Archivio Autore: Alessandro Magno - Pagina 150

Pagelle Juventus – Genoa 1-0

juve genoaPagelle di Alessandro Magno

Buffon 6 Al solito qualche uscita e piu’ che altro giro palla di piede.

Cacers 6,5 Molto bene non sbaglia nulla.

Bonucci 6,5 Macchia la sua ottima prestazione con il solito svarione che gli costa anche un giallo. Pero’ nel secondo tempo con Barzagli non perde la bussola e tiene in scacco tutto l’attacco genoano.

Barzagli 7 Un muro anche a sinistra. Una grande prestazione difensiva.

Cuadrado7 Generoso. Autore di un bel gol per preparazione. Migliorato in fase difensiva dove all’80mo si fa notare per un grandissimo recupero in scivolata.

Padoin 6,5 Attorniato da molto scetticismo sfodera una prestazione eccellente di polmoni e sacrificio. Corre forse piu’ di tuttir ecupera un numero innumerevole di palloni.

Marchisio 6 Nel primo tempo soffre la marcatura a uomo e si limita a scaricare palla all’indietro. Passati in vantaggio il Genoa deve per forza fare qualcosa di piu’ e allora la sua prestazione in aiuto alla difesa diviene generosa e molto positiva.

Pogba 6 La media fra alcune belle giocate e le innumerevoli cazzate che ha fatto. Sull’1-0 non capisce che la partite è Juventus – Genoa e non Pogba – Platea e questo è ripetitivo ormai.

Evra 5,5 Impreciso su quasi tutti i passagi che fa. Esce per infortunio . Forse era il caso non giocasse.

Dybala 6,5 Meno appariscente di altre volte ma sempre al servizio dei compagni e sempre presente nella partita.

Morata 6 Difronte trova un muro. Prova a scardinarlo con grande voglia. Non arrivano grossi rifornimenti per lui questa sera.

 

Alex Sandro 6,5 Entra quasi con il freno a mano tirato. Poi nel secondo tempo trova piu’ campo e al solito fa il suo.

Zaza 5 E’ un peccato perchè il giocatore mi piace molto ma questi sono i suoi limiti deve evitare certe entrate perchè a volte trova l’arbitro severo. Sbagliando un gol facile e facendosi espellere non posso che dargli insufficente nonostante la buona prestazione.

Rugani 6,5 Entra e fa il suo con molta personalità.

Juventus 6 La brutta copia della squadra ammirata contro il Chievo. Forse dopo tante vittorie non è facile tenere alta la concentrazione ma stasera non mi sono piaciuti. Se per disgrazia il Genoa avesse pareggiato non oso immaginare i voti.

Allegri 6,5 Non mi piace la scelta iniziale di Evra per il resto legge bene la partita fa le sostituzioni giuste. Devo dire che azzecca anche la mossa Padoin che è fra i piu’ positivi.

Arbitro 5,5 Lui non sbaglia molto. Permissivo su qualche fallo di troppo da dietro sui nostri. Ilr osso a Zaza ci puo’ stare. Purtroppo i suoi guardalinee qualche danno lo fanno e potevano risultare decisivi.

Vamos Juve!

Juventus' Alvaro Morata (C) celebrated by his teammates after scoring the goal during the Italian Serie A soccer match AC Chievo Verona vs Juventus FC at Bentegodi stadium in Verona, Italy, 31 January 2016. ANSA/FILIPPO VENEZIA

Articolo di Alessandro Magno

Poteva esser tranquillamente un 6-7 a zero. Il Chievo è stato annientato tipo spostamento d’aria dopo un esplosione nucleare. Non c’è stata alcuna partita. Loro sicuramente hanno avuto un pessimo apporccio schierandosi tutti dietro e rinunciando anche spesso al contropiede ma la Juventus è stata lontana parente di quella che all’andata fece 1-1. Anzi diciamo che non fanno parte proprio della stessa famiglia. La Juventus ha giocato in scioltezza probabilmente complice un ottimo momento fisico di tutti ( eccetto Khedira). Lichtsteiner è stato un treno. Alex Sandro poi che ve lo dico a fare. Veramente un fuoriclasse questo brasiliano. Veramente il prototipo del terzino moderno. Credevo avessimo speso tanto per uno che gioca terzino ma vederlo giocare è un piacere davvero. Sugli scudi anche Pogba , Dybala e Morata. Tutti autori di giocate deliziose. Il polpo poi sfornatore di assist a ripetizione, un gol magnifico e una traversa che se gli entra, per stop di tacco giro e tiro poteva esser il gol del secolo. Infine tante bellissime progressioni con slalom fra gli avversari in quella posizione da trequartista che io già gli pronosticai a inizio anno e tuttora confermo mentre Allegri continua a smentire che Pogba possa esser a suo agio in quella fetta di campo. Sarà.

Dybala poi imprescindibile bravissimo anche lui a dare palloni con i tempi giusti e a saltare gli avversari come birilli. L’unico oggi forse insostituibile in questa squadra. Morata infine recuperato e rimesso in quel ruolo da prima punta che lo porta piu’ vicino alla porta e gli rende piu’ facile segnare. Avrei voluto vedere Zaza ma Allegri ha dichiarato che aveva preso una botta in allenamento e non lo ha voluto rischiare vista già l’assenza di Mandzukic. Dovrebbe partire titolare Mercoledì.

Alla fine sono arrivate anche le 12 vittorie di fila eguagliando il record della Juventus di Conte. Fa piacere ma io come Allegri non penso che siano questi i record che interessano. Sicuramente contano piu’ i titoli dei record. I titoli li riportano gli albi d’oro per i record bisogna andare a guardarsi i libri di curiosità. Ancora oggi avrei preferito la vittoria dell’ Europa League ai 102 punti.

In ogni caso su questa Juventus c’è poco da dire: la Juve è fortissima, è attrezzatissima, è funzionale a tutti i livelli dirigenza, allenatore , società, calciatori. La Juve è una macchina da guerra in cui tutto è incentrato all’ottenimento del risultato finale che non puo’ che esser la vittoria. E’ questa la differenza con le altre. Queste sono le parole dell’amico Roberto Sorrentino che ho intervistato in settimana. Devo dire che il quadro descritto mi trova oltremodo d’accordo.

Chievo – Juventus 0-4 Pagelle

 

Chievo-Verona-Juventus

Pagelle di Alessandro Magno

 

Buffon 6 – Domenica di relax, non corre mai alcun pericolo. Al limite del sv. Giusto qualche uscita.

Barzagli 7 – Perfetto.  Peccato per l’età perchè è il miglior giocatore difensivo che abbiamo. Un muro. Cloniamolo.

Bonucci 6,5 – Una buonissima prova macchiata da un ingenuità che regala una delle rarissime azioni da gol del Chievo. Fortunatamente eravamo già sul 4-0.

Caceres 6,5 – Sicuro e preciso. Piu’ intraprendente delle ultime uscite.

Lichtsteiner 7 – Un treno. Assist di precisione per il primo gol. Scorribande continue. Molto molto positivo.

Khedira 6 – Buoni scambi come suo solito ma difetta un poco nell’interdizione. Pare avere qualche problemino fisico e infatti Allegri subito lo toglie.

Marchisio 7 – Mi piace molto questo nuovo Marchisio. Piu’ maturo e attento. Certo mancano i suoi gol a noi e a lui ma il senso della posizione l’acume tattico e le geometrie ne fanno ormai un elemento essenziale per l’equilibrio della squadra.

Pogba 8 – Gol e assist e tantissime belle giocate. Sbaglia anche qualche tiro di troppo ma è veramente un piacere vederlo in queste condizioni. Poi un gol strepitoso.

Alex Sandro 8 – Chiude bene dietro quando c’è da farlo ulteriore riprova contro chi dice che non sa difendere. Poi di tutto un po’. Gol, traversa, assist, cross ben fatti. L’uomo suo puntualmente sverniciato. Dai su smettiamola di prenderci in giro con Evra eccetera. Non ci vuole un genio. Oggi il paragone fra i due è improponibile.

Dybala 7,5 – Oggi è l’unico che in questa squadra è imprescindibile. Riesce sempre a dare quel cambio di marcia alla squadra quando necessario. Anche non segnando dimostra di saper dialogare con tutti i suoi compagni in maniera esemplare.

Morata 8 – Ripresentato in versione prima punta e non dirottato esterno, sfodera una prestazione come l’anno scorso. Due gol e una continua spina nel fianco per i difensori avversari.

Allegri 8 – La Juventus è diventata una macchina quasi perfetta anche grazie a lui e alle sue intuizioni. Il gioco espresso è piacevole e oggi la Juve lo attua senza particolari patemi, diciamo in scioltezza. 12ma vittoria di fila in campionato e record di Conte eguagliato. Qualificati in semifinale di Coppa Italia e agli ottavi di Champions. Non è il mio allenatore preferito (come non lo è Conte) ma si merita tutti i migliori complimenti per il lavoro svolto fin qui. Avessimo vinto la Champions ( ma ci voleva un mezzo miracolo) sarebbe stato perfetto.

Sturaro 6,5 – La partita in verità è semplice ma lui non fa rimpiangere Khedira . Anzi da qualcosa in piu’.

Hernanes 6 – Entra a partita finita. Un po pesce fuor d’acqua ma sufficente.

Padoin sv – Giusto il tempo di provare il campo.

Juventus 8 Una partita mai in discussione. Da manuale.

Arbitro 7 Partita semplice da arbitrare non ci sono discussioni su azioni dubbie. Fa benissimo a convalidare il primo gol di Morata in quanto da regolamento nel dubbio bisogna non fischiare e se c’è una posizione di fuorigioco, che neanche la moviola riesce a certificare, è di mezza unghia.

Intervista a Roberto Sorrentino

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Intervista di Alessandro Magno

Roberto Sorrentino ex portiere di serie A negli anni 80 , papà di Stefano portiere del Palermo e di Ivano che gioca in Svizzera. Una lunghissima carriera da calciatore prima e da allenatore poi, partendo da preparatore dei portieri di Juventus e Torino e poi tantissime squadre allenate nelle serie minori fino alla serie A albanese oggi al Gassino San Raffaele squadra Piemontese di Eccellenza.

1 – Possiamo dire una vita sui campi di pallone. Oltre ovviamente a una grande passione, cosa altro l’ha spinta a stare per tantissimi anni cosi nel mondo del pallone? Le piace così tanto il calcio Mister Sorrentino?

Difficile dire cosa mi spinga. Diciamo che sono un po’ matto. Indubbiamente il calcio mi piace d’altronde sono in questo ambiente da 46 anni fra calciatore e allenatore, ho due figli che giocano, mi sono tolto le mie soddisfazioni ad esempio non tutti sanno che gli ultimi due anni ho allenato nella serie A albanese arrivando terzo e dovendo rinunciare ai preliminari di Europa League solo per gli scontri diretti. Quest’anno dovevo andare al Dolny Kubin serie B Slovacca ma non me la sono sentita. In verità per il clima e poi a 60 anni direi che andare in giro puo’ bastare così. C’ è stata allora la possibilità di incontrare questi amici del Gassino e devo dire non sempre a livello dilettanti si trovano delle situazioni ottimali, invece qui mi sono trovato a mio agio in una società piccola ma seria, con un bel progetto giovani, e sono contento di questa nuova avventura.

2 – Le piace insegnare calcio?

Be si mi piace. Mi piace inventare e cercare di trovare i ruoli giusti ai giocatori. Qui ad esempio ho trovato Fassina che era difensore e ora fa il mediano, i miei due vecchi che ho portato Dell’Aquila e Saraceno erano due terzini ora il primo fa il centrocampista centrale e il secondo l’esterno alto. Devo dire che è un’intuizione che mi riesce bene visto che Marchese giocatore che ho allenato al Toro da ragazzino e che era trequartista oggi sono 15 anni che gioca difensore centrale fra serie A e serie B , ruolo che gli avevo dato io.

3 – Ho tantissimi amici Juventini di Catania e mi confermano che Lei è un mito assoluto in quella città, per esser stato il Capitano della storica promozione in serie A della squadra etnea che mancava da molti anni, ma ho scoperto esser assolutamente osannato anche dai tifosi del Palermo puo’ raccontarci perchè?

A Catania sono stato Capitano per 4 anni e abbiamo centrato due promozioni, prima dalla C alla B e poi alla A , con la città e i tifosi c’è un legame sempre forte ogni tanto mi chiamano per andare a ritirare qualche premio come miglior portiere o miglior giocatore della storia del club, in piu’ mio figlio Ivano è nato a Catania quindi è un rapporto con questa città che mai si interrompe. Per quanto riguarda il fatto di esser osannato a Palermo la storia è questa: ci fu un derby disputato da noi in cui noi stavamo vincendo 3-1 e io fui centrato da un sasso lanciato dalla curva ospite che mi colpì al ginocchio e me lo fece sanguinare. Erano gli anni in cui se venivi sostituito vincevi a tavolino e le varie monetine di Alemao, le lattine dell’Inter eccetera insegnano. Io , credo con molta correttezza, non mi feci sostituire, la partita fini 3-3 per demerito nostro perchè il Palermo fece un gran secondo tempo e fui un po’ criticato dalla mia società e dai miei tifosi, mentre gli avversari evidentemente apprezzarono questo mio gesto di Fair Play. Alla fine per un paio di anni il Palermo tentò anche di acquistarmi mentre ogni volta che andavamo a giocare li da loro io venivo applaudito dal pubblico a differenza dei miei compagni, sia quando scendevo dal pulman che prima della partita . E devo dire gridavano il mio nome dalla curva palermitana e in un certo senso ” mi costringevano” a salutarli che da avversario era una cosa bella. Una bella forma di rispetto. Poi ho un figlio che gioca nel Palermo e quindi anche oggi a Palermo sono apprezzato. E’ bello questo anche se per me Catania arriva sempre prima.

4 – Io mi ricordo di Lei giocatore come un ottimo portiere e i giudizi sono concordi con chi ha vissuto come me il calcio di quegli anni. Portiere di livello. Spettacolare nelle uscite. Para rigori. Mi ricordo della promozione del Catania dalla B terzo dietro Milan e Lazio insomma due squadroni. Come ricordo quel campionato e i tanti campioni che c’erano. Come erano gli avverari?

Si ero abbastanza spericolato come portiere. Audace. I miei figli mi prendono in giro dicono che ho preso gol da Platini, da Zico, Maradona, Paolo Rossi , Scirea , Rummenigge insomma mi sfottono perchè dicono che mi hanno segnato tutti. In verità io gli rispondo che io c’ero. In una serie A che era il campionato piu’ bello del Mondo io ero presente. E quelli erano giocatori fortissimi.

5 – Ricordo i due Brasiliani di quel Catania: Luvanor e Pedrinho ma anche i suoi compagni Claudio Ranieri, Cantarutti , Andrea Carnevale. Ci racconti di quel Catania?

Andrea Carnevale era un ragazzino faceva il militare e aveva una situazione famigliare complicata aveva perso la mamma da poco in non belle circostanze, si allenava poco con noi e non riuscì a darci una grossa mano poi col tempo si riprese e divenne un bel giocatore e sono stato felice per lui . Mi piace di quella squadra pero’ annoverare i vari Torrisi, Morra, Mosti fra gli altri, che erano degli ottimi giocatori , eravamo partiti anche bene solo che avevamo un campo, mi spiace dirlo, fatiscente, in terra battuta e poi onestamente non eravamo attrezzati per la serie A. La società fece una campagna acquisti non adatta a quella situazione . Luvanor era bravo, ma a 18 anni venire dal Brasile e prendere in mano le redini del centrocampo di una neo promossa non era pronto , uguale Pedrinho che era anche nel giro della nazionale . Peccato lui fosse un difensore Brasiliano abituato alla zona totale, mentre noi da buona provinciale giocavamo a uomo. E quello fu un grosso problema per noi perchè lui non marcava proprio e i casini venivano tutti da li. Con Ranieri e Cantarutti siamo rimasti in contatto e ogni tanto ci sentiamo e fa piacere. I rapporti con quei giocatori di quella squadra sono rimasti ottimi ed è bello così.

6 – Sempre riguardo alla sua carriera da giocatore, qualche rimpianto per non aver giocato in squadre piu’ importanti come la Juventus o le Milanesi o il Napoli dalle cui giovanili era uscito, la Nazionale o è piu’ la soddisfazione per esser arrivato comunque in serie A? (Traguardo non da tutti diciamolo).

Il rimpianto purtroppo c’è perchè l’anno della promozione in A sarei dovuto passare alla Juventus c’era pero’ una clausola nel mio contratto che mi impediva di lasciare Catania se fossimo stati promossi. Le clausole si possono anche rivedere pero’ il Catania la volle far rispettare, la Juve viro’ su Tacconi e la storia è andata così. Poi magari andavo alla Juve e mi cacciavano dopo 15 giorni dato che ero un po’ matto, pero’ mi sarebbe piaciuto provare. Rircordo che Trapattoni mi incontro’ in aeroporto una volta e mi disse di tagliarmi i capelli e di vestire ordinato che sarei andato presto da loro. E’ chiaro che sono contentissimo della promozione in A col Catania ma un po’ di rammarico c’è. Alla Juve ci sono poi stato da allenatore in seconda ma è chiaro che non è lo stesso.

7 – Il rapporto con Stefano suo figlio, oggi portiere anche lui di assoluto livello, è una sfida a chi è piu’ bravo fra padre e figlio nel ruolo di portiere o non c’è alcun dualismo? E con lui è stato piu’ papà o piu’ allenatore?

No dualismo non ce n’è mai stato un papà è felicissimo quando un figlio lo supera e io credo che lui mi abbia superato anche se ai miei tempi non c’erano preparatori e sicuramente Stefano è stato aiutato a diventare bravo piu’ del sottoscritto. Piuttosto mi dispiace lui non abbia vestito almeno una volta la maglia della Nazionale. Credo che almeno qualche convocazione la meritasse. Ci sono portieri diciamo bravi quanto Stefano che ci sono andati e Lui no e queste a volte sono le assurdità e le ingiustizie del mondo del calcio. Per quanto riguarda l’allenatore l’ho allenato a volte da piccolo anche se non è bene che i padri allenino i figli e poi lui non vuole esser allenato da me. Gli do dei consigli quando me li chiede. Il rapporto è ovviamente piu’ da padre a figlio anche se non gli faccio tantissimi complimenti. Pero’ qualche volta glieli faccio. Diciamo quando non ne posso proprio fare a meno. (sorride)

8 – Non è arrivato nemmeno per Stefano un top club anche se tantissima serie A. Sarà un allenatore anche suo figlio?

E’ stato due volte in procinto di andare alla Juventus, una quando giocava nell’ Aek Atene e l’altra mentre era al Chievo , credo la Juve avesse anche un opzione, poi per un qualche motivo non si è mai concretizzato. Non credo voglia fare l’allenatore credo voglia giocare ancora 2-3 anni poi a suo dire farà il Direttore Sportivo. Credo abbia le caratteristiche per fare il Mister perchè è uno che non si tira indietro se c’è da prendersi delle responsabilità e metterci la faccia ma è una decisione che prenderà lui.

9 – Il suo rapporto da Campano con il clima di Torino non sarà affatto facile eppure per svariati motivi questa città è la sua seconda casa visto che Stefano ha militato nelle giovanili del Toro e Lei ha lavorato in passato per Juve e Toro. Il suo rapporto con la nostra città con noi ”Torinesi”, che poi siamo tutti acquisiti come Lei?

Sono un Napoletano assolutamente atipico nel senso che sono orgoglioso di esserlo ma non ho la necessità impellente di tornare sempre a Napoli. Ormai sono 25 anni che per un motivo o per un altro sto a Torino quindi posso dire che questa è la mia seconda città anche se poi sono stato a Catania sono stato a Cagliari, Bologna, in Albania, mia moglie è Romana, Stefano gioca a Palermo e Ivano in Svizzera. Quindi siamo piu’ o meno sempre tutti in viaggio. Anche i miei figli spesso sono a Torino. Direi che sono cittadino del mondo con base a Torino. A Torino si vive bene e i Torinesi sono a posto.

10 – Come ci è arrivato ad allenare al Gassino San Raffaele in Eccellenza?

Sono arrivato per caso. Conosco Sebastiano Filardo che è il Presidente degli allenatori del Piemonte e ora è il Direttore Sportivo qui a Gassino. Mi invitarono a vedere una partita contro il Saluzzo, sono venuto poi la cosa finì li. Mi colpì l’impianto davvero molto bello. Dopo una settimana ci furono le dimissioni del Mister della prima squadra e mi telefonarono per chiedermi di dargli una mano. Devo dire che all’inizio non volevo accettare. Non conosco la categoria molto bene e venivo dall’aver appena rifiutato una squadra nella serie B Slovacca. Non era un fatto di scendere o meno di categoria mi appassionano le sfide, ma principalmente non avevo mai allenato una squadra dilettantistica . Sono matto ma mi piace esser preparato per le cose che faccio. Mi convinsero la grande serietà di queste persone e di questa dirigenza.

11 – Sorrentino allenatore con i suoi giocatori è piu’ un martello tipo Capello e Conte o è piu’ un amico tipo Ancelotti e Bearzot?

Mi piace esser un mix fra le due cose nel senso che se mi parte l’ignoranza so esser un bel martello e allora non faccio prigionieri ma con tutti i miei giocatori cerco sempre di parlare molto e avere un dialogo aperto. La cosa su cui non transigo è la serietà. Quella non deve mancare mai. Mia nei confronti dei ragazzi e viceversa. Con loro sono molto sincero se ne mando uno in tribuna non gli dico ”sono contento di te”, gli dico ”stai facendo bene ma evidentemente non è abbastanza perchè c’è chi fa meglio di te per cui fai di piu’ ”. Mi vanto nel mio piccolo di non esser mai stato mandato a cagare da un mio giocatore nè ad alti livelli nè a questi.

12 – Ho avuto il piacere di seguire qualche suo allenamento e devo dire l’approccio con i ragazzi mi piace veramente tanto. Molto schietto come Lei dice. Volevo chiederle : Cosa vuol consigliare a questi ragazzi dell’Eccellenza ma anche del settore giovanile a proposito del giocare a pallone e del fatto che probabilmente nessuno o quasi nessuno di loro arriverà a giocare in serie A?

La cosa che consiglio a questi ragazzi è di impegnarsi nella scuola chi va a scuola e nel lavoro chi lavora. Il calcio dilettantistico non ti da da vivere per cui è puro divertimento e così deve essere. Questi ragazzi sono ammirevoli perchè si allenano con tanta serietà la sera dopo la scuola dopo il lavoro e questo è molto bello. Allenarsi la sera dopo una lunga giornata per me è l’anticalcio per questo va apprezzata assolutamente la voglia che ci mettono. Devono continuare a giocare solo per il gusto di farlo senza pensare ad altro. Poi in campo devono giocare bene e divertirsi che è fondamentale.

13 – E’ arrivato al Gassino San Raffaele prendendo una squadra ultima in classifica in grande difficoltà e in un momento di rifondazione. Oggi la squadra da filo da torcere a tutti e ha iniziato una rimonta per cui oggi non è piu’ ultima. Immagino chiaramente sia orgoglioso del lavoro fin qui svolto. Se la squadra si salvasse come tutti speriamo, il futuro di Mister Sorrentino è ancora a Gassino o dove?

Intanto mi faccio una grattatina che non guasta. Si c’è stato molto da fare abbiamo dovuto sfoltire la rosa dovendo scegliere fra quelli che ritenevo piu’ adatti e motivati al mio progetto. Ho dovuto mandare via 13 ragazzi, tutti ottimi ragazzi, ma come dicevo meno funzionali di quelli che ho tenuto e ne ho fatti arrivare solo 4, dove ritenevo di dover puntellare. In piu’ abbiamo perso il figlio di Bettega che rientrava nei nostri piani ma ha preferito trasferirsi quindi la squadra è stata un poco rivoluzionata. In piu’ dei 4 nuovi che ho preso due avevano smesso, Saraceno e Dell’Aquila, uno era fermo per infortunio Boero, ma erano tutti giocatori che avevo avuto in passato e che hanno avuto piacere di tornare con me e sposare questa causa. Oggi rimessi in condizione ci stanno dando quel tasso tecnico e di esperienza che per forza di cose mancava agli altri che sono tutti giovanissimi. In piu’ abbiamo preso Infantino che è un 96 che ci serviva e che aveva giocato con mio figlio Ivano e me ne aveva parlato benissimo. Sorrentino dovrebbe restare perchè nel calcio il condizionale è sempre d’obbligo. C’è un bellissimo progetto riguardo a una Scuola Calcio a mio nome che dovrebbe partire in Marzo qui a Gassino con l’intento di far crescere i giovani di questa società con l’aiuto mio e di altri professionisti che portero’ di volta in volta qui a dare una mano. La società è molto seria e ha degli ottimi propositi io mi trovo a mio agio come detto per cui dovremmo poter continuare insieme senza problemi.

14 – Chiudiamo in bellezza lotta scudetto chi vince il campionato?

Ti sembrerà strano che io essendo nato a Napoli non tifi per il Napoli. Da ragazzino ero Interista poi avendo fatto di questa passione un lavoro e avendo militato in diverse squadre oggi non tifo proprio per nessuno. Praticamente riesco a vedere la cosa con distacco mi piace vinca il migliore , chi gioca bene, chi se lo merita. Certo ti resta l’affetto per le squadre in cui hai militato ad esempio quando ero alla Juve guai a chi mi toccava la Juve. Diciamo che se lo dovesse vincere il Napoli sarei contento piu’ che altro per Sarri uno che è arrivato li dov’è per meritocrazia, avendo fatto tanta gavetta e sempre bene in ogni squadra che ha allenato. Se vincesse la Juventus c’è poco da dire, la Juve è fortissima, è attrezzatissima, è funzionale a tutti i livelli dirigenza, allenatore , società, calciatori. Ci sono stato 12 anni è so bene come funziona. La Juve è una macchina da guerra in cui tutto è incentrato all’ottenimento del risultato finale che non puo’ che esser la vittoria e questa differenza con le altre si vede nelle situazioni di difficoltà e di gestione delle cose delicate. A poche squadre sarebbe potuta riuscire questa rimonta che ha fatto la Juventus. Direi che il campionato è limitato a queste due, le altre pretendenti mi sembrano avere qualcosa in meno. Dato che la Juventus ha ripreso in questi ultimi anni la sua caratura Europea potrebbe succedere che la Juventus vince la Champions e il Napoli il campionato. Sarebbe difficile ma non impossibile.

15 – E’ stato un vero piacere fare due chiacchiere con Lei Mister la ringrazio di cuore per il tempo dedicatomi è un uomo di spirito con cui fa veramente piacere fare due chiacchiere. Le chiedo un ultima cosa un saluto speciale per gli amici gobbi e non di Catania che altrimenti non me la perdonerebbero mai. Un grazie da me e da tutti gli amici del Blog ovviamente forza Gassino San Raffaele e forza Juve.

Un saluto a tutti e grazie a voi. Facciamo così ti faccio una dedica scritta. Per la foto metti una foto d’epoca non mettere una foto da vecchio rimbambito mi raccomando.

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Juventus Inter 3-0: asfaltati che è un piacere.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Vola questa Juve. Anche in Coppa Italia. Vince quasi in scioltezza contro quella che dovrebbe essere una delle squadre più forti del Campionato e invece si è rivelata per quello che è. Fondamentale una squadra di mazzulatori senza idee. Un’Inter a immagine e somiglianza di Felipe Melo. Cosa puoi aspettarti. È curioso vedere e rivedere la faccia da provolone di Mancini sul rigore. Le stesse facce che fa Ventura nei Derby. Quelle facce non su episodi dubbi, perché dubbi non ce ne sono. Quelle facce su episodi dove eventualmente ci si può costruire dei castelli in aria. Quella faccia tipo “Va be ma dai se date un rigore così?”.

E allora diciamolo che il rigore è netto e ce ne stava uno ancora prima più netto per un fallo di mano stile pallavolista di Medel. Diciamolo che Murillo invece va dato il premio ignoranza 2016. Puoi quasi nell’area piccola a tre metri dalla porta fare un intervento di spalla anca? Allora speri che o l’arbitro sia ceco o magari sia del tutto rincoglionito. Idem nel finale stesso intervento su Cuadrado lanciato a fionda. E sei già ammonito ed eri stato graziato sul primo rigore quando dovevi prendere il rosso. Diciamola tutto Sig. Mancini il calcio non è matematica ma se Tagliavento avesse giustamente fischiato rigore e ammonito Medel al 13mo se poi al 38mo avesse espulso Murillo e ridato rigore (se ne possono dare più di uno a partita se ci sono sa) beh con che punteggio sarebbe finita?

Bene così al ritorno potremo schierare la primavera di Grosso. Della Juve invece mi sono piaciuti tutti chi più chi meno. Contento per Morata e Cuadrado che sono risultati decisivi. Soprattutto il primo che soffriva più del secondo per questa situazione. Ha avuto anche grande coraggio a presentarsi sul dischetto. Onore a lui. Io vi confesso non ho guardato. Troppa la paura che lo sbagliasse e facesse la fine di Salas. Troppo contento anche per Dybala che è in uno stato di grazia.

Ultima considerazione la voglio fare per un onesta presa in giro ai nerazzurri. Ma se Kondogbia vale 40 milioni ma allora quanto valgono che so Sturaro, Padoin. Ma il calcio mercato a questi chi glielo fa il mago Zurlí?

Tutto il resto è Joya

Cattura

Articolo Alessandro Magno

 

Tutto il resto è Joya no non ho detto noia. Ma Joya Joya Joya Joya. Dite che ci saranno rimasti male i romanisti che i 32 milioni per Dybala si sono rivelati quanto mai azzeccati a dispetto dei soldi buttati per Iturbe oltre che Ibarbo, Doumbia, Dzeko, Salah e vattelapesca vari? Penso proprio che gli saranno rimasti sul groppone piu’ che mai. Noi c’avemo Dzeko si gonfiavano il petto ad Agosto. Bello Dzeko. Al solito festeggiano lo scudetto ad Agosto e a Maggio solo comunioni, cresime e matrimoni.

Ricapitolando la Juventus ieri sera ha vinto disputando una partita attenta ma non eccezionale al cospetto di una Roma che ha fatto una partita popopopopopopo de medda. Perchè diciamolo senza girarci intorno la Roma è venuta a difendersi con il metodo catenaccio superstar che a confronto Herrera e Rocco parevano Guardiola. Non un solo tiro in porta, solo un sacco di mazzate ( soprattutto nel primo tempo) e tanta tanta tanta difesa. Alla faccia che Spalletti gioca col 3-4-3. Era piu’ che altro un 5-5. Non so quale film avesse visto Pjanic che alla fine del primo tempo quando dichiarava alle telecamere che con Salah e Dzeko avrebbero potuto ”far male” in contropiede. I due piu’ che altro stavano male di loro perchè non sono pervenuti. Idem Naingollan che è partito mezzo trequartista per finire a fare il mezzo giocatore in marcatura a uomo su Marchisio. Buffon in pagella alla fine ha preso s.v che sta per ”State Veramentenmezzoanastrada”.

L’arbitro poi da buon Doctor Frankenstain ha contribuito a tenerli in vita artificialmente non espellendo per due volte De Rossi questo ormai ex giocatore famoso solo per le scorrettezze varie, visto che da regolamento un pestone volontario è da rosso e non da giallo e anche l’uscita su Mandzukic a cui ha detto amorevolmente ”muto , zingaro di merda”. Ora Manzo in quanto Croato un poco zingaro sicuramente lo è salvo controanalisi del Dna, quindi direi che qui la discriminazione c’è, non come su Mancini che non facendo outing e non dichiarandosi finocchio ha fatto si che Sarri si salvasse in calcio d’angolo. A meno che zingaro non sia discriminatorio solo verso tutti quelli che hanno il cognome con finale in ic tipo Maksimovic, Jovetic , Vucinic. O magari verso solo quei calciatori che non hanno una casa di proprietà. Che poi va detto fate il decalogo di quello che si puo’ dire e non così che magari la Juve possa chiedere indietro le squalifiche per ”Napoli colera” e ”lavali col fuoco” che se non c’è colera veramente e il Vesuvio è buono li tranquillo discriminazione non c’è.

Tornando alle perle arbitrali e alla pessima gestione dei cartellini ricordiamo anche Rudiger che fa due falli da giallo in 2 minuti e ne prende solo uno e una serie di falli da dietro a Mandzukic e Dybala non sanzionati e a volte non fischiati per niente . Ma la perla delle perle resta il rigore non fischiato per un fallo di mano di Pjanic assolutamente netto volontario ed evidente con fischio dell’arbitro per fallo su De Rossi colpito da uno svenimento improvviso. Sarà stato un calo di zuccheri. Un altro svenimento lo aveva avuto mi pare Rudiger (bel giocatore del caz..) su una mezza manata di Manzo. Insomma a parti invertite questo mani di Pjanic sarebbe stato messo nel museo dei trofei della Roma insieme al gol di Turone e alla rimessa di Aldair ma siccome è un rigore non dato alla Juventus pure il pessimo Cesari s’è affrettato a ribadire come l’arbitro sia stato eccezionalemente bravo a fischiare il fallo prima su De Rossi. A fine partite me ne sono andato a letto ma conoscendo Cesari non oso immaginare che il gol annullato a Dzeko per fallo su Barzagli magari era pure buono. Alla fine ieri la Roma s’è vista per botte, provocazioni e svenimenti. Null’altro. S’è salvato solo Spalletti ma confidiamo che appena si riromanizza pure lui tornerà pessimo come gli altri.

Concludendo la Roma a Torino non vince mai, in 80 e passa incontri ha vinto solo 8 volte. . Cioè la Roma in cento anni di storia a Torino ha vinto solo 8 misere volte per cui non so di quale rivalità parlate. Quando viene qui da noi a giocarsela le prende di santa ragione a grappoli di 3 o 4 gol per volta. Quando viene a difendersi sperando di prendere il punticino o di fare il colpaccio come un Udinese o un Frosinone qualsiasi gli butta male lo stesso. Non mi fate nessuna pena. Naingollan voleva vincere, Salah voleva vincere 2-1. Salah per la prossima volta. Mai na Joya.

Juventus – Roma 1-0 Pagelle

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Pagelle di Alessandro Magno

 
Buffon 6 Praticamente mai impegnato si fa notare per qualche uscita tempestiva.

Barzagli 6,5 Annulla completamente Salah che risulterà praticamente inesistente.

Bonucci 6,5 Partita attenta . Spesso doppio play maker con lanci questa volta abbastanza precisi.

Chiellini 6,5 Come Barzagli ma su Dzeko. Anche lui annienta il suo avversario.

Lichtsteiner 5,5 Spesso fuori giri non si intende molto con Dybala. Meglio alttre volte.

Khedira 6 Meno vivace di altre volte non riesce a trovare lo spazio per le sue incursioni nonostante questo fa la sua onesta partita sempre in maniera diligente.

Marchisio 6,5 Nel primo tempo sicuramente fra i migliori in campo poi forse la Juve nel secondo tempo abbassa troppo i ritmi e anche lui si appiattisce un poco troppo. In ogni caso una buona partita la sua

Pogba 6 La sua prestazione sarebbe insufficiente ma siccome la classe non è acqua trova prima uno splendido assist di tacco al volo per Mandzukic nell’azione che porta quasi al gol Evra e poisubito appresso l’assist preciso per Dybala.

Evra 6 Nel primo tempo è isufficente come Lichtsteiner nella ripresa ha un cambio di marcia importante e seppure non riesce a metter un cross che sia uno va quasi a segno con un gran tiro e si fa valere soprattutto in difesa bloccando ogni eventuale incursione di Florenzi.

Mandzukic 6,5 Una buona partita. Combatte, aiuta la squadra. Meriterebbe qualche cross decente.

Dybala 7 Ancora una volta migliore in campo. Già nel primo tempo prova inogni modo a dare un cambio di marcia alla partita. Sempre pericoloso per la difesa avversaria alla fine trova un gol con un colpo da biliardo.

Cuadrado 6,5 Il suo ingresso in campo da sicuramente vivacità all’incontro e maggiore spinta sulla fascia.
Morata sv. Aiuta comunque la squadra a portare a casa il risultato.

Allegri 6 Tardivo nei cambi questa sera si vince ma non si convince. Partita vinta sulla giocata del singolo anche se dominata in lungo e in largo. Forse era il caso di inserire crossatori prima.

Juventus 6 La calma dei forti questa volta ha premiato. Contro una squadra che si è chiusa a catenaccio a doppia mandata era difficilissimo trovare spazi. Meglio nel primo tempo  un po piatti nella difesa con un ritmo da sonnolenza. In ogni caso bravi a vincerla.

Arbitro 5 Se De Rossi da un pestone volontario a gioco fermo a Mandzukic da regolamento è rosso non giallo. Anche il rigore che non da alla Juventus a me pare clamorosamente evidente. Non mi è piaciuto neppure nella gestione dei cartellini.

Si va avanti anche in Coppa Italia

 

 

WCENTER 0SQBCAWHFJ                Foto LaPresse - Daniele Badolato 20/01/2016 Roma ( Italia) Sport Calcio Lazio - Juventus TIM Cup 2015 2016 - Stadio "Olimpico" Nella foto: Stephan Lichtsteiner esulta per il gol del 0-1  Photo LaPresse - Daniele Badolato 20 January 2016 Roma ( Italy) Sport Soccer Lazio - Juventus Italian TIM Cup 2015 2016 - "Olimpico" Stadium  In the pic:  Stephan Lichtsteiner celebrates 0-1 goal

Articolo di Alessandro Magno

 
E siamo in semifinale di Coppa Italia. E’ bello vedere che questa Juventus è maturata a tal punto da non lasciare indietro nessun obiettivo. Con la Lazio non è stata una botta di vita. Pur loro essendo una formazione abbastanza mediocre, hanno messo in campo tutte le forze come fosse la partita della vita, forti di uno stadio pieno grazie soprattutto alla presenza massiccia dei tifosi bianconeri. Sul piano dell’intensità è stato un buono spettacolo. Sul piano del gioco così così. Sul piano delle occasioni gol direi che ce ne siamo mangiate troppe. Sarebbe stato assai piu’ giusto un risultato piu’ tondo visto che Neto non ha fatto alcuna parata questo si. L’unico che è stato un poco vivace dei loro e a cui abbiamo faticato a metter la museruola è stato Keita.

Fra tutti si è distinto Chiellini in un ottimo stato di forma mentre sia Zaza che Morata pur lottando tantissimo su un campo pesante quasi mai sono stati precisi. A Simone va dato il merito di aver creato l’occasione del gol con quel palo su tiro a giro ma va anche detto che si è fatto trascinare stupidamente in una rissa post partita da Lulic. Tenga i nervi ben calmi perchè questi comportamenti alla Juve non piacciono e non sono tollerati. Questo è il consiglio che gli do. Fantastico Dybala , davvero in uno stato di grazia. In 5 minuti fa impazzire tutta la difesa laziale e si procura ben due occasioni da gol e ovviamente benissimo Lichtsteiner che si è fatto trovare al posto giusto al momento giusto. Si è distinto anche l’arbitro. Devo dire insufficnete. Ha tollerato di tutto da tal Mauricio riusciendo ad ammonirlo al 53mo quando meritava per lo meno tre ammonizioni già nel primo tempo. Sorvola anche su un rigore con relativa espulsione su Morata. Non contento concede di tutto di piu’ a Lulic anche lui già ammonito e autore di ogni tipo di rissa e o provocazione. Infine si sono distinti i telcronisti Rai veramente vergognosi. Non si vedevano ma si percepiva avessero le sciarpe al collo biancoazzurre. Ok siamo vincenti e non siamo simpatici pero’ un minimo di professionalità visto che il canone lo paghiamo pure noi gobbi.

In semifinale troveremo l’inter e devo dire sono contento. Principalemente perchè a San Siro i nostri tifosi possono andare cosa che non avviene al San Paolo, poi perchè sempre a Milano il nostro pulman non è preso d’assalto come a Napoli e poi perchè devo dire i Napolisti hanno dimostrato ancora una volta la loro pochezza con quella coda finale Mancini- Sarri . Qualcuno s’è dissociato. Menomale. Sarri a mio modo di vedere non ha alcuna giustificazione. Ora non mi interessa se sarà punito per tre giornate o tre mesi, in ogni caso noi cercheremo di vincere lo scudetto, tuttavia va punito perchè tutta questa tifoseria è abbastanza pesante quando si tratta di insulti nei loro confronti e di piagnistei sugli italiani cattivoni razzisti nei loro confronti. E i nostri tifosi ne sanno qualcosa visto che piu’ di qualche volta abbiamo subito squalifiche a causa di questo. Dicevo Sarri ha sbagliato e va punito e non mi fa assolutamente nessuna pena. Lui come Garcia (oggi Spalletti) allena in una polveriera e si stà amalgamando al clima che gli sta attorno. Il loro errore è adeguarsi a quell’ambiente dimenticando di esser se stessi. Li quando si perde non si cerca una soluzione si cerca una scusa. Ieri hanno perso una partita dopo tante e guarda caso è venuto fuori un casino. Che combinazione. Non prendete le parti dei napolisti in quanto Mancini non è un simpaticone. Sono abbastanza bravi a rigirare le frittate da soli e sanno benissimo fare del vittimismo una ragione di vita. Se li assecondate fra qualche giorno verrà fuori che è stato Mancini a dare del gay a Sarri.

Pagelle Lazio Juventus 0-1 Coppa Italia.

lazio juve

Di Alessandro Magno

 

Neto 6 Niente di eccezionale. Sicuro. La Lazio non lo impegna mai. Lui si fa trovare puntuale nelle uscite in presa alta. Qualcosa da rivedere con i piedi.

Caceres 6,5 Parte male facendosi sfuggire keita un paio di volte e nella prima a momenti ci scappa il gol poi una volta prese le misure fa una grande prestazione.

Bonucci 6,5 Come Caceres patisce un poco Keita all’inizio mentre va decisamente meglio su Klose. Comunque senza grandi sbavature.

Chiellini 7 In uno stato di forma eccellente. Non sbaglia nulla in difesa e piu’ di qualche volta si sgancia in avanti. Fra i migliori.

Lichtesteiner 7 Lascia un poco a Caceres l’incombebza di difendere ma sulla fascia destra è un bel martello per tutto l’incontro fino all’apoteosi del gol finale. Da ex . Esultando.

Sturaro 6 Tantissimo lavoro sporco ma sempre poco lucido in fase di impostazione. Un occasione mezza sprecata. Da lui ci si aspetta di piu’.

Marchisio 6,5 Utilissimo e spesso piu’ sesto difensore. La sua presenza davantia alla difesa non consente a nessuno dei tiratori della Lazio di andare al tiro da fuori. Lascia l’incombenza di attaccare a Pogba.

Pogba 6,5 Aperture illuminanti e dormite plateali. Gioia e dolore di questa partita. Quando capirà che bisogna incidere oltre che fare i balletti?

Alex Sandro 6,5 Un paio di dormite anche per lui ma a differenza di Caceres nel secondo tempo. Nell’insieme pero’ ottimo sia in difesa che soprattutto in attacco.

Morata 6 Una prova al solito di grande sacrificio che sicuramente meriterebbe un mezzo voto in piu’ se non sbagliasse un gol facile facile. Deve ritrovare la via della rete perchè si vede che non è sereno.

Zaza 6,5 Lotta sgomita il campo pesante ne esalta la fisicità. E’ in formissima e si vede. Da un suo gran tiro a giro che meritava il gol scaturisce il nostro vantaggio. Evitabile la rissa finale.

Mandzukic 6 Entra ed aiuta la squadra a portare a casa il risultato.

Cuadrado sv Dieci minuti qualche errore un po di vivacità.

Dybala sv Pochi minuti a conferma che è in uno stato di grazia.

Arbitro 5 Tutto concentrato a non fare favori alla Juve non amonisce per ben tre volte Mauricio nel primo tempo fa idem con Liaic nel secondo. Non concede un rigore e anche li forse c’è un rosso per fallo su Morata. Alla fine se non ci fosse la tecnologia non darebbe neppure il gol. Ponzio Pilato.

Juventus 6,5 Primo tempo da sufficienza. Secondo da sette ma con troppi gol sprecati. Buona la fase difensiva. E’ mancato proprio solo il colpo del Ko.

Allegri 6,5 Fa ruotare un poco di giocatori e passa alle semifinali contro una Lazio con il coltello fra i denti. Nel secondo tempo si sono viste anche buone geometrie.

Udinese annientata e decima vittoria di fila.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Bene dai , ci siamo salvati con 18 giornate d’anticipo. 40 punti superati con buona pace di tutti. Ora possiamo dedicarci ad altri obiettivi. Ovviamente è una battuta. Certo saranno rimasti malissimo tutti quelli che pregavano e speravano in un campionato senza la Juve fra i maroni. E invece come dice Vasco: ”Noi siamo ancora qua”. E il Napoli se vorra vincere il Campionato dovrà vedersela con noi. Loro non sono abituati a questa classifica potrebbero avere un poco di vertigini. Il male di alta classifica invece noi non lo conosciamo. Loro da ora in avanti avranno il grandissimo problema che è questo grande entusiasmo del loro pubblico che fa si che a ogni Domenica vittoriosa corrisponda una festa scudetto. 18 feste sono tante. Noi invece a differenza loro festeggiamo eventualmente solo alla fine e nel fra tempo lavoriamo sodo. Da questa lotta scudetto che si sta delineando mi pare di poter dire che pian piano stanno uscendo l’Inter e la Fiorentina. I primi sono li grazie a san culovic perchè hanno per lo meno 5-6 punti in piu’ di quello che il loro gioco meriterebbe, la Fiorentina invece è li soprattutto grazie alla bravura del suo tecnico, bravo a tirare fuori il meglio da quella rosa. Purtroppo anche lui come del resto tutti , non è abilitato a fare i miracoli, per cui se i viola andassero come credo in Europa League credo che per loro sia già tanta roba.

A Udine la Juventus è scesa in campo col piglio giusto. Eccetto la difesa che ha fatto qualche mezzo svarione nei primi minuti tutti gli altri hanno risposto per le rime all’ottima prestazione del Napoli contro il Sassuolo. 3-0 in venticinque minuti e squadra in superiorità numerica. Alla fine è stata una passeggiata contro una squadra che aveva osato batterci allo Juventus Stadium con un gol che sapeva veramente di beffa. Fu sicuramente una sconfitta immeritata ma diede il via a quella mini crisi di inizio anno che ci costò diversi punti in classifica e il dover recuperare poi con questa grande rimonta.

Non ci sono appunti particolari da fare sulla partita, se non che personalemente data la scarsa vena di Morata e la prestazione poco convincente di Mandzukic, al rientro da un infortunio avrei preferito e ritenuto giusto, dare una chanse da titolare a Zaza. Per il resto ottimi Khedira e Alex Sandro. Molto buoni Marchisio, Asamoah, Buffon e Lichtsteiner. Superlativo, eccellente, sopra gli scudi Dybala. L’Udinese è stata asfaltata. Di Natale ovvero colui che non gioca mai contro il Napoli pur non avendo mai giocato per il Napoli, completamente annullato. Puo’ andare a mettersi nel museo delle cere insieme a Cassano con buona pace di tutti. Come diceva il guerriero Vidal: noi non si molla un cazzo!

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