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VINCENZO RICCHIUTI : Calciopoli, farsa di una lunga estate
RICCARDO GRAMAZIO: SONNIFERA
VINCENZO RICCHIUTI: UNO 1
RICCARDO GRAMAZIO: CLICHÉ NOIR
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CARLO AMEDEO COLETTA : JERRY COMANO
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ò’jo vista ed è stata una buona Juventus sempre sul pezzo che ha subito un poco il gioco altrui ma ha rischiato veramente poco
Se non fosse stato per Cambiaso, a parte la doppietta, che mi faceva stringere le chiappe con i suoi errori elementari.
Non sono d’accordo.
https://www.facebook.com/share/v/1As4XhBCzX/
Situazione 11 Agosto
Non guardo le amichevoli, per me possiamo vincere col Real o perdere col Lucento perché non valgono nulla.
Mi soffermo pertanto sullo stato dell’arte a 2 settimane dall’inizio della stagione vera:
-servivano 2 difensori centrali perché ne abbiamo uno discreto (Kalulu), uno forte ma reduce dalla rottura del crociato (Bremer) e il resto è immondizia. Non è arrivato nessuno.
-Servivano 2 esterni per quel maledetto modulo di Tudor che ammazza il gioco di qualità e ne è arrivato 1 che nessuno conosce. Ai nastri di partenza ci si ripresenta con quella sciagura di Cambiaso.
-servivano 2 centrocampisti che avessero verticalità, giocate e un po’ di gol nelle corde.
Non dici fenomeni perché non ci sono soldi (li ha buttati tutti Giuntoli) ma almeno con caratteristiche diverse. Non è arrivato nessuno
-servivano 2 punte, ci si ritrova come lo scorso anno con un solo 9 in rosa (Vlahovic è separato in casa quindi non va considerato come non andava considerato Milik lo scorso anno), per una stagione che alla peggio sarà di 50 partite.
-serviva un cambio di modulo per fare giocare 2 punte ed è rimasto lo stesso.
Direi tutto molto bello🤦
P.s. le altre squadre sono più o meno già fatte o quasi fatte.
Quindi ti sei buttato sul già conosciuto…
Cazzarola, dico, e se la guardavi avresti dato sicuramente un piú non un pari.
😎
Come detto Max, le amichevoli non significano niente, nel bene e nel male.
Guardo la situazione alla data odierna in prospettiva, abbiamo la stessa disastrosa rosa (disastrosa per valori tecnici ma anche per caratteristiche) della scorsa disastrosa stagione.
Il maggiore dei carabinieri Attilio Auricchio era
l’investigatore del processo di Calciopoli ,del 2006, per il
quale valeva il detto che i colpevoli meglio sceglierli che
cercarli : e lui aveva scelto la Juve come vittima di turno.
Chiedeva condanne , magari senza prove , ecco perchè le
170mila intercettazioni, pagate dai contribuenti, hanno
partorito il classico topolino di un reato a consumazione
anticipata . E’ l’uomo che ha volutamente scambiato una
battuta per un sequestro di persona: l’arbitro Paparesta
chiuso nello spogliatoio. E continua a sostenere la tesi
nonostante la Procura di Reggio Calabria , il Presidente
della Reggina Foti e lo stesso arbitro, abbiano smentito
l’accaduto . E’ l’uomo che ha finto di non sapere che il suo
maresciallo, Simone #Nardone, andava a prendere le sim
svizzere senza la rogatoria , trasportato illegalmente oltre
frontiera dal proprietario del negozio, #DeCillis . E’ l’uomo
che aveva definito segretissime le sim svizzere che tali non
erano perchè potevano essere ascoltate , tanto è vero che
loro le sentivano, anche senza rogatoria. Tant’è che il suo
maresciallo, Di Laroni, incaricato di ascoltarle , a processo
come teste sotto giuramento, ebbe a dire che non portavano
traffico . Un processo basato sulle ambiguità che
Auricchio cercava di tenere in piedi , la cui sentenza finale ,
dopo 170mila intercettazioni, non avendo trovato illeciti ,
finiva con “reato a consumazione anticipata “ del tipo che –
se capiti in un negozio con il proprietario assente per
bisogni fisiologici, potresti approfittarne prendendo qualcosa
, ma anche se non prendi niente , il solo fatto di poterlo
pensare e fare costituisce #REATO a #CONSUMAZIONEANTICIPATA – La dottoressa Casoria ,presidente di quel
Tribunale, fu ricusata per ben due volte dal PM #Narducci
solo per aver detto: “abbiamo da fare processi più seri” e
addirittura finiva sotto processo Lei dinanzi al CSM che
archiviò la pratica consentendole di continuare il processo
essendo le richieste di ricusazione infondate .
Due le sentenze emesse dalla Magistratura ordinaria
sull’argomento calciopoli , una a Napoli e l’altra a Milano.
Andandole a confrontare , c’è veramente da restare
perplessi , da domandarsi dove stia lo scherzo . La corte
d’Appello di Milano , sentenza 2166/2018, racconta che
“#Facchetti faceva Lobbing con gli arbitri”, e il procuratore
federale dr. #Palazzi asseriva che l’Inter era la società che
rischiava più di tutte per il comportamento illegale del suo
presidente Facchetti“.
Al processo di Napoli veniva invece santificato il
presidente nerazzurro. E abbiamo capito anche il perchè di
tanta disparità:a Milano hanno sentito tutte le intercettazioni,
a Napoli NO ,solo quelle che interessavano loro (27 di
170mila).
Ma evidentemente ad Auricchio tutto ciò non è bastato, si è
infatti fatto intervistare qualche giorno fa dalla napoletana
radio #RCS , alla quale ha detto che Moggi dice delle
sciocchezze quando racconta che era stato messo sotto
inchiesta il campionato 1999/2000 vinto dalla #Lazio .
Premesso che il sottoscritto non ha mai parlato di
campionato sotto inchiesta , sono stati infatti gli inquirenti
stessi ad utilizzarlo per avvalorare la loro tesi di
colpevolezza, questo si . Troppo facile infatti prevedere la
vittoria della Juve contro un Perugia già salvo per poi poter
dire che la vittoria era scaturita da Accordi illeciti gìà stabiliti
in precedenza . Che tali non erano preso atto che #Melli,
giocatore perugino in campo, ha chiarito : furono i giocatori
del PERUGIA ad andare ,durante l’intervallo, a chiedere ai
colleghi juventini di pareggiare e la risposta secca fu ”NO,
ce la giochiamo”. Oltretutto uno stralcio della sentenza
dice poi che il campionato 1999/2000 fu condizionato fino
alla penultima giornata dove l’arbitraggio di De Santis, suscitò clamore favorendo la Juventus e compromettendo
gli accordi ILLECITI già STABILITI per la successiva con il
Perugia . Vuol dire che il campionato era sotto indagine
perchè oltretutto asserivano di conoscere anche gli accordi illeciti preesistenti tra Juve e Perugia . Accordi che non esistevano , come ha potuto dimostrare Melli .
E intanto #Auricchio parla ancora.
(Luciano Moggi)
No Baró, sto caciocavallo non solo parla ancora ma lo hanno pure sopravanzato di grado.
Poi dici che “certe raccomandazioni” in Italia non servono a nulla.
Oggi se riesci a fare condannare la Juventus ti promuovono . A prescindere poi se le prove che sei riuscito a trovare siano buone o farlocche. Chi era quel napoletano pm aggiunto che si è addirittura inventato una telefonata di A.Agnelli? Mi sembra che lo abbiano promosso ad Aosta ( o in qualche procura similare dove non succede mai niente) . Beh almeno dove è ora potrà girarsi i pollici e vivere tranquillo fino alla fine dei suoi giorni.
Chissà. Se si dovesse riuscire a recuperare Luiz fisicamente e mentalmente, magari il centrocampista ce lo abbiamo in casa. Il piedino sembra educato.
IL GOAL DI TURONE
Mi porto avanti con la riomma…hai visto mai.
Visto che la calzetta rosa a distanza di 44 anni ancora intervista Turone…l’arbitro quel giorno del 1981 ha aiutato la Juventus annullando il goal di Turone (visto poi è confermato da Sassi che era in fuorigioco), nessuno risponde a Turone che la Juve era in 10 per l’espulsione di Furino ed era senza Bettega per squalifica arrivata dopo un pò di tempo e proprio in quella partita dove l’arbitro, dicheno, ha voluto aiutare la Juve.
Mah!
BUONGIORNO
https://www.codicebianconero.com/tutti-ex-dirigenti-inter-sergio-rizzo-durissimo-sul-caso-dossieraggio/?fbclid=IwQ0xDSwMHrbljbGNrAwes_mV4dG4DYWVtAjExAAEentZ4cURDzeQEoRV_Bds_1lXELdXO5Mo9qSO7Sq5MZ6s8_5XIBY-CRoGlEjI_aem_uu0LjPtfmWycPMN_DTHdcA&sfnsn=scwspwa
“Probabilmente in tutta questa vicenda chi ne esce peggio è la FIGC: la Plateo il 21 giugno 2006 aveva riferito ai PM di Milano del dossieraggio illegale ai danni della Juventus e della stessa FIGC (tra gli altri) e la notizia era stata riportata dall”Espresso il 29 settembre 2006. Pochi giorni dopo (il 3 ottobre) Borrelli interrogava Moratti. Il 16 ottobre veniva sentito Nucini che forniva delle dichiarazioni in contrasto con quanto detto dal Presidente nerazzurro.
Ma in FIGC non si è mossa foglia, fino a che Palazzi con uno stringato comunicato ha reso noto di aver archiviato la pratica perché non sono emersi fatti di rilievo disciplinare ovvero non prescritti.
Sarà un caso ma di recente la prescrizione sembra essere l’unico istituto giuridico che si adatta all’inter.”
(da Ju29ro)
Secondo i giudici “appare indubbio – si legge a pagina 108 delle motivazioni – che sia emerso un sistema ben collaudato per falsare la reale potenzialità di alcune squadre”. Il ‘sistema Moggi’, quindi, esisteva e operava dalla stagione ’99/2000 fino al 2005/2006.”
Certo come no, infatti (dal web)
“Nucini ha dovuto ammettere che lavorava ad un dossier per il suo caro amico Facchetti; detto terra terra: un arbitro in attività, che ha fatto anche il commentatore in tv, lavorava per l’Inter…
Nucini racconta di essere stato ostracizzato dai designatori Bergamo e Pairetto dopo aver concesso un rigore contro la Juve, nel match interno contro il Bologna del 14 gennaio 2001. Attribuisce a quell’episodio una sospensione di 40 giorni che subì. Poi però ammette di aver anche risposto male a Pairetto il quale, al successivo raduno settimanale a Coverciano, gli aveva fatto notare l’errore. Ma il rigore c’era? Prima Nucini parla di un’intervista nella quale, secondo un racconto telefonico della moglie immediatamente successivo alla partita…
poi è costretto ad ammettere di aver subito unanimi critiche da tutti gli organi di stampa, e non solo per il rigore; un arbitraggio disastroso, a parere di tutti…
L’articolo del Corriere su quella partita, eloquente fin dal sottotitolo: “L’arbitro Nucini il peggiore in campo”…
Per altro, la sua direzione viene definita sfacciatamente pro-Juve fino a pochi minuti dalla fine, allorché Nucini assegna un rigore molto dubbio al Bologna, sotto per 1-0 (rigore poi sbagliato da Cruz)…
Dunque, da quella gara, da quel rigore contro la Juve, a suo dire l’avrebbero ostracizzato. Peggio: dall’anno successivo gli avrebbero fatto arbitrare solo partite di serie B. Vero? No, falso. Basta controllare: Verona – Fiorentina 25° giornata 3 marzo 2002 e Lecce – Parma 18° giornata 14 gennaio 2002 (e altre 3 nel 2002-03). In realtà Nucini arbitrò partite di serie A fino all’ultimo anno di carriera, il 2004-05, quando ad esempio diresse un contestatissimo Fiorentina –Messina. Insomma, su questo Nucini mente.
Non solo, sempre nel 2000-01, dopo quel Juve-Bologna diresse altre 4 gare di serie A, di cui una della Juve stessa (Juve-Reggina, vittoria della Juve) e, quando gli avvocati difensori glielo fanno notare, si rifugia nell’evocazione di una fantomatica strategia dei designatori per dismetterlo senza destare sospetti. Delirante.
Ma quale fu la prima partita di A che diresse dopo quel Juve-Bologna?
INTER – UDINESE 2-1 del 25/02/01
Questo è il vero momento chiave, molto più del rigore dato contro la Juve. Infatti, in seguito a una mancata ammonizione all’interista Di Biagio, Nucini viene redarguito negli spogliatoi dal commissario arbitrale, e poi telefonicamente da Bergamo. Come negli altri casi, l’arbitro non accetta la critica, ribatte a muso duro al commissario, e Facchetti, che assiste alla scena, il giorno dopo lo chiama.
UN DIRIGENTE INTERISTA CHE TELEFONA A UN ARBITRO, per altro dopo un errore arbitrale in suo favore. Gli avvocati vanno a nozze: “E’ normale questo? Era consentito dal regolamento?” No, ammette, ma Bergamo è una città piccola e la conoscenza con Facchetti risaliva già al ’98, no, al ’99, no, al ’97. Ci si incontrava, si beveva un caffè (come Baldini e Auricchio a Roma?). Gli chiedono perché non ha segnalato all’Ufficio Indagini la telefonata del dirigente interista, tanto più che in precedenza Nucini aveva detto di aver segnalato ai designatori la presenza di Moggi negli spogliatoio dopo un Napoli-Ancona arbitrato da lui (che lo aveva semplicemente, e cortesemente, salutato, ammette), senza che la sua “denuncia” avesse seguito; “eh, ma per la telefonata dipende dal contenuto”; “eh, ma Moggi a Napoli non doveva starci”. Gli si fa notare che all’inizio si era lamentato del comportamento di arbitri accusati (poi assolti) di aver frequentato un giornalista, che dunque predica bene e razzola male. E’ costretto a convenire.
[…]
Gli si chiede se con Facchetti si cominciarono a vedere dopo quell’episodio, ma lui ammette che si frequentavano già prima, al bar, anche nell’ufficio di Facchetti a Bergamo, dove faceva l’assicuratore. Parlavano di “impressioni verbali, sensazioni, episodi e poi l’elenco delle partite”. Con che frequenza si vedevano? Frequentemente, anche settimanalmente…
LE DICHIARAZIONI DI GAZZONI :” FACCHETTI GARANTI’ PER LA REGGINA”
A fine campionato salta fuori una cosa molto strana – spiega Gazzoni – grazie alla denuncia del doping amministrativo, per evitare il ripetersi di fatti di non competizione, ovvero non pagare l’iva, la figc decise una serie di regole: stipendi e contributi da versare entro il 31 marzo, ed entro il 30 giugno si fissava il termine perentorio in cui bisognava non avere debiti con l’erario. In caso di debito, lo stesso doveva essere novato con fideiussione.” A negare al Bologna la riammissione in serie A, oltre alle sentenze di TAR e del Consiglio di Stato, vi fu, secondo Gazzoni, anche l’ex presidente della Fgci Franco Carraro, che non avrebbe voluto inserire all’ordine del giorno la questione, negando a Gazzoni, fra l’altro, la possibilità di intervenire in Consiglio federale, sostenendo che la questione stessa dovesse essere risolta in sede Covisoc e Coavisoc e non in Consiglio. Il Bologna rimase quindi in serie B e Gazzoni racconta del suo stupore quando, dopo qualche mese, si scoprì che la Reggina non fosse stata con le carte a posto entro il 30 giugno e che rimase con un debito nei confronti del fisco avendo rilasciato una fideiussione inidonea.
Da chi fu rilasciata quella fideiussione inidonea ?
“Si dice, si dice, si dice, si dice che fosse stato Giacinto Facchetti, io non ho la prova però…”
A questo proposito l’avvocato Prioreschi, difensore di Moggi, contesta citando le dichiarazioni rilasciate dallo stesso Gazzoni all’Ufficio Indagini il 13 maggio 2006 secondo cui: “E’ noto che la fideiussione risultata inidonea inizialmente prestata in favore della Reggina è della Sanremo di Genova, io ho più volte rilasciato dichiarazioni concernenti questa operazione e oggi sono in grado di indicare il nome di Giacinto Facchetti (a quel tempo presidente dell’Inter) probabile agente come intermediario per la suddetta polizza”
Alla presidente Casoria che gli chiede da che cosa derivi detta “probabilità”, Gazzoni spiega che la stessa deriva dal “bocca bocca che gira nel grande mondo del calcio”.
E Prioreschi non si spiega come mai per la Reggina, presentata così vicina a Moggi, si adoperi il rivale Facchetti. Già, come mai?
“Non c’entra nulla – risponde laconico Gazzoni – è tutto un melting pot il mondo del calcio, chi più ne ha più ne metta, per guadagnare quattro lire sono tutti nemici e tutti amici.” Ci manca insomma solo un pentolone a Gazzoni Frascara con cui cuocere con lo stesso fuoco la sempre più fantomatica cupola del calcio e gli onesti per definizione con una deposizione che, alla resa dei conti, è costata proprio una bella scottatura all’accusa.”
“Le tappe nerazzurre, la noncuranza della FIGC matrigna.
11 maggio 2006. L’ex arbitro Nucini confessa il suo rapporto con Facchetti in un’intervista su Repubblica: “Io credo che non sia corretto riferire i contenuti dei molti incontri che ebbi con Facchetti. Dico solo che non è stato un incontro casuale. Con Facchetti siamo stati in confidenza, se non amici, per anni”.
Violazione dell’art. 1 causa rapporto dirigente-arbitro che dicevano essere vietato, e violazione dell’art. 6 comma 7 (obbligo di denuncia) del Codice di Giustizia Sportiva.
19 maggio 2006. – Spuntano 2 intercettazioni con Facchetti tra quelle fatte per conto della Procura di Torino (articolo del Corriere della Sera, articolo de La Stampa).
26 maggio 2006. Recoba ed Oriali patteggiano. La Gazzetta, in un piccolo riquadro a pagina 12, informa che Recoba e Oriali patteggiano per il reato di “concorso in falso in relazione al passaporto del calciatore e di ricettazione per la patente italiana ottenuta dal giocatore”. La giustizia sportiva, dopo aver consultato Caianiello, era stata morbida prima del verdetto della giustizia ordinaria.
8 giugno 2006. Bergamo lo aveva detto. Gli inquirenti dell’Ufficio Indagini guidato da Borrelli interrogano per ore Paolo Bergamo, che fa mettere a verbale: “Questa consuetudine di parlare della griglia o di quegli arbitri che potevano andare nella griglia, ribadisco, ce l’avevo anche con altri dirigenti (tra gli altri Facchetti, Meani, Capello, Sacchi)”. Lo stesso giorno Bergamo aveva detto che parlava con tutti, anche con Facchetti, e che aveva invitato a cena anche dirigenti dell’Inter, prima in una intervista su Repubblica, e la sera come ospite/imputato di Matrix. Oggi abbiamo la prova che Bergamo, inascoltato da Borrelli, dai pm e dai giornalisti, non mentiva!
30 aprile 2007. De Santis su Facchetti. Ospite dell’emittente Antenna 3, De Santis dichiara: “Io dichiaro di non aver mai, e dico mai, parlato al telefono con Luciano Moggi e di non aver mai preso da Moggi alcuna sim straniera. Anzi. Dico di più. Ero solito parlare abitualmente con altri dirigenti calcistici. Mi sentivo spesso con Facchetti e Meani. Con Giacinto Facchetti avevo un buonissimo rapporto e devo dire che lui in parecchie circostanze è stato molto ossessivo. (…) Queste cose le sa benissimo anche Moratti. Mi spiace parlare di una persona che purtroppo non c’è più”.
23 marzo 2010. Sono sfuggite. In aula l’avvocato Prioreschi chiede ad Auricchio perché nelle informative non compaiono e non sono state trascritte le telefonate dell’Inter, visto che delle stesse c’è traccia nelle suddette telefonate con progressivi 15237 e 5033. Auricchio annaspa, Narducci in soccorso dice “… qualcosa è sfuggito alla fine”.
Inoltre, basta rileggere alcune delle dichiarazioni di Moratti negli anni, soprattutto quelle dei giorni della consegna dello scudetto di cartone, per valutare se, alla luce delle telefonate fatte e ritrovate, è stata rispettata la lealtà sportiva. Ma analizzando i precedenti di Palazzi quando si è trovato davanti i casi dell’Inter…”
(da Ju29ro)
QUESITO
Chi prenderebbe Donnarumma?
Donnarumma, sì
Donnarumma, no
🤔
Si tutta la vita, perché Donnarumma è fortissimo e noi riavremmo finalmente un portiere dopo la follia di Giuntoli nella scorsa stagione.
QUESTA SI E QUESTA NO
https://www.facebook.com/share/v/19bJ4jhdvM/
Poveri e derisi!
INDOSSATORI DI SCUDETTI ALTRUI
In Francia il Lione viene retrocesso d’ufficio per troppi debiti.
In Italia l’inter nel 2021 era tecnicamente fallita… ed è diventata “modello di gestione” per i media.
Il Lione è finito in Ligue 2 per decisione della DNCG:
– 500+ milioni di passivo
– situazione giudicata insostenibile
– stop al mercato e tetto agli stipendi già da gennaio
– ora, retrocessione a tavolino
Nel 2021 l’inter:
– non pagava gli stipendi
– aveva saltato rate di prestiti (BC Partners, Oaktree…)
– presentava una voragine in bilancio
– si salvava grazie a escamotage contabili e finanza d’emergenza
Eppure: NESSUNA SANZIONE.
Me cojoni!
ENIGMA DOUGLAS
Douglas Luiz con un gol e un assist oggi, ripropone la sua candidatura ad un posto nell’11 titolare della Juve 2025-2026?
Ho appena appreso che la Juve ha disputato quella pagliacciata annuale di 45 minuti contro la giovanile e, nel leggere il tuo, mi sorge la domanda: la tua era una battuta o l’enigma è se possa trovare posto nel campionato di Serie C con l’Under 23? Sarebbe un po’ caro come investimento per la terza Serie🤫
Il Tottenham sta dimostrando stasera come solo i falliti (arrivati in finale di CL per grazia ricevuta) potevano prendere 5 gol da questo Psg.