Un obiettivo sfuma mentre c’è un altro amarcord.

Situazione mercato al 7 luglio 2024

 

Portieri

Presentato Di Gregorio che dovrebbe se non ci sono sorprese fare il primo c’è da sistemare Szczesny che al momento è in stand by.

Difensori

È tornato di moda Cancelo. Tonato al City dal prestito al Barcellona il giocatore non rientra nei piani di Guardiola. Il giocatore ha giocato sempre in squadre importanti pur non riuscendo a convincere appieno nessuno, resta uno dei difensori più gettonati di questi ultimi anni. Il giocatore tramite il suo procuratore si è proposto alla Juventus e all’Inter. Giuntoli ha fatto sapere che interessa solo in prestito e a ingaggio ridotto. Per ora è solo un idea. Calafiori invece è sfumato definitivamente il Bologna riceverà i 50 milioni richiesti dall’Arsenal. Si valuta Hermoso mancino dell’Atletico Madrid che uscirà a parametro zero e può giocare sia centrale che terzino.

Centrocampisti

Douglas Luiz ha sbagliato il rigore decisivo con cui il Brasile è uscito nella coppa America contro l’Uruguay. Rabiot al momento non è più un giocatore della Juventus avendo il contratto scaduto al 30 giugno. Viste le difficoltà a chiudere con l’Atlanta per Koopmainers torna di moda Samardic dell’Udinese, pezzo pregiato del mercato dell’anno scorso, un po’ in calo di appeal visto gli alti e bassi di questo ultimo anno. Dopo aver concluso per Thuram del Nizza piacciono altri due ragazzi provenienti dalla Ligue one, si tratta di Fofanà del Monaco centrocampista anche della nazionale e Todibo centrocampista e difensore del Nizza.

Attaccanti

Sempre più distante dalla Juventus Federico Chiesa che vuole un rinnovo non in linea con le sue ultime prestazioni e con gli attuali parametri della Juventus. Si sono prese informazioni con il Genoa per quanto riguarda Retegui. Morata in stand by in questo momento più vicino al Milan che alla Juventus. Sfumato Zirkzee che pare accasarsi al Manchester United per 55 milioni. Visto l’interessamento della Roma per Chiesa la Juventus ha chiesto informazioni su Abraham. Al momento non pare semplice uno scambio.

  1. Siamo solo all’inizio ma l’impressione è che sia un mercato fatto più per abbattere il monte ingaggi che per innesti funzionali al rinnovamento di un organico che dovrebbe competere ad alti livelli in Campionato e in Champions. A centrocampo non vedo una gran differenza di qualità tecnica fra Luiz e Rabiot in uscita, fra Thuram e McKennie, Danilo non può fare l’esterno basso e se partono Chiesa e Milik (Keam è gia andato) manca il sostituto di Vlahovic e almeno un’altra punta esterna se hanno intenzione di cedere Soule’ per prendere il trequartista.0

    • Dicono che è stato preso Sancho attaccante di 24 anni.

    • Sono d’accordo con Gioele.
      Anche se i soliti ridicoli giornalisti italiani lo stanno facendo passare come un mercato stellare…

      • Andrea (the original)

        Al momento siamo più deboli dello scorso anno ma chiaramente bisogna aspettare perché ormai le squadre le completano quando la stagione è partita.
        Io, come ho detto più volte, trovo folle privarsi dei pochi grandi giocatori che abbiamo.

        • Secondo me, la grande delusione di quest’anno, riguarda quei giocatori, maturi, che avrebbero dovuto essere lo zoccolo duro ed invece sono mancati proprio nel momento del liberi tutti.
          Cioè quando la squadra ed Allegri hanno capito che sarebbe cominciato un futuro senza di loro.

          A parte Sczcesny, parlo di:
          Danilo, che poi forse resterà,
          Miretti, senza Allegri il suo destino è segnato.
          Rugani, Alex Sandro,
          McKennie, Kostic, Rabiot, Chiesa, …

  2. Aoh nun dite cazzate, ha detto, nun ha detto, lo vole, nun lo vole…questo nun ha parlato nun ha detto gnente.

    https://www.facebook.com/reel/1904152796694639?s=chYV2B&fs=e

  3. Vedremo a bocce ferme che Juve sarà, per ora di carne al fuoco c’è n’è tanta e vedremo se le scelte saranno quelle giuste.

    • Guardo a questo mercato, con tanta serenità d’animo.

      Cambierà tutto, ma in definitiva mi pare una sorta di restaurazione della Juve che fù.

      Non ci resta che fare i tifosi, sognare la Juve che sarà.

      Il verdetto come sempre al campo.

      • Ecco qui sono con te Luca

      • Per costruire una squadra vincente, CON UN BEL GIOCO MODERNO e che possa aprire un ciclo ci vuole un pochino di tempo e di pazienza. Quindi se la Juve quest’anno dovesse arrivare terza ( magari con 5-6 punti in più) e arrivare ai quarti di CL GIOCANDO davvero a calcio ( cosa che qui da noi non accade da tre anni ) io, come primo anno, sarei soddisfatto. Poi ovvio che pretendo di più. Questo primo anno di T.Motta è molto delicato, fischi eventuali di tifosi impazienti potrebbero nuocere. Un gran ciclo deve essere costruito con basi solide.

        • Andrea (the original)

          Ma infatti io volevo prima e voglio ora veder costruite qualcosa.
          I ragionamenti sugli scudettini non mi interessavano e non mi interessano.

        • Esatto Borellix,
          dopo tre anni di calcio vomitevole, la prima cosa che vogliono vedere i tifosi è il gioco.
          E i risultati saranno una conseguenza di questa impostazione progettuale.

        • Assolutamente.

          Sinceramente vorrei una squadra che giochi da squadra già a Novembre.

          Quindi che arrivi a fine campionato giocandosela.
          Non a 11 punti dalla prima già ad ottobre.

          Quindi che migliori progressivamente, le vittorie arriverranno in automatico.

  4. Ci si consoli con un dato : peggio della Juve dell’ultimo Allegri non si può fare. Parlo del gioco.
    Ergo si tifi senza se e senza ma fino a giugno 2025. Alla Juve serviranno due anni per tornare in competizione per lo scudetto.
    Si abbia pazienza.

    • Perché altri 2 anni? Io sono paziente ma il buongiorno vorrei vederlo sin dal mattino. La Juve in Italia ha possibilità di spendere più delle altre e non è che ogni anno parta proprio da 0 perché tutto sommato ha sempre in organico giocatori di valore tecnico che vengono invidiati da tutti. Abbiamo criticato e fatto fuori un allenatore perché non ha fatto di meglio che vincere una coppa Italia ed ora ci dovremmo accontentare di fare i comprimari per almeno un paio di anni?

  5. Aspè, prendo carta e penna e me lo segno: tifare senza se e senza ma, non ci resta che fare i tifosi e fatto fuori un allenatore perché non ha fatto di meglio che vincere una Coppa Italia.

    Ergo, tutto quello fatto contro dai tifosi stessi non conta…ora tocca fare i tifosi.

    Si a comando a seconda delle simpatie.
    La Juve si tifa sempre a prescindere.

    • Per costruire una squadra vincente, CON UN BEL GIOCO MODERNO e che possa aprire un ciclo ci vuole un pochino di tempo e di pazienza. Quindi se la Juve quest’anno dovesse arrivare terza ( magari con 5-6 punti in più) e arrivare ai quarti di CL GIOCANDO davvero a calcio ( cosa che qui da noi non accade da tre anni ) io, come primo anno, sarei soddisfatto. Poi ovvio che pretendo di più. Questo primo anno di T.Motta è molto delicato, fischi eventuali di tifosi impazienti potrebbero nuocere. Un gran ciclo deve essere costruito con basi solide.

      • Giocare bene è il primo step, poi la vittoria dovrebbe essere la conseguenza. Arrivare terzi ( dopo chi poi in Italia?) ma anche secondi per la Juventus è già una sconfitta. Io tifo e tiferò fino ala fine dei miei giorni Juventus e per qualunque capitano, allenatore e presidente, questo è assodato, ma la Juve ho sempre voglia di vederla al top.
        Scusami ma io sono come quello di uno spot di Carosello ( che credo nessuno possa più ricordare) in cui c’è un personaggio che viene definito ” incontentabile. “Qualsiasi cosa fatta bene può sempre essere migliorata. 😀

      • Borellix
        Così è molto diverso da come avevi impostato il discorso più su…certo condivido che subito non si può vincere ma per quello che non si è riusciti a vincere nei tre anni precedenti oltre alle colpe dell’allenante nel calderone dobbiamo mettere tutto e cioè giudici, Gravina, Rocchi e tutti il pollame dell’Aia.
        Offrire l’altra guancia basta e avanza.

  6. luca967

    Come tifosi ci si aspetta che la prossima non sarà una restaurazione della Juve degli ultimi 3 anni ma credo sopratutto che non se lo aspetti T.Motta, la cui idea di calcio con il 4-2-3-1 come modulo base richiede giocatori con ben altre caratteristiche tecniche e fisiche di quelle del blocco (escluso Rabiot) che hai citato come zoccolo duro della Juve passata.

  7. Vedo una restaurazione, nei modi della Juve che fu.
    Come se tutto il periodo Andrea Agnelli venisse cancellato per tornare ad un modello che conosciamo bene.
    Un uomo al comando, sia questo Boniperti o Moggi.
    Un allenatore che partecipa al mercato, non che lo condiziona.
    Una solida guida economica in società, e finalmente un club che non vive sulle plusvalenze ma che cerca i giocatori giusti al posto giusto ed al costo giusto.

    Sul modulo, il 4231 è un modulo canonico alla Juve.

    Abbiamo giocato un pò in tutti i modi a seconda dei giocatori ma la difesa a 4, la coppia in mediana senza un vero e proprio regista basso è quasi un marchio di fabbrica.

    Lo è stato per la Juve del Trap con Bonini e Tardelli, lo è stato per la Juve di Capello con Vieirà ed Emerson.

    Vero che con Sousa, Deschamps e Pirlo abbiamo giocato con il regista basso, ma con quei giocatori era auspicabile non solo possibile.

    Concordo sulla rivoluzione in seno alla rosa.

    • Andrea (the original)

      Non abbiamo bisogno della Juve che fu perché il mondo si è evoluto.
      Abbiamo bisogno di una Juve nuova, che non è mai stata e adeguata ai tempi che viviamo.

      • Eh no, è proprio questo il punto.

        La Juve nuova ci ha portato ad avere un buco di quasi 1 mld e non vince uno scudo da 4 anni.

        Parlo di quella di Marotta e Paratici, delle plusvalenze e dei giocatori pronti.

        Dobbiamo invece tornare a ciò che eravamo.

        Prova ne sia il Real, il miglior club del mondo di tutti i tempi.
        Tradizioni solidissime, ex calciatori in società, cantera che produce i “pavones” e marketing che porta gli “zidanes”.

        C’è un solo modello quello di scovare i talenti, lavorarci e portarli in prima squadra.
        Si completa la rosa con uno o due giocatori all’anno dal mercato, non di più.

        Chi non serve è sul mercato.

  8. UOMINI E NON

    “Buongiorno,
    il #premio_genio_della_settimana va al buon Adrien Rabiot, che dopo aver ignorato l’offerta di rinnovo di 7,5/8 milioni a stagione della Juventus lasciando che scadesse il contratto, mettendo in difficoltà la società che, ovviamente, si è dovuta premunire sul mercato;
    ha pure dichiarato che al momento è concentrato sulle partite della nazionale francese, che non gli interessa questa situazione e che semmai ci penserà alla fine dell’Europeo.

    Caro Adrien, a parte che questo tipo di comportamento dimostra una professionalità a dir poco scarsa, se credi che la Juventus sia ai tuoi servigi e comandi hai proprio sbagliato indirizzo, ricordati sempre che nessun calciatore rende grande la Juve, semmai è la Juve a rendere grandi i calciatori e chiunque arrivi a Torino deve solo ringraziare.
    Semmai impara un minimo di professionalità dal tuo compagno Wojciech Szczesny, che ha rispetto per la società che gli ha pagato lo stipendio fino ad ora.
    Quindi amico mio, prendi pure la nazionale francese, il tuo contratto scaduto, tua mamma Veronique, e levatevi dalle palle, perché come diceva Alberto Sordi, la Juventus è la Juventus, tu non sei un cazzo.”

    (Andrea Sabrus)

    La Juve ha avuto bisogno sempre di UOMINI prima che di calciatori. Ben venga quindi la restaurazione di Giuntoli, perché la Juve stava diventando il ‘refugium peccatorum’ di piccoli uomini!

  9. L’era bonipertiana finì quando scesero in campo le televisioni del cavaliere ed il suo Milan fece incetta di campioni, campionati e coppe. Moggi alla Juve nel 1994 conservò l’ossatura precedente, arrivano Ferrara per la difesa, Descahmps e Sousa per il centrocampo e in attacco nacque il tridente di Lippi. Diversi gli scenari dunque, identici invece i tentativi di fermare sul nascere la rinascita di una Juve che allora non vinceva lo scudetto da 9 anni e la potentissima Juve di Moggi che venne fermata prima a Foggia con il primo gol convalidato dall’arbitro Cesari nonostante Peruzzi avesse bloccato il pallone proprio sulla linea, scavalcata poi in classifica dal Parma per un altro decisivo gol fantasma convalidato contro il Genoa, quello di Galante che inchiodò la Juve sul pareggio, ma con lo spettacolare gol vittoria di Del Piero contro la Fiorentina (dopo che la Juve era finita sotto di 2 gol) che fu la ciliegina sulla torta di un campionato vinto contro tutto e tutti.
    Giuntoli non è Moggi e neanche Boniperti e la Juve non è quella di Trapattoni ne di Lippi di allora, per questo il suo compito è rifondare una squadra che negli ultimi 3 anni ha completamente perso la sua identità storica, cominciando col tagliare i rami secchi o non più integri fisicamente, per poi innestare una “specie” diversa di calciatori da consegnare al neo-allenatore per un raccolto di qualità migliore.

    • Non parlo di giocatori chiaramente, ma di metodo.

      Intanto ci siamo liberati dalle plusvalenze che producono orrori, la vendita di Cancelo o l’artivo di Arthur.

      • Si, di questo avevamo già parlato ma spero che l’abbandono di questo metodo di gestione economica produca effetti positivi nell’individiare e colmare le carenze strutturali della squadra.

  10. AVANTI SAVONA!

    🇮🇹️ Nicolò Savona, classe 2003, terzino destro, nonché centrale, sarà uno dei giovani della Next Gen, che Motta vedrà fin da mercoledì 10 luglio.

    Il ragazzo infatti è uno degli indiziati ad entrare nelle prime amichevoli che la squadra giocherà in Germania questa estate.

    • Andrea (the original)

      Nei playoff della scorsa stagione mi è piaciuto molto

      • La qualità fa sempre la differenza, se non hai Pedr, Ruiz, Yamal, Williams, Carvajal, Olmo, non si arriva in finale dando spettacolo dopo aver messo sotto i piedi tutta l’Europa, sono i più forti in tutto e gli “italiani” (parlo di quelli che giocano in Italia) a questi possono solo allacciare gli scarpini.

  11. KHÉPHREN THURAM è atteso a Torino in tarda serata e domattina sono previste le visite mediche al JMedical e la firma sul contratto come nuovo giocatore bianconero.

  12. Altri due anni! Abbiamo tutti sostenuto che la squadra dello scorso anno era scarsa, a tal punto scarsa che si stanno cambiando la maggior parte degli interpreti. Il centrocampo soprattutto è stato rivoluzionato e non mi si venga a dire che i cambiamenti sono dovuti al gioco moderno di Motta. Per imparare i nuovi concetti, che poi sono sempre quelli, non ci vuole un anno e non ci vogliono scienziati. Ci vuole del tempo solo per perfezionarli quindi mi aspetto una Juventus altamente competitiva che possa non vincere lo scudetto ma che lo contendi fino all’ultimo, altrimenti vuol dire che il vecchio allenatore è stato un fenomeno con quella rosa che aveva.

    • Ok luigis, condivido ma non per questo tocca rimanere accucciati dietro la siepefino a gennaio e poi se le cose dovessero andare male uscire fuori con le mazzafionne puntate.
      Qua si tifa Juve sempre o almeno noi lo facciamo.

    • Farei un distinguo.
      La squadra non era affato scarsa, purtroppo lo erano i suoi punti di forza, o ritenuti tali.
      Gente che puntualmente il DS ha messo sul mercato, quindi fuori rosa.

  13. AZZ

    “Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha deliberato di non avviare l’istruttoria con riguardo sul subentro da parte di Oaktree nel controllo esclusivo sull’inter e le sue controllate, dopo che Steven Zhang non ha pagato un debito da 395 milioni di euro verso il fondo californiano.

    L’acquisizione è avvenuta attraverso l’esercizio dei diritti relativi alle obbligazioni a tasso fisso garantite e assicurate detenute da Oaktree sulle azioni dell’inter, a seguito del mancato pagamento da parte di quest’ultima, alla scadenza del 20 maggio 2024, degli importi dovuti in base a un prestito concesso nel 2021. Conseguentemente, Oaktree ha acquisito, in ultima istanza, la proprietà indiretta del 99,6% del capitale sociale dell’inter e il controllo esclusivo su quest’ultima e le sue controllate.

    Secondo l’Antitrust, l’operazione in esame non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante”.
    (tuttojuve)

    Me cojoni!

    • Sinceramente non sapevo neppure che avessero aperto un inchiesta su questo argomento. Se uno è inadempiente è lapalalisssiano che perde il controllo del bene che ha messo in pegno. Si sta facendo troppo fumo sull’’effimero e non si guarda invece il fuoco per cui quella società di calcio non dovrebbe essere iscritta in serie A.
      Non si indaga su altre questioni che identità bianconera ha scoperchiato come le fideiussioni sottoscritte da una compagnia che non poteva dare garanzie in quanto non aveva alcun bilancio contabile e nessun titolo in quanto non facente più parte della Società in questione. Non entro in altre situazioni poco chiare in cui hanno fatto le pulci alla Juve come il pagamento degli stipendi nel periodo covid ( rilevando che la Juve non potesse fare determinate operazioni perché quotata in borsa) . Ancora oggi c’è una nuova strana sentenza atta a togliere liquidità alla Juve stessa, in cui si dà parzialmente ragione pure a Ronaldo . Invece chiudono tutti e due gli occhi a chi “ sembrerebbe” ha traslato per diversi mesi il pagamento degli stipendi. E meno male che in Italia c’è quella famosa bilancia dove c’è scritto che la giustizia è uguale per tutti!

    • Tutto normale Barone.

      In realtà chi fallisce è il presidente, non certo lo stemma.
      Quelli bravi direbbero, il marchio.

      L’Inter è ed è stata coperta, nessun problema.

      Ma non mi chiedere chi è il proprietario
      😂

  14. D’altra parte se non entrava il fondo americano erano ancora sparc per le vie di Milano a chiedere aiuto ai tifosi, perchè come dicono Roma, 800 mln di debiti non sò noccioline. D’altra parte sono abituati a chiedere e se chiedere è lecito rispondere è cortesia, come quando al telefono chiedevano e Mazzei rispondeva:
    “Mazzei: «Sono in macchina che vado a Coverciano…».
    Facchetti: «Sceglili bene per domenica sera eh…».
    Mazzei: «Il numero uno e il numero due, da quello che penso, Ivaldi e Pisacreta».
    Facchetti: «Ivaldi e Pisacreta?».
    Mazzei: «Eh, sono il numero uno e il numero due».
    Facchetti: «Sì certo, e il numero uno degli arbitri…».
    Mazzei: «Eh sì, speriamo che ci caschi con questo sorteggio del cavolo, che ci caschi il numero uno…».
    Facchetti: «Non li devono fare i sorteggi, ci devono…».
    Mazzei: «Come si fa Giacinto, purtroppo ci vuole fortuna».
    Facchetti: «Ma dai…».

    Come come?.. Mazzei dispiaciuto con Facchetti che insiste per non fare il sorteggio della terna di inter-Juve?.. e ma la smentita? quella la Porto dopo, poi casomai ficcatevela nel qlo.

  15. Andrea (the original)

    Sinner è tanto forte ma intendiamoci (e lo dico da un po’), è n.1 per il computer ma in termini di valore reale è ancora il 3.
    Di solito mi fido dei bookmakers ma stavolta avrei scommesso su Medvedev, la differenza di quote mi sembrava immotivata.
    Meno completo e più fragile fisicamente di Alcaraz e Djokovic, Sinner per ora se la gioca sul cemento.
    Se non batti l’umorale Medvedev al quinto, quando lui regala doppi falli ed errori in serie, vuol dire che hai ancora molto da fare..ma molto per essere tra i tennisti che hanno caratterizzato un’epoca.
    Va lasciato lavorare in pace ma va anche dimensionato non oltre il suo attuale valore.

    • Gli da fastidio Alcaraz, lo disturba.
      Il giramento di testa al secondo set è stato anche per quello.
      Fosse uscito Alcaraz avrebbe vinto a spasso.

    • Andrea (the original)

      Ravezzani ci arriva ora e molto ancora nemmeno ci arrivano a capire che la madre di tutti i mali del calcio italico è l’autonomia.

  16. Andrea (the original)

    Nel 2024 è sempre più frequente che una squadra organizzata e moderna, che occupa gli spazi, aggredisce e recupera palla altissima, ha movimenti senza palla codificati e continui a dettare e trovare linee di passaggio, batta una squadra nettamente superiore nei singoli (provenienti dai club più importanti d’Europa) ma male allenata e quindi costretta a una serie di uno contro tanti senza soluzioni diverse.
    Come si vede non è questione di mera tecnica come non lo era contro di noi; per giorni ho sentito parlare di carenze italiche nella tecnica, nei vivai ma poi alla Francia tutto si può dire tranne che non abbia tecnica o non curi i vivai, eppure viene messa sotto.
    La Spagna a parte Yamal e Rodri non ha stelle, mentre la Francia ne ha una decina almeno e anche altri 10 non sono stelle ma sempre superiori agli spagnoli, che hanno creato poco ma giocato tanto.
    E per certi versi è giusto che continuino a vincere le squadre organizzate affinché tutti quelli come Deschamps, inadeguato al calcio moderno, spariscano per sempre dal gioco.

    • Sì, ma la Francia non è stata messa sotto come l’Italia ( che meritava di perdere 5-0). Se l’Italia avesse avuto tecnica perdeva lo stesso ma sfigurava di meno. Invece all’Italia mancano sia organizzazione sia talento-tecnica. Un disastro su tutta la linea. E poi : tanti giocatori di questa Spagna dopo questo europeo saliranno tremendamente di quotazione, mentre scenderanno quelle di tanti giocatori acclamati di Francia e Inghilterra ( le due nazionali più farcite di ‘campioni).

      • P.S. Ovvio che se ti manca il talento-tecnica, un’ottima organizzazione di gioco ti salva dalle figuracce, quello sì, concordo. Ma la nostra serie A è poco allenante da diversi anni e i giocatori sono quello che sono : dei sopravvalutati dalla stampa nostrana (ora un po’ meno, giustamente).

        • Andrea (the original)

          Non dico che i nostri fossero fenomeni tecnicamente e che fossero superiori o pari agli spagnoli ma la differenza pesante io la vedo nel ritmo, nella intensità e nelle soluzioni garantite dal gioco collettivo.

    • Condivido il tuo discorso, però non metterei im second9 piano la questione della tecnica. Gli spagnoli coniugano una proposta di gioco coraggiosa e dominante con una tecnica di base squisita, pur non avendo grandi stelle im squadra.
      Non sbagliano un passaggio, se la danno col contagiri. Questo gli dà consapevolezza e
      tranquillità in ogni situazione della partita.

      • Rispondevo ad Andrea

      • Andrea (the original)

        Non è in secondo piano, dico solo che nel calcio moderno la puoi valorizzare solo attraverso un gioco, altrimenti te ne fai poco se ti chiami Mbappe’ ma quando ricevi palla ne hai 4 ad aggredirti e non hai almeno due opzioni di scarico palla.

        • Certo,
          È quello che fanno gli spagnoli con un sistema di gioco che si nutre ed allo stesso tempo esalta le loro caratteristiche.
          Ma in Italia n9n si lavora abbastanza su certe caratteristiche. Noi alimentiamo la mentalità delle sportellate.

    • Oddio,
      la cifra tecnica degli spagnoli è due livelli sopra quelle degli africani di francia.

      Basta vedere i gesti tecnici in occasione dei gol.

      Cosa che i colored possono solo sognare.

      La Spagna è la squadra tecnicamente più forte ed i risultati lo stanno dimostrando.

      • Per me la Francia l’ha persa per le carenze sottolineate da Andrea. I francesi hanno grande qualità ma poche idee al di là delle giocate dei loro solisti.

      • Non credo sia una questione di tecnica, Luca. Anche gli africani-francesi hanno una grande tecnica, forse addirittura superiore in linea generale a quella dei ragazzi spagnoli.
        È invece una questione di “testa”: gli spagnoli giocano con la testa libera, giocano di squadra, attaccano tutti insieme e difendono tutti insieme.
        Perché se non lo facessero non sarebbero quello che sono: il calcio più moderno d’Europa, perché ha lo spirito del collettivo di Johan Cruijff.

  17. Mbappè ha fatto letteralmente qaqare in questi Euro 2024. Bellingham appena appena meglio, finora ( e comunque Bellingham non mi esalta…).

  18. Ci fosse stato un altro al posto di Mbappe ancora stavano a tirare i rigori.

    • Max, se Mbappè avesse giocato all’altezza della sua fama, la Spagna avrebbe potuto anche perderla la partita. È il calcio.
      Ma non è questo il punto nodale del discorso…

      La Spagna non è una squadra che può difendersi nella sua area!
      Deve difendersi col possesso, cioè col palleggio… E infatti questo spiegava il loro allenatore ai cambi quando entravano, di alzare la linea del palleggio. E così hanno fatto -lo abbiamo visto tutti-, negli ultimi 15 minuti.

    • PS PERCHÉ è sempre il GIOCO (insieme alla tecnica), che fa tutta la differenza del mondo!

  19. La qualità fa sempre la differenza, se in campo non hai Yamal, William, Pedri, Ruiz, Carvajal non arrivi in finale dopo aver messo sotto quasi tutta Europa, sono loro i più forti, in tutto, tecnica organizzazione e qualità di gioco, gli altri sono solo chiacchiere e distintivo.

  20. UNA VOLTA “SISTEMATA” LA JUVE

    L’emendamento Mulè sarà riformulato:
    “Si sta ragionando su una riformulazione”, ha detto Abodi all’agenzia Dire. Il ministero dovrà recepire quanto la Uefa ha ritenuto irricevibile. Ossia il “ricorso diretto innanzi agli organi della giustizia amministrativa” per appellare le decisioni della giustizia sportiva: un punto che minava l’autonomia della giustizia sportiva. Quel passaggio verrà stralciato. Da riformulare il principio che garantirà alla Lega Serie A (in ragione della mutualità alle altre leghe) di avere il potere di veto sulle decisioni della Figc che la riguardano. In sostanza, vuol dire svuotare l’emendamento che aveva spaccato il calcio.

  21. LAMINE YAMAL

    Mai visto a 16 anni un ragazzo fare la differenza così in una competizione internazionale come Lamine Yamal, non solo in fase offensiva con un super goal che ha segnato una semifinale del Campionato Europeo (contro una delle difese più forti del Mondo) ma anche in fase di non possesso, dimostrando una maturità tattica anche per un ventenne e con un spirito di sacrificio invidiabile anche al mediano più generoso.

    I libri di storia ci insegnano che Pelé fu protagonista nel Mondiale in Svezia ’58 a 17 anni abbondanti, mentre La Pulce lo ricordo determinante in Olanda a 18 anni appena compiuti ma in un Mondiale Under 20. Maradona trascinò l’Argentina alla vittoria a Tokio nel 1979 nel mondiale Juniores a 19 anni.

    Lamine invece in Italia giocherebbe ancora nel campionato Primavera o in qualche Under 23.

    E’ Yamal il reale candidato a raccogliere lo scettro che ci stanno per lasciare Messi e Cristiano Ronaldo, altro che Mbappé (un grandissimo stop e poco più in 90 minuti con un goal divorato dalla sua mattonella preferita). Il francese tecnicamente non si discute ma lo vedo sempre più con la pancia piena e con gli occhi imborghesiti, la fame vera è nello sguardo di Lamine e del suo collega Nico Williams. Riuscirano Florentino e Carletto Ancelotti a risvegliare il lione che è dentro di lui?

    A proposito, il Barcellona dopo Messi, nell’arco di due decenni, tira fuori il secondo potenziale fenomeno generazionale, non penso che un club sia mai stato in grado di farlo nella storia del calcio, vado a memoria posso sbagliarmi (magari domani farò una ricerca più approfondita ma se potete aiutarmi commentate pure). Il modello “la Masia” deve essere un esempio per tutti, Juventus in primis.

    (Juventino 100×100)

  22. Mah, x me gli spagnoli (se vogliamo parlare di tecnica) sono tutti e dico tutti nettamente superiori a qualsiasi altra nazionale. Di ieri a livello tecnico forse è sottolineo forse l’unico che si avvicina è ‘Mbappè. Ovviamente non quello di questo europeo.

  23. PAROLA DI THIAGO MOTTA

    https://www.facebook.com/share/r/EktjURkfY12kxReu/

    O Signore fa’ che né il rancore né l’orgoglio determinino il mio pensiero, ma la benevolenza e l’indulgenza.
    (parola del Barone)

  24. BESTEMMIE IN CHIESA(?)

    I sospetti che avevamo nei giorni scorsi iniziano a palesarsi come probabili conferme: Federico Chiesa vuole svincolarsi a zero. Non ci voleva molta fantasia per capirlo.

    Una volta che ha realizzato di avere scarsissimo appeal all’estero e di non poter strappare un ingaggio pari o superiore a 7 milioni di euro (quanto chiesto da Ramadani a Giuntoli), l’ala italiana ha capito che l’unico modo per assicurarsi uno stipendio migliore dell’attuale è quello di liberarsi nel 2025 a zero, in modo tale che tra commissioni d’ingresso e ingaggio, alla fine riesca a ottenere quanto richiesto.

    L’entourage di Chiesa l’ha fatto capire a Giuntoli. Come vi abbiamo anticipato ieri mattina, su determinati canali mediatici vicini al procuratore Ramadani, ha fatto trapelare la volontà di volersi giocare le proprie carte in ritiro davanti agli occhi di Motta. Quando abbiamo ascoltato questa versione dei fatti siamo andati ancora più in allarme perché è la classica mossa che fanno i giocatori per gettare fumo negli occhi ai tifosi, prima dello strappo finale, strappo legittimo dal punto di vista giuridico, sia chiaro. Chiesa sta facendo i propri interessi economici ma non parlateci di bandiere o attaccamento alla maglia.

    Qualcuno alla Juventus ha però il sospetto che dietro ci sia un club di Serie A per abbassare il prezzo con la complicità dell’attaccante (più il prezzo è basso e più sono alti i suoi margini di strappare un ingaggio importante). E a noi puzzano di bruciato le voci che girano sulla volontà di Conte di volerlo portare subito a Napoli. Ma è prematuro collegare, al momento, i due fatti. L’aspetto chiaro è che tra Chiesa e Giuntoli è in corso un vero braccio di ferro, purtroppo però la pistola è dalla parte sbagliata, visto la scadenza nel 2025.

    (Juventino 100×100)

  25. STI MORTI DI FAME…

    https://www.facebook.com/share/r/xwSatiXCn2JWM4k2/

    Quando è arrivato Sarri all’aeroporto di Malpensa c’era una topolino ad attenderlo ora per Thiago Motta 3 Jeep.

  26. Ho sempre pensato che Lilian Thuram oltre ad essere un campione è anche un grande intenditore di calcio e lo ha confermato quando ha detto al figlio (neo acquisto juventino) che x lui la Juventus è il miglior club del mondo. E come direbbe la gialappa’s…”chi non la pensa così (chi cambia canale) è un furfantino…😁🤣🤪

  27. JUVENTUS EUROPEA

    Gioventù dell’Europeo…21 anni Xavi Simons il suo goal un capolavoro di precisione e potenza.

  28. Quando di erano composte le semifinali avevo pronosticato una finale Francia-Olanda. Appunto…🤣😁

  29. Andrea (the original)

    Io ai segni credo e tra tabellone facile e vittorie all’ultimo i segni sono tutti per gli inglesi però sin qui la differenza a favore della Spagna è netta.
    l’Inghilterra è più forte nei singoli e anche di parecchio ma gli spagnoli giocano a calcio e pressano come animali.
    Non sarà la finale migliore ma è comunque interessante.

    • Lo scrissi già quella sera.
      La vera finale dei valori, è già stata giocata: Spagna-Germania merita questa etichetta. Con gli spagnoli in cattedra nel primo tempo e i
      tedeschi che giocarono un’ultima mezz’ora di gtande calcio.

  30. Andrea (the original)

    Comunque dopo Italinter anche Olandinter è andata forte. Tra Dumfries e De Vrij hanno fatto un macello 😆

    • Beh almeno sono arrivati in semifinale per dimostrare il loro effettivo valore. Uno causando un rigore anche se Kean aveva sbagliato il tiro in porta e l’altro facendo segnare un ragazzino lasciandogli tutto lo spazio per girarsi e tirare in porta.
      A pensarci bene un rigore del genere contro quella squadra di falliti nessun arbitro italiano (tranne Orsato che hanno ricusato) glielo avrebbe mai dato. 😀 😀

      • E ma Ceferin si è ricordato che Orsato 6 anni fa non ha ammonito Pjanic perché ha il fratello juventino 😡

  31. Gli spagnoli se la tirano, va bene, ma gli inglesi NON devono vincere questi europei, altrimenti riprendono con la storia della coppa che “torna a casa”. A casa ???? Ma se hanno vinto un mondiale in 100 anni (unica finale, in casa…) e BASTA….(zero europei e solo una finale disputata). Ehi, albionici, il piatto piange eh, e di brutto. Siete messi peggio dell’Uruguay, nell’albo d’oro.

  32. Se ci fosse stata una finale Francia-Inghilterra sarebbe stata soporifera e scarsa come una Ternana-Sambenedettese in agosto…

    • Andrea (the original)

      In quel caso non avrei avuto dubbi che avrebbe vinto la Francia.
      Contro la Spagna invece qualche chance gli inglesi ce l’hanno.

  33. Andrea (the original)

    E comunque che i rigori siano legati a un protocollo e non al gioco del calcio è un abominio di questi politicanti di questo sport.

  34. Mah, dici? Io qualche euro lo punto lo stesso sulla Spagna 😉

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