Interrogativi su una campagna acquisti

Articolo di Bel Alessandro Magno Croce

Quasi tutti abbiamo giudicato la campagna acquisti della Juventus sontuosa o per lo meno eccellente. Se poi l’andavamo a paragonare a quella dell’ultimo anno con l’acquisto del solo Weah e del prestito di Alcaraz e Dijalò veramente c’era da paragonare il giorno alla notte. Oltretutto è stata pure una campagna acquisti dispendiosa con giocatori come Luiz Koopmeiners e Nico Gonzalez che da soli hanno fatto spendere oltre 150 milioni di euro, più il resto dei giocatori. Al dunque Douglas Luiz è un oggetto misterioso o addirittura deleterio (per il momento). Koopmeiners ha giocato ma non ha inciso, o almeno non come lo si immaginava. Oltretutto è già ai box per un infortunio e molti sottolineavano la facilità con cui questo giocatore spesso finiva ai box. Altri fra cui il sottoscritto nutrivano dei dubbi sui giocatori provenienti dall’Atalanta sempre iperperformanti con la Dea salvo poi non confermarsi con altre squadre. Per finire Nico Gonzalez anche lui spesso ai box anche lui su cui c’erano delle riserve fisiche e dei dubbi sulla provenienza (Felipe Melo, Chiesa, Bernardeschi lo stesso Vlahovic) insomma non sempre i giocatori provenienti da Firenze, e pagati a peso d’oro, poi a Torino hanno fatto un exploit positivo. In ultimo l’assenza di un vice Vlahovic cosa che è parsa subito un errore, anche in quel caso forse, in assenza di un sostituto, ci si è liberati di Kean troppo facilmente e a buon mercato, dato che il giocatore a Firenze è già tornato a realizzare gol su buoni livelli. Alla fine questo mercato è stato poi così eccelso o forse ci siamo fatti offuscare il giudizio dalla quantità dei giocatori e non dalla qualità?

  1. Confermo quello già scritto e cioè: manca una punta.
    Per quanto riguarda Koopmainers e Douglas si tratta solo di coincidenze, uno che ha procurato due rigori e l’altro che non prende la porta.
    Non ci fossero stati gli arbitri e var contro ci troviamo 3 punti dietro dalla vetta e se quelli nominati giocassero al 90% delle loro possibilità la Juve sicuramente non dico che avrebbe chiuso il campionato ma ci siamo vicini.

  2. Ben, il mercato si giudica in uno se non 2 anni. I giocatori presi, singolarmente, sono fortissimi, compreso Luiz. Diamo ancora in po’di tempo. Mi sembra prematuro giudicare.

    • Germano,
      mi hai chiesto fosse Boniperti quello a cui si riferiva il quel non lo so so ma so solo invece che dopo quasi 40 anni quel tizio non si è ancora vergognato che ci sono italiani che con vergognosi striscioni hanno diffamato negli stadi (compreso quello di San Siro) e fuori la memoria di quelle 39 vittime, con scritte da reietti come quelli che in una cloaca a cielo aperto del web accusano indistintamente tutti i tifosi juventini per i presunti festeggiamenti dopo quella Coppa.

  3. FABIO CASTELLANETA

    Prime indiscrezioni sull’ interrogatorio di Inzaghi il quale ha dichiarato ai pm in merito alla richiesta di biglietti che….”questo dialogo rientrava nei rapporti tipici tra curva e squadra e che non voleva perdere supporter”
    Cosa? Rapporti TIPICI???? Quindi una roba di routine?
    Quanti articoli 4 ci sono in queste dichiarazioni?
    MAFIOSI”.

    “Dialogo che rientrava nei rapporti tipici”, scusate la mia ignoranza ma sbaglio o vi siete dichiarati parte lesa.

    • No è che siccome non possono permettersi di pagare qualcuno a vendere i biglietti al botteghino, quell’incarico l’hanno dato direttamente all’allenatore 😆 😀 😛

  4. MASSIMO ZAMPINI

    Denunce & silenzi

    Qui qualche riflessione scambiata oggi in live su Juventibus sulla differenza tra il caso Juve (che aveva denunciato), che portò il procuratore federale a chiedere 30 mesi (!) di inibizione per Agnelli, e il caso inter, nel quale non risulta alcuna segnalazione nonostante i plurimi segnali inequivocabili, con incontri, citazioni e conversazioni con giocatori, dirigenti e allenatore.
    E poi qualche postilla sul procuratore capo che va alla conferenza con la cover dell’inter, sulle istituzioni che a volte si dimenticano di essere istituzioni e così via…

  5. Andrea the original

    Sembrava fallimentare ai tempi del tuo sondaggio, si sta dimostrando fallimentare sul campo, sia per la pochezza degli arrivi che, soprattutto, per l’assenza di una logica nella strategia.
    Io ci ho ironizzato chiamando Borlotti il DS ma davvero siamo a quei livelli.
    Ed è un peccato che si rischia di pagare in maniera irreversibile, perché può vanificare un intero progetto di rinascita.
    Non so per quale motivo fosse giudicato un grande
    mercato, non l’ho mai capito.

    Ed

    • Andrea aspettiamoli…
      Ricordiamoci dei Platini, dei Zidane ma anche dei Falcao alla Roma (tre mostri sacri che hanno deliziato in tutti gli stadi con le loro giocate) hanno faticato molto all’inizio così come sta succedendo a Koop e Douglas ( Douglas regala 2 rigori agli avversari ma ricordiamoci di de Ligt eppure dicevamo che era fortissimo) lasciamo da parte i Rabiot i Chiesa non stanno più con noi e nemmeno giocano dove sono andati…insomma tutti sti fuoriclasse non erano, forse Chiesa lo sarebbe diventato ma c’è stato l’infortunio che lo ha fermato o meglio frenato.

      A proposito di infortunio: il bel gesto del Real Madrid che rinnova il contratto a Carvjal per un anno dopo averlo perso per chissà quanto tempo.

      L’esito è stato terribile: una tripla rottura dei legamenti (crociato anteriore, collaterale esterno e tendine polpliteo).
      Gli è stato rinnovato il contratto alla stessa cifra fino al 2026.

    • A parte gli esempi di calciatori che sono stati aspettati per mesi prima di ingranare nella Juve, faccio un’altra considerazione.

      Il primo anno lo stesso Marotta comprò delle ciofeche ingiocabili i cui nomi sono andati perduti per sempre…
      Ricordo solo un attaccante del Catania (se non erro) pagato all’epoca 12 milioni e di cui si persero le tracce sui prati di Vinovo 😅.

      Per finire. Sono convinto che nel mercato invernale “il fiorentino” metterà le toppe giuste al defatigante mercato estivo.

      • Andrea the original

        Ok ma se lo ha fatto Marotta e lo abbiamo riconosciuto tutti, non qualifica l’operato di Giuntoli.
        Sono pari come primo anno, con una differenza: la Juve fa la Champions oggi, quindi era più appetibile della Juve trovata da Marotta.

  6. FABIO CARESSA
    (alias ciop)

    Caressa: “Se uno mi mette una mano sulla spalla, pesa più di me e mi sbilancia, quello non è rigore? È simulazione, io non posso essere sbilanciato dal peso? Non ci prendete per i fondelli”

    Fabio Caressa, sul suo canale YouTube, ha parlato di alcune decisioni arbitrali viste nell’ultimo weekend di Serie A. Ecco quanto sintetizzato da TuttoJuve.com: “C’è gente che si butta dall’inizio dell’anno per terra con la mano sulla faccia se gli toccano il petto, quella non è simulazione? Quella non è ingannare l’arbitro? quella Quella non è ammonizione? Invece se io sono lanciato in corsa tutto piegato da una parte per provare a crossare peso 20 chili in meno meno di quello che mi sta marcando e mi mette una mano sulla spalla e vado giù quello che non è rigore? È simulazione, cioè io non posso essere sbilanciato dal peso? No quella è simulazione. Simulazione poi non vuol dire accentuazione, visto che siete tanto bravi a parlare l’italiano accentuazioni è una cosa, simulazione vuol dire: simulare qualcosa che non è avvenuto. Quindi avete capito cose importanti amici. Noi in queste giornate stiamo parlando di cose importanti: step on food, ma non può essere uno step on foot volontario, ma non è volontario, non è volontario, ma è accidentale. È un tocco minimo, ma un tocco guarda ma non guarda, simula ma non simula. Accentua, ma simula però in un’altra parte del campo accentua ma non simula, ma scusatemi, voglio sapere solo una cosa: voi pensate che dopo, lasciate perdere il lavoro che faccio, io guardo il pallone come tanti vostri padri, se siete giovani, da cinquant’anni guardo pallone, ma voi pensate veramente di poterci prendere per i fondelli? Ma veramente lo pensate? No, non è così non ci prendete per i fondelli”.

    • Lo avevo letto anch’io ieri Max. Grazie di averlo postato.

    • Solo discreto Carezza.

      Perché alla fin fine il punctum dolens, come sappiamo tutti, sono I DUE PESI E DUE MISURE!

      In breve, per la Juve a partire dal 2006 si applica un regolamento a parte caro Carezza, e quando avrai il coraggio di dirlo sarà sempre tardi!!

  7. LA JUVENTINA

    Tutto è onesto per gli onesti
    Inzaghi e i rapporti tipici con la ‘ndrangheta

    L’interrogatorio
    Siamo a Milano, ci corre l’obbligo di parafrasare Manzoni.
    Un po’ a sorpresa è andato in scena ieri l’interrogatorio di Inzaghi nell’inchiesta ultrà di Milano. Si sapeva da giorni che l’allenatore e il vicepresidente dell’Inter sarebbero stati ascoltati dai pm, ma forse hanno voluto evitargli la ressa delle telecamere sotto la procura e il nugolo di tifosi nerazzurri perbene pronti a chiedergli conto della bufera in corso.
    Trapelano le prime veline del resoconto che avrebbe fornito agli inquirenti circa l’intercettazione che lo ha visto protagonista con Marco Ferdico riguardo ai famosi biglietti della finale di CL del 2023.

    LA FICTION DELL’HONESTA’
    A vantaggio di chi si fosse perso qualche puntata dell’ultima stagione della fiction dell’honestà nerazzurra, ricordiamo che Ferdico, Bellocco e Beretta gestivano la Curva Nord in un triumvirato, fino a quando la situazione, già resa complicata dall’assassinio di Boiocchi nell’ottobre del 2022, che mal sopportava l’unificazione dei gruppi ultrà dell’Inter sotto l’unico striscione Curva Nord e quella più stretta con la Curva Sud di Lucci a fini di lucro, non è sfuggita completamente di mano con il secondo assassinio, perpetrato da Beretta ai danni di Bellocco, col quale fino alla sera prima pare avesse disputato una partita di calcetto. Beretta si sarebbe giustificato con la paura di cadere a sua volta vittima di un’imboscata, pericolo tutt’ora in corso visto che come attesta qualche altra intercettazione, la suocera di Bellocco sarebbe arrivata a Milano per vendicare un giovane che non si può ammazzare così.
    In questo clima da Piovra, Inzaghi, che la stampa si ostina a ripeterci come non sia indagato, né lui né Zanetti né Marotta, né Chalanoglu, né Calabria, ma interrogato semplicemente come persona informata dei fatti, intimamente pervaso della bontà del suo comportamento, fortemente intriso dell’honestà che permea ogni vagito dell’interista che si rispetti, dichiara al magistrato che “il dialogo (con Ferdico) rientrava nei rapporti tipici tra curva e squadra, che non voleva perdere i supporter”.

    RAPPORTI TIPICI
    Rapporti tipici: frequenti, normali, continui. Leciti? A risponderci sarà la figc, che i giornali scrivono sia sul punto di ricevere l’informativa selezionata (ad arte?) dai pm sulla sanguinosa questione degli ultrà di Milano e dei loro rapporti con la ‘ndrangheta, onde approfittare della pausa della nazionale azzurra per sfoderare qualcuno dei suoi rimedi indolore ogni volta che l’Inter si mette a spiare, a falsificare passaporti, a intrallazzare con la ‘ndrangheta.

    I SUPPORTER CHE SI SPARANO TRA LORO
    Ma chi sono questi supporter sì cari coi quali i rapporti sono considerati dall’allenatore e dai dirigenti interisti tipici al punto che Zanetti fa sapere loro che c’è la polizia in curva che sta conducendo un’inchiesta, come afferma Materazzi in un’altra intercettazione?
    Per capirlo basterebbe considerare i 2 omicidi di Bellocco e di Baiocchi, che le cronache consegnano alla storia come capo dei Boys, uno dei gruppi ultrà ribelli, restii all’unificazione delle curve Nord e Sud per fini di lucro, affiliato come da copione per un pesce piccolo prima alle mafie del Brenta, poi a Cosa Nostra e infine alla ‘ndrangheta, nell’excursus storico dei principi del malaffare benedetto dalla madunina.
    Né Lucci né Beretta sono indagati per l’assassinio di Boiocchi, che forse avrebbe dovuto essere “solo” gambizzato, ma ha provato a reagire ed è stato freddato. Scrive Il giorno: “i colpi che hanno ferito a morte Boiocchi sono di fabbricazione cecoslovacca e mai prima del 29 ottobre 2022 erano stati rinvenuti sulla scena di un delitto avvenuto in Lombardia. Di conseguenza, una delle ipotesi che gli investigatori starebbero battendo è che a portare a termine materialmente il raid letale siano stati due sicari originari dell’Est Europa, assoldati da uno o più mandanti per un’aggressione per conto terzi”.

    IL BUS CON LA GENTE GIUSTA
    Ho già scritto a proposito della Curva Sud, che avrebbe sfornato un esercito di 72 unità addestrate in Polonia presso un club polacco, che le dinamiche interne alle curve sono diventate pericolose perché sembrano aver assunto connotazioni simili a quelle dei gruppi terroristici.
    Il tifo ultrà non è esattamente un fenomeno folkloristico che si esaurisce nelle coreografie e nei cori e si accontenta di spacciare qualche etto di marijurana.
    Il 20 settembre 2023, per esempio, l’Inter è attesa a San Sebastián, in Spagna, per un match di Champions League contro la Real Sociedad e Marco Ferdico e Antonio Bellocco organizzano quella che non ha affatto le caratteristiche di una gita scolastica né di un terzo tempo. I capi delle tifoserie dei 2 club hanno dei contatti telefonici per pianificare uno scontro armato che nulla ha a che fare con lo sport e la partita. 3 i particolari inquietanti.
    1) Gli ultrà interisti caricano a bordo dell’autobus che dovrà portarli in Spagna un po’ di “gente giusta”.
    2) Con l’autobus parte un arsenale di armi da guerriglia urbana sapientemente occultato in un sottofondo per beffare i 3 controlli previsti durante il percorso.
    3) Saranno gli ultrà i del PSV Eindhoven, gemellato con l’Inter, avvisati dagli spagnoli, a fare da tramite con gli interisti, che già avevano superato i blandi controlli milanesi, per avvisarli dello spiegamento di forze dell’ordine e impedire il realizzarsi degli scontri.

    IO SO CHE TU SAI CHE IO SO
    Inzaghi, Zanetti, Chalanoglu che cenava con le rispettive famiglie con Ferdico, Calabria, capitano del Milan e referente per Lucci, fino a che punto sono stati informati di queste operazioni? Possibile non si siano mai resi conto di nulla nemmeno quando a cantare non erano i tifosi in curva, ma le armi?
    Solo Skriniar si è sentito minacciato e ha preferito levare le tende piuttosto che andare a parlare con la polizia, con un procuratore, con un avvocato che lo tutelasse?

    LA FIGC AL LAVORO
    Qui sta il nocciolo della questione. In questo nuovo millennio nel quale gli ultrà sono stati individuati come squadroni da militarizzare e mettere al servizio delle mafie, l’Inter sembra sguazzare felice come un topo nel formaggio. Più o meno come fece in quell’altra epoca nella quale si riusciva a conquistare qualche scudetto (di cartone) grazie al re delle intercettazioni, che sedeva nel suo staff dirigenziale.

    La figc sta “lavorando alacremente”, ci informano i giornali, per combattere le ingerenze malavitose nelle curve.
    E intanto Marotta, che elargiva in maniera tipica biglietti a quei capi ultrà che erano anche capi della ‘ndrangheta, presiede ai suoi convegni per rivedere le sanzioni del codice di giustizia sportivo in merito.
    Le sanzioni suggerite dai sanzionati. Non è questa in fondo la mafia?

    #lajuventina #finoallafine del #sistemamafiosodell’inter e della #figcndrangheta

  8. Storia di Redazione Sportmediaset • 2 ora/e

    L’inchiesta ultrà si allarga: l’Antimafia indaga su Milan e Inter

    “La presidente della Commissione Chiara Colosimo mi ha già comunicato per le vie brevi che accoglierà la mia richiesta – ha annunciato il il capogruppo Pd Walter Verini -. È dunque probabile che dopo la lettura delle carte si procederà alle audizioni dei presidenti dei club milanesi e delle persone utili alla ricostruzione della vicenda.
    “Dobbiamo affrontare un problema che non è solo milanese – ha aggiunto Verini -. È noto che in moltissimi stadi italiani c’è questa situazione, in un connubio pericolosissimo tra ultrà e criminalità organizzata. E le società spesso chiudono gli occhi”.

    Nasce così l’idea di un Comitato che affronti, in un tempo definito, il tema criminalità negli stadi, i rapporti con la criminalità organizzata, le responsabilità delle tifoserie e cosa fare per sradicare questi fenomeni. “Ovviamente non ci vogliamo sostituire alla magistratura che fa la sua parte – ha proseguito il senatore -, come la fanno anche le forze dell’ordine”.

    Secondo quanto riporta ‘La Stampa’, dopo l’inchiesta della procura di Milano “Doppia curva”, che ha portato all’azzeramento dei vertici delle tifoserie di Milan e Inter, la Commissione antimafia è intenzionata a intervenire. Sono già stati acquisiti gli atti relativi alle indagini e verrà presentata ufficialmente la richiesta di un Comitato che possa occuparsi della questione.”

  9. CARI AMICHI MIA DE MILANO 1 E 2

    Non vi invitano a un Veglione ma a un VIGLIONE.

    Può essere tirato in ballo anche l’Art. 4?

    Viglione risponde:

    “C’è un giudizio, un procedimento. Abbiamo letto, la Procura Federale ha chiesto gli atti alla Procura di Milano e ha aperto un indagine. Poi spetterà al procuratore. Si è parlato tanto dell’Art. 4, è una clausola residuale, ma sarà la Procura a verificare”.

    L’Art. 4 deve intervenire solo qualora non si siano verificati degli illeciti riferibili ad altri articoli.

    “Io difendo e sono un grande difensore dell’Art. 4, ce l’ha la Spagna, la Francia, la Germania, la UEFA, il CONI e tutte le federazioni. Bisogna saperlo gestire, altrimenti corriamo il rischio che qualcuno sostenga che possa considerarsi contrario ai principi del diritto europeo. L’Art. 4 una clausola di salvaguardia che va gestita con grande equilibrio. Quando le condotte sono tipizzate si ha maggiore difficoltà a utilizzare una clausola di salvaguardia”.

    Art4 recita:
    “La società risponde della violazione delle norme in materia di ordine e sicurezza per fatti accaduti prima, durante e dopo lo svolgimento della gara, sia all’interno del proprio impianto sportivo, sia nelle aree esterne immediatamente adiacenti”.

    L’articolo 25 comma 10 del Codice di Giustizia Sportiva che recita così: “Ai tesserati è fatto divieto di avere rapporti con esponenti di gruppi o gruppi di sostenitori che non facciano parte di associazioni convenzionate con le società”.

    E basta schiaffateli dentro tutti pure quello scappato in Cina.
    (Cit Barone50)

  10. In relazione all’art.25 che riporto:
    Ai tesserati è fatto divieto di avere rapporti con esponenti di gruppi o gruppi di sostenitori che non facciano parte di associazioni convenzionate con le società”. c’è un punto molto particolare da dover interpretare.
    Logica ci dice che questi gruppi di sostenitori che potremmo anche definire associazioni a delinquere non si sa quanto potessero essere convenzionate con la società. Come la si gira non si può scappare. O sono convenzionati con la società e trattandosi di di associazioni a delinquere infognano la società stessa, o solo dei sostenitori e che quindi non potrebbero avere nessun contatto con qualsiasi tesserato della società.
    Comunque la si volesse interpretare non ci si dovrebbe scappare dall’illecito in riferimento alla norma di questo articolo.
    Voglio solo capire che tipo di azzeccagarbuglio riusciranno a scovare per non condannarli.

    • A proposito di giustizia sportiva questo è uno stralcio dell’articolo di Tuttosport di stamattina:
      “Mentre sul piano della giustizia ordinaria, la deposizione di Inzaghi è servita semplicemente a chiarire l’atteggiamento dell’allenatore nei dialoghi con i responsabili della Curva Nord, il peso delle sue parole è ben diverso per quanto riguarda la giustizia sportiva. L’allenatore ha ammesso come i capi della curva parlassero con tutti – dirigenti compresi – e ciò rientrasse nel rapporto tra la parte più calda della tifoseria e la squadra. Il che però è espressamente vietato nell’articolo 25 comma 10 del Codice di Giustizia Sportiva che recita così: “Ai tesserati è fatto divieto di avere rapporti con esponenti di gruppi o gruppi di sostenitori che non facciano parte di associazioni convenzionate con le società. In ogni caso tali rapporti devono essere autorizzati dal delegato della società ai rapporti con la tifoseria”. Tanto basta per far sì che il procuratore Chiné istruisca il processo sportivo. Il punto interrogativo riguarda la sanzione (a tempo, oppure quantificata in giornate di campionato da saltare) in cui potrebbero incorrere l’allenatore e i giocatori coinvolti: per i dirigenti invece il parametro seguito potrebbe essere quello delle inibizioni date ai tempi ai colleghi della Juventus.”

  11. ATP Shanghai, Alcaraz non si nasconde: “Battere Sinner a Pechino mi ha dato grande fiducia”
    Il tennista iberico dice la sua sul buon momento che sta attraversando: “Mi sento benissimo, ultimamente sto giocando un ottimo tennis”

    Il problema però è che in semifinale a Shangai contro Sinner ci sarà il ceko Machac che ha battuto lo spagnolo in 2 set (7-6, 7-5).

    • Andrea the original

      Lo apprendo da te e sono contento perché Sinner adesso ha grandissime possibilità di vincere un altro torneo.
      Alcaraz resta più forte in termini assoluti ma non ha la continuità di Sinner, almeno quest’anno.

      • Non ho visto l’incontro di Alcaraz, ho visto invece il 2^ set di quello fra Sinner e Medvedev, il russo aveva un problema alla spalla e sul 2 pari si è fatto brekkare dopo essere andato sul 40 a 0, a fine partita ha detto che il fastidio non gli aveva permesso di continuare a servire la prima palla con la consueta efficacia, che come ha detto poi nell’intervista a fine partita è l’unica arma per mettere in difficoltà Sinner.

      • Medvedev è la quarta partita nel 2024 che perde da Sinner.
        Galeotto fu quello sbadiglio che innescò il cipiglio! 😅

    • ATP di Shangai

      Sinner vs Madvedev 6/1 6/4

      Machac vs Alcaraz 7/6 7/5

      Sinner oggi può perdere solo contro Alcaraz….Alcaraz invece può perdere contro tutti….ecco spiegato perché Jannik è il n.1 e i 4000 e passa punti di differenza con lo spagnolo🤷.

      • Con i risultati di oggi Sinner matematicamente rimane in cima alla classifica mondiale fino alla fine dell’anno.

  12. Andrea the original

    Barone
    Sì Max, ho letto spesso in giro parallelismi con quanto accaduto in passato ma ci sono almeno variabili non considerate rispetto ad allora::
    1- Platini e Falcao erano già Platini e Falcao, dunque il problema era di ambientamento e non si valore assoluto. Quelli che abbiamo preso non sono e non sarebbero Platini e Falcao neanche ad ambientamento concluso. Luiz non lo conosceva nessuno prima che Giuntoli lo prendesse, idem Thuram e Koop era un altro della Dea. Zidane non era già affermatissimo ma era pure stato pagato molto meno di quelli presi da Giuntoli.
    2-Rispetto ad allora si gioca quasi il doppio delle partite: cioè i 6 mesi di adattamento di Platini, in numero di partite oggi equivale a un paio di mesi.
    Senza contare che oggi i programmi di inserimento sono molto più evoluti, siamo globalizzati e dunque non è che cambiare paese significa cambiare pianeta come una volta.
    3-Platini, Falcao, Zidane, hanno impiegato tempo per ingranare ma giocavano sempre e questo vuol dire che i rispettivi allenatori ci vedevano del margine. Quelli di Giuntoli, Koop a parte, sono le riserve delle riserve, quindi è lo staff tecnico in primis a lasciar intendere di non vederci margine.
    Per quanto riguarda Chiesa e Rabiot, sono arrivati da poco nelle loro squadre. Rabiot giocherà, Chiesa è a Liverpool e ha una concorrenza superiore a Mbangula e Yldiz fuori ruolo. Ma in ogni caso, anche volendo non parlare di loro, non sono stati rimpiazzati. Di fatto, a parte Kalulu e il portiere, stanno giocando quelli dello scorso anno

    • Ho scritto aspettiamoli con convinzione…beh che giocano quelli dell’anno scorso non mi pare proprio visto che, ad esempio, Rabiot e Chiesa non ci sono…poi mettici pure Fagioli che lo scorso anno giocò solo l’ultima partita.

      Douglas ha giocato la coppa America e sappiamo tutti quanto è stancante per un giocatore quella coppa, Koopmainers stava iniziando a carburare e purtroppo a Lipsia ha ricevuto una botta al costato.
      Qualcuno che ha giocato anche lo scorso anno deve capire il gioco di Thiago…ripeto, è dico io li aspetterei.

      • Andrea the original

        Tu dici che con quello che ha speso Giuntoli la Juve può permettersi di aspettarli?

      • E quello che stava andando bene ce l’anno fatto fuori subito per simulazione 😅

        • I due pesi e due misure con la Juve sono strumenti di precisione!!

        • Andrea the original

          Si si per carità, Giuntoli non è neanche stato fortunato.
          All’Inter non hanno mai un infortunio.
          Però chissà, forse è il karma, se lo provochi ti punisce.
          Per carità, in termini di valore perdiamo poco, però di fatto non abbiamo cambi in nessun reparto alla vigilia di un ciclo da cui si può uscire davvero con le ossa rotte.

  13. Non trovo aggettivi x descrivere l’assist do Di Marco sull’azione del secondo gol. Ogni aggettivo sarebbe riduttivo ma come sempre, il duo della telecronaca rovina tutto in maniera vergognosa: Rimedio: “chi ti ricorda con la maglia nerazzurra?” Adsni: “Chalanoglu”. E fin qui diciamo quasi niente di strano. N
    Ma poi Rimedio: “E andiamo…”

  14. Dopo tanti suggerimenti ho trovato, finalmente, un buon avvocato…

    https://www.facebook.com/share/v/ChhiZ8AiFdErpPds/

  15. IL PROBLEMA SERIO

    Gli infortuni ogni anno si ricordano di noi e passano a salutarci…
    Bremer completamente rotto lo rivediamo verso la fine o poco prima della fine dell’anno nuovo.

    Nico Gonzales dovrebbe rientrare tra un mese.

    Koopmaiers una costola rotta e anche l’olandese lo rivedremo nel mese di novembre inoltrato.

    Conceiçao per un doppio giallo inventato dall’arbitro salterà la Lazio…alcuni aquilotti mi dicono che è stato il padre a dirgli di non giocare contro la Lazio.
    🤭

  16. Andrea the original

    L’azione del secondo gol della Nazionale sarà forse la più bella della stagione.
    Forse Spalletti è uscito dal coma e si e ricordato che di calcio ne capiva?

    • Quindi il contropiede.
      Certo, ma se non hai giocatori che lo sanno fare in porta non ci arrivi, Dimarco a sx che appena superato la metà campo fa partire un lancio perfetto suggeritogli da Cambiaso alla parte opposta, questi che dribbla il difensore al limite dell’area e fa partire un buon tiro che il portiere non trattiene e Retegui appostato insacca.
      Il più bel contropiede della stagione. Bello veramente.

      • Andrea the original

        Non esattamente un contropiede perché è una azione che nasce con costruzione dal basso e tanti che vanno ad attaccare la porta.
        Belle le giocate dei due esterni dal punto di vista tecnico ma mi ha colpito la coralità.
        Poi Pellegrini ha deciso che non si doveva vincere.

        • Beh Tonali per Dimarco che cambia campo e Cambiaso e poi Retegui…tutto bello e corale ma se non hai chi lo sa fare hai voglia a correre…a vuoto.

        • Ha fatto un fallo tattico che doveva fare perché c’è stato un errore in uscita che poteva diventare mortale. Diciamo meglio che è stato il difensore centrale che ha indotto Pellegrini a farsi espellere. Visto che se segna Cambiaso è sempre merito di qualcun altro, diciamola tutta.

  17. ALCARAZ VS MACHAC

    Allora, tanto pe’ comincià l’altro ieri Alcacacaz pareva er cugino It de ‘a famija Addams, co’ tanto de quei peli che sotto l’ascella sinistra ce stava Tarzan e sotto all’altra Jane. Oggi invece pareva – a parte a canotta da bagnino de Romagna ner ’78 ma fuori moda dal ’46 – ’n modello de Dolce&Banana, mezzo depilato che pareva quasi umano.
    Delle due l’una: o me legge e s’è offeso, oppure ha trovato su ‘e pagine gialle de Sanghai ‘na shampista bona.

    Detto questo, me sa che lui è ’n po’ come a Sansone: no peli, no party. Infatti è partyto, ma de capoccia.

    Er buon Machecacz – ve lo sto a di’ da mo che questo j’ammolla forte, e ancora è giovane – ha fatto ‘na partita semplice ma perfetta.
    Ner primo set s’è fatto li cazzi sua, tenendo il servizio e salvando giusto due palle break. Poi è annato ar tie e – co’ pazienza – ha fatto 4 break lui sotto l’ascelle der murciano.

    Er secondo set, mejo me sento. Ha strappato er servizio ad Alcacacaz ner terzo game; s’è cagato un po’ sotto – sempre contro ar numero 2 stava a gioca’ – e l’ha riperso ner sesto game; poi l’ha ristrappato nell’undicesimo e j’ha fatto l’aeroplanino co’ ‘a racchetta de Game of Thrones (visto che c’assomiglia pure. De faccia. Ar nano, dico).

    Un po’ me dispiace de st’ esito, perché avrei voluto vede’ Alcacacaz contro JannikDitteEdiliEDiRimestaggioDeLaltri, così, pe’ vede’ l’effetto che fa. E invece fregna.

    E mo però ‘i vojo senti’, ‘i vojo senti’ tutti quelli che “Er numero 1 vero è Alcaraz”. Perché sì, Alcaraz è forte, fortissimo, a volte ingiocabile. A volte, però. Mica sempre come JannikBello, che sta lì ovunque e comunque Wada, da gennaio a novembre.

    Perché i numeri 1 so così, nun l’abbatti tanto facilmente sur cammino. E allora lunga vita a te, Carle’, che te vojo presto sur campo contro SinnerBello. Tu e lui, da soli e contro, stelle comete del tennis di oggi e domani.

    E ner frattempo mettiamo a referto ‘sta scivolata, va.

    7-6 7-5 in un’ora e cinquantacinque de gioco.

    La scimmia nuda nun balla più.
    (Fabrizio Delprete)

  18. Douglas in nazionale come pure un altro qualsiasi giocatore non potrebbe aver giocato nemmeno un minuto ma quello che “stanca” di più sono gli allenamenti che cerchi di fare meglio per poter ambire in un posto in formazione, l’attesa in panchina e tutto il resto, i 90 minuti sono più per lo scarico della tensione.
    Douglas ha giocato poco in tre partite ma la Coppa America stanca ugualmente.

  19. Proprio bello e particolarmente plastico questo editoriale romanesco.
    Dice rozzamente quello che in molti pensano del look dello spagnoletto molto simile ma con tratti diversi a quell’altro che proprio ieri ha dato l’annuncio che si ritira. Non so se mi mancheranno quei tic propiziatori prima del servizio di Nadal o quel suo sudare a lavandino aperto. Alcaraz è più ruspante e la Nike lo veste a meraviglia come lo vede. Comunque mi mancherá la semifinale contro il nostro Sinner domattina che credo non lo avrebbe fatto vincere come l’ultima volta. Sarà per la prossima volta, intanto fino a fine anno e alla faccia di wara e dei rosiconi che vorrebbero lo spagnolo più forte, Jannik è il numero 1 confermato con numeri da capogiro.

  20. Andrea

    Platini quando arrivò alla Juve aveva 27 anni, era stato al Nancy prima e al Saint-Etienne poi, non proprio due squadroni all’epoca, fra l’altro fu molto vicino a firmare con l’inter, poi restò al Nancy fino al 1979 prima di passare al Saint-Etienne. In un’inter->vista (scritto così perchè l’inter l’ha solo vista 😛 ) spiegò che all’inter non l’hanno voluto, queste sono parole sue: “Io avevo firmato con l’inter, ma le frontiere non erano aperte nel ’78. L’inter prese due giocatori e la Juve venne a prendermi. Dissi: ‘Va bene’, ma avevo un pre-contratto con l’Inter, così chiamai Beltrami e dissi: ‘Se mi volete, sono libero: c’è la Juve che mi vuole’. Loro dissero: ‘No no, va bene, vai alla Juve’. Così ci andai.”
    Detto questo, non voglio paragonare Douglas Luiz a Platini ma se non altro rispetto a lui ha il vantaggio di essere arrivato in Italia a 26 invece che a 27 anni, quindi alla Juve ha ancora un anno per poter diventare come lui 😛

    • P.S.: E’ anche vero che all’inter sono da sempre fenomeni nella scelta dei giocatori, scartarono anche Tardelli perchè troppo magro, ma il Massimo l’hanno fatto quando scambiarono Seeforf e Pirlo con Guglielmipietro e Coco, con i p.eddissequi k.ontaballe a gonfiare poi le palle da 26 anni per il rigore su Ronaldo.

    • Andrea the original

      Eh ma allora Giuntoli poteva aspettare che facesse danni un altro anno altrove prima di prenderlo 🤭

  21. NUN C’È TRIPPA PERBGATTI

    Bertolucci da applausi con la sua frase di ieri durante il match Sinner-Machac: “no tripp for cats”!

  22. E ALLA FINE FINÌ COSÌ

    Incomincio da qui:
    Il Pm Storari, ex ultrà nerazzurro, dovrà selezionare su incarico di Marcello Viola, capo della procura con cover nerazzurra, il materiale da mandare in figgiccì a Giancarlo Vignone, che festeggiava lo scudetto nerazzurro in procura insieme a tutti gli altri di nerobleau vestiti con abbondanti brindisi finale.

    Come andrà a finire l’indagine sull’inter?

    A tarallucci e vino.

  23. Mamma mia che idioti…
    Me ne dicono di tutti i colori…l’avvocato quello bbono l’ho trovato, poi me dicheno che devo da morì e m’aspetteno sulla riva del fiume uno a dx l’artro a sx che passo…io passerò non ci sono dubbi, ma passerò nuotando a stile libbbero e quanno sarò da voi arzerò er dito medio e ve mando pure affanculo. A burini!

  24. Secondo voi, Krol di calcio un pochino ci capisce? Io penso di sì…

  25. UN TRITACARNE CHIAMATO CALCIO
    (Riflessioni a margine della vicenda “Pogba”)
    ~~~

    La vicenda e la traiettoria della carriera di Paul Pogba mi ricorda da vicino quella di altri giovanissimi fenomeni che a 25/26 anni hanno visto il loro conto in banca esplodere (ma non voglio fare una riflessione populista bensì realista sull’insostenibilità di questo sistema), la loro bacheca riempirsi di trofei e giornali, social e tv tutte cadere ai loro piedi, mentre le loro motivazioni evaporare come neve al sole, a tal punto, in alcuni casi da considerarli sotto il profilo mentale come arrivati e non più con quegli occhi della tigre che li rendevano unici, non solo per classe ma anche per fame.

    Forse non è un caso che Luciano Moggi li vendeva appena si valorizzavano e davano segni di aver la pancia piena, così come – da un certo punto di vista – forse ha fatto bene la Juventus di Marotta a cedere Pogba al momento giusto (ma a non sostituirlo con le figure giuste).

    La sua cessione è un po’ divisiva e contradditoria, ci sono aspetti positivi e negativi. Da una parte, se ci pensiamo bene, Pogba non è mai stato sostituito con una mezz’ala che neanche si avvicinava a quel talento A Torino alla fine hanno speso di più tra gli acquisti e gli stipendi di Matuidi, Khedira (ok tatticamente valido di un’intelligenza fuori dal comune ma non si può mettere neanche minimamente sullo stesso piano del primo Pogba), Ramsey, Rabiot. Con quei soldi furono presi Pjanic (che andò però a sostituire nel ruolo di regista Pirlo) e Higuain, una punta che durò un paio di stagioni (purtroppo fu preso a 29 anni, un’operazione con un impatto decisivo solo sul primo campionato che rischiammo comunque di perdere se il Napoli non avesse deciso di andare in vacanza a Firenze).

    Uno come Pogba a 23 anni, dal punto di vista tecnico, non lo puoi sostituire e i 100 milioni (20 andarono all’agenzia Raiola, non formalmente ma di fatto comproprietaria del cartellino) ma sotto il profilo mentale?

    Io ricordo, dopo i primi 3 anni di Paul straordinari, un quarto anno con colpi di tacco indisponenti e a volte deleteri, palle perse a centrocampo pericolose, un linguaggio del corpo che non mi convinceva. Con la numero 10 sulle spalle continuava, in Serie A, però a fare quello che voleva con quella tecnica e quel fisico. Poteva passeggiare anche per 85 minuti ma in una manciata di secondi fare l’assist perfetto (e in quel anno ne ricordo tanti) o il tiro all’incrocio della rete. Ma in Europa non bastava. In ogni caso, in Italia, Pogba al 50% mentalmente era senza dubbio un giocatore che faceva la differenza.

    Ma la sua traiettoria ogni anno andava verso il basso (almeno a livello motivazionale dava quella impressione) e non verso l’alto. In molti avevano il sospetto che cambiare aria gli avrebbe fatto bene, a Torino era il re. Ma la scelta di Manchester (secondo me fu mal consigliato sempre che Pogba accetti consigli perché negli ultimi anni ha dato l’impressione di accettarli più da sciamani, stregoni, guru del fitness senza ascoltare medici e professori) è stata a dir poco deleteria per lui.

    Pronti e via e si ritrova Mourinho che lo schiera davanti alla difesa, facendolo tornare nel suo ruolo di ragazzino (esordì in un Juventus-Bologna con Pirlo squalificato, illuminando lo Stadium come playmaker basso), lui mal digerisce la scelta, ma il punto interrogativo è: ma come è possibile che Pogba non avesse concordato con il suo futuro allenatore, prima di firmare, l’impiego tattico? Questo è l’abc per qualsiasi professionista cercato dai club più importanti d’Europa.

    In quel ruolo Pogba non rende come da mezz’ala offensiva, le sue qualità le sfrutta al minimo e non ha neanche quella concentrazione massima per garantire filtro per 95 minuti. Finisce poi nella guerra tra bande all’Old Trafford: alle prime difficoltà i Fergusson Boys (oramai noti opinionisti come i fratelli Neuville) lo attaccano aspramente dal punto di vista mediatico. Sir Alex con lui ha sempre avuto il dente avvelenato per aver mollato i Red Devils ed essere andato via a parametro zero, facendo fare una figuraccia al manager scozzese che lo aveva palesemente sottovalutato. La vendetta dei Fergie boys è aspra.

    Manchester, che doveva essere la sua seconda casa, diventa in quegli anni (fino ad oggi) il tritacarne del talento e lui ci finisce definitivamente in mezzo, fino a infortunarsi (e curarsi molto male, a Manchester gli contestano anche questa cosa).

    Dopo 2 stagioni, tra alti e bassi, Paul insieme al giovane fenomeno Mbappé e a Didier Deschamps, trascina la Francia in Russia al titolo Mondiale. Da quel momento, come succede a molti calciatori, sembra staccare definitivamente la spina. E non è stato il solo a farlo, anche Mbappé che dal punto di vista tecnico non ha uguali (lo ha dimostrato anche nella finale Mondiale giocata da fenomeno contro l’Argentina) decide di giocare seriamente solo quando lo decide lui e ne ha voglia. Un po’ poco per un calciatore che ha un ingaggio da 80 milioni l’anno. Il Real Madrid gli farà ritornare le antiche motivazioni?

    Magari in Champions si, nel frattempo preferisce la discoteca alla Nazionale e, in Francia, è diventato oramai un caso. Ma è oramai il destino della maggior parte dei giovani fenomeni che a 17/18 anni strappano ingaggi milionari e arrivano a 25/26 anni con le pile scariche. In pochi hanno la longevità e la continuità dei vari Del Piero, Gerrard, Totti, Maldini, Baresi, ,Scirea, altre generazioni, altri soldi, altri valori, altre educazioni, ambienti ben differenti nei quali sono cresciuti.

    Il calcio mondiale oggi ha preso una deriva molto pericolosa: ragazzi poco più che ventenni sono ricoperti d’oro, con stipendi e ingaggi sproporzionati rispetto anche al valore creato, perché il sistema non riesce più a mantenere e sostenere proprio quei costi, con soldi che escono dal mondo del football. Anche i diritti televisivi sono sopravvalutati, si è già raggiunto da tempo il picco del potere di spesa dei tifosi nel Mondo (ma gli stipendi dei calciatori aumentano, club come il Real Madrid, PSG, Chelsea, City e Barcelloan stanno distruggendo il calcio, altro che Superlega), ma questa è un’altra storia (seppur collegata a stipendi che non hanno nulla a che fare con l’economia reale).

    (Juventino 100×100)

  26. ANCHE MACHAC CHINA LA TESTA

    6-4 / 7-5 Per Jannik
    Ora aspetta chi tra Jokovic e Friz lo andrà a sfidare per la finale.

  27. ECCHECCACCHIO

    L’avvocato Eduardo Chiacchio esclude l’art. 4: non c’è lealtà sportiva se vai a cena con i boss della ‘ndrangheta e nemmeno se per 30 anni ti ritrovi orgogliosamente ad essere il loro punto di riferimento I carmi convivali (lat. carmina convivalia), non erano forse i canti con cui i Romani antichi – secondo un’usanza diffusa presso i Greci – celebravano durante i banchetti le gesta dei loro eroi?
    Non c’è lealtà sportiva pertanto neanche se avvisi i compagni di merende, pardon, di armi, che la polizia sta conducendo indagini sui loro affari. Tanto meno quando imbottisci gli autobus di armi e di gente giusta addestrata a scatenare guerriglie urbane per le trasferte.

    Il povero Moratti aveva dichiarato una settimana fa, per scagionare la cosca Marotta/Zanetti/Inzaghi, che sicuramente erano stati “un poco” costretti a collaborare con i loro amici ultrà, coi quali invece, pensa, intrattenevano rapporti conviviali, dunque più che spontanei, addirittura sereni e amicali.

    Zanetti lo ha smentito in pieno e davanti ai pm. Facendo un po’ da parafulmine a Marotta, questo è vero, se no li manda aff… allire anche Oaktree.

    Del resto un avvocato del cacchio lo trovano sempre quando non è la Juve nel mirino d’indagine. Soprattutto se lo stesso avvocato, dal nome ineffabilmente originario di quella città dove hanno appena “eretto” il cacchio a monumento, si era già espresso in precedenza per rivendicare le differenze tra le plusvalenze bianconere e il caso Osimhen, quello che ancora non ha suscitato l’interesse di Chiné e Gravina.

    Anche stavolta, sottolinea Chiacchio, sarà la procura della figc a decidere se chiudere l’inchiesta ultrà o chiamare per una memoria difensiva i dirigenti dell’inter, che in fondo non sono nemmeno indagati dalla procura di Milano e pensa un po’ se ci deve pensare Gravina, un giorno sì e pure l’altro a vedersi le partite dei nerazzurri vicino vicino a Marotta e Ceferin, a sanzionarli con un’inibizione, che radiazione non gli passa manco, appunto, per il cacchio.

    Ah… stasera tutti a cena da Bellocco. Anzi no, piccolo particolare: lo ha fatto fuori Beretta. Dopo che un paio di persone giuste avevano steso pure l’altro capo ultrà: Boiocchi.

    Ma queste sono quisquilie del cacchio.

    #lajuventina #finoallafine della #figcmafia e dell’ #interndrangheta

    P.S. Per la cronaca, ovviamente l’avvocato del cacchio è stato intervistato dal giornale sportivo del cacchio:

    “NotizieInchiesta Doppia Curva: per l’inter possibile violazione dell’articolo 25 comma 10”.

    L’avvocato Eduardo Chiacchio ha detto la sua sugli scenari a cui potrebbe portare l’inchiesta Doppia Curva.

    Eduardo Chiacchio è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport per provare ad ipotizzare le possibili sanzioni all’inter nell’ambito dell’inchiesta riguardante gli ultras. “Al termine delle indagini la Procura federale dovrà decidere se archiviare il procedimento oppure notificare l’avviso di conclusione delle indagini alle parti interessate, che in quel caso possono chiedere di essere ascoltate o presentare una memoria difensiva”.

    “Qualora la Procura voglia procedere, deve disporre un atto di deferimento. Sia prima sia dopo, gli indagati possono concordare con la Procura Federale un patteggiamento per ottenere una sanzione ridotta ed evitare il processo”.
    (La Juventina

    • Andrea the original

      Ma sai, siamo sempre al problema originario: l’abolizione dell’autonomia della giustizia sportiva con i suoi art 4, che sono un abominio da dittature nelle quali la potentissima Inter è inattaccabile perché piace alla gente che piace e a quelli che contano.
      Se ci fosse un controllo di parte terza anche la potentissima Inter non sarebbe tenuta fuori da qualsiasi procedimento rischioso, anche se piace alla gente che piace.
      Invece così diventa inutile scrivere sul tema perché per l’ordinamento sportivo è tutto ok e manco gli si può dire niente.

  28. BRAVA GENTE

    “Paolo Storari, pm della Dda di Milano è uno dei titolari dell’inchiesta che ha decapitato le curve degli ultras di inter e Milan, è sotto scorta. La decisione presa dalla prefettura, su richiesta del procuratore capo Marcello Viola vista la delicatezza dell’indagine e i presunti legami con la ‘ndrangheta di alcuni protagonisti della vicenda, prevede una scorta armata con due persone per almeno sei mesi”.
    (Fonte sky)

    Una volta facevano volare solo i motorini giù allo stadio Meazza…i piccoli crescono.

  29. PAURA DI NIENTE

    Ho fatto mestieri pericolosissimi eppure non ho mai avuto paura:
    Da militare (Bersagliere) ho fatto la “caccia carri” passando sotto e di fianco i carriarmati. Ho fatto il carrozziere e mentre saldavo un pezzo di uno sportello di una 500 mi scoppia il tubo del cannello (ossigeno e acetilene) tra le mani ustionandomi la mano sx con un mese di infortunio.
    In ferrovia prima di diventare macchinista stavo in mezzo ai binari a comporre treni merci (unire carri in movimento che mi venivano contro) prima a Civitavecchia e poi a Pomezia S.P..
    Ora a 74 anni ho paura, sono diventato pauroso.
    Ho la COULROFOBIA specialmente di quelli di nerobleau vestiti.
    Se ve dico che fate schifo pure al glande di Gaetano Pesce mica vi offendete…

  30. SU Pogačar

    Perfino per noi che abbiamo visto Merckx, risulta strabiliante (e incomparabile) la differenza tra lui e tutti gli altri 😳.

    Perché anche Merckx era il più forte quando correva. Ma non poteva permettersi questo dominio… che si traduce nel sapere per certo il vincitore della corsa già alla partenza 😅.

    È questa forse l’unica differenza con Merckx, che ha mio parere aveva un parterre di avversari più forti nel complesso di quelli di Pogacar, e non poteva permettersi di partire come e quando voleva.
    Si è visto anche ieri, nessuno ha tentato di stargli a rimanergli a ruota quando è scattato sul Sormano, tutti hanno proseguito col loro passo… 🤔 È la clamorosa differenza con tutti gli altri la vera novità.
    È anche vero che è supportato da una squadra con un budget praticamente illimitato che può permettersi di esplorare tutte le novità tecnologiche nonché nutrizionali e funzionali a massimizzare il talento del fuoriclasse.

    • Merckx era per noi che lo abbiamo potuto ammirare il più grande di tutti, aveva anche una bella e sostanziosa concorrenza soprattutto da parte degli italiani, il primo dei nostri rivali del belga un ottimo Felice Gimondi ma che lui e tutti gli altri erano ottimi secondi.

      Pogacar è diverso, se decide di arrivare solo al traguardo lo fa, ultimo esempio il Lombardia.
      Oggi i rivali dello slovacco sono:
      Evenepoel, Philipsen, O’Connor, Van der Poel, Vincegard, Van Haert…
      Ma che in questo momento sono sempre e soli secondi che però nelle belle corse a tappe gli danno battaglia.

  31. Leggo, anzi non trovo quasi niente delle indagini che la procura di Milano sta portando avanti con le società “parti lese” a prescindere, in modo da togliere qualsiasi dubbio. Non più tardi di qualche anno addietro si sperticavano giuristi di tutti i tipi spronati da giornalai che mettevano in prima pagina Agnelli, Juventus e tutta la compagnia cantante come “ assassini e tutto il peggio che ci potesse essere” anche se non esisteva alcun cadavere da esumare e soprattutto in una condizione in cui la Juventus denunciava dei fatti in cui si sentiva minacciata e ricattata da alcuni facinorosi che con la scusa dell’incoraggiamento nel campo di calcio, commettevano tutta una serie di crimini danneggiando la società stessa.
    Cosa comune in diverse piazze di calcio d’Italia ma che sino a quel momento, nessuno si era permesso di muovere un dito. La Juventus fa da capoclasse, il primo passo e come ricompensa si ritrova il proprio presidente ( e come prova i una falsa intercettazione ) squalificato o meglio inibito nel poter lavorare nel mondo del calcio x 30 mesi . E meno male che a denunciare questi delinquenti era stato proprio lui.
    Seguo dei YouTuber come Vessicchio e Peter pan noncuranti delle ripercussioni di un certo potere ( ricordiamo che gente cui mi vergogno di essere italiano come “mephisto la russa” seconda carica del nostro ordinamento politico) che stanno denunciando tante incongruenze , senza pietà e misericordia. Chissà come finirà questo caso. Intanto la Pravda milanese “zitta è” , tipica della migliore tradizione dove certi interessi sono connessi tra di loro.
    L’Inter non può essere mandata in serie c, con tutto quello che ha speso ( vero Carraro?) anzi con i debiti che deve risanare ( ma ora c’è il fondo okatre che ripiana) chi verrà mai risarcito? Intanto qualcuno muore, ma tanto è solo un malavitoso, ed anche se è morto per interessi delinquenziali che gli consentiva di fare grazie all’interconnessione “ consentita” ( o per lo meno mai denunciata) da quella società di calcio , chi se ne frega? Quella società rimane parte lesa a prescindere, così ha detto il capo della procura di Milano. Quanto vale poco anche in un Paese che si professa cattolico la vita umana, meglio la fede calcistica e, sono basito per non dire altro.

  32. Andrea the original

    GRANDE SINNER
    Non sappiamo se potrà confermarsi l’anno prossimo perché il suo tennis è molto dispendioso ma intanto questa stagione è stata strepitosa. Diciamo che se migliora il servizio può anche confermarsi perché riuscirebbe a spendere qualcosa meno.
    A 37 anni Nole non può più tenere un match contro uno di 23 e allora se la gioca tutta sul servizio ma appena gli cala l’età si sente e manca il suo centesimo torneo ATP.
    Bisogna anche nascere al momento giusto, pensando ai Roddick e ai Murray, che erano quasi chiusi dai 3 inarrivabili e Sinner ha azzeccato pure questo.
    La domanda ora è: Pietrangeli ce la farà a farsene una ragione prima di andarsene?🤭

    • Sinner in questo momento è insuperabile, Alcaraz è solo un passaggio a vuoto come capitava alla nostra Juve perdere in provincia.
      Concede qualcosa all’avversario anche se lui per ottenere il punto con la seconda spreca più energie per ottenerlo.
      Se in seguito perfezionerà anche la prima vince facile con tutti.
      Djokovic lascerà il suo tennis in buone mani, vincerà il suo centesimo ma non con Jannik.

      • Andrea the original

        Alcaraz quando ha voglia non dico sia in giocabile ma quasi per tutti, Sinner compreso e nei testa a testa si è visto.
        Direi che per batterlo il servizio gli sarà indispensabile, perché a quel punto Alcaraz sarà spesso sotto pressione.

    • SEI STATO TROPPO BRAVO PER ME👏💪

      “Jannik è veloce e aggressivo, ti toglie il tempo: mi ricorda me.
      Il suo servizio è tremendamente migliorato, è diventato un’arma importante.
      È aggressivo da fondo appena ha una palla più corta da attaccare, prende l’iniziativa.
      È molto solido sia con il diritto sia con il rovescio, non commette molti errori e cerca di togliere tempo all’avversario.
      È quello che ho fatto per tanti anni, giocare un tennis ad alto ritmo, cercando di togliere tempo, in un certo senso di soffocare gli avversari.
      È questo che vuoi, far sentire i tuoi avversari sempre sotto pressione per i tuoi colpi, la tua velocità, la tua presenza in campo.
      E lui lo fa, quest’anno è stato impressionante, davvero continuo…”🎾👏

      (Novak Djokovic)

      DETTO DA UNA LEGGENDA DEL TENNIS NON PUÒ FARE CHE PIACERE.
      ONORE A NOLE👏💪🎾❤️

      • Nella foto che li immortala Nole con il piattone e Jannik con il trofeo del primo si vede che i due parlottano tra loro, pare che Djokovic dice a Jannik: lascerò sicuramente il TENNIS in buone mani.

        Sono anche sicuro che Nole vincerà il suo centesimo, sarà anche un 250, e poi si ritirerà.

  33. È come giudicare Messi e Ronaldo. Chi è stato meglio? Lo vedremo a fine carriera. Io sono convinto che la “ testa” di Sinner la farà da vincente rispetto ad Alcaraz , ma gli imprevisti per uno sportivo sono sempre dietro l’angolo ( vedi il caso doping ad esempio).
    Quanto al sevizio di Sinner caro Andrea, guarda che non solo rispetto ad un paio di anni addietro è notevolmente migliorato, ma oggi nel circuito è come minimo al pari di quello di Djokovic stesso. Preciso e definitivo soprattutto nei momenti importanti. Ieri ad esempio ha chiuso con un ace esterno che solo chi ha nel suo repertorio quel tipo di colpo puó permettersi di farlo. Non è solo potente come quello dei lungaroni oltre i 2 metri che circolano in quell’ambiente, ma soprattutto indirizzato verso le righe. Le sue percentuali di prime palle aumentano semplicemente quando ne ha bisogno, sono dei particolari che oltre a fare la differenza e che ti rendono per questo il numero 1.

    • Andrea the original

      Che il servizio sia migliorato e che lo giochi a volte bene nei punti decisivi è indubbio ma, come detto, nella media spende troppo perché incide ancora troppo poco.
      Messi e Ronaldo li lascerei da parte o meglio, li parametrerei a Federer, Nadal e Nole.
      Sinner e Alcaraz sono molto sotto quei totem.

  34. ALTRI TRE E POI E POI

    Ci sono rimasti 3 tornei.
    Uno un pò più abbordabile, anche se lo scorso anno fu costretto al ritiro, purtroppo gli organizzatori lo trattarono peggio di come le truppe Gravina trattano la Juve, dopo aver concluso un match alle 3 di notte anzi di più quasi mattina lo rimisero a giocare al primo match della giornata (alle ore 13,00) che causò giustamente il suo ritiro dal torneo di Parigi-Bercy.

    Ecco, appunto, lo stesso torneo inizierà il 28/10 fino al 3 di novembre.

    Poi le Nitto Atp Finals a Torino (10-17/11).
    I biglietti andranno sicuramente a ruba perché tutti gli italiani e appassionati di Sinner e il tennis lo vorranno vedere all’opera dal vivo.
    Lo scorso anno mancò la vittoria in finale in quel di Torino causa uno straripante Djokovic (6/3 6/3 per il serbo).

    Quest’anno ci arriva con uno strepitoso 2024 fin qui con 7 tornei vinti nonostante la surreale situazione doping con tre assoluzioni aspettando l’esito finale inizio 2025… Wada come vada.

    Infine l’ultimo “torneo” il più duro la difesa della Davis in Spagna partendo dagli argentini.
    I due singolaristi argentini partono sfavoriti ma la coppia di doppio é più temibile nonostante l’assenza certa di Zeballos, in lite con la federazione perché durante l’anno gioca sempre con Granollers e mai con un compagno argentino, ma potranno contare su un duo esperto come Maximo Gonzalez e Andres Molteni che a Shangai hanno eliminato il nostro duo cosmico.

    Poi lo squadrone americano in termini di valori assoluti il più forte con 5 singolaristi nei primi 25 al mondo di cui 3 nei top 15 e con Taylor Fritz numero 6.
    Nel doppio ne hanno 4 fortissimi (2 coppie collaudatissime) Rajavam Ram (ex n1 nel’22 e attuale n11 31 titoli atp di cui 4 slam tutti sul cemento)/Austin Krajicek(ex n1 nel ’23 attuale numero 33 con 12 titoli di cui 1 slam a Pargi) e l’altra coppia meno blasonata ma assai temibile Nathaniel Lemmons (numero 20 con 4 titoli quest’anno su 10 conquistati in carriera) / Jackson Withrow (numero 20 con 4 titoli quest’anno su 10 conquistati in carriera).

    E poi la Spagna che gioca su una squadra guidata in testa da Alcaraz (2) ma con una retroguardia che lascia più di qualche ombra, Pedro Martinez (n40), Roberto Carballes Baena (54), Roberto Bautista Agut (60), Alejandro Davidovich Fokina (64), Jaume Munar (65) non sembra in grado sulla superficie veloce di Malaga di mettere in difficoltà Stati Uniti e Italia.
    Detto cio nel doppip si presentano con il già citato Marcel Granollers (numero1 al mondo attuale 2 titoli nel ’24 e 27 in carriera) al quale potrebbero affiancare per l’ultima recita Nadal, se non decidono di schierarlo singolarista, ipotesi abbastanza assurda visto la stagione anche se magari il “six kings slam” in Arabia e qualche challager (?) potrebbe dare la possibilità di dare vita ad un ennesima parte da protagonista in singolare.
    In doppio il buon Rafa ha ricoperto la posizione 26 al mondo( era però il 2005) ha vinto 142 partite perdendone 77 conquistando 11 titoli vincendo pure le olimpiadi (2016) in questa disciplina…

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