Il dramma della Juventus senza fine

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus non riesce a guarire dai suoi infiniti mali e insiste con il gioco dell’oca, un passo avanti e tre indietro.
In questo momento mi fa pena Spalletti perché si sta impegnando mettendocela tutta ma davanti a lui c’è il nulla.

Una squadra da rifare e una dirigenza che non sa più dove andare con una proprietà piena di problemi personali non può essere un ambiente che possa generare positività.
Spalletti si è reso conto di quanto stia diventando difficile lavorare a Torino con questi pesi.

La Juventus non riesce a mettere un punto e andare a capo: troppi errori e questioni non risolte perseguitano il presente.
– Dirigenza inadeguata:
Che ci fosse una posizione da tenere e’ fuori di dubbio, ma precipitarsi negli spogliatoi per parlare con l’arbitro a fine primo tempo è un ingenuità che non mi aspettavo. Sappiamo da regolamento che non si può parlare con gli arbitri se non a fine partita, avevamo ragione .. certo .. ma è un attimo passare dall’altra parte.
Oggi contiamo meno di 0.
La superiorità la dobbiamo dimostrare in campo e imparare a vincere non a pareggiare.

– Giocatori da serie B

Servono uomini che conoscano il calcio e sappiano riconoscere dei talenti, perché qui non ce ne sono.

Il margine di miglioramento è minimo e se non alziamo il livello i piu bravi regrediscono.

La squadra è totalmente da rifare? Si .. compreso il portiere che poveretto senza il centrale difensivo più forte e’ praticamente inerme.

Dirigenti esperti e una squadra tutta nuova .. forse con queste modifiche un giorno potremmo farcela.

  1. Il dramma ieri sera lo ha evidenziato Spallettoni…
    Paura del giallo?
    Cambiaso già ammonito e in pericolo del secondo, può essere, però caro Spallettone perché non Kostic invece di Cabal?

    • Ma ti dirò di più Barone io avrei messo Kalulu a sinistra dopo la prima ammonizione perché era l’unico che poteva tenere botta e Cambiaso a destra che comunque ci può giocare tranquillamente. Poi magari se vedi che non va fai i cambi.

  2. Abbiamo pagato lo stress e le energie perse sabato sera hanno fatto il resto. Peccato questo secondo tempo è stato un incubo

  3. In tutte le gare degli ultimi tempi (facciamo una decina) la Juve ha avuto sempre una certa continuità per ciò che concerne le prestazioni, spesso eccellenti. Anche contro Lecce, Cagliari e Lazio la Juve stra-meritava la vittoria. In Coppa Italia la Juve meritava di chiudere il primo tempo in vantaggio. Poi ci si è messo l’arbitro…e poi sbilanciata in avanti il risultato ha preso una piega bugiarda (ma si trattava solo di coppa italia, quindi conta poco, l’impegno è relativo). Contro i Simulatori (Barella e Bastoni in primis) abbiamo giocato un’ottima gara, fuori casa, finchè eravamo in 11. Poi il furto con scasso ha cambiato qualcosa, ma non moltissimo. La Juve anche in 10 ha tenuto botta e ha pareggiato. I Larussi hanno fatto una gran fatica a vincere di misura (e la Juve, nei 90 minuti, di palle gol ne ha create non poche). Quindi per me il vero scivolone è SOLO quello di ieri, ma attenzione : ancora una volta con una Juve FUORI CASA ridotta in 10. Quando una squadra resta in 10 i risultati e le prestazioni sono FALSATE. Come sarebbe finita se la JUve restava in 11 ? Non solo sapremo mai, ma sicuramente non 5-2 per i Turchi. Mettiamoci poi una cosa : a volte giochiamo quasi SENZA PORTIERE.
    Poi siamo d’accordo sulla rosa da migliorare, ma la Juve dell’ultimo mese e mezzo ha giocato un OTTIMO CALCIO e raccolto meno di quanto meritasse per limiti propri, per pura SFIGA e per decisioni arbitrali importanti sempre contrarie ( Atalanta, Lazio, Caffè-Correttese ). Ripeto : nelle ultime 3 gare a livello arbitrale siamo stati martoriati. Questo ha un peso, visto che come squadra non abbiamo un carattere d’acciaio. Ieri, secondo me, in 11 contro 11 forse avremmo perso solo di misura, forse…Adesso è importante che stanchezza e sfiducia ( e arbitri + VAR ) non inficino l’ottimo lavoro di Spalletti.

  4. Stavolta la colpa non è del calendario nè di Spalletti, la difesa da incubo del quarto d’ora iniziale del 2° tempo è sotto gli occhi di tutti e il problema non è stato Cambiaso in grossa difficoltà contro l’esterno avversario che l’ha costretto a prendere il giallo o (come dice Barone50) del sostituto Cabal che di gialli ne ha presi 2 perchè fino all’anno scorso nel Verona lottava per non retrocedere in serie b, neanche di un (non) portiere preso dalla squadra che invece l’anno scorso in serie b c’è andata, impalato ieri sera sulla linea di porta a guardare il pallone spiovere nell’area piccola e i turchi segnare il 3°gol, o di Kelly che ricevuto un pallone velenoso dentro l’area da Thuram senza compagni liberi non lo spazza via fa un dribbling con la velocità di un bradipo e si fa rubare la “merenda” come a un bambino da Oshimen. Certo è vero poi (come dice Antony) che questa squadra senza ricambi all’altezza non regge la fatica e paga con gli infortuni il dispendio psicofisico di gare ravvicinate giocate tutte a ritmi e intensità agonistica impossibili da sostenere per oltre 90 minuti, ma di più non si poteva pretendere da giocatori di un livello tecnico inferiore a quello degli avversari turchi qualificati meritatamente agli ottavi. Il tutto successo per ironia della sorte proprio a Carnevale, con Koopmeiners e Cambiaso che tolti gli abiti da fantasmi hanno indossato quelli da calciatori ma, purtroppo per la Juve, col resto della squadra che dopo il primo tempo chiuso in vantaggio pensava già a come festeggiare l’ultimo giorno di Carnevale, non da soli ma in compagnia di una dirigenza di incompetenti e incapaci.

    • Gioele, perché Cabal e non Kostic?

      • Perchè per caratteristiche fisiche credo che Spalletti considera Kostic meno adatto a difendere di Cabal, il problema vero è che la Juve in quel ruolo (come in altri) non ha ricambi all’altezza.

        • Azz e meno male che Cabal era più adatto di Kostic…
          Vabbè del nano da giardino e perché Openda non dall’inizio?
          Per me, mio modesto pensiero, la stavi vincendo dopo Cabal l’hai persa.
          Poi si va ad esaminare i goal presi…si tutti errori individuali ma il nocciolo è stato quel cambio scellerato.

          • Infatti ho detto che il problema vero è quello di non avere ricambi all’altezza in quel ruolo perchè non lo è Cabal e tantomeno in Champions mentre Kostic può giocare da esterno in un centrocampo a 5 ma non da difensore in uno schieramento a 4 e per di più in Champions.

            • P.S.: Ovviamente parlo di schieramento a 4 in difesa, su Openda invece dico che solo un incompetente poteva prendere a quel prezzo un giocatore che non sa neanche calciare il pallone.

  5. Con questa rosa e il calendario che ci è toccato, un crollo era prevedibile. È avvenuto ieri, nel secondo tempo. Fisico e mentale.
    In questi mesi Spalletti ha già fatto miracoli riuscendo a tirar fuori da questa accozzaglia un 11 presentabile che gioca a calcio. Ma giusto un 11 tirato per i capelli, se viene a mancare qualche pezzo o la squadra è sottoposta a un tour de force viene giù tutto.
    Esce Bremer, entra Gatti. Esce Cambiaso, che già di per sé è una rovina, entra Cabal. Si fa male David, giochiamo con MCKennie centravanti. Queste non sono situazioni imputabili all’allenatore ma al club.
    Se neanche con gli spazi che lasciavano i turchi può giocare Openda, che cazzo ci fa a Torino?
    Cabal. Non ricordo un giocatore capace di fare tanti danni in così pochi minuti, credo sia un record. Quando si è perso l’uomo sul calcio d’angolo si era capito che non ci fosse con la testa. Ad un certo punto ho pensato che fosse ubriaco o che si fosse venduto la partita!
    Ma Spalletti proprio non se n’era accorto che non era cosa? Anche proprio come caratteristiche, è stato ridicolizzato dell’avversario.
    Thuram. Cadesse il mondo lui non cambierebbe espressione. Con quel fisico e a quell’età dovrebbe mangiarsi gli avversari. Invece ha la grinta di una mappina. La palla sempre indietro. Il ritmo sempre blando. Le pantofole sempre ai piedi.
    Questi due per me i peggiori in campo seguiti a ruota da Kelly.
    Peccato, perché nonostante i turchi fossero più forti la partita era alla portata.
    Sto con Spalletti, la strada che ha indicato è quella giusta. Che gli diano i mezzi!

    • La tua analisi è ben argomentata Kris…
      Purtroppo la maggior parte di noi è costretta a tornare al “peccato originale” di una rosa di calciatori rosicata e male assemblata.

      Qualcuno si era illuso che Spalletti fosse anche un taumaturgo, mentre è solo un ottimo allenatore.

  6. Dopo lo strazio di ieri sera credo sia inutile farsi illusioni, dopo fra l’altro una partita che si era messa nel migliore dei modi e l’occasione capitata a Conceicao di portarsi sul 3 a 1 ma purtroppo sprecata con un tiraccio in curva, tanto che un attimo dopo hanno inquadrato uno Spalletti non so se più sconsolato o incazzato per l’ennesima occasione buttata all’aria dal più etereo dei calciatori in rosa. Che altro dire se non consigliare proprio a Spalletti che per evitare di finire nel tritacarne delle accuse che inevitabilmente cadranno come grandine a fine stagione, di dare già ora le dimissioni da allenatore di una Juve che fra infortuni, cali di prestazione e risultati altalenanti è sempre più a rischio di non raggiungere neanche il 4°posto.

  7. SOSPIRO DI SOLLIEVO

    “Rientrato in campo dopo un lungo stop per un infortunio al menisco che gli aveva fatto saltare ben 12 partite dall’inizio della stagione, Gleison Bremer torna a dover fare i conti con problemi fisici. Questa volta, però, il ginocchio non è coinvolto: si tratta di uno stop muscolare che lo ha costretto a lasciare il campo durante la partita contro il Galatasaray. A fare chiarezza sull’entità del problema e sui tempi di recupero ci hanno pensato gli esami strumentali sostenuti questa mattina dal difensore brasiliano al J | Medical. Il brasiliano resta in dubbio per il Como e mette nel mirino il ritorno di Champions League contro il Galatasaray di mercoledì prossimo”.

  8. Andrea (the original)

    È chiaro che quando Kris parla del calendario lo fa s ragion veduta e in rapporto alla pochezza di una Juve che è la più scarsa di sempre.
    Se a una squadra così si mettono davanti, in un mese, 5 delle prime 6 in campionato, la Dea in Coppa Italia e due gare di Champions vuoi condannarla e infatti mi pare di averlo previsto.
    Ora, e chiesto che il punto centrale è la rosa, che magari l’Inter un ciclo del genere lo supera bene ma: esiste un’altra squadra italiana a cui hanno piazzato questo calendario? Non mi pare.
    Manco la fortissima Inter anzi, a loro che sono i più forti hanno confezionato un calendario perfetto.

    • Diciamo che a San Siro, contro di noi, non sono sembrati così forti, anzi. E’ andata loro bene e non solo per l’arbitro. Una Juve in 10 per un’ora aveva acciuffato un meritato pareggio…

    • Anche quello dell’Atalanta di questo mese non è male …
      Como-Atalanta (01/02)
      Lazio-Atalanta (14/02)
      Borussia-Atalanta (17/02)
      Atalanta-Napoli (22/02)
      Atalanta-Borussia (25/02)
      Resto comunque dell’idea che in casa Juve il problema vero è quello che in campo vanno praticamente sempre gli stessi 10, per di più senza numero 1 (e questo non è un dettaglio di poco conto perchè un portiere che non ha occhio nenache nelle uscite non da sicurezza alla difesa), questo per dire che poi lo sforzo psicofisico di partite ravvicinate giocate tutte a ritmi e intensità agonistica altissime alla lunga lo paga tutta la squadra, con momenti di scarsa attenzione e concentrazione pagati cari anche contro le squadre meno forti del campionato, è stato così anche per il Napoli con gli infortuni in serie che lo hanno estromesso dalle Coppe e allontanato dal secondo posto in campionato, con la stessa inter che pur con qualche infortunio ma comunque sempre con una rosa fra le più forti d’Europa ha perso 3 partite di seguito in Champions mentre con un calendario in discesa in campionato in alcune partite non serve ricordarti come ha guadagnato punti invece di perderli sulle inseguitrici.

      • Andrea (the original)

        Ah sul portiere mi espressi quando lo presero ma mi fu detto che era forte, come tutti gli altri presi da Giuntoli.

  9. La forza non risiede solo nel gioco che esprimi ma anche nelle soluzioni che hai a disposizione per risolverla. E da quel punto di vista l’Inter è lontana da noi anni luce.

    • Era per Borellix.

    • Però dai, Kris, sarà per l’effetto emotivo di battaglie e polemiche che esulano dal calcio giocato, però l’Inter -squadra oggettivamente forte-, contro la Juve nelle ultime 5-6 partite, ha balbettato 🤷.

      • Si, magari balbetta nel gioco, ma con un calcio d’angolo la risolve.
        Se c’è una punizione dal limite hanno chi la tiri. Da noi vanno sulla palla Locatelli o Cambiaso… Hanno tante soluzioni per quando magari il gioco non gira. Noi no. Nell’ultima a S.Siro siamo stati meglio noi nel primo tempo, ma pur senza fare granché sono andati vicinissimi al gol anche loro.

        • Specialmente quando il calcio d’angolo è inventato…

        • Ma queste cose delle palle ferme si sanno, Kris.
          Lo abbiamo detto e ridetto anche qui. Io parlavo della loro forza che nelle ultime partite contro la Juve stranamente non si è espressa.

  10. Con diverse punizioni ottenute grazie ad altrettante simulazioni di Lamentaro & C.
    oltre a spinte e trattenute in area avversaria che arbitri e varisti fanno finta di non vedere e che in Spagna non si vedono perche` c’e` Uno 🦧 che disturba continuamentele le trasmissioni saltando da un’antenna all’altra.

  11. Dalla Norvegia invece sono piombati nello studio di Sky 3 (tre) enormi ghiaccioli finiti poi nel fiume di lacrime degli opinionisti presenti.

  12. COLPA DEL BASTONI PENTITO

    Goal viziato da un fallo di mano, gomitate a go go in faccia ai pescatori di merluzzi freschi con fallo da ultimo uomo non segnalato…3-1 per i pescatori.
    Invece loro di Milano per segnare hanno dovuto rubare…sempre uguali non cambiano mai dal 1910.

    Questo goal li farà accedere al turno successivo perché a San Siro i norvegesi non possono pescare.

    Ricordo un 1-3 datato a Liverpool, poi al ritorno a San Siro oltre a Peirò segnò persino Facchetti da 30 mt, la partita fini 3-0 per quelli di casa…Angelo Moratti a quei tempi si comprava oltre a chi portava il pallone in campo anche le reti con i pali delle porte con le 4 bandierine del calcio d’angolo…e poi c’era chi offriva caffè corretto.

    • Non sono Uno che vende fumo:
      Questa partita del ’65 la ricordo benissimo e dal goal di Peirò iniziai a sospettare…

      WHEN JOAQUIM PEIRÓ BECAME A LEGEND | IN LOVING MEMORY …
      YouTube · Inter
      18 mar 2020

  13. ROBERTO SAVIANO VUOTA IL SACCO

    Tutto sull’amministratore delegato dell’inter:
    “Marotta dice che non mi conosce e ne sono fiero. Mi preoccuperei se lo fossi date le frequentazioni del presidente dell’#inter, come quelle di Trinacria Scornapecura affiliato al clan Cannamozza, che con il calcio c’entrano poco”.

    Ci vorrebbe UNO che denunciasse Saviano in modo poi da farci 4 risate in tribunale.

  14. JUVENTINO 100X100
    (fresco di giornata)

    Un uomo distrutto, non riesce a vincere uno scontro diretto neanche per sbaglio, chissà che frustrazione!

    C’è qualcosa di profondamente rivelatore nella fragilità che emerge quando il palcoscenico si alza davvero di livello.

    Christian Chivu, ancora una volta, si ritrova davanti allo specchio delle grandi partite — e l’immagine che torna indietro è quella di un uomo che non riesce a vincere uno scontro diretto neanche per sbaglio.

    L’arroganza, nello sport come nella vita, presenta sempre il conto. E’ il Karma baby. Prima o poi arriva. E spesso lo fa nelle notti europee, quando non bastano le certezze costruite in patria (con qualche spintarella), né i piccoli episodi favorevoli.

    Anche stavolta, neppure il consueto “cioccolatino” del VAR è bastato a cambiare il destino: quell’1-1 nato da un tocco di mano rimasto impunito sembrava il preludio al solito copione. Ma il calcio, quando si alza il vento del Nord, non sempre segue le sceneggiature previste.

    Così, dopo Atlético, Liverpool, Arsenal, è arrivata anche la Norvegia a ricordare che la Champions non è terreno per chi vive di rendita.

    In Serie A il copione non cambia molto: gli scontri diretti arrivano solo quando sospinti da episodi favorevoli — come accaduto sabato — oppure si perdono, come contro Napoli, Bologna in Supercoppa, Milan.

    Eppure parliamo di una squadra costruita per dominare, non per giustificarsi.

    Viene allora spontaneo chiedersi cosa resterebbe senza l’ombrello protettivo di Lautaro e Thuram, senza quel talento offensivo capace di coprire crepe dettate dall’inesperienza di un allenatore che non merita un grande club.

    Guardandolo in panchina, torna alla mente il titolo di una serie immaginaria: “Raccomandati allo sbaraglio”.

    Perché il calcio, alla lunga, non perdona chi scambia il ruolo per il merito.

    P.s. a Napoli l’hanno già battezzato il finto prete, in perfetta sintonia con i finti moralisti che lo circondano e con quell’aria di ipocresia che si respira nell’ambiente.

  15. LA JUVE UNICA VINCITRICE A BODO

    Era la fine di novembre e oggi sarebbe stata la fine del mondo perché oltre a McKennie andarono a segno Openda e David…sembrerebbe quasi che i due si siano persi nei ghiacci della Norvegia.

    Per la cronaca vinse la Juve 3-2.

    • Ieri sera però Di Canio a Sky ha detto che l’inter ha perso perchè il campo non era uguale a quello di novembre quando ci ha giocato la Juve che come ha precisato ha vinto solo perchè a novembre i norvegesi erano ancora in letargo. Ha poi aggiunto che tanto al ritorno a Milano -su un altro campo- gli scippatori passerano sicuramente agli ottavi perchè tanto fuori casa i norvegesi perdono sempre e allora a quel punto qualcuno degli altri oppinionisti stanco di ascoltare cazzate gli ha fatto notare che nelle ultime 2 trasferte di Champions a gennaio scorso il Bodø/Glimt ha pareggiato in Germania contro il Borussia Dortmund e ha vinto in Spagna contro l’Atletico Madrid.

  16. ANCORA UN ROMANO PER LA JUVE

    La Penna a riposo sarà Doveri ad arbitrare Juve/Como.

    Intanto Kalulu non è stato “graziato” come lo fu da Gravina Lukaku allora dell’inter.

  17. SCIOPERO PER… IGNORANZE E VARIE 😅
    ~~~

    Il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, ha rimesso il proprio mandato nelle mani dell’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi e lascerà l’incarico al termine delle Olimpiadi di Milano-Cortina. La responsabilità di Rai Sport in via transitoria passa a Marco Lollobrigida (parente??) . Lo annuncia in una nota la Rai.

    La polemica é scoppiata all’inaugurazione delle Olimpiadi, durante la quale, Petrecca ha detto una marea di fesserie, ha confuso la Presidente del Comitato Olimpico Internazionale con la figlia di Mattarella. ha scambiato lo stadio “Olimpico” con quello di San Siro non aveva riconosciuto tra le tedofore la pallavolista Anna Danesi e ha confuso l’attrice Matilda De Angelis con Mariah Carey.
    Tutto questo aveva portato all’imitazione di Fiorello il giorno dopo nella sua trasmissione e in effetti non si poteva che ridere…
    Questa polemica ha però portato allo sciopero dei giornalisti di Rai Sport: “Da oggi e fino alla fine dei Giochi ritiriamo la nostra firma, in attesa che l’azienda prenda coscienza del danno che il direttore di Rai Sport ha recato all’ordine, ai telespettatori e alla Rai”, si legge nel comunicato ufficiale. Il punto che però rimane e che in qualsiasi manifestazione sportiva io di fesserie ne sento in continuazione, e diciamo la verità non solo nelle manifestazioni sportive… Qui però l’indignazione ha vinto su tutto , vista la mole di commenti allarmati, indignati e offesi.

    Però la domanda viene spontanea, ma i giornalisti scioperarono sempre a proposito di brutte figure?

  18. Labribalteranno come contro la Dinamo di Kiev nel 2010…dopo il pari 2-2 dell’andata a San Siro erano sotto 1-0 a Kiev fecero passare per memorabile quella partita per il goal del 2-1 in netto fuorigioco…così faranno diventare memorabile il ritorno col Bodø.

  19. E` finita la favola di Sinner eliminato ai quarti da Mensik numero 16 del ranking e Alcaraz sempre piu` numero 1.

    • Andrea (the original)

      Pare si sposi e questo non aiuta il focus.

      • Ha fatto tanti errori non povocati e se il “focus” è quello di ieri sera rischia parecchio anche nei prossimi tornei.

        • Andrea (the original)

          Berrettini con la f.ga ha smesso di fare il tennista, speriamo non accada anche a Jannik.
          Leggevo una riflessione interessante di Mouratoglu secondo cui Alcaraz si diverte wla giocare, Sinner meno.
          Questo, che per un po’ è stato il vantaggio di Jannik perché Alcaraz a volte sfarfallava mentre lui era sempre sul pezzo per stare al suo livello, alla lungs rischia di essere un boomerang, perché Sinner può stancarsi di essere sempre una macchina mentre Alcaraz continua a divertirsi nel gioco.

          • Dopo aver visto Alcaraz credo che sia così, ieri sera fra l’altro Sinner ha dato l’impressione di non essere al top anche sotto l’aspetto mentale, più volte a campo aperto invece di chiudere il punto ha praticamente restitutito la pallina a Mensik che ovviamente ha poi approfittato del regalo, in uno di questi con un dritto lungo linea dove non c’era spazio per passare Mensik ha spedito la pallina in corridoio imprecando poi più volte contro se stesso per l’errore fatto.

  20. Le comiche classifiche ( di qualche giornalista sfigato e noto per la sua livorosissima anti-juventinità e faziosità) sui favori ricevuti dalla Juve negli ultimi 30 anni hanno un che di “benaltrismo” per nascondere le malefatte che accadono ORA. Si possono fare elenchi di quel genere per QUALUNQUE grosso club non solo italiano, ma europeo. Basta ignorare i torti ( e la Juve ne ha subiti tantissimi, passati in cavalleria nei decenni perchè urlava di meno) e impilare i “favori” (pazienza se tante moviole hanno smentito alcuni di quei favori…). Un giochetto da bambini stupidi e rancorosi. Li accetto se fatti da un quindicenne, non se fatti da un sessantenne…per di più pseudo-giornalista (e aagiungiamo: IDIOTA chi gli dà retta).

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