Tra la Juventus e Paul Pogba spuntano il Psg e Zinedine Zidane. Dalla Francia, le news di Rmc Sport ‘spaventano’ i tifosi bianconeri. Il Paris Saint Germain è in pressing su Zinedine Zidane, accostato con convinzione alla panchina dei campioni di Francia. L’ex allenatore del Real Madrid è candidato a sostituire Mauricio Pochettino. E Zizou, secondo Rmc, vorrebbe proprio Paul Pogba. Il 29enne centrocampista francese lascia il Manchester United alla scadenza del contratto il 30 giugno. Pogba, secondo i rumors, sarebbe vicinissimo alla Juventus: contratto triennale, ingaggio definito. Il ritorno a Torino, insomma, sembra cosa fatta. Per Rmc, però, la situazione è ancora fluida e il Psg targato Zidane non ha affatto mollato la presa.”

  22. “Nel corso del tg di Sportmediaset, l’esperto di mercato Claudio Raimondi ha fatto il punto sul mercato della Juventus.
    Nessun accordo tra Juve e Atletico per Morata che farà ritorno a Madrid. I Colchoneros potrebbero girarlo in prestito all’Arsenal che cerca un attaccante. La Juve è rimasta un po’ spiazzata. I bianconeri hanno allacciato i contatti con l’entourage di Arnautovic.”
    (TuttoJuve.com)

  23. Virgilio Sport – 10-06-2022 – 11:46
    “Tre big europee in pressing su De Ligt
    Sirene da Premier League, Ligue 1 e Liga per il difensore olandese bianconero.

    Nonostante la clausola da 120 milioni di euro da dover pagare alla Juventus, De Ligt è finito sul taccuino di diversi uomini mercato di tre top team europei.

    La Juventus è ovviamente preoccupata di un eventuale addio del suo difensore centrale più forte, visto anche l’addio di Chiellini. L’olandese è il faro della difesa bianconera e la Juventus non vorrebbe privarsene.

    Chi sono le squadre interessate? Il Chelsea è l’insidia più forte, per il Corriere dello Sport. Ma attenzione anche al Liverpool di Klopp ed il Manchester United di Ten Hag che non giocherà la Champions ma che ha nell’allenatore olandese una carta facilmente spendibile col difensore.

    Tutto qui? No, perché le sirene non si fermano qui: il PSG cerca un centrale di alto livello e se non dovesse andare in porto l’assalto a Skriniar ecco che De Ligt potrebbe diventare un’idea. Infine da non sottovalutare anche il Barcellona, club che segue da anni l’olandese ma che al momento non ha margini finanziari di manovra per un’operazione del genere.”

    • Se ci fosse Moggi lo porterebbe lui di persona a chi gli paga 120 milioni per DeLigt. Con quei soldi ci comprerebbe 3 giocatori di alto livello su cui costruire la nuova squadra. Ma poi gli servirebbe un allenatore vero, non un gestore di risorse umane aziendali quale è Allegri…

      • Non so se De Ligt vale tanto ma è certo che se qualche società è intenzionata a prenderlo quest’estate, a quella cifra credo che alla Juve non ci pensino due volte a cederlo.

  24. UNA BELLA STORIA DI TAVOLINI

    Questo bambino non è interista ma tifa Viola…lo avevo capito prima di informarmi sul Piccolo-Grande-Uomo:
    A 10 anni rifiuta la medaglia a tavolino con lo sfidante bloccato nel traffico: lo aspetta e vince
    Edoardo Ferrari a 10 anni ha dato a tutti una lezione di vita.
    Un gesto di lealtà sportiva davvero notevole che l’ha visto rifiutare la medaglia che gli era stata assegnata a tavolino.
    Il suo avversario è arrivato in ritardo e lui l’ha aspettato e ha voluto combattere il match di kickboxing riconsegnando la medaglia.

    Quelli lì avrebbero chiesto anche i danni per l’attesa.

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