
L’ho vista anche oggi niente di nuovo una noia mortale. Due bei gol il primo inventato da Luiz che ha recuperato una palla su un passaggio sbagliato loro, il secondo su una bella intuizione di Adzic che ha messo di prima l’attaccante davanti alla porta. Due bei gol come detto in mezzo a quasi niente solo noia.
Positivi Luiz, Gatti, Kalulu, Kelly , Joao Mario, Celick, benino Locatelli e Miretti, gli altri indietro di condizione o non pervenuti. Il ragazzo che ha segnato non saprei è entrato a 20 minuti dalla fine, probabilmente ha toccato solo quel pallone del gol o poco altro, comunque almeno è stato freddo davanti al portiere.









Non ho visto la partita quindi non posso dire cosa penso. Vorrei però sottolineare la signorilità del comunicato della Juve nei confronti del compianto campione e bandiera del Milan, Franco Baresi. Un amico mi ha messo a confronto le condoglianze delle m.erde e, vi invito a leggerlo. Anche in questo caso parlano di derby con una sensibilità che neppure i porci ( con tutto il rispetto per gli animali) avrebbero.
Sinceramente delle differenze tra comunicati mi interessa poco.
Molto più interessante che il TG5, nel mostrare i messaggi di cordoglio, ha menzionato Maldini (e ci sta) Infantino, Zanetti e l’Inter.
Ma va beh, il grande Kaiser Franz capirà, lui se ne frega e li mette in fuorigioco.
Riporto anche qui quanto ho scritto in risposta a Gioele nel topic precedente.
Ogni tanto mi sfotticchia per il Lecce perché non la gradisce come una delle società che dovrebbero essere nell’élite del calcio italiano.
Riguardo a Banda sia la curva che il resto della tifoseria è contro il suo comportamento e tutti sperano che possa andare via senza alcun rimpianto . Si vive in un atmosfera di tifo molto appassionato ma consapevole delle reali potenzialità. Non c’è società di calcio che ha tanti abbonati ( che potrebbe fare a meno dei paganti occasionali ) affamato di vedere lo spettacolo del calcio. Sto vivendo in una sorta di bolla che mi piace, credimi. Qui senza ipocrisia sono nati i fischi dell’inno della fgci ad inizio partita e qui si applaude il gesto tecnico. Ancora qui è venuto spontanea la contestazione a Bastoni ad i fischi ad ogni suo tocco di palla, cosa poi ripetuta in tutti gli altri stadi italiani. Poi la squadra può vincere o perdere, alla fine ce ne usciamo dallo stadio quasi sempre appagati da quanto abbiamo visto. E nonostante Il Lecce viene ( come tutte le piccole del campionato) trattato molto male dagli arbitri tranne che in una partita, quella contro la Juve. Dal vero lo si può appurare chiaramente aldilà del tifo che vorrebbe vedere sempre con l’occhio benevolo nei confronti della squadra del cuore.
A chiosa di tutto, non so quanto il potente procuratore di molti giocatori di categoria abbia aiutato Corvino a rintracciare calciatori semi sconosciuti di talento da rivalutare, ma credo che sia la strada giusta per un calcio non drogato e che sappia fare l’economia giusta per un business attivo e non fallimentare.
Forse la mia provincia è una delle poche realtà che vive il calcio come dovrebbe essere vissuto, senza drammi con consapevolezza e passione, un pò come negli sport minori o come lo vivono gli americani. Un giorno forse faremo il passo per qualificarci nelle coppe europee ma lo scudetto per ora è quello della salvezza, e chi si accontenta, gode sempre.
Osservo i movimenti per i rinforzi delle varie squadre e sto constatando che non circoli granché perché o tutte aspettano l’affare a costo zero o che la Juve si metta a svendere qualche giocatore più importante che gli è rimasto.
Venghino siori venghino, offresi Koopmayers al solo costo dell’ingaggio! È troppo alto? Ci pensa la Juve a pagarlo anche tutto, l’importante è che questo cambi aria.
Mi domando ancora cosa ci facciano con questo bradipo nella rosa e purtroppo, non è il solo.
Non mi strappo i capelli per Kolo, mi auguro che possa tornare comodo negli schemi di Spalletti, comunque un centroattacco la
Juve lo ha preso ed è già qualcosa. Ora un portiere un pò meglio di De Gregorio ed un centrocampista ( anche se anziano,ma buono).
Sull’amichevole di ieri credo che le uniche note positive siano stati i 2 tiri in porta di Luiz e Oboavwoduo, perchè vedere due della Juve che calciano dal limite dell’area e segnano è una rarità, chissà fra quanto tempo ne rivedremo altri.
Detto questo, andando oltre il tifo rispondo ad Antony su Banda e gli ultras che hanno esposto lo striscione “Corvino vattene”, invece di ringraziarlo per quanto ha fatto per il Lecce. Tantissime le plusvalenze che ha fatte grazie all’intermediazione del potente procuratore macedone, alcune delle quali molto sostanziose quando era dai violacei con le cessioni di Melo e Vlahovic alla Juventus, ed è stato lo stesso Pantaleo ad aver detto che: “A Casarano e Bologna non ho fatto intermediazioni o procure con Ramadani. Con la Fiorentina assieme a Ramadani ho fatto queste operazioni, visto che non le ho potute dire a loro, per un senso di verità le comunico oggi: Jovetic, pagato 8 milioni e venduto a 31, Ljajic pagato 6 e venduto a 15, Nastasic pagato 2,8 e veduto da 31, Milenkovic e Vlahovic pagati 5,5 e venduti insieme a 95 milioni, Fruk pagato poche centinaia migliaia di euro oggi gioca nel Rijeka e vale diversi milioni. Queste sono le operazioni con il Lecce concluse con Ramadani. Falcone pagato 2,8 milioni con 450 mila euro di ingaggio. Berisha pagato 180 mila euro. Stulic pagato 5,5 milioni con 650 mila euro di ingaggio. Pongracic pagato 1,8 milioni e venduto a 15. Di solito se un direttore sbaglia si misurano i danni. A chi ha condotto l’inchiesta avrei dato questi dati e forse avrebbero capito meglio questa situazione”.
Per di più si leggono commenti arroganti dei contestatori (i c.d.”faugni”) che invitano chi apprezza il suo operato con frasi del tipo: “pensa ai cazzi della squadra forte che ti sei scelto a convenienza… Juventino Babbu!” e “il nonnino Juventino che vuole dare lezioni di tifo a quelli del lecce” e ancora sei un Liborio Romano di altri tempi. Stai dalla parte dei piemontesi….venduto Juventino!”.
Al di là della diversità di opinioni fra tifosi che ci sta, concludo chiedendoti che senso hanno questo tipo di offese e insulti di una parte di tifosi ad un’altra della stessa squadra, visto che anche tu come tifoso e attivo partecipe del campionato del Lecce hai scritto testualmente queste parole sulle partite fra le due squadre: “Nonostante il Lecce viene (come tutte le piccole del campionato) trattato molto male dagli arbitri tranne che in una partita, quella contro la Juve”.
Da quanti anni mi conosci Giò? In ogni realtà ci sono gli estremisti, Giò, nella Juve abbiamo tanti idioti disinteressato che ancora credono che farsopoli sia stata cosa buona e giusta e tanti altri che criticano pure Andrea Agnelli perché acquistò Cristiano Ronaldo per poter “fare bingo “ e portarci ai vertici assoluti. La riconoscenza non esista, e persino Cristo fu crocifisso per aver predicato la pace ed il perdono. Corvino, ( vedo che sei molto più aggiornato di me riguardo ai suoi successi), forse ti manca Dorgu e Hjulman, lo conosco personalmente, è un simil Moggi con la terza media pensionato come sottufficiale dell’aeronautica, poco istruito come ilclassico contadino con le scarpe grosse ( come dicono da noi) ed il cervello fino. Non si è arricchito particolarmente con il calcio e l’avrebbe potuto fare, continua a vivere in un Paese di provincia in una casa non proprio di gran lusso e non circola con fuoriserie. Con il compare procuratore albanese è un vero e proprio scopritore di bravi calciatori ed è forse questo che manca alla Juve da quando non c’è più Moggi o prima Boniperti.
Antony,
come detto non e` in discussione la diversita` di opinioni anche fra tifosi della stessa squadra ma l’arroganza e l’ipocrisia di quella parte di tifo (e ben inteso non parlo solo di quelli del Lecce) che sfogano rabbia e frustrazioni contro chi ha il “peccato originale” di essere anche un tifoso della Juventus. Questo genere di tifo becero e` anche quello che ingrossa le fila degli allineati al potere mediatico degli IMPUNITI dal 1908 un tifo che non batte ciglio neanche quando li vedono scippare e non solo contro la Juve (come successo nella partita col caso Bastoni-Kalulu) ma anche a danno della squadra per cui tifano.
Ripeto, la mamma degli stupidì è sempre incinta. Bisognerebbe solo individuarli ed isolarli. È solo gente frustrata perché come me m. Erde di milano hanno sempre davanti a loro chi è più di loro e non lo vogliono accettare. 😉
E’ anche vero che sia estremamente difficile se non impossibile avere un confronto equilibrato con questo genere di antropomorfi, fra l’altro Uno di questi lo conosciamo quasi tutti qui da parecchi anni, Uno 🦧 che non ha mai sviluppato dalla minore età le facoltà cognitive e tale è rimasta anche ora la sua età cronologica.
Si so sbajati e invece della quarta hanno messo la seconda, in effetti è il riferimento che Spallettone ha riservato a Malagò.
In effetti la Juve di Spalletti non riesce proprio a ingranare una marcia più alta viaggiando sempre come una locomotiva a marcia a vista.
Due/tre tiri in porta oltre ai due goal, il primo di Douglas Luiz grazie a uno svarione della difesa del Nizza. Più della metà dei giocatori non sa nemmeno cosa sia dare del tu al pallone, alcuni per quanto viucci non si riusciranno a cedere nemmeno regalandoli…ovviamente l’errore è stato della gestione precedente.
Caro Andrea, i giocatori sono quelli che sono, i nostri sono pippe, inutile ripeterlo.
Il mio Spalletti svegliati vuole anche dire: basta pure con sto giramento di palloni, sempre con il solito gioco monocorde poi succede che non arriveremo in Champions e non solo per colpa dei giocatori.
IMPUNITI DALLA NASCITA
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La calzetta rosa la loro ancora di salvezza…oggi dove non arriva la calzetta arriva Gnazzio.
A questo punto, se non dovesse arrivare un Pirlo, possiamo rimettere nel suo ruolo naturale Locatelli (mediano) e Douglas Luiz a dirigere il gioco?
Si parla di Tijjani Reijnders
centrocampista centrale del Man.City e magari di uno scambio con D.Luiz.
ma Luiz ha dichiarato che vorrebbe giocarsi un posto. magari lo tengono . E’ uno che ha visione e piedi deve solo calarsi nel calcio italiano che non è calcio da giocare in pantofole. se ci mette la testa giusta guarda come qualità potrebbe esser il nostro migliore acquisto.
Uno che non si cala nel calcio italiano, che è scarsissimo e lentissimo, può andare a spazzare lo stadio.
speriamo che con Kolo muani Yildiz questo bosniaco che hanno preso che non sembra male , si alzi un poco il livello tecnico. adesso sento parlare di Zirkzee che se ha voglia ed è sano è un bel profilo per il calcio italiano. Carnevali si deve veramente inventare delle cose perchè la rosa è debole oggi
Ben,
spero che anche l’obiettivo di Spalletti sia costruire una squadra che sappia giocare a calcio e l’innesto di calciatori che hanno tecnica come quelli appena arrivati puo` essere sotto questo aspetto una buona base da cui partire per sviluppare un tipo di gioco meno prevedibile e piu`qualitativo.
Servono 3 centrocampisti che sappiano giocare decentemente, serve un terzino sinistro, serve sbaraccare tutti quelli che ci sono altrimenti il livello comunque non si alza.
Muani prende il posto di Vlahovic dunque non è che migliori qualcosa, semplicemente sostituisce.
Il bosniaco è un esterno, dunque si sovrappone a Yldiz se al turco non cambiano ruolo.
Kolo Muani a titolo definitivo…
Superato le visite mediche potrebbe partire per la tournée.
Sky Sport
“Alajbegovic è atterrato all’areoporto di Caselle e si prepara a diventare un nuovo giocatore della Juventus. Operazione da 30 milioni più 5 di bonus e il 10% della futura rivendita. Il classe 2007 ha completato la prima parte di visite al J Medical.”
Con lui anche l’ex bianconero Miralem Pjanic, intermediario dell’operazione e connazionale dell’attaccante.
Se Miralem può anche giocare sarebbe una operazione completa.
Ha 36 anni e la stessa velocita` di D.Luiz che ne ha 28.
MAIALOPOLI
Come nel 2006 oggi si ripete la maialata, sono cambiati i giudici, sono cambiati i giornalisti ma il colore rosa è sempre lo stesso sporco di merda.
Un giornalino che ha salvato l’inter retrocessa e non fatta giocare in B nel 1922 fino ad arrivare a porcopoli nel 2006 salvandola da un’altra retrocessione e invece premiandola con uno scudetto a tavolino pur arrivando terza in classifica.
Manca poco, dai ancora un piccolo sforzo e poi la serie A è morta così come il calcio italiano tutto è defunto (vedi nazionale fuori da tre mondiali).
“Che come i pink pig boys vi raccontano, non sono una Cupola, quando piuttosto una disgrazia per il paese, la cartina al tornasole dello sfascio ossequioso a un sistema clientelare dominato da interessi di parte e della ‘ndrangheta.
Avete ucciso il sogno degli italiani, la nostra più grande passione.
E solo perché 9 scudetti consecutivi vi hanno fatto raggiungere vertici di frustrazione mai visti.
E Andrea Agnelli, l’unico dirigente italiano di calcio che vi poteva salvare, vi stava sui zebedei.
Dai, che sul fiume si brinda”.
(Cit La Juventina)
Ma per quale maledetto motivo parte Joao Mario e non quella carcassa putrefatta di Cambiaso?
È incredibile, incomprensibile, inaccettabile che questo invertebrato non finisca mai sul mercato, tenuto come fosse una reliquia a fronte di anni di scempi
Tecnicamente la cosa non ha alcuna spiegazione, deve esserci altro, non posso pensare diversamente, ha coperture quasi da Inter ma l’Inter sappiamo chi la copre, Cambiaso no e nessuno si occupa di indagare.
Amico mio stavolta tocca chiederlo a Spalletti…
Probabilmente spalletti ha una percezione differente
Lo scrivo anche a Barone: se ha fatto disastri con 4 allenatori e continua a essere lì e giocare deve esserci dell’altro che supera l’aspetto tecnico.
E proprio Marotta per sostituire Dumfries potrebbe chiedere Cambiaso all’amico Carnevali, ma non avendo soldi devono trovare un modo per pagarlo, ma visto che quando Carnevali era al Sassuolo ha ricevuto dagli spiantati solo un acconto per Frattesi potrebbero fare uno scambio alla pari ma per non agitare troppo le acque forse lo faranno solo negli ultimissimi giorni di mercato.
No non occorre, Carnevali potrebbe fare apparentemente bella figura regalandolo e in realtà lo farebbe a se stesso e alla Juve.
MUNNEZZA LOTA
Case crollate, più di 300 sfollati, feriti e quant’altro ma loro non possono rimandare i festeggiamenti dei 100 anni perché hanno dolo l’ossessione della Juve:
https://www.facebook.com/share/v/14gRebP3Vyn/
Pensa quanto poco lassù sopportano i napoletani: ora in nome del politically correct non glielo fanno dire, altrimenti era prassi accoglierli con “senti che puzza, scappano i cani, sono arrivati i napoletani. O colerosi, terremotati, voi col sapone non vi siete mai lavati”.
Ci sarà pure un motivo se tra tutti i borbonici (a cui appartengo anche io), si cantava solo a loro mica solo allo stadio, pure nelle Scuole Medie lo cantavamo tutti.
Andando per una via qui da me un cancello o una entrata di un campeggio si e Uno no senti solo parlare in napoletano, quando torni indietro rincominci con uno si e uno no senti solo lingua napoletana…per fortuna tra poco l’esodo volge al termine.
Help me!
Azzzz…Essi sono ovunque…tra Scilla e Cariddi 😜
Andrea e Barone50,
non so Andrea ma tu che stai vicino a loro capisci cosa dicono, qui ce ne sono lo stesso ma sembrano stranieri perchè non si capisce una parola.
Li capisco, d’estate venivano a infestare vie e stabilimenti qui quindi il loro idioma mi è noto.
Guarda, noi all’età di 20 anni facemmo una spedizione punitiva dentro alcune case in cui erano in affitto qui da noi (ancora alcuni di quel periodo ne parlano e per fortuna non esistevano i social) ma credo che anche questo non si possa più fare (lo squadrismo non è più ammesso) e comunque non me la sentirei oggi di farlo ancora perché non ho più energia e ho da perdere.
Quindi purtroppo se allora non si vedeva l’ora che arrivasse l’estate oggi si spera passi prima possibile.
Ovviamente per scherzo, ci tiravamo i peluche, erano tutti amici con cui ci siamo sempre voluti bene 😅
Al Circeo anni fa hanno fatto una cernita e i bapoletani che infestavano il promontorio non ci sono più, piuttosto nelle zone limitrofe al Circeo come Terracina bypassando Sperlonga e facendo prima tappa a Gaeta.
Gioele, capisco la loro lingua la parlo e la scrivo…altrimenti non mi capiscono.
Comunque è per chiudere il discorso, questi tifosi o meglio residenti di una determinata zona d’Italia sono nè più nè meno uguali a quella gentaglia di cui parlavamo prima io e Giorgio quando si riferiva a determinati tifosi del Lecce che offendono chi non è come loro. Inutile, a mio modo di pensare, metterci pure a parlare di loro, ci si dà troppa importanza a delle moltitudini di poveretti frustrati mentali. Lo sanno bene i loro concittadini conviventi che tenendo per qualche altra squadra, sono costretti a conviverci e a doverli tollerare.
Il problema serio nasce quando questi malati di calcio diventano procuratori della repubblica e fanno guai seri ( memori del loro ruolo istituzionale) a chi odiano da bambini.
I classici Giudici che canzonava il grande Faber in un suo lp divenuto celebre. Lui lo definiva “il nano “ ( cioè l’uomo mai cresciuto e quindi frustrato con il mondo intero e la natura che lo aveva fatto così) che si deve in qualche modo, vendicare . Guardate l’analogia con Santoriello ( ad esempio) e tiratene le conclusioni. Basta sapere osservare e neanche da buoni sociologi.
L’ostracismo dei tifosi del Napoli e degli altri tifosi “sudisti” nei confronti della Juve e` un’anomalia tutta italiana e la colpa e` di chi 160 anni fa ha messo fine all’indipendenza del Regno delle due Sicilie portando le liberta` costituzionali e parlamentari piemontesi anche fra i nativi di un territorio (dall’Abruzzo alla Trinacria) vassallo da oltre un secolo della dinastia spagnola dei Borboni, con (cit.) “numerosissime espressioni di disprezzo verso il regime esplicitate dagli ambasciatori stranieri a Napoli o espresse da altri personaggi politici stranieri agli ambasciatori delle Due Sicilie all’estero. A tutto questo si aggiunsero i commenti negativi non solo su tutto il popolo del Regno, definito “una razza di briganti”, “un ammasso di bruti” o “un popolo mezzo barbaro, di una ignoranza assoluta, di una superstizione senza limiti, ardente e passionale come sono gli africani”, ma su tutto il sud in generale definito (ndr questo secondo le cronache dell’epoca) un’ulcera” o addirittura “una cancrena” per l’Italia.”
Non inoltriamoci in discorsi storici cui sarebbe troppo lungo parlare e dove potremmo trovare molte anomalie sociali culturali ed economiche per cui quell’unità d’Italia non dovremmo definirla poi, una panacea per tutti. Ai tempi in cui frequentavo gli studi universitari, un trattato di Gramsci, “la questione meridionale “ era un testo molto analitico per capire cosa era successo in ambito economico, sociale e culturale con quell’unità d’Italia dove andarono a scomparire culture molto remunerative per far spasso ad un nuovo avvenire fatto di tasse non accettate e capite da chi era stato fino a quel momento in un altro tipo di governo.
Meglio analizzare gli ultimi 50-60 anni dopo il dopoguerra in poi, in cui c’è poi stata un’evoluzione culturale che ha consentito in diversi modi di integrare e miscelare ( soprattutto con l’emigrazione dal sud spopolando le campagne al nord con l’intensificarsi dell’industria) gli Italiani. Certi retaggi di tipo culturale come l’appartenenza al proprio territorio d’origine hanno creato dei campanilismi che poi si sono sviluppati nello sport con la squadra del proprio territorio. Credo che bisognerebbe sviluppare meglio questo tipo di fenomeno piuttosto che tirare pietre dappertutto. Io frequento ed ho molti amici a Napoli e vi posso assicurare che non sono ( non so se solo perché amici miei e sanno che sono juventino) quella marmaglia di cui stiamo parlando.
Dare spazio
I retaggi culturali di cui parli sono un’eredita`di quel contesto sociale che per tantissimi anni si e’ retto sul regime ‘assistenzialista” della politica dei Borboni in cui non era contemplato pagare le tasse da reddito di lavoro, concetto sviluppatosi come dici con l’emigrazione di tanta gente che a costo di enormi sacrifici e` emigrata dalle campagne del sud nelle fabbriche al nord e calcisticamente parlando con tantissimi fra loro diventati tifosi della Juventus.
SE NON SON PAZZI NON LI VOGLIAMO
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RAGAZZÌ NUN CE DELUDE
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Mi sta già abbastanza sulle palle, sempre a specchiarsi.
Ancor più sulle palle mi stanno tutte le boiate che oggi i giocatori sono chiamati a fare per sponsor e marketing. Davvero le trovo buffonate che erano proprie dei fotomodelli.
Andrè si è specchiato una sola volta e per aggiustarsi i capelli.
Il resto è prassi.
NATALE IN CASA CUPIELLO
Per me questa commedia di Edoardo è in assoluto il Top, perché (mi parlo un attimo addosso😊) ci fu un Natale in cui mio figlio piccolo si portava ovunque andassimo la cassetta registrata nella edizione del 1977, forse la più iconica della serie…
Niente…pensavo tra me e me che per quanto possa accadere, per me la napoletanità resta quella…
La bellezza assoluta di quelle immagini e di quelle battute resta immortale!
“Eduardo” ovviamente!
“IL NOBILE CALCIO
Pietruzzu e la Juventus degli emigranti
Quando un centravanti catanese diventò il simbolo di Torino che cambiava, tra fabbrica, stadio e riscatto sociale
Alla fine degli anni Sessanta la Juventus non progettava solo vittorie sportive. Stava disegnando, forse senza dirlo apertamente, una strategia sociale. Torino era diventata una città nuova: centinaia di migliaia di uomini e famiglie arrivavano dal Sud per lavorare alla Fiat e nelle aziende dell’indotto. Portavano con sé dialetti, abitudini, diffidenze subite e una nostalgia che cercava appigli. Anche il calcio poteva diventarlo.
In quel contesto maturò una politica chiara: puntare su campioni di origine meridionale, capaci di parlare a quella nuova Torino operaia. L’acquisto simbolo fu quello di Pietro Anastasi, detto Pietruzzu, nell’estate del 1968. Aveva diciannove anni, veniva da Catania, brillava nel Varese ed era già promesso all’Inter. Ma Gianni Agnelli ribaltò la partita fuori dal campo: il presidente del Varese, Giovanni Borghi, era il patron della Ignis e i compressori dei suoi frigoriferi li forniva la Fiat. L’offerta, in denaro e in merce, non si poteva rifiutare.
Così Anastasi arrivò alla Juventus e, senza volerlo, diventò molto più di un centravanti. Era il volto in cui si riconoscevano gli emigranti del Sud: la pelle scura, il sorriso aperto, un modo di stare al mondo che non sapeva di salotto torinese. La sua foto in maglia bianconera entrò nelle case popolari di Santa Rita come nei paesi siciliani rimasti a guardare il Nord da lontano.
Accanto a lui arrivarono altri tasselli di quella Juventus “meridionale”: il sardo Cuccureddu, il palermitano Furino, il leccese Causio. Con loro la Juve vinse cinque scudetti negli anni Settanta e consolidò un legame profondo con il Mezzogiorno. I “meridionali di Torino”, quelli che costruivano la ricchezza industriale degli Agnelli, trasmisero la fede juventina ai parenti rimasti al Sud. Il tifo seguì le stesse rotte dei treni e delle valigie di cartone.
Quella squadra fu anche la spina dorsale della Nazionale: nove juventini ai Mondiali del 1978, sei titolari nell’Italia campione del mondo del 1982. Il cosiddetto “blocco Juve” non era solo un fatto tecnico, ma culturale.”
Il “fenomeno” sconosciuto
Da ‘Il Manifesto’
[…]
Forse non di doping vero e proprio, ma di farmaci senz’altro, si è parlato lungamente ieri mattina nei locali della pretura torinese. Di fronte, il procuratore Raffaele Guariniello e Ronaldo da Lima, centravanti dell’Inter e della nazionale brasiliana, protagonista di un mistero ancora irrisolto prima della finale mondiale, quando fu vittima di un attacco simil-epilettico che lo spedì all’ospedale. Proprio su quell’episodio, in particolare, il magistrato ha cercato di far luce nel corso di un colloquio durato due ore
mezza.
A quanto si apprende, pare che a Ronaldo – come pure alcune dichiarazioni a caldo della sua fidanzata, Suzana Werner, avevano lasciato intendere – non siano state fatte iniezioni di sorta in quel misterioso pomeriggio del 12 luglio. Verrebbe così a cadere l’ipotesi, ventilata nei giorni immediatamente successivi alla finale, che il
campione brasiliano fosse stato vittima di una qualche reazione allergica ai farmaci presi.
E tuttavia, l’audizione di ieri lo avrebbe confermato, l’utilizzo di farmaci da parte
della nazionale verde-oro sarebbe piuttosto massiccio. Quelli utilizzati, oltrettutto, sarebbero prodotti in gran parte diversi da quelli in uso presso le società professionistiche italiane, Inter compresa (che peraltro sambra ne somministri abbastanza pochi, almeno in rapporto ad altre squadre). Di che sostanze si tratti, però, non è dato sapere. Certo, non si tratta del popolarissimo – e sostanzialmente innocuo – guaranà.”
Ma secondo Zeman non era solo la Juventus ad avere l’esclusiva sull’uso dei farmaci di quegli anni ❓
Gli armadietti negli spogliatoi di tutte le squadre erano piene di scatole di medicinali consentiti o meno tranne quelli della Juve che invece i medicinali erano in cucina che al posto della bistecca c’era la creatinina medicinale apposito a sostituire la bistecca.
Vialli infatti parlo’ di creatina e rispose duramente a Zeman allora allenatore del Pescara con queste esplicite allusioni: “Il Pescara gioca bene,vince e corre moltissimo. Chissà come si sentirebbe Zeman se qualcuno cominciasse a sospettare di così tanta energia”. Un chiaro riferimento alla polemica di oltre dieci anni prima, quando Zeman aveva espresso forti dubbi sulla crescita muscolare di alcuni giocatori della Juventus, il suo e quello di Del Piero.
Il povero Del Piero per quanto gli era cresciuta la massa muscolare una domenica a Udine si ruppe il legamento.
TEMPO DI GRIGLIATE
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Non ci sono novità di rilievo ma qualcosa in ambito di acquisti e sfoltimento di rosa inizia a muoversi. È molto che ci sarà presto una grossa plusvalenza per ammortizzare gli acquisti e restare fuori dai paletti del fair play. Se ne parla poco ed è giusto che certi passaggi rimangano momentaneamente sotto traccia finché la cessione o l’acquisto non viene definito in maniera definitiva.
Saranno Concencao e Gonzales i sicuri partenti? Vedremo, intanto registriamo un nuovo assetto dirigenziale per il terzo anno consecutivo con Carnevali e Massara, speriamo che questi non facciano ulteriori danni come il francese e Giuntoli, prima.
Ad agosto tutto sembra fatto bene ma solo le prime partite di campionato ti danno l’idea se i nuovi sono funzionali alla squadra e se sono da Juve. Ad oggi manca ancora un portiere decente,l’augurio è che prendano quello giusto.
A me non sembra tutto fatto bene ad Agosto anzi.
È fatto bene se è fatto bene ma alla Juve da anni non è fatto nulla bene e per ora anche in questa stagione è così.
È Molto probabile,
A Nico Gonzales è inter-essata l’inter ma questa è incazzatissima con la Juve pare che la nostra amata gli abbia detto che si paga e in contanti.
L’ONESTÀ DE MI NONNA
Iniziamo dal 2001 tralasciando la bellezza (❓️) di 90 anni:
1) 2001-Passaporto falso di Alvaro Recoba
2) 2006-Scudetto a tavolino di cartone
3) 2011-Salvata dalla prescrizione di Palazzi
4) 2017-Sponsor fantasma asiatici
5) 2021-Mancata comunicazione uscita Lion Rock
6) 2021-Pressioni su Covisoc per iscrizione al campionato
7) 2022-Pranzo privato Marotta PM Viola
8) 2024-Pignoramento Oaktree
9) 2024-Seconda stella di cartone
10) 2024-Inchiesta doppia curva San Siro Ndrangheta e rapporti tifosi-società
11) 2025-Riunioni segrete a San Siro per scegliere gli arbitri graditi all’inter e colloqui Schenone-Rocchi
12) 2026-Pressioni di Butti su Rocchi per la designazione e dialoghi Viglione-Marotta.
Quante volte non potevano iscriversi nemmeno a un campionato non solo a quello della serie A e st’impuniti l’hanno sempre fatta franca.
Il karma passa bene in vista galleggiando sul fiume.
IL CORNUTO DI CASCAIS
Ai seguaci di Ziliani cresce il malumore.
Purtroppo per loro le profezie del cervo contro la Juve non si avverano e ad una ad una vengono smentite.
Ecco allora che anche i suoi più fedeli iniziano a fare domande: ma tu sei del mestiere?
Eh ma poi arrivano quelli dei soliti slogan triti e ritriti, che non capiscono ancora che il cornuto li prende per il culo per incassare l’elemosina.
IL MARCIO DEL CALCIO ITALIANO
(Guido Della Rovere)
La storia di questo ragazzo è l’emblema dei problemi del calcio italiano.
È nato a Cremona.
È cresciuto nella Cremonese.
Ha fatto tutta la trafila del settore giovanile fino a esplodere con la Primavera.
A soli 17 anni arriva anche l’esordio in prima squadra, in Serie B.
Sembrava l’inizio di una bellissima favola.
E invece no.
Passano i mesi, viene aggregato alla prima squadra, ma il campo lo vede col contagocce.
Così il padre chiede semplicemente delle garanzie tecniche.
Non privilegi. Solo la certezza che un ragazzo considerato il più talentuoso della rosa avrebbe avuto l’opportunità di giocare.
Quelle garanzie, però, non arrivano mai.
Diventa evidente che alla Cremonese non c’è un vero progetto per lui.
Ed è proprio in quel momento che si inserisce il Bayern Monaco.
I tedeschi lo strappano per appena 250 mila euro.
All’inizio il ragazzo tentenna.
Lasciare casa, gli amici, il proprio Paese non è una scelta semplice.
Poi, però, decide di uscire dalla sua comfort zone.
Sceglie il Bayern Monaco perché gli offre ciò che in Italia non aveva trovato: un percorso di crescita, fiducia e prospettiva.
E il tempo, almeno per ora, gli sta dando ragione.
Pochi giorni fa ha disputato la sua prima amichevole ufficiale con la prima squadra del Bayern Monaco.
Alla sua seconda convocazione, Vincent Kompany gli ha consegnato addirittura la fascia da capitano.
Sì, mancavano tutti i titolari.
Ma certe responsabilità non si affidano mai per caso.
Durante la partita ha battuto tutti i calci piazzati, confermando la grande fiducia che l’allenatore ripone in lui.
Da mesi si allena stabilmente con la prima squadra e Kompany lo considera un profilo molto interessante.
E quest’anno, inoltre, gli spazi potrebbero aumentare ulteriormente.
Parliamo di uno dei talenti più promettenti del calcio italiano.
Uno dei tanti che, per trovare fiducia e opportunità, è stato costretto, due anni fa, a lasciare il proprio Paese.
Ed è proprio questo il vero problema del nostro calcio.
Non la mancanza di talento.
Ma la mancanza di coraggio nel valorizzarlo.
In bocca al lupo, Guido Della Rovere
Questo non è un problema solo del Calcio; il calcio è solo la cartina di tornasole del paese che invecchia, si arrocca sulle posizioni acquisite e tarpa le ali e/o sfrutta il talento di tanti giovani in tantissimi settori, guidati in gran parte da conoscenze e parentele gerontologiche🤮
Si, il problema è di approccio e visione globale, il calcio ne è solo un manifesto.
Si insegue il risultato immediato e non passante da un percorso. Nel mondo del lavoro è una prerogativa di molte aziende ma anche di moltissimi lavoratori.
Siamo e resteremo indietro anche per questo.
STARE PEGGIO DE GNAZZIO
La seconda carica dello stato:
“Franco Baresi è stato un campione della Nazionale, più che del suo club”.
La commemorazione del 6 milanista che ha toccato le corde non solo sportive ma anche umane di tutti i tifosi in generale non ha scalfito minimamente il cuore del mefisto interista Gnazzio.
Il 2027 si avvicina e credo che come un milione e mezzo di juventini anche quelli milanisti si uniranno alle urne per mandare a casa Gnazzio…
A meno che che Giorgia non lo imbarchi insieme a tanti disperati verso l’Albania.
Bisognerebbe imporlo a Giorgia nel programma elettorale l’espulsione di Gnazzio ma capisco anche lei: Gnazzio è un mafioso e mettersi contro la mafia è rischioso.
Oggi il cornuto ha cambiato discorso…gli servono un paio di giorni di sosta per non perdere parte della questua e poi riparte.
Non auguro il male a nessuno ma una distorsione a Cambiaso si…ma dai ha rotto i coglioni in 45 minuti.
Come la precedente unica nota positiva il gran gol di Zhegrova, per il resto una Juve senza gioco e chiusa nel primo tempo nella propria meta` campo da un Chelsea poco concreto negli ultimi 20 metri nonostante incursioni di Palestra. Nella ripresa con il Chelsea inconsistente per i numerosi cambi la Juve in un’azione di contropiede ha trovato il gol vittoria grazie anche al fatto che il pallone non e` passato dai piedi di Cambiaso sostitiuto a fine primo tempo dopo l’ennesima prova di giocatore irritante e indisponente.
Spalletti non è contento…
Zhegrova ha fatto goal ma non ha convinto Spalletti come non ha convinto me…
Il goal arriva in un minuto, lo segni ok ma la partita dura 96 minuti.
Dico la mia, per Spalletti Zhegrova può partire.
Sul derby milanese solo una battuta sui giocatori dell’inter che hanno dato prova della loro di sportivita` persino in un’amichevole accerchiando minacciosamente l’arbitro per la concessione del rigore al Milan.
Non lo hanno spintonato, stanno migliorando dai.
Dopo quatto amichevoli la Juve ha subito nessun gol, è già stato detto?