
Articolo d Alessandro Magno
Minuti di recupero di Atalanta Milan. I rossoneri sono appena rimasti in 10 per l’espulsione di Calabria. Muriel scambia con Zappacosta che trova in area Miranchuk. Muriel ha avuto la costanza e la voglia di seguire l’azione da lui iniziata, nonostante la sua mole un po’ da ”paccioccone” e non tanto da calciatore. La palla gli ritorna e la sua voglia è stata premiata. In quel momento deve solo calciare a incrociare di destro come tutti i calciatori fanno e come Maignan si aspetta, tanto che il portiere rossonero è già in uscita bassa in tuffo alla sua sinistra a coprire proprio il tiro a incrocio. L’azione non è causale, anzi sembra proprio qualcosa di preparato, come tante cose sono preparate oggi dagli allenatori, che provano e riprovano schemi. Gli allenatori, già, quella categoria che oggi grazie alla stampa ha preso letteralmente il sopravvento su ogni cosa. Il mister, il leader, quello che vince con gli schemi. Quello che vince spostando le pedine come su uno scacchiere. Quello che per lui i giocatori sono tutti uguali. Tutti soldatini. Tutti uguali democraticamente, tutti a correre sotto e sopra come trenini su binari. Mai uscire dal seminato. Mai un’ idea, un’ illuminazione, un colpo di genio. Il genio non serve. Roba vecchia. Di altri tempi. Perché geni ce ne sono pochi. E quei pochi non corrono troppo e non stanno sui binari. Alla fine sono pure dei fastidi. Dei rompicoglioni. Nessun Baggio, nessun Platini, nessun Ronaldinho. Tutti mediani. Tutti atleti coi coscioni grossi come cavalli. Che poi è più facile dire a un fante di fare il soldatino piuttosto che dirglielo a un colonnello, a un capitano, a un generale. E allora tutti pedoni. Tutti specializzati in mediocrità, perché l’unico generale possa esser lui l’eletto: l’allenatore con gli schemi.
Perché il sogno ormai che va di moda ai più, è che siamo tutti allenatori. Mica tutti siamo calciatori? Perché è facile immedesimarsi in un Guardiola in un Klopp. Studi, ti metti li. Il foglio in mano, i disegnini, le statistiche e dirigi. Dall’alto delle tue conoscenze. Molto facile per tutti fingersi allenatore. Basta una giacca e una cravatta (o una tuta) e un block notes. Molto più difficile, se non impossibile invece, fingersi un giocatore. Men che meno uno di talento. Perché non ci sono fogli, non ci sono schemi, non ci sono algoritmi o statistiche. C’è un pallone, e se ti do un pallone e non sai fare nemmeno due palleggi, se non sai calciare di collo o di interno, se non fai gol manco a tuo figlio di 10 anni non puoi fingerti calciatore. Puoi dire ”io a quello lo farei giocare così e cosà”, ”giocherei col 4 4 vattelpesca” ma non puoi dire ” quel gol lo facevo pure io” se sei una pippa immonda, senza che la gente ti rida in faccia. Il campo parla. Quell’immenso bellissimo prato verde da le sue sentenze, ed è spietato. Ecco perché uno che non ha mai giocato potrà fare il mister, ma non potrà mai fare il giocatore.
E in tutto questo c’è Muriel che è al 95mo circa. Sull’ultima azione. Muriel che dovrebbe calciare a incrociare di destro perché così DEVE fare. Così il mister gli ha detto. Muriel che al massimo incrociando potrà tentare, se è bravo e lui lo è, uno ”scavetto” alla Higuain. Una palla che alzata scavalchi Maignan in uscita. Maignan sa tutte queste cose, soluzioni che ha studiato anche lui. Perché hanno insegnato anche a lui che si fa così, che l’attaccante farà così, e quindi è proteso in uscita bassa alla sua sinistra. Perchè l’attaccante farà così. Al massimo se Muriel la alza ci proverà con la manona aperta. Ma Muriel è Muriel. Muriel è ancora uno degli ultimi geni in circolazione. Non è più un atleta, forse non lo è mai stato, ma è un calciatore più di tanti altri. Più di tanti ”atleti”. Allora nella testa di Muriel, in una frazione di secondo, passa la voglia di provarci con un colpo di tacco. Quella pazza idea che è così pazza perché gli attraversa il cervello in mezzo secondo, meno di mezzo secondo forse, ed è in quel mentre che deve decidere se si o se no, se farla o meno. Non è che c’è questo tempo per riflettere. Occorre genio, sregolatezza e tanta follia. Oltre che bravura tecnica. Attenzione non è un colpo di tacco alla cazzo di cane. Questo va detto. È un colpo di tacco assolutamente funzionale. È quello che sui campi si dice ”una giocata”. Non è per la platea o per lo meno non è solo per la platea. Muriel sa che con quel colpo di tacco Maignan andrà fuori causa. Quindi ci sta. Però sa benissimo che se fa come dice Gasperini e sbaglia sarà più o meno ok, altresì se la palla di tacco uscirà, sarà probabilmente la sua ultima partita. Andrà a giocare in Alaska con gli orsi polari. Gasperini lo ucciderà. Quel gol di tacco, di questi tempi possono permettersi di sbagliarlo solo Messi e Cristiano Ronaldo. Loro dall’alto dei mille palloni d’oro a testa e mille trofei, sarebbero acclamati ugualmente. Tutti gli altri saranno lapidati. Compreso Muriel che non è Messi ne Ronaldo.
Sprecare il gol del 3-2 per un colpo di tacco? Fare gol è troppo importante. I 3 punti servono per la classifica. Non puoi sbagliare Muriel che fai? Non puoi. Ma Muriel è folle della follia dei geni. E in quella frazione di secondo in cui tutti questi pensieri forse non gli sono neanche balenati per la testa lui lo fa. Lo fa davvero. Per una volta i pianeti si allineano. La favola avrà il suo lieto fine. La palla entra che è una meraviglia, anche se va pericolosamente vicino al palo. Muriel sarà ricordato per sempre per questo gol. Resterà negli annali. Ci ha provato ed è andata bene. Gasperini ha avuto i suoi 3 punti e anche la su squadra. Muriel avrà la sua gloria. In anni in cui i calciatori sono diventati dei comprimari e gli allenatori i protagonisti, Muriel si è ripreso la scena e ha rimesso la palla al centro. La palla nei piedi dei calciatori. I veri protagonisti. Grazie Muriel . Grazie per davvero.









Pacione non lo avrebbe mai segnato…
https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://m.youtube.com/watch%3Fv%3DXS_40AQxyGw&ved=2ahUKEwiEl4-IsIeDAxVzhf0HHdS7CgsQwqsBegQIExAB&usg=AOvVaw03tqAINM5CAyYGBeovo7l6
E no 😂😂😂
Ben,
Mi piace il pezzo perché ogni tanto è bello soffermarsi a gustare il gesto técnico. Si torna un po’ ragazzi a vivere il calcio come pallone.
Sul discorso allenatori però farei qualche considerazione. È vero che ci sono quelli che inquadrano o meno i giocatori, a volte limitandone l’estro. Però, almeno nella mia esperienza personale, fosse come fosse l’allenatore, c’è sempre stato un común denominatore tra tutti loro: negli ultimi 20 metri libertà. Filosofie o schemi valevano fin lì. Dopo si delegava al talento.
Mi hanno beccato in pieno gli anni 90 quando ero sui campi. I Guardiola o gli Allegri indossavano gli scarpini. Volendo scegliere referenti tra calcio tradizionale o innovativo parleremmo del Trap e di Sacchi. La rivoluzione calcistica di quest’ultimo si notava anche nelle categorie inferiori o dilettantistiche. E ne trovavi di emuli fissatissimi! Ero trequartista e un anno finii a fare l’esterno basso in un 532 ispirato al Parma di Scala 😆
Tuttavia tutti coincidevano a dare libertà nella zona calda. E credo che in generale sia così.
Che tanto poi se sbagli il gol a tu per tu col portiere all’ultimo minuto, tiri come tiri, alla fine ti cazziano lo stesso. E anche questo te lo dico per esperienza😂
Però c’è un evidente penuria sia di fantasia che di fantasisti. Sarà un caso?
Non è un caso, ma non so fino a che punto si possa imputare agli allenatori. A qualsiasi mister se gli dai un Del Piero lo fai felice. Credo ci sia tutta una serie di fattori che influiscono sulla penuria di talenti.
Già, partendo dalla base, ci sono molti meno bambini che giocano a calcio. In strada non ci gioca quasi più nessuno. Un paio di pomeriggi alla scuola calcio.
I talenti vengono fuori in Paesi economicamente meno sviluppati.
Poi, in Italia, quei pochi che vanno avanti trovano il filtro nelle giovanili dove viene preferito un armadio a quattro ante che fa fatica a stoppare piuttosto che un talentuoso magari magro o bassino.
In Spagna per esempio questo succede meno.
Se i bambini non giocano più per strada, o meglio all’aria aperta, la colpa è dei genitori attuali che la pensano diversamente dai genitori di una volta…mi raccomando teneteli sempre sul divano con il telefonino in mano…
Barone,
non é cosí, o non sempre.
Oggi a Torino, é vietato giocare a pallone in strada.
Ed anche nei cortili.
Meno che meno ai giardinetti sia mai!
Certo che no ma di campetti sintetici ne trovi a iosa…continuate a tenerli sul divano con il tablet…guarda che ho nipoti e fanno la stessa cosa…rimprovero i genitori ma di più non posso.
Ma cosa credi, a Torino spazi per giocare a pallone non ce ne sono.
Ma quali campetti, quelli li vendono un tanto all’ora.
Non é assolutamente un caso.
Prova ne sia che l’unica squadra che gioca con due giocatori simili sia il City, Foden e Grealish.
Ma nche Grealish quest’anno va spesso in panca per un nerboruto africano che corre come un antilope.
Altri fantasisti non ce ne sono.
Da noi Yildiz ad esempio non gioca mai, poi va in Nazionale e fa gol contro la Germania dopo una partita da protagonista.
Soulé per giocare ha dovuto emigrare.
Insomma per questi giocatori non c’è spazio, la gente si annoia, spara sugli allenatori, si Allegri é in buona compagnia, e non fa l’abbonamento a dazn.
Ma il bello che nelle coppe son dolori, da anni.
E non parliamo della nazionale.
IL 7 NON SEGUE GLI SCHEMI
Ai miei tempi non esisteva allenatore che potesse impartire “ordini” di schema al numero 7.
Io mi ispiravo a Franco Causio forse un pochettino più dribblomane di lui ma non di Garrincha l’ala destra Campione del Mondo col Brasile nel ’58 e ’62.
Senza dimenticare Gigi Meroni la farfalla del Toro Beat come me.
Insomma l’ala destra non la passava mai…”passa la palla” e lui manco sentiva non la dava manco se aveva mezzo metro di lingua fuori.
Quando giocavamo in allenamento me ne marcavo uno, due e tre…finiva il campo marcavo pure quelli fuori che facevano riscaldamento…a casa mi divertivo con le sedie e a volte facevo i tunnel a mia madre mentre era intenta a cucinare.
Franco Causio era diverso, il Barone era anche tattico oltre a segnare tanto e tutti goal pregevoli…una volta quando la Juve vinse il suo 14° Scudetto, era una squadra di tutti italiani tranne Helmut Haller, Causio segnò tre goal all’inter in una domenica d’aprile(23 aprile 1972).
Pacione era un’altra cosa.
Causio che lui stesso si definiva regista sulla fascia avrebbe avuto sicuramente dei problemi di questi tempi certamente gli avrebbero chiesto qualche dribbling in meno e qualche cross alto in meno. Tutti quei bei cross per Bettega e boninsegna non li avremmo mai visti
Mi fai venire in mente ricordi fantastici: ero ragazzino a San Siro con mio padre supertifoso bianconero. Ricordo come fosse ora la tripletta di Causio. Il viaggio di quasi 400 km in Fiat 600, i sacrifici di papà per prendere i biglietti e per il viaggio. I panini nel sacco da viaggio con qualche frutto. Una faticata incredibile. Ma ripagata da quella tripletta. Ed a proposito del fantastico gol di Muriel (una di quelle cose che riconcilia col gioco del calcio) ebbi anche la fortuna di vedere il gol di tacco di Bettega al Milan, sempre a San Siro. Anche quello un viaggio “virgolette come sopra”. Ragazzi, che bei tempi.
👍
Ma che ne sanno i Bauscia.
giuliano
Era il 31 ottobre 1971…
https://youtu.be/qDUk_dWxgrw?si=HFxjZH7QwAcNS6pw
Guardare please il Barone a testa alta prima di crossare…
Giuliano, la tripletta fu al comunale e non a S.Siro
… allora i km furono quasi 600 …
Giusto, giusto. Ogni anno papà prendeva i biglietti per 3 o 4 partite. Di solito per Verona o Bologna, allora le sedi più vicine a noi ed una per Torino e Milano. Io ero un supertifoso di Haller. Poi più grandicello giocavo portiere e quindi il mio idolo era l’immenso Dino Zoff.
Azz 600 km allora sei del centro Italia.
Di dove sei?
provincia di Udine
in quegli anni l’Udinese navigava in serie C, quindi per vedere la Juve il posto più vicino era Vicenza.
Muriel? E Pavoletti allo scadere proprio ora su rovesciata…mamma mia che bel calcio.
Menomale
Neanche gli sport motoristici avevano decine di ingegneri e la telemetria, neanche i tennisti avevano team di allenatori che guidano i giocatori durante le partite.
La giocata di Muriel, che resta il bello del calcio, oggi la si fa nell’ambito di un gioco più veloce, più fisico, in cui gli spazi sono riempiti e compressi in 30 metri, in cui non si ha la possibilità di ricevere, fermarsi, guardare, puntare, saltare e poi pensare all’avversario successivo.
Si può discutere se sia peggio o meglio ma denigrarlo significa non calarsi nella realtà e allora, per coerenza, bisognerebbe abbandonare pure gli strumenti moderni tipo il computer perché a quel punto anche il non sarà mai bello come i rapporti umani..ma chissà perché si passano ore al pc.
Grazie Muriel, gol fantastico come altri da lui realizzati
Quel Muriel ha reso per quel che realmente vale solo con Gasperini cioè uno degli allenatori che vale quanto e più di un giocatore per la sua squadra.
Perché Muriel vince una partita, l’Atalanta prima di Gasperini galleggiava tra A e B, con Gasperini e il suo gioco è arrivata più volte in Champions, a un minuto dalla semifinale e cambiando giocatori in serie.
E lo dico che di calcio non capisco né voglio capire nulla (cerco di impegnarmi per capire cose più importanti e complesse) ma vede che oggi il calcio è diverso come tutto è diverso dal passato.
E il cambiamento non si può fermare, per questo non mi oppongo.
Infatti negli sport motoristici hanno lo stesso problema. Da quando c’è tantissima tecnologia manca lo spettacolo del talento.
L Atalanta il suo miglior piazzamento in una coppa europea lo fa nella stagione 87/88 in coppa coppe arrivando fino in semifinale allenatore Mondonico.
Il calcio cambia ma cambiano anche le regole del calcio. Ad oggi con le vecchie regole l Atalanta non avrebbe mai partecipato alla Champions. Chiaro che se si qualificano in quattro c’è speranza un po’ per tutti. Anche se i terzi posti di qiesti anni di Gasperini sono certamente un buon risultato. Ma in passato col terzo non andavi in Champions. Fra l’ altro vanta una coppa italia vinta l atalanta nel 62/63 allenatore Tabanelli. Quindi altri allenatori in epoche diverse hanno fatto altrettanto bene come Gasperini
Come detto, su questo si può concordare o meno (e io concorderei pure eh), ma va preso atto e dunque gli allenatori oggi incidono tanto perché il gesto individuale lo vediamo ogni tanto ma nell’ambito di un calcio che è cambiato e in cui si è costretti a ricercare codifiche e strutture per far gol contro un livello di organizzazione molto elevato, aggressivo e fatto di spazi compressi.
Non é cosí.
C’è stato un periodo dive la limitazione all’aerodinamica impediva alle auto di appiccicarsi a quella davanti per tentare il sorpasso.
Un vero e proprio incubo.
Vedevi letteralmente le F1 cha avvicinandosi all’auto davanti perdevano l’uso dello sterzo.
Cambiate le regole, si é tornati alle battaglie dei tempi che furono.
Si ma i rapporti di forza restano uguali e quindi il miracolo di Gasperini resta.
Cioè, oggi in Champions ne vanno 4 ma in queste 4 comunque ci sono squadre con potenziale e budget (e giocatori,) nettamente superiori rispetto all’Atalanta e che rendono un quarto di Champions molto superiore in termini di valore assoluto rispetto a una semifinale della vecchia Coppa delle Coppe.
Inoltre va considerata la continuità, perché con Gasperini la Dea si è stabilizzata a un certo livello, andando oltre la casualità di una stagione.
Con un allenatore di stampo antico è difficile potesse avvenire, con questi giocatori, in modo continuativo.
Andrea bisogna sottolineare che Benedetto sugli sport motoristici ha messo il dito nella piaga.
Quella piaga attuale che ogni anno si ingrossa sempre di più sia in F1 che in Motogp (si lalva solo un pò il rally).
Ma perché mettere il puntiglio sui motori o su i telai…mettimi un limite sulla cilindrata ok poi se io sono capace di far sviluppare più cavalli è una mia capacità…oppure trovare spoiler per migliorare l’areodinamica è un merito mio…e non se in una tale gara sto andando forte a tuo piacimento mi fai entrare la safity car in modo di rimettere tutti a distanza di guardia…le gomme scelgo io il costruttore e non che mi obblighi a chi ti fa i favori.
Gasperini, buon allenatore che con bravi giocatori ha conquistato andandoci anche vicino l’Europa.
Ma ora come mai la Dea non galleggia più?
La risposta è scontata…mi dirai i vari papu gomez non ci sono più.
Cavolo ma allora alla Juve è successa la stessa cosa?
O è solo colpa dell’allenatore?
Alla Juve oltre a non esserci più le stelle ha preso la palla al balzo la figgiccì mettendola con le spalle al muro…Allegri è stato costretto a mangiarsi questa minestra per non volare fuori dalla finestra.
Inutile chiedersi il perché dell’evoluzione, se ne prende atto e ci si evolve
Oggi i piloti sono esperti di computer, una volta sapevano tutto della macchina sentendo il motore e per il set up si affidavano alla sensibilità.
Non dico che oggi è meglio, su questo possiamo disquisire all’infinito, dico che denigrare le nuove conoscenze che occorrono per essere competitivi, schemi compresi, significa provare a fermare qualcosa che non si ferma e travolge chi si pone come ostacolo.
Ho parlato anche del tennis: ce lo vedi McEnroe rivolgersi dopo ogni scambio al team in tribuna? Io no, ma allora non serviva, oggi preparano tutto e anche Federer senza team non faceva il percorso che ha fatto.
Alla Juve una crescita in termini di modernità non c’è stata, indipendente dai giocatori e dunque, dipendendo dai giocatori, nel momento in cui non hai i più forti (molto più forti e in tutti i reparti) fatichi tanto.
La FIGC in questo non c’entra, la FIGC ha inteso radere al suolo la Juventus sotto la spinta popolare ma anche prima della porcata federale la Juve era in declino.
Era per Barone
Andrea il calcio é cambiato non é vero che non é cambiato.
Certo le basi non cambiano e non cambieranno mai.
Purtroppo in Italia la tattica ha sovrastato la tecnica ed una generazione di allenatori mediocri ha fatto il resto.
Non dobbiamo cadere nel tranello che di deve riformare tutto.
Il calcio in realta, anche se meno, continua a crescere, la decrescita é un fenomeno italiano.
Semplicemente perhé é un calcio noioso che da ormai 20 anni piú o meno non riesce a profetir verbo in campo internazionale.
Ma é un calcio che deve interrogar se stesso.
E qui sul piano degli imputati ci devono andare i tecnici ed i direttori sportivi.
Ho visto con i miei colleghi, Juve Inter; Juve Napoli e Napoli Inter.
Al di la di tutti i discosi, ma quale squadra é stata capace di dare spettacolo?
Nelle tre squadre un Del Piero, un Totti c’era?
Fantasisti? Uno più fantasista di me? Ho segnato di spalla, di coscia, di petto (l’ala ero io…), insomma gol da…polli. Ho segnato da circa 30 metri col sx che ci scendevo a malapena le scale. Mi son mangiato gol a 5 cm (centimetri) dalla porta… più fantasia di così…🥳😂🤣
MI SA CHE PER LO SPETTACOLO DOBBIAMO ANDARE AL CIRCO
https://www.facebook.com/reel/1406693989925162?s=chYV2B&fs=e
IL CALCIO AL BIVIO
“Il conto alla rovescia per il 21 dicembre, il giorno in cui cambierà il calcio europeo. Perché qualunque cosa deciderà la Corte di Giustizia Europea giudicando il caso del monopolio dell’Uefa, il mondo del pallone non sarà più lo stesso. Verrà ovviamente rivoluzionato se la Corte riconoscesse il diritto dei club di iscriversi a delle competizioni alternative a quelle dell’Uefa senza incappare in sanzioni. Ma cambierà anche se la Corte mantenesse un sostanziale status quo, perché il potere, già enorme, dell’Uefa diventerebbe strapotere e il sistema attuale subirebbe comunque delle modifiche. Si è dunque a un bivio storico”.
(Tuttosport)
ME COJONI!!!
https://www.facebook.com/reel/1207705243951048?s=chYV2B&fs=e
Ha detto un allenatore non da poco:
Non ho mai fatto un gol o una parata dalla panchina. I protagonisti sono loro non io. Sono i giocatori.
E no non lo ha detto Allegri lo ha detto uno a caso che allena in premier
Ben notizie su Dybala ne hai?
🤔
respira
Purtroppo non ci sarà quando la Juve incontrerà la Roma, purtroppo x mourinho.
Purtroppo solo per Mourinho?
Grazie Giorgione. Grazie grande guerriero. Un grosso in bocca al lupo x il tuo nuovo capitolo della tua carriera, sperando che sia vincente come quella di calciatore.
giuliano, ti rispondo qui per comodità.
Germano ti sottolinea giustamente il fatto che Causio la tripletta all’inter la fece a Torino non a San Siro.
Forse perché ancora ragazzino non ricordavi bene lo stadio però hai ricordato bene sul goal di tacco di Bettega (che intendi per ragazzino, quanti anni avevi?).
Anche perché oggi dicono che i ragazzini non tiferanno più Juve per via del gioco o perché non vince più.
Certo che arrivare secondi in un girone de merda la vice campione d’Europa stamo messi proprio co le pezze ar culo…
Inzaghi ha appena detto che sono stati bravi perché non hanno concesso nulla a una grande squadra.
Credo sia veramente un essere squallido, fa turnover in Champions perché da provinciale quale è punta al campionato, che ha già vinto prima di iniziare ma lui ha paura e non lo sa.
Poi col culo che ha becca il Dortmund o l’Atletico ma anche lui è uno di quelli che in Italia piace e che invece andrebbe mandato in Siberia.
L’ho notato anch’io.
Inutile dirti che condivido anche le virgole!
Che poi sia l’Atletico che il Borussia ancora non sono prime(forse ho fatto male i conti vado a memoria e me ne scuso in anticipo) ma potrebbero essere ancora più fortunati beccando i francesi o il Real senza Kross e Modric.
Continuo a leggere che, oltre a Iling, anche Yildiz vuole andare via.
Ora, io non so se è vero, né so se Yldiz è davvero forte perché l’ho visto 10 minuti in tutto ma la bufala dei giovani lanciati da Allegri si è scoperta.
Di fatto l’unico che ha giocato è Miretti (sarà per il procuratore?), altri sono stati schierati per necessità qualche volta e basta.
Tornando a Yldiz, non lo conosco ma mi pare singolare che uno nel giro della sua Nazionale, che andrà agli Europei, debba giocare in Serie C e non faccia un minuto alla Juve.
Peraltro Allegri lo prende pure in giro dicendo che lo adora, capirei se fosse vero il proposito di andare.
Ma così un altro talento potenziale sarebbe sacrificato sull’altare del paese per vecchi e del 3-5-2 (in cui Yldiz difficilmente ha un ruolo come tutti i talentuosi).
E visto che il topic parla dei giocatori che rendono bello un calcio imbruttito dagli allenatori ma che considera rovina calcio gli allenatori moderni mi chiedo: sicuri che siano gli allenatori moderni e non antichi ad appiattire il talento?
Perché a me risulta che con i moderni giochino quelli talentuosi e giovani, mentre con quelli per cui i giocatori fino a 27 anni sono giovani e del 3-5-2 difensivo un po’ (tanto) meno.
Se Allegri sia moderno o antico, non lo sapremo mai.
Il punto é un altro.
Nei migliori campionati il talento viene apprezzato.
In Italia viene sacrificato.
D’altro canto se la Juve gioca da schifo, non é che Inter e Napoli diano spettacolo.
Ma guardare ancor di piú la situazione generale, il presidente degli allenatori é uno che non faceva giocare Baggio perché non sapeva come inserirlo negli schemi!
Come vuoi che siano gli altri?
Insomma mi pare che per il tifoso italiano ribellarsi agli allenatori italiani sia orma una necessitá.
E non éun discorso di risultati o bel gioco.
Qui non si vince piú nulla da anni e non voglio parlare della nazionale.
Purtroppo a parte dell’Italia questo va ancora bene.
La Juventus è passata nel giro di pochi anni da un età media di 29 anni a un età media di 26 anni fra le grandi è quella con l’età media più bassa insieme al MIlan tutte le altre big hanno un età media più alta. La bufala è quella di fare le squadre per lanciare i giovani nemmeno fossimo la Salernitana. Prima in classifica c’è l’Inter che ha l’età media più alta della serie A. Quindi di cosa sgtiamo parlando? I primi i più forti la squadra da battere sono pure i più vecchi e nessuno gli chiede di schierare i giovani ripeto di cosa parliamo?
Ben,
si parlava di altro, si parlava di coppe.
Allegri in Europa é a zeru tituli.
Direi che dobbiamo aspettare un altro allenatore.
Ha avuto due possibilitá, meritate.
Ma ha preso 7 gol in due partite segnandone 2.
Direi che lo score lscia poche discussioni, la squadra non era pronta per il livello richiesto.
Vediamo cosa ci aspetterá il futuro, ma se Allegri resterá alla guida non mi aspetto niente di trascendentale.
Anche centrasse la champions, cosa potrebbe raggiungere uno che non ha superato il girone con Di Maria, Paredes, Vlahovic e Chiesa?
Giocatori inutili secondo me, ma pare li sbbia voluti lui.
Ma dai!
Che l’inter vinca lo scudetto non fa una crinza…ma parlare di bufala ce ne vuole…se un ragazzo nemmeno ventenne lo mandi in provincia (in una delle migliori provinciali di questo campionato) a farsi le ossa perché gioca tutte le partite per noi non va bene, parlo di Soulè.
Se Yldiz lo fai giocare tutte le partite con la seconda squadra con la possibilità di averlo a disposizione se necessita tutte le volte non va bene pure.
Avesse segnato contro il Verona come Del Piero segnò contro la Viola…magari.
Miretti, Fagioli, Ylling, Weah, lo stesso Cambiaso e qualche altro che ora mi sfugge…insomma se vogliamo criticare Allegri per il gioco facciamolo pure…ma rimanendo incollati all’inter (a volte superata non lo dico perché non c’è a parità di partite…superata lo posso dire se la Juve vince venerdì e la Lazio domenica) la squadra vincitrice di questo campionato è tanta roba…le altre non ti regalano nulla.
Ripeto: è un controsenso che uno entrato nei giro della Nazionale giochi in Serie C.
Fagioli 2001, Weah e Cambiaso 2000, non parlerei di giovani da lanciare, a questa età in Europa giocano da anni ed è qui il punto, da noi li considerano come i 17enni.
Andrea, perdonami, stai parlando della nazionale turca…attualmente con il campionato sospeso per via di cazzotti volati in faccia all’arbitro e che Gravina ha scelto come partner…comunque il giocatore è bravo e a me piace molto.
Per Miretti e Fagioli non hanno esordito quest’anno quindi l’età è da correggere.
Ribadisco: io non so se è forte e comunque la Turchia va agli Europei.
Dico, rifacendomi al topic, che non sono sicuro siano gli allenatori moderni a distruggere il talento, perché il 3-5-2 difensivo lascia poche opportunità ai talenti, oltre alla considerazione sull’età degli allenatori vecchio stampo.
Vale pure per il 3-5-2 e per Inzaghi, infatti anche da loro di giovani e di fantasisti non se ne vedono, se non quelli che ha ereditato ma che giovani ormai non sono più.
si ma se non sai se è forte perchè pretendi che giochi? lo saprà Allegri se è forte o no dato che lo vede in allenamento o meglio sicuramente lo saprà piu di te che per tua ammissione lo hai visto 10 minuti
Per la cronaca Yildiz ha fatto tre presenze con la nazionale turcha la prima il 10 ottobre quindi due mesi fa in queste tre presenze nelle due che erano qualificazioni per l’europeo contro la croazia ha giocato 15 minuti e una quarantina con il galles è stato schierato titolare in amichevole contro la germania dove ha fatto un gol quindi vanta tre prezenze nessuna per 90 minuti e un gol in amichevole, parliamo di un ragazzo che ha fatto 18 anni a maggio di quest’anno.
Jachim Matour calsse 98 più giovane marocchino ad esordire con la sua nazionale a 16 anni giocava nel milan. prestato a destra e manca alla reggina al carpi mai riuscito a ritagliarsi uno spazio https://it.wikipedia.org/wiki/Hachim_Mastour oggi gioca in patria e non se lo fila nessuno. eppure tutti dicevano che era il nuovo Pato. ha fatto la fine di Pato prima di Pato però almeno il brasiliano qualcosa aveva fatto vedere. Però a sentire tutti i Milanisti era un crack incredibile
La gestione delle risorse è fondamentale in un campionato come quello italiano dove la differenza la fa qualità della rosa, di rigore in Champions dove senza quello non vinci, specie con un misero 23% di possesso palla e zero tiri in porta nel primo tempo. Poi va bene il cambio Sanchez-Lautaro, ma togliere Thuram ha sicuramente tarpato le ali ai nerazzurri perchè non c’è in Europa una coppia di attaccanti come loro che vola letteralmente in campo, da applausi nel primo tempo lo spettacolare carpiato di Thuram che aveva provocato l’ammonizione del centrale spagnolo.
Azzeccata invece la mossa di tenere in campo Cuadrado, una sua acrobatica piroetta [e le immagini nel link sotto lo dimostrano] ha sicuramente evitato un gol fatto con l’attaccante spagnolo solo a pochi metri dal portiere, fra i meriti di Inzaghi dunque c’è anche quello di essere riuscito a non perdere in casa contro la sesta del campionato spagnolo.
https://www.juventusnews24.com/wp-content/uploads/2023/12/cuadrado-oyarzabal-inter-reala-sociedad.png
Gioele
Cuadrado è stato ceduto perché noi non facciamo le coppe è stato dato a chi non viene sanzionato un rigore contro nemmeno se scendono in campo con i cannoni…Cuadrado fosse stato alla Juve l’arbitro fischiava rigore e rosso perché si sarebbe inventato ultimo uomo.
Ieri in champions la squadra turca dove gioca Icardi era regolarmente in campo, quindi presumo che la situazione interna dove si è fermato il campionato a tempo da definire non è indicativo se la Turchia parteciperà al prossimo europeo. Secondo logica tra qualche settimana, sarà tutto nella norma e tra qualche mese qualche arbitro andrà in ospedale, e visto gli animi, forse pure in Italia.
Il var che dovrebbe dimezzare se non azzerare gli errori è stato messo lì per regolamentare ancora di più chi danneggiare e chi premiare, vista la difformità di interpretazioni in tutti i turni di campionato. Ormai, pure i pestoni sembra siano diventati una barzelletta, e c’è chi li interpreta come leggeri o come pesanti.
Siamo in una caos programmato per non far capire niente a tifosi ed addetti ai lavori ed ogni tipo di interpretazione al regolamento è sempre valida a seconda di chi deve essere avvantaggiato o svantaggiato.
Gli arbitri si nascondono dietro alla terna del Var e allo stesso modo quella terna si nasconde dietro un arbitro che magari non fischia lasciando credere che sia tutto regolare sperando che gli risolvano il problema dall’uso delle telecamere.
Da tifoso distaccato noto ed annoto tutto ciò, e mi sto letteralmente stomacando da questo nuovo potere che non fa rispecchiare i veri valori in campo.
Poi c’è sempre qualche allenatore o dirigente ( anche se sono sempre gli stessi) chi si lamenta ed ottiene regolarmente quello che assurdamente chiede, ” un atteggiamento da privilegio” da parte della federazione e dall’Aia, mentre chi non si lamenta e lavora, viene penalizzato regolarmente.
Non ho niente contro Lukaku, ma gli ho visto fare un fallo che era da Killer, e se non ha spezzato la gamba al suo avversario la settimana scorsa deve ritenersi fortunato ( oltre a chi ha subito quel fallo ovviamente). Gli hanno dato solo una giornata di squalifica solo e soltanto perchè il suo allenatore si è sentito offeso che la sua squadra sia rimasta in 9 negli ultimi minuti di gioco. Siamo veramente rasentando l’inverosimile e gli scritti di Kafka sono diventati realtà, ed alla luce del sole.
Cosa dire ancora?
Bell’editoriale Ben, te lo dico in calce, me lo sono bevuto tutto d’un fiato.
D’accordo al 100%
SONO SOLO PAROLE…LE NOSTRE
Francesco Repice ha parlato della stagione della Juventus e del lavoro di Massimiliano Allegri a Torino: “Per me Allegri, Mourinho e Ancelotti sono i più grandi allenatori che ci siano in circolazione. Allegri ha vinto sei scudetti di fila, coppe nazionali e supercoppe, oltre a due finali di Champions League, e qualcuno si ostina a criticarlo per il suo gioco, un concetto che non ho mai capito. A calcio si gioca per vincere le partite, nei grandi club è quello che conta, e la vittoria comunque arrivi è una vittoria.
Negli spogliatoio delle grandi squadre credo che ci sia poco da insegnare calcio, c’è da amministrare, da gestire, insegnare a grandi fuoriclasse come giocare al pallone mi sembra piuttosto presuntuoso, del resto molti dei grandi allenatori non sono mai stati dei campioni in campo. Allegri è il numero uno nella gestione dello spogliatoio e nel leggere la partita in corso. I grandi allenatori sono quelli che gestiscono lo spogliatoio e fanno funzionare la squadra, lo spettacolo lo danno i grandi campioni, non gli allenatori, poi c’è l’organizzazione di gioco che è quella che ti mantiene in corsa per tutti i tuoi obiettivi, il resto sono chiacchiere”.
Sottoscrivo anche le virgole. Ma in fondo Repice x me è il numero uno non solo x le radiocronache…
Non mi sembra che Allegri sia stato capace fi gestire Bonucci, Di Maria e Paredes, nell’ultimo anno.
Tre che in questi anni hanno fatto più danni della grandine.
Altro da danno lo farà se arriva Philips…questo vuole venire alla Juve in modo di potersi mettere in mostra per andare all’europeo…come ha fatto Di Maria…hanno preso la Juve per una rampa di lancio.
SULLA CARTA SORTEGGIO PIÙ COMPLICATO
Al blog scusate ma perché, faccio un esempio eh, se il Bayern o il Borussia, oppure Real o PSG, etcetera sapendo di poter prendere l’inter sono tranquilli?
Fossi in loro mi preoccuperei e non poco.
Per l’arbitraggio che arriverà pilotato da Ceferin, presumo. 😀 😀
Certo che se il Var continuerà a funzionare a senso unico sarà difficile per tutti fermarli, ieri sera dal Var sono giustamente inter->venuti per richiamare l’arbitro sul rigore fasullo concesso alla RS ma non hanno fatto altrettanto sull’evidente fallo di Cuadrado che ha affossato l’attaccante spagnolo in piena area, e visto anche quello che succede nel campionato italiano credo che per tutti sarà molto difficile inter->rompere la sequenza di furti.
PER UN ATTIMO NON PARLO DELL’AMBROSIANA
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AZZ
https://www.facebook.com/reel/1053262092658569?s=chYV2B&fs=e
X il mio amico Luca
Ho visto questa sera newcastel milan , sei ancora convinto che le squadre inglesi abbiano giocatori ed allenatori intelligenti?
Hanno letteralmente regalato al Milan il passaggio del turno in europa league e sono riusciti pure a non fare uscire il Psg dalla Champions. Pollissimi. Però hanno giocato un calcio spettacolare eh!
Antony,
sai la stima e l’affetto che mi lega a te.
Non discuto dei dettami tattici tra milan e NewCastlel.
Dei quali mi interessa veramente poco.
Discuto il fatto che la Premier League mi diverte, mentre la serie A mi annoia.
Fatto assolutamente personale.
Discuto che vedere la Juve mi annoia e che nonostante tutto quello che si dice non si vince nulla dal ritorno di Allegri.
Nonostante il fatto che si sia definito ed é definito un vincente.
Insomma nel 2006 siamo stati retrocessi ma Capello lo scudetto lo aveva vinto.
Insomma sono contro un pensiero che vede il nostro allenatore a capo di qualcosa che di piú non si puó fare.
Ma non é cosí.
Eugenio Canfari, uno dei nostri fondatori juventini scriveva cosí:
“l’anima juventina, é un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione, di boemien, di allegria e di affetto, di fede alla nostra volontá di esistere, e continuamente migliorare”
Ne piú ne meno di quello che fa qualsiasi sportivo che si alza la mattina per migliorare i suoi risultati.
Ecco che io sono piú che juventino, sportivo nell’anima.
Ah che sodfisfazione battere il record dello sci club a Claviere.
La prima volta arrivai dietro.
La seconda migliorai tantossimo 15 posizioni.
Impatai a prendere le porte, ero bravo si ma nel free style.
La terza a Dio piacendo ce la feci, avevo capito ed ero stato fortunato.
Vinsi una lacca per capelli(!)
Fu bellissimo, perché l’anno successivo avevo il tempo per i giochi della gioventú.
Insomma la domanda é semplice, é Allegri uno juventino o é solo un bravo allenatore?
La formazione che vinse la Coppa con Lippu fú:
Peruzzi
Torricelli Ferrara Viercovood Pessotto,
Sousa Deschamps Conte,
Vialli Del Piero Ravanelli.
A parte Vialli e forse Sousa con Deschamps chi arrivó alla Juve da Campione o da giocatore affermato, “giá pronto” come si dice oggi?
No amico mio, questa Juve e questa tifoseria che chiedono mercato e campioni stile Inter, non mi rappresentano.
La juve oggi fa schifo, perché si é dimenticata di cosa vuol dire essere Juve.
Il disastro Maritta si sta compiendo proprio ora.
E Allegri ne é solo un protagonista inconsapevole.
Un buon allenatore da mezza classifica, assolutamente fuori posto.
Allegri vi/ci manda al manicomio.
Ma no,
sai che mi frega, Allegri é uno che occupa un posto che non gli compete.
Il vero peso di Allegri lo avvertiremo quando se ne andrá e nessuno si ricorderá della sua era.
Trap e Lippi ad oggi sono nella storia bianconera.
Vedremo in futuro.
Non ci fosse stato Allegri in questo è lo scorso campionato la nostra Juve non sarebbe all’attuale secondo posto.
Potresti rispondere che magari ci sarebbe un altro al suo posto…si, ma chi avrebbe accettato la situazione della Juve?
la premier diverte ma passano 2 inglesi 3 italiane e 4 spagnole. oggi la priorità non è capire lo sport ma il divertimento. è come se gli oscar del cinema non si danno più ai film più belli ma si danno ai film comici o alle commedie perchè sono più divertenti dei film drammatici
delle ultime 5 stagioni di Champions ne hanno vinte tre.
Liverpool, Chelsea e Man. City.
Non mi sembrano risultati di poco conto.
curiosamente 3 squadre piene di soldi
Barone,
sui campetti, ti rispondo qui.
Sono sempre meno.
Da piemontese sabaudo quale io sono, anche se di origini toscane e venete, devo essere sincero, se non fosse per i calabresi, i napoletani ed i pugliesi che sono arrivati a Torino,insomma si i meridionali o come ben sa Ben, i napuli, non ci sarebbe traccia.
La Juve Sabauda, alla fine é una squadra italica in tutto e per tutto.
I talenti a Torino vengono oggi cresciuti dai Napuli, con la N assolutamente maiuscola, che con i loro sogni hanno permesso il nascere di realtá veramente importanti.
A me dispiace che oggi la juvetta non guardi come in passato faceva la Juventus.
Ma tant’è.
O campetti in erba sintetica qui non sono del comune ma vengono affittati.
i ragazzi per giocare devono pagare.
Chiedo aiuto a Ben che é piú informato, ma fare calcio a Torino oggi é veramente complicato.
Luca, tralascio tutte le nefandezze che vomiti contro la Juve(ed è per questo che sono uscito dai gruppi) per non “litigare” e ti dico che come a Torino anche qua giù si paga…certo che sono centri privati(si paga anche per giocare a bocce) e per i figli qualche sacrificio bisogna farlo…invece di spendere soldi per farli divertire sul divano di casa quei soldi fossi io li spenderei per le palestre sportive private a pagamento…senza farli crescere come belli addormentati in casa.
Si sceglie la palestra anche meno attrezzata ma con un buon preparatore.
Chi te lo dice è un nonno di 4 nipoti quindi cose sotto i miei occhi di tutti i giorni.
Barone
figurati se non spendo soldi per il moo figliastro.
Iscritto alla Juve dopo pochi mesi non voleva più andare perchè si annoiava.
Insomma ai giovani il calcio non piace e si vede benissimo nei ricavi della serie A.
Lo aveva anticipato Andrea Agnelli.
Ultimamente la serie A non piace nemmeno a me.
Se per dovertirsi bisogna andare al circo, andremo al circo.
Personalmente mi guardo la Premier.
Solo perchè secondo me la serie A è un campionato farlocco, pilotato dalla figc.
Ed allora perchè la devo seguire?
SORTEGGI DELLE TRE ITALIANE
Il Milan giocherà la competizione che gli era toccata in classifica ( tifosi juventini o presunti tali invece di rompere i coglioni con questo presunto allenatore, ma anche se non ci fosse lui noi eravamo comunque fuori dalla
Champions.
Ecco, queste sono le cose che
dovremmo gridare a voce alta: la Juve non gioca le coppe per via
della FIGGICCÌ. Punto) perché in Champions di regola toccava alla
Juve giocarci in una federazione
che fa valere i valori del campo.
Invece siamo sempre qui a discutere Allegri.
Alla Lazio toccherà la Real Societad, al Napoli l’Atletico Madrid e all’inter l’Arsenal magari con Massa come arbitro visto che nel campionato viene arbitrata come è capitato da un milanese in un paio di volte se non di più.
X Luca
Mi hai articolato pa risposta evadendo la domanda specifica che ti avevo fatto.
Conosco bene il tuo parere e non ho alcuna voglia di ribatterti su fatti oggettivi. Io ho un figlio cui ho dovuto pagare per diversi anni una scuola calcio mentre ai nostri tempi erano le aree in cui giocavamo tutti i pomeriggi finché qualcuno non si portava a casa il pallone perché dovevamo pur fare i compiti di scuola, la vera palestra cui imparare a calciare e a stoppare un pallone .
Sai bene ( ci conosciamo e ci apprezziamo pure per questo) che dico sempre quello che penso, ed aldilà del mio odio viscerale verso i barbari violenti inglesi ( cui ho avuto a che fare e vedere dal vero a Bruxelles) , li reputo calcisticamente ( nel senso tecnico/tattico) degli idioti.
Ieri quelli del newcastel hanno letteralmente dominato x 60 minuti il Milan ed erano con il punteggio di vittoria nelle condizioni di passare il turno e di mettere fuori addirittura il psg che doveva per potersi qualificare, vincere contro il Borussia.
Sono riusciti a scoppiare fisicamente e di uscire a favore del milan di non disputare neppure l’europa league.
Io così come tutti vedono gli albi dei vincitori e se osservo che il Real Madrid ha vinto più di 10 champions significa che è stato più forte ( aldilà della partita specifica in cui ha vinto fortunosamente o giocando da schifo).
Quello che resta sono le vittorie, se poi ti ha fatto divertire o meno tra qualche giorno te ne sarai già dimenticato.
Tutto questa prosopopea non per difendere Allegri , che anche a me non piace come fa giocare la Juve. Ma per lo meno sono onesto perché guardando il materiale umano che ha , non credo che troveremmo qualcuno più bravo ad ottenere gli stessi risultati .
Mi accontento e cerco di soprassedere sullo spettacolo, almeno per il momento aspettando che la società possa dargli una mano e possa regalargli qualcuno che gli potesse dare la possibilità di fare un ulteriore miglioramento.
Non possiamo sempre fare paragoni con la Juve “operaia” di Lippi, dove dimentichi che aveva a disposizione forse l’ultimo grande talento italiano che era Del Piero ed una difesa forse più forte ( e la Juve ne ha sempre avute di fortissime) di sempre con wierkwod e Ferrara. Forse questi, oltre a Vialli li hai dimenticati così il pitbull olandese ed alla fine ti renderai conto che di campioni, al contrario delle rape che ha oggi Allegri, ce ne erano eccome.
Non la vedo così amico mio.
Se mandi via Coman perchè vuole giocare.
Se non prendi Halaand perche preferisce la serie austriaca alla next gen.
Allora delle domande te le devo fare.
Per quanto riguarda i risultati, dal ritorno di Allegri siamo a “zeru tituli”.
Colpa o meno, da che mi ricordi nessun allenatore è rimasto la terza stagione senza aver vinto nulla le prime due.
Poi cosa vuoi che ti dica?
Ti piace il somaro?
Tienitelo, mettiti pure il poster in camera.
Secondo me gli allenatori sono un’altra cosa.
PS delle ultime 5 champions, 3 le hanno vinte gli inglesi.
Secondo me una bella media non credi?
Ti abbraccio per quello che hai subito, dev’essere stato terribile, ma il mondo va avanti e le squadre non sono i propri tifosi, nel caso, animali
luca967
La Juve di Lippi aveva i due centrali difensivi più forti d’Europa (Ferrara-Wierchowod e un centracampo Sousa, Deschamps, Conte che sarebbe blasfemia paragonare a quello attuale, in attacco un pallone d’oro in pectore, scippato nel 1996 da donna sammer a Del Piero. Poi ricorderai sicuramente che la Juve di Zoff detentrice della Coppa Italia (sbattuta in faccia da Galia al Milan degli invincibili) passata quell’estate al calcio champagne di Maifredi prese 5 gol in SuperCoppa dal Napoli e chiuse settima in campionato. Questo solo per dire che la storia è fatta di cicli, vincenti e perdenti, quanto a questi ultimi dovresti pensare all’inter->minabile sofferenza degli innominabili, un’attesa di 17 lunghissimi anni passati a piangere lacrime amare su tutti i campi d’Italia, nel 2002 a Roma contro la Lazio gli inservienti furono addirittura costretti a chiamare i pompieri per asciugare il campo allagato dalle lacrime di Materazzi e Ronaldo, poi dopo 4 anni – Rossi di vergogna – riuscirono finalmente a scippare uno scudetto vinto sul campo dalla Juventus.
P.S.: Evitiamo di autodefinirci “sabuadi” se non si è di pura origine piemontese, si rischia la querela 😀 😛 😆
Questa volta devo rispondere a te Gioele
Io non mi reputo sabaudo perchè ho origini salentine cui sono fiero e sono non fiero ma contento all’ennesima potenza di poter tifare Juventus. Quella società che ha fatto sognare e diventare fieri tante generazioni di tutte provincie e le regioni d’Italia perchè è la vera Nazionale calcistica che unisce gli Italiani dello Stivale intero ( isole comprese ovviamente).
Ricordo che accanto all’Avvocato a vedere le partite della Juventus, negli anni ’70 c’era Luciano Lama ( per chi non sapesse chi fosse, il segretario della CGIl ) con cui avevano appena discusso e litigato per gli operai che erano in subbuglio in quegli anni di crisi.
La Juve li faceva esultare insieme e li faceva poi rimettere nelle condizioni di trovare le soluzioni migliori per migliaia di operai della fiat.
Solo un piccolo aneddoto per ricordare che anche Kissinger ( morto qualche giorno addietro) quando voleva divertirsi, invece di vedere gli sport americani, veniva a Torino a godersi la Juve.
Quando ribadisco che la Juve è un fenomeno che unisce tutte le categorie sociali non scopro niente di nuovo, ed è anche questo un fenomeno che le altre società invidiano perchè non sopportano che a Milano ad esempio ci siano più Juventini dei milanisti o interisti ad esempio, o a Napoli o ancora a Roma ci sia qualcuno che preferisce tifare per la Juve piuttosto che per la squadra della propria città.
I tifosi delle altre società non potranno mai capire perchè li definisco figli di un Dio minore, perchè come cantava Adriano Celentano ” siamo la coppia più bella del mondo e, ci dispiace per gli altri” 😆 😆 😆
Poi se ci odiano così tanto, che ci querelino pure, mica è colpa loro se non sono juventini, 😆 😆
Oddio, Sabaudo lo sono per davvero.
Sono nato a Torino, alle Vallette, quartiere periferico con non pochi prolblemi sociali.
Sono nato in una via copia della via Gluk cantata da Celentano.
Si lungo la ferrovia.
Si andava a comprare il latte alla cascina dopo il passaggio a livello.
Insomma questo per dire che le città sono piene di storie e fonti di esperienze e poemi.
Detto questo, tu hai raccontato dei Vampioni di Lippi.
Ma di questi solo Sousa e Vialli erano titenuti tali.
Peruzzi era squalificato dalla primavera della Roma, Torricelli faceva il falegname, Pessotto arrivava dalle giovanili del Milan.
I centrali ok!
Conte arrivava da Lecce all’epoca in serie B.
Ok su Deschamps.
Ravanelli arivava dalla serie B.
Del piero era nella primavera.
Insomma giocatori che si confermaronoro fuoriclasse successivamente.
“alla Juve si arriva ragazzi e si esce Campioni”
Frase che non ricordo chi la disse, forse Marocchi, ma nasconde un lavoro sui giocatori che dall’arrovo di Marotta non c’è più stato.
Oggi si magnificano i giocatori “pronti”.
Ok, per divertirci dobbiamo andare al circo, ma qui non so non si diverte nessuno, ma neppure zi vince!
Ed allora, come la mettiamo?
https://youtu.be/4Gea7a61y2M?si=MXHx3Z0f3APSEQTU
https://youtu.be/R9_iD0pX7Tk?si=mRH3ZkAYxAbCI7oi
E noi che ancora ci rompiamo i cojoni con Allegri, Lippi… diamo la colpa ad Agnelli ecc ecc. Mah!
Il non far partecipare la Juve alla Champions ormai è risaputo…bisogna aggiungere il far perdere 100 milioni alla non partecipazione a questa Champions…e mi sono messo a poco.
Infine come quello che dicono sui video cercano in ogni istante di spingere qualche procura ad inter>venire.
A me da tifoso, mi piacerebbe ricominciare a vincere qualche trofeo.
Anche solo la coppa italia.
NON ESISTE SOLO LA JUVE…
Per ridere un pò ci sono le altre…eppure, ovviamente non parlo dei tifosi delle altre squadre questi giustamente elogiano i loro “eroi”, ci sono tifosi juventini che invece osannano Arrigo Sacchi…ora per questo basterebbe il nostro Marcello…ma a loro vorrei ricordare che noi abbiamo avuto un certo Giovanni Trapattoni che con lui segnavano goal a grappoli terzini e liberi.
Sento dire e leggo sempre dai nostri amabili tifosi juventini eeeh ma Baresi…scusate, ma Baresi chi? Per carità un bel libero ci mancherebbe, gli bastava alzasse una mano che il guardalinee contemporaneamente alzava la bandierina per segnalare un fuorigioco…ma i meschini dimenticano un certo Gaetano Scirea che addirittura segnava come una mezzapunta.
..e poi c’era Maldini…si si certo Maldini.
Dimenticate o fate finta oppure
non lo sapete che alla Juve c’era
un certo Antonio Cabrini che di goal ne faceva più di un 11 di ruolo.
E questo secondo voi il buon Trap era un difensivista?
ASPETTA E SPERA
Hanno fatto la festa di Natale con anche la presenza di tifosi noti con scambio di baci e abbracci come con Max Pezzali, Achille Lauro e altri…scusate e Zang il presidente che lo scorso anno faceva il karaoke che fine ha fatto?
Così giusto per farlo sapere a un amico.
Antony
Oltre quello dei 9 scudetti consecutivi, la Juventus ha anche il record del numero di scudetti conquistati nei 2 decenni a cavallo fra gli anni ’70 e ’80, furono 9 anche quelli. Tutto questo grazie sopratutto all’impegno e alla passione della dinastia di una famiglia sabauda. Proprio in quegli anni come forse ricorderai ebbe origine una sorta di caccia alle streghe da parte di personaggi pubbici che istigavano all’odio antijuventino, una lunga ed inter->minabile scia di veleni che specie sul finire del decennio successivo un processo di solidificazione trasformò in un condensato di residui putrefatti e nauseabondi, per lo più originati da acidi gastrici e bile in eccesso.
Tutto questo ad opera sopratutto di chi degli anni ’70 e ’80 ricordava solo la tabellina del 9, vale a dire lo scudetto ogni 9 anni, quelli del 1971, del 1980 e del 1989, ed il successivo quello del 1998, che dopo 25 anni ancora reclamano per il mancato rigore su Ronaldo.
pubblici
La cosa divertente è che noi ricordiamo con orgoglio anche i particolari sociologici del perché siamo fieramente juventini . La mia prima partita cui mi portó a vedere la Juve fu un Bari- juventus di coppa Italia a Taranto. Ricordo come fosse ieri la fiat 850 bianca con cui ci recammo allo stadio, ed il rigore vincente di Franco Causio ( il leccese detto Barone) che consolidó la vittoria di quella Juventus.
Poi ho avuto la fortuna di trovarmi all’università di Torino nel periodo della Juve di Cabrini Gentile Scirea Tardelli Rossi Bettega Boniek e il più grande di tutti i tempi ( gli ho visto fare in quegli anni cose che neanche Maradona immaginava) tal Michel Platini. Quella Juve me la godevo pure negli spostamenti extra Torino in coppa Campioni. Allora esistevano solo gli highlights che davano prima nella trasmissione di Paolo Valenti e poi alla Domenica sportiva, ed erano si e no solo il 50% delle giocate interessanti delle partite. Allora erano ancora più raccontate le partite e non sempre era reale ciò che ti dicevano nei servizi giornalistici. Ho visto degli scontri epici contro la Roma di Falcao o contro il Napoli di Maradona fino al primo Milan dell’era Sacchi e degli olandesi. Ho visto pure purgare gli interisti dove insisteva il kalle Rumenigge con Altobelli eccellevano in una squadra più fisica che tecnica, e mi netto ancora a ridere quando vedo atteggiarsi lo zio bergomi in tv che posso assicurare era tecnicamente peggio di Brio, che ritenevo più utile che bravo in quella squadra della Juve formata da campioni. La Juve mi ha intossicato da subito e guai a chi me la tocca.
Antonio Gatti lo stanno paragonando a Sergio Brio.
Non aggiungo altro per non essere frainteso, ognuno è LIBERO di dire e pensarla come vuole…importante non esagerare nel dire cazzate.
Eppure è un tuo “paesano”… comunque ha segnato più di una ventina di reti…beh per uno stopper non sono poche.
Figurati se posso parlare male di Brio che era visto da me con la lente di ingrandimento proprio perchè ho avuto modo di parlarci più di una volta. Io sono sempre obbiettivo, nonostante le sue grandi qualità nel tenere botta con i più grandi centravanti avversari ( italiani ed internazionali) e nonostante i tanti goal ( erano un bel bottino ogni anno come hai scritto per uno stopper) fu l’unico insieme a Bonini a non vedere mai la nazionale. Un motivo ci sarà stato se gli preferivano i Bellugi prima e i Collovati dopo che non erano poi neppure tanto meglio. Io tecnicamente ( e l’ho pure scritto) lo ritengo almeno pari allo zio che invece la nazionale la vide e diventò pure campione del mondo insieme agli altri che ho citato nel blog. Non lo denigrerei mai, era un calciatore molto importante in quel contesto Juve ed in un altra squadra avrebbe fatto emergere ancora di più le due grandi qualità come appunto lo zio, ma in quella Juve carica di campionissimi era un attimino ( come si dice adesso) un gradino indietro .
Lassa perde i ricordi perché nun ce coji manco pe gnente.
L’ORCO
È risaputo io sarei quello che ha la facoltà di cacciare la gente fuori dal blog (vengo tacciato da squadrista), mi pare che, al contrario, dialogo con chiunque anche con quelli che scrivono raramente (poi questa cosa di appalesarsi così poco non so da cosa possa dipendere) infatti mi pare che giuliano gli è piaciuto il mio post sul Barone e il colpo di tacco di Bettega nel campionato 71/72.
Non mi pare di essere stato inopportuno nel chiedere a giuliano quanti anni avesse in quel periodo per essere un ragazzino…
Non mi ha risposto ma ha risposto a Germano forse perché sono stato troppo invadente…se così fosse chiedo scusa a giuliano.
Barone,
nel mio caso lo scrivere o meno dioende dal lavoro.
Dopo 10 ore fa cio la doccia, cucino, mangio e vado a dormire.
Questo è.
Luca
Tu non c’entri in questo mio post.
A parte quello che scrivi su Allegri…
Ma me tenghi da di che t’ha fatto…
L’ULTIMO ANNO DI MISTER MOVIMIENTO
Heriberto Herrera alias H H secondo era al capolinea, parlo del campionato 68/69, dove la Juve giocava più per il pari che per la vittoria infatti su 30 partite ne collezionò 11 e 7 sconfitte, 12 furono le vittorie alla fine del campionato si arrivò appena a 35 punti.
Nonostante questo ci portò a vincere uno scudetto nel 67, non mi piaceva il suo modo di fare anche perché fu lui a far cambiare aria al Grande Omar.
Poi c’era un altro che non mi piaceva, anche se tutta la colpa non la davo a lui ma alla signora Wartraud, sua moglie e anche amministratrice di Pietro Anastasi.
Chiese più soldi per Haller e li ottenne.
Nonostante amante dei Pub di allora Haller rimase fino al campionato 72/73.
Dalla cacciata di Herrera 1969 ci fu alla Juve un via vai di allenatori: Carniglia e poi nello stesso campionato (69/70) Rabitti, poi infine nel campionato successivo Vycpalek.
Ricordo questo perché se avessimo dato retta a molti anche negli ultimi 2 anni avremmo avuto una grande alternanza di allenatori come quella negli anni di cui sopra.
A PROPOSITO DI CIRCO
Luca
Patrice Evra, ex terzino della Juventus, ha parlato ai microfoni di Tuttosport del momento dei bianconeri in questa stagione: “La classifica della Juve? La prima parola che mi viene in mente è miracolo. Ma non è così, sarebbe riduttivo. Il lavoro svolto da Max Allegri è stato strepitoso. S’è rimboccato le maniche e ha tirato fuori dal suo cilindro una squadra compatta, solida, aggressiva, combattiva, irriducibile. Si parla di scudetto? E meno male! Perché la Juve è la Juve, ha il tricolore nel suo dna. Non dimentichiamo che la Juventus è arrivata terza l’anno scorso considerando i punti conquistati sul campo e dunque qualcun’altra avrebbe dovuto restare fuori dalla Champions… Poi però non certo per colpa della squadra ci sono stati i 15 punti di penalizzazione in campionato, la multa, l’esclusione dall’Europa.
I ragazzi se la sono legata al dito e quest’anno sono rabbiosi, carichi, affamati di rivincita. Vedo molte similitudini con la Nazionale italiana che nel 2006 conquistò la Coppa del Mondo a Berlino, purtroppo contro di noi. La squadra reagì alle decisioni dei Giudici che stavano comminando le sanzioni per Calciopoli. Per questo dico che la Juve ha le carte in regola per vincere lo scudetto. Le critiche sul gioco? Queste sono critiche che molti tifosi muovono ad Allegri. Ma io ribadisco un concetto appreso proprio da Max: per lo spettacolo e il divertimento basta andare al circo, per i tre punti basta tifare Juve fino alla fine. La classifica è fatta di punti da mettere in cascina, non di ‘numeri’ da prestigiatore. E poi c’è un altro aspetto non secondario da considerare… Il fatto che all’inter temono la Juve, sanno che è forte, assetata di ‘revanche’ e di vittorie”.
Mi ficco nella conversazione per appoggiare il discorso di Evra nella parte in cui parla di rivalsa.
Dopo le porcate subite da giocatori allenatore tifosi a conseguenza degli interessi politici di alcuni, anch’io quest’anno mi godo ogni punto conquistato con un gusto speciale.
Tuttavia anche Evra finisce per cadere nel solito luogo comune che finisce per essere fuorviante. Chi critica il gioco non lo fa perché pretende numeri da prestigiatori o robe da globe trotters del pallone. Quando si parla di giocare bene, almeno per me, ci si riferisce ad una manovra fluida, a passaggi precisi, ad una squadra che si muove in campo con armonia, che crea occasioni, mette in difficoltà gli avversari ecc…
Il mio calcio preferito è fatto di solidità difensiva e ripartenze veloci e ficcanti. Il tipico calcio diretto, che ti porta in area con tre passaggi. Quello che invece non condivido è il non superare il centrocampo per intere frazioni di gioco, i 90′ con un solo tiro in porta o il farsi chiudere in area per botte di mezz’ora o un’ora. Quindi pur felice per i risultati, nel momento in cui si parla di prestazione mi sento comunque di sottolineare certe cose.
Per quanto riguarda Allegri è ovvio dei complimenti in questo momento vadano fatti. Ha indubbiamente dei meriti importanti. Indipendentemente dai gusti, nella sua idea di calcio sta lavorando bene e forse per la prima volta negli ultimi tre anni si vede una sintonia squadra/allenatore. Si sono visti tra un cortomuso e l’altro anche buoni spezzoni di partite. E sono convinto che pur legati a questa idea di calcio ci siano margini di miglioramento.
Sono cosciente dei limiti della rosa ma a livello di gioco credo che il modello debba essere quello del “primo” Allegri. Ci sono partite in cui si deve fare di più che gestire il vantaggio minimo. La sfida per squadra ed allenatore deve essere quella. A volte giochiamo molto bene ma per 10/20 minuti. Si deve cercare di dar più continuità a questi spezzoni. Per me l’immagine della Juve non deve essere solo quella di una squadra a cui è difficile segnare e poi sfrutta l’episodio. Ma quella di una squadra da temere in entrambe le fasi.
Puntare tutto su un’organizzazione difensiva perfetta vuol dire mettersi dei limiti che un club con ambizione non dovrebbe avere.
La partita di un paio di settimane fa col Monza dice molto sotto quest’aspetto.
Quando avremo quest’equilibrio potremo dire che si è trovata una quadra. L’attualità ci parla di ottimi risultati ma allo stesso tempo invita a dover migliorare certi aspetti.
Kris
Purtroppo quello che dici è vero ma il gioco è obbligato se non hai giocatori che non indovinato una uscita dalla propria area senza innescare invece la ripartenza avversaria.
Purtroppo siamo caduti nel “tranello” di Pogba e poi quello di Fagioli…due ragazzi che potevano dare una mano più reattiva al gioco di Allegri.
Come te vorrei che tutti non pensassero solo ad Allegri ma difendere la Juve è obbligatorio come hai accennato tu.
Non è che si pensa solo ad allegri, ma è inevitabile fare anche discorsi in prospettiva. Certe discussioni sul gioco si sono fatte anche con rose molto più forti, come l’anno in cui arriva Ronaldo.
Ora, é vero che se arrivano i punti, dopo le ultime vicende si può fare buon viso a (letteralmente) cattivo gioco. Però in prospettiva un’evoluzione è necessaria perché una determinata mentalità portata all’estremo diventa limitante.
Detto questo, sono con allegri sul fare più punti possibili. C’è sempre un chine’ dietro l’angolo a risolvere divergenze politiche a botte di afflittivita’. Bisogna almeno metterlo in difficoltà coi numeri.
Lasciamo perdere ronaldo che alla Juve ha fatto più danni di una grandinata in una vigna con i grappoli appesi.
Luca, ti rispondo qui: mah, io ricordo l’era Trap, l’era Lippi, anche quella breve di Zoff e mi sono goduto l’età Allegri e alla grandissima che verrà ricordata x sempre come grandissima era. Ho scritto goduto xchè non seguo ora le partite e i motivi li ho scritti più volte.
giuliano
Io nel 71 ero a Sacile ero militare Bersagliere…tu quanti anni avevi?
Andai a vedermi Vicenza-Juve (1-1) nel 71.
Forse ci siamo incontrati e non lo sappiamo.
Antony
Scusa Antò forse non ricordi bene chi era Sergio Brio…è stato capace di giocare a fianco a mostri sacri del calcio internazionale è stato uno dei pochi, mi pare 5-6, calciatori a vincere tutte le competizioni esistenti in Europa.
Ripeto sotto porta era bravo a segnare ma anche a difendere.
Con la Nazionale non ebbe fortuna nemmeno uno come Beppe Furino.
Mai denigrato il mio compaesano Baró , lo so che ha vinto tutto e di più, ma soprattutto con merito, credo di averti spiegato il perché non l’ho messo nell’apice di quella squadra anche se ci stava benissimo, anzi era il complemento importantissimo.
Come rigiri le frittate tu nemmeno Cannavacciuolo.
LUCA
Io vagabondo…
…E quel bambino che giocava in un cortile…non con il tablet.
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