
Michele DI GREGORIO 5,5 – Forse coperto, non vede partire il sinistro di Calhanoglu e sull’1-1 va giù con un attimo di ritardo. Incolpevole sul secondo gol del centrocampista turco e sulla zuccata di Thuram.
Federico GATTI 6,5 – Solita prova rocciosa: zero fronzoli, quando si tratta di spedire il pallone in tribuna non si fa problemi. Efficace.
dal 79′ Joao MARIO s.v. – In campo nei minuti finali, prova a dare fastidio all’Inter giocando alto a destra.
Gleison BREMER 7 – Prestazione sontuosa: comanda la linea difensiva in maniera eccellente e ispira i gol di Kelly (con un assist da trequartista) e Yildiz (con una verticalizzazione fulminea). Davvero un gigante.
Lloyd KELLY 7 – Sblocca il derby d’Italia con uno splendido sinistro al volo in buca d’angolo e il gol lo esalta: pronto e reattivo, chiude tutti i varchi giocando con buona padronanza tecnica.
Pierre KALULU 6 – Gioca di nuovo da esterno alto di centrocampo, non esattamente il suo ruolo. Una sola distrazione – con la complicità di Cabal – quando sul corner di Dimarco si fa bruciare da Thuram e il francese dell’Inter segna il provvisorio 2-3.
Manuel LOCATELLI 6 – In difficoltà nei primi minuti, poi prende le misure e cresce disputando una partita ordinata e concreta.
dal 73′ Juan CABAL 5 – Pronti, via e salta a vuoto sul corner di Dimarco da cui nasce il 2-3 di Thuram.
Khephren THURAM 7,5 – Meno dirompente del solito, si fa apprezzare soprattutto per il suo buon lavoro di interdizione. Superarlo è difficile. Sembra in difficoltà dal punto di vista fisico, poi si sveglia all’improvviso nel finale e firma il 3-3 con una poderosa incornata.
Weston MCKENNIE 6 – Tatticamente prezioso: largo a sinistra si preoccupa principalmente di limitare le scorribande di Dumfries svolgendo il compito con buona applicazione.
dal 79′ Jonathan DAVID s.v. – Nel finale Tudor getta nella mischia tutti gli attaccanti a disposizione e c’è spazio anche per lui. Gioca troppo poco per dargli un giudizio.
Teun KOOPMEINERS 5 – Presenza a tratti impalpabile. Quasi mai nel vivo del gioco, spreca un assist di Yildiz masticando un sinistro da buona posizione. Ancora lontano dai suoi standard.
dal 74′ Vasilije ADZIC 7,5 – Il modo in cui risolve la partita è da non credere: siluro di destro dalla distanza e palla sotto l’incrocio. Forse nemmeno lui avrebbe immaginato di poter vivere una serata del genere.
Kenan YILDIZ 7 – Gran primo tempo. Gioca tra le linee, appena entra in possesso palla verticalizza e – soprattutto – segna un gol fantastico con un bolide da fuori. Un lampo da fuoriclasse. Ripresa più complicata e tignosa.
Dusan VLAHOVIC 5,5 – Partita difficile per lui: lotta per la squadra e si sacrifica con un costante lavoro di sponda, ma stavolta non lascia il segno. Solo una buona occasione in avvio, poi più nulla.
dal 74′ Lois OPENDA s.v. – Prova a dare vivacità all’attacco nei minuti finali, ma non incide.
All.: Igor TUDOR 7 – La sua Juventus segue un copione studiato in settimana: la qualità del gioco non è eccelsa, ma questa squadra dà l’idea di essere un gruppo in cui tutti sanno cosa devono fare. E non si arrende mai: 9 punti dopo 3 giornate, sognare è lecito.
https://www.eurosport.it/calcio/serie-a/2025-2026/juventus-inter-4-3-le-pagelle-adzic-eroe-inatteso-show-dei-fratelli-thuram.-lautaro-bocciato.-calhanoglu-che-doppietta-brilla-yildiz_sto23221328/story.shtml
Non so se siano azzeccate ho scelto un sito che forse è abbastanza neutrale. io purtroppo ho lavorato e non l’ho vista. L’ho ascoltata per radio ma non mi sembrava il caso fare delle pagelle in questo caso. Ben
Ben.
la pagella di Tudor è chiaramente influenzata dal risultato e non sarà diverso sui quotidiani sportivi domani.
Ma per me è un errore, Tudor è un disastro che pagheremo se non cambia modo di intendere.
La rosa è scarsa ok, ma lui è peggio della rosa e così invalida anche i pochi tentativi di correzione che il mercato gli ha dato.
La Juve ko scorso anno aveva una sola punta, quest’anno no, eppure lui continua a insistere con i giocatori difensivi fuori ruolo. Se vuoi due centrocampisti di contenimento non condivido me passi; però poi devi mettere sugli esterni gente che possa attaccare e due punte.
Altrimenti non ci crea nulla.
Ho dato un’occhiata e mi sembra di capire che forse vi sta facendo schifo aver schiacciato le mer.de. In effetti dopo bisogna pulire le suole ma si dice porti fortuna schiacciare la m.erda . Forza, su con la vita e non sottilizziamo, dopotutto siamo ancora all’inizio di questo campionato e tutto sommato siamo a punteggio pieno dopo aver vinto contro una ipotetica società che sarà sicuramente aiutata per poterci dare fastidio.
Il bicchiere ad oggi è colmo, pertanto prima di fasciarmi la testa preferirei almeno aspettare di romperla.
Intanto godiamoci quei bellissimi goal che questa sera i nostri ragazzi hanno messo in rete e senza presunzione nei prossimi giorni, potremmo uscire di casa, orgogliosi . Io questa sera mi sono divertito e spero di poter avere altre serate come questa.
Ho già spiegato e non mi va di ripetermi.
Abbiamo messo dell’importante fieno in cascina. Siamo ancora in fase di rodaggio, ma abbiamo fatto 9 punti in tre gare (giocando a sprazzi un buon calcio , in questi 270 minuti). Non male. In questo 2025 l’inter le ha prese ben due volte, a Torino. Il mondo calcistico sta tornando normale 😆
L’8 ieri è stato il secondo giocatore in campo ad aver fatto più km.
Certo che se continui a girare a vuoto ne potresti fare anche di più di km…in altri tempi, quelli con la Dea quel pallone finiva in rete invece di passarlo al portiere come ha fatto ieri sera…per la cronaca l’assist era di Yldiz.
Sbaglia Tudor a farlo giocare a inizio gare poi rimedia sostituendolo.
Tudor sbaglia 2 volte perché al posto dell’8 doveva giocare la seconda punta a fianco di Vlahovic o altrimenti come fatto nelle partite precedenti far entrare il 9 a partita in corso.
Questo per vedere giocare meglio la Juve altrimenti siamo sempre costretti alle sofferenze.
Max,
Non è solo il n.8 il motivo per cui Tudor ha fatto schifo un’altra volta.
È che non puoi schierare contemporaneamente il n
8 se i tuoi centrocampisti sono un bradipo e un altro un po’ più vivo ma che non ha inserimento e tiro in porta (ha fatto gol di testa ma lui stesso dice che è un fatto raro).
E se schieri il n.8 e due centrocampisti di contenimento non puoi assolutamente rinunciare al gioco sulle fasce schierando altri due fuori ruolo e difensivi, perché due difensivi fuori ruolo non ti fanno manco la fase difensiva.
Lo diciamo da 3 partite che sono state accomunate dalla povertà di gioco contro tutti.
Infatti ho scritto che sbaglia due volte.
Andrea ti dico, con la volontà e la grinta che hanno sti ragazzi possono benissimo sopperire alle loro non capacità balistiche, lo hanno capito e hanno fatto gruppo, se Tudor decidesse la doppia punta e lasciando fuori l’8 ne vedremo delle belle…non brutta come ieri anche se con la soddisfazione di aver asfaltato i derisi…e guarda che ti dico: alla fine del campionato con il prossimo derby li potremmo mettere a 9 punti da noi.
Comunque mi sa che Marcus Thuram preferisca la Juve all’Inter: non esulta sul suo gol, è contento su quello del fratello. Magari si potrebbe provare a prenderlo il prossimo anno.🤫
I Thuram sono juventini dentro perché il padre, come i nostri genitori , ha trasmesso loro dna juventino. Marcus ha un contratto che scade tra qualche anno, non credo che la Juve debba pagare quei ladri per poterselo riportare a casa. Ritornerà a parametro zero quando arriverà il momento.
Stesso mio pensiero di ieri sera.
Qua la mano!
EPPURE …
Eppure non ci riesco ad accodarmi alle prefiche, perché giocando così nel calcio non sempre si vince, anzi…
Però lo sappiamo tutti, questa di ieri era una partita speciale, come sempre lo sono quelle contro i prescritti, e se agli sgoccioli un diciannove mi lancia uno scaldabagno nel sette della porta avversaria, io esulto!
Eccome se esulto, proprio perché i prescritti in questo modo rosicano di più avendo “dominato” la partita a dire del loro allenatore 🤣
Le partite contro le m.3rde sono sempre particolari e credo che ieri il nostro allenatore sia stato oltremodo prudente e difensivo non mettendo alcuno sulle fasce e con 8 a difendere più che a offendere. Per fortuna che ha a disposizione dei talenti ( Adzic e Yldiz lo sono) che sanno come toglierti i problemi.
Poi dobbiamo pure ringraziare quel portiere che negli ultimi 2 anni sembrava il miglior Buffon e che invece è solo Sommer e che è peggio del loro ultimo, delle parate laser.
Io non ho perso le speranze anche quando eravamo a 10 minuti dalla fine, sotto. Godiamocela questa vittoria ragazzi, ha un valore diverso rispetto alle altre e non dimentichiamoci che tra qualche anno ci siamo pure dimenticati della partita ma il punteggio è le statistiche rimangono lì . È una dimostrazione di forza della nostra Juve che rimane sempre la Signora del calcio italiano. È sempre bene farlo notare questo concetto a chi la vorrebbe distruggere ed aiutare questa banda di falliti e ladri di scudetti altrui
Comunque, sono convinto che la Juve quest’anno abbia molti giocatori in grado di poter fare la differenza. Non abbiamo ancora conosciuto i nuovi che quando ieri sono entrati hanno sparigliato le carte ad esempio, e sono contento di aver rivisto Cabal che lo scorso anno era stato fatto fuori dallo stesso infortunio di Bremer. Non dimentichiamo che mancava Cambiaso ( che non varrà forse quei 50 milioni che volevano darci dell’Inghilterra) ma che non è neppure l’ultimo dei pellegrini.
La mentalità che Tudor sta cercando di dare è quella tipica di chi gioca nella Juve , non arrendersi mai, anche se sin ora, ( e non sono un visionario ma d’accordo con le critiche che avete apportato) non abbiamo ancora visto una squadra schiacciasassi e messa in campo con quella consapevolezza e quel gioco fluido di fascia superiore. Ma se basta per bastonare le m.erde internazionali, io godo altroché se godo .
MAMMA LI TURCHI
Tudor ma tu lo conosci a Chalanoglu? Se lo conosci dovresti dire ai tuoi che uno lo deve seguire anche se va a pisciare, la forza di quel giocatore è il tiro da fuori specialmente quando è libero di tirare.
Il nostro Yldiz, l’altro turco, invece lo spazio o il pertugio per tirare se lo crea e scocca il bolide che merita gli alzarsi in piedi dei tifosi e urlare chapeau.
Alla fine permettetemi di sottolineare che il sottoscritto non ci sta a farsi prendere per il qlo da un deriso.
L’analisi della partita parte dall’aver schierato una formazione che ha lasciato la fascia sinistra d’attacco dell’inter preda delle avanzate di Di Marco, Bastoni e perfino Acerbi, perché Kalulu non non è certo un esterno offensivo che salta l’uomo come Conceicao e infatti 2 dei loro gol su 3 (l’ultimo è arrivato dall’immancabile amnesia difensiva sulle palle da fermo) sono arrivati dalla facilità con cui questi 3 superavano la linea di centrocampo da quella parte, senza provare a contenerli con gente che ha gamba e che non che cammina in campo, giocatori che corrono e pressano per non farli partire liberamente dalla loro metà campo.
Sugli errori difensivi, rispondendo a Germano e Barone50, credo che ce ne siano uno per parte dei due portieri, Di Gregorio prima del 2°gol di Chalanoglu fa un passo avanti poi torna in porta invece di uscire deciso per sventare la minaccia del pallone che spiove nell’area piccola, sul bellissimo gol della vittoria di Adzic un Sommer poco reattivo si fa piegare le mani dal pallone invece di intervenire col braccio di richiamo per spingere il pallone fuori dallo specchio della porta.
Il tutto a conferma delle insufficienze in pagella a Di Gregorio Koopmeiners e Vlahovic, alle quali aggiungo un 6 scarso a Tudor che ha capito tardi (per fortuna non troppo) che con quei due e senza centrocampo avrebbe perso la partita e ha deciso a 3/4 di gara di spostare il baricentro più avanti, a quel punto l’inter (che non avrebbe meritato di perdere) ha meritato a sua volta la sconfitta accontentandosi del pareggio con l’invenzione di un 19enne che ha giustamente punito questo atteggiamento rinunciatario, in una serata in cui Lautaro e Barella hanno forse giocato la loro peggior partita contro la Juve.
Tudor non lo ha capito, semplicemente non aveva più nulla da perdere ed è questa la cosa più preoccupante, che mi ricorda un certo modo di intendere il calcio per cui provi a fare qualcosa solo quando sei con l’acqua alla gola o giù di lì.
E così e nel post sotto spiego perchè questa Juve non è ancora squadra.
Aggiungo anche Carlos Augusto al trio degli incursori, sostituito poi nella ripresa da Dimarco.
Le macerie (anche psicologiche) del secondo Allegri sono dure da smaltire, Andrea.
ANALISI TECNICA
C’è da godersela, eccome, una vittoria così: nel finale, 4-3 contro l’Inter, roba che accende il cuore. Però guai a farsi abbagliare, a spazzare la polvere sotto il tappeto come se nulla fosse. Perché la storia della Juventus del dopo Farsopoli l’abbiamo imparata bene: quante volte abbiamo vissuto notti di esaltazione contro i nerazzurri, anche dentro stagioni difficili, malinconiche. Quante partenze ubriacanti – Ferrara, Motta, e l’elenco potrebbe continuare – finite poi in un brusco risveglio.
Questa è una partita speciale, lo è sempre stata: contro l’Inter i nostri si trasformano, tirano fuori il massimo. Ma restano gli episodi, quei colpi che non capitano tutte le settimane: due gol da trenta metri, lampi che valgono una vittoria e una notte di euforia, ma che non bastano a cancellare le domande sul futuro.
📌IL CATENACCIO PER TRE-QUARTI DELLA PARTITA – E poi c’è l’altra faccia della medaglia. Perché, diciamolo, quel catenaccione lungo settantacinque minuti – difesa schiacciata dentro l’area – ha lasciato addosso un’impressione amara. Non ha funzionato, anzi: ci ha infilato in un vicolo pericoloso, sul 2-3, e con un allenatore esperto come Conte non sarebbe mai finita 4-3. Mi costa dirlo, ma è così.
I quattro gol restano, certo. Però non sono figli di un piano tattico lucido, studiato, reiterabile. Sono venuti da due tiri pazzeschi da trenta metri e da due palle inattive. Episodi, fiammate. Più la bravura individuale dei nostri che una trama collettiva. Tutto o quasi frutto del caso. Bello, entusiasmante. Ma non una base solida su cui costruire. Non abbiamo quasi mai verticalizzato (tranne che in occasione del taglio di Kalulu).
📌 ONESTA’ INTELLETTUALE – Quando Tudor va in conferenza stampa e dichiara che probabilmente sarebbe stato “giusto anche il pareggio”, gli vanno fatti i complimenti per l’onestà intellettuale. Inoltre ha ammesso che “non abbiamo fatto una grande partita”. Queste parole devono farci riflettere ma sono anche una bella boccata d’ossigeno dettata dalla consapevolezza che l’allenatore sia a sua volta consapevole di quello che è successo.
📌 IN CHAMPIONS SONO DOLORI CON QUESTA MENTALITA’ – La verità, spiacevole ma lampante, è che per settantacinque minuti la Juventus è stata rinunciataria. Catenaccio a oltranza, inspiegabile. Una scelta che può valere il colpo di una sera, ma non ti porta lontano contro le grandi, soprattutto in Europa. Perché il vento non gira sempre a favore e rintanarsi in area diventa oggi un azzardo troppo pericoloso.
Va bene togliere spazio all’Inter, certo, ma così si è finito per esagerare: nove, dieci uomini schiacciati dentro i sedici metri. Non è un caso se i due gol di Çalhanoğlu arrivano da fuori, con i nostri centrocampisti costretti a rinculare dentro l’area.
C’è chi dice che i goal dei nerazzurri sono stati “casuali” come i nostri: ERRORE di valutazione clamoroso. I due goal dal limite di Chala (non da 30 metri) sono dovuti al fatto che proprio al limite dell’area il turco era libero di calciare, mentre i nostri centrocampisti e difensori erano schiacciati all’altezza del dischetto. Sono due errori gravi determinati e figli della mentalità troppo difensiva mostrata in partita. Sempre Chala e Barella hanno avuto altri due tiri simili a disposiizone. Errori molto gravi nello schieramento juventino. Bisogna essere onesti nelle analisi.
E il paradosso è evidente: questa Inter dietro balla, concede. Le poche volte in cui abbiamo avuto il coraggio di spingerli, di alzare il baricentro, li abbiamo trafitti. Non a caso, dal 75’ in poi, quando la Juve ha smesso di nascondersi e ha rimesso la testa fuori dal guscio, la partita si è ribaltata. Lì è arrivata la vittoria, non nel bunker difensivo.
📌 VLAHOVIC INCOMPATIBILE CON IL PIANO PARTITA – Con questo piano partita non ho capito il motivo di schierare Vlahovic che ha dovuto fare il palo da lapdance, aggredito alle spalle da Acerbi (Tudor ha dato alla difesa dell’Inter un punto di riferimento). Forse il croato voleva centimetri nelle palle inattive, ma anche questa è stata una scelta un po’ troppo difensiva e che non ha pagato (abbiamo preso un goal di testa e sui corner l’hanno sempre presa loro).
📌 KALULU – Il francese come quinto di destra non ha senso: non spinge ma non difende neanche bene, questo è un problema, l’ho visto troppo spesso fuori posizione. Ha fatto solo un bel taglio (in occasione del tiro di Vlahovic) sullo 0-0 poi è sparito per ricomparire nel finale da braccetto destro e fare finalmente il suo.
📌INTER FORTE MA LA GESTIONE? L’avversario è fortissimo e nel primo tempo il pressing nerazzurro era feroce quindi giustifico anche la partita più difensiva, nella ripresa fino a un quarto d’ora dal termine, quando sul 2-3 ci siamo ritrovati con l’acqua alla gola, sinceramente l’atteggiamento non mi è piaciuto pur riconoscendo ai bianconeri tanta applicazione e grinta (ma non siamo l’Ascoli con tutto il rispetto, questo è il minimo sindacale in Juventus-Inter). Forse dobbiamo ringraziare anche Chivu per certe sostituzioni (vedi Barella). Sono convinto che se di fronte avevamo Conte sul 2-3 il Napoli la portava a casa.
📌 BASSI ANCHE QUANDO E’ CALATO IL PRESSING – Con questa mentalità non facciamo il salto di qualità. Ci siamo trovati sul 2-1 dopo 45 minuti di difesa difesa, difesa e difesa troppo bassa e neanche quando è calato il pressing offensivo dell’Inter nel secondo tempo ci siamo alzati un minimo, ci siamo fatti trascinare sempre nella nostra area. Nelle dichiarazioni post partita, i nerazzurri hanno sottolineato che a Torino non avevamo mai dominato così il gioco.
📌 MENTALITA’ DA JUVENTUS NEL FINALE – Sul 2-2 smantellare il centrocampo (che comunque non mi aveva convinto ma così rischiavamo l’imbarcata), mi ha spaventato molto ma devo essere onesto: a prescindere dal goal, Adzic ha reso la manovra più fluida e qualitativa. Ripeto: per 70/75 minuti delusissimo dalla mentalità e dalla gestione del match nonostante gli episodi ci avevano sorriso. Il finale è da applausi, finalmente abbiamo giocato con una mentalità vincente da Juventus.
📌 I MERITI DI TUDOR… MA E’ CONDIZIONATO DALL’AMBIENTE? A Tudor va dato merito: ha reso questo gruppo solido, disciplinato, unito. È seguito dai suoi ragazzi, e nel calcio di oggi non è dettaglio da poco. Contro l’Inter hanno dato tutto, questo va applaudito a prescindere dal risultato. La Juve, finalmente, somiglia di nuovo a una squadra. Lo si è visto nella reazione sul 2-3, orgogliosa, rabbiosa.
Ma resta una questione di mentalità. Igor deve ritrovare un filo di sfrontatezza, quella che aveva a Verona e a Marsiglia. Non lasciarsi condizionare da un ambiente ancora intriso di vecchio catenaccio. Mi auguro che la scelta di abbassarsi così tanto sia stata tutta sua, non una suggestione ereditata, perché quel piano partita non sta in piedi. Non nel secondo tempo, quando l’Inter passeggiava indisturbata. Nel primo, almeno, aggredivano: e lì sono emersi i nostri limiti enormi nel palleggio, nella verticalità, con Locatelli in difficoltà.
Serve tornare a quel Tudor verace, selvaggio. Un allenatore capace di mordere, non di rintanarsi. Perché questa Juve ha bisogno di coraggio, non di bunker.
📌 LOCATELLI SESTO DIFENSORE – E poi c’è un problema enorme che non si può più nascondere: Locatelli. Dopo tre anni da difensore aggiunto, il suo istinto ormai è quello di arretrare fino dentro l’area di rigore. E la squadra, inevitabilmente, lo segue. Così restiamo troppo bassi, prigionieri di un riflesso che ci schiaccia. Lui è il capitano, e i compagni si adeguano.
Serve un cambio di mentalità, netto. Perché Locatelli non ha i piedi né la visione per far girare la squadra. Quando veniamo pressati, la palla scotta, la perdiamo e ci ritroviamo ancora una volta a difendere affannosamente dentro i sedici metri.
Il tema del regista – quello vero, quello che manca da anni – merita un discorso a parte. Ne riparleremo. Ma intanto la Juve deve liberarsi da questa catena, perché senza una guida in mezzo al campo resterà sempre troppo bassa, troppo impaurita. Loca va bene come mezz’ala (il modulo 3-4-2-1 siamo sicuri sia il vestito giusto?) o addirittura va provato nella difesa a tre in certe partite ma come perno centrale a centrocampo può giocare solo vicino a un regista puro.
Per fortuna che c’è Thuram che con le sue fiammate lascia sempre il segno.
(Juventino 100×100)
Non è stata una bella partita.
È stata emozionante per l’altalena dei gol ma finita li.
La Juve ha fatto catenaccio ed ha trovato difficoltà ad uscire in velocità perchè Vlahovic (5) non riesce a giocare spalle alla porta, e senza ali di ruolo il contropiede non lo puoi fare, Mc Kennie (6) e Kalulu (5) sono assolutamente fuori ruolo, se non difensori aggiunti.
Bene la difesa a sinistra con un Turam (7) che chiude tutto ed aggusnta il pari.
Malissimo a dedtra dove Locatelli (4) è nullo in costruzione e non appiggia i compagni in fase difensiva andando sempre in centro area a fare chissà cosa. Proprio la non presenza al limite dell’area del mediano è fatale per la nostra difesa che lascia la 3/4 preda degli interisti.
Ottimo Kelly (7) gran gol da 8 ma anche una partita che da sicurezza alla difesa ed ai compagni 6 pieno.
Yldiz (8) è oggi la Juve, difende, pure troppo, attacca e risolve.
Poi c’è l’8, lasciamo perdere gli ennesimi soldi buttati nel nulla.
L’Inter?
Poco, trita la palla senza idee e senza scopo, attacca male e difende peggio.
Una squadra a fine coclo da rifondare, ma tutti dicono che è forte (?)
L’Inter alla fine ha tritato il pallone
Commenti incoerenti di opinionisti che fra l’altro scambiano un serbo per un croato, non aiutano a capire quali sono i limiti di questa (che non è ancora) squadra. Una squadra che non ha una guida in campo (ma anche fuori) in cui prevale l’idea che le partite si possano non perdere con una difesa a oltranza nella propria area e nel contempo vincere con le giocate estemporanee di singoli sia pur talentuosi, NON è una squadra forte e autorevole, perchè quando manca un’idea di gioco, bella o brutta che sia, non la si può surrogare con quella del gioco d’azzardo, un paragone forte, metaforicamente parlando è come voler continuare a far girare il tamburo e scommettere che in campionato o in coppa, il prossimo non sarà un colpo letale.
mi scuso, il croato che voleva più centimetri con Vlahovic è ovviamente Tudor.
Intanto all’Olimpico i bovini hanno matato Gasperini 😎
A me il gol di Adzic ricorda un pochino il gol con cui Zidane si sbloccò definitivamente. Sempre contro l’Inter anche se la porta era l’altra e calcio di sx. Ma la distanza è la traiettoria la ricorda.
Mi spiego: come gol è molto più simile a quello di Tevez con il Borussia Dortmund ma il mio paragone era su sfide tra Juventus e Inter.
ANTONELLO ANGELINI
“L’inter e i giocatori interisti mi fanno Davvero vomitare.
Bonny ha fatto una sceneggiata pazzesca per tentare di indurre l’arbitro in errore e far annullare il gol alla Juventus. Loro sono i maestri dell’imbroglio della sceneggiata del cercare sempre le strade traverse per vincere o fare il risultato. Schifo !! Una storia di ipocrisia di sceneggiate di Smoking Bianchi di racconto e narrazione falsa.
Invece mi piacerebbe portare i due fratelli a giocare nella stessa squadra come da bambini con la maglia della Juve”.
Quel portare i due fratelli a giocare nella Juve come quando erano bambini mi incuriosisce.
BENTORNATO AL CALCIO
Qualcuno lo scorso anno ad inizio campionato inneggiava al bel calcio nella venuta di Motta.
:La bella notizia non sono tanto i risultati ma il fatto che finalmente dopo tanto tempo si scenda in campo cercando di onorare e rispettare questo sport!
Un applauso a coloro che in campo, in panchina e in dirigenza stanno spingendo in questa direzione”.
Cosa sia successo dopo è cosa risaputa e nonostante sia passato un anno si riporta in auge le macerie e la solita cacofonia allegriana.
E Bonny che si rotola a terra come se fosse stato colpito da un cinghiale in corsa…
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Una goliardica caduta anche per farsi notare visto che nei 40 minuti in cui è stato in campo non ha toccato palla, però certo che prendere gol da un ragazzino di 19 anni a tempo scaduto è peggio dei 5 ceffoni presi in finale di Champions.
BANGULA, venduto al Werder Brema per 10 milioniin estate, oggi ha segnato il suo primo supergol nella Bundesliga, condito anche da un assist.
CAPITALE OUT
Appena terminata Sassuolo-Lazio.
Le due squadre della capitale in questo terzo turno della serie A, sono state accomunate da una sconfitta per 1 a 0 nelle rispettive partite.
DI CANIO SU JUVE-INTER
Di Canio ha analizzato la partita a Sky:
“Ho rivisto l’Inter dominante e in pieno controllo in una gara difficile e con gli uomini messi bene in campo. Ma diventa fragile una volta che perde palla.
Poi ho visto una squadra solidissima (Juve) che tatticamente ha fatto un po’ l’idea di Allegri, si schiacciavano in 10 dentro l’area di rigore ma con un senso tattico diverso, studiato, bello perché era un 3-4-2-1 che diventava un 5-2-3 con uno che non è un vero attaccante come Koopmeiners a fare i 3 vs 3 contro i centrocampisti”.
Ma avete notizie dell’intubato?
È stato intubato dopo aver mangiato le 5 pere parigine pare si fosse ripreso poi ieri sera altre 4 perazze e la quarta quella della vittoria bianconera messa a segno da un ragazzino.
Devo dire la verità ieri sera ho festeggiato ne avevo motivo non come hanno festeggiato loro le due coppe vinte alla metà degli anni 60 poi con un mucchio di giocatori morti causa caffè corretto. R.I.P. Amen!
Evidentemente ho premuto rispondi senza accorgermene.
Si sente in giro che i media ed i tifosi delle m3rde stanno creando un caso Thuram. Già è troppo che una volta lo fecero saltare dopo una vittoria con un esultanza dei soliti rosiconi del chi non salta juventino è . In quel frangente si beccó pure una reprimenda dal padre. Non sarà mai uno di loro quindi speriamo scada presto il contratto e venga alla juve a parametro 0. O almeno che si impunti a non voler andare via se lo vogliono vendere onde farli fallire prima . Quella società di falsi non deve guadagnarci con lui, anzi è il caso che inizino a baciare i piedi perché sta giocando x loro.
Noi abbiamo unb8 pagato una sessantina di milioni…il Milan ha Modric.
Già.
E il Napoli De Bruyne.
E pensa che lo scorso anno mi sentivo un extraterrestre quando dicevo che avevamo preso una bufala e tutti mi prendevano per scemo.
Ai senza giacca di Caressa questa sera ci sarà anche Max…il lupo perde la giacca ma non il vizio…😂😂😂
Però c’erano 2 rigori nella stessa azione del Milan.
Dimenticavo, è stato espulso prima con la giacca e poi con la sola camicia.
No ma dai, il primo intervento su Kunku è rigore e perché allora l’interista al Var dopo aver richiamato l’arbitro al monitor non gliela fatto vedere?
Comunque un risultato che foto le sconfitte di Roma e Lazio tiene lontano anche il Bologna dal 4°posto obiettivo Juve, con il Milan che stasera ha dimostrato che anche col rientro di Leao può dire la sua nella lotta scudetto con Napoli e Inter.
dopo le sconfitte
Scritto quasi contemporaneamente.
Mercato sontuoso e hanno pure chiuso in attivo grazie a cessioni a peso d’oro.
La Juve ha un calendario allucinante: in un periodo in cui si giocherà il girone di Champions, in campionato le hanno piazzato scontri diretti a ripetizione. Peraltro costringendola a vincerli tutti per la corsa al quarto posto in quanto i ritorni saranno tutti in trasferta.
Resto del pensiero che l’avversario piu temibile della Juve non è il calendario, ma al di là della non eccelsa qualità di gioco
una rosa tecnicamente non adeguata per restare a lungo nelle posizioni di vertice in campionato e competitiva in Champions.
Ti dico anche perché, non ha ricambi all’altezza in difesa e a centrocampo e questo in un torneo lungo come il campionato è penalizzante, in Champions invece dove conta ancora di più la qualità di gioco sarà dura qualificarsi anche gli ottavi.
Il centrocampo dek Milan è di altissimo livello per le Serie A.
Calcolando che con Leao, Pulisci, Nkunku l’attacco è importante, direi che dal punto di vista tecnico è sotto Napoli e Inter perché non ha grandi difensori ma avendo una competizione nei primi 3 dovrebbe arrivare comodo.
Io vedo meglio il nostro attacco e la nostra difesa. Intendo rispetto al Milan che fa del centrocampo la sua forza. Comunque quest’anno ritengo il Napolils squadra da battere che con De Bruyne ha di molto rinforzato il reparto di centrocampo ed attacco insieme. Ecco proprio il centrocampo del Napoli con Anguissa il polacco , Il Mactominy e proprio De Bruyne credo sia tra i più forti d’Europa.
Il Milan ha un centrocampo che gioca a calcio e in attacco col rientro di Leao è con Napoli e inter una delle pretendenti allo scudetto, la Juve invece non ha ancora un gioco credibile e vive un momento di esaltazione grazie alle invenzioni e alle prodezze dei singoli, giovani sicuramente di talento ma che devono acquisire insieme ad altri buoni prospetti la mentalità da grande squadra che da troppi anni manca a questa Juve.
Guarda che il Milan ha pure in panchina un certo Allegri che non è certamente un rivoluzionario. Fino ai ieri nessuno lo voleva e si riteneva che fosse inadeguato per il gioco moderno. Non mi dire Giò che gallina vecchia fa buon brodo 😀 😀 😀
Antonio,
se la carne non è di qualità eccelsa e mancano gli ingredienti giusti è il cuoco che deve essere bravo a cambiar ricetta 😛
P.S.: Ieri sera ho visto un extraterrestre di 40 anni dirigere un’orchestra in cui non ci sono state stonature e in attacco nonostante che non hanno una prima punta all’altezza, avrebbero potuto segnare 4-5 gol. Se a gennaio la Juve gli regala Vlahovic vincono lo scudetto.
Ci fosse stata la lungimiranza di andare a prendere Modric (considerato che potevamo offrire la vetrina Champions), forse avremmo potuto dire la nostra al posto del Milan nonostante l’immondizia che abbiamo in rosa.
Ma da noi si preferisce Locatelli 🤦
Il peggio è che saranno costretti a regalargli Vlahovic perché non trovano acquirenti e considerato che hanno già fatto quello di De Winter in difesa (sia pur non direttamente a loro) e con Rabiot che da sicuramente più spinta e soluzioni alla loro fase offensiva, non è azzardato pronosticare la vittoria del Milan in campionato.
La storia degli Impuniti dal 1908
Tutti gli uomini del presidente (degli onesti)
“Un altro contatto in prossimità di una partita viene registrato alle 10.25 del 2 febbraio 2005, giornata nella quale si gioca un turno infrasettimanale (inter-Atalanta 1-0).
Facchetti chiama Bergamo e si lamenta della designazione di Racalbuto: “Adesso viene Racalbuto col quale, col quale…”; Bergamo tranquillizza il suo inter->locutore ammettendo di essere già intervenuto con la terna: “No, ma digli al mister di star tranquillo, perché lui ha un carattere che se potessi me lo toglierei di torno ma se lo lasciano tranquillo vedrai che fa la sua partita, credimi. Io ci ho già parlato, ho parlato con gli assistenti, e ora nel pomeriggio ci siamo dati di nuovo un appuntamento telefonico per tenerlo tranquillo”. Facchetti precisa al suo interlocutore che “Con Racalbuto ho litigato io, con Racalbuto”, Bergamo ribadisce di aver parlato con l’arbitro e che lo farà nuovamente: “Ci ho già parlato e ci riparlo nel pomeriggio, stai tranquillo, lo so, mi ricordo tutto, so dei precedenti quando sei andato nello spogliatoio, eccetera. Vedrai che lo trovi rasserenato”.
Lo scontro tra Facchetti e Racalbuto, visita nello spogliatoio durante l’intervallo di Chievo-inter del 2003…
Tra il primo e il secondo tempo, poi, il vicepresidente Giacinto Facchetti è sceso negli spogliatori per protestare con l’arbitro e soprattutto con il guardalinee Claudio Puglisi… Questo, in sostanza, ha detto Facchetti al guardalinee, salutandolo così: “Mi devi spiegare che cura hai fatto per passare dalle sviste di due mesi fa a quell’occhio che hai dimostrato questa sera”.
[…] poi, uscendo dallo spogliatoio, pronunciava in tono polemico le parole: “adesso capisco tutto, ci penso io” così realizzando, complessivamente, una condotta di oggettivo disturbo nei confronti degli ufficiali di gara, prima della conclusione della medesima”.
Pressioni durante le partite.
Che il presidente dell’inter non fosse nuovo a far visita agli arbitri durante l’intervallo, evento che poteva procurare un condizionamento della prestazione arbitrale nel secondo tempo, trova riscontro anche nel passato, come emerge da alcuni report giornalistici, tra i quali estrapoliamo, dall’articolo pubblicato sul Corriere della Sera del 29 settembre 2003 a firma Paolo Casarin sulla partita Udinese-inter:
“Che la partita fosse diventata speciale viene confermato dalla visita collegiale, nel corso dell’ intervallo, dei dirigenti delle due squadre con il responsabile dell’Ufficio Indagini nello spogliatoio degli ufficiali di gara. Viene riferito che il colloquio doveva permettere al vice-presidente dell’inter Giacinto Facchetti di manifestare una sorta di protesta ufficiale nei confronti dell’arbitro. Scelta come minimo inopportuna.”
Altro riscontro delle visite nell’intervallo lo voleva fornire l’ex assistente Coppola nella sua deposizione spontanea del 20 maggio 2006, quando voleva riferire (cosa che poi farà in aula, ndr) che durante la partita inter-Venezia del 2001: “Sulla stessa partita, per esempio, nell’intervallo io ho avuto la visita del presidente Facchetti negli spogliatoi, sempre sullo stesso argomento. Cosa che si parla di altre persone ma non si parla di…”.”
Ma agli inquirenti “l’inter non interessa”.
E quando perdono scatenano polemiche pretestuose a non finire, l’ultima quella del Ranocchio ex giocatore interista che a Pressing dice di aver “decriptato” i contenuti del sorridente scambio di battute fra i fratelli Thuram, con il maggiore (quello dell’inter) che starebbe chiedendo al fratello di ammettere di aver fatto fallo su Bonny. Ecco questo sono, incapaci di ammettere le loro responsabilità in una partita persa a causa dei loro errori, un piccolo esempio di ciò che non hanno mai saputo sportivamente riconoscere dal 1995 al 2006, la superiorità sul campo di ben 4 squadre più forti e meritevoli dell’inter di mo-ratto: Milan, Juventus, Lazio e Roma.
Gioele, ti consiglierei, ogni tanto, di prenderti una pasticchetta la metti nel caffè e la fai sciogliere sempre che non temi le conseguenze goliardiche.
QUANDO VERRÀ DA NOI?
Haaland nella sua area a difendere Donnarumma, rinvia consecutivamente 3 palloni 2 di piede e uno di testa, poi successivamente si propone nell’area dello United e segna il goal del 2-0…
Da noi arriverà come un Pacione qualsiasi.
Barone50
Goliardate degli spiantati ce ne sarebbero da ricordare, una la racconta in un suo libro di qualche anno fa Paolo Ziliani in cui parla del giallo Genoa-inter del 1983, dal titolo “Non si fanno queste cose a cinque minuti dalla fine” con la prefazione di Rino Tommasi.
P.S.: Come sempre quell’indagine sulla presunta combine venne insabbiata dalle istituzioni calcistiche di allora, e a quel punto anche Uno qualsiasi si chiederebbe se è normale che da 117 anni non siano mai finiti alla sbarra in un processo sportivo per tutte le malefatte.
Ps
Però quei due giornalisti se la son vista brutta.
Ziliani fu duramente ripreso e praticamente cacciato dal “Giorno” con l’accusa da parte di Gianni Brera di non essere un “lumbard” e non difendere la seconda squadra di Milano.
Oddio Ziliani andava cacciato dalla faccia della terra e messo nel culo della terra.
Avremmo una inchiesta in meno sull’Inter (forse l’unica nella sua vita) ma ma un miserabile in meno.
Erano gli anni del totonero e col Milan spedito in serie b per le note vicende e l’inter che non vinceva niente per poter campare allora come oggi ha dovuto cambiare bersaglio e con l’avvento di Berlusconi ha assunto ruoli importanti nei palinsesti sportivi di mediaset prendendo di mira pesantemente indovina chi, fino a quando a Torino si dono rotti le palle e non hanno più mandato i giocatori della Juve nelle loro trasmissioni sportive, ma solo Montero 😀
Questo quando lui stesso collaborava nelle trasmissioni di Mediaset:
“Per quel che potei, fui sempre diretto e duro nel raccontare i fatti che ero chiamato a commentare e raccontare”.
Poi aggiunge: “Non per niente fui oggetto di molte querele arrivatemi dal mondo arbitrale e federale (quindi ispirate indovinate da chi). Ricordo anche che una domenica, per una gag scritta a quattro mani con Gene Gnocchi e andata in onda a “Guida al Campionato”, una gag in cui Gene imitava Moggi rappresentandone gesti e comportamenti in stile boss malavitoso, la Juventus fece scattare in tempo reale lo stop all’invio dei suoi giocatori alle trasmissioni Mediaset a cominciare dal “Controcampo” della serata stessa…”
Ma dopo è successo che …
“Era il 1999, ero ad una festa e lì conobbi la moglie di un giornalista italiano che lavorava in Mediaset.
Scoccò qualcosa, c’era attrazione fisica ma soprattutto mentale tra noi, ci frequentammo per circa un anno e lei mi raggiungeva a Torino una volta a settimana.
Dato che sono faccende private il nome del giornalista non è bene che io lo dica, ma basta prendere informazioni o fare due più due dato che, da allora, si accani senza un apparente motivo contro quella che era la mia squadra, la Juventus, facendone un motivo di vita. Eppure sarebbe bastato, da uomini, venire a parlarmi guardandomi negli occhi, ma forse sapeva che non gli sarebbe convenuto, molto più facile fare il giullare su stampa e tv”.
E capisci che queste non sono cose che durano solo cinque minuti.
Non la racconto più perché c’è Bagni di mezzo e per quello che ha passato Salvatore sono bloccato. Povero Uomo.
Per altro lui ha confermato quanto ha scritto Ziliani in quel libro, anche perché si era reso conto che c’era qualcosa di strano non vedendo i suoi compagni esultare al suo gol del 3 a 2 finale e allora se anche quella non è stata una goliardata come fa Uno a dire che è normale essere Impuniti dal 1908?
FACCIAMO LA FORMAZIONE PER STASERA
Contro il Borussia Dortmund per infortuni e altro dovrà rinunciare a Miretti (infortunio muscolare), Conceiçao (affaticamento), Zhegrova (ritardo di condizione),
Milik (escluso dalla lista uefa).
Suggerirei a Tudor un doppio centravanti per il resto va bene tutto.
Sembra voglia rinunciare pure a Bremer per farlo riposare e non forzare troppo dopo l’infortunio per evitare pericolose ricadute.
Nessun cambio in difesa, (Gatti-Bremer-Kelly) Cambiaso a sinistra, probabile Openda nel trio davanti.
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Ho letto che dovrebbe essere questa la formazione, vedremo stasera se sarà così.
Ma siamo sicuri che la Juve gioca stasera?
Tutto tace tutto è silente, nessuna bandiera nessuno stemma e niente Topik😎🤔🫣