Scritto da Cinzia Fresia
Tra timori, dubbi e perplessità la Juventus debutta in Champions League con una buona prova vincendo 3-0.
Il gruppo di Allegri ha dimostrato di aver reagito alle critiche e ad un inizio negativo di Campionato con i fatti.
La squadra di Allegri ritrova sicurezza con il reintegro dei ragazzi del Sudamerica che ricompattano il collettivo.
L’avversario di qualità tecnica inferiore ma di buona fisicità è stato annientato nel primo tempo dai tre gol di Alex Sandro – Dybala su rigore – Morata.
Questa volta niente errori da Szczesny e bene anche De Ligt.
Riflettori puntati su Paulo.
No comment sui commentatori Sky.
Se prima scaricavano tutto il livore anti Juventino addosso a Ronaldo ora si scatenano facendo le “pulci” a Dybala.
Paulo ha disputato una buona partita.
“U picciriddu” ritorna dalla nazionale in un’atmosfera pesantissima dove la sua squadra è sotto processo dopo l’ennesima delusione in Campionato.
Sono d’accordo con chi sostiene che Paulo dovrebbe posizionarsi più vicino all’area, ma mancando Chiesa ha dovuto arretrare a supporto del centro campo ancora incerto.
Ha anche segnato un rigore dopo molto tempo che non ne tirava, confesso che non ho guardato per scaramanzia. Non posso immaginare le reazioni in caso di errore.
Si vuole che Paulo si prenda la Juventus sulle spalle?
Paulo è un giocatore estremamente responsabile che invece di pensare a se stesso come faceva qualcun altro si gira per vedere se qualcuno resta indietro.
Ha interpretato correttamente l’esigenza di supportare al 100 per cento Cristiano Ronaldo quando c’era, diamogli il tempo di entrare nel ruolo del leader.
E non dimentichiamo che una squadra è costruita da 11 in campo possibilmente responsabilizzati e non dipendenti da una persona sola.
Finisce la partita, gli Juventini escono dal campo senza esultare, non c’è tempo .. c’è da recuperare punti in Campionato.
Domenica sera la Juventus ospita il Milan una delle più in forma del Campionato, e la mente è già là.
Con questa vittoria la Juventus recupera un po’ di autostima utile per la sfida di domenica sera. Se i ragazzi si comportano da squadra ottengono, se ci si adagia sulle giustificazioni meglio cambiare mestiere. E questo lo ha detto anche Allegri.









PASSATA LA TEMPESTA…
Non mi pronuncio aspetto il post partita di domenica prossima.
Sicuramente non basta quello fatto vedere ieri sera, la squadra dovrà misurarsi con gare molto più complicate rispetto a quella contro il Malmoe, squadra di media ma anche bassa caratura tecnico-tattica.
Aspetto la parità contro il Milan per capire se gli uomini di mister Allegri siano usciti da un tunnel complicato e se abbiano incanalato la giusta strada maestra.
Come sempre Cuadrado accendeva l’attenzione di tutti i giocatori, messa poi in luce da un Alex Sandro in grande spolvero…l’inizio di Alex Sandro rispecchiava in toto la pochezza della squadra…si è trattato, per fortuna, di pochi minuti del primo tempo.
Finalmente ho rivisto la la tranquillità difensiva e in fase di costruzione del vero mattatore di questa serata, Leonardo Bonucci, i tre punti sono stati davvero semplici da ottenere.
Se i vari Rabiot, Alex Sandro, McKennie e lo stesso Bentancur, dovrebbero avere sempre le idee e e lo spirito giusto…continuare così.
Mi auguro per domenica l’annuncio della firma di Dybala.
Fin troppo semplice commentare una partita contro una squadra che ha mostrato carenze tecniche individuali e nella costruzione del gioco, una vittoria corroborata da una differenza reti col Chelsea che potrebbe tornare utile nel caso di arrivo a pari punti.
Buona la prestazione di squadra come il giudizio sui singoli, troppe aspettative su Dybala considerato che non c’è la certezza che resti alla Juve, al momento è uno dei titolari di maggior talento chiamato a contribuire allo sforzo di risalire una classifica assolutamente deficitaria. Paradossalmente credo che quella di domenica sera contro un Milan, che gioca bene ma che lascia anche giocare, sia una partita in cui la Juve può far risultato pieno grazie alla superiore qualità dei suoi singoli, sempre che dimostrino d’aver finalmente capito che giocare da squadra è l’unico modo per cercare di vincere.
Mi godo questa vittoria, perché è troppo tempo che non vinciamo bene, giocando meglio del nostro avversario.
Nel calcio d’agosto siamo riusciti a lasciare il centrocampo al Monza.
È difficile vivere questo momento perché non ne siamo abituati.
Non sappiamo più come si fa.
Ed allora permettimi di sfoggiare ottimismo.
Allegri ha trovato la quadratura, ora mi auguro che dia continuità a questo 11.
Almeno per un pò di partite durante le quali inserire con parsimonia gli altri.
Szczesny punto fisso, ma anche i 4 di difesa.
Ferma la coppia di centrocampo e le ali.
Ferma la coppia di avanti.
Spero non si inventi nulla.
Spero che lasci tutto com’è.
Cristallizato.
Contro il Milan sarà quello che sarà, è lo spartiacque della stagione.
Vincere riaprirebbe tutto.
Pareggiare chiuderebbe ogni discorso e ci proietterebbe in una dimensione diversa.
Tanto da potersi chiedere tranquillamente se il progetto, ritorno di Allegri abbia ancora un senso.
Abbia la forza di essere perseguito o se cercare qualcosa di diverso non per salvare la stagione ma per abbandonare il recente e glorioso passato una volta per tutte e veleggiare verso qualcosa di più moderno, in linea con quanto si vede in Premier, traendo esempio dall’esperienza Milan degli ultimi campionati.
Sono stato fra i pochi ad evitare il tiro al bersaglio Szczesny e sono fra quanti pensano che questa Juve ha più talento nei singoli ma al momento potenzialità inespressa come squadra rispetto a tutte le altre concorrenti allo scudetto.
In un post di replica a Rem17 ho parlato di una rosa ringiovanita già quando nel 2019 hanno provato ad affidare a Sarri, un esperimento, senza voler rivangare il passato, fallito.
In questa Juve, passata poi a Pirlo, sono emerse fin dallo scorsa stagione le incomprensioni e le divisioni fra giovani e senatori, problema che lo stesso Pirlo ha cercato di risolvere, senza successo, con il supporto dei senatori e dei componenti del suo staff, Allegri credo sia stata allora l’unica scelta possibile per ri-affidare ad un gestore forte un gruppo da ricompattare dopo le partenze di Buffon e Ronaldo. Un’operazione che richiede tempo ma che squadre come la Juve non hanno, e allora come dici e condivido, credo che la soluzione più immediata e forse più efficace sia quella di dare certezze, perchè non sono i cambi modulo o di formazione ad assicurare la continuità di gioco e di risultati, ma oltre alla qualità dei singoli la compattezza e determinazione di squadra.
Si Gioele, sono un tecnico, ho studiato per far volare gli aerei e far funzionare le macchine, mi sono ritrovato a riorganizzare il lavoro in reparti dove dopo i tagli del personale e la cassa integrazione, oltre all’ingresso di persone a contratto più niente funzionava.
La cosa migliore è individuare due o tre interventi decisivi, essere chiari e stabilizzare la situazione.
Se funziona, a quel punto le persone, prima si adeguano poi spingono assieme nella direzione ritenuta giusta.
Anche se a ben guardare soluzioni migliori ce ne sono infinite, ma occorre stabilità e soprattutto ritrovare certezze.
E’ di questi giorni un’analisi degli ascolti relativi alla serie A da parte dell’Upa, e da parte di Agcom.
Cos’è l’Upa? E’ l’unione degli utenti pubblicitari. Cioè di coloro che pagano per trasmettere i loro messaggi pubblicitari sulle televisioni.
Cos’è l’Agcom, il garante delle telecomunicazioni.
Secondo Dazn, gli ascolti sarebbero di 4.3 mln e 4.7 mln rispettivamente per la prima e per la seconda giornata di campionato.
Questi dati però non sembrano congrui al numero di abbonati che ad agosto contavano i 2,5 mln per dazn e tim.
Non solo, secondo Auditel i dati sarebbero nettamente inferiori, circa del 58%, rispetto a quelli forniti da dazn.
Ora il punto non è quanti abbonati o meno abbia dazn o quanti ascolti faccia dazn e quindi quanto costa 1 minuto di pubblicità durante una partita di campionato.
Quello che è interessante notare è che Malmoe-Juventus è stata vista su canale 5 da 4,5mln di spettatori. Solo su Canale 5, al netto di Sky, al netto delle varie piattaforme su internet.
Cioè una partita, una, in coppa su un canale tradizionale fa gli stessi ascolti che tutta una piattaforma multimediale e un intera giornata di campionato. E tale partita è una partita normale, dal risultato scontato non certo di cartello.
Perché questo dovrebbe interessarci?
Sostanzialmente perché questi numeri ci dicono chiaramente che Andrea Agnelli aveva perfettamente ragione riguardo alla European Superleague.
E poi perché gli stessi numeri ci raccontano di una serie A che sta perdendo interesse per mille motivi.
Non punterei il dito sulla qualità delle partite o di quanto si vede sul campo. Neanche sulla mancanza di soldi e sulla quantità di Top Player presenti.
I 9 scudetti consecutivi della Juve purtroppo non nascondono la realtà di un campionato dove solo tre squadre fanno un discorso assolutamente sportivo, Juve, Milan ed Inter, mentre tutte le altre fanno un discorso sostanzialmente mercantile, neanche commerciale. Le squadre di serie A, e la politica hanno creato un sistema di finanziamenti (divisione dei diritti tv, paracadute in caso di retrocessione) che premia chi investe meno in denaro ma anche in lavoro sul campo, questo non crea la necessità di un club arrivato ottavo di migliorarsi per arrivare sesto, anzi.
Le continue polemiche sul nulla, i minuti di moviola che superano abbondantemente quelli dedicati ai gol ed alla tattica, la mancanza di un racconto sportivo, tattico, di livello a corollario, la mancanza dello show time, una delle trasmissioni più viste a livello mondiale degli sport professionistici USA.
Tutto questo unito gli attacchi continui alla Juve, la squadra con più tifosi, hanno fatto il resto e portato la serie A ad un campionato sostanzialmente noioso e privo di interesse, che allontana non solo i tifosi, ma anche i clienti.
CE PIACIONO LI POLLI, …
Senza esaltarmi guardo la realtà…un punto in tre partite è un pò pochino anche se il nostro portiere ha fatto cappellate…al contrario di come la pensavo io, Allegri lo ha rimesso in campo contro il Malmoe…e ha fatto bene.
Altre squadre che viaggiano a punteggio pieno, vedi Milan ieri sera è stato bravo a contenere…risultato stretto per quelli del Liverpool che addirittura erano finiti sotto 1-2…il bello del calcio, i diavoli non avevano passato mai o quasi la loro metà campo.
Perde anche la seconda squadra in classifica milanese ma la cosa più sorprendente è che oltre alla sconfitta della squadra del cuore di Ronaldo da parte di una squadretta Svizzera, lo Young Boys, ieri sera il PSG è stato preso letteralmente a pallate da quelli del Bruges e fanno 1-1.
Eh ma voi avete giocato con una squadretta…
Mah, ricordo una sconfitta del Milan contro il Malmoe nel 1968 in Coppa Campioni e un 2-2 nel 2011 poi vinto dal Milan ai rigori un’amichevole agostiana.
Buongiorno ☕
Non è quello il discorso.
Il discorso è:
sono cresciute le altre o si è abbassata la Juve?
Per il resto non importa a noi serviva una prova convincente, l’abbiamo ottenuta.
Degli altri interessa assai poco.
Luca, si è abbassata la qualità dei dirigenti.
Facci caso.
Il meglio della classe dirigente va a lavorare nella grande industria e nel privato, il resto lo prende la politica, enti pubblici e in ultimo il calcio.
La Juventus è diventata una società a regime totalitario “o fai come voglio io o te ne vai” il click che qualcuno tanto desiderava non lo fai con Cristiano Ronaldo ma con dirigenti preparati in gamba e molto capaci, che da noi se ci sono li facciamo scappare. Questo è un malessere tutto italiano
I top player se ne sono andati tutti compreso un mediocre Marotta.
Adesso .. se la Società non si sveglia a rinnovare sto benedetto contratto rischia il suicidio.
Pensano di sostituirlo con Kean?
Per giocare a calcio ci vuole la testa ..il cervello.
che al momento Kean non ha. Uno che scende in campo e comincia a correre come un forsennato senza capire cosa deve fare preferisco non averlo, perchè fa danni vedi Napoli.
Non serve uno che vuole strafare per mettersi in mostra.
Paulo Dybala nonostante i suoi limiti ha cervello, perchè ragiona.
Ora Allegri deve svegliarli con le buone o con le cattive, a suon di schiaffoni se necessario. E’ inutile procurarsi un top player come salvatore della patria il cui rischio è che arrivi e se ne vada in 24 ore.
Peraltro dopo la fuga di Ronaldo .. sarà dura che arrivi qualcuno.
Chi decide e sceglie i dirigenti alla Juve? il Presidente? il DS? il CdA?…
In ogni caso se errori ci sono stati, a commetterli sono state (più o meno) le stesse persone che si giudicano impreparate o non molto capaci e che finora invece (o almeno fino ad un certo punto) sono sembrate in grado di fare scelte giuste che hanno portato alla vittoria di 9 scudetti e tutto il resto, più 2 finali di CL.
Scaricare colpe e responsabilità specifiche senza analizzare fatti e circostanze che hanno portato all’impasse non risolve il problema, nè si può pensare che tutto sia dipeso dalle scelte di presunti mediocri, dirigenti o allenatori che siano, perchè se nelle vittorie il merito è di tutti, nelle sconfitte non può essere sempre colpa solo di alcuni e non solo nello sport.
Certo che a noialtri le altre non interessano, ma se mi dici che hai bisogno di fare dei paragoni per vedere se è la Juve si è abbassata o se sono cresciute le altre, non capisco questo tuo epilogo finale.
MAX faceva notare che c’è sempre qualcuno che ha da dire solo e soltanto indicando la Juve, come l’idiota che guarda il dito e non la luna.
Pure io sono soddisfatto della prova che la nostra squadra ha messo in campo contro il Malmoe, che se poi fosse una grande squadra o meno, mi interessa un fico secco. Quello cui avevamo bisogno era vedere una prova convincente e di rinascita perchè aver perso contro Napoli ed Empoli ( che non credo siano superiori al Malmoe) ci aveva abbastanza abbattuti.
Ieri è andata bene in coppa pronostici rispettati.
Milan, Inter e Malmoe le hanno prese, Real Liverpool e Juve hanno vinto.
Questo dicevano i valori in campo, questo diceva la storia delle società degli ultimi 10 anni.
Alla luce di quanto visto in campionato, il discorso è siamo ad 8 punti perché? Milan più forte o noi peggiorati? La risposta? Domenica non lo sapremo, lo sapremo a fine campionato, intanto loro vincono noi no.
Discorso chiaro.
Su Ronaldo non me ne frega più nulla, lo odiate odiatelo pure, ma se lui perde o vince, questo non influenza più il nostro cammino.
Potete criticarlo e dirgliene di tutti i colori ma alla fine lui è stato è, e resterà CR7.
Tutti lo ricorderanno perché ha contribuito alla storia del calcio. Come ha fatto la Juve.
A continuare a sottolinearne gli errori, ed a sminuirne le gesta sempre e comunque, si fa la fine dei napolisti quando parlano della Juve.
Ha fallito alla Juve? Doveva farci vincere la Coppa?
Non ha fallito il suo lo ha fatto, la coppa si vince di squadra anche l’allenatore deve fare il suo, neanche Maradona l’ha fatta vincere al Napoli.
E’ antipatico?
E mica si deve piacere a tutti.
Luca, scusa, quello deib napolisti potevi risparmiartelo…#essibbono.
e vvabbè
Luna,
il calcio più seguito al mondo non ha direttori sportivi, non li prevede.
O meglio non li prevedeva, adesso si sta muovendo in quella direzione, ma è interessante la via intrapresa dall’Arsenal.
Perchè?
La Juve oggi è un modello, è un club assolutamente all’avanguardia, è un club in crescita ed è cresciuto bene e velocemente in questi anni riducendo in poco tempo il gap con i migliori club europei.
Se consideriamo lo stato del calcio italiano non possiamo che gridare al miracolo, per quanto fatto.
L’esperienza e le scelte dell’Arsenal sono interessanti perché stanno ponendo rimedio a quanto è successo a loro che è quanto sta succedendo a noi, seppur con le debite differenze.
Il tutto ruota intorno alla figura di Wenger l’uomo previsto per la Juve da Bettega, poi arrivò Marotta e Bettega andò via.
Wenger arriva all’Arsenal, una società piena di problemi in squadra e di disaffezione del pubblico. Storia abbastanza normale per i gunners che hanno sempre avuto quella nomea di squadra un po’ così, forte ma mai veramente amata, squadra che vince ma noiosa, boring boring Arsenal.
Wenger trasforma l’Arsenal, porta giovani, bel gioco e vittorie, poi tutto finisce ed arriva stancamente alla fine del mandato.
A questo punto la società ha deciso di slegarsi dall’esperienza di un solo uomo, e di darsi un manifesto programmatico per il futuro slegandosi dall’esperienza e dalle idee dei singoli, le idee lo stile e tutto ciò che ne consegue devono essere parte del Club non di chi ci lavora.
Gli inglesi, maestri nel vendere fumo hanno già coniato l’ Arsenal Way!
Ma cosa vuol dire tutto questo discorso che alle nostre orecchie sembra sostanzialmente fuffa?
10 anni fa, il modello Juve prevedeva una società divisa in due rami indipendenti uno commerciale e l’altro sportivo.
Oggi nell’Aresnal, i due rami restano divisi, ma la vision diventa la stessa, il modo di giocare e di stare in campo, la tipologia di giocatore, di allenatore, diventano parte del prodotto.
Chiaro che se avessimo avuto un modello uguale a questo Sarri non sarebbe mai arrivato.
In questo modo di intendere un club diventa chiara la necessità di non concentrare in un unico soggetto le scelte sportive del club, quindi non si ricercherebbe più il Marotta che diventa superfluo, ma il tutto diventerebbe più simile ad una multinazionale dove ogni componente ha un ruolo preciso e tutti concorrono nella stessa direzione, l’abbandono di un componente o la sua sostituzione in questo caso avrebbe un impatto nullo, perché il sostituto agisce secondo le stesse indicazioni e finalità.
Giusto, sbagliato, condivisibile o meno resta un modello interessante che potrebbe fare a caso della Juve attuale.
Dopo essermi una fatto una scorpacciata di primo turno di champions league, mi sono fatto qualche idea che magari sarà smentita a breve già nella seconda ondata di partite.
-1 Le figurine ti fanno fare magre figure se non hai i buoni campioni che sappiano sopperire alla non partecipazione al gioco delle figurine stesse.
2- Che l’allontanamento di Cr7 a breve potrebbe rivelarsi, nonostante ancora in questa prima fase sembrerebbe il contrario, una panacea per la Juve, ma soprattutto un errore di Ronaldo stesso che si è trovato una squadra dove va a far giocare da solo nel deserto. Penso si svoglierà come ha già fatto negli ultimi anni lo stesso Pogbà e lo lascerà da solo a godersi i suoi nuuovi record. Meglio abbia perso Ronaldo contro gli svizzerotti dello yong boys che la JUVE, sennò altro che sfottò.
3- La Juve aveva bisogno di ritrovarsi e non mi è dispiaciuta. Forse se fosse finita in goleada sarebbe stata più soddisfacente, ma va bene anche così.
4-Che il calcio mi appassiona ancora, quando tifo pro e quando contro. Ormai dopo il 2006 non riesco a tenere per le Italiane, e nonostante schifassi il Liverpool per ragioni che non potrò mai dimenticare, avevo emozioni di indifferenza totale vedendo il Milan perdere. Mi auguro che la Juve possa ridimensionarli ancora di più domenica prossima, perchè sentendo le dichiarazioni nel dopo la partita di allenatore e giocatori, sono pure diventati presuntuosi. Le hanno prese di santa ragione ed ancora erano convinti che meritavano o che potevano anche vincere la partita. Mah, beati loro che non sanno riconoscere di essere stati inferiori.
MAI COMPRATO LA GAZZETTA
Nostalgia di quell’identità sfumata
Che lo stato d’animo prevalente nel tifo bianconero sia (minimo) la delusione e che il livello della stessa dipenda ragionevolmente dal modo di vedere la vita, vorrei soffermarmi su un aspetto più generale, slegato dagli eventi di oggi e risultante di uno sguardo più panoramico: quel senso di appartenenza che sta via via scemando. Non in me, non in noi, ma in molti, purtroppo.
Circa 10 anni fa uscivamo dal periodo buio della patetica triade (Cobolli, Blanc e Secco), misera eredità di quella Farsopoli che aveva fatto fuori indebitamente gli incolpevoli Moggi, Giraudo e Bettega. Dopo i due settimi posti famigerati, finalmente alla guida della Società era tornata la famiglia Agnelli, con Andrea bellicoso solo a parole ma che almeno stava per aprire un ciclo innovativo pur nel solco della tradizione: un tecnico nostro ex, motivato e preparato, un gruppo di giocatori affamati (tra cui molti italiani), dirigenti professionali (dopo i tre di cui sopra lo sarebbe stato anche Tony Randine) e una casa, la nostra casa, lo Stadium.
Calcisticamente è stato un crescente tripudio che conosciamo, con – ahinoi – due Champions solo sfiorate, ma con una macchina da guerra in campo, che tra Conte e Allegri ha umiliato praticamente chiunque. Lo stadio era sempre pieno e ribolliva in tutti i settori, reagendo e sbeffeggiando i tristi violinisti che di tanto in tanto vi bazzicavano ignobilmente, mentre la percentuale di vittorie casalinghe, fino a prima della pandemia, sfiorava l’80%, l’OTTANTA PER CENTO, ivi comprese le coppe europee. Per inciso, lo Scansuolo ha fatto più o meno gli stessi punti di quelli che lo chiamano Scansuolo.
I nostri sedicenti competitors sono stati (e sono) degli apolidi: l’Inda è di proprietà di una scatola e cerca l’identità corteggiando i nostri ex, il Milan non si sa nemmeno di chi sia, la Riomma naviga a vista mentre i suoi tifosi sono costretti ad innamorarsi di uno che li ha fregati, la Fiorentina è divenuta la squadra della ‘nduja, il Napoli vive in una dimensione di odio e rancore, supportata da istituzioni cittadine caricaturali, mentre noi… noi eravamo diventati un tutt’uno, 40.000 ultras che accompagnavano una squadra fortissima, guidata stabilmente da decenni. Fino alle prime crepe. Già, perché nel tempo si è scoperto che Agnelli, a differenza di Giraudo, era tutt’altro che bellicoso, che Marotta e Paratici perdevano colpi e ci hanno inguaiato prima di andare via, mentre la Juventus, sull’onda del sentimento popolare, ha cacciato le frange più estreme del sito.
Questo è l’aspetto che mi dispiace di più: gli errori di mercato sono umani, è fisiologico un calo dopo dieci anni di dominio, ma l’identità che ci contraddistingueva, già forte fino al 2006 e divenuta granitica dal 2011, sta scemando. Un po’ perché i tifosi della Juve (ma anche di Milan e Inter) essendo numerosissisimi, annoverano tra le proprie fila talmente tanti simpatizzanti da comprendermi molti “occasionali”, ma anche perché – in virtù delle scelte della Società – da due anni non ci sono più le nostre tifoserie organizzate.
Premesso che non è questa la sede per trattare questioni giudiziarie delicate e che io sono per la LEGALITA’ al 100%, ovunque, anche negli stadi, la mia domanda è questa: la Juventus si è dissociata da quel mondo opaco degli ultras e oggi giochiamo in un teatro, ma è possibile che – tra tutte le curve d’Italia – i cattivi fossero solo nella Tribuna Sud Scirea? Io un’opinione ce l’ho: il diffuso sentimento popolare ha condannato frettolosamente persone in poche ore, tralasciato prove, ignorato falsificatori di passaporti, cercato tunnel inesistenti sotto l’acciaio scadente, consentito incontri con arbitri durante la notte, accettato Rolex agli stessi arbitri, fatto rinviare partite per troppo sole o con la complicità dell’ASL, atteso supinamente il concretizzarsi della prescrizione e tutto quello che sappiamo. Ecco, lo stesso diffuso sentimento popolare che ha portato esìmi (?) personaggi ad impappinarsi durante dichiarazioni ufficiali, ha esercitato una pressione abnorme nei confronti del mondo bianconero anche nel caso della vicenda dei biglietti, dimenticando tutte le altre squadre, che evidentemente “non interessavano”.
In soldoni, la Juventus ancora una volta ha operato nella trasparenza e nella legalità, come sempre nella storia, mentre le curve dei nostri avversari non sono mai state sfiorate. Risultato: noi giochiamo da due anni in un salotto, in un teatro, tutti gli altri ultras sono vivi e vegeti. Cattivi i nostri (compresi i bambini), presumibilmente candidi gli altri.
Se tabula rasa nel mondo degli ultras doveva essere, doveva essere in tutti gli stadi, non solo da noi. Oppure, come sempre, siamo sfortunati perché i cattivi sono solo da noi. Of course.
Saluti
Luca, qui per comodità:
#famoseacapì, degli altri m’importa poco o niente, o ne parlo perché fanno parte della comunità pallonare di cui ogni giorno ne discutiamo.
Sono stati portati avanti esempi, soprattutto tu, ammirevoli per come ne parli, sei un competente di calcio ma tutto a modo tuo…se prima mi fai il confronto tra la Juve e le inglesi, o il Barça quando ci batte e idem per il Real…è chiaro che ieri sera capita l’occasione di percularli e io lo faccio volentieri…mettendoti sul piatto con chi ha perso Ronaldo o con chi ha pareggiato il psg, due squadre, United e psg, che potrebbero vincere questa Champions…e ancora: De Zerbi non era tra i vostri papabili alla panchina bianconera?
Ieri sera ha trovato il saloon pieno di Sheriff-i ed è finita 2-0 per questi ultimi.
L’osannato Milan ne vogliamo parlare? Ha subito il Liverpool in tutte le zone del campo, la sua metà campo, eppure si è ritrovato a vincere 2-1 nei primi 45 minuti…il calcio va così…u
LUI DICE:
“È nella testa che dobbiamo trovare la cattiveria per vincere…”
Barone,
c’è differenza.
Se mi mandi un ha segnato lo Young Boys ed ha vinto, fan..lo Ronaldo e lo U.td su Whatsapp penso guarda questo, è proprio tifoso dentro e mi faccio una risata, chiudo gli occhi e dormo sereno.
D’altro canto anch’io su Bonucci e Conte sono senza freni.
Poi mi fai un post sui diversi risultati un po’ più articolati di cosa fanno le altre ti rispondo in maniera entusiasta, sottolineando che sono talmente contento del brodino svedese che tutto il resto passa in secondo piano.
E sono sincero credimi, ho visto una bellissima Juve finalmente una Juve da 6 pieno, bello solare, in tutti i suoi aspetti, una squadra che ha giocato bene, ha giocato dall’inizio alla fine, tutti hanno fatto il proprio. Un 6 che sa di brodino, perché è un brodino, ma è un brodino dopo aver preso pioggia tutto il giorno e non c’è niente di più buono.
Ho risposto un po’ così ad Antonio. E spero che legga.
perché non mi può tirar fuori che non ha capito l’epilogo finale, e li un po’ ho sbroccato.
Adesso ti chiedo, cosa centra se chiedo bisogna vedere se sono cresciuti gli altri o ci siamo abbassati noi?
Che vuol dire secondo te? Secondo me vuol dire:
Sono ad 8 punti perché sono così più forti o perché noi abbiamo fatto un punto in tre partite?
E da li chiedo scusa se con CR7, Pogbà e via dicendo ho esagerato.
Voglio però sottolineare che quest’anno, nonostante il ritorno di Allegri, non ho mai mosso critiche alla Juve, ad Agnelli ed alla società, anzi. Sto portando acqua cercando di spiegare come e perché Arrivabene e company di più e di diverso non possono fare. E sarà così per un paio di stagioni, perché dovremmo aspettare salvo miracoli che tutte le zavorre vadano in scadenza per ritornare a poter fare mercato, ecco perché i 4 anni ad Allegri. I primi 2 per tenere a galla la barca, i secondi due per rimetterla a nuovo
Su Allegri sono neutro e mi sforzo di essere assolutamente lucido, dopo Napoli, dopo aver visto quella partita ho alzato la mano ed ho detto, se tra la squadra ed Allegri non c’è dialogo il problema è grosso, dopo il Milan bisogna risolverla perché buttiamo via l’ennesima stagione, l’ennesimo progetto.
Ed infatti dopo Malmoe tutte le notizie parlano di chiarimenti tra giovani e vecchi, ed anche le parole in conferenza stampa parlano di giovani e vecchi, ed allora il problema era quello, ci avevo visto giusto.
Su Marotta e Paratici. Adesso va di moda il rimpianto di Marotta ma vedo che la vediamo allo stesso modo, le macerie contabili le ha lasciate lui e l’ex fido non ha saputo porvi rimedio, anzi, ci ha messo del suo.
Su Andrea, ogni due post sono a favore del suo operato, secondo me ha fatto solo due sbagli, ma perché è di animo nobile, diciamo così.
Il primo si è fidato troppo di Marotta ne doveva controllare l’operato in modo maggiormente critico.
Il secondo, dopo Cardiff doveva chiudere il progetto e ricominciarne uno nuovo dall’inizio con personaggi nuovi. Lo ha fatto con le ragazze ed i risultati gli stanno dando ragione.
A 8 punti, e ne sono sempre più convinto, perché Coso ha toppato.
Poi il gioco arriverà potrebbe anche arrivare ma intanto mettimi a 9 punti…perché siamo andati sempre in vantaggio e per una sciocchezza a partita ma anche due il nostro portiere ha commesso.
Maritta, Paratici e tutto l’ambaradam c’entrano nei 9 scudetti e tutto il resto fatto…bene? Male? Siamo qui e ognuno dice la sua.
Rammarico? Si. Almeno un paio di Champions si potevano vincere…una col centrocampo bbono e una pure con gli scarsoni.
Ronaldo.
Ronaldo alla Juve mi ha fatto vantare con gli altri tifosi…io lo critico dal post Porto e per arrivare a 3 giorni della chiusura di mercato lui pija e se ne va…
#ommemmerda è il minimo gli possa dire.
Ciao
Ben, Cinzia
amici del blog.
ogni tanto mi faccio trasportare dalla polemica anche e soprattutto con quelli a cui voglio bene.
Per farmi perdonare penso di fare cosa gradita pubblicando il seguente link:
https://www.figc.it/it/tecnici/aula-multimediale/documenti/caratteristiche-dei-tre-centrocampisti-in-un-centrocampo-a-tre/
Conduce ad una pagina della FIGC nella quale potete scaricare in modo libero ed assolutamente gratuito la tesi di Max Allegri al corso di Coverciano.
Lettura interessante ed illuminante su molte scelte del tecnico.