scritto da Cinzia Fresia
Finalmente possiamo respirare .. tirando un vero e proprio sospiro di sollievo,è finita, questa volta è davvero finita, Bye bye Napoli ..
gli Juventini salutano la città più nemica e ostile che la Juventus vanta di avere. La squadra torna da questo confronto con una partita persa ma vincitrice in quanto qualificata per la finale di Coppa Italia. Complimenti! Un match al cardiopalma che ci ha incollati al video e che abbiamo sperato finisse prima possibile.
La Juventus perde ma si qualifica in quanto avvantaggiata dalla vittoria precedente di 3 gol a 1. Una partita scatenata e a tratti molto feroce, i bianconeri tecnicamente sono superiore e lo strepitoso Gonzalo Higuain, che saturo tra fischi e cattiverie da parte del suo ex pubblico, punisce l’ex squadra con una doppietta.
Sembrava finita lì, ed eravamo pronti a stappare lo Champagne tenuto in fresco per l’occasione, mentre una doccia gelata stava per accadere, un errore dovuto dalla poca esperienza ed emotività del Portiere Coppa Italia, per la Juventus Neto, riapre la partita, i nostri increduli entano in palla e comincia la dèbacle Juventina, il Napoli a questo punto ci crede e segneranno il terzo gol.
I nostri non ce la fanno più, corrono, difendono, ma mancano di lucidità. Allegri toglie Dybala ed inserisce Barzagli per un rinforzo alla difesa, iniziativa che limiterà i danni, nonostante la sconfitta la Juventus alla fine è qualificata.
Spero che Allegri non abbia a male, se esamino quelli che sono stati errori che non andrebbero più ripetuti, tipo affidare ruoli a giocatori troppo poco impiegati o inadeguati, l’errore di Neto è stato molto grave e poteva costarci la finale, anche la prestazione di Rincon non è stata adeguata all’occasione.
Molto bene Alex Sandro e Cuadrado, delusione per Dybala che nei momenti così importanti fa molta fatica ad emergere.
Auguro ai nostri una bella dormita, perchè se la sono meritata, il campionato ci riserva un match-seccatura, che speriamo di vincere senza troppi sforzi, considerate le energie psicologiche spese in questi tre giorni.
Tutto bene, la Juventus ne esce trionfante, al contrario il Napoli si arrabbia come di consuetudine, chi però fa la figura peggiore è il Presidente De Laurentis, che esprime alcuni concetti oserei dire in forma alquanto disdicevole con “buffetto” finale alla giornalista che chiama “cara” o “bella”, spiace per la città ma anche per la squadra che andrebbe rappresentata in maniera un po’ più formale. Sostiene De Laurentis che il Napoli è una squadra di cuore, perchè le altre non ce l’hanno?









Per quest anno ce li siamo tolti dalle palle
Dopo l’arrivo tra mezzi antisommossa del pullman bianconero, infoltito anche da una schiera di auto della Polizia, abbiamo anche notato l’indice accusatore rivolto verso un punto ben definito della tribuna da parte di Higuain nel prepartita dedicato al riscaldamento. Il gesto è stato chiaro, per dire, a me i vostri fischi ma è stato, lui, Delaurentiis a volermi vendere. Poi la partita una bella partita, questa volta, dove la Juve l’ha dominata per un’ora con un Higuain bomber inimitabile ed un Cuadrado stupendo che solo i crampi hanno potuto fermare. Dietro l’angolo era però nascosta l’insidia sotto forma di “papera” di Neto che non fermando un facile appoggio di Sandro ha consentito il 2-2 di Mertens appena entrato. Senza quella papera, sono convinto, la Juve avrebbe vinto ed anche bene, ma nulla ha tolto questa sconfitta per 3-2 del tutto indolore. Dybala non è ancora al massimo pur riconoscendo che con lui in campo la Juve gira ottimamente. Se Paulo sarà la Yoja contro il Barca allora crederò nell’impresa e che Dio salvi Higuain. Cuadrado ed Alex Sandro sugli esterni garantiscono difesa ed offesa di prima qualità ma anche Dani Alves può essere un punto di appoggio fondamentale per ottenere scambi di alto livello tecnico. Buona giornata.
LA JUVE COME IL NAPOLI
Una squadra prima in classifica ( con il Napoli a 10 punti), in finale di Coppa Italia, e, ringraziando Dio, ancora dentro a giocarsi la Champions…leggo: la Juve ha giocato da Napoli ?
Forse per sportività il Napoli alla pari con il Milan…quando non restitui la palla alla Dea che l’aveva buttata fuori per far soccorrere un giocatore…da quel fallo laterale nacque il goal qualificazione del Milan.
Complimenti a Sarri e a tutti i suoi colleghi che l’hanno votato.
L’ultimo non c’è bisogno che chiuda la porta…l’ho già chiusa io togliendo la coda di chi l’aveva lasciata in mezzo.
Saluti.
Da un tifoso napoletano verace…
“Ieri sera ha perso napoli e non il napoli,ha perso un’intera citta e una tifoseria umiliata e derisa per colpa di un uomo piccolo piccolo che pensa solo ai suoi interessi e non a quelli della societa che rappresenta,higuain è stato insultato,fischiato e offeso e nei 4 gol che ci ha segnato nn ha mai esultato,nemmeno ieri sera e ne aveva tt il diritto dopo il trattamento ricevuto,io ho ancora negli occhi la meravlgiosa serata col frosinone e nn posso mai offendere un giocatore che cosi tanto ha dato al napoli,i gesti verso la tribuna dopo i gol sono segno inequivocabile di un tradimento, ma non di higuain verso i napoletani bensi di de laurentiis verso di noi e verso il giocatore che palesemente è stato costretto ad andarsene,cosi come lavezzi , cavani, mazzarri e benitez,in queste 2 partite abbiamo perso l’occasione di dimostrare a tutti di che pasta siamo fatti, andava contestato e fischiato de laurentiis cioe il vero colpevole di tutto questo,si è macchiato della peggiore colpa,vendere il miglior centravanti del mondo alla ns peggior rivale,4 partite 4 gol e higuain decisivo in tutti i risultati delle 4 partite,è stato fatto un torto al deo del calcio e probabilmente continueremo a subire higuain e la juve ancora per molto,è successo alla fiorentina del dopo baggio con la differenza che i tifosi la capirono di chi fu la colpa,quel gesto di higuain gia ripetuto piu volte anche domenica ha un solo significato,se higuain non voleva albiol andava accontentato anche se andavano venduti 30 albiol,quest’anno con lui centravanti avremmo vinto lo scudetto a man basse e conquistato la coppa italia,ma come sempre ci vengono raccontate balle,e la verita la sapremo il giorno della autobiografia di marek hamsik, anche lui venduto alla juventus e provato a farlo passare per uno che sareebbe voluto andar via,hamsik non ha accettato ed è rimasto solo perche titolare di un contratto,se marek avesse avuto la clausola oggi nn sarebbe a napoli ma a torino,ai tifosi piu intelligenti dico di aprire gli occhi una volta per tt, questo uomo piccolo piccolo ci sta facendo umiliare e deridere da tutti,qualsiasi scelta ci viene contro,e io nn posso che schierarmi dalla parte di higuain,che da grande bomber ha fatto il suo dovere,ma cn tanta classe nn esultando e anche nelle foto del post partita sempre in seconda linea anche se lui è stato l’artefice principale dei successi juventini contro di noi,higuain ci ha dato una lezione che nn meritavamo,per colpa di qualcuno che sta a napoli solo per interessi propri.”
Questo è un tifoso sereno, Gioele. Ma pian piano ne verranno fuori degli altri.
Tutto è possibile, non penso però che Higuain sia venuto qui, contro la sua volontà.
Senza clausola rescissoria non credo che Higuain sarebbe arrivato mai alla Juve e chi ha messo la clausola aveva già deciso di non trattenerlo, visto che le richieste di Higuain di rafforzare il Napoli ai livelli della Juve non potevano essere soddisfatte da de-lamentis. Mi pare normale (solo per i tifosi napoletani non lo è) che a questo punto Higuain scegliesse una società più forte, quella che lo ha voluto più delle altre per provare a vincere la Champions.
Penso che fosse pertinente al desiderio del giocatore. Higuain di e’ scontrato con un molto ricco, che come tutti i suoi simili ha il difetto di non ascoltare chi vuole fargli del bene,
Considerato il primo tempo disputato ieri sera a Napoli, di altissimo livello per tecnica, corsa e tattica, seguìto non dimentichiamolo, a una partita completamente diversa sul piano dell’approccio e dell’impostazione disputata appena tre giorni prima, ritengo che sull’altalenare del gioco della nostra squadra, vadano fatte riflessioni approfondite.
Tra l’altro il caso non è nuovo, appena ieri ricordavo sul Blog che la Juve, dopo bruttissime prove che in alcuni casi hanno determinato sconfitte, è stata capace in pochi giorni di ribaltare gioco e risultati, offrendo gare diametralmente opposte.
Da che cosa può dipendere un simile atteggiamento ?
Che cosa può determinare un minimo in termini di gioco, corsa e approccio che viene trasformato in massimo appena tre giorni dopo ?
Siamo sempre stati tutti d’accordo sulla qualità della rosa, sulla classe immensa di alcuni singoli e sulla innegabile continuità dei risultati che, è bene ricordarlo, non sono acquisiti ma ci vedono in corsa a questo punto della stagione su tre obiettivi.
Abbiamo sempre avuto opinioni e vedute divergenti, invece, sulla qualità del gioco che, per alcuni, non è neppure degno di essere considerato tale.
Le divergenze e le opinioni assurgono a contrapposizione netta, per non dire alterco, quando si cerca di identificare cause e responsabilità per gare opache o per prove al di sotto delle potenzialità della squadra.
Alcuni con sicurezza, se non certezza, ritengono Allegri l’anello debole di una macchina che potrebbe essere perfetta, che potrebbe dominare qualunque avversario con la forza e con il gioco e che invece, per arrivare al risultato sempre, comunque e ad ogni costo, sacrifica il gioco e lo spettacolo.
Altri ritengono che la Juve sia così, sia questa, ben allenata e guidata ancor meglio, cinica, pragmatica e confezionata solo per vincere senza preoccuparsi dell’estetica del suo gioco.
Altri ancora ritengono finanche bello il gioco praticato sempre e finalizzato allo scopo: la vittoria.
Secondo me, e ripropongo una riflessione già portata altre volte in questo spazio, l’alternanza tra prove opache e prove eccellenti, tra gare quasi perfette e gare mediocri nello spazio di pochi giorni, dipende unicamente dall’acquisita consapevolezza da parte del tecnico e del suo staff, in armonia con la società che annovera anche ex calciatori di grande classe nel proprio organigramma, della necessità di amministrare le energie e di non disperderle sempre tutte in ogni partita. Le partite sono tantissime nel corso di una stagione e, in mezzo, capitano anche le convocazioni delle nazionali coi viaggi intercontinentali.
In poche parole viene messo in debito conto che nell’arco di una stagione qualche partita può perdersi, molte partite si possono gestire acquisendo il risultato col minimo sforzo, fisico e mentale, e quando si è poi giunti a questo punto della stagione, con le risorse ancora in cascina, si cercherà di giocare il tutto per tutto, sia fisico che mentale. Anche perchè, che la squadra sappia giocare molto bene lo ha fatto vedere in alcune occasioni. E secondo me se lo sa fare in una circostanza significa che lo sa fare in senso oggettivo.
Non so davvero trovare altra spiegazione a un atteggiamento così incostante nel gioco, non certo nel risultato, se non con una scientifica organizzazione degli impegni che preveda una perfetta ripartizione delle energie.
Una vera e propria corsa al risparmio insomma, programmata fin dall’inizio della preparazione, calendari degli impegni alla mano, per gestire e prevedere tutto senza lasciare nulla al caso, partendo dal presupposto che, al massimo delle forze e dello splendore per sessantaquattro partite stagionali, non potrà mai esserci nessuno.
Saluti e Buona Juve a tutti.
Musio
Inutile nasconderlo, ma Alex Sandro, Cuadrado e Dybala sono 3 giocatori (il 4° è Mandzukic purtroppo in fortunato) che hanno fatto fare il salto di qualità alla squadra. Le stesse parole di Allegri lo testimoniano, domenica sera “a fronte di un’ottima fase difensiva l’approccio tecnico è stato insufficiente” (più o meno queste le sue parole), tradotto è mancata qualità in mezzo al campo, ma non è certo Allegri a doverlo dire (per lui tutti i giocatori sono utili e nessuno è indispensabile) ma noi tifosi a doverlo capire, possibilmente senza criticare l’impiego di Sturaro e Rincon (come ho letto in un altro blog) quando altri come Mandzukic sono indisponibili o come Pjanic hanno bisogno di rifiatare.
Ciao.
Gioele,
posso essere d’accordo con te.
Il fatto è che altre volte, coi tre in campo che tu citi, il gioco e la qualità della prestazione, la corsa, la concentrazione e la determinazione di arrivare prima dell’avversario sulla palla, non è stata la stessa, ad esempio, di ieri, o delle gare col Milan, o delle due con la Lazio, o di qualche altra ancora.
Io ho cercato quindi di riflettere per comprendere quale possa essere la ragione che porta a prestazioni così differenti qualitativamente.
Sappiamo che non difettano i risultati e i punti, ma sul gioco e sull’intensità non possiamo essere proprio soddisfatti completamente, in quanto, spesse volte abbiamo assistito a prestazioni scialbe e noiose.
Ho attribuito alla necessità, e dunque alla volontà, di dosare e gestire energie.
Quindi anche con l’uso sistematico del turn over e il rigoroso minutaggio dei singoli, insomma nella necessità di non spremere troppo neppure sotto il profilo mentale, oltrechè fisico, l’utilizzo delle potenzialità della rosa nell’arco della stagione.
Tu pensi sia un ipotesi plausibile o una scemenza.
Ciao.
Musio
Il mio riferimento era alla partita di domenica sera, per il resto credo che le tue siano parole di un tifoso attento alle problematiche di un tecnico che deve necessariamente dosare le forze a disposizione visti i ricorrenti impegni di una stagione che vede la Juve, unica squadra italiana, a lottare su 3 fronti. Quanto alle prestazioni, ricordo che la maggior parte di quelle meno esaltanti sotto il profilo dell’intensità di gioco sono quasi sempre coincise con impegni infra-settimanali di champions, qualche altra rientra nel fisiologico numero di “stecche” che possono capitare nell’arco di una stagione lunga e piena di impegni e quanto a queste non mi pare che ne siano immuni Roma, Napoli e Inter fuori dalle coppe da 4 mesi.
Ciao.
Straquoto perché è l’unico modo per una squadra forte come la nostra na ancora non al livello di Barcellona e Bayern di rimanere in corsa per tutti gli obiettivi.Domenica ga rischiato molto ma anche perdendo cmq rimanevano 5 punti da gestire.Pochi ma sempre di vantaggio.Ieri ci si giocava l’accesso ad una finale.
Avete già scritto tutto, niente di più. Bella partita, Juve in palla e, peccato per l’errore di Neto, anche se poi ha il merito di aver dato pathos per il finale. 😀
Peccato pure per quella sconsiderata idea di non dare palla alla Juve su ordine di Sarri, che con questo gesto ha fatto precipitare la stima che in molti avevano di lui. Già si era conclusa l’azione del Napoli e Neto aveva buttato il pallone in fallo laterale per i crampi di Cuadrado che era già stato un uomo in meno onde consentire la continuazione dell’azione precedente. Ritengo questo gesto antisportivo molto grave e penso che sia bene rimarcarlo come contraltare a tutte le accuse che senza motivo vengono mosse alla Juve per le sue vittorie, sempre lecite e sul campo.
Non mi toccate Dybala, perchè anche se non al massimo accende la Juve, e ieri sera lo avrei tolto, così come ha fatto Allegri solo e soltanto per risparmiarlo da possibili “ritocchi” che gli avversari erano pronti a fargli. Serve come il pane da qui alla fine delle competizioni che seguono in questo e nel prossimo mese, e per chi non ha ancora capito l’importanza di questo calciatore.
Una buona giornata a tutti
Il maestro.Il maestro oltre insegnare deve avere buon senso ed equilibrio.Devi rimontare 2 gol alla Juve.Non facile na non impossibile.Devi pensare che hanno giocatori che possono segnare in qualsiasi momento e a quel punto sarebbe finita o quasi.Potresti attaccare nel primo tempo cercando di non prendere gol e chiudere sull’1-0 o anche 0-0 e poi spingere fino alla morte nella ripresa rischiando vero ma a quel punto altro non puoi fare.E invece no.Solito gioco spregiudicato incurante di chi hai davanti,senza una logica ed equilibrio.Maestro di cosa?
La Juventus è organizzata come afferma Musio per il conseguimento dei risultati, gestendo le partite senza badare alla forma. La logica racchiusa in questo concetto è palese, bisogna mostrarsi camaleontici per il raggiungimento dello scopo. Ecco perché si può passare in pochi giorni da squadra provinciale a dominatrice sostanziale del gioco. Io approvo il gioco di domenica in campionato se alla fine mantieni una pericolosa concorrente a debita distanza e la bella prova di ieri sera dove contava segnare per rendere facilitata la qualificazione anche con una sconfitta contenuta. Bisogna capire le differenze tra una partita e l’altra e cioè si può perdere, giocando bene, per raggiungere una finale come pareggiare racchiudendosi per mantenere una posizione privilegiata in classifica, dietro a tutto questo 2 diverse formazioni con lo scopo di dare fiato ai giocatori. Forza Juve Fino alla Fine.
Raga, la gestione dei risultati e’ basilare, cio’ non toglie che la Juventus ieri sera, si e’ qualificata per cio’ che ha fatto prima. Ieri ha perso.
Sono d’accordo che un Mandzukic in affiancamento ai due sarebbe stato diverso, ma Ritengo che l’errore sia attribuibile all’emotivita’ . Quando Allegri ha capito che non avremmo vinto, mette un difensore di esperienza come Barzagli per evitare altri gol.
Nel corso si un servizio di cronaca nera nel tg di studio-cloaca viene inquadrato un “murales” con la scritta a caratteri cubitali: JUVE MERDA.
Quando si decideranno a smetterla con queste “stronzate”?
LA TERZULTIMA
Roma-Juventus, terzultima di campionato ( qualche cosa si inventeranno per caricarla a pallettoni ) avvenne anche nel campionato 1995-96, vinto dal Milan, e la Juve seconda a otto punti di distacco, finì 2-2 (28 aprile 1996) allo stadio Olimpico segnarono: Del Vecchio nel primo tempo, poi Moriero, autorete di Cappioli e infine Padovano per pareggiare i conti.
La Juventus vinse la Champions eliminando ai quarti il Real ( 1-0 a Madrid goal di Raul…2-0 a Torino con goal di Del Piero e Padovano).
Saluti