Vittoria importante. Sandulli che dici?

  1. Come non condividere

    Gli official fan Club della Juventus hanno pubblicato un duro comunicato congiunto in cui si esprimono in merito alla penalizzazione di 15 punti che è stata inflitta ai bianconeri: “A seguito di un’attenta lettura e analisi e analisi della decisione n. 0063/CFA 2022-23 della Corte Federal d’Appello S.U. FIGC sono emerse numerose criticità, di cui ne riportiamo solo alcune per ragioni di sintesi: – applicazione distorta del diritto sportivo, già di per sé strutturalmente incompleto; -violazione dei più basilari principi di diritto (giusto processo, legalità, diritto al contraddittorio); – applicazione in sede di revocazione, in violazione dei suddetti principi, nonché del doppio grado di giudizio, dell’art. 4 C.G.S., non contestato alla Juventus nel capo di incolpazione originario e conseguente applicazione della sanzione di 15 punti di penalizzazione; sanzione determinata in modo del tutto arbitrario e senza una congrua motivazione, circostanza che ha fatto emergere in modo lapalissiano una insostenibile lacuna del codice di giustizia sportiva laddove, non essendo prevista una cornice edittale, vige il “non” principio dell’indeterminatezza della sanzione; – utilizzo parziale di atti privi di qualsiasi valore probatorio (come le intercettazioni che sono un mezzo di ricerca della prova, non prove!), come prove aventi addirittura una valenza confessoria; applicazione di una norma generale (articolo 4 CGS) laddove sussiste, per la tipologia di violazione contestata, una norma specifica (articolo 31 comma 1 CGS) che prevede la sanzione dell’ammenda con diffida. In forza di argomentazioni che riteniamo ampiamente fondate sia in punto di diritto che di fatto, riteniamo che la Juventus abbia fatto nuovamente da apripista rispetto alle acrobazie giuridiche della giustizia sportiva, che ancora una volta ha mostrato di essere parziale, sommaria, frettolosa. Circostanze, queste ultime, che non interessano a molti quando viene colpita la Juventus, in spregio ai più basilari principi giuridici, ma che interessano (e moltissimo) a noi tifosi bianconeri. Siamo stanchi del clima mediatico che circonda ogni vicenda concernente la Juventus, siamo stanchi di dover sfamare il sempre ricorrente “sentimento popolare”, siamo stanchi della parzialità con cui vengono sempre fraudolentemente narrate le nostre vicende. Anche nel caso in cui il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni dovesse, come speriamo e confidiamo, ribaltare questa decisione abnorme e immotivata, i danni collaterali sarebbero (come sempre) già stati consumati, sia sotto l’aspetto sportivo che extracalcistico. L’immediata esecutività della sentenza prima che la stessa sia definitiva costituisce, infatti, un’altra anomalia ed illogicità del sistema; il campionato della Juventus può dirsi sin da ora alterato, al di là dell’esito finale. Oggi più che mai, quindi, ci sentiamo uniti nel confermare le azioni già poste in essere e ci dichiariamo pronti a percorrere ogni strada possibile e lecita, al fine di far valere i nostri diritti e difendere quelli che riteniamo essere dei principi indefettibili. Prendiamo le distanze da tutti i mezzi di comunicazione che, con malcelata ossessione, hanno sempre speculato sul nome Juventus facendone brandelli da vendere a chi legge, a chi guarda, a chi ascolta. Continuiamo a disdire i contratti con le pay tv, favorendo una massiccia presenza allo Stadium per far sentire la nostra vicinanza alla squadra e a scrivere, a parlare di questa ingiustizia al fine di tenere alta l’attenzione far comprendere la vera ragione di tutto ciò che sta accadendo, per fermarlo. Quando si sbaglia si paga. Dopo un giusto processo. Grazie a prove tangibili e inconfutabili. Pagano quelli che sbagliano. Ognuno nella giusta misura. Ognuno perché ha infranto regole, norme…non altrui “sentimenti”, più o meno “popolari”. Non si può cancellare impropriamente la storia scritta sul campo e colpire in tal modo il cuore dei tifosi. Tifosi che si informano, che comprendono cosa sta accedendo e che civilmente intendono ribellarsi a questa abnorme situazione”.

  2. Ben,

    come diceva una vecchia pubblicità.

    Chiaro, Limpido, Recoaro!

  3. Buongiorno e buona domenica a tutti i partecipanti attivi e passivi del blog. P.s. Pistocchi ha detto che dopo i 9 scudetti consecutivi della Juve gli abbonamenti pay-tv sono crollati x la serie A. Aaaaaaaahhh. Vuoi vedere che…Ah, sì, dimenticavo. Con questo saranno 3 anni che non lo vinceremo e chissà x quanti ancora ma i danni fatti dai 9 consecutivi mica si sono visti da subito. E allora meglio evitare (con ogni mezzo illecito) che…🤣😘

    • Pistocchi dimentica che la serie A è finita in seconda fascia senza la Juve nel 2006.

      Adesso andremo in B, perchè li ci manderanno i napolisti che infestano le istituzioni.

      E vedremo cosa ne sarà della serie A

    • Buongiorno, ma dimentica anche che nel mezzo c’è stato il caso Sky-DAZN: dunque per avere la garanzia di vedere tutte le partite bisognava avere un doppio abbonamento.
      Al solito le analisi non sono mai fatte al 100%.
      E poi non mi ricordo quel fosse l’anno in cui l’IVA delle Pay TV è aumentata, facendo schizzare i prezzi verso l’alto, ma forse è ancora antecedente al decennio di vittorie.

  4. ENRICO TORDINI

    Tordini contro tutti…

    Il calcio italiano è in crisi, ma nel 2021 ha generato un fatturato di 78,8 miliardi di euro, corrispondenti al 3% del PIL italiano. Con tasse e balzelli mantiene il CONI e, a cascata, quasi tutti gli altri sport. Ecco, questo movimento è nelle mani di un serafico signore che basa le sue inchieste sui dati di un sito amatoriale, sostiene che le plusvalenze siano la differenza tra acquisto e vendita, non conosce la differenza tra una fattura e un fac-simile e ipotizza uno strambo teorema relativo a un sistema delinquenziale su un foglio di appunti quasi illeggibile. Adesso scopriamo che questo signore pare avere un ruolo anche nell’inchiesta (stranamente abbuiata) che la procura di Latina, a fine del secolo scorso, aprì per la patente falsa di Alvaro Recoba. Si, che i nostri amici nerazurri non si fanno mancare nulla: oltre al passaporto il simpatico dentone uruguagio aveva anche la patente farlocca.

    Una vita da mediano, taroccando come Oriali, verrebbe da cantare…

    Poi abbiamo anche Sandulli, non ho capito bene se ci sia un vincolo di parentela con quello del 2006, ma già solo a sentire il nome la mano corre lì, nelle parti basse. Il simpatico (sono tutti simpatici, diciamocelo) Sandulli, che fa parte del collegio giudicante del CONI, quello cui si è appellata la Juventus, ha difeso il teorema elaborato dal signore di cui parlavo nel paragrafo precedente. Che è un po’ come se un cittadino scelto per far parte di una giuria di un processo per omicidio, a un mese dal dibattimento, dichiarasse che l’imputato per lui è colpevole.

    In un paese normale tutto ciò non accadrebbe. Se per caso accadesse l’organo giudicante dimissionerebbe immediatamente il soggetto in questione. Se accadesse e il soggetto non venisse dimissionato i legali dell’imputato (casualmente: la Juventus) pianterebbero un casino della madonna, chiedendo la giusta ricusazione del giurato.

    Questo, lo ripeto, in un paese normale. Che non è il caso nostro, appunto. Qua non succede nulla.

    Poi c’è Alessandro Bocci, giornalista toscano del Corriere della Sera, che rilascia la seguente intervista a Radio Bruno:

    “Per questo caso ho chiamato direttamente la Lega Calcio e mi hanno detto che in caso di finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Juventus, con la squadra bianconera esclusa dalle competizioni europee, in Europa League ci andrebbe l’altra finalista di Coppa Italia perchè il ragionamento è quello di aver sottratto il premio e quindi non è giusto che non ci vada dal campionato ma ci deve andare la finalista di Coppa. Da tifoso della Fiorentina credo a questo punto è giusto tifare la Juventus in semifinale contro l’inter”

    Mi pare ridondante soffermarmi sulla gravità di una dichiarazione simile e sul silenzio che ha generato. Nessuno, dalla federazione, ha pensato di convocare questo signore e chiedergliene conto, impegnati come sono a interrogare Pessotto sul motivo della presenza di Luciano Moggi allo stadio di Casoria. Pessotto, come è noto, lavora come steward in quell’impianto.

    E qui mi fermo, che penso di avervi già depresso a sufficienza, ma avremmo materiale a sufficienza per riempire dieci pagine di Word.

    Che debbo dirvi, cari amici? Per quelli come me, bimbi degli anni ’70 ed adolescenti degli anni ’80, cresciuti con il mito della commedia all’italiana, pare di rileggere il copione di una di quelle storie sgangherate che tanto andavano di moda all’epoca, con la bellona coscialunga e gli scemi di turno.

    In fondo, se ci pensate bene, Lino Banfi che si batte le manate sulla fronte esclamando “porca puttena”, come addetto ai lavori del calcio, è molto più credibile di un Rocco Commisso che accusa la Juve di far mercato con i soldi falsi, il tutto dopo aver incassato quasi 150 milioni di euro per Chiesa e Vlahovic.

    E Gravina che, con aria solenne, dichiara che bisogna rispettare le regole? Quelle regole che un giudice della stessa federazione di cui è presidente aveva detto non esserci? Non è esilarante? Da un momento all’altro ti aspetti che spunti Alvaro Vitali a fare una pernacchia e il gesto dell’ombrello… e in fondo sarebbe il degno epitaffio per quel movimento di pagliacci.

  5. Mi hai anticipato, volevo postarlo io.
    😁👍👏👏👏

  6. Intanto in Premier League ho gustato una serata di calcio.
    Non sto a sindacare il livello, non mi interessa.
    Arsenal vs Everton
    Vince la sfavorita, l’Everton dopo una partita ai 1000 all’ora.
    Mi ha ricordato un derby degli anni 80.

    • Anche il Totthenam con Conte in convalescenza ha vinto contro il Manchester city. Mentre il Liverpool del grande Klopp ( non so cosa abbia fatto) ma mi sembra sempre più giù. Sarà il campionato più ricco ed anche più avvincente ma a me non acchiappa e non sono prevenuto. Non mi piace il gioco “a capo di catzum corri corri sulla palla”. Se voglio vedere il rugby ( che non mi ha mai appassionato) mi vedo quest’altro tipo di gioco.

      • Questo pare essere l’anno dell’Arsenal che sta facendo grandi cose altro che calcio rozzo.

        Il City a ruota, ma cominciano degli scricchiolii, vedo i giocatori con improvvisi cali di tensione.
        Problemi sottolineati dallo stesso Guardiola.

        Il Manchester von tan Hag è risalito ed è nuovamente una squadra dopo che i loro “senatori” sono stati spediti altrove, oppure messi tra le seconde linee.

        Liverpool in caduta libera, ormai squadra da rifondare o ripartire da un’altro allenatore.

        Chelsea da comiche.

        Tottenham di corto muso.

        • Si, mi sono informato dopo. Non ti sembra strano Luca che qui dopo un anno alla grande i calciatori scoppiano?
          Il chelsea, il Liverpool ed i vecchi dello united nonchè la squadra di Guardiola con quello che hanno come fatturato calciatori, mentre l’everton rischia la seconda divisione e addirittura l’Arsenal fino allo scorso anno nelle retrovie ora sua in testa alla grande?
          Ne avevamo già parlato, ma non ti sembra molto strano questo cambio della guardia in modo così repentino, visto che nessuna riesce ad essere al vertice per più di un anno? I miracoli di Ranieri non sono poi tanto miracoli in quel campionato in cui qualche dubbio…. beh sovviene.

  7. IL SALARIO

    Alla Sampdoria per stipendi non pagati due punti tolti.

    Chiederanno 20 punti di penalizzazione alla Juve per aver spalmato 4 stipendi…operazione dichiarata con comunicato ufficiale, oltre la mancanza di pubblico in periodo Covid.

    C’è stato chi ha vinto il campionato nel 2021 senza pagare stipendi.
    Tutto bene signora la marchesa!

    Siamo diventati la barzelletta di tutta l’Europa con questa federazione inter gioco calcio.

  8. L’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, ha parlato a Gr Parlamento dell’inchiesta plusvalenze che ha investito la Juventus.

    “Difficile pensare che la Juventus sia l’unica responsabile di un sistema di plusvalenze che in realtà purtroppo, è diffuso non solo in Italia ma a livello internazionale.
    Ad oggi è difficile da comprendere, visto che le plusvalenze in linea di massima si fanno in due”, le prime parole del “capo” della Serie A.

    “Siamo all’interno di un sistema e dobbiamo rispettarne tutte le regole, anche gli organismi che lo giudicano”.

    De Siervo non manca di precisare che “leggeremo in maniera attenta le motivazioni prima di esprimere un giudizio.
    Non credo che il problema sia la struttura della Giustizia sportiva quanto di un sistema di regole.
    Quello che tutti vorremmo è una consapevolezza che è un tema a livello mondiale che deve essere disciplinato”.

    Infine, il sollecito: “Il mio invito è alla Fifa per individuare dei principi da applicare in maniera certa, da spiegare al pubblico intero. Quando ci saranno le norme potranno essere rispettate da tutti in maniera chiara”.

  9. MA CHINÉ IN ALTRE FACCENDE AFFACCENDATO

    Intanto: “Un’imboscata vicino allo stadio Olimpico con due romanisti feriti e il saccheggio delle storiche bandiere e degli striscioni dei Fedayn, uno dei gruppi più antichi del tifo giallorosso. Stavolta la miccia del tifo violento la accendono alcuni supporter della Stella Rossa di Belgrado, autori del raid anche se, secondo chi indaga, dietro l’agguato non si può escludere ci sia la vendetta degli ultras del Napoli.
    Solo alcune settimane fa il Viminale aveva condannato gli scontri tra giallorossi e partenopei avvenuti l’8 gennaio sulla A1 nei pressi dell’autogrill Badia al Pino, tanto da vietare le trasferte alle due tifoserie fino al prossimo 15 marzo: da qui il sospetto – al momento senza conferme – di una ritorsione trasversale contro i giallorossi da parte degli ultras partenopei, gemellati con i tifosi della Stella Rossa”.

  10. Non vorrei essere un uccello di malaugurio per i napoletani che fanno bene a tenersi tutti i cornetti ma, ….. Non credo sia solo una sensazione, la nuova farsopoli deve essere appoggiata da qualcosa di più consistente questa volta, anche per acquietare il popolo juventino in rivolta. Cosa non semplice, anche se si tratta di tifosi “diversi” ( civili e non frustrati che ovviamente non odiano chi hanno sempre battuto lealmente sul campo per manifesta superiorità).
    Hanno chiesto alla procura di Napoli, che per quanto tifosa ed amica della società diretta da De Laurentis, non può non constatare che ci sia stato “del marcio in Danimarca” con l’affare Osimen e quindi con quelle plus valenze di calciatori sconosciuti.
    Il procuratore Chinè ed il suo collaboratore Torsello a capo della cup…. exscuse me, ( rischio di essere querelato) della giustizia sportiva, così potrebbero essere assolti dall’accusa di voler condannare solo la Juventus e quindi di tutto il contorno ( insulti, situazione incontrovertibilmente risolvibile in seno alla fgci con danni economici disdette tv e disamore del calcio).
    La procura di Napoli si è preso 6 mesi di tempo in modo che almeno lo scudetto possa arrivare, poi….. a quel punto in estate ricominciano i processi sportivi e come minimo quello scudetto andrà a chi ha lo smoking bianco.
    Quelli che fanno incetta di scudetti altrui e che oggi sono già con un piede nella fossa, con un fallimento imminente. Potrebbero far sì che ancora quella società si potesse salvare, rendendola appetibile verso qualche fondo di scatole cinesi.
    Questo è il disegno futuro che prevedo oggi 6 febbraio 2023, lo metto agli atti 😆 😆 e spero di non riparlarne a settembre.
    Buona giornata a tutti

  11. Buon pomeriggio a tutti i partecipanti attivi e passivi del blog 🖐️👋👏

  12. Ultimissima ora . Siccome Paredes stava facendo bene ora si è pure infortunato. Non sarà disponibile per domani e …., chissà per quanto.

    • Dopo le pare di Allegri Paredes non è più della Juventus.

      Concordo in pieno.

      Aggiungo, giocatore che mai sarebbe dovuto arrivare!

      E qui torno ad Allegri che ha insistito per averlo, quando aveva Rovella, Fagioli ecc…

      Ma cosa fa il Mister alla continassa? Allena o seleziona?

  13. Antony,
    ti rispondo qui, perchè sul telefonino è più comodo.

    Secondo me sbagli a pensare a cause e concause.

    Ho giardato il Liverpool, ha 6 30 enni in rosa, l’Arsenal sono tutti giovani ed in un calcio fisico questo fa la differenza.

    Lo hai visto con CR7, da noi era la differenza tra vincere o meno, la è semplicemente evaporato.

    Colgo l’occasione per far notare la differenza tra la Premier e la serie A.

    Il City è indagato per il fair play finanziario.
    4 anni di indagini della giustizia sportiva.

    Giustizia sportiva che ja lavorato in silenzio.

    Giustizia sportiva che vista la gravità si è appoggiata ad un soggetto superpartes.
    City che ha detto che non c’ènessun problema e risponderanno a tutte le accuse.

    Stop!

    Da noi è diventata una lotta di religione!

    Guarda i tifosi Viola.

  14. Buonasera a tutti. C’è qualcosa di vero sulla notizia che circola riguardo a una intercettazione su Chinè?
    Magari è solo una fake news.

    • stanno venendo fuori gli scheletri nell’armadio, ci sono immagini di Santoriello del 2019 che si inorgoglisce nel dire che odia la Juventus. Siamo in mano ai SAVANAROLA degli anni 2000

  15. MASSIMO ZAMPINI

    Osservo il caso City e penso alla povera Inghilterra, in cui si indaga per anni senza spifferi che quotidianamente anticipano condanne, senza penalizzazioni date in 7 ore a metà campionato con promessa di darne altre più avanti.
    Poveri! Che ne sanno loro dell’inevitabile celerità e sommarietà della giustizia sportiva?

  16. SANDRO SCARPA

    Riepilogo
    Il PM Ciro Santoriello in un convegno del 2019 dice: “IO TIFO NAPOLI, tu inter, basta che non sia Juventus!”, assieme al PM Bendoni (tifosissimo Milan) e al sostituto Gianoglio (fiorentino) convincono la Procura di Torino a intercettare la Juve per due anni (serve reato superiore a 5 anni) per presunti falsi in bilancio da plusvalenze, reato già archiviato a Milano (Indagine su Milan e inter) e derubricato come NON reato nel processo FIGC di Aprile.

    La Procura di Torino stravolge i calendari per accelerare le udienze, il Giudice per le indagini preliminari boccia tutte le misure cautelari (perché per le plusvalenze nn c’è reato e per la manovra stipendi sembra esserci buonafede) ma intanto i PM di Torino mandano 140mila documenti alla Procura Sportiva e a tutti i giornalisti possibili (REATO).

    Il PM della FIGC Chiné era giudice a Latina, quelli che derubricò come reato minore la patente falsa di Recoba. Nella richiesta di penalizzazione vuole una pena afflittiva per la Juve “deve andare dietro la Roma” e chiede 9 punti, mentre per il Chievo, che aveva fatto centinaia di false plusvalenze per iscriversi al campionato furono comminati 3 punti.

    Il giudice di Corte d’Appello Torsello aumenta la pena a 15. Sanzione mai vista negli ultimi 15 anni, nemmeno per quelle squadre che avevano allenatori e 7 titolari che vendevano le partite nel processo scommessopoli, inventandosi NON un reato di plusvalenze gonfiate (non esiste reato) ma un SISTEMA.

    La sentenza viene prima passata a TV e quotidiani e poi resa nota, con i soliti riferimenti a Transfermarkt e “prove” come una “fattura modificata a penna” (era solo una nota per rifare la fattura elettronica). Le plusvalenze in questioni non riguardano quelle Pjanic-Arthur o Cancelo-Danilo ma plusvalenze minori per un ammontare del 3,5% del fatturato Juventus.

    Al Collegio di Garanzia del Coni, che dovrà giudicare, confermare o annullare la sentenza, verificandone solo la forma e non la sostanza, uno dei VicePresidenti, Piero Sandulli (già giudice d’Appello di Calciopoli che inventò con gli altri il reato di “illecito di sistema” con “sentimento popolare”) loda incredibilmente la sentenza sulla quale lo stesso Collegio dovrà esprimersi. Frasi così incredibile che il Collegio stesso, presieduto dalla moglie del cugino, Gabriella Palmieri Sandulli (di Napoli), fa un comunicato chiarendo si tratti di opinioni personali.

    Commedia dell’arte 🤹🎪🤡

  17. CHRISTIAN BELLI

    GIOVEDI 2 FEBBRAIO. PUNTO DELLA SITUAZIONE E RIFLESSIONI.

    Ciao a tutti.
    Ho pensato di pubblicare questo post, dopo alcuni ragionamenti nati da un commento (sensato) sotto al post di ieri, a cui ho fornito una lunga risposta, che avrei avuto piacere leggeste tutti, e da altri fatti con l’amico (e collega) Alessandro, su quanto avvenuto alla Corte federale d’appello (CFA) e sugli scenari ipotetici in merito al filone stipendi, con ricorsi più o meno possibili.

    Ho pensato quindi di iniziare con la domanda del follower Franco e relativa spiegazione da me fornita.

    Proseguirò cercando di farvi capire (rendendo sempre il tutto più accessibile a tutti) ancora una volta perché sono ottimista e dovete esserlo tutti voi, per il ricorso al Collegio di Garanzia CONI (che abbrevierò con CGC) e perché giorni fa vi scrissi che “cercano di mandarci in B” (cercano non equivale a farlo, in linea di principio). Con varie ed eventuali.

    Vi invito a leggere bene e ragionare insieme a me, ricordandovi che le voci, i pettegolezzi ed i rumors su penalizzazioni, dovete metterli da un lato e dare ad essi l’importanza che hanno; mentre se si ragiona su come nel concreto funziona l’iter giuridico e quali siano i possibili esiti, al netto di artifici e salti nel vuoto di qualcuno in procure e corti, è altro discorso, e qui dovete dar retta a chi questo mondo lo conosce.

    Ieri sera Franco mi ha posto questa domanda, che copio ed incollo tale e quale:
    “Volevo chiedere conferma delle dichiarazioni di un avvocato, secondo cui la Juve non può ricorrere al Tar perché dal 2015 vige una norma che riguarda la tipologia di condanna erogata dalla corte federale, che può essere di due tipi: una lo consente, mentre quella definita a “corpo” con cui è stata condannata la società lo impedisce… ma è proprio così”?

    Mia risposta:
    “Ciao. È un argomento estremamente complesso, che rimarrà oggetto di dibattito per diverso tempo, a mio modestissimo parere. Lo è tutt’oggi per gran parte dei giuristi. Quello che riporti, deduco sia il pensiero dell’avv. Afeltra, che parlava di sanzioni di corpo e di stato. Per le prime, non “sarebbe” più ammissibile ricorrere al giudice amministrativo (TAR), a seguito della riforma del CGS.

    Il collega dice bene ma commette una piccola dimenticanza (a livello di date), se ho inteso il suo riferimento: credo sottintenda la riforma del luglio 2014.
    In pratica, da quando è stato introdotto il Collegio di garanzia del CONI, questo organismo riveste il ruolo di ultimo e definitivo grado di giudizio. Vengono sottoposte al vaglio di legittimità delibere come quella di nostro interesse, ossia quella della CFA sulla Juventus. Il paragone con la Corte di Cassazione è piuttosto evidente.
    In effetti sì: un po’ tutti (e ne avete conferma dalle cose che avete/abbiamo letto da più parti e da professionisti diversi) abbiamo probabilmente “trascurato” di approfondire il particolare che da quella data, per sanzioni disciplinari non aventi ad oggetto questioni patrimoniali, sarebbe inammissibile ricorrere al TAR del Lazio. Perché vi è il c.d. vincolo di giustizia che salvaguarda l’autonomia dell’ordinamento sportivo, da quello ordinario.

    Questo è stato confermato da un paio (se ricordo bene) di sentenze del Consiglio di Stato, tra cui già la precedente (alla riforma CGS) n. 49 del 2011, che ha ribadito tale autonomia, in un caso simile.

    L’unica casistica per la quale è ammissibile il ricorso al Tribunale Amm.vo, è quella di lesione di interessi legittimi o di diritti soggettivi, previa autorizzazione federale, ergo: si può ricorrere per una tutela risarcitoria ma non per annullare l’atto.

    Sono stati però sollevati numerosi dubbi, dopo la delibera del luglio 2014, nell’approvazione del nuovo CGS, da parte di numerosi illustri colleghi, tra cui la bravissima Elena Zucconi Galli Fonseca, docente ordinario di Diritto processuale civile presso il Dip. Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna (la ricordo lì, se non è cambiato qualcosa), che in un testo di riferimento importante, scriveva:
    “Dopo la riaffermazione della riserva alla giustizia sportiva per le controversie interne ed alle quali è stata assicurata “l’effettiva osservanza delle norme dell’ordinamento sportivo per la piena tutela dei diritti….” con le garanzie del contraddittorio e del giusto processo (art.2 commi 1-2 rubricato Principi del processo sportivo), si incontra il limite ad essa nei casi di “effettiva rilevanza per l’ordinamento giuridico della Repubblica di situazioni giuridiche soggettive connesse con l’ordinamento sportivo” (art.1 comma 1 rubricato Scopi della giustizia sportiva), mentre – contestualmente – nel successivo principio di cui all’art. 8 rubricato Clausola compromissoria, si legge invece, ancor più confusamente che “gli Statuti e i regolamenti federali prevedono che gli affiliati e i tesserati accettino la giustizia sportiva così come disciplinata dall’ordinamento sportivo”. Questa palese contraddittorietà tra principi generali, non ha di certo favorito le necessarie chiarificazioni su questo malinteso, che da lungo tempo forma oggetto di discussione da gran parte degli operatori del settore; anzi, ha ulteriormente rafforzato la commistione tra “vincolo di giustizia” e “arbitrato”.

    Quindi… premettendo che il diritto sportivo non è il mio ambito (mi occupo di diritto societario prevalentemente) e i dubbi e le dimenticanze sono accettabili, il collega Afeltra ha teoricamente (ma anche in pratica) ragione.
    Ma visti i dubbi sollevati poc’anzi, e aggiungo, anche alla luce del sacrosanto diritto alla difesa (art. 24 Cost.) e dell’art. 1 comma 2 della L. 280/2003 (“I rapporti tra l’ordinamento sportivo e l’ordinamento della Repubblica sono regolati in base al principio di autonomia, salvi i casi di rilevanza per l’ordinamento giuridico della Repubblica di situazioni giuridiche soggettive connesse con l’ordinamento sportivo”) vi è un margine per capire se ci si possa rivolgere al giudice ordinario.

    In linea di massima, la Juventus, al TAR, potrebbe esclusivamente rivolgersi per tutela risarcitoria e non per caducare l’atto.
    Ecco perché ritengo fondamentale che la controversia si risolva al Collegio di garanzia CONI, dove ripeto per la millesima volta, esponendomi come sempre faccio, che la delibera della CFA non supererà il vaglio di legittimità e verrà annullata o rinviata alla CFA con richiesta di correttivi.

    È anche vero, però, come si chiacchierava con Alessandro, che se la difesa del club ritenesse vi sia stata (e vi è stata) una violazione sostanziale della legge, quindi un’argomentazione con peso specifico alto, come si potrebbe pensare che il TAR possa risarcire senza annullare il processo (che proprio processo non è stato …)? Non avrebbe senso rivolgersi a questo tribunale, a quel punto.

    Se si decide di combattere, si deve andare fino in fondo “sfidando” la clausola compromissoria e le conseguenze, cercando di ottenere giustizia; diversamente si accetta il verdetto del CONI. Non sarebbe il mero risarcimento, ad interessare. Questo è.

    #

    Ribadisco di essere molto molto ottimista, ai limiti della sicurezza, che la delibera della CFA non passerà il vaglio del CGC: le crepe sono diverse, già spiegate, alcune nei post precedenti.
    A molti, troppi, non è chiaro che il 30 gennaio sia emerso chiaramente, dalle motivazioni, che in quella sede si sia celebrato un processo ex novo, spostando il focus dall’oggetto delle contestazioni ad altra condotta, con altra disciplina, con un abile lavoro che io chiamai “di taglia e cuci”.

    Ho letto e sentito più di un collega (di ambiti diversi) affermare che le motivazioni siano forti e che non sia possibile contestarle.
    Così non è, a mio parere, ma anche secondo quello di tanti altri. Non capisco come si possa sostenere certe tesi.

    Quando prendete il passaggio a pag. 31, per esempio, dove si legge: “se esso sia quindi sussumibile sotto la fattispecie dell’illecito disciplinare sportivo” … Già qui si riscontra un chiaro ed evidente vizio di forma.

    L’illecito disciplinare sportivo è disciplinato da un articolo ben specifico nel CGS: il 30 comma 1:

    – Art. 30. Illecito sportivo e obbligo di denuncia.
    1. Costituisce illecito sportivo il compimento, con qualsiasi mezzo, di atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara o di una competizione ovvero ad assicurare a chiunque un vantaggio in classifica.

    Quanto contestato alla Juventus non ha NULLA, NULLA, di attinente con questa fattispecie. È un chiaro autogoal della CFA. Uno dei vari, oltretutto, come già raccontato.
    Lo ripeto, questa delibera non può passare: sarebbe usurpazione del diritto.

    #

    Mentre sul filone stipendi vi ho già scritto che mi aspetto punti di penalizzazione e ammende pesanti: “Le vere preoccupazioni arrivano da lì”, scrissi.
    E come vedete, si stanno allineando in tanti.

    La questione drammatica e che provoca rabbia e sconforto, è che anche in questo caso si stiano preparando artifici giuridici, imbastendo un accuse su una vicenda che andrebbe/andava affrontata diversamente, con buon senso ed il supporto della FIGC, che per bocca del proprio presidente tace, mentre parla quando si dovrebbe tacere.

    La fattispecie di condotta con relativi riferimenti ve l’ho già spiegata ma lo ripeto per i distratti ed i nuovi senza voglia di leggere a ritroso:

    Art. 31 comma 3, del CGS.
    “La società che pattuisce con i propri tesserati o corrisponde comunque loro compensi, premi o indennità in violazione delle disposizioni federali vigenti, è punita con l’ammenda da uno a tre volte l’ammontare illecitamente pattuito o corrisposto, cui può aggiungersi la penalizzazione di uno o più punti in classifica”.

    Cosa vi scrissi? In una situazione normale, senza pandemie ed emergenze planetarie, se viene confutato che vi siano accordi illecitamente pattuiti (quindi al di fuori delle regole federali, non depositati e/o di importi ed entità diverse da quanto comunicato), la società è punita con ammenda da uno a tre volte il pattuito: lo ricordo: un’ammenda per ogni illecito! E vi feci l’esempio facendo i conti della serva, ragionando su 16 possibili accordi.
    Inoltre, “può aggiungersi” la penalizzazione di uno o più punti in classifica. Lo intuite: vi è discrezionalità del giudicante in base alla gravità della condotta.

    Negli ultimi due giorni si stanno diffondendo voci e rumors di una penalizzazione attesa di almeno 20 punti.
    Che la situazione fosse seria ve lo avevo anticipato.
    Non ho quantificato perché è esercizio dal quale mi sottraggo: andare in giro a dire 10 o 15 o 20 … perché qualcuno lo ha letto o scritto o detto, lo trovo superficiale.
    Un conto è ipotizzare per logica e magari ci si prende (come fa più di qualcuno); un altro è parlare conoscendo le intenzioni, le carte e la linea della procura (e il web è zeppo di chi si dà un tono senza sapere NULLA, affidandosi al gossip); un altro ancora è averlo saputo realmente da Chiné, quando è stata chiesta una proroga di 40 giorni … per via di rapporti personali: a quel punto alzo le mani ma rimango disgustato della fuga di informazioni delicate e della superficialità con cui viene (verrebbe) trattata la vicenda. Rendo bene l’idea?

    Di certo ve lo scrissi: vogliono mandarci in B.
    Stanno usando il metro più aggressivo possibile per trattare la questione, laddove un giusto utilizzo della giustizia sportiva ed il buon senso avrebbero evitato questo scenario.
    Perché?

    Durante la pandemia la FIGC cosa disse, rispondendo alle grida d’allarme dei club?
    Non ci fu mezza norma per indirizzare le linee di condotta.
    Si disse: è un’emergenza. Fate come ritenete opportuno.
    Solamente dopo la mossa (all’epoca ritenuta da tutti futuristica ed illuminante) della Juventus, la Lega Calcio intervenne in modo blando. Ma noi avevamo già chiuso quegli accordi. E nessuno aprì bocca per contestare.

    In un contesto emergenziale, come già ebbi a scrivere, ci si comporta di conseguenza. Altrimenti non si chiamerebbe emergenza … Se a livello federale non si è normato, perché oggi qualcuno deve contestare un ennesimo illecito? Non era forse plausibile comprendere che in tale contesto di contingenza, si gestisse “in proprio” la questione, in mancanza di indicazioni?
    È evidente, quindi, che le norme siano uguali per tutti, ma per qualcuno un po’ di più.

    Oltretutto, continuo a sentir parlare di Juventus con patrimonio negativo, di plusvalenze fatte con intenzione e di non aver diritto all’iscrizione al campionato: tesi deliranti di chi nel delirio ci vive e ci sguazza.
    Che siano intenzionali è evidente: qualsiasi imprenditore adotta le strategie che ritiene opportune sulla base della propria situazione economico finanziaria: se si sa di muoversi nel lecito, non si ha timore di nulla.

    Perché la Juventus non avrebbe potuto iscriversi? Leggo di alterazione della competizione … di non poter acquistare Vlahovic …
    Ma porca di una miseria, Gravina dove accidenti sei quando occorre parlare?
    C’era un parametro federale, per avere l’ok all’iscrizione: l’indice di liquidità.
    Chi non lo rispettava, non aveva titolo ad iscriversi. Ma cosa stabilisce?

    Che per rimediare o si vendono giocatori o ci si libera di ingaggi pesanti o … AUMENTO DI CAPITALE. Lo ha fatto la Juventus? Sì. Quindi?
    La questione si chiude qui, il resto è superfluo.
    È solo disinformazione e mistificazione.

    Per concludere: ringrazio coloro che tra ieri ed oggi hanno espresso belle parole ed hanno zittito qualche “fenomeno” su Twitter: Vasco, tale WhoAM che non ho il piacere di conoscere, Bazoo (idem), Chrib00 (idem) e qualcun altro che forse dimentico. Grazie, ho apprezzato.
    Ormai tra screen e link ricevuti ogni giorno, sono informato senza nemmeno dover cercare 🙂

    Cordialità.

  18. Una vita da terzino

    Quanto sta venendo fuori riguardo alle dichiarazioni del Sostituto Procuratore Ciro Santoriello è a dir poco scandaloso.
    Confesso che non sono affatto sorpreso; è esattamente ciò che pensavo riguardo a questa persona.
    In un paese civile basterebbe e avanzerebbe per togliergli immediatamente l’inchiesta SIGMA, farla ripartire DA ZERO con un altro magistrato e intanto annullare tutte le decisioni prese in corte federale.
    Ma siamo in Italia dove odiare la Juve, se non sei juventino, è un vezzo di cui vantarsi, un modo scherzoso con cui sentirsi parte di una comunità (di frustrati) e quindi questo diventa un pregiudizio che inquina tutte le azioni e le valutazioni, ad ogni livello. Chi fa le indagini, chi difende, chi giudica, chi commenta e chi informa.
    Voglio sperare che stavolta non sarà così ma ho molta paura che tutto ciò contribuirà solo ad acuire la nostra frustrazione di fronte a una così palese e grossolana ingiustizia.
    Un buongiorno molto amareggiato.
    Salvatore, una vita da terzino

    • Guarda, secondo me x certe persone come Santoriello (anche se alcuni li difendono persino Chiappero e vabbè…) ziliani, varriale ecc ecc, farei fare a turno settimanale la pulizia dei bagni della Continassa e dell’Allianz Stadium. Ovviamente senza compenso e a mani nude. E questo indipendentemente da come andranno i vari processi. Solo x tutto l’odio che hanno e che continueranno a buttare nei vari social. Solo così secondo me potranno (forse) capire che odiare (in generale) è una cosa orribile. Ed in più faranno anche un servizio utile x la società (in questo caso Juventus).

  19. Un pm può archiviare tutto ciò che gli pare ma non può fare nemmeno una battuta sull’odio soprattutto se dice “da pm”. È gravissimo e ingiustificato.

  20. LETTERA DI UN AMICO AL DIR. CdS

    Egregio Direttore,
    dopo mesi che il suo giornale pubblica, non voglio pensare che sia Lei a scriverli, articoli e soprattutto titoloni, con il solo obiettivo di gettare sospetti e discredito sulla Juve, per rendere la vita difficile al suo allenatore, alla sua rosa e quindi anche a me tifoso, mi sarei aspettato almeno un trafiletto, anche in terza pagina, sulla affidabilità e imparzialità di un giudice che dice apertamente di odiare la squadra sulla quale ha guidato un inchiesta conclusasi con dei rinvii a giudizio.
    Più volte Lei ha scritto che bisogna aspettare il corso della giustizia e che poi, qualunque sia l’esito, le sentenze vanno rispettate. Le chiedo non prova un po’ di vergogna a svolgere il suo lavoro in una maniera così palesemente offensiva della verità e quindi del rispetto di migliaia e migliaia di persone che leggono le sue notizie fasulle e non leggono i fatti reali ?
    Cordialità, solo formali.

  21. Santoro dice che un pm non ha l’obbligo di astensione dal tifo. Ovvio, e ci mancherebbe. Ma l’astensione dall’odio ( che dovremmo averla tutti) quella sì: deve averla, soprattutto in pubblico.

  22. https://twitter.com/CucchiRiccardo/status/1622871215705669632

    No carissimo Riccardo. Non sei antico. Sei intellettualmente onesto. Quall’ onestà che manca a tante persone che si ergono a giudicare tutto e tutti sopra un piedistallo di 1.000 metri. Io sono antico, non tu.

  23. “… e mi è toccato scrivere archiviazioni ..”. Mi è toccato dice… non proprio una cosa leggera al dì là delle risate di rito. Soprattutto verso una squadra e tifoseria che ancora è scottata dalla grandissima ingiustizia del 2006. E chi ancora cavalca l’onda di quella ingiustizia x me è uguale ad una persona che odia. Senza se e senza ma.

  24. QUANDO I BAMBINI FACEVANO OOOH!!!

    Si sentiva Puzza di Kakka da una curva all’altra…e si accaparra Chiappero.
    Quindi squalifica per razzismo se si scrive “odio Napoli”, al contrario se, addirittura, un magistrato dice odio la Juve è folklore.
    E poi vuoi che non dicono che Giulietta è ‘na zoccola…

  25. Guarda che nel collegio di garanzia del Coni c’è addirittura un altro che ha scritto sui social di tutto e di più sulla famiglia Agnelli, sull’acquisto Ronaldo ed ha lasciato un un ‘odore così fetido che l’odio è l’ultma cosa, mi sembra si chiami Cesari. Ne stanno venendo fuori di savanarola che l’originale era un santo.
    Meglio non pensarci più e che la Juve se ne vada e faccia crollare tutto questo fatiscente palazzo

Lascia un commento


NOTA - Puoi usare questiHTML tag e attributi:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Plugin creado por AcIDc00L: noticias juegos
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: posicionamiento web