Domenica 20 settembre 2026 Juventus – Atalanta ore 18 Allianz stadium Torino

Scritto da Cinzia Fresia

Non è il caso di esagerare in festeggiamenti dopo il risultato di giovedì. Supponevo un avversario scarso ma non sotto zero. Torniamo pure sulla terra che stasera c’è l’Atalanta.
La Juventus insieme al suo allenatore deve darsi una bella svegliata se non vogliamo precipitare a fondo classifica alla 5 di Campionato.
Infliggere una goleada ad una squadra di dilettanti non è un risultato. Il gruppo non può reagire gli ultimi 20 minuti e consentire all’avversario di recuperare l’avversario.

La Juventus nonostante i cambiamenti di organico resta ciò che è diventata, una società immersa in un dramma esistenziale che sceglie la mediocrità al posto di impegnarsi duramente e seriamente per recuperare il posto che le spetterebbe.
Che Exor ci guadagni di più collocandola nel mezzo? Ai tifosi l’ardua sentenza.

  1. Certo, bisogna vincere e convincere. Oggi c’è un buon test per vedere a che punto è, questa Juve.

  2. Una vita da secondino …

    “I verbali
    Ndrangheta e curva Inter, uccidere Boiocchi non è bastato. Ferdico: «Poi è arrivato Bellocco, eravamo intoccabili»
    L’ex capo ultrà nerazzurro ora pentito racconta la ricerca di protezioni calabresi per consolidare il comando dopo il delitto.

    Ndrangheta e curva Inter, uccidere Boiocchi non è bastato. Ferdico: «Poi è arrivato Bellocco, eravamo intoccabili»
    L’ex capo ultrà nerazzurro ora pentito racconta la ricerca di protezioni calabresi per consolidare il comando dopo il delitto.

    E’ uno dei passaggi dell’interrogatorio del 30 maggio 2026, nel quale Ferdico ripercorre davanti ai magistrati la preparazione dell’omicidio di Vittorio Boiocchi e la successiva ricerca di protezioni per consolidare il comando della curva. Un racconto che distingue due momenti: il progetto di eliminare il vecchio capo e la necessità di impedire che altri occupassero lo spazio lasciato dalla sua morte. L’arrivo di Bellocco viene collocato in questa seconda fase, come elemento capace di rafforzare il gruppo.”
    (CorrieredellaCalabria.it)

  3. La Juve è rimasta ciò che è diventata anche per gli infortuni…anche questi fanno parte del budget societario.

    Stasera andiamo ad incontrare nel nostro Stadium una Dea ancora senza una identità definita come spesso accade nel primo anno dove approda Sarri.

    Causa emergenza in porta Spalletti chiama Radu al posto di Grabara, a centrocampo Grady Makiobo centrocampista classe 2007.

    Secondo una mia idea Luciano potrebbe presentare questa formazione con un 3-4-3-1.

    Vicario;

    Kalulu, Bremer, Lucumi;

    Celik, Sarr, Douglas Luiz, McKennie;

    Conceicao, Nico Gonzalez;

    Kolo Muani.

  4. In bocca al lupo al 19enne Radu portiere della NG che fara’ il secondo a Vicario dopo il grave infortunio dello sfortunatissimo Grabara.

  5. “VENGA A PRENDERE IL CAFFÈ DA NOI”

    Gioele, sugli impuniti dal 1908 rispondo qui.
    Prima molto prima del 2006 quando ancora Giacinto giocava un petroliere senza scrupoli mise un gruppo di giovani in mano a un allenatore che per vincere quello che ha vinto ubbidiva scrupolosamente alla importanza di vincere.

  6. Il calcio sottosopra …

    Grandissima partita del Frosinone che sta dominando nel gioco e nel punteggio il Como con un finora meritatissimo 2 a 0 grazie anche alle straordinarie parate del suo portiere.

  7. SCRICCHIOLII

    Dopo quelli della Juve, Milan, Napoli, ieri si sono aggiunti quelli della Roma e dell’inter, oggi si aggiunge più di un scricchiolio quello del Como di Fabregas.

    Siamo solo alla quinta…

  8. Solo 1-0 non basta.
    La Dea se pareggia ha fatto già un’impresa, la Juve se pareggia è come se avesse perso.

    Kalulu non costruisce e palla sempre dietro, Douglas Luiz troppo lento quindi prevedibile.
    Ha segnato Conceiçao il peggiore fino a quel momento.

  9. Da rivalutare la vittoria con il Frosinone

  10. Spalletti parte a tre subisce il possesso della Dea nel primo tempo e così passa al 4-3-3 tenendo a bada l’Atlantico e raddoppia.
    Risultato giusto anche se Kolo Muani, migliore in campo, salva sulla linea il goal della Dea.

    Vorrei e sarei curioso di vedere Sarr sin dall’inizio un ragazzo che mi attizza molto.

    Ridimensionate anche le prefiche.

  11. Partito il tam tam televisivo sul presunto rigore non concesso all’Atalanta e della Juve aiutata (Ravezzani dixit) c’e` da aggiungere anche che la Juve avrebbe giocato addirittura in 12.. no no non pensate male.. il giocatore in piu` era Douglas Costa piu’ volte nominato dai telecronisti Sky dopo i cambi.

  12. Devo essere sincero e non ipocrita, che riposi in pace cristianamente a Mazzola, ma condivido in pieno l’iniziativa della curva allo Juventus stadium. Rispetto verso qualunque avversario ma verso coloro che ti sputano addosso in giorno sì e l’altro pure, proprio no.
    Sono per porgere l’altra guancia di Cristo memoria, ma solo per la prima volta ( sperando che chi tira il primo ceffone si possa pentire subito dopo) ma non più per la seconda volta, o per sempre.

  13. Al secondo goal della Juve, Montolivo con un filo di voce: “adesso è più difficile” riferendosi alla Dea.

  14. Andrea (the original)

    Già la qualità atalantina era superiore nei titolari, se come dicevo ieri gli infortuni non permettono di avere dei cambi contro rose lunghissime e sane, in questo calcio moderno con le 5 sostituzioni o segni tanto prima (e non è il caso della Juve) o portarle a casa è un parto che poche volte riesce.
    Stavolta è andata bene, comunque visti i limiti è stata una buona gara, migliore rispetto a cui un avversario il cui allenatore sembra ormai in parabola discendente nelle sue idee di gioco che tanto hanno inciso in passato.
    Cambio Muani – Kelly assurdo, se anche Spalletti inizia a fare questi cambi obsoleti stiamo freschi.

    • Non credi abbia inciso perche` l’ha fatto all’ultimo minuto per perdere tempo e con 4 attaccanti l’Atalanta non ha fatto un tiro in porta e a parte il salvataggio sulla linea di KM non ricordo conclusioni pericolose verso la porta di Vicario, pero’ certo che se avessero dato quel rigore sarebbe stata un’altra partita.

      • Andrea (the original)

        Era l’89’, mancavano 4 minuti. Metti che casualmente prendi un gol non si va in panico? Con quell’assetto stavamo anche sfiorando il terzo senza subire, che bisogno c’era?
        Ma poi io lo dico sempre e a prescindere da chi e quando fa quel tipo di cambio: è una roba da anni 80, quando le partite se eri in vantaggio a 20′ dalla fine erano finite tra melina e retropassaggi al portiere.
        Non oggi che si gioca fino alla fine, si recupera il tempo e il portiere non può più prendere con le mani i retropassaggi.

        • Credo che Kolo Muani l’ha cambiato perche` stanchissimo, ha corso tanto e non riusciva piu’ a tener palla davanti e on panchina erano rimasti solo difensori, ma come ripeto la partita sarebbe cambiata solo nel caso avessero concesso quel rigore e ovviamente realizzato dall’Atalanta per la trattenuta di Kalulu alla maglia di Rowe.

    • Questa volta non ha colpe il cambio l’ha fatto per far fare passerella a Kolo Muani.

  15. E intanto david segna

  16. Certo che e’ davvero sorprendente nonostante le tantissime occasioni create non riuscire a far segnare finora un attaccante pagato 80 mln contro una difesa come quella del Lecce.

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