
Di Alessandro Magno
Ieri per puro caso sono stato uno dei primi a sapere della perdita di Salvatore Giglio . Sono rimasto così dispiaciuto che oggi forse sono uno degli ultimi a scriverne. Ci conoscevamo non eravamo grandi amici ma c’era fra noi un bel rispetto e un bel rapporto. Spesso alle cene o agli eventi che riguardavano la Juve sedevamo vicini. Tu che scattavi foto meravigliose e io per rispetto che non ti ho mai chiesto una foto insieme.
Salvatore era una persona buona ma non aveva un carattere proprio semplice. Amava parlare delle sue storie ed era ricco di aneddoti ma non era un gran parlatore in generale . E non era neppure molto social. A volte per questo suo carattere un po’ schivo soprattutto su facebook passava per uno che se la tirava un po’, ma io lo conoscevo di persona . Era semplicemente un uomo di altri tempi. Con lui se ne va un pezzo di storia della Juventus grande come una montagna. Se av rete modo andate a una sua mostra. Io ci sono stato spesso e fra le foto più famose ce ne sono di bellissime che sono rimaste semi sconosciute.
Mi dispiace tanto Salvatore fai buon viaggio. Riposa in pace









Mi dispiace.
Riposi in pace…
.
SALVATORE R.I.P.
È scomparso a 78 anni uno dei più bravi e celebri fotografi sportividi tuttii tempi.
Ha immortalato la Juve e non solo, fissando immagini iconiche
Giglio, genio dello scatto
Cronaca, poesia e umanità
È stato il fotografo ufficiale della Juve, ha seguito
Mondiali ed Europei, è nella lista Uefa dei 14 migliori
di sempre: coglieva l’attimo e lo sapeva dipingere.
Salvatore Giglio è stato uno
dei più grandi fotografi
sportivi di tutti i tempi.
Salvatore è stato anche
un amico. La sua scomparsa rap-
presenta, dunque, un’inestima-
bile perdita professionale e un
profondo dolore personale. Per-
ché era difficile, anzi era proprio
impossibile non affezionarsi a
Salvatore e non rimanere inna-
morati del suo amore per il me-
stiere, che si era scelto, anzi dal
quale era stato scelto a quindici
anni, quando suo padre, nel bel
mezzo di una cena in un tinel-
lo di Mirafiori di inizio Anni 60,
gli disse: «Il fotografo dell’angolo cerca un garzone, visto che di studiare non ne hai troppa vo-glia, prova a presentarti da lui».
E quella che doveva essere una
toppa a una vita di periferia, è
diventata uno squarcio nel de-
stino che ha aperto la strada al
vero talento di Giglio.
Il mestiere lo ha imparato dal
basso: battesimi, matrimoni e
anche qualche festa di tifosi ne-
gli Juventus Club, lui era uno
di loro e lo gasava fare le foto
ai calciatori, che poi andava a
vedere la domenica al Comu-
nale. Si accorgono di lui, in se-
quenza, Giampiero Boniperti e
Italo Cucci. Il primo, nel 1976
lo fa diventare il fotografo ufficiale della Juventus, il secondo ne coglie il genio e spesso gli affida le copertine del suo mirabolante Guerin Sportivo.
Nota per chi è nato dopo il 90: all’epoca cadevano poche gocce di
calcio in tv (altro che la cataratte di oggi) e le foto erano uno dei modi principali con cui ci si innamorava dei calciatori, li si conosceva e li si studiava, perfino.
Nota per chi è nato dopo il 2000: le foto si facevano con
i rullini, 36 foto a rullino per la precisione e costava lo scatto, costava lo sviluppo. Insomma altro che i 50 scatti in 30 secondi di oggi, da quando la palla entra in area a quando, eventualmente, finisce in rete; ai tempi di Giglio avevi al massimo un paio di clic da bruciare, dovevi capire di calcio per sapere quando aprire e chiudere l’otturatore.
Insomma, dovevi avere tecnica
per tirare fuori una foto decen-
te.
Se volevi una grande foto do-
vevi essere un mezzo fenomeno
e, Giglio, lo era del tutto, fenomeno.
Ha scattato foto per Tuttosport, Guerin Sportivo, France Football, Sports Illustrated,
World Soccer Digest, National
Geographic.
Nel 1998 ha stabilito il record di mille partite ufficiali al seguito della Juventus e
quando, nel 2009, l’Uefa ha sti-
lato la lista dei 14 migliori fotografi di calcio del mondo, lui è stato l’unico italiano presente in quella ristrettissima lista di geni dello scatto.
Sì, genio è la parola giusta, perché di foto belle, nel sistema editoriale di un giornale, ne entrano tante, ma quelle di Giglio non erano solo belle,
le foto di Giglio non le guardavi, erano loro che ti guardavano attirando il tuo sguardo, raccontandoti una storia, mostrandoti un gol, un personaggio, un’azione, un momento con uno sguardo diverso da tutti gli altri, magari sghembo, ma proprio per
questo più illuminante.
La sua bravura era un misto
di prontezza (fu l’unico a co-
gliere Platini sdraiato, per po-
chi attimi, sul campo di Tokyo
nel 1985, praticamente la Gio-
conda di Giglio) e arte, era cro-
nista e poeta nello stesso tem-
po, cosa che riesce solo a quelli
veramente grandi.
E poi, Salvatore, era una per-
sona adorabile.
Orgogliosissimo del suo lavoro, eppure umile.
Il suo arrivo in redazione era sempre una festa: «Cos’hai portato Salvatore?», gli chiedevano tutti, golosi di vedere quale chicca era
uscita dal suo archivio o di ascoltare un racconto, un aneddoto (quante storie, anche private, conosceva dei calciatori che a lui chiedevano di immortalare anche i loro momenti famigliari e a lui affidavano i loro pensieri più intimi, perché era naturale farlo con uno come Salvatore).
L’ultima volta ci aveva portato le sue foto dell’Heysel (che sono state oggetto di una toccante mostra), un reportage dalla devastante portata emotiva, che restituiva l’incubo di quella notte in modo feroce, ma mai morboso.
Giglio era lì, fra i disperati della Curva Z, disperato come loro, ma fedele alla sua missione.
Quelle foto erano e sono, giornalisticamente parlando, un capolavoro.
Lui ce le aveva date: «Ma, ti prego, queste non devono essere pagate in nessun modo.
Sui morti
dell’Heysel non ho mai speculato
e mai speculerò. Queste le pub-
blichiamo gratis, perché la gen-
te non deve dimenticare».
Questo era Salvatore Giglio.
Guido Vaciago
E con la sua dipartita , abbiamo conosciuto . Sinceramente conoscevo la sua “ Gioconda” ma non chi l’aveva scattata. Rip
Grande Salvatore 🙏
GIÙ LA TESTA COGLIONE
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È stato trovato tutto ma non giudicato nel modo giusto.
Vlahovic lo avrebbe sbagliato la Bonansea no.
😂😂😂
Ho visto 15 minuti di calcio femminile e posso dire adesso con certezza (era una semifinale europea, dunque un match di vertice) che Il calcio femminile è l’unico sport professionistico femminile in cui il livello è assolutamente amatoriale.
In nessun altro sport femminile si vede una roba del genere, eppure ho scoperto che in nome del politically correct con la sue parità di genere ci sono giocatrici italiane con ingaggi da 200 Mila euro annui..per giocare come giocherebbero dei ragazzini in piazza o dei giocatori UISP.
La solita forma italica priva di contenuti.
P.S. prima di eventuali critiche su presunto sessismo non ho detto che le donne non devono giocare a calcio, né che devono farlo come i maschi e ancora meno ho detto che le sportive non debbano guadagnare come i maschi; ho detto che nella pallavolo, basket, sci e tutti gli altri sport professionistici le donne competono con meno forza fisica rispetto ai maschi ma il livello tecnico dello sport resta lo stesso ed è adeguato allo status e ai ricavi del professionismo. Nel calcio no, vi è un assoluto squilibrio tra status e livello.
Intanto peccato per l’ occasione persa dalle ragazze azzurre. Un pó di sfortuna ed un pó di ingenuità ( perché prendere un rigore così è da fessi) hanno consentito alle colleghe inglesi di andare in finale ( pur non meritando ai punti sul campo),
Quanto alla differenza dello spettacolo tra gli uomini e le donne, credo che sia uguale in tutte le altre categorie sportive.
La massa muscolare è la struttura fisica generale è diversa tra uomini e donne, è nello sport agonistico si vede eccome.
Nel salto in alto per dare un idea ci sono 40 centimetri di differenza tra i migliori saltatori maschili e quelli femminili. La forbice è enorme in tutti gli sport, ma forse nel calcio, proprio perché siamo abituati a vederlo di più la sensazione si nota in modo più accentuato.
Sinceramente le partite delle ragazze mi attraggono e mi entusiasmano lo stesso, forse perché consapevole di vedere uno spettacolo diverso anche se similare a quello che offrono gli uomini.
Quanto alla tecnica individuale, la Girelli ( ad esempio ) sa difendere e stoppare la palla molto meglio di Vlahovic e credo sia molto più brava di centravanti tipo Inzaghi che hanno fatto “ epoca” e segnato tantissimo . Tutto in proporzione, rispettando ovviamente i valori fisici che sono di fatto, diversi.
Sto parlando di livello in rapporto allo status e ai ricavi da professioniste.
Negli altri sport vedi lo stesso sport, nel calcio no, sembrano bambini che corrono dietro alla palla senza controllo.
Io Girelli non so chi sia ma cambia poco per il discorso che stavo facendo.
In Italia hanno pompato questo movimento per motivi che nulla hanno w che fare con lo sport e infatti che la sostanza sia totalmente squilibrata rispetto allo status è evidente.
Poi se in nome della parità di genere e di quelle cazzate politicamente corrette vogliamo dire che è uguale fai pure.
Anto’ non c’entra nulla la forza.
Ho visto la staffetta mista di nuoto in acque libere: è chiaro che il maschio in una frazione di 1,5 km guadagna un minuto ma non vuol dire che le ragazze facciano un altro sport.
Idem la pallanuoto, che è sport di potenza, che le ragazze non hanno mai interpretano in modo ugualmente organizzato, con tecnica e che dunque garantisce uno spettacolo (e quelle della pallanuoto non hanno lo status di professioniste).
Avevo capito il senso del tuo ragionamento Andrea, ma se l’Italia femminile di calcio è arrivata in semifinale degli europei ( e avrebbe meritato la finale) significa che il livello medio delle donne del calcio è questo. Ti dirò di più, sembrerebbe che stia negli U.S.A il campionato più ridondante del calcio femminile. Ed anche qui ci sarebbero da fare diverse valutazioni perché non è proprio il Paese con la maggiore tradizione calcistica, anzi. Ma lì per le donne è diventato lo sport nazionale ( forse perché il football è un mestiere troppo duro e fuorilegge x le donne).
Una nostra calciatrice ( è molto brava, quella che ha fatto il passaggio del goal ieri, mi sfugge il nome) è stata venduta dalla Juventus women ad una squadra professionista americana ed è una di quelle che prenderà un cachet importante.
Poi “de gustibus “sono altre paia di maniche, ma questo è oggi il calcio femminile e, tanto x cambiare, in Italia è sempre la nostra società di riferimento a farla da padrona.
Anche di quella squadra c’è molta gente che rode, e sapessi quanto rode. Chi fa le cose per bene ed ha successo Italia non è mai visto bene, e mai è così azzeccata quella frase del Drake.
Ma sai, negli USA il calcio è meno di uno sport minore quindi è probabile che gli americani associno il calcio a quello femminile e dunque non abbiano riferimenti.
Io continuo a vederci una forzatura demagogica tipica dell’Italia. Altra prova né è che queste ragazze saranno ricevute dal Presidente della Repubblica nonostante siano arrivate in semifinale. Ti risulta che i semifinalisti in tutti gli sport siano ricevuti da Mattarella?
Io Antonio questa la trovo una mancanza di rispetto verso ragazze di altri sport che sono decisamente più avanti di quelle del calcio. Si dirà che questo accade pure tra i maschi in quanto il calcio è lo sport nazionale..ma il calcio femminile non è sport nazionale.
La notizia buona è che hanno scaricato il pacco Alberto Costa al Porto e a una bella cifra: non è che hanno ingaggiato Giuntoli a Oporto?🤭
La notizia meno buona è che arriva un altro sconosciuto, tale Joao Mario: per carità, essere peggiore è davvero difficile e magari la Juve oltre a 4 milioni di conguaglio guadagna anche un giocatore di calcio ma al buio non si può dire.
Essere peggiore di Costa
Ho paura che sia la copia 3 anni più vecchia di Costa, ha 25 anni e ha giocato solo nel Porto con 3 sole presenze in nazionale, ma 4 milioni danno sicuramente una mano recuperare qualche minusvalenza di quelli che non hanno ancora trovato acquirenti.
Volevo essere ottimista.
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IO NON COMPRO LA GAZZETTA
(#mancolaleggo)
Sta per scadere la squalifica di Paratici. Punito e insultato, eppure non è stato lui a:
– taroccare passaporti
– vendere (?) Liguori, Manzi e Palmieri
– essere aiutato da Carnevali
– tesserare irregolarmente Motta e Milito
– firmare due contratti insieme
– regalare Rolex agli arbitri
– avere rapporti vietati con gli ultras
– dire ad altri di incontrarsi lontano dalle telecamere
– trovare biglietti per la finale
– disertare una premiazione
– fare alzare le coppe alla gente che sappiamo
Ecc…
Eppure quello punito e insultato è lui. Paratici. Per fatture elettroniche corrette a penna, per aver venduto giocatori professionisti veri e per un libro nero che era un foglio bianco.
Dopo cartonati, prescritti, plusvalenziati, falliti, imbroglioni, impuniti, sono finiti gli aggettivi.
emilianofaziosi
“REPORT: LA SINTESI DELLE MALEFATTE DELL’INTER
Questa è, in sintesi, ciò che si evince dalla trasmissione Report:
1. Contatti delle figure apicali dell’Inter con la criminalità organizzata con agevolazione mafiosa legando il caso Juve con Marotta e quello Inter con Marotta, ricavandone preoccupanti analogie;
2. Negoziazione diretta con gli ultras dell’Inter: “Marotta cede alle pressioni degli ultras” “risoluzione grazie a Marotta”. Marotta più volte parla con Beretta.
3. Incontri di Marotta con dei criminali, quando era alla Juve, in un ristorante chiuso. Questa vicenda non è mai stata oggetto di indagine.
4. L’Inter era, di fatto, una società che doveva essere liquidata.
5. Anomalie contabili, bilanci da correggere, sponsorizzazioni fantasma, contratti senza senso per generare cash aggirando le norme.
6. Aiuto dalle istituzioni Figc all’Inter, con norme ad hoc e mancati controlli. Il tutto, denunciato da un ex membro della COVISOC, che dichiara che ci sono state “pressioni per non escludere l’Inter [dai campionati]”.
7. Mancanza di trasparenza su azionisti finali, catene di controllo completa alle Isole Caymann.
8. Evidente contraddizione tra l’Ambrogino d’oro e l’inchiesta in corso sugli ultras;
9. Zhang non poteva viaggiare perché gli avevano ritirato il passaporto.
Come ne uscirà l’Inter? Pulita, come sempre, ma ormai la gente sa, e la vostra reputazione è MORTA e SEPOLTA con le vostre malefatte!”
“Calciopoli, Palazzi: l’Inter 2006 meritava la B, non lo scudetto
Le parole con cui il Procuratore Federale inchiodava Moratti, Facchetti e la società nerazzurra al reato di illecito sportivo: impuniti perché salvati dalla prescrizione.”
MASSIMO DE SANTIS
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ANTISPORTIVI DAL 1910…DA SEMPRE
https://www.facebook.com/share/v/1BBYgpsGRb/
Meno male che non doveva essere rivoluzione. Praticamente tutti o quasi gli acquisti di Giuntoli sono in vendita. Speriamo bene perché è un ulteriore anno zero.
Volesse il cielo.
Come si poteva non fare la rivoluzione? Giuntoli ha preso solo bidoni.
Ma non credo che il cielo ce la faccia a liberarsi di tutti.
MIRETTI AL NAPOLI?!
Spero che non sia vero quello che sostiene Gianluca Di Marzio:
“Il Napoli spinge per Miretti a centrocampo: il giocatore potrebbe arrivare in prestito con obbligo di riscatto o a titolo definitivo. Operazione tra i 10 e i 15 milioni di euro”.
😳Un giocatore che qualsiasi altra società avrebbe venduto almeno a 20-25 milioni, considerando la giovane età e la notevole esperienza in Serie A.
Continuiamo a svendere i nostri giovani così e oltretutto al Napoli (con la certezza che con Conte diventeranno giocatori veri?).
Se fosse vero vuol dire che ci stiamo vendendo anche quel briciolo di dignità rimasta e tutti i nostri giovani e il futuro.
Il Napoli mette una clausola anti-Juve e noi gli svendiamo un calciatore che potrebbe avere un potenziale di soli 21 anni con 83 presenze in Serie A? Ma stiamo scherzando?
A una palese presa in giro di De Laurentiis gli agevoliamo anche la strada dandoglielo alla metà e con formula iniziale in prestito? Spero si sbagli Di Marzio.
Stanno svendendo la nostra identità e forse anche il nostro futuro? La lezione di Hujisen non è servita a nulla.
Se è confermata questa notizia, vuol dire che stanno svendendo anche i pali della Continassa. Fino ad ora sono stato tranquillo, cercando di raschiare nel fondo del barile un minimo di ottimismo, ma è difficile…
Se cedono Miretti al Napoli per 12 milioni (oltretutto con la formula del prestito) come sostiene Sky, dopo la presa in giro della clausola anti-Juve, sinceramente spero solo in una cosa: NELLA VENDITA.
Il ciclo Agnelli-Elkann pare proprio essere finito, i segnali di quest’estate, dal rifiuto di Conte e Gasperini in poi, sono inquietanti e chi ha architettato e voluto una rivoluzione il 29 maggio prima o poi dovrà risponderne ai tifosi.
Ma naturalmente il mio ragionamento si basa su un’ipotesi e un presupposto che deve essere confermato, al momento lo sostiene Sky Sport.
(Juventino 100×100)
Miretti a 12 milioni è una manna. Diciamo che mollargli un bidone del genere è una sorta di clausola anti Napoli🤭
Andrea
Il problema non era (solo) Giuntoli, la Juve è una società in mano a liquidatori, qualche giorno ho parlato di mancanza di idee chiare, giocatori svenduti a prezzi di saldo (Mbangula x 13 mln e per dirne uno il Genoa ha ceduto un esterno italo-nigeriano del 2008 all’Atalanta per 20 mln) oggi ho sentito di una buonuscita a Vlahovic per liberarsi del suo ingaggio pesante senza avere l nessuna alternativa, la stessa col difensore portoghese ha più l’aria di essere un’operazione finanziaria che di rinforzo in un reparto già deficitario, per non parlare della telenovela Sancho il cui vero problema è l’ingaggio troppo alto e se l’obiettivo è quello di liberarsi di un asset “improduttivo” credo sia inutile aspettarsi una Juve diversa da quella degli anni passati.
Non è solo Giuntoli ma Giuntoli ha avuto in mano un budget monstre per la situazione che vive la Juve e lo ha dilapidato creando danni che stiamo già pagando e continueremo a pagare (vedi Koopmeiners che è invendibile).
Ed è proprio quello il punto, una società non organizzata che ha affidato ad un solo manager un bugdet di spesa notevole senza controlli.
Comunque stanno svendendo, Mbangula a 10 milioni non si può sentire così come 15 per Weah. Capisco che gli altri sanno che siamo costretti a vendere, ma così mi sembra un po’ troppo.
LASCIO COLORE E PRENDO PRIMIERA
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Mbangula è un calciatore del Werder Brema.
Alla Juventus (bruscolini) 10 milioni pagabili in 4 anni più 2 di bonus. Per il club bianconero plusvalenza da 6,9 milioni.
Eppure il belga aveva cominciato bene l’avventura juventina.
Forse è il caso di dare il giusto prezzo ai calciatori e non farsi prendere dalle sensazioni da tifosi. Mbangula, questo ragazzo sconosciuto messo in mostra nelle prime partite di Motta, secondo il mio modesto parere, oggi, ha avuto una valutazione anche troppo alta ed ha fatto bene la Juve a disfarsene, visto pure che ha bisogno di vendere.
Stesso discorso per Weah che non mi è mai sembrato ” un fulmine di guerra,” se andrà via a 15 milioni. Se poi questi ultimi avranno una carriera “gloriosa”, beh allora ne parleranno quelli che con il senno di poi, sapevano già tutto.
La politica di mettere in mostra i giovani più promettenti per poi valutare se farli restare o meno alla Juve è a mio avviso, giusta, diventa meno efficace quella degli acquisti di ipotetici campioni che poi alla fine ti rimangono sul groppone, tipo Artur, Vlahovic o ancora il bradipo ( non lo descriverò mai diversamente ) Koopmayers. Il problema è proprio riuscire a liberarsi dei pesi che sia come stipendi ( perchè credevi di bloccare a vita) che come costi di cartellino da ammortizzare non sono vendibili, anche perchè il loro valore effettivo non corrisponde a quanto siano stati pagati. Sembra tutto facile, ma dove non trovi chi vuole la tua merce perchè non appetibile, questa ti rimane in casa e non puoi farci niente se non cercare di rivalutare i calciatori stessi sperando che possano rendere di più di quanto hanno prodotto sin ora.
Intanto hanno fatto fuori Giuntoli e Motta che credo siano stati i fautori di questo sfacelo, e non puoi chiedere loro neppure i danni che hanno creato.
Si tratta che quando si compra ti fanno sputare sangue: Concencao è stato pagato più dei 30 mln pattuiti. Mbangula ha fatto 4 gol con un minutaggio molto scarso, poi che si vendano per far cassa mi sta bene. Weah ho sempre sostenuto che non è da Juventus però almeno una 20 di milioni secondo me si potevano ottenere. Purtroppo il tappo lo sta facendo Dusan.
https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2025/07/23-142154966/joao_mario_a_torino_juve_ora_visite_e_firma_per_il_nuovo_esterno_destro
L’espressione di uno che si chiede: Ma dove sono e che ci faccio qui?
Trovate le differenze …
Ahanor 17 anni, 0 minuti giocati in serie A e 0 gol, dal Genoa all’Atalanta per 16 mln + 4 di bonus.
Marco Palestra 20 anni, l’Atalanta per il suo esterno chiede intorno ai 25mln di euro. Follia totale per un giocatore che a stento ha fatto qualche apparizione in Serie A. Sempre la Dea, ha rifiutato un’offerta da 15nln più bonus da un club di Ligue 1.
Per Mbangula invece, 21 anni 700 minuti giocati in serie A e 3 gol, (s)venduto come dice Barone50, 10 mln + 3 di bonus sarebbero persino troppi.
I gol sono 4 Gioele, ma non cambia l’esattezza del tuo discorso e di quello di Barone.
Giusta precisazione luigis resta comunque il fatto che hanno praticamente regalato il giocatore.
Guarda, è vero però la Juve se le cerca: poteva mollare quella cariatide di Cambiaso a una quarantina di milioni al City a Gennaio e non lo ha fatto perché pare sparò 60 (di folle che te lo paga 40 milioni ne trovi uno nella vita se ti va bene).
Giuntoli non l’ha mollato a quella cifra perché c’è anche una richiesta del Bayern.
IL BARONE NON DIMENTICA GLI ASSENTI
Scusate e perdonatemi il fuori tema:
Oggi è il compleanno di un grande INDOMITO amico nostro dagli albori del blog di tuttosport.
Colui che con le sue “arringhe” metteva a sedere come con un dribbling i 4 “piscioni” striscianti.
Tantissimi auguri #MichelleRoi.
Max, non voglio scrivere un’eresia ma mi pare il 27…
È corretta la tua data Germano
Azz è vero Germano, ho confuso il tuo con quello di Pier.
Auguri a te.
Grazie Max ma era ieri…🤣🤣🤣
Urca.. auguroni
Grazie Andrea
In effetti, a memoria, ricordavo un 24 e un 27…purtroppo comincio a perdere colpi peggio di un motore che va a tre pistoni invece che quattro.
CREDEVO FOSSERO ANDATI VIA…
https://www.facebook.com/share/v/1AuGZ8GvJw/
Così a memoria mi sembrava xchè tempo fa ho perso il foglio dove avevo segnato tutte le nostre date; alcuni li ricordo, altri no e questo purtroppo, x chi come me ha o aveva tanta memoria a riguardo, è segno che il tempo passa inesorabile 😬🤷
Era x Andrea ma è finito qui sotto…
Il guaio non è aver dimenticato le nostre date di compleanno ma gli indirizzi mail finiti nella gabbia dello scimmione.
Lo so, mi dispiace 😔
STAVA A SPICCIÀ CASA
Juventus, Douglas Luiz non si presenta al raduno alla Continassa: previsti provvedimenti Juventus
24 lug 2025 – 11:49
La squadra di Tudor ha ripreso la preparazione in vista della prossima stagione, con l’esordio in Serie A con il Parma che è in programma tra un mese esatto. L’unico assente ingiustificato al primo giorno di raduno è stato Douglas Luiz: il centrocampista brasiliano non si è presentato per il primo giorno di allenamenti senza dare alcuna spiegazione in merito. Assenti giustificati David e Conceiçao
JOAO MARIO, VISITE MEDICHE CON LA JUVE
Primo giorno di raduno per la Juventus di Igor Tudor che ha iniziato a prepararsi in vista della prossima stagione a un mese esatto dall’esordio in campionato con il Parma. L’unico assente non giustificato alla Continassa è stato Douglas Luiz: il centrocampista brasiliano non si è presentato per il primo giorno di allenamenti senza dare alcuna spiegazione in merito. Il club prenderà provvedimenti nei confronti del centrocampista brasiliano, arrivato nella scorsa sessione di calciomercato dall’Aston Villa. Assenti anche Jonathan David e Francisco Conceiçao, che hanno dato spiegazioni al club e sono dunque “giustificati”.
Credo che della sua assenza non si sia accorto manco Tudor
La Juve deve diventare di nuovo una società autorevole; troppi giocatori fanno come cazzo gli pare e non va bene. Dusan vuole fare come gli pare? Va bene ci rimetto 12 mln ma il campo lo vedi con il binocolo, quest’altro che non si presenta al raduno. Ma dai…
Sai, questo lo puoi fare se puoi permettertelo e la Juve non potrà permetterselo per anni.
Calcola che Vlahovic pesa per 23 milioni lordi (12 sono netti) e una minusvalenza da paura se va via a zero il prossimo anno. Dunque un bagno di sangue.
L’altro beh, sicuramente è uno scorretto (ma ormai lo fatto tutti per spingere le cessioni, vedi Koopmeiners lo scorso anno) ma lì il problema è a monte perché non andava proprio preso.
Purtroppo dallo svincolo in poi le Società non contano più nulla, comandano i procuratori ed è scandaloso che le istituzioni sportive non si preoccupano del vero cancro del calcio, cioè la regolamentazione: è grottesco che ai procuratori spettino commissioni di tale portata e che possano prendere commissioni a ogni switch dei calciatori. Pare il mercato dell’energia elettrica (che però non ha certo gettoni di quelle proporzioni per i commerciali a ogni switch del cliente).
Auguri passati Germano. Ricordo con tanta nostalgia quando li facevi a tutti noi. Recupera l’agenda dai😉
Si annunciano gravi provvedimenti verso Luiz, per non essersi presentato al ritiro e verso Koopmeimers, per averlo fatto (dal web)
Per sapere il da farsi, tutta la dirigenza, con Douglas Luiz chiedessero a Moggi quando Camoranesi si presentò in ritardo in ritiro.
Il da farsi sarebbe sbarazzarsene ma chi li prende e a che cifre due bidoni così?
PIPPA O NO…
Capelli Unti alias De Laurentiis Aurelio che mette le clausole spropozionate anti Juve sui suoi giocatori in vendita a questo punto la Juve per Miretti al Napoli dovrebbe chiedere 40 milioni…
CRISTIANO GIUNTOLI A COMO
“E al Sinigaglia si è rivisto pure Giuntoli.
Un’uscita ufficiale, la prima dopo l’addio amaro consumatosi
poco più di un mese fa con la Juventus, dopo due stagioni a Torino.
L’ex responsabilie dell’area sportiva bianconera, ha scelto lo
stadio Sinigaglia per tornare ad assistere dal vivo a un match
professionistico, in questo caso
l’amichevole tra Como e
Al Ahli, andata in scena mercoledì e che ha visto la squadra di Fabregas uscire
vincitrice per 3-1.
Una presenza che non è
passata inosservata, specie alla luce del suo “no” (per questioni
famigliari) a una
presunta offerta
recapitatagli da un club
arabo giusto tre
settimane fa”.
(fonte tuttosport)
Meglio sia rimasto qui…non si sa mai che ne abbia bisogno la seconda squadra di Como🤔
PIÙ CAPIENZA ALLO STADIUM😎
Pensavo a un cinquemila posti in più, invece, le panchine della Juventus non sono più tra gli spalti dei tifosi ma a bordo campo.
In questo modo aumentano i posti per i tifosi…circa sessanta posti in più.
Cosa bisogna fare per incassare qualche euro in più.
UNDER 23
La Next Gen Juventus giocherà il campionato 2025/26 nel girone B.
La esordiente seconda squadra di Como nel girone A invece la Dea prenderà il posto della Juve nel girone C.
NO, DAI, NON CI POSSO CREDERE
Aggiornamento infortuni:
“Lloyd Kelly
Prosegue il percorso di riabilitazione con attività in palestra e lavoro di corsa sul campo. Il recupero procede secondo i tempi previsti.
Nicolò Savona
Attualmente impegnato in terapie specifiche e riabilitazione in palestra. Monitoraggio quotidiano da parte dello staff medico.
Juan Cabal
Prosegue il programma riabilitativo che attualmente prevede allenamenti parziali con la squadra alternati a lavoro individuale in campo e in palestra.
Mattia Perin
Svolge lavoro differenziato con il preparatore dei portieri e attività in palestra. Il recupero è in fase di progressione.
Arkadiusz Milik
Ha subito ieri una ferita lacero-contusa alla regione tibiale anteriore destra durante un incidente fortuito in palestra. La prognosi stimata è di circa 7 giorni, soggetta all’evoluzione della ferita”.
Per Milik se dicono 7 giorni saranno 7 mesi almeno ma, come diceva Giuntoli, lo aspettano 😁
C’È LA GIUSTIZIA E POI LE SENTENZE
Giovanni Capuano ci è andato giù pesante su X: “La vicenda dell’archiviazione dell’inchiesta sull’affare Osimhen, nonostante secondo la Procura di Roma esistano i presupposti per contestare il falso in bilancio, imbarazza perché rende evidente il doppio metro di giudizio rispetto al caso Juventus. Lo stesso vale per l’analoga inchiesta che riguarda la Roma con quelle collegate (di cui mancano notizie). Peraltro, in questo caso, nemmeno già giudicate dalla giustizia sportiva. Questo è il punto. Sul quale è impossibile avere una posizione differente”.
Della protetta dalla figgiccì non un accenno…#tuttappotto
“Tra scudetti e salvataggi: le verità sui conti dell’Inter”
https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Inter-la-resa-dei-conti-5e6a901c-3572-4d8d-8197-17493da0fb17.html
O.T.: E’ inammissibile e criminale vedere bambini morire di fame, una forza di interposizione dell’ONU può garantire alla popolazione palestinese la distribuzione degli alimenti e dei medicinali necessari alla loro sopravvivenza, qualsiasi scelta che non vada in questa direzione è complice di un disumano atto genocida.
Per dirla tra di noi , è un mondo di merda pari a quello interista. E non è vero che non ci azzecca niente perché quando vedi tante cose che vanno al contrario significa che qualcosa su questa terra non va per il verso giusto. Ci stanno abituando ad essere insensibili verso le ingiustizie e verso i valori umani, e tutto ciò verso interessi di pochi ( che oggi sarebbero pure troppi). Il problema è serio , molto serio, ci avviciniamo molto velocemente verso una nuova guerra che questa volta sarà finale, e non credo ci sarà qualcuno dopo di poterla raccontare nè da vinto nè da vincitore
Il marcio degli spiantati è riportato sopra nel link del servizio giornalistico che invito tutti ad aprire e ascoltare. Quello che sta invece accadendo al popolo palestinese è qualcosa che pesa come un macigno sulle coscienze dei governanti di tutte le c.d. nazioni civili.
POLLO E TUMORI
Molti di voi avranno letto e sentito la recente notizia riguardante il consumo di pollo e il rischio di sviluppare un cancro. Ebbene, urge un chiarimento, prima di fare inutili allarmamismi e buttare le cosce di pollo che avete in frigo nella spazzatura.
Per chi ha fretta: non è affatto dimostrato che il pollo aumenti il rischio di sviluppare tumori
Per chi ha voglia di approfondire, ecco alcune precisazioni sullo studio in questione:
👉🏻 La ricerca è stata pubblicata su Nutrients, una rivista del gruppo MDPI (open access, articoli e riviste sono da prendere con le pinze perché non sempre affidabili).
👉🏻 Lo studio è fatto su un campione molto limitato di persone (4.869 individui adulti) residenti in Puglia.
👉🏻 Lo studio mostra un’associazione fra il consumo di pollo superiore ai 300 g a settimana e lo sviluppo di tumori, ma non vi è una effettiva e chiara relazione di causa-effetto.
👉🏻 Ci sono ulteriori fattori di rischio per lo sviluppo di tumori a livello gastrointestinale che nello studio non vengono considerati (es. infezione da Helicobacter pylori, eccessivo consumo di sodio).
👉🏻 Non si conoscono le abitudini alimentari delle persone in esame, come per esempio se assieme al pollo consumavano anche cibi ultraprocessati o mangiavano meno frutta, verdure e legumi, tutti fattori legati ad un maggior rischio di neoplasia.
👉🏻 Non si sa come sia stato preparato il pollo: anche i metodi di cottura possono condizionare la salubrità di un alimento (es. cottura alla griglia).
👉🏻 Non si conosce la qualità del prodotto: sul mercato troviamo pollo con aggiunta di grassi, sale e conservanti o ancora carni fresche e carni lavorate.
Capite bene che uno studio di questo genere ha troppi elementi confondenti che non permettono di avere la conferma effettiva che il consumo di pollo sia un fattore di rischio per lo sviluppo di tumori.
Le carni bianche vanno comunque consumate con la giusta moderazione all’interno di una dieta varia ed equilibrata.
Link allo studio: https://www.mdpi.com/2072-6643/17/8/1370
(Dott.ssa Alice Rotelli)
Buongiorno a tutti. Non se è già stato dibattuto, ma qualcuno sa spiegarsi la differenza tra caso Fagioli e caso Okoye?