Sabato 23 novembre 2024 Milan – Juventus ore 18 Stadio San Siro (Meazza) / Milano

Milan-Juventus

Scritto da Cinzia Fresia
Thiago Motta non è certo felice di come stanno procedendo le cose: le continue assenze dovute ad infortuni muscolari mettono in apprensione il tecnico della Juventus, in prossimità dello scontro diretto contro il Milan e del successivo impegno in champions.
Non è una situazione che colpisce solo la Juventus. Gli infortuni muscolari sono un cruccio per tutte le squadre.
Escludendo responsabilità individuali, ci stiamo accorgendo che il calcio “eco-sostenibile” e’ un sogno che vedono solo le società, le quali per ovvie ragioni non possono permettersi 40 giocatori dello stesso livello.
Dall’altra parte il sistema impone una partita ogni tre giorni, escluso impegni con la nazionale.
Risultato: giocatori rotti.
Motta dovrà impegnarsi al massimo per sfruttare le disponibilità il meglio possibile.
Stasera si farà come si può .. e saremo contro anche un grande ex come Morata. Non è un Milan stellare .. e la serata storta puo capitare ad entrambi.

  1. MATTEOOOO

    La partita è ancora da giocare, ma perdere il primo set dopo aver strappato il servizio all’avversario sul 4 a 4, è da… fessi!

    Non può essere sempre Sinner a togliere le castagne dal fuoco, diamoci una mossa!

    • Ha battezzato quella palla del set fuori invece Kokkinakis l’ha messa sulla riga di fondo.

    • Bravo Matteo! 👏👏

      Un giocatore della sua sua classe non poteva e non doveva perdere con un onesto racchettaro australiano 🤠

  2. UNA PARTITA DECISIVA

    Assenze pesanti nella Juve:
    Bremer, Nico Gonzalez, Cabal, Vlahovic, Douglas Luiz, Adzic, Milik.
    Nessun alibi, qui si vede se sono da Juve tutti o quasi perché comunque si gioca 11 contro 11.

    Che poi ci sono i Chiffi e i Mazzoleni ma questo è un altro discorso e non fa parte degli alibi.

  3. PRIGIONI DORATE
    (La Juventina)

    “Caso Dybala, caso Rabiot, caso Chiesa, caso addirittura CR7, persino Del Piero (do you remember ľassegno in bianco?). Il caso Vlahovic si aggiunge semplicemente alla sfilza di campioni strapagati passati per la società bianconera con più o meno fortune, volontà di indossare con orgoglio la maglia e restituire ai tifosi passione, soprattutto risultati.

    A ciascuno il suo, i suoi eroi.

    Dietro i malumori, le sparate in conferenza stampa, le lamentele, le bevute, le scommesse, le plusvalenze più o meno realizzate, c’è lo spettro dei procuratori.

    Dietro lo spettro dei procuratori, un sistema di portare avanti il calcio decantato a dismisura alla fine del secolo scorso e, almeno in Italia, portato avanti da quelli che unanimemente furono stracelebrati come i grandi mecenate del calcio italiano: Berlusconi e Moratti.

    Certo, ľabitudine a portare in Italia grandi Campioni fu inventata da Umberto Agnelli negli anni del boom economico, ma quella era un’altra Storia, perché mentre gli anni 50 e i primi 60 del secolo scorso creavano, i 90 si accartocciavano su se stessi in un vortice di situazioni pericolosamente legate con le vicende di una Prima Repubblica che stava facendo i conti con tangentopoli, con colpi di stato latenti, matrimoni perversi tra stato, mafie, finanza, massoneria, persino il Vaticano. Finanzieri appesi ai ponti e imprenditori più o meno suicida. Servizi segreti deviati e politici corrotti. Imprenditori che diventavano politici per far generare guadagni alle loro attività.

    Un panorama nel quale ľintelligenza senza scrupoli di Berlusconi innestò più o meno contemporaneamente un intreccio di sport e politica vincenti. Mentre sull’altra sponda milanese ľaltro mecenate celebrato per le specchiate virtù di honestá e sfiga per celarne ľinconsistenza calcistica dei Vampeta, si appropriava più che dei grandi campioni che regolarmente cedeva alla Juventus (vedi Cannavaro), delle sconfinate possibilità offerte dall’amico Tronchetti Provera, contemporaneamente assiso alla presidenza della Telecom (quella del processo Telecom) e nel CDA delľinter.

    Tra i 2 contendenti sprazzi di luce da Roma e da Parma, dove però la Cirio e la Parmalat costringevano a chiudere malamente cicli molto interessanti, al punto da sfornare i Nedved e i Buffon, che finivano alla Juve al prezzo di Zidane grazie alla spregiudicatezza, ma anche alla straordinaria visione della Triade costruita da Umberto Agnelli dopo il patto stretto da Gianni con le banche.

    La Juve operaia era tornata, ma ingioiellata mica male. Un’avversaria non imbattibile, ma superlativa tanto da disputare 3 finali di CL consecutive e arrivare sotto la guida dello stesso selezionatore a vincere un mondiale.

    Una squadra che soltanto calciopoli ha potuto fermare.
    Come la squadra che il figlio di Umberto, Andrea, la squadra dei 9 scudetti consecutivi, ha potuto essere fermata solo da un’altra farsa: plusvalenzopoli.

    La rapina di una qualificazione in Europa ha condotto, con il covid e con il tentativo disperato di AA di restare a galla attraverso il suicidio della SuperLega, a un sostanziale ridimensionamento economico che ha costretto i nuovi contabili assoldati da John Elkann come un tempo Cobolli Gigli e Blanc, a vendere, ridurre gli ingaggi, realizzare in economia, fino ad affittare lo Stadium per eventi musicali e dedicati ad altri sport.

    Una cura ricostituente in vista di un futuro incerto, che tuttavia non sarebbe il male peggiore se non fossero toccati alla compagine di TM una serie di infortuni rimediati dai calciatori bianconeri persino nelle loro nazionali. Un triste refrain, che sta mettendo a nudo una realtà squallida per la Juve: panchina corta, errori di gestione sportiva, difficoltà di dialogo tra la società e i tesserati che finiscono ingenuamente sui social e fanno il gioco di una dirigenza tecnica, glaciale, orfana dell’amore incondizionato dei due immensi fratelli e di Andrea, ľultimo Agnelli.

    La cura Elkann ha costituito nel 2006 una molla per il futuro. Oggi non c’è questa speranza.
    Oggi abbiamo compreso che il trattamento riservato alla Juventus non verrà somministrato né al Napoli dei falsi in bilancio del caso Osimhen né tantomeno alľinter e al Milan che dopo aver intrallazzato per 3 decenni alle isole Cayman, oggi intrallazzano beatamente con la ‘ndrangheta attraverso assassini e delinquenti senza scrupoli presenti tra i loro tifosi ultrà. Col beneplacito di sindaci e senatori.

    Ľetica è morta nel 2006, quando furono occultate le telefonate di Facchetti e date in pasto ai giornali quelle di Moggi.
    6 telefonate costarono la retrocessione alla Juve, la radiazione a Moggi e Giraudo e 450 milioni di danni materiali.
    3 giornate, forse 2 a Chalanoglu basteranno per mettere un tappo al vaso di Pandora protetto da stampa, politica e magistratura, pena un’ammissione di colpa che potrebbe significare la fine della Seconda Repubblica.

    Ai direttori delle principali testate italiane, compresa Stampa e Repubblica di Elkann, ai ministri dello Sport, ai presidenti della figc che si sono susseguiti dal 2006 a oggi chiedo: ne valeva la pena per uno scudetto di cartone?”

  4. Se non battezza una palla fuori non si sarebbe arrivati al terzo set…un’altra palla battezzata fuori anche nel terzo set comunque bravo Matteo.

  5. Non si può soffrire così col 77, ma Matteo ha vinto di testa e grazie al servizio.

    Andrea, abbiamo 2 campioni non solo Sinner.

    • Aspettarei a dire che ne abbiamo due…
      Matteo ancora non è la miglior versione di se stesso, altrimenti il primo set lo avrebbe vinto in carrozza.

      • C’è da mettere in conto che causa infortuni ha giocato poco e in certi colpi in risposta è parso un po “legnoso” ma come ripeto nonostante qualche errore non forzato a continuato a servire in modo impeccabile e forse quel punto fatto con il polso gli ha dato la carica finale per vincere.

    • Andrea the original

      Oggi mi stava deludendo tanto ma certo, in quella situazione, Musetti non la vince mai.
      Sono contento perché alla maglia azzurra tiene ma del Matteo che era è rimasto il servizio.

  6. GIULIETTA È QUELLA CHE È

    La sua “porta” aperta a tutti quelli di nerobleau vestiti.

  7. Speriamo Jannik si sbrighi a mettere la pratica De minaur perché alle 18,00 gioca la Juve

  8. L’avevo scritto, autostrada aperta per la finale e domani contro l’Olanda al casello d’uscita con la Coppa in mano.

  9. Bravo Sinner in tempo per farmi vedere la partita di San Siro.

  10. Anche stavolta ci pensa lui a far contenti tutti gli amanti del tennis grande Sinner e grande Matteo che vincono senza bisogno del doppio.
    Fuori i canguri domani fiori, tulipani, per tutti.

    Finito ora 0-0 il primo tempo tra Milan e Juve.
    Una Juve senza un centravanti con il finto Koop sia di punta che da rifinitore.
    Conceiçao tanto fumo, finora, e poco arrosto si complica la via della porta da solo.

  11. Tra Sinner e il primo tempo di Milan-Juve passa la stessa differenza esistente tra una coppa di Champagne e la Camomilla 😜

  12. Dopo 85 minuti 22 giocatori che vagano per il campo ancora senza meta.

  13. Partita orrenda come orrendo è un campionato senza spettacolo né emozioni e giustamente il pubblico fischia tutti.

    • E come non concordare amico mio?

      D’altro canto è forse la serie A meno seguita di sempre.

      Oggi 0 a 0 calci a centrocampo e nessun tiro in porta.

      • Che divertimento c’è nell’assistere a una partita di calcio già finita dopo 45 minuti, una partita in cui la squadra di casa che lotta per salvarsi riesce a prendere 4 gol in 14 minuti, uno ogni 3 minuti poco più, roba da guinness dei primati.

  14. Partita brutta ma lo 0-0 secondo me accontenta di più il Milan xchè almeno, seppur timidamente, ci abbiamo provato: loro niente di niente.

    • Una Juve RIMANEGGIATISSIMA e FUORI CASA a San Siro ottiene un pari senza rischiare NULLA. Era il minimo sindacale, per noi, visto le condizioni di partenza (assenze e fuori casa contro un Milan obbligato a vincere). Va bene così. Ora il calendario ci potrebbe portare a vincerle tutte fino alla fine dell’anno.
      .

  15. Andrea the original

    Nelle condizioni in cui era la Juve raccoglie un punto d’oro, perché tiene virtualmente a -3 una squadra che avrebbe la rosa pee competere per il titolo, tanto da aver battuto Inter e Real e perso immeritatamente contro il Napoli
    Gara francamente orrenda, da rimborso del biglietto, più per colpa loro perché la Juve non aveva una sola possibilità ragionevole di fare gol ed erano loro ad avere un solo risultato.
    Quindi bene così? Eh no, perché questa partita è il manifesto del fallimento totale di Giuntoli
    Si ok la sfortuna, le nazionali, ma Giuntoli ha costruito questa rosa scarsa e povera, di cui ora si accorgono un po’ tutti, anche l’amico Andrea Bosco (vedere suoi giudizi su quello che io chiamo Vampeta e lui Arthur o su Nico rotto).
    Giuntoli, oltre ad avere un solo 9 in rosa, ha creato a peso d’oro un centrocampo il cui apporto offensivo è nullo e dunque non in grado di compensare neanche in parte l’assenza di attaccanti.
    E dunque averla sfangata oggi, che poteva essere buona cosa, cambia poco perché in prospettiva la rosa questa sarà, le assenze pure e dunque fare gioco e punti per il quarto posto è pressoché impensabile.
    Fossi in Motta mi dimetterei per non bruciarmi, perché sinceramente abbiamo il DS che ha costruito la rosa peggiore di sempre.
    60 milioni per chi? 🤦🤦🤦

  16. Oggi non si poteva fare di più e potevamo vincere nonostante tutto. Prima o poi i nuovi acquisti, tutti fortissimi, cominceranno a dare i loro contributo. Abbiamo uba squadra fortissima che esprimerà il suo potenziale. Bene così. Tutto nella norma.

  17. Oggi la partita non mi è piaciuta.
    Per nulla, zero su tutta la linea.
    Un pari è un’occasione persa.
    Abbiamo fatto 7 pareggi, bello, ma se ne perdevano 4 e ne vincevamo 3 avevamo 2 punti in più.
    Forse la rosa non è, ma insomma a me di vedere una Juve che “difende molto bene” mi sarei anche rotto.

    • Andrea the original

      Eh ma come attacchi senza attaccanti e senza centrocampisti offensivi?
      Piuttosto continuo a non capire perché Yldiz non possa giocare di punta.
      A me sembra ispirato ma troppo confinato a sinistra

      • Motta avrebbe dovuto capire che con Koopmeiners falso nove che non ne ha azzeccata una nenache per sbaglio non poteva pensare di entrare in area con i dribbling di Yldiz e Conceicao partendo dagli esterni, se poi nenache i centrocampisti si inseriscono o provano il tiro da fuori la sua Juve può giocare il calcio che preferisce ma finisce quasi tutte le partite senza far gol.

  18. LA KOOP SEI TU

    Eppure oggi è sabato e la Koop era chiusa.
    Suggerirei a Mister X di tenerlo in panchina e farlo entrare solo quando riuscirà ad alzarsi in piedi con le sue forze.

    Agli altri i suggerimenti arrivano dall’alto: incamerate più punti di vantaggio che potete in modo che un giorno vi possiamo dare qualche punto di penalizzazione e non creandovi danni agli altri ci pensiamo noi d’accordo con gli amici dell’Aia a non farli avvicinare troppo.

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