Il “giovanotto” Ronaldo a cui Pirlo non vuole rinunciare

scritto da Cinzia Fresia

Andrea Pirlo trova la vittoria senza prendere gol, tra la sosta per la Nazionale e il  messaggio senza mezzi termini del Presidente Andrea Agnelli, durante la celebrazione del  francobollo dedicato alla conquista del nono scudetto, il tecnico ha avvisato che  il periodo di adattamento è terminato e perciò   anche gli alibi.

Dal canto suo, Pirlo  vuole costruire una squadra che valorizzi al massimo le caratteristiche di Cristiano, giocatore a cui non vuole assolutamente rinunciare,  e contro il Cagliari è riuscito a mettere in pratica ciò che aveva in mente.

L’umiliazione del pareggio contro la Lazio e le numerose critiche  hanno stimolato un’immediata reazione in alcuni giocatori come Artur più concreto nella costruzione del gioco,  Rabiot e in parte Bernardeschi. La difesa finalmente  non ha preso gol,  merito di Mattis Deligt il quale merita un autentico “10 e lode”, l’olandese  ha dimostrato quanto sia forte e come la sosta di 4 mesi dovuta all’infortunio non abbia lasciato tracce, effettuando una prestazione ai massimi livelli  fino a fine partita.
Cristiano Ronaldo si è distinto con  una doppietta spettacolare merito di azioni ben congegnate che hanno messo in condizione il portoghese di segnare, il Cagliari che possiamo definire una squadra discreta ha  avuto comunque  il merito di imporre un ritmo molto veloce per  tutti i 90 minuti, e la squadra nell’insieme  è riuscita a non cadere nell’errore di permettere agli altri di riaprire la partita.

In questo caso Andrea Pirlo ha gestito correttamente tutte le fasi del match non  lasciando mai  la squadra senza punti di riferimento e ha evitato che la Juventus facesse un passo falso, lo stesso tecnico di Francesco ammette la superiorità tecnica e tattica dell’avversario e del fatto che i suoi non potessero fare di più.

Il tecnico della Juventus  si ritiene  soddisfatto sia del risultato che della risposta di  squadra, in merito a Paulo Dybala entrato in sostituzione di Alvaro Morata, rassicura l’allenatore che l’attaccante sta meglio dopo ad un indebolimento generale dovuto da una  prolungata  assunzione di antibiotici e che  si sta allenando regolarmente ed è in pieno recupero di condizione.
Da ora in avanti la Juventus dovrà affrontare un tour de force di 10 partite tra Campionato e Champions, e Andrea Pirlo sa di dover pretendere il massimo anche  con le squadre di pari livello, quindi deve poter contare al più presto su tutte le sue forze al 100 per cento di condizione.
Nel frattempo Fabio Paratici si è espresso prima della partita rassicurando sullo stato di forma di Paulo Dybala ma allontanando i rumors che vedrebbe CR7 lontano da Torino la prossima stagione.

Costantemente nel mirino delle critiche, la Juventus tira un sospiro di sollievo godendosi qualche minuto di pace prima della “maratona” di partite che le aspetta.

  1. Io ho visto una juventus molto simile a quella della lazio con un de ligt in più, dove logicamente l’avversario era molto inferiore. La differenza coi laziali sono i due goal realizzati che ci hanno dato un buon margine per gestire la partita, ma abbiamo anche ieri sera sprecato una marea di occasioni in contropiede alla stessa maniera di come era avvenuto coi biancocelesti. Insomma si procede bene: una juventus gradevole da vedere dove sono state fatte cose anche di livello e tutte di prima, ma mi aspetto esami di maturità molto più impegnativi per vedere la vera consistenza di questa squadra.

  2. Non ho visto la gara ma sono contento non solo per il risultato ma per l’atteggiamento giusto della squadra che tutti fanno rilevare. Non avevo dubbio nemmeno su DeLigt che ha dimostrato quanto valga nonostante le difficoltà iniziali in Italia.

    Capisco che sia un difensore, ma un campione è un campione, in qualsiasi ruolo, con buona pace dei proseliti che se ne escono
    con le solite scorreggiate in famiglia ridotta,da elite, insomma, almeno credono,sugli italioti e guardano solo al reparto avanzato. Soprattutto sul costo del campioncino come difensore lo scorso anno.
    Che sciocchezza, in un gioco di squadra.Il suo costo lo sta ripagando alla grande.

    Bravo Mattis, ho visto qualche spezzone. Una garanzia. Ma bene tutti comunque, anche Berna e questa è una bella notizia, speriamo che duri.

    • Ciò che trovo positivo, è che Pirlo forse .. e sottolineo forse, ha capito che deve costruire la squadra intorno a Cr7, se non vuole buttarlo via.
      Vedremo se i giocatori gli andranno dietro.

  3. La Juve comincia a prendere forma e sostanza. Ma aver spezzato le reni a un dimesso Cagliari non deve esaltare più di tanto. Attendiamo avversari di probanti per una verifica seria.
    E comunque il difetto già intravisto contro la Lazio continua. Parlo dello spreco delle ripartenze che a certi livelli può costare caro.

    Questa sembra una linea di difesa che può giocare più alta con grandi benefici sul tema: compattezza di squadra.
    De Ligt era già una certezza, ma stupisce comunque la sua sicurezza dopo tre mesi di soli allenamenti.

  4. Uscito film su Totti, qualcuno ha pianto. Non l’ho visto.

    Un campione nel gioco di calcio, devoto alla Roma, ma che ha lasciato poco nel settore correttezza. Decine di video su sceneggiate, arroganza e poca lealtà.

    Una bella storia, un bel giocatore, ma le lacrime..
    Equilibrio zero,ah forse qualcuno a pianto quando ha sentito totti parlare. Vabbe, da farsi vedere da uno buono, però. Molto buono.

    • A dire il vero, non mi è mai piaciuto, e poi è stato un giocatore troppo provinciale, in nazionale per esempio non ha mai dato molto, rispetto a Del Piero. Stranamente i due sono amici…
      l’unica cosa che condivido in Totti è il suo impegno animalista.

      • Beh sinceramente non sapevo di questo impegno che gli fa onore.
        In effetti come ho detto era la sua scarsissima correttezza in campo a togliergli punti, a volte anche superando i limiti della decenza. Un campione deve essere corretto.

        • Credo anche Tranfaglia, che Totti oggi sia un uomo avviato verso la cinquantina, con una scolarizzazione ai minimi termini, penso oggi sia un uomo diverso. Però se la Società non gli ha dato un posto da dirigente un motivo ci sarà.

  5. [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=TyorKr7nd2E[/youtube]

    • Usare opzione cerca se no il link non parte

    • Tranfaglia,
      chissà se lo stesso che ha pianto dopo aver visto il film su Totti da buon antijuventino avrà anche gioito per queste sue dichiarazioni:
      “Sono dispiaciuto, quello che è successo ha condizionato la partita, da anni si verificano certi episodi che condizionano le annate. Non so se stiamo stati battuti dall’arbitro, sicuramente non dalla Juve. Con le buone o con le cattive vincono sempre. Le immagini parlano chiaro. Tutta Italia dovrebbe dire questo”, queste le pesanti dichiarazioni di Francesco Totti, capitano della Roma, al termine della gara persa allo Juventus Stadium: “La Juve dovrebbe giocare un campionato a parte, ogni anno è così. Tanto arriveremo ancora secondi”.

      In questo comunque ha senza dubbio dimostrato di non essere secondo a nessuno:
      https://www.youtube.com/watch?v=TyorKr7nd2E%5B/youtube%5D

      • Ottimo giocatore certamente, campione assoluto tutto da verificare. Penso sia stato sopravvalutato da una stampa sempre ossequiosa e da una tutela “a prescindere”. In campo internazionale indubbiamente ai Mondiali di Germania ha avuto un bel ruolo, riscattando quanto successe in precedenza. Protetto dagli arbitri come nessuno: cartellino giallo a tutti gli avversari che lo avvicinavano a meno di due metri. Avrei veramente voluto vederlo in una grande squadra sui palcoscenici internazionali.

      • Gio ha sempre patito la Juve, come tanti, tuttavia anche con gli amici è scorretto
        Nel film nessun accenno a De Rossi, amico x la pelle.

      • Era il link che avevo messo ma non si apriva. Grazie Gioele..

  6. Dalla polvere agli altari, l’altro ieri col kit in mano (Sarri quello invece..) dopo il Cagliari con le stimmate, anzi no con i rossori dopo aver messo in pratica le sue idee, guarda caso le stesse “niosissime” di 15 giorni fa contro la Lazio, ma va bè, sul carro c’è posto per tutti, l’importante è reggersi forte per non cadere e se anche alle prossime dovesse succedere, provare sempre a farlo in piedi.

    • Quoto, quotone, ciao Gioele.

      Sai per caso se in questo periodo di Covid-19 per andare a prelevare uno con lo scolapasta in testa e il camicione con le maniche lunghe legate dietro la schiena ci vuole un permesso speciale?

    • Gentile Gioele: una partita azzeccata con un avversario modesto, aggettivo che avete utilizzato voi, io ho detto discreto, non fa di Pirlo un grande allenatore, anzi un allenatore. Questo glielo direi in faccia anche a lui, premetto. Ciò che è importante è che lui deve capire cosa vuole e mettersi in condizioni di farlo. Non ho mai detto che Pirlo è un deficente, semplicemente perché non lo conosco magari lo è .. non lo so.. Tuttavia in questa partita ha diretto bene con la Lazio no.
      Poi se voi da super tifosi, dovete magnificare ogni cosa che fa come un capolavoro .. fatelo ma non stupitevi se una buona parte non è d’accordo. Il calcio non è uno sport democratico, per niente. Oggi se sbagli paghi.

  7. Personalmente la Juve di ieri sera mi è piaciuta e non poco.
    Ho visto una squadra ben messa in campo dove ognuno sapeva cosa fare ed aveva le caratteristiche per poterlo fare.
    Squadra tecnica capace di nascondere il pallone di giocare in velocità e di aggredire alta, capace di migliorare i singoli.
    C’è ancora da migliorare, soprattutto nella velocità che non basta mai, ma la strada è quella giusta.

    • Luca, non so se anche tu hai notato che la coppia De Light-Demiral accorcia il campo quando la Juve attacca. E l’olandese volante è partito più volte in anticipo sull’attaccante avversario.
      Cose che Bonucci non si può permettere perché non ha la potenza del tulipano.

  8. “RAGAZZO SPAZZOLA”

    “Ronaldo è un grande professionista, si allena al massimo, è un esempio e lo dimostra sempre in ogni partita – sono le parole di Andrea Pirlo dopo la partita -. Gli devo dire di continuare così, se fa due gol a partita c’è poco da dire. Dobbiamo tenerlo così, il nostro giovanotto, ce lo teniamo stretto“.

    “La sua professionalità mi ha colpito, la grande disponibilità nell’allenamento nelle partite e anche in certi tipi di movimento. Quando sei un grande campione come lui raggiungi questi risultati”

    “Per noi sono importanti tutti i giocatori: li vogliamo al centro del gioco, che siano coinvolti e che tocchino tanti palloni. Lui se lo fa può segnare tanti gol. Gli abbiamo spiegato che deve ricevere la sfera in certe zone di campo e lo ringraziamo perché ci ha dato sin da subito disponibilità. Siamo fortunati che giochi nella Juventus: il primo gol è stato un gesto tecnico del quale in pochi sono capaci”.

    Buona serata

  9. Ragazzi, x chi interessa Napoli Milan provate se vi funziona il link qua sotto. Quando cliccate la prima volta,si aprono finestre un po’…strane😅. Chiudetele e cliccate di nuovo. Fate sapere poi se vi ha funzionato

    https://techoreels.com/clip/milan/

  10. ER PUPONE UN PÒ BURINO

    Ne avete scritte tante su Totti, di bene e di male…io, sinceramente, ne avrei scritte molto di più e tutte male sul suo conto…sarei stato tacciato come al solito perché anti giallozzozzi.

    Ne ha fatte tante e tutte in campo contro chiunque, inutile ricordare lo sputo a Poulsen o le passeggiate sul corpo di un avversario a terra…che se laziale ancora meglio.

    Animalista? Lo sarà diventato perché la moglie gli ha obbligato un gatto in casa che quando Ilary glielo ha chiesto lui ha risposto: nun se ne parla proprio.

    Senza parlare di come trattava i giocatori di colore, basta ricordare la pallonata che tira con le mani verso il laziale Wallace…si vede proprio che lo fa con disprezzo.

    Come fa ad essere un animalista uno così?

    Ps
    Vi racconto solo questo capitatomi con Totti: ero andato a pesca (surf casting) a Sabaudia…mattina presto andiamo al bar a fare colazione e a prenderla anche per gli amici che erano rimasti di guardia alle canne posizionate nella pesca a mare.
    Appena er pupone mi vede(già ci eravamo conosciuti in un ristorante di Terracina e ovviamente discusso sulla Roma e sulla Juventus…era dopo la partita che lui fece il segno 4 con le dita a Tudor), lui era con Tempestilli altra mia conoscenza terracinese, mi apostrofa e fa: anvedi, stamattina ce so pure li gobbi.
    Lo salutai cordialmente e gli dissi: pensa alla tua riomma pupone.
    Altre volte sono andato a vederlo giocare a paddle in un torneo che fanno a Sabaudia con tutti giocatori o ex…devo dire che lui è molto bravo.

    Saluti

    • Baro’
      A surf casting si va tranquilli e rilassati, se no fai le parrucche quando lanci.
      Che cazzo ti metti a parlare con certi tipi..?

    • Vero Barone, di seguito a quello riportato da Tranfaglia c’è anche il video con insulti di tutti i colori agli avversari in campo.

      Ciao.

  11. 😎😎😎

  12. @Tranfaglia

    Grazie a te perchè sei stato tu il primo a postarlo ma il video non si apriva perchè in testa alla stringa di ricerca ci dev’essere sempre e solo l’acronimo “http” e visto che questo è un blog molto seguito e letto anche dagli antijuventini ho riportato il tuo link perchè possano rendersi conto che certi deplorevoli comportamenti in campo di Totti non hanno niente in comune con quelli di Sivori e Montero.

    Ciao.

  13. Una volta per tutte:

    Peppe Iannicelli

    La dieci è una maglia speciale nella storia del calcio. Un mito anche della Serie A. Era la maglia di Maradona , il più grande di tutti. L’ha portava anche la leggenda Pelè. Un dieci straordinario era Cruyff anche se in realtà sulle spalle aveva cucito uno strampalato numero 14. Nella storia della Serie A Gianni Rivera, primo Pallone d’Oro italiano, è stato il dieci dei trionfi internazionali del Milan e della rete decisiva di ItaliaGermania 4 a 3.

    Adesso il marketing ha stravolto persino la numerazione delle maglie. In serie A, i numeri non corrispondono più ai ruoli come nella preistoria romantica del calcio. Ma il dieci resta sempre un dieci anche senza che le caratteristiche tecniche corrispondano alla numerazione della maglia.

    L’identikit di un dieci, in Serie A, è sfuggente. Il dieci è un marcatore, un uomo assist, dotato di tecnica individuale e visione di gioco formidabili. Ma un dieci è anzitutto un leader decisivo e divisivo. Il dieci è amato nei momenti migliori, criticato ferocemente alla prima flessione nel rendimento. Il dieci è sempre sull’orlo di una crisi di nervi o all’apice della gloria. Una vita sull’ottovolante ( dovremmo dire diecivolante?) che esalta anche i confronti e le divisioni.

    Proviamo a stabilire il podio della Serie A a cavallo tra il secondo ed terzo millennio: Alessandro Del Piero, Francesco Totti e Roberto Baggio sono i tre nomi della lista. E non credo se ne possano aggiungere altri in Serie A. Ma quale potrebbe esser l’ordine di classifica tenuto conto dei parametri descritti ( reti, assist, abilità tecnica, leadership, visione di gioco, vittorie). ? Ecco la mia personale graduatoria.

    Al primo posto c’è Alessandro Del Piero il più vincente di tutti: 1 mondiale, Champions. SuperCoppa Uefa ed Intercontinentale, 6 scudetti ed 1 Coppa Italia. Una delle bacheche trofei più ricche della storia del calcio internazionale, al punto che spostare i trofei diventano un problema ogni volta che Pinturicchio, come ebbe a definirlo l’Avvocato, decide di cambiare domicilio.

    Al secondo posto metto Francesco Totti il cui palmares è certamente più scarno: 1 scudetto, 2 Coppa Italia ed 1 Mondiale ( quello del 2006 condivido con Del Piero). Totti ha raccolto meno di quello che avrebbe meritato. E’ stato penalizzato dalla scelta di restare a Roma, ma questo ne ha esaltato un leadership persino superiore a quella di Del Piero.

    Terzo tra cotanto senno Roberto Baggio che di maglie invece ne ha vestite tantissime: 2 scudetti, 1 Coppa Uefa, 1 Coppa Italia, 1 Pallone d’Oro l’unico tra i tre. Un talento enorme flagellato dagli infortuni che però ha perso i treni più importanti come USA 94 e Francia 98 per pochi centimetri. Quei centimetri che fanno la differenza nella sport come nella vita e nelle classifiche.

    _______

    Come giocatori, non caratteriLmente
    Nel caso, Totti lo metterei al terzo, fra i tre. Fra tutti i calciatori addirittura ultimo per la scorrettezza in campo.

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