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L’unica sorpresa della finale di Istanbul è stato vedere Guardiola impossessarsi a mezz’ora dalla fine della vituperata filosofia allegriana, dopo il gol tutti indietro a difendere il vantaggio minimo. L’altro allenatore invece l’ha inter-pretata al contrario, difendere per più di un’ora lo a 0 a 0 e preso il gol, ultima mezz’ora ad attaccare per recuperare lo svantaggio.
Filosofia di gioco che se da un lato ha fruttato la vittoria in una finale di Champions, a Torino avranno pensato possa essere ancora attuale e attribuire perciò ad Allegri poteri alla Ferguson anche per le prossime due stagioni.
il city ha giocato molto al di sotto delle proprie possibilità penso abbia sentito la pressione più dell ‘inter dato che questi ultimi non avevano nulla da perdere essendo grandemente sfavoriti da tutti i pronostici. questo ha fatto si che il city giocasse veramente contratto. alla fine con molta buona sorte l’ha portata a casa ma veramente hanno rischiato parecchio. le partite secche sono cosi ai voglia a parlare di bel gioco. la postai n palio è altissima e la testa fa tutta la differenza del mondo
Può essere per l’approccio morbido alla gara ma dopo il gol, checché ne dica Kris, è sembrato l’atteggiamento di una squadra pavida e incapace di affondare il colpo contro un’altra non più in condizione di reagire in modo lucido allo svantaggio, prova ne siano i clamorosi errori di finalizzazione a pochi metri dalla porta avversaria.
Sinceramente l’unica cosa allegriana che ho visto ieri è stato l’atteggiamento dell’Inter che come aveva previsto guardiola era contenta e soddisfatta dello 0-0.
Poi,come fa allegri, quando sono andati sotto, per forza di cose hanno dovuto buttare qualche palla in avanti e quasi quasi riescono pure ad andare ai supplementari.
Per quanto riguarda il City, sicuramente una delle partite meno brillanti viste in stagione. Ma non tanto per meriti dell’avversario quanto per quello che dice Ben. Ho avuto anch’io l’impressione che patissero il peso del pronostico. Sono anni che hanno la coppa come obiettivo e già due anni fa gli sfuggì all’ultimo momento. Si notava che non avessero la scioltezza di sempre. L’Inter poteva approfittarne ma le è mancata un pizzico di fortuna sugli episodi.
Ci sono squadre, come per esempio il real Madrid degli ultimi anni, che alla forza dell’undici uniscono personalità, esperienza e mentalità che fanno la differenza in una finale. Il City ha il suo punto di forza nel lavoro fatto dall’allenatore in questi anni, ha alcuni ottimi giocatori, ma non quelle caratteristiche dette prima. E questa mancanza li ha sicuramente condizionati ieri.
Kris, xrò anche la Juve gioca ogni finale con tanta pressione addosso e questo anche contro avversari molto più forti come nel 2015 e 2017 e questo purtroppo x le troppe finali perse. Ogni finale ha l: obbligo e la pressione x vincerla. E infatti va sempre in svantaggio nei primi 20 Min (al massimo) e sbaglia sempre approccio.
Riguardo al City ho avuto la stessa impressione di Ben, ma anche lo stesso guardiola aveva pressione e l’ha sentita anche lui.
L’obbligo ce l’aveva più il City che l’Inter. Così come noi in passato l’abbiamo avuto in alcune finali come Atene o quella col Borussia, e ne avevamo meno a Berlino.
Poi queste condizioni mentali possono incidere di più o di meno. Noi le abbiamo pagate sempre, il City ieri l’ha portata a casa lo stesso ma ha rischiato.
No Kris, a Berlino e anche a Cardiff l’avevamo molta lo stesso. Ovviamente c’è l’avevano molta anche Barcellona e Real ma noi x il fatto che è da tanto tempo che non la vincevano. Siamo arrivati a Berlino già con le ultime 3 finali perse e anche se dall’ultima erano passati 12 anni (2003-2015) la pressione e l’obbligo di non fallirne un’altra c’era nonostante l’avversario. Ormai la Juve è in una condizione tale (5 finali perse consecutive) che ogni altra da giocare (speriamo) avrà l’obbligo di non sbagliare ancora. C’è l’avrebbe avuto anche se fosse stata a posto dell’Inter ieri sera.
Io credo che il City abbia fatto una partita intelligente. Parigi val bene una messa e la CL val bene una partita prudente. Come ha detto nelle interviste Guardiola basta un episodio per fare una frittata. Una squadra e un allenatore – pure un giocatore – e così via non si giudicano per un episodio.
Il City ha giocato prudente con la sola raccomandazione di non scoprirsi ai lanci lunghi dei contropiedi interisti. Così ha fatto. Ha premuto tre volte e si è puntualmente procurato tre occasioni pericolose, di cui un gol.
Ha vinto senza strafare.
direi quasi umiliando ulteriormente l’inter.
Alla fine gli è venuto il braccino corto ma la fortuna non può essere infinita e l’inter non ha fatto altro che buttare palle a casaccio.
COME BUTTARE UNA MONETINA
Mah, tutto opinabili i vostri pensieri ma come dice Guardiola la forza di una squadra la si vede in campionato…aggiungo, il City è arrivato prima e l’inter quarta avendo sfruttato le tre penalizzazioni della Juve nei momenti più cruciali del campionato.
Guardiola ai microfoni di sky insieme a Del Piero e Cambiasso ha dichiarato: “Questa competizione è come una moneta. O sei molto molto più forte, ma non è questo il caso quando giochi contro l’inter. So che potevamo pareggiare questa partita, potevamo anche perderla o vincerla più tranquillamente se segnava Foden. La Champions è così. Abbiamo fatto il Triplete, è un’emozione unica. Sono felicissimo”.
Allegri c’entra come il cavolo a merenda…volete continuare a menarla così fate pure…Manchester City-inter catzo c’entra Allegri non lo capisco.
Con Allegri out mi pare che siamo in molti ad essere d’accordo chi con buoni propositi chi meno.
Che Allegri abbia le sue colpe nessuno lo nega, ma …
Ma parlando di questo campionato(?) appena passato: non mi sembra abbia avuto… a parte mo te punisco, mo te do 9 poi 15 mo te li levo poi te li ridò e infine famo 10… a disposizione uomini anche in un campionato(?) normale per poter competere figuriamoci in coppa anche con squadre come Maccabi…
Con i giocatori che aveva a disposizione e con tutti gli accanimenti extra calcio della stagione potremmo chiamarlo, il risultato finale ottenuto, miracolo.
Con Disciglio, Alex Sandro, Cuadrado (fine carriera), Bonucci, Kean, Milik, Paredes e Di Maria (venuti a svaccare), tantissimi esordienti e/o poca esperienza come Miretti, Fagioli, Jlling, Soulè e altri ancora, con Chiesa post infortunio ancora non al 100%, Vlahovic un’infinità vagante per il campo, e quel Pogba che tutti credevamo risolvesse il tanto bistrattato centrocampo e che invece avrebbe incentivato solo la trasmissione “chi l’ha visto”, dirigenza che si dimette in toto insieme al Presidente Andrea Agnelli…rimane lui unico e trino con in mano ragazzi allo sbando.
Un altro, con tale situazione avrebbe fatto meglio?
Comunque sono del parere e anche convinto dell’Allegri out.
Non c’è 3 senza 4, sconfitta nella finale mondiale anche L’Italia baby, solo a fine partita al controllo della pressione si sono accorti che era troppo alta, si fossero accorti prima avrebbero potuto rinunciare a giocarla.
Al controllo pressioni dopo la finale di Manchester è risultato che: “Pep Guardiola has extended his contract with Manchester City until June 2023, € 22 million + sponsorship deals, € 27 million (gross wage).”
Valore pressorio, risultato normale invece per Simone Inzaghi.
finale di Istanbul
E comunque le finali non si giocano ma si vincono, che come le sconfitte continua ad essere l’unica cosa che conta, ben 16 quelle perse, l’ultima contro il Manchester City a Istanbul in Champions League.
E sono 16 finali perse:
Coppa Italia
1958/59: Inter-Juventus 1-4
Coppa Italia
1964/65: Juventus-Inter 1-0
Coppa dei Campioni
1966/67: Celtic Glasgow-Inter 2-1
Coppa dei Campioni
1971/72: Ajax-Inter 2-0
Coppa Italia
1976/77: Milan-Inter 2-0
Coppa Uefa
1996/97: Shalke 04-Inter 1-1 (1-0 andata, 0-1 ritorno; 2-4 dcr)
Coppa Italia
1999/00: Lazio-Inter 2-1 (2-1 andata, 0-0 ritorno)
Supercoppa italiana
2000/01: Lazio-Inter 4-3
Coppa Italia
2006/07 Roma-Inter 7-4 (6-2 andata, 1-2 ritorno)
Coppa Italia
2007/08: Roma-Inter 2-1
SuperCoppa italiana
2007/08: Inter-Roma 0-1
SuperCoppa italiana
2009/10: Inter-Lazio 1-2
SuperCoppa Uefa
2010/11: Inter-Atletico Madrid 0-2
SuperCoppa italiana
2011/12: Milan-Inter 2-1
Uefa League
2019/20: Siviglia-Inter 3-2
Champions League
2022/23: Manchester City-Inter 1-0
Scusate non ho capito il nesso tra Allegri, la sua filosofia di gioco e la finale di champions.
Sono in piena sintonia con un pò tutti che hanno evidenziato quanto la squadra favorita ( o tecnicamente più forte, anche se i limiti tecnici delle 2 non è che fossero tanto diversi) abbia risentito psicologicamente e che quindi ha giocato con il famoso freno a mano tirato. la reazione di chi è andata in svantaggio era alquanto naturale, credo che a nessuno piaccia rimanere sotto ed accettare passivamente una sconfitta, quindi di cosa stiamo parlando?
Cosa ci azzecca come prepara ed affronta gli avversari, Allegri?
Il gioco del calcio ci diverte solo perchè è sempre imprevedibile anche se spesso si ripetono alcune situazioni, poi ci sono le situazioni psicologiche che ti possono aiutare o distruggere. Ho assistito a debacle come quella di Atene della Juve dove ancora adesso non riesco a darmi una spiegazione. Sembravano tutti gli juventini degli zombi in campo, eppure qualche settimana prima vincevano facendo polpette di qualsiasi avversario.
Era la benemerita squadra dei trofei di cartone la vera favorita l’altra sera, proprio perchè aveva meno da perdere, essendosi trovata in finale senza aver battuto nessuna delle squadre più accreditate del circuito. Poi si è pure ritrovata ( quando comanda il cul niente da fare per chiunque) con De Bruyne che si è infortunato dopo neppure mezz’ora dall’inizio della partita. Come togliere senza colpo ferire il faro della squadra avversaria. Inutile dire senza ipocrisia alcuna che mi ha fatto piacere che abbia vinto, il City, quella squadra di milano dopo il 2006 non la potrò mai più digerire. E mi auguro possa sparire al più presto fallendo miseramente, in modo da non dovermi più intossicare il fegato. E se sono arrivato io a queste conclusioni che ho sempre amato lo sport in senso lato e che ho sempre apprezzato le gesta tecniche di qualsiasi atleta di ogni attività e nazione, non vorrei pensare a cosa accade a chi non è un moderato e che ha magari la testa calda.
Io credo che il City abbia fatto una partita intelligente. Parigi val bene una messa e la CL val bene una partita prudente. Come ha detto nelle interviste Guardiola basta un episodio per fare una frittata. Una squadra e un allenatore – pure un giocatore – e così via non si giudicano per un episodio.
Il City ha giocato prudente con la sola raccomandazione di non scoprirsi ai lanci lunghi dei contropiedi interisti. Così ha fatto. Ha premuto tre volte e si è puntualmente procurato tre occasioni pericolose, di cui un gol.
Ha vinto senza strafare.
direi quasi umiliando ulteriormente l’inter.
Alla fine gli è venuto il braccino corto ma la fortuna non può essere infinita e l’inter non ha fatto altro che buttare palle a casaccio.
Ma che razza di analisi è? la verità è che essendo la posta in palio era altissima tutte e due le squadre volevano vincere ma allo stesso tempo entrambe avevano paura di perdere, ne è una uscita una partita orrenda perchè nessuna delle due l’ha giocata per vincere ma solo per non perderla.
e’ sempre bello quando qualcuno ha la verità in tasca e la spande così liberamente 😥
Giochi una finale Champions, vai sotto, mancano 20-25 Min più recupero è normale che ti prende la frenesia e butti palloni davanti un po’ a casaccio anche se alcune azioni sinceramente tanto a casaccio non mi sono sembrate. Cmq casaccio o no hanno creato i presupposti x pareggiarla e anche x vincerla.
Si Furino, Guardiola temeva la beffa. È uno che studia tutto nei dettagli ed ha cercato di togliere all’Inter l’unica possibilità. Perché lo sapevano anche le pietre che i nerazzurri avrebbero cercato di sfruttare l’episodio ed approfittare della difesa normalmente altissima degli inglesi.
Hanno rischiato lo stesso perché il calcio non è una scienza esatta, e perché qualche tremarella i giocatori l’hanno sentita, ma volevano evitare di prestare il fianco all’avversario sul suo punto forte.
Trovo azzeccata la citazione di Enrico di Navarra.
Quanta ritrosia (lo dico a te e anche a furino) a confessare che Guardiola per minimizzare i rischi e riuscire a vincere ha deciso di rinunciare a qualche punto fermo della sua identità di gioco, la palla che viaggiava più lenta del solito, appoggi banali per paura di sbagliare e lanciare il micidiale contropiede interista. Per la paura di perdere Guardiola ha scelto di snaturare il suo gioco adottanto una scelta tattica conservativa, con Stones, un terzino destro schierato a centrocampo da mezzala destra, risultato il loro miglior giocatore e l’arma in più che per 3/4 di gara ha interpretato alla perfezione la doppia fase, difensiva con il recupero di diversi palloni e parecchi dribbling riusciti in fase offensiva.
adottando
Gioele
È quello che stiamo dicendo. Ma da lì a dire che si sia impossessato della filosofia allegriana ce ne passa…
Si è dimostrato umile ed intelligente nel non fare quello che l’Inter voleva facesse.
Kris in quel post mi pare d’aver specificato chiaramente da che minuto e per quanto tempo: “ultimi 25 minuti da Guardiola con la riproposizione dell’italianissima tattica allegriana, tutti dietro a fare muro rischiando fino all’ultimo secondo di subire il pareggio.”
E se questo non significa aver adottato i “canoni” della filosofia calcistica allegriana non so con quali altre parole spiegarlo.
P.S.: Con questo rispondo anche alla richiesta dell’amico Antony, riportando l’incipit del post sopra:
“L’unica sorpresa della finale di Istanbul è stato vedere Guardiola impossessarsi a mezz’ora dalla fine della vituperata filosofia allegriana, dopo il gol tutti indietro a difendere il vantaggio minimo.”
Spero con questo di aver chiarito il senso di queste mie affermazioni, ma se così non fosse sono pronto a spiegarlo in modo più approfondito.
Io sinceramente non li ho visti chiusi in area per 25’… Anzi foden poteva chiuderla tranquillamente.
Certo c’è l’abitudine a vedere le squadre di guardiola sempre nella metacampo avversaria, quindi quando per qualche minuto non lo fanno sembra una cosa strana. Ma è successo a tutte le squadre della storia del calcio di difendere un risultato, non vuol dire adottare nessun canone. Basta guardare la stagione del City nella sua interezza per capire quale sia la loro filosofia di gioco. Non è che chiunque stia per qualche minuto dietro stia imitando allegri. Il nostro non lo fa per qualche minuto per assicurarsi una coppa, lo fa sempre e per impostazione mentale.
Quella di Foden è stata un’azione personale in contropiede, la sola in quei 25 minuti finali. Per il resto in quel lasso di tempo ci sono stati solo arrembanti attacchi interisti, con il City tutto raccolto nella propria trequarti, emblematica l’incredibile doppia occasione con la palla che dopo un flipper fra attaccanti e difensori in area del City si alza con una strana parabola e Dimarco la colpisce di testa trovando la traversa, il pallone che torna ancora in mezzo ad un nugolo di avversari con l’interista che in tuffo ci riprova a botta sicura, ma colpisce Lukaku che (come in occasione della finale di Uefa League) sarà ancora suo malgrado protagonista in negativo per aver fallito clamorosamente di testa ad un minuto dalla fine il gol del pareggio.
P.S.: 25 minuti (azione di Foden a parte) senza passare più la metacampo non è una scelta consapevole ma un atteggiamento di paura, giustificabile (e lo ribadisco fino allo sfinimento) solo nelle occasioni in cui (come questa) per tutti, nessuno escluso: “vincere è l’unica cosa che conta”.
Simpatico che orde di politici, giornalisti, presidenti di squadre di calcio, rappresentanti delle istituzioni sportive e tra poco anche presentatori, che fino a 2 ore fa hanno recitato contratto la Juventus la versione etico – morale tanto cara agli italici, improvvisamente decantino mirabilie imprenditoriali, statiste e benefattrici di colui che sui falsi in bilancio, sull’evasione e sulle truffe ha costruito un impero, sino a costruire leggi per tutelare i delinquenti.
Buffo no? Davvero buffo.
Hanno recitato contro la Juventus
Più che simpatico direi normale, purtroppo.
Ti riferisci al Berlusca? stai attento perchè tra tre giorni risorge, ha già parlato con il suo collega.
🤭
🙂 🙂 🙂
Qui qualcuno è resuscitato già sparando cazzate …
Cerchiamo di parlare di Berlusconi nell’ ambito calcistico so che è un personaggio importante del nostro tempo volenti o nolenti ma nel blog abbiamo sempre mantenuto la politica fuori dalla discussione facciamo ancora cosi
Mi sa che è morto pure Francesco Nuti
Giusto Ben, una battuta ci sta così come credo che avrebbe voluto lo stesso Berlusconi per non esorcizzare la sua dipartita.. Come avversario e come dirigente del suo Milan, chapeau, un visionario che ha mantenuto i suoi propositi. Non volevo certamente almeno io nè tantomeno credo Andrea, parlare di politica. I suoi metodi ed il suo modus vivendi credo che moralmente siano stati discutibili e bene ha fatto Andrea ad evidenziare quanti di coloro che ne stanno parlando ipocritamente in un certo modo, solo qualche giorno addietro addentassero per il classico pelo nell’occhio la Juve e A. Agnelli. Credo che il succo sua questo. Baró non azzannare perché il senso era un altro
Gioele,
Non era quello il senso del motto bonipertiano.
In ogni caso se guardiola ha espresso un calcio spettacolare (oltre che vincente) per tutta la stagione ed in tutte le competizioni, perché si sia difeso per qualche minuto in una finale che stava vincendo non vuol dire che abbia sposato la filosofia del cortomuso. Che tra l’altro il fatto di difendersi gli ha fatto pure rischiare il pareggio.
Tradizionalmente una squadra di Guardiola dopo il vantaggio non avrebbe più fatto vedere palla all’Inter, ma non era serata. La squadra non era al massimo ed ha preferito non lasciare campo libero all’Inter. Non c’è stato nessun dominio dei nerazzurri ma solo palloni buttati in mezzo alla disperata. Situazione peraltro normale visto che perdevano e la partita stava per finire.
Allegri in questo contesto secondo me non c’entra proprio niente. Al massimo, se proprio si vuole, il parallelismo può essere fatto con Inzaghi che decide di andare avanti solo quando si trova in svantaggio.
Opinione mia, poi l’argomento si presta a molteplici interpretazioni. Però quella di un guardiola che decide di convertirsi all’allegrismo è quella che mi convince di meno.
L’italiano evidentemente non è una lingua di facile interpretazione. Ho parlato di atteggiamento sorprendente non di conversione ad una diversa filosofia di calcio, che tradotto in occasioni come queste significa rinunciare alla propria filosofia di gioco privilegiando il pragmastismo di chi è convinto che nello sport e soprtutto nel calcio la cosa più importante non è partecipare ma vincere.
Gioele,
Tu hai scritto “dopo il gol tutti dietro”, e non è vero perché fino ad oltre l’80’ il City ha occupato prevalentemente il campo dell’Inter mica si è schiacciata in area come fa allegri.
Guarda nella giocata di Foden dove sono tutti, guarda anche i minuti immediatamente successivi.
Il City è rimasto dietro intorno al 88′ quando c’è stata l’occasione di Lukaku.
Dopo il vantaggio l’Inter ha avuto subito il batti e ribatti della traversa di Di Marco e dopo una ciabattata telefonata di Lukaku ma mica ha chiuso dietro gli avversari.
Se poi vogliamo giudicare la mentalità di guardiola dagli ultimi 5/6 minuti in cui l’Inter buttava palloni in avanti disperatamente facciamo pure. Ma io mezz’ora del City tutti dietro all’Allegri maniera in questa finale non li ho visti.
Devi aver visto un’altra partita, dopo quel minuto, occasione di Foden a parte, è stata l’Inter la più attiva nella metacampo avversaria costruendo diverse situazioni di pericolo non sfruttate per i troppi errori degli attaccanti.
Questo è quanto è successo dopo il gol del City, a ritroso partendo dall’ultimo secondo di gioco:
51′ angolo per l’Inter dalla destra, giallo per Inzaghi anche Onana in area. Palla in area e altro intervento in tuffo di Ederson su colpo di testa ravvicinato!
50′ punizione , in area Ederson anticipa in presa alta su Lukaku.
giallo a Ederson per perdita di tempo.
sulla punizione dalla destra di Dimarco, respinta della difesa e dal limite calcio alto Barella.
palla in verticale per Lukaku che punta l’avversario, entra in area ma diagonale rasoterra largo.
miracolo di Ederson sulla linea! Torre di Gosens, da due passi Lukaku che calcia in porta di testa ma il portiere d’istinto salva! Sul corner nulla di fatto.
corner conquistato da Bellanova, sugli sviluppi palla a Barella che calcia alto verso il palo opposto.
in verticale da Lautaro per Lukaku che in area calcia basso, palla deviata da Dias e parata senza problemi per Ederson.
incredibile palla gol per Dimarco! Sponda di Dumfries verso il compagno che di testa colpisce a superare Ederson, palla sulla treversa e sul tap in conclusione ravvicinata ma murata involontariamente da Lukaku!
gol di Rodri.
Io ho visto la partita solo oggi in differita. Per motivi miei ho preferito non vederla in diretta ma ho ascoltato Repice e gli amici del mio gruppo watsup che commentavano sanamente gli avvenimenti.
Giorgio vedendola appunto a freddo conoscendo il risultato ribadisco che Guardiola l’abbia giocata in modo più prudente del solito proprio perché conscio delle virtù dell’avversario.
Il City è l’unica inglese che non gioca il calcio “ sconsiderato “ ( me lo concedete) fatto di rtmi incessanti delle altre. Il buon Pep è il migliore proprio perché studia le avversarie e sa adattare quella che allena in relazione alle caratteristiche dell’avversaria che incontra.
Non era il classico City e penso che neppure quell’Halland di sabato sia lo stesso giocatore dell’altra sera. In questa situazione Guardiola ha preso in prestito il motto juventino, quello che conta è la vittoria senza preoccuparsi dell’estetica , pertanto dopo il goal ha messo in banca il risultato anche con un po’ di fortuna perché non disponendo di difensori di grande qualità, ci ha pensato il pachiderma Lukaku a dargli in ulteriore mano .
Quanto alla filosofia Allegriana, beh caro Gió, io non vedo fare una bella partita dalla Juve da diverso tempo per non dire anni.
Speriamo accetti i molti milioni che sembrerebbero gli avrebbero offerto i beduini Arabi. Poi magari potremmo passare dalla padella alla brace ma prima o poi quello che ci ridarà uno spettacolo decente oltre alle vittoria , lo troveremo. Morto un Papa se ne fa un altro.
Nei miei post era questo il punto che ho voluto sottolineare, vale a dire che in certe partite conta vincere (anche) senza giocar bene, questo a mio modesto parere credo è ciò che accomuna le idee di tecnici con diverse filosofie di calcio, che abbiano una bacheca colma di allori prestigiosi come quella del grande Guardiola o meno ricca come quella di Allegri.
ANCORA TU!
(ju29ro.com)
La condanna per il caso plusvalenze ci ha fatto appassionare alla passata giurisprudenza su questi casi.
10 punti di penalizzazione non hanno precedenti nemmeno in casi più gravi.
Abbiamo detto del Chievo.
Abbiamo detto dell’inter e delle plusvalenze con il Cesena in bancarotta, per cui patteggiò un’ammendina, senza alcuna pubblicità da parte dei giornali (la Gazzetta ne scrisse tra parentesi, proprio come noi ora).
Ci è capitato sotto gli occhi ora il caso del Parma e del suo ds Leonardi che fu deferito per multiple plusvalenze.
Come per il Chievo e per il Cesena, parliamo di società in quei momenti assai prossime al fallimento, che poi si materializzò.
Con tutte queste società ben avviate sul limitare del baratro, faceva affari e plusvalenze la Beneamata.
Infatti, dopo aver visto le operazioni con Chievo e Cesena, ecco qui anche le plusvalenze con il Parma.
Nell’atto di deferimento, troviamo elencata una lunga serie di operazioni, con Padova, Vicenza, Ascoli, Novara e l’inter.
Vengono infatti contestate le operazioni per Joel Obi, Yao Guy Elogie Koffi, Lorenzo Crisetig, Jacopo Galimberti, Diego Mella, tutte avvenute tra Parma e Inter.
Ma attenzione: nell’elenco dei deferiti troviamo i dirigenti del Padova, del Vicenza, dell’Ascoli, del Novara.
Solo non si vedono avete capito chi.
Perché? Ci sarà un’ottima spiegazione. In fondo, erano solo altre 5 operazioni, oltre alle 3 con il Cesena dello stesso periodo.
Una condotta reiterata, ma non chiamatelo sistema, dai!
Ora, a parte gli scherzi, la copertura mediatica su questo caso, come quello che riguardò Nagatomo, fu zero. Quindi, abbiamo veramente bisogno di qualche cronista locale che ci aiuti a capire.
Perché l’inter non fu deferita, sebbene avesse condotto 5 operazioni considerate fittizie con il Parma, mentre lo fu ad esempio il Vicenza che ne aveva realizzate 2?
Ma torniamo alla giurisprudenza passata della FIGC sulle plusvalenze.
Furono elevate ammende e squalifiche di poco conto ai dirigenti delle squadre considerate colpevoli.
Poi, il ricorso, fondato sul mancato rispetto della decorrenza dei termini, annullò anche queste.
E, badate bene: tra le società coinvolte, tre fallirono poco dopo (Parma, Cesena e Vicenza), proprio perché la pericolosità delle operazioni era molto superiore a quelle della Juventus: stavano infatti imbellettando bilanci che altrimenti avrebbero comportato le procedure di fallimento.
Ultima cosa: il caso del Cesena (su cui abbiamo aggiunto maggiori informazioni nel tweet precedente, è quello che riguarda l’operazione Nagatomo) e questo fondato sul Parma sono stati unificati.
Perché l’inter ha patteggiato, a quanto risulta, solo per il caso Nagatomo?
Perché non è stata deferita per gli altri casi, dato che la società con cui ha condotto le operazioni lo è stata?
Ti rispondo con molta semplicità: per lo stesso motivo per cui non sono state neanche toccate le società che hanno fatto le plusvalenze con la Juventus.
Non erano influenti perchè questo tipo di giustizia ha interesse a condannare solo “CHI VUOLE CONDANNARE,” e basta.
Quella seconda squadra di milano avrà sempre un santo in paradiso perchè di riffa o di raffa è tutelata. Chiaro no?
Come vedi avendo più di un miliardo di debiti hanno cercato di fargli parare qualche colpo portandola in finale di champions ( per fargli rientrare almeno di un 10% del buco in modo che non fallisse.
“CEFERIN HA MENTITO, UNO SCANDALO PER CALCIO E UEFA”
(intervista esclusiva)
Parla Luka Pers, giornalista della testata slovena Prava, che si è occupato della vicenda che riguarda il curriculum del presidente dell’Uefa
Gli ultimi giorni hanno restituito alla stretta attualità le dinamiche che governano il calcio europeo. Al centro la figura di Aleksander Ceferin, sullo sfondo – ma non troppo – il tema sempre caldo della Superlega. Non a caso, di recente, il presidente della Uefa ha tirato in ballo le tre società che più si sono spese su quel versante: «Una è alle prese con un procedimento per ragioni di bilancio, un’altra per rapporti illeciti con gli arbitri e vedremo se verrà fuori qualcosa anche sulla terza», le sue sibilline parole rispettivamente riguardo Juventus, che nel frattempo ha iniziato a smarcarsi dal progetto promosso dalla A22, Barcellona e Real Madrid. Ma accuse di irregolarità a vario titolo, ai vertici del pallone nel Vecchio Continente, non viaggiano in una direzione soltanto. Fin dalla scorsa primavera, infatti, la testata slovena Prava ha rilanciato l’indiscrezione secondo cui Ceferin avrebbe mentito sul proprio curriculum al fine di entrare nella stessa Uefa. «Un tema già sollevato dal portale norvegese Josimar Football e da cui sono partito per portare avanti la mia inchiesta», le parole di Luka Pers, il giornalista che si è occupato della vicenda.
Luka Pers, da dove è nato il suo lavoro?
«Dalla consultazione del curriculum vitae di Ceferin pubblicato sugli organi della Uefa e della NZS, ovvero la Federcalcio della Slovenia, in cui si sostiene che abbia fatto parte di alcune società in modo da soddisfare i requisiti necessari per entrare nella Uefa. Ho fatto richiesta dei verbali delle assemblee generali all’NK Olimpija Ljubljana e al Litija, club da lui citati tra le esperienze professionali. Esaminando i verbali del Ljubljana nel periodo tra il 2006 e il 2011, in particolare, è emerso come Ceferin non abbia ricoperto alcuna posizione in quel lasso di tempo: dispongo dei documenti ufficiali, dunque è più che ovvio che menta».
Ha incontrato ostacoli lungo il cammino?
«Non ho ottenuto documenti ufficiali dal Litija, poiché nessun registro è stato conservato dal club. Tuttavia, secondo Josimar, l’allora presidente della società ha raccontato come Ceferin non abbia mai ricoperto alcuna funzione nel club».
Che reazioni ha scatenato la sua rivelazione?
«La Federcalcio non ha preso assolutamente provvedimenti né ha mai replicato a quanto venuto a galla. Il che è anche comprensibile, dal momento che è presieduta da Rade Mijatovic, amico personale di Ceferin. E anche l’entourage del presidente Uefa è rimasto in silenzio».
E gli altri media come hanno accolto la sua inchiesta?
«Ceferin è uno degli avvocati più influenti della Slovenia: i principali media lo amano e difficilmente riportano critiche sul suo conto. Io stesso sono orgoglioso che uno sloveno occupi la carica di presidente della Uefa, ma la menzogna sulla sua esperienza come dirigente all’Olimpija è troppo grave. Per me questo rappresenta uno dei più grandi scandali del calcio europeo. Non so se agli altri membri della Uefa sia stato deliberatamente nascosto, ma credo che dovrebbero chiederne le dimissioni da presidente».
Crede che ci saranno nuovi sviluppi sull’argomento?
«Se non su questo, su altri. Negli ultimi anni ho riferito di diversi casi controversi che coinvolgono Ceferin, compresa un’assegnazione di credito sospetta della Uefa in favore della NZS. La Federcalcio avrebbe dovuto spendere i soldi per programmi di sviluppo, invece li ha investiti nell’acquisto di una quota della proprietà di un’agenzia di scommesse, la Sportna Loterija».
Antony
A completamento della disamina sull’impostazione data alla partita da Guardiola ribadisco il concetto espresso in un mio post sopra che ti è probabilmente sfuggito, questo:
Guardiola per minimizzare i rischi e riuscire a vincere ha deciso di rinunciare a qualche punto fermo della sua identità di gioco, giropalla più lento del solito e appoggi corti per paura di sbagliare e lanciare il micidiale contropiede interista. Guardiola ha preferito snaturare il suo gioco scegliendo un assetto tattico conservativo, schierando Stones (un difensore) a centrocampo da mezzala destra, risultato alla lunga il loro miglior giocatore per aver interpretato alla perfezione per 70 minuti la doppia fase, quella difensiva con il recupero di diversi palloni e parecchi dribbling riusciti putroppo per loro non sfruttati adeguatamente in fase offensiva.
P.S.: Stones sostituito a poco più di 10 minuti dalla fine da Kyle Walker, un altro terzino destro.
UN ALTRO ABETE
Quindi, caro Gravina, la cosa non ti affascina però hai gonfiato il petto dopo aver inventato con giudici antijuventini e dichiarati tifosi del Napoli nel condannare chi ti aveva rotto il qlo vincendo consecutivamente 9 (NOVE) scudetti consecutivi.
E per che cosa poi?
“Nel nome di un “reato” che non trova nessun nesso non essendo regolato da nessuna legge in merito”, e lasci ad altri la patata bollente e te ne lavi le mani, come fece qualcuno ai tempi di calciopoli, ma mi dici, noi Juventini, che considerazione potremmo mai avere di un nuovo Ponzio Pilato quale sei?
Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, oggi a Firenze, intervenuto ad un evento a Coverciano, ha risposto così a chi gli ha chiesto quale possa essere l’indirizzo della Uefa nei confronti della Juventus, sotto inchiesta per diversi filoni di indagine, che rischia di non partecipare per questo alle prossime coppe europee: “Io faccio il vicepresidente della Uefa come sono presidente della Figc. Credo molto nell’autonomia della giustizia. Non conosco assolutamente nulla, non spetta a me, è un tema che non mi affascina, mi affascina l’idea che finalmente in Italia abbiamo acquisito un momento di serenità per non andare a intaccare non solo il campionato scorso ma soprattutto i prossimi campionati. Abbiamo chiuso, adesso rimbocchiamoci le maniche, stabiliamo delle regole ferree per tutti e andiamo avanti”.
(Tuttosport)
‘A FESS ‘NMAN ‘A ‘E CRIATURE
(cit Tranfaglia)
John Elkann e la Juventus lasciatagli in dotazione .
Forse, per lui sia arrivato il momento di fare cose più concrete di quelle già fatte…deve capire che la Juve è una gran signora e non una pischella da una botta e via, insomma come diceva il mitico nostro amato e mai dimenticato Avvocato che ci sono quelli che parlano di donne e chi parla con le donne.
Ecco, caro John è arrivato il momento di non essere più quella creatura, al tuo arrivo la Juventus era già troppo grande è arrivata l’ora di agire da grande anche tu.
😂😂
Giustissimo.
Andrea prima ed Elkan dopo, dovrebbero prendere esempio dall’Avvocato.
Mettere Del Piero, Giuntoli e Calvo, quindi seguire la squadra, senza metterci la faccia.
Non dico un passo a lato, dico un passo in alto.
Elkan sarebbe superlartes e la faccia come giusto ce la metterebbe un’altro, che chiaramente, deve essere qualcuno che parli con cognizione di causa.
Nedved che dice, “Ronaldo Resta” e poi Cristiano saluta 2 giirni dopo non lo voglio più vedere.
Inoltre la proprietà ed il club sarebbero “al sicuro” da vendette trasversali di chiara origine politica.
FRANCESCO NUTI E LO SPORT DEL BILIARDO
Io Chiara e lo Scuro
https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://m.youtube.com/watch%3Fv%3DqI_8__vvCtA&ved=2ahUKEwijs8umlMD_AhXmYPEDHbifDv4QwqsBegQIHBAF&usg=AOvVaw1cQvDwkDxSB1BxbDwD0HGW
R.I.P.
L’ostracismo nei confronti di Allegri sembra aver raggiunto vette assurde. Senza fare nomi ma solo cognomi Bargiggia avrebbe sostenuto che le proposte arabe arrivate ad Allegri sarebbero un’idea dell’allenatore per ingraziarsi i tifosi juventini. Vorrebbe far vedere il suo attaccamento alla maglia rinunciando a tantissimi soldi. Ora arrivare a pensare che Allegri mediti un così perverso retropensiero la dice lunga sulla volontà di denigrare non solo l’allenatore ma anche l’uomo.
Pare che anche qualche membro del suo staff lo stia abbandonando.
Sugli arabi, i bene informati del mercato dicono che sia una pista della Gazzetta ma che non trovi riscontri diretti.
Fonte: radio bianconera.
A TESTA ALTA E PER “CENTRIMETR”
Adesso esiste anche il trofeo per “a testa alta” dopo quelli di cartone.
Comunque Allegri c’entra poco…segnato il goal, quello del City con Rodrigo, mancavano più di 20 minuti al 90° più recupero(5 minuti) e il City rimaneva molto alto a fare pressing sui giocatori interisti ( su un disimpegno di Onanha è stato commesso fallo su Acerbi appena fuori della loro area), i nerobleau rimanevano SEMPRE in 4 nella loro trequarti altrettanti erano quelli del City a stazionare alti e era l’inter a dover recuperare lo svantaggio per arrivare almeno ai supplementari.
Per la traversa presa da Di Marco (appunto centrimetri) e subito dopo un tiro centrale di Lukaku con il passare dei minuti il City si è fatto più guardingo ma sempre con i 4 a ridosso dei 4 avversari.
Questo è quello che manca alla Juve di Allegri…mai 4 ma nemmeno due restano sulla linea di centrocampo quando bisogna difendersi.
Sono rimasto a Istambul ed è tutto.
Sono d’accordo Barone. Con quanto visto l’altra sera c’entra poco tanto allegri quanto il gioco della Juve.
IL CONI GELATO
Il presidente del Coni Malagò:
“Il caso Juve ha dimostrato che la giustizia sportiva funziona. Riforma? Ne parliamo l’anno prossimo”.
E ancora nessuno caccia a sti nulla facenti…ministro dello sport batti un colpo, anzi due.
Più che cacciarli, qualcuno dovrebbe arrestarli.
MIRKO NICOLINO
https://fantasyteam.news/a-testa-alta-non-e-un-trofeo-da-dove-riparte-calcio-italiano/?fbclid=IwAR2LxCDJCIC78OGabFThGtb7-_4zZzH6e0B-x8qbrChrFlCMuufVlw0Cjvk
Kris
Questa l’analisi tattica dopo il gol di Rodri (da L’Ultimo Uomo):
“Il gol realizzato non ha di certo tranquillizzato il City che, in una situazione di vantaggio, quindi ancora più favorito e con ancora di più da perdere, si è, se possibile, maggiormente irrigidito. Gli uomini di Guardiola non sono stati capaci di tenere il pallone utilizzando il possesso come arma difensiva (39% di possesso per il City dopo il gol di Rodri), hanno abbassato la linea del proprio pressing (ndr – altro che stazionare alti), regalando campo all’Inter e, nonostante l’approssimazione degli attacchi avversari, la difesa, con la sua insicurezza, ha concesso un paio di occasioni piuttosto clamorose ai nerazzurri per pareggiare.
L’Inter ha iniziato ad attaccare, ma in maniera piuttosto confusa, affidandosi sempre più con il passare dei minuti al contributo di Onana nel lanciare lungo verso la difesa avversaria. La prima delle due occasioni è nata da un campanile in area di rigore del City alzato da un colpo di testa di Dumfries. Akanji, pressato da Lukaku, non è riuscito ad intervenire e sul pallone si è avventato Dimarco che con un colpo di testa a pallonetto effettuato dopo che la palla aveva toccato terra ha colpito la traversa. La palla è quindi ritornata sulla testa dell’esterno dell’Inter, il cui colpo di testa a colpo quasi sicuro è stato involontariamente respinto da Romelu Lukaku nei pressi della linea di porta (c’era comunque un difensore del City alle sue spalle).
[…]
Dopo quell’occasione, soffrendo e difendendo la propria area di rigore come un fortino, il Manchester City è riuscito a mantenere il gol del vantaggio nei minuti finali e a conquistare la prima Champions League della propria storia.”
39% di possesso palla dopo il gol e la linea del pressing abbassata regalando campo all’inter, sono la conferma dell’inequivocabile rinuncia alla propria filosofia di gioco originata da un atteggiamento di paura.
Gioele,
Basta guardare le immagini, il City si è schiacciato a ridosso della propria area negli ultimi 7/8 minuti recupero compreso. Solo in quei minuti hanno regalato campo all’inter che buttava palloni disperatamente.
Questo per me non è rinunciare a nessuna filosofia ma solo timore di essere beffati a pochi minuti dal termine di una partita in cui il m. City è stato meno brillante del solito.
Che avrebbero dovuto fare andarsene in avanti facendo il favore all’Inter?
Negare l’evidenza degli episodi di cronaca e l’analisi tattica riportate sopra, è difendere una tesi che non ha riscontri nella realtà dei fatti.
Ma al di là di questo basterebbe solo essere coerenti con se stessi, perchè se sopra dici di essere d’accordo con chi ha scritto che dopo il gol quelli del City continuavano a stazionare alti, non puoi smentire te stesso qui con un inter->rogativo che implica una logica esattamente contraria.
E infatti sono d’accordo con Barone sui 4 che continuavano col loro lavoro. Non si sono schiacciati in area com’è solita fare la Juve.
Il mio interrogante si riferisce ad altro, che dovevano fare schiacciare l’Inter nella sua area e lasciare tutto il campo libero alle spalle?
Comunque visto che non ne usciamo possiamo chiuderla qui😅
Dove tu vedi un rinnegare una filosofia io vedo una normale dinamica nei minuti finali di una partita con posta in palio importantissima.
E la Juve ti dico che non c’entra perché quello visto a Istanbul negli ultimi minuti la Juve lo fa con lo Spezia, la salernitana, l’Empoli o qualsiasi altra partita.
Ho parlato di atteggiamento di prudenza (se non ti piace il termine paura) del City negli ultimi 25 minuti, con relativo riscontro degli episodi e abbattimento documentato (39%) della percentuale di possesso palla. Hai replicato con un minestrone di parole in cui per continuare a difendere una tua tesi personale salti di palo in fresca mettendo sullo spiedo la Juve di Allegri, un carpiato rovesciato che nel contesto del confronto in atto c’entra come i cavoli a merenda. Detto questo deraglio per un attimo anch’io dal tema in discussione dicendoti che non nego ne mai rinnegherò in futuro le aspre critiche (basta leggere i miei post) al gioco inguardabile della Juve vista quest’anno, ma per onestà intellettuale anche tu non dovresti negare l’evidenza degli episodi di cronaca e la situazione tattica in campo in quegli ultimi 25 minuti, documentate inequivocabilmente dai fatti.
Poi va bè sulla coerenza meglio sorvolare, anche perchè a dirla tutta da chi asseconda i deliri degli alienati antijuventini, in termini di coerenza non c’è da aspettarsi granchè.
Guarda che Allegri in mezzo ce l’hai messo tu nel primo post di questo tòpic.
Altri ti hanno semplicemente detto che Allegri e la sua filosofia non c’entrano una mazza con quanto visto nella finale di Champions.
“L’unica sorpresa della finale di Istanbul è stato vedere Guardiola impossessarsi a MEZZ’ORA DALLA FINE della vituperata filosofia allegriana, dopo il gol tutti indietro a difendere il vantaggio minimo”.
Se non l’hai ancora capito il sillogismo con Allegri è la premessa per descrivere l’atteggiamento rinunciatario (o se preferisci prudente) di Guardiola dopo essere passato in vantaggio nell’ultimo tratto di gara.
Alla prossima se vuoi te lo ripeto anche in spagnolo e con i disegnini.
Appunto, ce l’hai messo tu allegri. E ti ho semplicemente detto che secondo me non c’entra una mazza. Così come non è vero che per mezz’ora si siano messi tutti dietro.
Oltre a non capire l’italiano non conosci neanche il significato del termine sillogismo, prova allora a fartelo spiegare dal muezzin incappucciato che ti suggerisce le repliche, poi insieme tornate tranquillamente a sproloquiare della fatwa antijuventina.
Guarda che non è che se una cosa la chiami sillogismo vuol dire che sia vera…
Si tratta di un ragionamento dimostrativo che partendo da una premessa, l’atteggiamento rinunciatario o come tu stesso hai precisato prudente e dunque anche per te vera, arriva ad una conclusione che dall’inequivocabile racconto della cronaca risulta altrettanto vera (chi lo nega afferma il falso), e se perciò sia la premessa che la conclusione sono vere, il sillogismo non può essere falso.
Ti manca ancora una parte per fare il tuo sillogismo.
Senza tenere in conto che se il pallone di lukaku entra tutto il tuo ragionento crolla.
Se non sai più come replicare evita di dare risposte senza senso, e come già detto torna a far tesoro dei consigli del predicatore incappucciato e delle rimini-scenze del suo sagrestano.
ER PAPPAGALLO
(Trilussa)
Er Pappagallo d’un repubbricano,
ch’era una bestia tanto inteliggente
perché parlava mejo d’un cristiano,
da quattro o cinque giorni stava strano,
s’era abbacchiato e nun diceva gnente.
— Che t’è venuta? la nevrastenia?
— je chiese un Gatto — Hai perso la parola?
Su! Coraggio! Sta’ alegro! Tira via!
— Eh! — fece lui — la córpa nun è mia,
è tutta der padrone che ciriòla!
Prima, defatti me diceva spesso
che dovevo strillà: Viva Mazzini!
Evviva la repubbrica!. Ma adesso
se lo dico me mena, e già è successo
ch’ha mannato a chiamà li questurini!
Capisco: l’interessi personali
j’avranno rotto li convincimenti,
j’avranno buggerato l’ideali;
ma lassi armeno in pace l’animali
che so’ contrari a certi cambiamenti!
Fra tutte l’antre cose che m’ha imposto,
jeri m’ha detto: — Strilla: Evviva er Re!
— Ah, mó pretenni troppo! — j’ho risposto —
Riparto pe’ l’America, piuttosto!
Nun faccio er burattino come te!
A ME UNA CARRIOLA
Proprio oggi pomeriggio mi son rivisto la partita “incriminata” e ho scritto il post, per questo affermo quanto scritto: dopo il vantaggio il City manteneva 4 uomini (quindi gli altri 6 più il portiere stavano dove dovevano stare ma non certamente ammassati nella propria area)…subita la traversa di Di Marco e il tiro di Lukaku subito dopo si sono fatti più guardinghi ma i 4 rimanevano sempre a ridosso dei 4 interisti arretrati.
Una partita vista e rivista non mi servono le opinioni o le estrapolazioni di sky, rai o mediaset anche se fossero gli ultimi uomini di questo mondo pallonaro.
Questa l’abbiamo vista uguale Barone mio. 😀
Certo quando le vedi le partite non possono che essere uguali a quelle che vedo io.
A volte me le ripasso pure.
E siamo in due
In molti,
come qualcuno che scrive qui sopra, senza aver visto la finale di Champions, e molto probabilmente senza aver seguito il City quest’anno,
hanno parlato, a sproposito, di una finale di Champions in stile Allegriano.
Ad un guardare superficiale parrebbe di si.
Tuttavia le cose non stanno così.
Inzaghino è stato abile ad incartare il City a centrocampo.
Il City comunque, nelle fasi di possesso ha sempre guidato la danza ed esercitato un gioco attivo.
Prova ne siano le partite che hanno portato il City al triple, ed ai bottini dei citizen contro gli avversari, 4 a 0 al Real, tanto per.
Viste le condizioni della finale, vista una sorta di braccino che ha colto gli inglesi che dopo tanti tentativi falliti avevano timore di non vincere la Coppa, un atteggiamento del grnere ci sta.
Ma il City e Guardiola portano avanti da sempre un calcio nettamente diverso.
MANNA CHE SO MATTONI
La Juventus ha pensato di affidare a Giovanni Manna la direzione sportiva della prima squadra intanto che si liberi Giuntoli dal Napoli.
Manna è stato, insieme ad altri, colui il quale ha portato avanti il progetto della seconda squadra
che sta portando tanti risultati in casa bianconera.
Sono tanti i talenti scoperti negli ultimi anni che Allegri ha fatto esordire in prima squadra venendogli a mancare i vari Paredes, Di Maria e Pogba in testa agli altri infortunati, questi ragazzi si sono poi affermati sia in serie A che belle varie coppe.
Scusatemi ma non mi va di litigare su come abbiamo visto ed interpretato una partita che per altro non era neppure della nostra Juve. Ha vinto in questa circostanza il migliore e
questo credo ci abbia faccia contenti tutti. Parlare di lana caprina non ha più senso ognuno l’ha vista a modo suo e ne da l’interpretazione che vuole , io dico che oggi benedico Lukaku e che da sabato sera lo apprezzo di più 😄😄😄.
Siamo tutti juventini quassù ma dato che ci leggono quelli di altre sponde con la puzza sotto il naso, un sano sfottò ci sta sempre bene, ed ipocritamente gli dico “ spiaze” ( siiiii come no?)
12 giugno 2023
OAKTREE e responsabili di bilancio, finanza, e prestito soldi oggi 12 giugno alle ore 11:30 sono stati nella sede di internazional milan!
Sono piombati senza preavviso!! Sono rimasti in Via della Liberazione fino a tarda sera.
Ne hanno parlato i giornalisti di Financial Times (stautnitense e non quello Londinese), perchè Zhang e international milan (senza pudore) hanno chiesto altro finanziamento da coprire il buco di oltre 863 milioni di Euros e soprattutto per fare il Calcio Mercato estivo 2023! Oaktree si è rifiutato di dare altri imprestiti, senza dire nulla a Zhang & Co. si sono presentati insieme i giudici tribunali in borghese, guardia di finanza ovviamente in borghese e polizia di stato sempre in borghese.
Secondo anche bene informati Oaktreepotrebbe prendrsi l’inter nella mani di un eventuale curatore fallimentare.
(Articolo in aggiornamento)
Nooo, perchè? Non è meglio se falliscono e spariscono? 😆 😆
IlBiancoNero
“Un interesse morboso che su altre società non c’è. Tipo appunto quella con 931 milioni di passivo, e con un presidente ritenuto dal tribunale di Hong Kong responsabile di 225 milioni di debiti nei confronti di alcuni istituti di credito cinesi, arrivati a chiedere l’annullamento di un verbale del cda che stabiliva non ricevesse compensi per il suo incarico, così da poterne pignorare lo stipendio.
Di tutto questo, come della difficile sostenibilità del debito sottoscritto coi fondi e quindi la necessità (finora sempre negata) di dover ricorrere ad una vendita del club – per la quale sarebbe già stato affidato un mandato alla banca d’investimento Raine – si è interessato niente meno che l’autorevole New York Times, con un’approfondita inchiesta su conti e reale stato di salute del club. Che risulterebbe pessimo. Al punto da non riuscire nemmeno più a pagare lo studio di progettisti e architetti che stanno lavorando al progetto del nuovo stadio. Una situazione che di certo non sarà nemmeno la raggiunta finale di Champions a migliorare, perché la stretta finanziaria arriverà comunque. Eppure, nonostante tutto questo – scrive il quotidiano newyorkese – “in nessun momento i dirigenti hanno fatto accenno alle ristrettezze economiche, ma sempre parlato di un fascino mai offuscato del club ”.
Come confermato proprio dal suo presidente in un’intervista fattagli da un importante testata sportiva nazionale, dove si parla di innovazione, sostenibilità e razionalità e tutto il resto viene appena sfiorato. Il prestito da rimborsare al fondo? “Vogliamo rinegoziarlo, troveremo una soluzione”. La possibile vendita a “fantomatici” acquirenti? “Siamo un grande club, accostarsi a noi regala visibilità. I rumors basta ignorarli”. Quindi, tutto bene? “Finché ci sarò io la società resterà stabile e competitiva”.
In Italia sei un club in crisi e con un futuro incerto solo se ti chiami Juventus, con l’Inter (ecco il nome) funziona diversamente. La contabilità da mettere sotto la lente degli azzeccagarbugli, della Finanza e delle Procure non è mica quella del biscione cinese, la sfruguglino pure gli americani se interessa così tanto. Questa è la stampa (italiana), bellezza!”
Il governo entra a gamba tesa sulla giustizia sportiva e prova a riformare i ricorsi in modo che la classifica non possa cambiare a campionato in corso, come accaduto recentemente con il caso Juventus. Lo si apprende da una nota Ansa:
“Il governo prova a riformare i ricorsi alla giustizia sportiva in modo che la classifica non possa cambiare a campionato in corso.
C’è infatti una revisione delle norme dei processi sportivi nella bozza del decreto legge su P.A. e sport atteso giovedì in Consiglio dei ministri. Ci sono anche modifiche al trattamento fiscale delle plusvalenze delle società sportive professionistiche e il riordino della disciplina di mandati e deleghe dei componenti degli organismi sportivi. Su questo tema, trapela, si interverrà in due tempi, anche in vista della pronuncia della Corte Costituzionale, attesa per il 5 luglio.”
Bè certo, dopo aver penalizzato pesantemente la Juve senza appigli giuridici era il minimo che potessero fare.
SANDRO SCARPA
Gravina: “Momento di serenità per non aver intaccato il campionato scorso. ORA regole ferree sulle plusvalenze PER TUTTI”.
Malagò: “La giustizia sportiva con la Juventus ha funzionato, ORA va tutelato di più il diritto difesa, MAI PIU’ penalizzazioni a torneo in corso”.
Quindi tutto perfetto, tutto ha funzionato, ma ORA va tutelato il diritto di difesa, ORA non si danno punti a torneo in corso e ORA regole ferree (?) per tutti”.
Dopo Calciopoli l’unica riforma fu la riduzione dei tempi della prescrizione (che salvò l’inter).
Ora l’unica riforma sarà un bel colpo di spugna…
Più reo confesso di questo reo confesso non esiste..specie se si pensa che era prevedibile, lo avevano anticipato già durante la vicenda.
Cioè erano coscienti dell’abominio, lo facevano pure intuire, ma è stato portato a termine.
Io credo che già solo questo basterebbe a invalidare la madre di tutti gli abomini, che è l’autonomia della giustizia sportiva.
Perché se fosse stata sottoposta a controllo di ente terzo, si sarebbe fermato tutto fino a compimento delle riforme.
Tutto vero, ma resta il fatto che la Juve ha dimostrato di non possedere gli attributi necessari per difendersi da un abominio che oggi come nel 2006 ha finito per disintegrare la società.
Qualcuno dice che la riforma è stata bocciata già oggi al consiglio dei ministri…mi pare una fesseria…oggi è tutto chiuso per la giornata di lutto. Mi pare e non vorrei sbagliare
MASSIMO ZAMPINI
La geniale idea, a campionato finito, di cambiare le regole e impedire, per il futuro, le penalizzazioni durante la stagione, è la dimostrazione più chiara del disastro assoluto della giustizia sportiva sul caso Juve e la spiegazione perfetta del perché, per la quiete pubblica del paese, debbano ringraziare che tutto questo sia capitato alla Juventus e non ad altre squadre in altre piazze.
Ci vediamo dalle 14 su Twitch anche con il direttore di Tuttosport Guido Vaciago