Il numero 10

image Scritto da Cinzia Fresia

Il famoso numero 10 appannaggio del nostro magico capitano, Alex Del Piero sta facendo discutere non poco i tifosi, da quando la “mitica ”  e’ stata  riassegnata a Carlitos Tevez. Attualmente, dopo la partenza dell’argentino, il numero 10 e’ tornato alla ribalta, immaginando che il futuro adottante fosse il probabile Marchisio, Juventino e torinese e   nuova immagine della societa’, colpo di scena, come per magia la n. 10 e’ stata consegnata a Paul Pogba.

La decisione ha messo in subbuglio molte frange di tifosi, i quali hanno reagito con indignazione, sostenendo che Pogba e’ destinato ad andarsene, ed il 10 e’ stato indossato da campioni significativi per i tifosi e per la societa’. Naturalmente la Juventus ha ignorato le proteste, mentre Paul ha percepito  il valore di questo numero da subito,  emergendo  nell’ultimo torneo  dove la Juventus ha vinto la Supercoppa annientando la Lazio., ma non tutti sono convinti e si sostiene che il n. 10 non doveva essere nemmeno piu’ riassegnato dalla partenza di Alex.

Ma e’ proprio il nostro Capitano che sdrammatizzando, ha  dichiarato che si tratta solo di un numero, ed era onorato che quella maglia numero 10 fosse stata offerta a Tevez, e ora a Pogba.

Sappiamo che la nostra societa’ e’ un po’ “allergica” ai tifosi, e che spesso e’ consapevole di  prendere decisioni impopolari, e quest’ultima appartiene ad una lunga lista, e che come sempre andrebbe applicata la giusta via di mezzo per fare tutti contenti e per calmare i mugugni, ma niente da fare, lo stile e’ quello del catterpillar, comunque, non che voglia difendere le decisioni della dirigenza ma non vedrei  dietro a questa scelta, una tragedia.

E’ un’occasione per la Juventus di annoverare tra i suoi grandi giocatori un uomo di colore e  di fede mussulmana, un segnale chiaro di una societa’ che riconosce il valore al di la’ della pelle e della religione. E’ vero che la tradizione avrebbe voluto Marchisio, ma la Juventus di oggi  vuole rompere gli schemi, e anche se per poco, la 10 sara’ di Pogba e sono tuttavia convinta che non e’ una cosi’ cattiva idea e che lui fara’   di tutto per meritarsela.

Questo potrebbe essere il suo anno, quello che potrebbe dargli la maturita’ ed aprirgli quel tipo di carriera a cui ambisce, nel frattempo un’altra maglia n,10 viene blindata, quella di Francesco Totti.

 

 

 

  1. Alessandro Magno

    Bellissima foto e ottime considerazionj. Io la 10 la voglio vedere in campo e spero non la ritirino mai. Son contento l jan data a pogba uno perché l ha chiesta lui e due perché veramente il ragazzo si sta prendendo la squadra sulle spallecercando di dimostrare di meritarla. Poi è vero pure che ormai è tutto un business e che pogba sarà venduto eccetera . Questo è il calcio attuale. Amen.

  2. Sono stato subito contento che la 10 fosse passata dopo la le spalle larghe di Alex
    All’Apache ed ora a Paul Pogba
    Con la speranza che non sia per un solo anno. .

  3. Spero che per POGBA non sia il numero di maglia che indossa a farlo giocare bene ma la società in cui gioca ! Spero sia il suo anno a prescindere dal numero di maglia che indossa !!

  4. Io non ho tutte queste problematiche che ho sentito per questo numero. In passato , senza offesa l’hanno indossato pure Tavola e Magrin che un grosso segno non mi sembra l’abbiano lasciato. Sono assolutamente contrario a ritirare le maglie e spero che più che il numero sia il giocatore che indosserà questa maglia a renderlo speciale… fino al prossimi numero 10…..

  5. mah, che dire … E’ davvero solo un numero, anche se la sua simbologia è assai forte. Era il numero di tanti giocatori straordinari, di Pelè, di Sivori, di Rivera, di Platini, di Baggio, di Rivelino, di Zico, di Maradona, di Del Piero e, per restare in casa nostra – se ben ricordo – lo indossò anche uno dei miei idoli di ragazzo: Romeo Benetti. Ma non è stato il numero di Boniperti, di Zidane, di Cruyff, di Eusebio, di Blochin. E’ solo un’operazione commerciale. Mi pare che si voglia dare a Pogba una specie di plusvalore. Nulla in contrario purché la vesta degnamente anche se per poco ancora. In fondo anche Tevez, gran giocatore, la vestì per solo due anni. E lo sapevamo bene che anche lui sarebbe andato via dopo poco. Con grande dispiacere mio personale bisogna riconoscere che le “bandiere” non esistono più. Non credo che vedremo più un’altro Pelè, legato a vita al Santos …

  6. Probabilmente no, le bandiere si sono esaurite. D ‘altronde il calcio e’ diventato usa e getta.

  7. E’ un numero e basta….
    Queste fesserie sul ritiro dei numeri lasciamoli alle squadrette come napoli, roma, inter ed altre!!!!

  8. Vero jumarco. Come ho già scritto e’ chi la indossa che deve valorizzarla…

  9. giusto Silvio, io per esempio tutto quello che mi metto addosso mi sta bene… me lo dice sempre la mia mamma!

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